Sesso Juve e Rock n’Roll No,26


Immagine anteprima YouTubeBene ragazzi questa sera nuova puntata di Sesso Juve e Rock n’Roll come al solito verso le 22 in questo post mettiamo il link. Si parte ore 22-30 circa . La scaletta :
 

0:00 Festa scudetto
8:23 Interviene Enzo
10:20Le polemiche Sul video di Douglas Costa
17:00 Interviene Ben
Ancelotti/Napoli
23:46 Interventi chat ascoltatori
25:53 Ricordo commemorazione Heysrl a RE
26:00 Saluti per Gabry e suo gruppo Facebook
28:40 Sarri/Conte
34:49 Juventus Woman Campioni d’Italia
36:29 Interviene Toto
37:27Addio Buffon
45:40 Interventi dalla chat degli ascoltatori e mercato Juve
56:30 Morata
1:04:07 interventi dalla chat degli ascoltatori
Caldara/Masiello

1:10:35 Attici rumene
Alexandra Dinu ; Ana Caterina Morario ; Catrinel Marlon ;Cristina Cepraga ; Madalina Ghenea ; Ioana Flora ; Ghenea Madalina ; Ramona Badescu

1:30:59 Rock
Robert Fripp (King Crimsom)
Krist Novoselic (bassista Nirvana)
Alberto Camerini
Laura Pausini
Janet Jackson
Rick Wakeman
Notorius Big
Joe Cocker
Busta Rhymes
Cher
Marracash
Morrisay

Anniversario
Ronnie James Dio
Ian Curtis (Joy Division)
Chris Cornel
Robin Gibb
Renato Carosone
Ray Manzarek m

2:01:58 Consigli disinteressati per disadattati

Bee Gees – One million years
App Cell – Light X
Like a stone – Chris Cornel
Smart print d90
Toto – Ronnie James Dio – Holy Diver
Velvet Underground – Squeeze
Processo Carminati rapina cavo su Youtube

  1. Non ho trovato il link

  2. Benny non va.

  3. ALLEGRI SI – ALLEGRI NO

    – Diversi anni fa mi trovai su una imbarcazione con una signora certamente ricchissima che parlando con un’amica diceva: abito in una villa bellissima, un grande parco, ma ho un problema, il canto degli uccellini la mattina mi rovina il sonno.

    Pensando a questa “sfortunatissima”persona mi viene in mente il tifo juventino il cui unico problema e’ “allegri si/allegri no”

    – Non solo il blog e’ diviso, l’intero tifo bianconero lo e’, ammaliato in tutto o in parte dal gioco di sarri, quel signore che in 3 anni non e’ riuscito a vincere nemmeno un birra moretti, uno che sarebbe proprio il perfetto allenatore in una societa’ che da anni sbandiera quel suo “vincere non e’ importante, e’ l’unica cosa che conta”

    – Ma LA VERA DIVISIONE del tifo bianconero non e’ sulla allegri si o no ma su una parte che lo esonererebbe subito e comunque e quelli che lo sostengono solo perche’ la juve vince sempre.

    – Quanti fra i “SI/allegri”, potendo decidere, lo avrebbero confermato se quest’anno la juve avesse portato a casa “zero tituli” (buffon ha dichiarato nella serata di san siro di averlo pensato)?
    Secondo me (secondo me) su 14 mln forse 5, forse 7….e mi tengo largo!!!
    ———————————————-
    – Riporto il parere di un mio grande amico juventino, uno che per la juve ha fatto, sta facendo e fara’ grandi sacrifici, uno che dopo cardiff stette malissimo e non si vergogno’ a confidarmi le lacrime del figlio…non vorrei che qualcuno pensasse che questo signore e’ un personaggio da me inventato…una scommessa di 3 abbonamenti/juve/stadium eventualmente e’ sempre aperta ….

    naturalmente questo signore non e’ UN depositario di verità assoluta ma e’ semplicemente uno juventinissimo pro allegri, il pensiero del 50% del suo tifo

    ——————
    chiamiamolo franco, ecco la sua testimonianza/pensiero.

    Ciao Caro Claudio, per fortuna sulla Juve mi sono sbagliato, ero scaramantico questa volta, dopo essermi sbilanciato sulla finale di Cardiff.
    Pensa io ci credevo dopo lo 0-3 di Torino col Real (e non ci ho preso per un soffio) figurati se non ci credevo per davvero….
    Sai quando ho prenotato il biglietto x Juve-Bologna (c’ero) di sabato scorso? 5 minuti dopo aver preso il gol di Koulibaly.
    C’è invece chi ha spento la tv dopo il 2-1 dell’Inter, per fortuna sono diverso da questi.
    Su Allegri fra noi juventini è un dibattito aperto e mi convinco sempre più che chi capisce…capisce, chi non capisce…non capisce.
    Allegri è il top! E credo sia il giusto allenatore per tentare l’ennesimo assalto alla Champions, in 4 anni (oltre al filotto di vittorie in Italia) ha fatto 2 finali ed è uscito due volte con le 2 migliori partite della Juve (Monaco e Madrid).
    Purtroppo tanta gente non riesce a capire quanto sia difficile ripetersi, anche se ti chiami Juve, ma lì ci sono degli uomini con 2 palle grandi così (Buffon Barzagli Chiellini, aggiungi tu gli altri),  Per certuni vincere è scontato, questi non hanno mai fatto la doccia in uno spogliatoio di calcio…
    Un abbraccio.

    Franco (non e’ il suo nome)

    • Mauro the Original

      Scusa Claudio,

      i giocatori della Juve che tu citi non vanno in campo per beneficenza ma incassano ogni anno assegni a 6 zeri dalla società Juventus, oltre a proventi pubblicitari ecc ecc…

      Stanno quindi facendo solo il loro dovere in un ambiente dorato che permette una vita super agiata.

      Permetti che un operaio che magari si alza alle 4 di mattina per andare in una cava guadagnando 1200 euro al mese possa muovere una critica se la squadra non gioca bene, soprattutto se gli va via mezzo stipendio per andare allo stadio?

      Ma non capisco il perché tu hai preso di mira la Juve ed i loro tifosi per le tue analisi e le tue critiche.

      Io non mi sono mai pensato di andare su bauscia cafè per interfacciarmi con i tifosi nerazzurri.

      Poi chiaro che ognuno è libero di fare ciò che vuole, ma certe cose proprio non le capisco

      • Andrea (the original)

        Perché non sa come sfogare il suo livore e approfitta di chiunque gli conceda uno spazio per portare avanti la sua missione.

      • Mauro abbi pazienza, concordo su giocatore e operaio, lo sono anch’io. Se xrò poi quest’ultimo, nonostante faccia fatica ad andare avanti, spende mezzo stipendio x andare allo stadio, scusami, ma sono problemi suoi. Chi glielo fa fare? Lo obbliga qualcuno? Ovvio che può muovere una critica ma non x il motivo che hai scritto tu.

  4. X mauro
    – forse non ti sei accorto che non ti rispondo mai…questa volta faccio una eccezione su un argomento che citi sempre..

    ti sfugge che:

    – tutti i giocatori dei top club “prendono” cifre importanti direi esagerate ma in nessuna squadra al mondo nei secoli si vince praticamente sempre come alla juve…citami una squadra che ha mai fatto meglio..

