Juventine d’assalto Intervista a Carla Gonnelli

In occasione della festa della Donna (anche se usciamo con un giorno di ritardo per questione di opportunità) come ogni anno intervistiamo una Super tifosa Juventina.

La Juventina d’assalto 2018 è Carla Gonnelli,

1. Ciao Carla e grazie di essere con noi per parlare di calcio e Juventus. Inizio chiedendoti, quando ti sei appassionata alla nostra squadra del cuore, la Juventus?

Ciao Cinzia e grazie per avermi definito “super tifosa”! Sono nata juventina!!!! Mio padre e mio nonno erano bianconeri agguerriti e se consideri che il fratello di mio padre è tifoso della Fiorentina ti lascio immaginare le discussioni!!!! Questa passione l’ho solo coltivata e col tempo è cresciuta, tutto qui.

2. In questi anni, qual’è stata la Juve che ti ha maggiormente coinvolta?

Ultimamente la Juve è stata sempre coinvolgente, con l’avvicendarsi degli ultimi due allenatori e con campioni a 5 stelle; lo dimostrano i risultati, c’è poco da dire…Comunque mi sono piaciute la Juventus di Morata e quella attuale, senza alcun dubbio.

3. E’ difficile essere Juventini a Pisa, la provincia in cui vivi?

Ma no nonostante la vicinanza a Firenze. Proporzionalmente in Toscana in generale non credo ci siano così tanti tifosi viola…. anche perché conosco solo quelli juventini!!!!!

4. Higuain, una tua grande passione, cosa ti piace di lui?

D’istinto ti direi cose che a 51 anni non posso più dire!!!! Scherzi a parte…. è un grande campione e non si discute anche se con noi non ha trovato immediatamente il suo ruolo; d’altronde a Napoli i gol li faceva quasi esclusivamente lui e da noi non è così. Mi sembra che con umiltà si sia messo a disposizione di Allegri e della squadra e questo non è da tutti cotali campioni. E’ anche una persona seria sia fuori che in campo. Durante le pause di campionato dovrebbe regolarsi a tavola…si evince che non è così osservando il lato B (e riecco la mia passione di donna….scusate)

5. Avresti mai immaginato Massimiliano Allegri alla guida della Juventus?

Sinceramente no e non mi era neppure molto simpatico. Quando è arrivata la notizia che ci avrebbe allenato lui mi sono trovata persa… non riuscivo a valutare se fosse stato “quello giusto per noi” al di la di tutti i suoi meriti calcistici. Credo che ricorderò sempre quando l’ho visto alla tv seduto in prima fila sul pullman della Juventus uscire da Vinovo con la nostra divisa ed ho esclamato “non è possibile!!!!”. Ma il mondo del calcio è così; io li definisco “mercenari” e quindi tutto è possibile. E’ comunque passato pochissimo tempo dal suo arrivo quando mi sono detta “non giudicare prima di aver visto cosa può fare e dove potrebbe arrivare…. E poi è toscano!!!”. I risultati parlano da soli.

6. Cosa ne pensi di questa annata?

Qualche infortunio di troppo ma abbiamo una rosa da invidiare. Riguardo ai risultati… la finale di Coppa Italia è già cosa nostra, siamo passati col Tottenham ed il campionato è apertissimo…. che dire: le altre squadre non possono che invidiarci (come sempre del resto)

7. Parlando di Champions, ritieni che i mancati risultati siano riferiti alla sfortuna o all’inadeguatezza del calcio italiano?

In altre Nazioni si gioca un calcio diverso ma non dimentichiamo le due finali conquistate! Riguardo alla sfortuna…. ogni partita è unica e va giocata e non sai mai cosa aspettarti.

8. Quale dei nostri avversari, proprio, non sopporti?

Se ti riferisci alle squadre nessuno, non mi interessano gli altri, mi interessa solo la Juve. Se ti riferisci alle tifoserie bisognerebbe aprire un capitolo a se. Certo è che quando vedo che non si rispettano i nostri morti il sangue mi si rivolta nelle vene e vivo dei sentimenti contrastanti…. Cerco solo di non farmi ferire più di tanto dalle offese

9. Carla, il destino ti ha legato alla Juventus per uno dei più tristi e terribili accadimenti riguardanti il calcio, la tragedia dell’Heysel in cui tu sei sopravvissuta, del fatto si è detto tutto, e altrettanto scritto, come stai oggi, dopo anni di convivenza con questa disgrazia?

