Sesso Juve e Rock n Roll No.11

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  1. Ho letto con attenzione le parole di Chiellini.

    Tutto bello, tutto giusto, sottoscrivo in toto.

    Vorrei però parlare di quanto detto a proposito di guardiola.

    Ecco che se il titolo inganna, “Guardiola ha rovinato i difensori italiani” in realtà il discorso fatto da Chiellini è più profondo. E’ successo cioè in chiave Guardiola, quanto successe in chiave Sacchi qualche anno prima.

    Cioè due grandi allenatori, che nella storia del calcio lasciano sostanzialmente un prima e un dopo.
    Ma ecco che se la difesa a zona ed il sacchismo, non Sacchi, hanno di fatto eliminato la voglia degli allenatori di insegnare a difendere sull’uomo, ecco che Guardiola ed il guardiolismo, hanno portato gli allenatori italiani a giocare in orizontale, dimenticandosi qualche volta di attaccare per fare un gol.
    Un nuovo modo di difendere è infatti quello di tenere palla anche fine a se stessa, finch’è la palla l’abbiamo noi…
    Ma ecco che Chiellini subito precisa ed è questo il nocciolo della questione, “gli allenatori italiani imitano Guardiola senza averne le conoscenze”.
    E quindi?

    E quindi siamo di fronte allo stesso problema procurato dal sacchismo. Si segue cioè una moda senza per questo averne una conoscenza sufficiente provocando disastri.
    Chi scrive è profondamente convinto che c’è un problema di fondo nelle scuole calcio questo si.
    Ma se al posto di Ventura ci fosse stato un allenatore valido, a misura di Nazionale, cioè, oggi saremo al mondiale, crisi o non crisi di talenti o del sistema calcio.

    La ricetta sarebbe la solita, lavorare con sapienza ognuno in quello che compete, quindi scuole calcio con cura dei fondamentali, e qui i vari sistemi non incidono. Poi in serie A ognuno può creare e adottare il sistema di gioco che preferisce lavorando però su basi definite.

    E quale sarebbe il sistema di gioco?

    Chiaro, quello nel quale si sfruttano al meglio le caratteristiche dei giocatori in rosa.

    Un saluto. Luca

  2. Oh yes, caro Luca. Sottoscrivo in toto tutto quanto hai detto. Ti dirò di più, ai tempi del grande Ajax e quindi dell’Olanda ricordo uno scimmiottare quel tipo di gioco da parte di moltissime squadre italiane con i giocatori che allora erano in voga nel nostro campionato. Non dimentico mai quanti ( allora amici di fede nerazzurra) mi dicevano che Facchetti ( allora mitico ) era meglio di Krooll e che sapeva inserirsi in fascia meglio dell’olandese. Ero ragazzo, ma non mi fu difficile capire che certe caratteristiche di chi ha sempre giocato in un certo modo, puoi far sì che si possa anche adattare a fare dell’altro, ma che non potrà mai, perchè non è nella sua natura diventare quello che non è. Noi in Italia abbiamo la fortuna di essere geniali pure nel calcio, ( non si spiegherebbero i 4 mondiali vinti) lasciamo copiare chi non sa fare altro come i cinesi ad esempio, ma soprattutto lasciamo libero arbitrio al talento degli allenatori e dei calciatori che emergono. Qualche sorpresa verrà sempre fuori in momenti di difficoltà estrema.

  3. A PROPOSITO DI FIORENTINA/JUVE
    Luciano Moggi
    Era sabato 2 aprile 2005 e nella ventosa serata di quel giorno ci lasciava Papa Wojtyla.
    L’Italia e il mondo piangevano la grande perdita dell’amato pontefice.
    Il calcio non poteva onorarlo in altro modo che fermarsi.
    In tanti lo fecero con la mente rivolta al Santo Padre, lontano il pensiero che qualcuno potesse approfittarne.
    Appena il giorno prima, l’Assemblea della Lega Calcio aveva deciso di limitare le spese poiché il movimento era in crisi.
    Le squadre che in quella giornata di campionato dovevano giocare in trasferta erano già arrivate a destinazione, la mia Juve era a Firenze.
    Mi raggiunse telefonicamente il Ministro dell’Interno di allora ma solo per sentire cosa ne pensassi di una eventuale sospensione, non avendo lui alcun potere decisionale in merito.
    Gli risposi che era meglio rimandare tutto al lunedì seguente, proprio per evitare nuovi viaggi e nuove spese, come appunto stabilito in assemblea.
    La giornata fu rinviata, però tutti tornarono a casa per ordine del presidente della Lega, con il recupero fissato qualche settimana dopo.

