Domenica 4 febbraio 2018 Juventus-Sassuolo Ore 15 Allianz Stadium Torino

scritto da Cinzia Fresia

Dopo la risposta in coppa Italia firmata Buffon e Higuain, la Juventus riprende il suo cammino ricevendo il Sassuolo.
Partita in apparenza semplice per gli uomini di Allegri, i quali devono tenere conto di un attacco “definito a pezzi” per i continui infortuni.
Infatti il tecnico toscano, non si e’ ancora espresso su come schierera’ l’attacco ridotto a causa degli infortuni. Anche Bernardeschi pare a Rischio.

Stare attaccati al Napoli e’ l’obiettivo settimanale della squadra, in attesa che un errore, o uno scivolone dei partonepi ci consents il recupero del primo posto in classifica.

  1. CONTESTAZIONI

    “C’è un inglese, un cinese e un indonesiano che vogliono farci tornare ad essere la barzelletta d’Italia”.
    Questo era lo striscione della curva nerobleau di un inter-Crotone terminata, poi, 3-0.

    Pare che ieri sera, ancor prima del fischio finale, ci sia stata una contestazione alla squadra di Spalletti da parte dei propri sostenitori.

    Mi pare, e non vorrei sbagliare, che Pioli dopo otto partite senza vittorie fu esonerato.
    Vabbè, ma stai a parlà de Pioli…Spalletti è n’antra cosa…infatti qualcuno lo voleva alla Juve.

    Prossima partita in casa dell’inter potremmo leggere qualche altro striscione, magari: c’è un cinese, un argentino e un toscano che ci stanno facendo continuare ad essere la barzelletta dell’Italia pallonara.

    Buona domenica.

    • Ciao Max…sono entrato qui stamattina per scrivere:
      “dedicato a tutti coloro che volevano Spalletti al posto di Allegri sulla panchina della Juve”.
      Mi hai preceduto. (Intanto l’ho scritto lo stesso) 😉
      Spal e Crotone totale 2 punti. 10 partite 10 senza vittorie.
      Forza Juve.

  2. Non c’è allenatore che tenga all’inter.
    C’è un retaggio che deve scontare, uno scudetto rubato per volontà di Guido Rossi altro degno interista e la mancata discesa in B calcolata per prescrizione.

  3. —-VAR—-

    Via Allegri Roma o figc

    A Napoli, a Crotone, a Milano lungo film dell’orrore. Una Domenica nera per gli arbitri.

    Gli arbitri, ma anche i giocatori. L’autorete della Spal un classico alla Comunardo Niccolai. Quella del Bologna roba che neppure in uno “ scapoli- ammogliati “ del compianto Villaggio-Fantozzi.

    Il gol di braccio di Cutrone, semplicemente irregolare. Nessuno se n’era accorto. Ma lui, Cutrone (graziato dalla prova tv), sì. Certe esultanze sarebbe meglio evitarle, certe bugie (siparietto finale con Inzaghi) pure: arriva sempre una telecamera che ti sputtana.

    Non parlerò degli altri episodi.

    Ma una complessiva riflessione mi sento di offrirla.

    Ha scritto Paolo Casarin sul “Corriere della Sera“ nella sua rubrica “Fischio Finale“: “Gli arbitri hanno operato senza coerenza e con scelte perfino sorprendenti. La premessa della Var è quella di fornire, alla fine delle partite, il risultato vero, indiscutibile“.

    Signori arbitri: scusatevi. Per la supponenza, la frettolosità, l’inadeguatezza, l’impreparazione tecnica e psicologica. Per quest’ultima, specialmente.

    Scusatevi per esservi fatti trascinare e convincere dall’ambizione pelosa di un uomo disperato.

    Non eravate, non siete e non sarete (in tempi brevi) pronti. Non avete bastanti mezzi. Non avete bastante personale. E quello che avete ha un peccato originale: appartiene alla casta.