Fisicamente, col passare degli anni, certe patologie scaturite da quell’incidente si sono aggravate. Psicologicamente adesso è una grossa ferita che è parte di me e ogni tanto si riapre. Non sapevo di quanto questo evento fosse “rispettato” dalla nostra tifoseria fino a quando non mi sono iscritta a Facebook. Avevo avuto sempre la sensazione che nessuno ricordasse ma invece mi si è aperto un mondo; il mondo della nostra tifoseria, quella vera e che ho avuto modo di vivere e conoscere. Il loro rispetto è immenso e al contempo mi sfiora senza mai cadermi addosso. Non sempre ho voglia di parlarne o di ricordare e questo, chi mi conosce, lo sa benissimo e mi rispetta. E stato grazie all’inaugurazione dello Juventus Stadium che ho iniziato a frequentare lo stadio ed ho conosciuto delle persone fantastiche dell’ambiente della tifoseria “calda”, ma protettive nei miei confronti fino, alcune volte,a mettermi in imbarazzo. Riguardo a questo, paradossalmente, la tragedia mi ha portato via tantissimo ma mi ha anche dato tanto.

10. Parliamo di donne, Carla, oggi tu rappresenti la tifoseria femminile bianconera in questo giorno di commemorazione, puoi esprimere un pensiero per la Juventus women?

Stanno andando alla grandissima, al comando della classifica femminile e con 12 vittorie su 12 partite!!!! Spero che mantengano questo ritmo fino alla fine e tengano alta la bandiera con i nostri colori; in fondo siamo noi il sesso forte no??!!!!
FORZA JUVENTUS – FINO ALLA FINE!!!!!

  1. Iuliana Giulia Bodnari

    Un abbraccio a Carla Gonnelli , mi piace quando dice io tengo solo la Juve le altre non m’interssano . Tifare per la nostra Juventus non contro le altre . anch’io faccio cosi . Le donne juventine sono uniche.

  2. Alessandro Magno

    Un caro abbraccio a Carla e a suo marito Giancarlo. Bella intervista

  3. baldasar62

    Intervista piacevole ed articolata confezionata da due JUVENTINE D.O.C..
    Ricambio i saluti Benny. A presto

  4. IL CITY O LO UNITED

    Vorrei tanto un’altra squadra inglese per il quarto di finale…i due Manchester, l’uno vale l’altro…tanti anni fa li eliminammo entrambi andando poi a vincere la coppa…gli rifilammo 5 goal totali due al City e tre allo United subendone solo due uno per squadra e tuttiedue in Inghilterra.

    Le due spagnole le preferisco in semifinale ( se mai dovessimo passare).

    Ovviamente ci sarà da soffrire…chi invece crede di sdraiarsi sul divano e assistere a un documentario di quanto è bella la nostra squadra e rilassarsi, gli consiglierei di cambiare canale e vedersi Don Matteo.

    Questa è la Champions, signori.

  5. Cinzia, complimenti per l’intervista…e complimenti anche alla signora Gonnelli.

  6. Barone😘😘😘

  7. ALESSANDRO ROTA

    Nel 1985 avevo 11 anni, di quella sera ricordo tutto e il tempo non ha mai cancellato… Anzi.
    Sempre nei nostri cuori +39

  8. GLI INGLESI FANNO OOOH

    “Allegri ha fatto delle sostituzioni decisive quando le cose chiaramente non funzionano.
    Pochettino era lì come un coniglio abbagliato dai fari. Differenza tra un allenatore con grande pedigree europeo e un mediocre”.