    – tutti i tifosi fanno sacrifici, anche quei 70.000 che a s.siro sono andati a vedere un sassuolo già retrocesso…e hanno visto perdere. Una partita simile in 50 anni la juve non l’ha mai persa…ma voi capite solo se vincete e come puoi notare non lo capite ugualmente..
    Voi pagate e tifate, i giocatori juve vengono pagati….perché da altre parti non succede la stessa cosa? La differenza è che voi vincete solamente…ma giocate male.. ma cosa vuol dire giocar bene?

    – in tutte le aziende si vuol vincere e raggiungere i budget (altro tuo argomento principe) ma spesso non ci si riesce…corsi motivazionali li fanno ovunque..anche al psg + 400 mln in 2 giocatori e tu pretendi oltre a campionato e CI di vincere la champions con un loro scarto…

    – qui tranne che su allegri vi date ragione su tutto anche sull’indifendibile cercando di eliminare chiunque non sia del vostro colore. ..io non vado su un blog interista per comportarmi cosi..

    – posso dirti che fa incaxxare a chi da anni non vince neppure un birra moretti e si esalta per un 4* posto leggere un sempre incontentabile tifo juventino…a volte siete assurdi…direi fuori dalla realtà. ..

    – il professore che ti appoggia? Sostiene la tesi che per divenrare dei rocco siffredi basta andare in farmacia e acquistare una scatola di viagra..ma non funziona proprio cosi…ma se il calcio lo hai visto solo in tv non puoi capirlo…non occorre essere andati con miss italia per capire di donne…ma qualche donna devi averla avuta e non aver solo letto il kamasutra

    – per capire meglio dovreste arrivare 7ettimi per 7 anni consecutivi..poi fareste festa anche per un 4* posto ai danni di una lazio che meritava…

    • Alessandro Magno

      Perdona claudio se intervengo.

      Ti consento tanto. Di fare le tue critiche e anch di difendere la tua squadra pero permettimi di puntualizzare che non puoi dire “ qui tutti vi date ragione anche su cose indifendibili”. Rammenta che sei tu che sei fuori luogo qui.

      Il non fumo se mi iscrivessi al club degli amanti del sigaro toscano sarebbe opportuno per te andare dentro a dire “come fate a sopportare questo odore?”.

      Ripeto per la millesima volta questo è un BLOG JUVENTINO PER JUVENTINI. Non siamo razzisti ma non vogliamo aprire agli altri.

      Di conseguenza SI QUI STIAMO PER CONTARCELA FRA DI NOI. È PROPRIO IL LUOGO DOVE VOGLIAMO FARE QUESTO.

      • Alessandro Magno

        Io non il*

        Grazie

        • Alessandro Magno

          Tieni presente che se entra qualcuno di qualsuasi altra squadra e scrive

          Qui difendete cose indifendibili

          Gli cancello il post e lo banno. Per cui veramente hai un trattamento con i guanti bianchi

    • andrea (the original)

      Il professore che appoggia (ah ora non comanda più?), rileva che tu continui a entrare in tutti blog in cui c’è lui..dunque pensa che o tu vuoi diventare Rocco Siffredi come lui o che ne sia ossessionato.
      Insomma un pò come per la Juve: vorresti essere juventino e allora rompi l’anima a chi lo è.
      Quindi non c’è un catzo da capire nè da paragonare: se arrivate settimi per 7 anni è un vostro problema, non saremo certo noi a condividere le vostre sfighe. Peraltro, per 4 anno in cui avete vinto avete contestato società e allenatori come nessuno mai.

  5. michelleroi

    Quello che non condivido nell’approccio di alcuni di voi (in genere, i critici nonostante il risultato), al di là di certe valutazioni su cui si può discutere, è l’assioma di partenza che vi unisce. E cioè: la Juve è obiettivamente la squadra più forte, quindi se vince non ha fatto nulla di più del suo dovere. E anzi, perdere il campionato partendo con tale vantaggio sarebbe stata un’imperdonabile colpa di Allegri.
    A me sembra che questo sia il ragionamento di chi concepisce il calcio vero come una rudimentale playstation: il computer assegna in partenza un punteggio ai calciatori, la rosa della Juve è quella con i valori più alti ed alla fine non può che vincere. E dico “rudimentale”, perché in realtà gli ultimi giochi per pc sono molto più evoluti e prendono in considerazione anche diverse variabili differenti.
    Scordare tutto quello che è “extra campo”, ossia ciò che è legato essenzialmente alla testa od al fisico dei giocatori ed incide pesantemente sulla loro resa mi sembra un errore grave.

    Un paio di esempi banali ma abbastanza eclatanti.
    Prendiamo Alex Sandro. Un calciatore che nei due anni precedenti, per continuità di prestazioni e standard di rendimento, è stato, dopo Marcelo, il miglior terzino sinistro del mondo. Arriva a giugno 2017 e si presenta in società con offerte estere, chiedendo un aumento di ingaggio o la cessione. Marotta gli risponde picche: “hai un contratto, lo rispetti e resti qui”. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: Alex Sandro diventa irriconoscibile, disputa la peggior stagione della sua carriera, tanto che la sua riserva, Asamoah (per molti un giocatore finito), gioca quanto lui.
    Prendiamo Dybala. Inizia l’annata che sembra sparato da un cannone. Doppietta in Supercoppa, doppiette e triplette in campionato, se non sbaglio 10 gol nelle prime sei partite. Poi succede qualcosa con la fidanzata, lo vedono uscire troppo, fare le ore piccole, comportarsi non come dovrebbe fare un professionista. La conseguenza è che il suo rendimento ne risente in modo pesante, per due mesi arriva a stento alla sufficienza, si infortuna pure. Fortunatamente, si riprende in tempo per il finale.

    Ripeto, sono solo due esempi. Ma chiariscono quali e quanti fattori “anomali” possano incidere nella stagione di una squadra, ben al di là dei valori puramente tecnici.
    Ci sono poi da considerare gli infortuni e, last but not least, l’aspetto psicologico: ossia la “fame di vittorie”, quegli stimoli che -quando ci sono- ti spingono a dare il 120% per raggiungere il risultato e che quando invece si spengono (per mille motivi diversi da persona a persona), dopo un ciclo di successi, finiscono per toglierti benzina e zavorrare pesantemente le prestazioni.

    Per questo, ritengo che vincere non sia MAI una cosa scontata. Nemmeno quando sei il più forte. E penso che ri-vincere con la continuità mostrata dalla Juve in questi anni, non solo in campionato ma pure in coppa Italia, rappresenti una vera impresa. E che, in questo contesto, Allegri abbia senz’altro una parte del merito.

    • andrea (the original)

      Pier,
      premesso che, come detto più volte, il discorso sul ciclo di successi e la conseguente fame è fuorviante in quanto la Juve ha solo 5 giocatori (peraltro 2 soli titolari) che hanno vissuto tutto il ciclo e per il resto ha gente in rosa da 2 massimo 3 stagioni, il punto sull’approccio non è proprio questo.

      All’idea dei numeri sono aggrappati i difensori di questa gestione, quindi la programmazione virtuale la fanno più loro che i critici. Ricordo che molti difensori dell’attuale gestione imputano a Sarri di non aver vinto niente come se vincere fosse per lui doveroso invece che miracoloso.
      Allo stesso modo, considerando il lavoro di Allegri più volte, ad esempio, ho citato i suoi grandissimi meriti nelle prime due stagioni; la prima perchè nata dalle ceneri di un atto profondamente scorretto e potenzialmente devastante come l’abbandono in quel modo di Conte, la seconda perchè nata nonostante una squadra depotenziata e impoverita.
      Ma adesso si parla di questa stagione e su questa ci ci sofferma.