    Ovviamente non furono sollevate obiezioni, visto che si trattava di un omaggio a Wojtyla.
    Purtroppo un’intercettazione telefonica, uscita poco dopo, smascherò l’opportunismo di quello che doveva essere un nobile gesto di reverenza.
    L’intercettazione riguardava proprio il presidente di Lega ed era diretta al signor Meani, dirigente addetto agli arbitri del Milan: «(…) Quei figli di p… di Moggi e Capello volevano recuperare la partita il giorno dopo (lunedì, ndr) ma io nella mia qualità di presidente l’ho spostata di una settimana… così potremo recuperare Kakà, infortunato, per la trasferta di Siena».

    Parole del presidente di Lega, a quel tempo anche vicepresidente esecutivo del Milan.
    Raccontiamo questo episodio perché fa parte dell’esercizio di potere esercitato nel calcio di quel tempo, di riunioni tra fazioni di dirigenti contrapposte, ognuna per tentare di far eleggere il proprio candidato per poi goderne i benefici.
    È cosi che fu distrutto il calcio nel 2006, con l’invenzione di Calciopoli, proprio nell’anno in cui la Nazionale, composta in gran parte da juventini, allenatore e massaggiatore compresi, vinse il Mondiale.
    E da quel momento il calcio italiano non si è più rialzato, fino al clamoroso epilogo con la Svezia.
    Calciopoli aveva però raggiunto il suo scopo: eliminare la squadra guida (la Juve) e i suoi dirigenti che fino a quel momento avevano tenuto alta l’immagine del movimento.

    I risultati parlano.

    Pure il presidente del Coni non trovò di meglio che associarsi ai più per condannare i pochi “indifesi e derisi” nominando commissario Figc l’avvocato Guido Rossi che cambiò commissioni, tempi e leggi pur di raggiungere lo scopo.
    Di quale estrazione fosse Rossi l’hanno capito tutti: dopo però, mentre in pochi lo sapevano prima dell’incarico.

    Per non dimenticare.
    Barone50 Re degli Indomiti

  4. NON PROVARCI…

    Prima che qualcuno (infiltrato) insinui a qualche recupero juventino…la Juventus in quella partita dovette rinunciare:

    Seri problemi di formazione per Capello che deve rinunciare non solo a Zebina, Ferrara, Kapo e Trezeguet, ma anche ad Emerson che va in tribuna.
    Centrocampo inedito per i bianconeri, in mezzo la coppia Tacchinardi-Pessotto con Camoranesi e Nedved esterni e Del Piero-Ibrahimovic in avanti.

    Buona serata.

  5. Boh….

    ma Cinzia e Benedetto sono scomparsi?

    No perché è un po’ che non ne leggo gli scritti e gli articoli latitano.

    Ora in genere ci sarebbe dovuto essere l’articolo di presentazione …. ma…..

    Ok dai aspetterò il dopo partita, magari ci saranno i voti ed il commento alla gara.

    A meno che si siano tutti fermati sulla Premier :mrgreen: :mrgreen:

    • Ma per vedere un 4 a 4 o 5 a 5 basta vedere scapoli ammogliati.
      Sono partite più avvincenti e non paghi nemmeno 🤑🤪😝 🤩

      • in realtà non è proprio così.

        Comunque le prime 6 fa piacere vederle escluso il man.utd che fa catenaccio.

        le altre sono come le nostre.

        ho visto chievo toro…. che strazio!
        😉

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