Sesso Juve e Rock n’Roll No.25

Questa sera al solito ore 22-30 circa si parte con la 25ma puntata di Sesso Juve e Rock n’Roll. Basta cliccare nella pagina.

 

Immagine anteprima YouTube

Juventus e calcio
0:00 Roma Juventus
9:00 Saluti e interventi dalla Chat degli ascoltatori
11:00 7mo scudetto
consecutivo
13:20 Napoli/Sarri
17:05 Mertens/Hamsik
19:15 Dichiarazioni Chiellini
23:15 Allegri
32:50 Interventi ascoltatori
37:15 Interviene Enzo
38:10 Sospensione partita Samp Napoli per cori di discriminazione territoriale.
48:38 Dichiarazioni Mazzocchi su scudetti Juve.

51:40 Donne – le siciliane
52:50 Interventi dalla Chat

Eva Riccobono
Nicole Grimaudo
Francesca Chillemi
M.Grazia Cucinotta
Laura Torrisi
Nadia Bengala
Anna Kanakis

1:11:30 Rock

Steve Winwood
Stevie Wonder
Jack Bruce
Ian Atsbury
David Byrne
Mike Oldiefild
Brian Eno

1:21:14 Interventi chat

Anniversario
Mia Martini
Noel Redding (bassista di Jimi Hendrix)
Bob Marley
B.B. King
Frank Sinatra

1:39:00 Curiosità
15 Maggio 63 I Rolling Stones firmano per la Decca Records
Triennale di Milano
15/16/17 maggio mostra su Jimi Hendrix
È in uscita il film documentario su Freddy Mercury
“Resta quel che resta” brano inedito di Pino Daniele
Damon Albarn scordato in taxi pc con ultimo disco dei Gorillaz
I Guns n Roses tornano in classifica Usa dopo 10 anni.

1:42:40 Consigli disinteressati per disadattati
Toto – Lp Bluvertigo – Metallo non metallo
Sabino – Gioco per cellulare Monument Valley
Paolo – Kalkbrenner – Dj e attore
Frank – di guardare la Chillemi
Ben – Concerto Fronte del Palco del 90 in video.
Enzo – Serie tv il miracolo – di Ammaniti – Su Sky

 

  1. LETTERA DI MUGHINI

    Caro Dago, avevo già letto il pezzo di Angelo Carotenuto sulla “Repubblica”. Adesso vedo che tu lo rilanci, lo valorizzi, dai importanza ai suoi argomenti: che sia un tantino di cattivo gusto questa continuata prevalenza della Juve nel football nazionale, che sia il segnale di un sovrappiù di potenza e di “influenza”, che non ci vuol niente a vincere quando si è come installati su un gradino più alto da cui dominare la contesa sportiva.

    Beninteso la “Repubblica” è un grande giornale che si rivolge al pubblico più ampio possibile, e in quel pubblico i “nemici” dichiarati della Juve e delle sue (sacrosante) vittorie sono i due terzi degli italiani. Del tutto legittimo che nell’ “inserto” di oggi appaiano argomentazioni come quelle di Carotenuto, a rendere più ricca e pepata la conversazione per antonomasia di milioni e milioni di italiani.

    Se sì o no la Juve “rubi” i suoi scudetti. E’ una conversazione cominciata alla fine degli anni Venti quando un Agnelli di seconda generazione arrivò al comando del carro armato juventino. E’ continuata oltre la Seconda guerra mondiale, ai tempi di Giampiero Boniperti e a quelli di Luciano Moggi. E’ esplosa ai tempi di Calciopoli, quando un tribunale sportivo tolse alla Juve due scudetti stradominati sull’erba verde dei campi.

    Al tempo di quello che Carotenuto chiama un “grande scandalo” che ha coinvolto gli arbitri italiani, e dimentica che alla stazione d’arrivo dell’iter giudiziario di Calciopoli di arbitri condannati in tutto e per tutto ce n’è stato uno solo, ma non perché reo di avere falsato una partita della Juve. Uno solo, il buon De Sanctis. E quanto alle partite della Juve di quei due anni, non una – ho detto non una – è stato reputata fasulla quanto al risultato. Moggi è stato condannato perché ha architettato un possibile “agguato” alla legalità del calcio. Un possibile agguato, tutto qui. Lo dice la sentenza finale della Cassazione, che ho letto tre volte.

    Resto di stucco quando l’ex presidente dell’inter Moratti, un uomo che nel rendere potente la sua squadra, ci ha rimesso generosamente un miliardo, dice che dopo la partita inter-Juve di un paio di settimane fa gli è sembrato di tornare ai vecchi tempi, ossia a quando la Juve derubava la sua inter. No, presidente. C’è la sentenza dello stesso giudice sportivo che ha malmenato la Juve che dice che voi dell’Inter facevate esattamente le stesse cose (pressioni sugli arbitri, avere l’uno o l’altro guardalinee), cose che io ritengo delle fesserie: però le stesse cose, per le quali la Juve è stata annichilita.