      La critica, almeno qui sul blog, viene mossa su principi diversi: la squadra si è involuta nel gioco per una scelta ben precisa da parte dell’allenatore che si riconosce, per sua stessa ammissione, in modelli vecchi. E l’involuzione può incidere sul livello motivazionale, a maggior ragione se come giustamente dici i calciatori non sono macchine, sull’armonia del gruppo, fino a rischiare anche il risultato che, concordo con te non sia un dovere nè scontato, ma che è indubbio sia più centrabile con giocatori forti che con giocatori come quelli del Napoli. Noi non sappiamo se al Napoli qualcuno abbia fatto nottate o se altri abbiano chiesto la cessione, non possiamo escluderlo; sappiamo che gli stimoli derivanti da un gioco moderno hanno garantito un rendimento oltre le potenzialità.
      D’altronde, proprio perchè non si parla di playstation, sappiamo bene che i giocatori rendono di più quando si divertono in campo e i nostri erano palesementi insofferenti.

      La scelta di giocare un calcio passivo ha progressivamente ridotto il gap, specie quest’anno, mi sembra sia un dato difficilmente opinabile, se non con una difesa di fede e non di contenuti.

      • michelleroi

        @Andrea

        1- Il discorso del ricambio di giocatori all’interno del ciclo non lo puoi prendere solo dal lato che ti fa più comodo, però. Nuovi calciatori, nuova linfa, diverse motivazioni, non c’è la scusa dell’appagamento, dici tu.
        Ma esiste anche il rovescio della medaglia. Credi sia facile rivincere ad ogni stagione, con una società che di estate in estate ti smonta e rimonta un giocattolo che hai fatto funzionare? Facendo partire uomini che hanno attitudini di un certo tipo e prendendone altri con caratteristiche diverse?
        Per un allenatore, è come rimettere insieme di anno in anno un puzzle ogni volta differente.
        Vuoi mettere allenare un Napoli che in tre anni ha cambiato 1/2 uomini massimo nell’undici titolare?
        Il merito di Allegri è anche questo. Non puoi non considerarlo.

        2- Sarri è andato molto bene in campionato, questo è indiscutibile. Ma per far questo ha dovuto mollare due competizioni (coppa Italia ed Europa League) che una squadra come il Napoli avrebbe anche potuto vincere. E, nel momento cruciale, non ha saputo dare ai suoi la motivazione giusta per giocarsela fino in fondo. Undici giocatori in missione, con un tecnico altrettanto in missione (la prima Juve di Conte, per capirsi), sovvertono i valori anche contro avversari più forti. Così non è stato. Perché Sarri non è uomo da missioni e perché la Juve è sempre rimasta solida e quadrata. Segno che un’identità di squadra c’era anche quest’anno.

        3- Ti ho citato apposta i casi Alex Sandro e Dybala. Mi spieghi cosa c’entra Allegri se questi due (il primo per tutto l’anno, il secondo per un paio di mesi) rendono la metà del loro valore?
        Potrei parlarti pure di Mandzukic, che rispetto all’anno scorso ha avuto un’incidenza nettamente inferiore. Pur essendo impiegato allo stesso modo e pur non essendo stato mai emarginato dall’allenatore, che anzi lo ha impiegato sempre.
        O potrei ricordarti Marchisio, che dopo l’infortunio non è più tornato lo stesso. O l’usura di molti vecchi che, anno dopo anno, finiscono per perdere qualcosa (Barzagli e Chiellini, per fare due nomi).
        Sono gli imprevisti che si sommano ad un lavoro ch’è già complicato di suo.
        Ma un dato di fatto c’è e non va mai scordato: una squadra che “non ha gioco” (come sostenete in molti), o che “non è squadra” (dico io, inserendo nel concetto anche l’attitudine alla sofferenza, la garra, la voglia di non darsi mai per vinta), non vince -ancora, per il quarto anno di fila- campionato e coppa Italia, né si trova 3-0 a Madrid al 93mo.
        Se squadra non sei, perché chi la allena non ha saputo creare il contesto giusto, ti squagli alle prime contrarietà.
        Non ci siamo squagliati. Abbiamo vinto ancora. Quindi, la guida tecnica ha i suoi grossi meriti.

        Amico mio, i contenuti ci sono, in abbondanza. Ma occorre volerli vedere.

        • andrea (the original)

          1-Non è che mi fa comodo. Come detto, se gli smontano la squadra peggiorandola come nell’estate 2015 ci vuole (e ha fatto) un gran lavoro. Se la migliorano come da due anni in qua ci metterei la firma tutti gli anni per lo smontaggio.
          E così per il Napoli: se non cambi per restare con giocatori scarsi giocare assieme ti amalgama, non ti porta a lottare per lo scudetto. E poi scusa ma quell’uno cambiato era il loro unico fuoriclasse, il miglior 9 del mondo, non rimpiazzato e venuto per giunta da noi. Eppure Sarri ha migliorato il rendimento del Napoli.

          2-Con 11 giocatori contati fai solo il campionato e questo non vuol dire che lo faccia bene. Se quegli 11 non sono fenomeni puoi fare anche solo una competizione e farla male.
          E’ vero, Sarri si è perso in albergo a Firenze, mai detto che sia onnipotente ma portarli fin lì è stata un’impresa superiore a quella di Conte che, ricordo, contava su un certo Pirlo nel ruolo in cui loro hanno Jorginho.
          La Juve di Conte sfruttò un passo falso del Milan contro la viola in una partita che il Milan avrebbe potuto per occasioni vincere tranquillamente. Al Napoli per fortuna questa chance non è capitata per una partita su cui ti rispondo al punto 3.
          Mi sarebbe piaciuto vedere in un contesto più maturo (oltre che più civile) come Sarri gestisce la fase decisiva.

          3-Allegri non c’entra nei cavoli individuali di Sandro e Dybala. Ho detto che a maggior ragione in caso di rendimenti calanti, se i giocatori neanche si divertono il loro rendimento peggiora ulteriormente. Mandzukic non lo inserirei, lui ha giocato terzino perdendo qualsiasi identità da giocatore di calcio e per scelta di Allegri. Lo scorso anno funzionò per 3 mesi ma pensare di farci una stagione era assurdo.

          Una squadra che non ha gioco può vincere come ha vinto la Juve: a partita e campionato perso, con le facce dei giocatori paralizzate (o abbiamo dimenticato le facce di S.Siro) arrivano 3 minuti fuori contesto, diciamolo elegantemente “fortunati” (nulla di male ma si chiama così l’autogol di Skriniar) e salvi la stagione.
          Lo prendo volentieri, anzi ancor più vedendo i napoletani schiattare di rabbia eh ma non ci costruisco una valutazione diversa rispetto all’ipotesi in cui a S.Siro avessimo perso (e avevamo perso).

          Madrid la tengo a parte, ho scritto più volte che è stata una partita fantastica da parte nostra ma praticamente l’unica e, guarda caso, quando non c’era nulla da perdere, abbiamo tirato fuori il coraggio andando ad attaccare.
          E comunque parliamo spesso di Madrid ma mai del fatto che contro il Tottenham siamo stati massacrati in entrambe le gare, o che contro lo Sporting abbiamo fatto un tiro in porta.
          E una squadra che ha un gioco non si fa massacrare dal Tottenham, nè fa un tiro in porta contro lo Sporting.

