Magra consolazione


Scritto da Cinzia Fresia

Spero di non espormi al pubblico ludibrio, se non riesco a trovare in questa prestazione, al limite dell’imbarazzante, il bicchiere mezzo pieno, ma forse c’e’, non abbiamo perso … che magra consolazione.
Eppure, per come e’ andata la partita dobbiamo accontentarci di questo.
Confesso che non so da dove cominciare, e aveva ragione Gigi Buffon ad aver le sue perplessita’ sui portoghesi.
La squadra in bianco e verde, consapevoli di non essere eccezionali nella tattica, l’hanno buttata sul fisico, correvano come dei dannati, e se avete fatto caso, ci assalivano sempre da dietro, sorprendendoci.
L’unica loro arma, e’ stata quella, e caspita! Ha funzionato, correvano cosi veloce che i nostri non riuscivano neppure a ragionare, un altra causa e’ stata un arbitraggio troppo di parte.
Mentre prendevano a botte Dybala finche’ in campo, dov’era l’arbitro? In bagno?
Con questo non voglio giustificare i pasticci, gli errori, ma soprattutto le incomprensioni accadute per tutta la durata del match.
La solita voragine in difesa ci e’ costato il gol, ma il principale imputato non e’ solo il reparto difensivo, Mandzukic, Dybala, Khedira, Alex Sandro, dove siete?
Paulo non e’ piu’ lui, non e’ presente, e come se, di quell’enfant prodige, ricco di appeal e talento non ci sia piu’ traccia, impreciso e sempre fuori posto e per nulla creativo, Paulo sta attraversando una fase calante, la coppia Dybala e Higuain l’anno scorso era la piu’ forte del campionato, che ha piegato niente po’ po’ di meno una squadra chiamata Barcellona, Il sodalizio si e’ esaurito, Paulo e’ disorientato, e’ evidente che l’ambiente non gli sia piu’ congeniale.
Alex Sandro, l’anno scorso devastante e determinante, oggi, e’ uno spettro, un’anima in pena senza meta.
Lasciando da parte il risultato per un attimo, non c’e’ nulla di bello e al contrario trovo alquanto preoccupante la condizione mentale dei giocatori.
Ma cosa sta succedendo?
Una squadra come la Juventus, a dire di molti, piu’ forte dell’anno scorso,
Entra in crisi cosi di frequente da lasciarci senza parole, pare un gruppo allo sfacelo, totalmente privo di dialogo.
Ed ecco che diventa superfluo oggi pensare ai trofei, la Juventus deve tornare come prima, Il gruppo deve essere unito e affidabile.

Tornando al risultato, un pareggio non chiude la possibilita’ alla Juventus di qualificarsi, bene, ma in quali condizioni? Abbismo le risorse fisiche e psicologiche per provarci?
E perche’ i nostri sul piano atletico non sono a livello degli altri?
Massimiliano Allegri si trovera’ a dover fornire delle risposte, e conseguenti possibili soluzioni, anche di fronte alla societa’.
Non e’ ammissibile che in un ambiente come la Juventus non si riesca a porre fine ai conflitti tra giocatori, perche’ evidente, che lo spogliatoio non e’ piu’ quello di prima e se si e’ rotto qualcosa, si deve trovare al piu’ presto la soluzione.
Remare contro l’allenatore o non fare il prorprio dovere in campo sono atteggiamemti non graditi alla societa’, i cui ricatti non sono mai piaciuti.

  1. LA NOTTE DELLE STREGHE

    Ciao Cinzia, è la Coppa…la Champions è una Strega.
    Ieri sera non solo per noi ma anche per parecchie altre squadre la serata è andata di traverso…vedi Barcellona, Atletico, Chelsea e per il Bayern solo nel finale…etcetera.

    Eppure sembrava la serata ideale…pronti via…partiamo con almeno 9 uomini oltre la metà campo avversaria…nei primi 20 minuti possesso palla per noi vicino al 64%…poi la disgraziata parata di Buffon…ma già avevamo perso terreno senza perdere però il possesso del pallone.

    Addio, dico, invece dopo 2 minuti si poteva pareggiare con Khedira colpo di testa fuori di poco.

    Il secondo tempo un po’ meglio perché peggio del primo non si poteva…finalmente il tanto stregato pareggio e alla fine si poteva anche vincere…meglio così almeno drizzeremo le orecchie per stare in campana.

