Ti ricordo cosi’

scritto da Cinzia Fresia

Ci sono persone che non muoiono mai, e’ il caso di Gaetano Scirea, morto giovane, giovanissimo .. troppo giovane, e nel modo piu’ assurdo.
I complimenti a Gaetano si sprecano, nessuno che parli male di lui, nemmeno gli avversari, solo cose belle.
Ricordo che abitavamo nello stesso quartiere, e qualche volta lo incontravo, ero solo una bimba, ma mi piaceva quel ragazzo che si confondeva tra la gente, non era certo una bellezza, non aveva tatuaggi, non indossava griffe particolari, era semplicemente un uomo normale.
Una volta i calciatori della Juventus e di altre squadre nordiche andavano al mare ad Alassio, o Albenga o Laigueglia, si vedevano sul bagna-asciuga a giocare con i figli, a stare con le loro mogli, esattamente come tutte le famiglie.
Gaetano, e sua moglie Mariella avevano un sogno nel cassetto, quello di diplomarsi in ragioneria, la loro vita era perfetta, un lavoro suoer pagato, la celebrita’ l’amore della gente, la giovinezza, la bonta’, ed un figlio stupendo. Non erano necessarie Ferrari, Lamborghini, locali e belle donne, Gaetano aveva tutto.
Aveva cosi’ tanto da vergognarsi, una sera che aveva fatto tardi a festeggiare l’ennesimo campionato vinto, all’uscita dalla discoteca, alle 5 di mattina, osservava ragazzi, uomini, donne che entravano in fabbrica a lavorare.
Purtroppo, la vita quando deve presentare il conto e’ sempre puntuale, e sceglie a caso, questa volta pero’ scelse male, decise di togliere ai suoi affetti, un uomo mite, buono, che voleva prendersi cura della sua famiglia, e proprio per questo che accetta un lavoro come dirigente e osservatore, in quella che era la sua Juventus.
Gaetano morira’ il 3 settembre 1989, durante una missione di lavoro in Polonia, a causa di un terribile incidente, aveva 36 anni.
Non ci credevo, non potevo immaginare che il “nostro” Scirea non c’era piu’.
La chiesa della Crocetta a Torino, era zeppa di gente, gremita, polizia ovunque, sciarpe bianconere, un mare di tifosi, l’antico quartiere bene della citta’ forse non aveva mai visto cosi’ tanta gente, tutta insieme.
Eppure a distanza di anni, Gaetano e’ come non fosse mai morto, spesso immagino di rivederlo nella via dove abitavamo.. ciao Gaetano.

  1. Andrea (the original)

    Sarà che il nostro popolo (quello italiano) vive di divisioni che una parte deve far pesare all’altra (e lo dice anche l’inno di Mameli).
    Sarà che la comunicazione di massa ha accentuato questa tendenza per scopi propri (tipo la politica) e la gente ne è permeata.
    Insomma ormai anche conversazioni leggere come quelle sul calcio si traducono in “o con me o contro di me” e la cosa è diventata francamente stucchevole, da togliere la voglia di interagire perché non è più un confronto di idee ma una missione predeterminata.

    E allora giù con generalizzazioni per accomunare posizioni che invece spesso sono distinte, giù recriminazioni e accuse, finanche virtuali scomuniche dal ruolo di tifosi, dissertazioni su chi ne sa di più come se sapere di calcio sia un titolo di merito.
    Si vince una partita e si dà addosso a chi vuole il gioco, si perde una partita e si dà addosso a chi vuole il non gioco..ma perché? Cosa cambia?

    Possibile non si possa accettare che abbiano ragioni fondate coloro che vedono nel gioco il fondamento di una crescita?
    Possibile non si possa accettare che abbiano ragioni fondate coloro che invece vedono solo il risultato come misura di un lavoro?
    Possibile che debba prevalere una idea o l’altra?
    Ammesso che si arrivi a far prevalere una idea cosa cambia? Tanto Allegri ha già detto che di giocare a calcio non gli interessa.
    Dunque possibile che lo condivide deve convincere gli altri e chi non lo condivide idem?
    Possibile che ognuno non possa e debba coltivare la propria idea senza essere giudicato e possibile che questo non possa comunque accomunare le due parti nella gioia per la vittoria e nella tristezza per la sconfitta pur valutando diversamente il modo?
    Possibile che si debba aver per forza ragione e non considerare che ognuno ha motivi non banali per avere una propria idea?