          • michelleroi

            @Andrea

            1- Sul fatto che la migliorino, è un tuo personale giudizio: opinabile. Molti altri sono di parere contrario. Ma, in ogni caso, sempre di un puzzle si tratta: gli incastri possono pure creare un risultato migliore, ma vanno trovati. E talvolta l’esercizio è troppo complicato, anche per i solutori esperti.
            In ogni caso, non concordo quando dici che nei finali di stagione siamo sempre andati peggio: l’anno scorso è stato il contrario.

            2-Anche qui, che il Napoli abbia 11 giocatori contati è una tua opinione. Come se Diawara, Zielinski, Maksimovic, Rog, Giaccherini (schierati di volta in volta con 7/8 titolari) non fossero in grado di giocare -e vincere- con le ultime sette squadre della serie A.
            Posso tranquillamente ribaltare il discorso e dirti che è Sarri, una volta scelti i “suoi” fedelissimi, a non tollerare modifiche al suo scacchiere.
            Sarri non è e non sarà mai Conte, questo mi sembra pacifico.

            3- Sulla “mancanza di gioco”, ho già dato. E’ la stagione nella sua globalità a dirti se una SQUADRA può chiamarsi tale, non quello che emerge nelle singole partite, buone o meno buone, vinte o perse. Pur non giocando in modo scintillante, la Juve di Allegri è sempre stata una SQUADRA. Ed è questo che fa la differenza tra il conquistare titoli o meno. Con la fortuna porti a casa una partita, non un campionato PIU’ la coppa Italia (senza nemmeno subire una rete, tra l’altro).

            P.S. Per te il campionato era “perso” anche dopo il pari a Crotone. Io ti dico che non sarebbe stato perso nemmeno in caso di sconfitta a Milano. Il Napoli aveva poca birra quanto noi e zero killer instinct.

        • Andrea (the original)

          Ti aggiungo Pier che se il problema fosse nei cambiamenti di molti giocatori la squadra dovrebbe scontarlo all’inizio e progressivamente sempre meno.
          Invece noi nel finale di stagione abbiamo giocato sempre peggio.

    • Sottoscrivo tutto e aggiungo che ogni anno cambiare 5/6 giocatori, trovare quelli giusti e farli entrare nella mentalità Juve è difficilissimo. In conclusione le vittorie acquistano anche + valore.

      • michelleroi

        @Germano

        Non ti avevo letto e ho appena scritto la stessa cosa ad Andrea.
        Ciao!

        • Tranquillo. Ma aggiungo anche un’altra cosa che in verità ho già scritto. Si contesta Allegri anche xchè soprattutto con i nuovi, non li inserisce subito ma gradualmente. Alla luce dei fatti e dei risultati non ha quasi mai sbagliato, nemmeno quest’anno con D.Costa; e ricordo che anche Conte spesso faceva così e all’inizio veniva contestato. Ricordo ancora poco prima dell’inizio della prima partita allo stadium con il Parma 11/09/2011 che si giocava alle12:30, un sms di Luigi a me spedito che contestava il mancato utilizzo dall’inizio di Vucinic e Vidal. Poi sappiamo come è andata. Non mi meraviglierei se nel caso arrivasse veramente Emre Can, avesse lo stesso trattamento.

        • La possiamo girare come vogliamo, tanto cantarsela da soli farebbe bene pure all’autostima.
          Ma negare che questo scudetto sia stato alquanto rocambolesco è negare l’evidenza.
          Che poi questa circostanza sia servita a far “schiattare” gli avversari (scudetto perso in albergo ecc ecc), beh, questo è un altro discorso che alla fine fa anche godere.
          Ma non possiamo prenderci per fessi, negando (come qualcuno fa!)il sudore freddo di San Siro !

  6. – fortuna che ogni tanto si leggono post con motivazioni di calcio vero (quello che tiene conto anche dei vieri/ronaldo che dalle 22 alle 6 erano in discoteca…)….e non di calcio da libro delle favole…che non piace neppure se in 7 anni ti fa leggere 7 scudetti/4 ci/ 2 finali di champions..ma chi è abituato a pasteggia a caviale e champagne non sa che da altre parti so mangia il pane secco…lamentarsi va bene ma a tutto c e un limite…

  7. Alessandro Magno

    Il link purtroppo per problemi tecnici sono riuscito a farlo partire con un 15 min di ritardo pero andava

  8. Gli equilibri mancanti di due degli allenatori più sopravvalutati del continente.
    Ancelotti è’ stato sulle panchine di Parma, Juve e Milan, eterno perdente in tutti e 12 i campionati in cui ha allenato in serie A tranne l’anno in cui vinse lo scudetto (2003-04) con il Milan che era la squadra più forte di quella stagione. Nella CL del 2004-05 con un Milan nettamente superiore al lotto delle partecipanti riuscì a perdere la finale contro il Liverpool dopo aver chiuso il primo tempo in vantaggio di 3 gol. Nel 2009 decise di lasciare il Milan un anno prima della scadenza di contratto ritenendolo alla frutta dopo essere arrivato 3° a 10 punti dalla prima e alle spalle della Juve di Ranieri. Con la stessa squadra 2 anni dopo Allegri vincerà lo scudetto. Il 2° anno al Chelsea è stato esonerato e resta senza panchina per un anno, nel 2012-13 va al Psg e vince la Ligue 1 con una squadra a cui in panchina sarebbe bastato anche solo il suo secondo. Passato l’anno dopo al Real Madrid finisce 3° nella Liga con una squadra stellare, vince una Champions dopo aver pareggiato al 93° con Ramos l’iniziale vantaggio dell’Atletico Madrid e fatto giocare al Real la peggior partita fra tutte le finali disputate. Era fermo da un anno dopo l’esonero dal Bayern Monaco.

    Guardiola nel 2013-14 ha provato ad esportare al Bayern il famoso tiki-taka adottato nel suo Barca e nella CL di quella stagione fu letteralmente spazzato via in semifinale dal Real Madrid di Ancelotti (5 a 0 secco fra A/R), nel 2014-15 nuovamente fuori in semifinale ad opera del Barca, nel 2015-16 estromesso ancora in semifinale dall’Atletico Madrid. Approdato al Man.City ha cambiato tipo di gioco, meno palleggio e più verticalizzazioni veloci, ma col miglior organico a disposizione in PL è arrivato 3° a 15 punti dal Chelsea di Conte ed è stato eliminato agli ottavi di CL dal Monaco surclassato poi in semifinale dalla Juve di Allegri che, misteri del calcio, nel frattempo conquistava la 2a finale in 3 anni e il 3° scudetto consecutivo.

  9. Andrea volevo porti una domanda: Premesso che allenatori vecchi e nuovi mi sembra come il giocare bebe o male e su questo concordo con Claudio anche xchè Allegri mi sembra che il suo maestro sia Galeone che se non ricordo male e + simile forse a Sarri che non a Trap ( giusto x fare 2 nomi), mi spieghi xchè tu, inteso come De Laurentiis, dopo Sarri vai a prendere un allenatore molto diverso e non invece, che ne so, un Gasperini, Giampaolo o un altro emergente simile a Sarri?

    • andrea (the original)

      Guarda concordare con G significa fomentare i suoi scopi di mettere zizzania.
      Tu hai una tua idea, che diverge da quella di G. perchè è una tua idea, non una missione.