    La coppa è questa…il Barça è passata con lo Sporting con una autorete…ieri sera ha pareggiato in Grecia…e parliamo degli extraterrestri.

    Ma le streghe fanno i dispetti a tutti anche a quelli che si chiamano Messi.

    Come si dice: la patria vuole sacrifici e ti chiama.
    Armi e bagagli e sono pronto a partire sul fronte dell’Allianz Stadium.

    Forza Giulietta

    • andrea (the original)

      Non lo so Amico mio, io credo che partire dai risultati altrui per accomunarci nel male e magari trascurarli quando sono buoni rischi di fuorviarci.
      Non è in discussione la possibilità che si possa anche pareggiare o perdere, in Coppa come in Campionato.
      E’ in discussione il modo in cui questo avviene, la costante rinuncia a un gioco offensivo anche contro avversari più deboli, la mentalità sparagnina per cui si va a Lisbona come in molti altri campi, a traccheggiare in attesa dell’occasione giusta.
      Ma si può accettare una roba del genere da una squadra che ha fatto due finali di Champions in 3 anni e che viene ritenuta tra i top club europei? E soprattutto si può accettare che questa sia una costante da una squadra che ambisce a esserlo?
      Il primo tempo della Juve è vergognoso, lo sarebbe stato anche senza prendere gol. Il secondo tempo è con l’acqua alla gola, ci mancherebbe non fosse un pò più offensivo.
      Ma perchè ridurci a questo?

      E i rilievi di Cinzia mi sembrano l’effetto di questa mentalità: arrivare a maledire anche Mandzukic a me fa incaxxare il doppio, perchè quel giocatore lo adoro ma diamine, ci sono figli e figliastri. Lui da soluzione tampone per 4 mesi è diventato tarzino titolare, intoccabile..e dopo aver comprato una batteria di esterni. Perchè deve giocare sempre? Perchè lui difende? Ma lui è un attaccante cacchio e da esterno oltre a difendere fino a sfinirsi non può. Un esterno deve essere veloce, da quando esiste il pallone è così no?
      Gireranno i maroni a qualcuno per questo no?
      Vuole essere un esempio, per descrivere la mentalità della Juve di Allegri.

      • Sugli esterni veloci sono d’accordissimo. Gli esterni devono saper saltare l’uomo, magari anche allungandosi il pallone r saltarmi in velocità, andare sul fondo e mettere cross tesi e non palombelle che ci mettono secoli s scendere. Su questo concordo e, se permettete, ne so qualcosina.

      • Ma no, Andrea, non parto per scusare nulla della partita di ieri, si è giocato male, punto.

        Ma è la realtà attuale di quasi tutte le squadre, me ne devi dare atto, il Barça ieri è andato in barca veramente…e noi in Grecia non passeggeremo…specialmente se c’è per loro un piccolo spiraglio per accedere nell’altra coppa.

        La Juve, come dici, in tre anni accede a due finali, non ha dimostrato quello ?
        Ma nemmeno quelle che l’hanno vinta la coppa nonhanno brillato fino ad ora…forse il PSG in cima a tutte.

        Insomma, Amico mio, tu andavi ad immaginarti che il Qarabac pareggiasse con l’Atletico (magari qualcuno si sta arricchendo con le scommesse) ?
        Oppure tali squadrette tanto scarse non sono e se la giocano visto che c’è tutto da guadagnare e nulla da perdere ?

        Non è vero che i campi difficili non esistono o che non debbano esistere…in questo caso si andrebbe a farsi friggere la storia dello Juventus Stadium o come una volta quello del Bilbao…non da meno, direi, l’Olympiacos.

        Visti i risultati del nostro girone di ieri nulla è perduto compreso il primo posto…cosa orribile non qualificarsi per nulla.

        Forza Giulietta

  2. andrea (the original)

    Quale ludibrio Cinzia?
    Io ci esporrei tutti coloro che stanno facendo il male della Juve, non te e che davvero sono diventati grotteschi.
    Uno a caso: il direttore di Juve Channel. Ieri appena iniziato il post partita, senza che nessuno glelo avesse chiesto, ha iniziato a sciorinare una serie di invettive su chi criticava (non erano ancora arrivate le critiche), con la solita litania per cui il Barcellona ha pareggiato, l’Atletico idem.