    Invece di andare allo🏟 andate al🏖…ah ah ah

    • ROMA – «Volevo solo provare a spiegare che una squadra come la Juventus ci ha dato una grande lezione su come comportarsi in queste situazioni. Prima della gara c’era Agnelli e dopo c’erano Agnelli, Marotta e altre persone. Ho visto nel primo tempo come hanno messo pressione all’arbitro, alla fine c’erano due rigori nel primo tempo, due falli di mano, forse c’era il rigore di Vertonghen ma alla fine le cose si bilanciano. Questi sono piccoli dettagli che alla fine contano molto». Così Mauricio Pochettino torna sull’eliminazione subita dal suo Tottenham in Champions League da parte della Juventus, vittoriosa 2-1 a Wembley dopo il 2-2 dell’andata a Torino.
      LA JUVE FA TUTTO PER VINCERE – «Alla Juventus sono specialisti, sono abituati a vincere e mettere pressione all’arbitro. Sono abituati ad avere il loro proprietario nel corridoio, nel tunnel prima e durante la partita, è un club che ha una cultura in base alla quale la società fa di tutto per aiutare la squadra sul campo. E’ una partita di grande importanza che dobbiamo imparare a giocare non solo sul campo, ma anche fuori. Sono due partite separate. Poi, certo, giocatori come Buffon o Chiellini, gente con esperienza di Champions in ogni stagione, con due finali in tre anni, sanno dare qualcosa in più».

  9. Un saluto alle due donne protagoniste dell’ intervista.
    Per Cinzia anche io vivo a Pisa e lavoro a Lucca e ti assicuro che qui ci sono più tifosi juventini che viola.
    Certo quando poi c è Pisa-Lucchese…….

  10. Bella intervista.
    Davvero.

    Detto questo sapete delle mie pulsioni anti-allegri.

    Parto dall’inizio.
    A me Allegri mi è sempre piaciuto. Ha dato molto alla Juve, soprattutto le ha dato quella benedetta mentalità europea che onestamente si era vista solo all’epoca di Lippi.
    Oggi il gruppo è granitico e gli avversari hanno molto da imparare dalla nostra amata.
    I ragazzi componenti la rosa sono fantastici.
    Però il tutto cozza contro un calcio che odio e che di conseguenza mi fa gridare Allegri vattene ad ogni partita.
    Le ultime due esibizioni sono qualcosa di indicibile ed è ormai tutto il campionato che va avanti cosi.
    È stata una forzatura secondo me il rinnovo dopo Cardiff.
    Vedo oggi una squadra frenata dal suo allenatore. Allenatore che da un pò, dal famoso “chi vuole divertirsi vada al circo” mi è diventato veramente antipatico. Ma è dal “bisogna che vadano da uno bravo” che l’idea Allegri provoca un sentimento di insofferenza.

    Questa la mia personalissima storia.

    Ma perchè scrivo ciò?

    Perchè oggi su Top Planet ho scoperto di essere in buona compagnia. Cioè la stampa tutta è schierata con il tecnico, tanto da issarlo a genio della panchina, mentr buona parte dei tifosi bianconeri, pare metà più o meno, non lo sopporta.

    Secondo me l’argomento andrebbe analizzato perchè aquesto punto diventa di estrdmo interesse.

    Tanto più che se prima gli addetti ai lavori, giornalisti in testa accusavano il tifoso di guardare solo al risultato, proprio la vicenda Allegri ci dimostra che è proprio il tifoso a non guardare solo al risultato.
    Anzi!

    Un saluto. Luca

  11. Un saluto a te, caro Luca!

    Allora, sic stantibus rebus, tu vai al circo e divertiti così! Nel frattempo, io mi accontento, è mi diverto – anche soffrendo – why not? – come? VINCENDO!

    Rallegramenti per l’intervista alla tifosa pisana! Una bella e palpitante Amazzone bianconera , non c’è che dire. Da applausi 👏👏👏

    FINO ALLA FINE!🏁💖🏁
    .tomas41-alghero

    • amico mio,

      il discorso che voglio promuovere vuole essere un pò più profondo e complesso.

      “Mi annoio, voglio lo spettacolo”
      “Si vince e si gode”

      No. Non è questo.

      La paura intima di chi critica Allegri parte da un dato: “9 finali giocate, 7 perse”

      Da qui dobbiamo partire.