      Detto questo: che Allegri si senta vicino a vecchi allenatori lo ha detto lui dopo Roma-Juve e comunque Galeone è stato il suo mentore, non il suo modello di calcio.
      Io di Galeone ho visto anni di partite allo stadio: con il Pescara che sai seguo da sempre nel biennio (un anno e mezzo) di Perugia perchè avevo affetti lì. Beh Galeone e Sarri non hanno nulla in comune. Galeone giocava un calcio meraviglioso ma poco equilibrato e fine a se stesso in Serie A. Sarri fa calcio offensivo ma equilibrato.

      ADL sa di avere di fronte una tifoseria poco intelligente e le aveva venduto la versione di uno scudetto non vinto perchè rubato. Ma non avrebbe potuto evitare la contestazione in caso di addio di Sarri e quindi, sempre confidando nella limitata capacità intellettiva dei napoletani ha preso uno con il C.V. per tacitarli (e ci è riuscito)
      Avesse vinto lo scudetto stai sicuro che arrivava Giampaolo.

  10. Analizzare dei risultati finali senza se e senza ma, è credo la cosa più logica da fare. Ancora a pensare che quei 5 minuti contro l’Inter siano stati una manna dal cielo mi sembra alquanto ridicolo a posteriori, anche se l’incazzatura di non riuscire a riprendere quella partita ci faceva saltare dal divano.
    Cosa aveva fatto la squadra di Milano per poter meritare quella vittoria? Un autogoal piovuto dal cielo?
    Anche a Roma la Lazio credeva di essere riuscita a pareggiare prima di quel colpo di genio di Dybala ed eravamo sullo zero a zero contro il Napoli fino a 4 minuti dalla fine prima che l’unico oltre i 180 cm del Napoli riuscisse a bucare la Juve in un calcio d’angolo? Ed allora? Le partite finiscono quando l’arbitro fischia tre volte e tutto può accadere, prima. Anche il Napoli ha ripreso due – tre partite alla fine, ma non per questo si è gridato allo scandalo.
    Nel corso di un campionato la Juventus si è rivelata migliore e nei momenti più importanti non si è sciolta al sole, credo che questo sia un dato di fatto, non una botta di fortuna come state cercando di inculcare. Se succede alle altre è merito loro perchè giocano bene, se accade alla Juventus è solo frutto di casualità? Ma stiamo scherzando?
    Motivare delle vittorie che ci hanno fatto godere in modo esponenziale soprattutto perchè avvenute alla fine di una battaglia a scapito dei pianti tristi dei nostri avversari, sono dei trofei morali da immortalare ai posteri, non da discutere.
    La Juventus ha una striscia positiva con questo allenatore da record assoluto, e credo sia il caso di valorizzarne il merito .
    Può non piacere il gioco espresso dalla squadra ma i numeri ( goal segnat, goal subiti, possesso palla e punti conseguenti) dicono altro.
    Ho imparato a tapparmi il naso 30 anni addietro quando vedevo giocare l’Olanda alla grande e non vincere niente a scapito della Germania o di un Argentina che valevano meno anche tecnicamente di quel gruppo dell’Ajax. Adoravo il gioco di Lidholm che ha vinto un terzo di quanto vinse il Trap giocando in contropiede. Guardo poi il curriculum di Sacchi e vedo che è molto più povero di quello di Ancelotti ed allora mi chiedo, dove è scritto che chi gioca meglio vince più di chi ha altre attitudini nel saper mettere in campo una squadra in modo razionale?

    • Antony

      Probabilmente nessuno ricorda che prima dello scontro diretto dell’andata, la Juve era distante 4 punti dal Napoli capolista e perdere avrebbe significato andare a -7. Con il Napoli che aveva dunque a disposizione 2 risultati su 3 per tenere a distanza la Juve, Allegri ha schierato un modulo (4-4-1-1) per costruire dal basso, prendendosi il rischio di subire la pressione del Napoli ma pronto a ripartire rapidamente nei momenti in cui la squadra di Sarri avesse lasciato spazi alle spalle della linea difensiva avanzata. Ed è stato ciò che è accaduto nei 10 minuti iniziali in cui la Juventus ha avuto il 63% di possesso palla e costruito 2 azioni da manuale del calcio, la seconda iniziata dal recupero palla basso di Douglas Costa su Insigne, proseguita da Dybala e perfezionata in gol da Higuain. Nei restanti minuti la Juve a poi controllato la gara senza mai concedere al Napoli il minimo spazio per rientrare, ne alcuna occasione da gol che si possa definire tale.
      C’è allora da chiedere a chi dopo i 39 gol subiti nella stagione 2016-17 parla di equilibrio raggiunto quest’anno dalla squadra di Sarri nella fase difensiva, se e quanto ne abbia dimostrato in quella che in caso di vittoria poteva essere per il Napoli la gara ammazza-campionato. Così come sarebbe interessante sapere da coloro che parlano di “fortuna” nel gol del pareggio di Cuadrado contro l’inter, se ricordano o meno la combinazione di gioco che parte da un pallone ricevuto in velocità sulla dx dal colombiano che scarica palla al limite a Dybala il quale attira su di se 2 difensori nerazzurri creando un buco centrale nell’area interista in cui si infila lo stesso Cuadrado, libero poi di calciare in porta con Skriniar che in disperato recupero allunga la gamba e tocca la sfera che si infila fra palo e portiere.
      Detto questo credo di poter aggiungere che in entrambe le partite il messaggio lanciato da Allegri e dai suoi giocatori sia stato chiaro, lo stesso che i tifosi juventini dovrebbero conoscere da sempre: quando il gioco si fa duro la Juve c’è e non esiste che queste partite noi non le vinciamo. Poi è ovvio che si possano vincere o perdere, ma è indubbio e fuori discussione che in entrambe le partite al di là del gioco espresso in campo, la Juve s’è dimostrata in campo una squadra assai più – equilibrata e concreta – delle rispettive avversarie, merito di un Allegri in questo, senza esagerare, molto più bravo di Sarri e Spalletti.
      Allegri al quale va invece addebitata la responsabilità di non aver trasmesso alla squadra la stessa determinazione e feroce voglia di vincere in quella che già a 3 giornate dalla conclusione poteva essere la partita col titolo di coda – The End – sul Campionato, quella purtroppo persa contro il Napoli a Torino.

  11. AMICO MIO

    Tu dici:…o abbiamo dimenticato le facce di S.Siro) arrivano 3 minuti fuori contesto, diciamolo elegantemente “fortunati” (nulla di male ma si chiama così l’autogol di Skriniar) e salvi la stagione.

    No, Amico mio non condivido quando parli di culo…forse dimentichi l’autorete molto clamorosa di Barzagli.

    Riguardati, per favore, l’azione che ha portato a fare quello che ha fatto Cuadrado sulla dx in quel goal.

    Ripeto, il resto ok lo possiamo discutere fin quando e quanto vuoi, ma parlare di culo e del tutto dovuto al caso non ci sto’…anche perché poi andiamo a ricorrere o siamo costretti a citare tutte le malefatte del Var.

    Scusami, chiudo con una cosa che non c’entra affatto con l’argomento: ma secondo te, Benedetto e Cinzia hanno bisogno di un certo tifoso per mantenere interessanti gli argomenti esposti ?

    Ciao.