    E’che qui si continua a ragionare sulla base del risultato e questo sta rovinando tutto: è inammissibile, a prescindere dal risultato, che dovendo vincere e contro una squadra scarsissima (un solo giocatore dello Sporting che giocherebbe nelle prime 8 squadre di Serie A non lo trovo) si va a gestire, aspettando l’occasione giusta, che puntualmente invece si trasforma in un conto alla rovescia con l’acqua alla gola.

    E allora mi chiedo: con questo tipo di mentalità non è normale che poi si verifichino le cose che hai detto? Che il gruppo sembri sfaldato, che Sandro volesse andarsene in estate, che Dybala faccia la star, che Mandzukic si rompa le scatole di quel ruolo da terzino aggiunto, che Cuadrado debba fare la guardia del corpo di De Sciglio invece di fare l’ala?
    E soprattutto: non si vedeva già lo scorso anno questo malcontento, nascosto dietro la str.zata per cui vincere è l’unica cosa che conta?

    Passeremo il turno probabilmente sì e allora? Sono queste le risposte di Allegri e dell’ambiente Juve? Che diamine mi importa di passare un turno se poi a fine anno c’è la fila per chiedere la cessione, come Bonucci e Alves e si rischia di sfaldare una squadra diventata negli anni, grazie alla Società, qualitativamente fortissima?
    Perchè la Società si è seduta dopo aver raggiunto certi livelli proprio grazie alla visione innovativa?

    Io lo grido forte e non me ne frega una cippa di essere sbeffeggiato se passiamo il turno, facciamo il grande slam o roba di questo genere, nè citandomi i 6 anni di vittorie.
    Quello è il passato, peraltro anche celebrato e ti dirò, preferivo non vincere lo scorso anno pur di non pagare il prezzo della staticità.
    Perchè Buffon e i senatori sembrano ormai impregnati, anche nelle dichiarazioni, da questa mentalità risparmiosa di Allegri ed è chiaro che i nuovi non ci stiano a dover sempre difendere, gestire, amministrare.

  3. Cinzia hai messo tantissima carne al fuoco.

    Sospendo l’analisi generale che nasce da Cardiff e che non è stata risolta.

    Ieri la Juve ha cominciato alla grande. Ritmo e pressing. Poi però si è spenta ed ha ricominciato con un possesso sterile del pallone. Il gol ha fatto saltare i piani e la juve si è ritrovata con la necessità, non più di gestire un risultato che prima o poi sarebbe arrivato, ma di fare la partita.
    Questo i nostri non lo sanno fare. Almeno in CL, in campionato contro l’udinese è un’altra cosa.
    Il problema è e resta l’atteggiamento tattico che stà soffocando la squadra.
    Il problema è che non giochiamo a calcio. In coppa nessuna tattica. Testa bassa e via.
    Purtroppo le parole di Allegri e di Buffon nel dopo milan mi hanno profondamente deluso.

    Ciao. Luca

    • andrea (the original)

      Non nasce da Cardiff Luca.
      Ci sono tante testimonianze autorevoli nel mondo dello sport che affermano come i margini di miglioramento vadano ricercati quando si vince..troppo facile e anche poco produttivo farlo quando non si vince.
      Nasce da molto prima, da quando si vantava il primo posto in campionato fino a Febbraio, per accorgersi che quel campionato continuando in quel modo non si vinceva.
      E continua quando, dopo aver pur inserito tanti giocatori offensivi, non si è pensato a un gioco, anzi si è pensato che il gioco fosse roba per trastullatori perdenti.

    • Luca, ma la Juve ieri ha cominciato alla grande o no? X chi come me non ha visto la partita mi state facendo girare la testa🙃🙃🙃😜. Mio figlio che l’ha vista ha usato 2 termini x ogni tempo. Schifo x il primo, dominato x il secondo.

    • Luca, io non parlerei di dominio del secondo tempo, ha reagito quando (finalmente) è entrato Douglas Costa, ma sostanzialmente, non ha cambiato di molto, una partita concepita male da subito.
      Vi siete accorti che i nostri dopo quindici minuti hanno “la lingua di fuori” qualcosa non funziona, lo sporting li ha presi letteralmente a botte.

  4. MENTALITÀ DECREPITA

    Temo che la narcotizzazione delle mentalità di questa squadra abbia raggiunto limiti ormai indecifrabili.
    A domanda specifica di un giornalista a Buffon:
    -Giocate per vincere a Lisbona ?
    mi sarei aspettato una risposta scontata, tipo :
    -Certo, la Juve è una squadra che scende in campo sempre per vincere.