    Possibile che dobbiamo riprodurre i metodi di Juventus Channel nel gestire la comunicazione tra tifosi? Eppure con questo metodo Juve Channel è finita nelle fogne ed è stata cancellata dalla programmazione di Sky.
    Qui si rischia che ci si rompa do scrivere e il blog che fine fa?

    Proviamo a non farci influenzare dalla comunicazione di massa, noi siamo gente comune..e sono gente comune anche gli infkuencer spesso menzionati come esperti per avvalorare le proprie tesi ma che in realtà son tifosi che ci sanno fare con il web e hanno un seguito per questo, mica perché hanno superato il corso a Coverciano.

    Buona giornata.

    • Amico mio, buongiorno.
      Sotterrata l’ascia non mi resta che il calumet…una volta, quando fumavo ne avevo sette.
      Ciao.

    • Beh, Andrea concordo. Xrò quando poi il confronto va x le lunghe può capitare che da una parte o dall’altra non si rispetti, volenti o no, la posizione dell’altro. Come ben sai a me personalmente non piace l’ironia soprattutto quella sarcastica xché porta inevitabilmente a non rispettare l’idea altrui. Il mio invito è quello di evitarla x quanto sia possibile. Ciao.

  2. NON MALE

    La Juventus arriva alla prima sosta del Campionato, dopo quello che Mister Allegri ha definito “il Mini Ciclo”, al primo posto solitario della classifica, con 9 punti in 3 gare.

    Percorso netto, quindi, con 7 gol segnati e 3 subiti, e numeri che testimoniano la bontà di questo inizio di Serie A per la Signora.

    La Juve è prima per tiri verso la porta (23 in 3 gare) e possesso palla medio, 64,5% .

    Buona giornata

  3. Alessandro Magno

    Sono molto contento del commento di Andrea con cui fra l’altro su allegri spesso non sono d’accordo.
    Il blog è un luogo di confronto. A volte sempre all’interno dei canoni della buona educazione puo esser anche luogo di scontro.
    Tuttavia deve sempre prevalere l idea che ognuno qui dice la sua e basta. Non è piu bravo piu intelligente o piu preparato di altri.
    Gli stessi articoli miei e di cinzia sono fatti per esporvi la nostra opinione. Non abbiamo l idea di convincervi che abbiamo ragione. Certo anche noi difendiamo le nostre opinioni. Peró cercate fra di voi di avere discussioni costruttive perchè effettivamente la gara a chi ha ragione poi alla lunga diventa estenuante.
    Grazie

    • Benedetto io posso anche condividere xrò…è qui faccio una premessa: chi scrive ogni santo giorno fatto da nostro Signore sempre le stesse critiche ad Allegri compresa la boiata secondo me del non gioco, non commette certo niente di illegale, ci mancherebbe, ma ( e qui esco dalla premessa), santa pupazza, un po’ di buon senso a non vedere sempre ed esclusivamente cose negative su squadra e allenatore. Possibile che quedti non ne fanno mai una giusta? Alla fine, leggi e rileggi sempre la solita solfa ti rispondo. Una volta in maniera tranquilla, la seconda pure, alla terza no. Non so se mi sono spiegato. Buona serata.

  4. Alessandro Magno

    Mi scuso con Mr Podio e Luigi ma ho ritenuto opportuno eliminare i due video.

    • Per me nessun problema, i miei erano per prendere in giro quel tizio barbuto che insultava tutti e dava lezioni che manco Mourinho.
      Hai fatto bene.
      Curiosità: ma chi è quel tizio?

      • Alessandro Magno

        Uno Youtuber che si chiama Massimiliano Sacco che ha un discreto numero di seguaci ma che io personalmente ritengo trash. Come youtuber trash ce ne sono tanti. Ecco questo forse è il trash del trash.
        Immondizia.

