Bonucci gate

scritto da Cinzia Fresia

Le voci sI fanno sempre più insistenti circa l’ancora ipotetico ritorno di Leonardo Bonucci a Torino.
In città si è presi da altro, da Cristiano per l’esattezza, quindi si è perso l’interesse su chi arriverà dopo, si è persino parlato di Pogba, ma ciò che ci farebbe restare basiti è il ritorno di Bonucci.
Te ne sei andato per ritornare dopo 1 anno? Perdendo pure uno scudetto?
Va bene che l’arrivo di Cristiano farebbe tornare a anche gli addetti alle pulizie, e li capisco ma questa operazione non ha nessun senso, nemmeno per il giocatore.
Ma si aspetta che il pubblico lo accolga a braccia aperte solo perché riveste la maglia della Juve?
Ha fatto una scemenza, si sapeva e si capiva, ma ormai la scelta era a fatta e per come è andata, sembrava per sempre.
E invece no.
La vicenda è talmente assurda che ci fa sospettare di essere stata studiata a tavolino. Che il Milan da anni fosse in crisi soprattutto con i tifosi, ce n’eravamo accorti, vedi il ricordino della squadra lasciata due scudetti fa, studia un piano di rilancio per far riavvicinare la tifoseria alla squadra, e quale migliore occasione un acquisto di un idolo della curva come lui, uno dei tre pilastri della difesa invalicabile, accolto a Milano come un eroe. Ebbene in 1 anno finisce tutto?
Fossi in lui andrei altrove, ma proprio lontano, rientrare in Juve con il moccolo al naso non lo renderebbe più credibile, e non penso che i problemi con Allegri, causa della fuga, non siano risolti. Penso però che Leonardo abbia la maggioranza dei colleghi dalla sua, Chiellini in particolare entusiasta nel riaverlo,
E’ passato 1 anno e tante cose si dimenticano.
Ma i tifosi?
Sono divisi in due posizione, chi favorevole e chi assolutamente no.
Ed io, che sarei tendenzialmente per il no, mi chiedo, se ragiona o meno, tornare per non essere credibile? Uno che si dichiarava fedele 100 per 100 alla Juventus,
che torna solo per comodo, cioe’ per giocare con Ronaldo, e rischiare di vincere la Champions, che cosa si aspetta? Una pacca sulla spalla?
Non dimentichiamo, il “vaffa” ad Allegri quasi in “momdovisione”, il sospetto degli schiaffi a Dybala a Cardiff, e le dichiarazioni d’amore al Torino, ed in ultimo .. l’uscita da “Addio Juventus crudele”.
Ma se la societa’ decide di riprenderlo, come per Ronaldo, improbabile ma non impossibile, dovremo farcene una ragione, e tutto sommato, non darei a Bonucci tutta questa importanza, abbiamo altri giocatori da seguire..
considerato che la maglia non ha piu nessuna importanza si parla di un altro clamoroso rientro, quello,di Pogba.
Aspettiamo dunque fiduciosi i nuovi sviluppi.

  1. CARO PALLOTTA I CONTI TE LI FA FABIO GIAMBO’

    Pallotta “provoca” (tra il serio, il sarcastico e l’ironico) la Juve chiedendosi come farà a pagare Ronaldo, allora due conticini proviamo a farli per rispondere a coloro che danno e saranno un peso alla mezza battuta del presidente della Roma.
    Premettiamo che a qualunque calcolo sul solo parco giocatori andrebbero poi aggiunti introiti tv e market pool Uefa, così come in un’analisi approfondita andrebbero considerati gli ingressi extra da potenziali nuove sponsorizzazioni e merchandising in costante crescita rispetto agli anni precedenti proprio per l’effetto CR7, ed ovviamente il solito bottino proveniente dallo Stadium.

    Higuain, Buffon, Lichtsteiner, Howedes, Asamoah e Pjaca liberano 21 milioni di euro annui di stipendi.
    Le cessioni di Caldara, Mandragora, Tello, Leali, Cerri ed Untersee producono non solo un’importante cifra all’ingresso, ma soprattutto una plusvalenza di circa 50 milioni di euro.
    È vero che vanno considerati anche gli altri acquisti quali Cancelo, Bonucci, Perin e Can, ma ci sono anche altri “spiccioli” da tenere a mente dai prestiti onerosi di Higuain, Pjaca, Audero. Sembrano queste cifre insormontabili, dunque, guardando tutto l’operato della società bianconera nel suo insieme, nonché il trend dell’ultimo lustro?

    Ovvio che se non dovessero arrivare i risultati in campo, e dunque se venissero a mancare importanti entrate come market pool, premi uefa e sponsorizzazioni varie, si creerebbe un problema a gestire il materiale di cui sopra, si creerebbe quel problema CR7 citato dal patron della Roma, ma, AD OGGI, le parole di Pallotta, che qualche tempo fa si apprestò in fretta e furia a chiedere scusa al Milan di Mirabelli e Fassone (ma i toni, così come i riscontri, avevano basi ben diversi), sembrano comunque eufemisticamente inappropriate.
    Per fortuna manca poco, dopo, finalmente, per i pettegolezzi ci saranno solo briciole di spazio a disposizione.

    Saluti accaldati.

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