    Invece il buon Gigi, cominciava a incespicare sui verbi, ho sentito “amministrare”, “pazienza”, “aspettare”, “gestire”, tutte parole affastellate confusamente. Ed ho capito in quel momento che partita avrebbe giocato la Juve.

    Stranamente tutti citano le altre squadre che hanno giocato ieri sera. E incredibilmente dimenticano l’altra italiana, la Roma, che ha dato una lezione di gioco, di maturità e di carattere al Chelsea di Antonio Conte, l’uomo che scolpisce carattere nelle proprie squadre.

    Ma parlare oggi, dopo una prestazione del genere, della Juve, francamente è sparare sulla croce rossa.
    Siamo figli di una mentalità decrepita, attendista e conservativa, rinnegata da tutte le squadre che giocano a certi livelli in Europa, perfino dai carneadi greci, che si battono in 10 come leoni a Madrid.

    Buona giornata.

  5. Ragazzi, però, non si può trovare la colpa solo ed esclusivamente ad una persona sola, cioè Allegri. Io lo sapete, non ne faccio mistero, che a me non piace come allenatore, però è il nostro allenatore, quindi c’è lui, e sbaglia, ha sempre sbagliato ma vince perchè la Juventus ha giocatori forti, vinceva prima e tutto sommato vince anche ora. Anche i singoli devono reagire, la Juventus non può tollerare che Dybala vaghi come un “ragazzetto” alla ricerca del pallone, Sandro perda di continuo la palla, Cuadrado idem .. E’ questo il preoccupante. Chiaro che i più vecchi si schierino con l’allenatore per tanti motivi, anche geografici.

    • andrea (the original)

      Beh intanto, giustamente, le responsabilità vanno condivise, in questo caso con chi lo ha confermato in nome dei risultato ottenuto e della presunzione che il risultato fosse l’unico riscontro.
      Tieni conto che a differenza tua io sono convinto ci sia moltissimo di Allegri nelle prime due annate, quando ha dato un profilo top a una squadra che Conte riteneva scarsa e quando ha vinto con una fantastica rimonta, pur disponendo di una squadra indebolita da cessioni di valore incalcolabile.
      Ma poi no, quando gli hanno dato una squadra diversa lui è rimasto lo stesso sul suo modo di intendere il calcio.
      E chiedere ai giocatori di reagire, per quanto legittimo, non so dove porti: abbiamo una squadra tecnica ma fragile o meglio, la personalità ce l’hanno i senatori, che pare sposino però il calcio sparagnino di Allegri così come hai detto tu.
      Insomma anche a me sembra vi siano due correnti nello spogliatoio e questo sappiamo quali effetti deleteri produca.
      La parte coraggiosa è schiacciata e insofferente perchè la Juve non ha un calcio da proporre e perchè, nel momento in cui entra nella mentalità l’avarizia, si innesca una paura di tutto e tutti.

  6. Non c’e logica nel primo tempo di Sporting Juve e non cerco motivi del disastro. Era la notte di Halloween per richiamare una macabra festa americana dove gli uomini in giallo erano dei morti viventi. Il non gioco è durato 20’ poi i portoghesi si sono risvegliati ed al primo affondo hanno fatto gol e sulla seconda ripartenza, dopo liscio di Mandzukic, un rimpallo ha evitato un’altra rete. Non ricordo altre situazioni di calcio giocato fino al fischio arbitrale della fine del tempo. Uomini in giallo ovvero la Juve zero tiri in porta e che la partita fosse vissuta solamente su quei due affondo dello Sporting lo dice uno sterile possesso palla juventina.
    Nel secondo tempo le cose sono cambiate e si è raggiunto un pareggio che serve o non serve, lo si capirà al completamento delle partite del girone che ora sono non semplici da affrontare e potevano contare zero se avessimo voluto segnare almeno un altro gol. La situazione creata da questo pareggio ci complica anche le partite di campionato che sono correlate alla Champions ma d’altronde chi è colpa del suo mal…. ecc. ecc..
    C’è chi sicuramente cercherà di dare un significato a questa partita, certamente negativo ma dire dell’ovvio non serve parlare. Quando una intera squadra non esiste per un tempo c’e poco da dire se non sfogare la propria delusione e fare congetture conta come il risultato della partita al momento, cioè zero assoluto.