  5. Andrea (The Original),

    Ritengo che visto lo storico e le parole di Allegri, non abbia più senso parlare di gioco, in quanto è ovvio che la Juve non lo ha, e che non lo cerchi neppure.

    A questo punto possiamo solo più parlare di scelte sui giocatori schierati. Questo si, questa è oggi l’unica discussione possibile.

    Ecco che sotto questo punto di vista, se Ronaldo non segna, dobbiamo giocoforza analizzare la posizione in campo, ed i giocatori a lui vicini durante la fase offensiva per poter spiegare, un eventuale e tutta da dimostrare, difficoltà del portoghese nel spingere la palla in rete.

    Difficoltà che sta incontrando la squadra tutta a dire il vero, soprattutto con squadre a difesa schierata.

    Difficoltà che investe Bonucci, più di altri ma non solo, della squadra, nel tenere la porta inviolata.

    Ecco che per quanto riguarda la fase offensiva, chiederei un gioco più verticale, in velocità, non tanto di gamba quanto di piede, e qui le stonature di Khedira e Matuidi, saltano all’occhio, tanto più se consideriamo Pjanic arretrato, lontano dalla 3/4 e Costa, Dybala ed EmreCan in panchina.

    Per la fase difensiva invece, se il centrale, Bonucci, ha problemi a guidare la difesa ed a marcare il suo, penso che si debba pensare seriamente a Barzagli, Benatia e Rugani.

    PS secondo me non cercando il gioco ma un assemblato di individualità, quel Bernardeschi da mezz’ala sx lo vedrei proprio bene.

    Ciao. Luca

    • Sì xrò Allegri non ha parlato di non giocare. Ha chiesto cosa significhi giocare bene. X lui evidentemente giocare bene è questo è io ad es concordo è ribadisco che x me la Juventus che mi è piaciuta di + è quella contro la Lazio. Non mi piace quando gli altri creano troppo.

    • Andrea (the original)

      Io sono abituato a dar fiducia e pretendere quindi fin quando c’è Allegri lo faccio con Allegri, pur sperando che un giorno arrivi un Sarri.

      Ecco, il gioco verticale che entrambi auspichiamo passa intanto dai piedi buoni e poi dai movimenti: una squadra di Sarri è sempre in movimento e non so neanche se sia vera la storia per cui tutto è meccanico. Quando Sarri arrivò a Napoli giocava col trequartista ma dopo cambiò per integrare la sua idea di gioco con i giocatori.
      Fissa resta l’idea del movimento e della circolazione veloce, che se metti Mandzumic e due centrocampisti come Matuidi e Khedira insieme difficilmente avrai anche quando cresce la condizione.
      Anche Berna lo vedo lento, per me dobbiamo diminuire il giro palla e lasciar spazio ai nostri attaccanti tecnici.

      Ciao

      • Amico mio
        Un Sarri o Sarri ?
        Noterai la differenza…ad esempio, un Sarri, Klop qualche trofeo lo ha vinto…Sarri zeru tituli…ma proprio zero.
        Che voglio dire ?
        Dico semplicemente che poteva fare di più…magari non in campionato, forse nemmeno in europa…ma la coppa Italia era alla sua portata.
        😉
        Ciao.

        • andrea (the original)

          Un Sarri o Sarri.
          I titoli non dicono tutto, non condividevo Mourinho quando faceva questa distinzione disponendo di un’Inter fortissima rispetto agli altri che disponevano di squadrette.
          La Coppa Italia era alla sua portata, sicuramente, ma ogni torneo come le coppe vive di una partita sbagliata e noi ne sappiamo qualcosa in Europa.
          Klopp ha anche una carriera più lunga con club abbastanza importanti rispetto a Sarri.

          Ciao

      • Il punto chiave di tutto l’ambaradan è proprio questo: “…Una squadra di Sarri è sempre in movimento…”. Perfino gli incompetenti come noi capiscono a cosa serve il movimento in una squadra di calcio. Ma non è che Sarri ha inventato l’acqua calda … già il nostro Eriberto Herrera parlava se ricordate di “movimiento” negli anni ’70.
        Il pallone quindi, applicando questo concetto si dà al compagno sulla corsa, possibilmente verticale ovviamente. Questo tipo di azione mette in difficoltà le difese, non certo il giro palla brachicardico.
        Cerchiamo di vedere, quando si guarda una partita i “movimenti” dei diversi giocatori, osserviamo con acume, capiremo le diverse modalità di ogni squadra nel proporre calcio …
        Perché, signori miei, una squadra ferma non potrà mai fare calcio come Dio comanda.