      E non possiamo chiudere il tutto con la fortuna perchè se su 9 ne perdi 7 il problema esiste e va studiato.

      Ma va studiato tutti assieme ed una volta individuato bisogna scriverlo e gitarlo alla dirigenza.

      Si perchè nel quotidiano spesso si perde la visione generale.

      Il dato di partenza è:
      9 finali giocate 7 perse. È un record. Nessun club in Europa ha giocato così tante finali di coppa perdendone così tante.

      Ed allora esiste un problema filosofico, sulla costruzione della squadra o sulla mentalità che deve essere analizzata.

      Molti dibattono sulla fortuna ma 9 a 7 non può essere spiegato dalla cabala.

      Ed allora bisogna studiare ed analizzare. Ed il finchè vinco godo si infrange sul dato: “9 finali giocate 7 perse”

      Bisogna fermarsi, fare mente locale e pensare.

      È Allegri il problema?
      È la rosa?
      È la qualità dei giocatori o è una rosa male assemblata?

      Vorrei discutere di questo.

      Gli altri discorsi, Allegri vattene o finchè si vince si gode, sinceramente a questo punto mi annoiano.

      Io una mia idea ce l’ho e prende in seria considerazione l’allenatore e lo staff tecnico. Però mi conosci e vorrei sentire pensieri di altri argomentati.

      Si perchè alla fine nella ultime due partite siamo stati ad un passo dal baratro salvo poi scamparla grazie a Dybala Higuain Chiellini e Lich. Quest’ultimo in partenza.

      Ciao. Luca

      • È la Champions caro Luca…si dovrebbe duellare sempre come nell’ultima partita…un po’ di fortuna ci vuole perché è la Champions…gli aiuti domenicali non ci sono, o non ti danno quei rigori solari che la domenica a volte si…è la Champions…potrebbe succedere in una finale quello che è successo mercoledì…e la vai a vincere.
        Gli uomini in campo ti hanno portato 9 volte lì e sette le perdi…è la Champions…
        È la Champions, Luca, è MALEDETTA.
        Ciao.

  12. RIGIOCARE QUEL 5 MAGGIO

    Ei fu…quindi non si può.

    Luis Nazario de Lima, Ronaldo.
    O più semplicemente il ‘Fenomeno‘.
    C’è anche lui a Milano per il 110° compleanno dell’inter.
    L’ex attaccante brasiliano, che in nerazzurro ha militato tra il 1997 e il 2002, è stato scelto come miglior attaccante della storia interista e inserito nella Hall of Fame.

    Ronaldo, con soddisfazione, ha dichiarato: «Sono molto contento di essere qui per i 110 anni dell’inter. E’ un grande onore essere proclamato miglior attaccante della storia di questo club perché qui sono passati grandissimi giocatori.
    È un club con una storia molto bella: è un onore essere a Milano, mi ha dato soddisfazioni incredibili.
    Qui ho imparato e sono cresciuto tantissimo, non solo come calciatore.

    Rigiocherei la partita con la Lazio, potevamo vincere il campionato.

    Abbiamo sbagliato tutte le scelte, sarebbe bello riprovarci».

    Invece io mi sarei aspettato, vista l’importanza della festa, che il vicepresidente Zanetti avesse proclamato la restituzione di quello scudetto che non appartiene a nessun titolo alla squadra dell’inter.

    Mi auguro ancora per molti anni nessuna vostra vittoria in Italia, mi auguro che il Napoli, domani sera, ve le suoni di santa ragione per allontanarvi dalla zona coppe.

    Sempre e solamente anti-interista fino alla fine.
    Barone50 Re degli Indomiti

    • andrea (the original)

      Ma se è scappato come un ladro da Milano..
      😀

      • Ma poi dico, sto fenomeno che dice di essere grato all’inter…il pallone d’oro del ’97 lo ha vinto dopo che aveva giocato per sei mesi al Barça, campione del mondo con il Brasile é diventato dopo che se ne era andato dall’inter…uno scudetto lo avevano vinto ma per incapacità lo hanno perso…grato…ma grato de che ?

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