    • andrea (the original)

      Amico mio

      io di Var e arbitri non parlo, guardo il campo e quello resta culo, inteso come fuori contesto. Non per aver ribaltato la partita alla fine ma per come. L’Inter in 10 e già inferiore di suo aveva fatto meglio e comunque io guardo a quello che non avevamo fatto noi.
      Eravamo morti, ci è andata bene.

      Sul resto non so, mi pare che quando il tipo esce allo scoperto sia redarguito.

      Ciao

      • Non ti do ragione, anche perché sarebbe come darla agli interisti con cui discuto giornalmente al bar.
        Ciao.

  12. TUTTI PAZZI PER SARRI

    Infatti fanno la fila per accaparrarselo. Ma…
    Pare abbia confidato che, al di là della parole formali, si aspetta l’esonero, che costerebbe 500mila euro al Napoli.

    Il che significa che non potrà accasarsi subito: perché c’è poi la storia dei diritti di immagine che costringerà l’eventuale nuovo club pronto a ingaggiarlo, quando uscirà allo scoperto, a dover trovare un’intesa proprio con Capelli Unti.

    Già, il futuro è adesso e arriva alla velocità della luce: Sarri ha tenuto a freno tutti i suoi corteggiatori(?), a partire dai russi dello Zenit (e solo quelli, come hanno fatto altri allenatori che in Italia avevano vinto nulla).

    A San Pietroburgo erano e sono pronti a offrirgli 7 milioni e mezzo di euro per i prossimi 4 anni.

    Lui aspetta clemenza da ADL, alias Capelli Unti.

    Per Sarri, ieri, è stato il suo ultimo giorno a Castel Volturno: ha riportato l’auto che la società gli aveva messo a disposizione in questi anni nel quartier generale dove ironia della sorte sono iniziati proprio in queste ore i lavori per i campi da allenamento. Una delle cose su cui l’ormai ex tecnico del Napoli aveva più insistito in queste tre stagioni…oltre al fatturato.

    Da Castel Volturno (sommessamente) Francesco Modugno.

  13. GIOELE, LE SCOMMESSE SONO APERTE

    Pare che quelli della SNAI non hanno tenuto conto quello che tu con grande oculatezza hai scritto di Ancelotti.

    Effetto Ancelotti, non solo sul Napoli ma anche sui bookmakers. L’arrivo di Ancelotti al Napoli, oltre a scatenare entusiasmi e curiosità, ha indotto i quotisti Snai a confezionare una serie di quote ad hoc per punteggiare le ambizioni e i traguardi del nuovo tecnico azzurro.

    Sarri si è congedato con il record dei 91 punti in campionato, Ancelotti proverà a batterlo: il nuovo primato si gioca a 2,30, l’ipotesi contraria è però più probabile e data a 1,55.
    Gli azzurri campioni d’Italia nel 2018/19 sono offerti a 4,00, alle spalle della Juve a 1,75, ma è significativo che la quota sia scesa di due punti con l’arrivo di Ancelotti.
    Il quale è peraltro un grande specialista delle coppe, il che autorizza a pensare in grande anche in chiave europea.

    Al riguardo, Snai ha aperto la scommessa sul triplete, che realisticamente va considerato come qualcosa di più di un sogno e per questo è posto alla quota fantascientifica di 575.

    C’è comunque pronta anche la scommessa su un’interruzione del rapporto (esonero o dimissioni) prima della fine della prossima stagione.
    Un precoce divorzio è in lavagna a 7,50, la prosecuzione oltre il 26 maggio 2019 è ad appena 1,05.

    Fate il vostro gioco Signori !!!

    • Caio Barone

      Che dire, c’è chi afferma che il Napoli anche quest’anno non avesse una rosa da prime della classe e con soli 11 giocatori non era possibile lottare su 3 fronti e allora, ma solo per curiosità, ho dato una sbirciata alla rosa e ho scoperto che in realtà Sarri aveva a disposzione 24-25 abili e arruolabili, poi va bè, se quelli oltre gli 11 erano Giaccherini, Maksimovic, Zielinski, Diawara, Rog, Tonelli e non hanno il piede, pardon il pedigree per giocare, la colpa non è sicuramente di Sarri che li ha comunque integrati in rosa ma di chi li ha portati a Napoli, ma De Lamentis ha capito l’antifona e come dicono a Napoli (“accà nisciuno è fesso”) ha già pensato di fare lui la formazione l’anno prossimo, con Ancelotti davanti alla difesa, Vidal a centrocampo e Benzema in attacco.

      • Chiedo scusa, volevo scrivere – Caro Barone – ma il dito si è incastrato tra la “i” e la “o” della tastiera.

      • Gioele
        E il Sarrismo dove è andato a finire ?
        In due o tre ore di camera di consiglio, dall’urna è uscito Ancelotti e all’intrasatta: un giorno all’improvviso “m so scurdat e te”.
        Ciao.

  14. IN INGHILTERRA NON SI SCHERZA
    (notizia dal Web)

    Questa mattina a Liverpool si è tenuto il processo dei due tifosi della Roma Filippo Lombardi e Daniele Sciusco, arrestati la sera del 24 aprile scorso per violenti disordini nelle ore antecedenti la semifinale di Champions League.
    Filippo Lombardi è stato inoltre accusato di aggressione al tifoso del Liverpool Sean Cox, che ancora oggi è ricoverato al Walton Hospital per gravi danni celebrali.
    L’udienza preliminare – si apprende dal LiverpoolEcho – si è conclusa in meno di un’ora: Filippo Lombardi sarà processato l’8 ottobre, mentre Sciusco rimarrà in attesa della sentenza definitiva. Entrambi i tifosi resteranno in detenzione nel penitenziario di Preston.
    L’accusa con la persona dell’avvocato Keith Sutton ha confermato che le indagini sono ancora in corso e che ha richiesto lo spostamento del processo lontano da Liverpool.
    L’avvocato di Sciusco ha chiesto al giudice Conrad una sentenza separata a quella di Lombardi, in quanto: “le ricerche svolte indicano un carattere impeccabile dell’assistito”.
    Il 29enne resterà in carcere in attesa della sentenza, dopo di questa l’avvocato potrà fare appello al giudice di Preston.
    Lo stesso vale per Lombardi, il cui processo inizierà il prossimo 8 ottobre.

    Entrambi i tifosi resteranno in custodia.

    Buona serata.

  15. Mauro The Original

    ANCELLOTTI

    Non l’ho mai considerato un buon allenatore, nonostante abbia vinto trofei importanti.
    Per me a Napoli non arriva a mangiare l’uovo di pasqua, anzi azzarderei il panettone…:-))

  16. Domani è il 65mo compleanno di colui che x me rappresenta la Juventus: GAETANO SCIREA.
    Il nostro amico Giuseppe Però, che raramente scrive qui, qualche anno fa scrisse una poesia su Gaetano. Me l’ha mandò x mail e ci ho fatto un quadro. Ve la ripropongo:

    Al grande, unico, imparagonabile Gaetano Scirea.

    Era amato dalla gente non soltanto bianconera colto, bello ed elegante oggi e sempre una bandiera!

    Che tristezza quel mattino che scioccò poi tanta gente / fu atroce il suo destino in quel tragico incidente!

    Ci ritorna sempre in mente calmo, taciturno e schivo / beniamino della gente senza mai sentirsi un divo!

    Negli anticipi perfetto mai un fallo per far male / sempre umile e corretto un esempio, da elogiare!