        Ciao.

    • Caro Luca,
      la posizione sul “gioco” di Allegri l’abbiamo capita tutti nello scontro che ebbe lo scorso anno con Adani.
      Ecco, in quella occasione ribadì che lui non prepara e non prova nessun “gioco di squadra” in quanto lo ritiene inutile se non dannoso.
      Lui si affida alla vicinanza dei campioni nelle zolle di attacco e ai fraseggi che inventano in quel momento … ossia la famosa “giocata”.
      Quindi noi da spettatori/tifosi -dici bene- ce ne dobbiamo fare una ragione.
      Però deve essere chiaro per tutti che questa è una sua scelta. Niente di più e niente di meno.
      Spero quindi che non si debbano più rivangare certi concetti (gioco sì gioco no, bel gioco e altre amenità) fra opposte “fazioni” che -come dice Andrea- non hanno alcuna ragione di esistere.

      Ciao.

      • andrea (the original)

        E’ vero, questo diventa difficilmente contestabile perchè che sia una sua scelta lo dice Allegri stesso.
        Dunque trovare motivazioni, alibi o scuse che dir si voglia è un esercizio sterile, visto che Allegri per primo non nasconde la sua posizione.

        Ciao

      • Sì ma quello che dice Allegri è cmq un modo fi giocare è non un…non giocare.

    • L’accoppiata Pjanic-Can con la fisicità del tedesco che ben si combina con l’agilità del bosniaco, può essere una soluzione, con Matuidi a sx e senza escludere come dici l’alternativa Berna, davanti un trio d’attacco in cui Costa continuerebbe a vestire i panni dello “scombinatore” se non dall’inizio a partita in corso, insieme a CR7 e Dybala. In un cc in cui Can è in grado di rendere fluida la manovra, con una buona capacità di spezzare palla al piede la linea mediana avversaria, più continuo e dinamico di Khedira nell’attaccare gli spazi oltre che più incisivo in fase difensiva. Detto questo resta da capire quale sia la posizione migliore per Pjanic, col rientro di Bonucci non può essere la stessa degli anni passati e nel caso di impiego di Dybala, per non costringerlo a voltarsi o a tornare indietro per recuperar palla, una delle prerogative di Pjanic dovrà essere quella di aumentare la velocità dei passaggi e le verticalizzazioni, con i due mediani pronti a coprire anche le avanzate degli esterni o a ripartire velocemente per accompagnare a turno l’azione d’attacco.

      • La tendenza eropea è nell’abbandonare il regista classico

        Una buona sintesi, a mio avviso è quanto visto a suo tempo proprio con Allegri quando mise Marchisio davanti alla difesa al posto di Pirlo.

        Chiaro che Marchisio non giocò come Pirlo, ma diede un interpretazione personale al ruolo.

        Gioco più asciutto e rapido e fisicità maggiore.

        Can può giocare benissimo in quella posizione, dagli spezzoni visti sarebbe a mio avviso perfetto.

        In questo caso Pjanic sarebbe perfetto come mezzala. Aggiungerebbe velocità ed imprevedibilità la dove oggi con Khedira e Matuidi difettiamo.
        Non da trequartista chiro, perchè Pjanic non è il massimo se deve ricevere spalle alla porta.

        Tra la linee assolutamente Dybala, l’unico capace a giocre li.

        A questo punto fissati Costa tornante e Cristiano rimarrebbe la scelta di uno tra Mandzukic e Bernardeschi.

        Manzukic come vertice alto di un rombo che vedrebbe Costa a destra, Cistiano a sx e Dybala al centro.

        Mentre Bernardeschi come mezzala a sx.

        In questo modo avresti una squadra in cui i piedi buoni sarebbero tutti in quella zona del campo tra attacco e mediana.
        La dove si creano tradizionalmente i pericoli per gli avversari.

