Se Atene piange, Sparta non ride.

 

Articolo di Alessandro Magno

E’ stato un turno tutto sommato difficile per entrambe le contendenti alla vittoria finale. La Juventus ha faticato moltissimo contro il Benevento. Per il Napoli non è stato certo più facile avere ragione di un ottimo Chievo. La Juventus contro il Benevento ha riscoperto una fragilità difensiva che non si vedeva da moltissime partite (almeno in Campionato). In questo non ha aiutato il turnover necessario che mister Allegri ha dovuto fare, visto che in questi giorni c’è stata di mezzo la Champions. Inoltre se vincere aiuta a vincere non è stato certo semplice ripulirsi dalle scorie che la partita persa nettamente contro il Real aveva lasciato. Mettiamoci qualcuno che non è proprio in uno stato di forma ottimale come Mandzukic, qualcun altro che è abulico da un po’ di tempo come Alex Sandro, e qualcun altro che ha imbarcato la prestazione come Benatia e Rugani e la ricetta per complicarsi la vita è servita. Fortunatamente Dybala ha fatto il Dybala e anche alcuni altri, Pjanic, Cuadrado, Szczesny, Higuain , Douglas Costa hanno risposto presente e la partita è stata condotta in porto anche con risultato abbondante nonostante le difficoltà.

Anche il Napoli ha avuto le sue difficoltà ed è riuscito ad aver ragione di un Chievo gagliardo solo nei minuti finali anche in modo rocambolesco. Se a noi la Coppa porta via energie psicofisiche e si vede (vedi anche Roma che ha perso in casa contro Fiorentina), per il Napoli il problema sembra proprio la rosa corta. Non è un mistero che da loro giocano sempre i soliti 12/13 anche se Sarri questa volta, e credo sia la prima volta in carriera per lui, l’ha vinta con 2 riserve: Milik e Diawara. Potrebbero esser per lui una risorsa in più. A questo punto invece la nostra risorsa potrebbe esser la quasi sicura uscita dalla Champions. Parliamoci chiaro li serve un miracolo. Non so se il Real ha preso mai 3 gol in casa in Champions ma sicuramente so che un passaggio del turno dopo aver subito un 3-0 in casa non è mai riuscito a nessuno. Se poi ci mettiamo che dovrebbe riuscire a noi contro i migliori del mondo direi che è abbastanza difficile. Non è pessimismo è realismo. Da questo punto di vista avere 3 partite in meno da giocare potrebbe voler dire avere più forze fresche per il Campionato.

Per quanto riguarda lo sprint finale , non ho la sfera di cristallo ma considerando che entrambe le squadre non brillano più di tanto in questo periodo, il prossimo, potrebbe esser un turno favorevole alla Juventus. Noi andremo ad affrontare la Samp che ha ancora qualche velleità di qualificazione in EL (in verità poche), ma che non pare venire da un momento particolarmente esaltante. Inoltre noi allo Stadium lasciamo pochi punti a tutti. Il Napoli invece va a giocare a Milano contro un Milan che dopo una bella striscia di risultati utili consecutivi in cui sembrava aver avvicinato la zona Champions, ha subito una battuta di arresto contro di noi e un pareggio nel derby contro l’Inter. Di contro la Fiorentina gli si è avvicinata moltissimo. Ora il Milan è l’ultima qualificata all’EL e la zona Champions è distante ma non lontanissima, perdendo contro il Napoli non gli direbbe addio ma fallirebbe certo un altra possibilità per accorciare visto che l’Inter ha perso ed ora è appaiata con la Lazio. Ma soprattutto non fare punti contro il Napoli significherebbe mettere in serio rischio anche la qualificazione all’EL in quanto hanno subito dietro una lanciatissima Fiorentina che è impegnata in casa contro la Spal. Non credo Gattuso voglia questo quindi mi aspetto soprattutto a Milano una partita tiratissima e chissà che il turno non sia veramente favorevole a noi. Ovviamente sono ipotesi che il campo dovrà confermare, intanto ora andiamo a tentare questo miracolo a Madrid e poi chi vivrà vedrà.

  1. Una grandissima Roma fino ad ora.
    Complimenti.

  2. andrea (the original)

    Solo applausi e ammirazione per la Roma!
    E, consentitemelo, un ulteriore spero ultimo schiaffo per il calcio di Allegri.
    Il coraggio, i ritmi, la velocità, per tutta la partita, possono fare anche il miracolo vista la differenza di valori.
    Noi ad arrovellarci in mille scuse sul mercato, sul centrocampo: la Roma ha centrocampisti lenti come i nostri, un centrale impresentabile come Fazio, poca qualità eccetto Dzeko ma GIOCA A CALCIO.
    Anche sul 3-0 attacca, riparte, non si fa le pippe sulla gestione, sulla difesa, sui ritmi da rallentare, sulla calma..e non subisce un tiro in porta guarda un pò.
    Ormai le evidenze sono troppe, ci sono anche in Italia allenatori moderni, coraggiosi, con idee.
    Restare ancorati alla conservazione è un delitto.

  3. Applausi allora Roma per un’impresa che il campo ha dimostrato meritatissima.
    Aggressività, ripartenze sulle ali e pressing a tutto campo sono state le armi che hanno mandato in tilt la ragnatela del Barcellona.
    Hanno segnato De Rossi e Manolas che in Spagna avevano segnato sì, ma nella propria porta. Il calcio è sempre una favola bella,

    Barcellona e City fuori dalla Champions, evidentemente non è facile mantenere la concentrazione ottimale su due competizioni di così alto livello.