    Lo dico agli arbitri, attori e vittime di un esperimento che li sta travolgendo. Rifiutatevi di continuare in questa follia. Un tempo vi davano dei “cornuti“. Adesso vi dichiarano incapaci.

    Siete agnelli sacrificali in un gioco più grande di voi. Giocato nelle stanze dei Palazzi. Dove ogni giocatore ha un paio di assi nel polsino. Immagino vi siate sentiti onorati a fare gli apripista della “rivoluzione“ . Fidatevi: al momento opportuno vi abbandoneranno nella bufera. Siete stati dei gonzi a non capire chi- con questa mossa – ha fatto di conto.

    I “suoi“, conti: mi ingrazio Infantino, investo la categoria di una grande responsabilità, metto sul piatto l’unica riforma che non mi sarà bocciata, offro biada a quanti ormai sono all’asfissia per la tirannia di una sola società, silenzio quanti blaterano di “campionati falsati“.

    Sarà dura uscirne. Ma avete il potere di pretendere di tornare a fare gli arbitri: non le marionette. Alcuni di voi lo stanno già facendo. Perché – detto tra noi – molti di voi proprio non ingoiano il fatto di venire smentiti dal “collega“ piazzato dietro ad un monitor. Perché quel monitor spesso offre immagini parziali. Perché se sei internazionale non ti va di essere smentito da uno che aspira ad esserlo. Perché se sei un giovane, magari ambizioso, ogni tuo errore finisce sul taccuino del designatore. E se ne arbitri dieci e collezioni altrettante correzioni è improbabile tu faccia carriera.

    Ha scritto Mario Sconcerti, sempre sul Corriere della Sera: “L’arbitro si è accorto di aver perso la sua centralità storica dentro alla partita. Questo sta causando una ribellione macchinosa ma evidente ……. Chi è il migliore, il più bravo: chi arbitra o chi controlla? Chi farà più carriera? Questo è il punto: chi va avanti? Gli arbitri non sono un gruppo omogeneo, sono liberi professionisti che detestano avere colleghi davanti. Non sono amici di categoria, fondamentalmente si augurano l’errore dell’altro“ .

    Ero quasi solo, qualche mese fa. Le cose stanno cambiando.

    Pretendete, cari arbitri, di sbagliare da soli. Sbagliano tutti: dirigenti, allenatori, giocatori, giornalisti.

    Ma da voi si pretende la perfezione. La perfezione non è di questo mondo: ribellatevi. Restituiteci un calcio (pur inesatto) corretto nei fondamentali. Oggi non lo è più .

    Ci sarebbe da parlare anche del campionato. Quale? Quello reale o quello virtuale al quale stiamo assistendo ? Pregate Eupalla, cari Nicchi e Rizzoli : pregate che nel più che probabile match scudetto a Torino non accada quanto è accaduto a Milano, a Napoli o a Crotone . Sacrificate alla Dea e pregate. Farà caldo all’Allianz. Auguratevi che non accada un errore “ alla Cutrone” . Il giorno dopo dovreste girare con la scorta.

    Volete la perfezione? Mettete dietro alla macchina un robot. Ma fate attenzione a come lo “impostate“. Fate attenzione al protocollo: sicuri di poter prevedere l’universo mondo della casistica? E quand’anche (ne dubito) poteste, sarebbe ancora“ calcio “ ?

    Tendo ad escludere che il ragioniere di Ponte Lambro lo abbia fatto consapevolmente. Ma quanto ha messo in piedi , rappresenta l’assunto filosofico indagato da Arthur Schopenhauer: tutto e il suo contrario.

    Surreale aspirazione che affonda nell’umana insoddisfazione determinata dalla modernità. Nel relativismo di situazioni in costante divenire.

    “Arbitro cornuto“: oggi è perseguibile.

    Ma fidatevi: persino un Concetto Lo Bello considerava quelle “corna“ una medaglia .

    Buona domenica

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