        Non solo sulle fasce avresti i “triangoli”
        Cancelo Costa con Pjanic in appoggio,
        A.Sandro Ronaldo con Bernardeschi in appoggio.

        Con il rombo invece sfrutteresti i movimenti di Dybala ora a destra ora a sinistra.

        In entrambi i casi risulta chiaro come la manovra non potrebbe che avvantaggiarsene in velocità e precisione.

        Ciao. Luca

  6. Dopo appena 3 giornate di campionato il tiro al piccione Allegri è tornato di nuovo ad essere lo sport più in voga e non solo qui. C’è anche chi addebita alla mancanza di gioco lo 0 nella casella gol segnati di CR7, ma dimentica che la stessa identica cosa è accaduta l’anno scorso in Liga con Zidane allenatore e nonostante il cc del Real sia una spanna sopra a quello della Juve, quello bianconero va a strappi e non aiuta Ronaldo che parla un’altra lingua. Serve migliorare il palleggio, occorre più velocità di esecuzione e meno tocchi e ritocchi della palla, il vero problema dunque non è la mancanza di gioco ma chi ancora fatica a mantenere alti i ritmi senza sparire dal campo troppo presto.

  7. SETTE MARZO OTTANTADUE

    Juventus-Torino 4-2
    Doppietta di Gaetano dopo che Tardelli aveva dimezzato il doppio vantaggio del Toro, infine il quarto goal di Brady.

    A parte il ventesimo Scudetto con la relativa doppia stella…in quell’anno e precisamente il 23 febbraio 1982 nasceva una nuova Juventus, la Juve che dopo sarà quella di Michelle Platini.

    Il 23 febbraio si gioca a Parigi il match amichevole tra Francia e Italia.
    Boniperti è tra gli spettatori più interessati.
    L’Avvocato, nell’imminenza del 30 aprile, data ultima per il tesseramento del secondo straniero, ha ricevuto una importante telefonata dalla Francia di un giornalista suo amico: “il contratto con il Sant Etienne di Platini Michel è scaduto ed il giocatore può essere acquistato ad una cifra ragionevole”.

    Boniperti, per parte sua, ha già provveduto a concludere il suo primo acquisto avvenirista, quello del poderoso fulvo proteiforme asso del Widzew Lodz, Zbignew Boniek e preferirebbe confermare il redditizio Liam Brady.

    L’Avvocato rimane un intenditore finissimo, egli è sicuro di divertirsi di più con Platini.
    Al diciannovesimo minuto Platini ha già battuto Dino Zoff e Boniperti è persuaso.
    Non è convinto solo perché ora deve informare Brady che l’altro asso, per il campionato prossimo, non sarà lui ma Michel Platini.

    Il 30 aprile, un venerdi, in un piccolo aereo da turismo, il francese del destino sbarcava a Torino.

    Fino alla fine.

    • E no Barone. Ora vai avanti. Platini ha tutta una storia da raccontare alla Juve. In quegli anni arrivavano in Italia i Maradona, Zico, Falcao e se dimentico tutti gli assi dei primi anni ‘80 potrebbe andare avanti chiunque. Chissà perché a distanza di tanti anni quel Francese di padre italiano tutti ancora parliamo di lui. Lo avró visto giocare almeno 40 volte in campionato coppa italia dei Campioni ecc, e contro i migliori, ed il tifo non mi ha mai reso cieco assolutamente, lo ritengo il più forte di tutti i campioni che sono passati dalla Juve ed anche oltre. Ricorda Barone i primi 3 mesi della pubalgia di Michel e cosa dicessero i giornali di allora. Ricorda del perché non arrivó a Milano, ( i soliti roditori ancora dicono che non lo presero perché lo credevano rotto) quante volte nonostante i nomi noti succitati divenne capocannoniere e quante volte fu assist man. Qui apri una delle pagine di vera poesia per noi Juventini

  8. Alessandro Magno

    ecco spiegato tutto.
    fatevi una risata
    https://www.youtube.com/watch?v=jPY0hAvVXp8

    • 🤣🤣🤣🤣😂😂😂😂😂gli autogol sono troppo forti…

    • Ahahahahah… anche se non c’è miha tanto da ridere 😂 Quello che non c’è non si può giudicare : grande verità 🤗

      • Invece il divertimento è proprio xché nella parodia gli autogol fanno sparire una cosa che c’è il gioco che può non piacere ma c’è. Ragazzi io ve lo dico sinceramente; può non piacere come gioca la Juventus ma se non giocasse non vincerebbe nemmeno un campionato dei pulcini e anche questo se permettete non è contestabile. Il non gioco non esiste.