    • Andrea (the original)

      Noi zero tiri in 2 partite con il Barca (e una per loro era una scampagnata).
      Ma per Allegri era normale arrivare secondi.
      Dominati dal Tottenham ma per Allegri abbiamo vinto e i critici devono andare a curarsi.
      O-3 col Real e loro sono i più forti.

      La Roma vince un girone con Chelsea e Atletico, butta fuori con merito il Barca provando ad attaccare anche all’andata.
      Tutte quelle chiacchiere dei perditempo che si preoccupano di giocare invece che di vincere sono proprio i perditempo a non farle. Ai perditempo non interessa chi è l’avversario, se si deve andar fuori si va fuori ma senza paura. I perditempo hanno gamba, non si abbassano mai.
      Ah è vero, stavolta sarà un caso, i perditempo ogni tanto qualche soddisfazione se la tolgono. Per Allegri sarà questa la versione.
      Intanto i perditempo sono secondi in campionato con una squadra neanche avvicinabile alla Juve, i perditempo sono in semifinale di Coppa dei Campioni..i perditempo.

      • Amico mio, ti ricordo che la Roma contro il Chelsea era già fuori dai giochi.
        Questo detto non voglio diminuire la grande prova di ieri sera…anche se dopo qualche minuto poteva stare sotto di un paio di goal … ma certo non lo sbandiero ai sette venti come avete fatto voi sui social.

        Poi fate gli offesi se vi rispondo per le rime ?
        È appena passato un anno, la Juve ha preso zero goal dal Barça eliminandola…non ho letto nulla di esaltante da parte vostra.
        Purtroppo è andata male per noi per via del tre a zero rimediato a Torino…un tre a zero molto bugiardo visto l’andamento della partita.
        Il Real ha meritato la vittoria. Punto.
        Ciao

        • andrea (the original)

          No amico mio dove ho scritto che lo scorso anno siamo passati per culo?
          Io sui social sai che comunico spesso e l’impresa di ieri sera in qualche modo mi è sembrata meritevole, vista la prova.

      • Amico mio
        La Roma butta fuori il Barça con merito.
        La Juve lo scorso anno con culo ?
        No giusto per capire.

    • Ps Le due competizioni di alto livello a cui mi riferisco sopra sono ovviamente Coppa e Campionato, perché il Barca e il City sono primi rispettivamente nella Liga e in Premier.

      Già in Catalogna la Roma non meritava un passivo di 4-1, anche perché due gol se li era fatta da sola. Proprio vero, in Europa si vince col gioco e col coraggio. Ed è proprio questo la bellezza del calcio che può annullare le gerarchie scritte sulla carta.

  4. Mauro The Original

    Un grandissimo applauso alla Roma e un grandissimo Di Francesco che insegna ai professori come si gioca a calcio.
    Questo è l’allenatore che vorrei alla Juve. Basta con gli scudetti a ripetizione, in un campionato che viene guardato solo dai migranti in navigazione verso Lampedusa.
    Cambiamo allenatore e qualche giocatore al più presto

  5. Applausi e complimenti alla Roma in una partita in cui la squadra di Di Francesco è riuscita a bloccare sul nascere qualsiasi iniziativa dei palleggiatori del Barca e reso praticamente inoffensivo Messi, con gli insistiti allunghi sulle fasce di Florenzi e Kolarov che hanno allargato la difesa blaugrana creando spazi in mezzo per i 2 attaccanti. Con uno straordinario De Rossi in regia a dettare tempi e modi delle ripartenze, insieme a Strootman e Naigollan in pressing sistematico sui portatori di palla avversari, pronti a rilanciare un’infinità di palloni in direzione dell’ariete Dzeko, assistito nel primo tempo da un ottimo Shick, con il centravanti bosniaco protagonista assoluto di una rimonta ai limiti dell’impossibile.

  6. È giusto esaltare l’impresa della Roma che elimina dalla Champions un mostro sacro come il Barcellona di Messi. I toni sono stati elevati ed esaltanti ben oltre il medesimo risultato che ottenne la Juve col medesimo avversario; ma si sa che quanto fa od ottiene la Juve si cerca di non sottolinearlo ma di sminuirlo rasentando il ridicolo. Stasera penso che la Juve andrà fuori dalla competizione e si troverà il modo di attaccare Allegri oltre ogni limite perché se lui vince è fortunato mentre se perde ha tutte le colpe del mondo. Se la Juve è sfortunata o maltrattata dagli arbitri non trovi scusanti ma solo imperizie dell’allenatore che doveva agire diversamente con più coraggio senza rifugiarsi nella solita difesa ad oltranza. Ma io sono ormai abituato alle solite accuse e passo oltre e guardo alle conquiste che sono tante ed importanti, altro che campionato non allenante se poi la Roma fa fuori il Barcellona e la Juve fa due finali di CL.
    Il Pep ha fallito ma poco conta si aspetta il bersaglio grosso, attendiamo il risultato di stasera è poi si aprirà il fuoco.

    • andrea (the original)

      In realtà in molti imputano ad Allegri proprio il contrario, cioè quello di basare tutte le considerazioni sul risultato ottenuto, nel bene e nel male, invece di migliorare il gioco.
      L’impresa della Roma è stata celebrata per quello che è, un’impresa di una piccola squadra (per intenderci, non la Juve) contro dei mostri sacri, ma soprattutto per la prova di coraggio, aggressività, ritmo e idee che mancano alla Juve, sia quando vince che quando perde.
      Il futuro non è quello di una volta, l’essere umano deve cambiare già solo per la sopravvivenza. L’inerzia, la staticità, la conservazione, sono il male di tanti ambiti della vita, castrano l’evoluzione.

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