IL PUNTO SUL CALCIO MERCATO PUNTATA 7 : ORE FRENETICHE.

Articolo di Alessandro Magno

 

 

 

 

Dopo la conclusione del caso Bonucci che ha impegnato la nostra dirigenza in una strenua trattativa per riportare il difensore a Torino il calciomercato nostrano ha vissuto un periodo di stasi. Si è lavorato sottotraccia nelle ormai consuete trattative che tutti conoscono Marcelo, Pogba e Milinkovic Savic ma nulla ancora si è sbloccato. Ora da una parte il calciomercato inglese che ormai è in dirittura di arrivo dall’altra quel famoso effetto domino che di fatto non è avvenuto ( Modric probabilmente rinnoverà con il Real e Pjanic con la Juve) han fatto si che la nostra dirigenza accelerasse su tutte le trattative.
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Difesa: Oramai è saltato Rugani al Chelsea che a questo punto è confermato. E’ stato fatto un sondaggio per vedere se Benatia avesse mercato ma anche il franco-marocchino ha deciso di restare a Torino nonostante la concorrenza di Bonucci. A questo punto in difesa si è valutato di restare con 5 centrali forse per un eventuale difesa a 3 di tanto in tanto. Tramontati Godin e De Light. Certo così restando Barzagli probabilmente verrà estromesso dalla prima lista Champions. Si è provato ancora oggi a vedere se ci sono spiragli per Marcelo. E’ stato proposto uno scambio alla pari con il Real visto che le offerte del PSG non soddisfano le richieste della Juventus e oltretutto la cosa potrebbe interessare al Real che avrebbe il sostituito. Il tutto appare assai improbabile anche perchè Alex Sandro vuol restare e Marcelo ha uno stipendio veramente importante e il Real neanche se ne vuole privare dopo aver perso Ronaldo. Infine mettiaoci anche che sono molto presi dalla riconferma di Modric. Marcelo resta un idea comunque per gli anni a venire. CR7 lo vuole con se e e i due sono molto molto legati. Non è escluso possa arrivare in un altra sessione. Si valuta anche, nel caso come sembra, il difensore resti al Real, l’inserimento in rosa di Darmian che ormai da tempo sta aspettando la Juve.
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Centrocampo: Intanto pare che Pjanic abbia accettato di rinnovare con la Juventus a 6 più tutti gli eventuali bonus ed è una notizia. Pogba è stato blindato dallo United che lo ha dichiarato incedibile anche se il polpo vuol lasciare Manchester e soprattutto vuol lasciare Mourinho con cui i rapporti sono ai minimi storici. Vedremo se verrà tenuto da separato in casa. Pogba con CR7 farebbe carte false per venire a Torino e tutto sembrava indicare questo come primo e unico obiettivo. Tuttavia i tempi si sono fatti davvero stretti e la cosa probabilmente non si farà. I tutto a vantaggio di Lotito che viveva la questione come spettatore interessato. La Juve è ancora molto attiva sul serbo forte già di un accordo di massima col giocatore per un quadriennale da 3,5 milioni 4 a stagione. La questione è sempre il prezzo. Lotito chiede un enormità ma si potrebbe trovare una quadratura sulla base dell’affare Higuain ovvero un prestito molto costoso al primo anno con chiusura dell’affare l’anno prossimo. D’altronde nemmeno Lotito ha tutti questi clienti. Per Sergej inoltre sono state rifiutate dal presidente laziale tutte le eventuali contropartite tecniche parziali. Ovvero Rugani, Pjaca (che è andato alla Fiorentina) e Sturaro che comunque verrà ceduto.
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Attacco: sul fronte entrate è chiuso così. Cr7 ha di fatto chiuso la porta a Morata e Martial. La Juve ha piazzato Pjaca e cerca di piazzare Kean in Italia. Anche per lui sarà accettato solo un affare con recompra.
  1. Che emozione il tour dello stadium fatto con tutta la famiglia 👪…