  7. Alessandro Magno

    Una cosa è certa Allegri nelle interviste post partita ha detto cose molto chiare tipo che non voleva che si giocasse cosi il primo tempo e che nel finale si doveva provare maggiormente a vincere perche le 2 partite a venire potrebbero esser assai complicate.
    Allora io dico visto che non credo che Allegri ci prenda per i fondelli: se la squadra non fa quello che gli chiede il mister perchè?

    • Mah … Ho la sensazione che confondi la causa con l’effetto caro Benny.
      È un secolo che le parole di Allegri -prima e dopo le partite- non corrispondono a quello che gli umani vedono in campo.
      Tipo : dobbiamo migliorare tecnicamente. E puntualmente la tecnica è in gran parte confinata in panchina.
      La sconfinata “partita” del Manzo è un insulto al calcio.
      Era e resta una posizione tampone. Pensarla come “sistema” è pazzesco. Perché alla lunga destabilizza il giocatore.
      Ma non lo diciamo noi.
      Lo dice spietatamente il campo.

      Ciao.

    • andrea (the original)

      Eh Benedetto, questo se possibile è ancor più grave e, da quando esiste il calcio si chiama “allenatore che non ha in pugno la squadra” no?
      E, per quel poco che ne possa capire io (visto che in questo caso non parliamo di tattica) è l’unica ragione per cui oggettivamente si deve cambiare allenatore..ma oggi non è possibile farlo.
      Per questo fino allo sfinimento dirò che si doveva cambiare a fine estate, perchè Allegri non aveva in mano la squadra già lo scorso anno.

      Lui non è che non voglia vincere, ci mancherebbe: è che ha inculcato, trovando terreno fertile nei senatori (e si capisce dalle loro dichiarazioni) un modo per provare a vincere obsoleto, che cozza con il calcio attuale, in cui tutti ti aggrediscono, specie se non la fai tu.

      • Alessandro Magno

        Io a parte con lippi e qualche volta con allegri ho visto sempre una juve con il braccino in europa.

  8. Analisi che condivido. Dybala è rabbuiato, Sandro un disastro, ma siamo proprio convinti di non averlo sopravvalutato? e Allegri che continua a dire che aspetta marzo e le ultime 5 giornate di campionato. Credo che continuando a fornire certe prestazioni, faremo fatica a entrare nelle 4 che andranno in Champions, perché Napoli Inter Roma e Lazio stanno giocando meglio e in questo torneo perdere punti vuol dire non riuscire più a recuperare, visto il livello tecnico di alcune squadre. Sono sempre più convinto che dopo Cardiff si sia rotto qualcosa e che quel qualcosa andava trattato diversamente e non con la sostituzione di Alves e Bonucci con De Sciglio e Howedes. Penso anche che Allegri non abbia lo spogliatoio in mano e che ogni gruppetto di giocatori faccia i cavoli propri….. Ora probabilmente ci andremo a giocare la qualificazione in Grecia, in un campo simil Galatasaray di passata memoria e questa partita si giocherà nel bel mezzo delle sfide con Napoli e Inter… Speriamo in bene…

  9. Beh, xrò una cosa bisogna dirla. Le statistiche, usate nella partita col Milan x dimostrare che è stata una partita alla pari lasciano il tempo che trovano, altrimenti bisogna usarle sempre e ieri hanno detto: Possesso a favore 66,3-34,7. Tiri totali favorevoli 16-5. Tiri in porta favorevoli 5-2. Queste sembrerebbero statistiche non di una partita dominata ma stradominata ma da quello che leggo tutto è stato – che questo. Conta + quello che uno vede che le statistiche.