    Ne dettava gioco e tempi molto attento a parlar piano.
    Grande scuola, mille esempi impartiva il bel Gaetano!

    A suo figlio e a Mariella vorrei solo ricordare / in noi brilla quella stella non si può dimenticare!
    . (Giuseppe Però)

    • Luca

      Credo sia riduttivo esprimere un giudizio tecnico su questa stagione senza analizzare i motivi dell’involuzione del gioco che c’è stata rispetto a quella precedente. La partenza di Bonucci che non ha avuto riflessi negativi sulla fase difensiva, ha però inciso sulla costruzione del gioco, con la regia dal basso praticamente affidata a Pjanic insieme al doppio ruolo di schermo davanti alla difesa. Questa variante ha significato l’abbandono del 4-2-3-1, modulo che (con Khedira e Pjanic mediani di cc) Allegri aveva sperimentato nella 2a parte del campionato precedente con buoni risultati e trame di gioco.
      Il 3° di cc Matuidi strada facendo ha (purtroppo) mostrato i suoi limiti, tanta corsa e grinta ma scarso nei fondamentali. Ma non è tutto, sulle fasce è mancata a sx la spinta propulsiva di Alex Sandro ombra di quello visto nel 2016-17, a dx di un Licht a fine corsa e un De Sciglio con qualche incertezza iniziale e pochi acuti che deve ancora crescere sotto l’aspetto mentale per essere un giocatore da Juve. Ecoo tutto se tutto questo lo shakeri con le pause di Dybala a metà dopo un avvio folgorante, gli acciacchi e gli sc@zzi di Mandzukic e il periodo di incubazione di Costa e Berna, magari si riesce a capire perchè, fra qualche critica che ci sta, anche quest’anno andrebbe reso merito ad Allegri di esser riuscito a tenere in pugno la squadra e a differenza di Sarri di reggere l’enorme pressione di un campionato giocato sul filo del rasoio fino all’ultimo respiro.

  17. Su Allegri …. tanto per,

    insomma in conclusione non posso negare che i risultati arrivano nonostante tutto quel che si dice e quel che si vede.

    Però credo che quest’anno sia doveroso analizzare la stagione che si chiuderà con la finale di CL.

    Quest’anno devo sottolineare che il gioco della squadra, lo stare in campo, sia stato assolutamente peggiore di quanto mostrato lo scorso anno.

    Punto il dito sull’allenatore.

    Perchè?

    In linea generale perchè la squadra di quest’anno è in buona sostanza quella dello scorso anno con in più i doppioni in panchina dei titolari della scorsa stagione.

    Mancano all’appello Bonucci e Alves. Un terzino ed un centrale, a riguardo mi chiedo, se possano avere tutto questo peso, anche in considerazione che Alves lo scorso anno ha giocato praticamente un paio di mesi.

    La variabile Allegri sull’involuzione conta eccome.

    Il passare da Dybala a Matuidi per ragioni squisitamente tattiche,lo ha affermato lo stesso Allegri su sky parlando con Capello, non può non essere valutato.
    Come non possono essere taciuti i momenti nei quali il movimento senza palla della squadra risultava assente o limitato a chi detta il passaggio.

    Stessa considerazione sullo stato di forma mostrato.

    Si vero, verissimo, che se al posto della Juve, quest’anno ci fosse stata la Roma, il gruppo si sarebbe sfaldato e forse neanche avrebbero centrato il settimo posto.

    Quindi meriti alla società che è la Juve.

    Agroppi da sempre sottolinea questa caratteristica, unica in Italia. Cioè alla Juve negli allenamenti ci sono sempre Nedved e Marotta. Mai nulla è lasciato al caso, tutto è perfetto.

    Chiaro che in un club con queste caratteristiche tutti sono messi in grado di rendere al meglio sia un punto di forza.

    Punto di forza vero e reale che le altre squadre in Italia non hanno.

    La misura di questa forza è esplicita nella continuità dei risultati.

    Quest’anno a modelli societari invertiti avrebbe vinto il Napoli, poche storie. Sarri ed Allegri sulla tenuta mentale hanno i loro meriti e le loro colpe, ma proprio a San Siro si è visto il miglior Chiellini incitare i suoi da bordo campo a provare a vincere sull’1 a 2 per i nerazzurri.

    Tutto ciò con Allegri nel pallone, la scena con Dybala ed Higuain è tutto un programma.

    Ecco che in poche parole, la forza della Juve è nella società!

    Allegri è il tecnico, a lui si chiede si di tenere il gruppo, ma alla Juve dovrebbe curare maggiormente l’aspetto tattico, i movimenti senza palla ed altre cose di quelle che Allegri reputa sciocchezze.

    Mi pare che proprio su questo terreno si giochi la sfida tra quelli che sono i club più titolati in Europa.

    Mou, Ancelotti, Capello, maestri nel “tenere” il gruppo si sono affloscati proprio quando arrivati al Real hanno mostrato i loro limiti puramente tecnici.

    Si perchè poi il “timido” Zidane, ha stravinto proprio dove loro ….

    Ecco mi auguro, ormai per il prossimo anno un allenatore, non migliore di Allegri, diciamo diverso.

    Un saluto. Luca

    • Luca, riporto qui la risposta inserita per errore sotto un post che non è tuo.

      Credo sia riduttivo esprimere un giudizio tecnico su questa stagione senza analizzare i motivi dell’involuzione del gioco che c’è stata rispetto a quella precedente. La partenza di Bonucci, che non ha avuto riflessi negativi sulla fase difensiva, ha inciso sulla costruzione del gioco, con la regia dal basso praticamente affidata a Pjanic insieme al doppio ruolo di schermo davanti alla difesa. Questa variante ha significato l’abbandono del 4-2-3-1, modulo che (con Khedira e Pjanic mediani di cc) Allegri aveva sperimentato nella 2a parte del campionato precedente con buoni risultati e trame di gioco.
      Il 3° di cc Matuidi strada facendo ha (purtroppo) mostrato i suoi limiti, tanta corsa e grinta ma scarso nei fondamentali. Ma non è tutto, sulle fasce è mancata a sx la spinta propulsiva di Alex Sandro ombra di quello visto nel 2016-17, a dx di un Licht a fine corsa e un De Sciglio con qualche incertezza iniziale e pochi acuti che deve ancora crescere sotto l’aspetto mentale per essere un giocatore da Juve. Ecoo tutto se tutto questo lo shakeri con le pause di Dybala a metà dopo un avvio folgorante, gli acciacchi e gli sc@zzi di Mandzukic e il periodo di incubazione di Costa e Berna, magari si riesce a capire perchè, fra qualche critica che ci sta, anche quest’anno andrebbe reso merito ad Allegri di esser riuscito a tenere in pugno la squadra e a differenza di Sarri di reggere l’enorme pressione di un campionato giocato sul filo del rasoio fino all’ultimo respiro.

      Buona giornata.

    • michelleroi

      @Luca

      Scrivi: “Punto il dito sull’allenatore. Perchè? In linea generale perchè la squadra di quest’anno è in buona sostanza quella dello scorso anno con in più i doppioni in panchina dei titolari della scorsa stagione”.

      Non è così. Nei nomi e soprattutto nella sostanza. Provo a spiegarmi.