  2. OGGI LE COMICHE

    Siccome si dice sempre di non parlare più di Calciopoli, poi invece c’ è chi scrive ancora libri per trattare l’ argomento, ci viene spontaneo rinfrescare la memoria a chiunque voglia ancora parlarne. Facendo ovviamente una prima doverosa premessa sull’ attuale stato di salute del mondo pallonaro, del dopo Calciopoli, che si accinge a riprendere la propria attività nel caos più completo. Cominciamo con la B che renderà noto il calendario lunedì 13, al nastro di partenza soltanto 19 squadre in luogo delle solite 22. Annullati i ripescaggi, la Lega stessa provvede a cautelarsi minacciando addirittura azioni legali nei confronti di chi si renda colpevole di condotte antigiuridiche nei suoi confronti. Evidentemente sente già odore di corsi e ricorsi. Nella massima serie il Chievo è sotto inchiesta per false plusvalenze, verrà però giudicato durante il campionato. Il Crotone chiede il blocco del campionato, essendo parte interessata.

    Da «oggi le comiche» perviene notizia che il Collegio di Garanzia del Coni ha annullato la sentenza della Corte Sportiva D’ Appello relativa a Frosinone-Palermo che sanciva la promozione della squadra laziale in Serie A. Motivo: sanzioni non ritenute congrue. Sarà la stessa Corte ad emettere nuova sentenza. Due gloriose società, Cesena e Bari, falliscono retrocedendo addirittura tra i dilettanti. L’ Avellino deve ripartire dai dilettanti per una fideiussione non in regola con le norme.

    C’ è infatti carenza di dirigenti veri a far da controllori e i topi ballano come in un ambiente quando manca il gatto. La Lega Nazionale di A ha da poco un presidente, mentre la Fgci è ancora commissariata. Eppure fino al 2006 il calcio italiano era stimato nel mondo: le sue squadre vincevano le Champions, la Nazionale conquistò il titolo mondiale. Aveva allora ragione Giraudo quando disse: «Noi ce ne andiamo, vedrete quelli che verranno dopo». Rievochiamo queste parole perchè le attuali dimissioni irrevocabili del generale Enrico Cataldi, super-procuratore Coni, sono una diretta conseguenza del malessere che attraversa il calcio attuale, e una conferma di allineamento al presagio di Giraudo. Dice infatti il generale: «Non si può lottare contro le lobby delle federazioni», sante parole quelle di Cataldi perché noi fummo schiacciati proprio da queste lobby. Era appena nato Calciopoli quando Antonio Giraudo rese pubblica questa sua riflessione. Amara presa di posizione soprattutto in considerazione di un processo che aveva sentenziato «Campionato regolare, nessuna partita alterata», sentenza che andava a cozzare tra l’ altro con la difesa della Juve fatta dall’ avvocato Zaccone che temeva addirittura la retrocessione in C. Sostenemmo che quell’ avvocato non aveva forse capito bene leggendo troppo in fretta, o forse non aveva letto tutto(?), chissà… Come difensore bianconero aveva però dato un segnale all’ opinione pubblica perché da quel momento si parlò solo di «sentimento popolare», con noi messi alla gogna.

    Una semplice battuta fu scambiata volutamente come sequestro di persona (Paparesta), cosa smentita dal tribunale di Reggio Calabria, gli arbitri tutti assolti meno uno (De Santis) che non aveva niente a che vedere con la Juve. Parlavamo è vero con i designatori, Bergamo in particolare, ma era consentito dal regolamento calcistico. Lo facevamo per controllare la situazione sapendo di chiacchierare con gente «amica» di altra gente. Le intercettazioni ci hanno dato poi ragione.

    Sentite questa tra il designatore Bergamo e Galliani, quest’ ultimo presidente di Lega e vicepresidente del Milan, alla fine del campionato 2004/2005 vinto dalla Juve: «Dottore mi creda a casa mia abbiamo pianto, non avremmo mai pensato che la Juve potesse vincere a San Siro con Collina arbitro. Siamo dispiaciutissimi sia io che mia moglie». Pensiamo che sia sufficiente per far capire l’ ambiente in cui vivevamo, unico motivo delle nostre telefonate di controllo.Meglio quindi mettersi tutto dietro le spalle e proiettarsi verso domenica 19 agosto che segna l’ inizio del nuovo campionato.

    Luciano Moggi

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