    • Wscirea, c’è stato un primo tempo che non riguardava una partita di calcio, un possesso palla sterile con zero tiri in porta per catenaccio a tripla mandata dello Sporting con una incapacità assoluta dei nostri di poter far breccia nelle retrovie avversarie. Spazi chiusi dove l’errore tecnico nel passaggio era cosa semplice da fare perché come detto non c’era spazio a disposizione e la manovra dei nostri era lenta e vessata. Lenta sulle ali e vessata dai falli su Dybala che peraltro non giocava con gioia ma con timorosa svogliatezza.
      Il secondo tempo è stato diverso meno abulico più pressante da parte dei nostri ma Alex Sandro da una parte e Cuadrado dall’altra non la spuntavano nei dualismi personali di 18 dribbling tentati solo 8 sono andati a buon fine e per Cuadrado di 8 solo 2, poca cosa. Su undici uomini solo De Sciglio ed Higuain viaggiavano sopra la sufficienza e per nostra fortuna nel secondo tempo è nettamente migliorata la forza di squadra. Sono aumentati vertiginosamente i tiri in porta a nostro favore ma il loro portiere si è dimostrato quasi insuperabile. Alla fine l’arretramento a terzino di Cuadrado è stata la mossa vincente e su passaggio in area dettato da Higuain e facilitato per Cuadrado che veniva da lontano si è raggiunto il pareggio che ci da la sicurezza di avere ancora nelle nostre mani la qualificazione per il passaggio del turno.

    • Alessandro Magno

      Ieri è stata una partita alla pari un tempo per parte. Credo nessuno dica il contrario

  10. Raga, però, non va bene che la società stia a guardare, e lasci questo pasticcio sulle spalle di un uomo solo. Puo’ essere che ci siano insiti problemi personali dei giocatori, ma sono troppi per andare in campo e comportarsi male.
    Dybala manca .. caspita se manca, mancano le sue giocate, la giovinezza, l’entusiasmo che tira gli altri.

  11. Era dai tempi di Del Neri che una partita mi innervosisse nel guardarla.
    Allo Sporting ieri sera mancavano 4 titolarissimi.
    Squadra svogliata,presuntuosa e sfilacciata.
    Così non va bene.

  12. Constato che si continuano a non considerare le giornate storte che purtroppo nel calcio ci sono e possono decidere per l’esito di un mancato obiettivo raggiunto. Però vorrei che costoro che imperversano con le negatività del gioco tenessero poi memoria degli obiettivi raggiunti e non li scaricassero con una fortuna persistente che li ha fatti conseguire.
    In tutte le cose ci vuole equilibrio e non fare di una certa critica il mezzo di sfida per ritenere vincenti i propri convincimenti che ahimè per costoro si sono fino ad oggi dimostrati perdenti. Perché il metro di misura, piaccia o non piaccia, rimangono gli obiettivi raggiunti ed in mancanza i progressi ottenuti nel ranking europeo. Scudetti della gestione Allegri 3 consecutivi come le coppe Italia conseguite. Per il momento conta questo il resto sono chiacchiere.

  13. Al netto della parte sulla tattica – i portoghesi hanno giocato una partita tatticamente perfetta, altro che non eccezionali – l’analisi è condivisibile. Purtroppo stanno venendo meno uomini chiave, Dybala in quest’ultimo periodo, il Pipa precedentemente, Sandro non è mai stato lui, Khedira assente per lungo tempo, difesa che non ha più la sicurezza degli anni passati, ma le cause sono diverse e non si può mettere tutto e tutti nello stesso calderone. Se per Sami è stato un infortunio, per il Pipa una questione di forma, così come per Paulo cose extra-calcistiche e per Sandro onestamente non lo so. Ad Allegri imputo solo una cosa, anche se da fuori è difficile giudicare bene: la difesa, punto di forza da sempre, deve ritrovare compattezza e sicurezza, e per farlo le scelte devono essere chiare e definitive. Il turn over figlio di confusione non fa bene a nessuno. Sulla questione della troppa tecnica relegata in panca sono d’accordo ma sono certo che in allenamento si stiano provando soluzioni diverse da mettere in campo al momento giusto, così come il 4231 lo scorso anno. Cuadrado terzino lo dimostra, lo chiedevano in tanti, ieri seppur per uno spezzone si è visto, credete davvero che sia stata improvvisazione o a Vinovo ci stavano lavorando? Con gli acquisti di quest’anno io continuo a credere che la soluzione migliore sia l’albero di natale, con Pjanic protetto da Khedira e Matuidi e Berna-Dybala dietro al Pipa. Magari lo stanno già provando o magari con l’arretramento di Cuadrado si riesce ad inserire stabilmente D. Costa e magari Berna sulla fascia sinistra, rinunciando a centimetri in favore di imprevedibilità. Massima fiducia al Mister, vero fuoriclasse di questa squadra negli ultimi 3 anni e mezzo, ribaltata ogni anno e sempre vincente. Forza Max.

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