    Esattamente come la Juve, l’inter è stata condannata. Solo che il reato era prescritto, e dunque lo scudetto di merda e di cartone è rimasto nella vostra bacheca. Mi immagino la puzza. Un dato di fatto che i giornalisti/quaquaraquà anti-Juve dimenticano ogni volta che scrivono le loro miserie intellettuali.

    Una Juve strapotente e che non c’è gusto a vederla vincere? Solo che poco più di dieci anni fa la Juve è stata sommersa da uno tsunami, sventrata la sua squadra dov’erano fra italiani e francesi una decina di quelli che s’erano contesi la finale del campionato del mondo, ridotti i suoi bilanci a uno stato pre-fallimentare. Gli anni in cui ha dominato l’Inter, gli anni in cui non avevamo di che comprare grandi campioni, gli anni in cui non potevamo assurgere alle platee internazionali, e fu un miracolo che riuscissimo a tenere Gigi Buffon, che era lì lì per andare al Milan.

    Gli anni in cui eravamo sotto zero, e personalmente lo davo per certo che l’avventura della donna più bella al mondo, della fidanzata d’Italia, fosse finita. E tanto più che la famiglia Agnelli era stata rosicata dal tumore, prima l’Avvocato, poi il Dottore. Non avevamo più nulla.

    Poi è arrivato un Agnelli di quarta generazione. Poi è arrivato Beppe Marotta con accanto Fabio Paratici. Poi abbiamo preso Andrea Barzagli per 300mila euro, Pirlo per zero euri, Vidal per pochi milioni di euro, Pogba per una mancia data al vorace Raiola. Prendemmo Conte di cui sapevamo quanto fosse grande da giocatore ma che da mister fino a quel momento aveva fatto poco.

    Abbiamo vinto il primo scudetto quando non eravamo i più forti, e poi ci abbiamo preso gusto. Senza mai spendere oltre il possibile, come hanno fatto e continuano a fare Milan, inter, una Roma che sarebbe andata gambe all’aria se non avesse venduto prima Pjanic e poi Salah.

    Strapotere. No, competenza. Intelligenza. Organizzazione. Ricavare il massimo spendendo oculatamente. Giorno per giorno. Scudetto dopo scudetto. Sette. E adesso che ne sarà dell’ottavo? Lo vincerà il migliore. A proposito, mille e mille congratulazioni allo splendido Napoli di Sarri.

    Credo che se non rinunciano a quello scudetto, la Juve non la finirà più…

    MY7H

    • Tutto vero e molto ben raccontato Barone, tranne che congratularsi con chi per non riconoscere i meriti del migliore arriva a dire che “hanno perso uno scudetto in albergo e non in campo, perchè è inevitabile che certi episodi hanno influito sugli umori dei miei giocatori e io stesso che ho un’età avanzata quella notte non ho dormito”, un professionista che allena una squadra di professionisti, tutti ben pagati per fare il loro lavoro in campo. Dopo quello del rigore su Ronaldo l’alibi più ridicolo degli ultimi vent’anni.

      • Gioele

        …e i loro alibi in bacheca puzzano di merda…

        Questi parlano, anche, per bocca della stampa rosa, avanzando pretese nonostante finiscono il campionato con più di 15 punti di distacco ogni anno.
        Mi meraviglia il fatto che in questo campionato Spalletti non ha saputo diminuire il gap, non solo, è riuscito a fare zero punti con il Sassuolo.
        Quelli del Napoli, poi, in un modo o nell’altro devono sparare quei botti…festeggeranno 3 sul campo.
        Una bella iniziativa…ma si sa, il napoletano in questo è maestro della sceneggiata.

        MY7H

  2. Mauro the Original

    Certo è che cominciamo bene il mercato. Emre Can con gravi problemi alla schiena e non si sa se guarirà e quando, Spinazzola invece gravi problemi al ginocchio con possibile operazione e lunghissima degenza. Poi la probabile conferma di Howedes che gioca 2 partite all’anno.

    Praticamente giocatori presi senza sapere se e quando torneranno a giocare ai loro livelli abituali. A questi ci aggiungiamo Marchisio e Barzagli ormai ex giocatori ma che sono stati confermati, ed il ritorno di Pjaca che non convinceva da sano, figuriamoci ora.
    Così non va proprio, rischiamo di avere una panchina lunghissima ma inutilizzabile.

  3. Alessandro Magno

    Ieri in Radio abbiamo avuto Paolo Superfly il videomaker che con i suoi video itonici fa ridere tutti noi. È stata una puntata veramente tutta da ridere soprattutto la parte dopo il calcio.

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