      1- Tralasciando la perdita di Dani Alves -che comunque nei tre mesi migliori della Juve dell’anno scorso aveva rivestito un ruolo importante- un centrale con le qualità di Bonucci nelle uscite palla al piede non lo abbiamo più. I limiti di Rugani e Benatia nella gestione del pallone sono emersi ancor più, di Chiellini neppure parlo. Ed infatti in questa stagione abbiamo sofferto maggiormente il pressing alto degli avversari.
      Tant’è che Pjanic era costretto ad abbassarsi molto di più tra i nostri centrali difensivi per agevolare l’inizio della manovra. Insomma, serviva qualcosa di nuovo e diverso. Che onestamente non ha funzionato benissimo, penalizzando la fluidità del gioco.

      2-L’anno passato, l’intuizione di Allegri fu il 4-2-3-1 con Mandzukic a sinistra, pronto a fare il quarto di centrocampo in fase difensiva. Ad inizio stagione, Allegri ha provato a continuare con lo stesso spartito (Pjanic-Khedira in mezzo, Manzo-Dybala + uno tra Berna, Cuadrado e Costa a destra, Higuain davanti) ma il giocattolo non funzionava più. Certamente perché Mandzukic non ha più ripetuto le prestazioni della primavera 2017, ma anche perché il passo di Khedira era chiaramente imbolsito. La squadra risultava lunga e sfilacciata.
      Per questo, Allegri ha dovuto virare sul centrocampo a tre. Purtroppo, Marchisio (che in passato, in quel modulo, aveva dimostrato di fare bene il centrale davanti alla difesa) non offriva più garanzie e si è impiegato stabilmente Matuidi. Con buoni risultati dal punto di vista della copertura del campo e degli inserimenti in avanti, molto meno sotto l’aspetto della circolazione del pallone.

      3- Anche nel reparto d’attacco si è cambiato molto. Bernardeschi e Douglas Costa hanno impiegato tempo prima di capire come mettere al servizio della squadra le loro qualità. Dybala è andato a corrente alternata. Oltre tutto, tieni presente che parliamo di tre esterni/mezze punte/fantasisti tutti mancini ed abituati a giocare a destra (Dybala sul centro-destra) per rientrare sul piede forte. Il che non ha certo agevolato l’affinità, anche tenuto conto che su quella fascia avevamo pure Cuadrado.

      Insomma, come dicevo ad Andrea, era necessario cambiare molto, altro che “squadra identica all’anno precedente”.
      Non dico certo che il risultato finale sia stato ottimale. E’ evidente anche a me che, rispetto alle precedenti Juve di Allegri, quest’ultima è quella che è sembrata meno convincente dal punto di vista della funzionalità della manovra.
      Ma non si può neppure negare che, con gli aggiustamenti in corso d’opera, la fase difensiva sia tornata molto affidabile (nella parte clou della stagione, quella centrale, mi pare si siano presi due gol in 18 partite; abbiamo chiuso la coppa Italia senza nemmeno un gol al passivo) e questo ci ha dato sicurezza.
      Mentalità vincente e qualità dei campioni hanno fatto il resto.
      Insomma, considerate le premesse, per me il lavoro del Mister non è stato scintillante, ma neppure insufficiente. Gli darei 7-.

      Ciao!

    • Qui, veramente, caro Luca, centri il punto.
      Lasciamo stare le pere e le mele, la vera unicità della Juve è quella che tu citi.
      Ovvero, è la continuità dirigenziale e l’unità d’intenti, che fanno della Juve un pugno chiuso senza crepe.
      La Juve è l’alveo ideale per qualunque allenatore … di un certo spessore ovviamente.
      Insomma, il fattore ambientale nella Juve spessissimo è il fattore decisivo. Sempre.
      E quest’anno, come sottolinei, sicuramente lo è stato.
      Ed è per questo che la Juve è riuscita infine a spuntarla.
      Perché -diciamocelo- in termini di gioco quest’anno tra il Napoli e la juve c’è stato un abisso !

      Ciao.

      • “diciamocelo” Luigi…
        dal prossimo “h”anno scudetto del “bel gioco, giocatore “più giocoso”… e perchè no premio anche all’allenatore “più giocoso”…
        Io spero resti Allegri ancora per molto.
        A”h”, per chi non lo sapesse, “quelli del pugno chiuso senza crepe”… non è che mi piaccia tanto come immagine… hanno scelto e confermato Allegri… saranno “poco giocosi”, spero lo restino.
        Ciao.

        • Il passaggio al 4-3-3 e l’abbandono del 4-2-3-1 (sperimentato da Allegri nella 2a parte del campionato precedente con buoni risultati e trame di gioco), ha sicuramente mostrato i limiti del nuovo cc, da un parte Matuidi con scarsa qualità nella fase di costruzione, dall’altra Khedira meno dinamico e continuo degli anni precedenti. Non so se l’arrivo di Emre Can sarà sufficiente a colmare questa lacuna, considerato che sulle fasce quest’anno è venuta a mancare anche la spinta propulsiva di Alex Sandro, ombra di quello visto nel 2016-17, e a dx quella di un Licht a fine corsa con De Sciglio che dovrà crescere (sopratutto mentalmente) per integrarsi al meglio nei meccanisimi di gioco. Se a questo si aggiunge poi che il contributo di Mandzukic è stato, per vari motivi, di molto inferiore a quello degli anni passati, il ritardo negli innesti di Costa e Bernardeschi causa fisiologico periodo di ambientamento, credo che Allegri sia riuscito a fare del suo meglio per reggere l’enorme pressione di dover vincere l’ennesimo campionato, giocato sul filo del rasoio quasi fino all’ultima giornata. Detto questo, in alcune occasioni Allegri non ha dimostrato di essere un top nell’interpretazione dei momenti della partita, momenti che possono anche capitare di raro nel corso di una stagione, ma che come per esempio contro il Napoli in casa e l’inter fuori, avrebbero potuto cambiare indirizzo allo scudetto, nei quarti di Champions contro il Real Madrid invece, la certezza di non essere riuscito a giocarsi il passaggio in semifinale ai supplementari.

  18. Auguri Grande Gaetano. Giocherai sempre con noi.

  19. michelleroi

    Pare -e sottolineo pare- che, al di là delle smentite ufficiali di Marotta, con Raiola si stia lavorando per rendere fattibile il ritorno di Pogba.

  20. RIPASCIMENTO AZZURRO

    Il Mancio si appresta a rifondare la nazionale andando a ripescare quelli che in passato hanno fallito sia in campo che fuori.

    Per spiegarmi meglio faccio un esempio con la mia spiaggia terracinese.
    Un tempo aveva una sabbia finissima e di colore che andava sul rosa.

    La grande forza del mare aveva corroso la riva quasi fino a farla sparire e con essa anche la bella sabbia.

    La felice idea del RIPASCIMENTO per riformare la riva con tanta spiaggia andando a prendere la sabbia alla foce del Tevere, a Ostia, ma quella sabbia è di colore nero, in mezzo a quella sabbia ci sono brecciolini che tanto male fanno sotto i piedi.

    Quello che voglio dire è che nel porto di Terracina una draga deve aspirare sabbia per fare in modo alle imbarcazioni più grandi di passare senza il pericolo di rimanere con le eliche incagliate al fondo sabbioso.

    E quella sabbia è quella bella e rosea che una volta era il vanto della Città di Terracina caricata, invece sui tir e portata chissà dove.

    Morale: attento Mancini al tuo RIFACIMENTO AZZURRO !

    Auguri.

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