      • Per bocca di Allegri: la Juve non ha schemi, cioè non ha un canone di gioco. Si aspetta la giocata del campione.
        Spesso un canone di gioco memorizzato da più giocatori produce accelerazione nel gioco, perché il singolo (che spesso non è un fuoriclasse) non è costretto a pensare “a chi do’ la palla?”.
        Ovviamente anche “aspettare la giocata del campione” è -diciamo- un “tipo di gioco”.
        Più chiaro di così si muore.

  9. Mah, oddio…che i giocatori della Juve non facciano movimento…X fare il giro palla troppo ne devi fare eh. Che poi non sia veloce come quello di Darti ci sta. Ma ricordo che anche il Napoli nelle rarissime situazioni in cui ha incontrato avversari che si chiudevano facevano in giro palla lentissimo e andavano in grandissima difficoltà.

    • Sarri non darti.

    • Andrea (the original)

      Andavano in difficoltà perché tecnicamente mediocri.
      Non dimentichiamo che non c’era alcuna eccellenza tra i titolari del Napoli.

      • Premesso che non concordo sulla mediocrità. Ma se fosse così, non potrebbe essere allora che erano costretti ad attaccare sempre? Fermo restando che x me a parte le prime 6/7 partite tutto questo gran calcio del Napoli di Sarri proprio non lo ricordo. Hanno vinto tantissime partite all’Allegri se proprio vogliamo dirla tutta.

        • andrea (the original)

          Al Chelsea sono meno scarsi ma attaccano sempre lo stesso.
          Certo che bisogna vincere alcune partite giocando male, quella è una qualità..il punto è che tra alcune e tutte c’è un mondo di differenza.

  10. 1986-87 L’ULTIMO DI PLATINI

    Platini segnò il suo ultimo goal con la Juventus il 29 aprile 1987 in Juventus-Cagliari 2-2.
    “I campioni passano la Juventus resterà sempre”.

    Non c’è e non ci saranno Ronaldo o Allegri che tengano.
    Quel che serba il destino alla Juventus, come a ciascuno di noi, non si può prevedere.
    La Juventus è un punto di riferimento per la nostra società, ora ma anche da diverso tempo.
    I mutamenti avvenuti nel calcio attuale ma che da molto tempo e da molti si strombazza che con gli avvenuti contratti trasformerebbero i calciatori (o forse hanno già trasformato) in pedine annullando, così, colori di maglie e ideali.

    Forse un po’ meno alla Juve o forse si, comunque la Juve ha il suo iter, al quale si ispira ancor di più da quando Andrea Agnelli l’ha riorganizzata portandola a vincere più di sempre.

    Fino alla fine.

  11. IL TIFOSO JUVENTINO E IL COMPLESSO

    Noi tifosi juventini soffriamo, secondo me, del complesso di superiorità.
    Noi juventini non tifiamo mai contro qualcuno ma tifiamo per noi stessi…per esempio: altri tifosi chiedono sempre, anche mentre guardano la propria squadra, cosa sta facendo la Juve ?

    Allo juventino, anche se manca qualche Coppa Campioni in bacheca, in quella bacheca non ci sono regali di nessun genere…né ricevuti a tavolino o in segreteria(ogni allusione è puramente casuale)😛: il complesso di superiorità è stato acquisito sul campo.
    😬
    Fino alla fine.

  12. Ma alla fine il gioco la Juve lo ha non lo ha?

    L’amico Gioele coglie nel segno, certp che lo ha!

    Aggiungo la chiosa,

    lo ha eccome, ma fa schifo!

    O meglio, avercelo ce l’ha di sicuro, ma è zoppo. Come lo era quello del Milan nell’epoca Allegriana.

    Se noi guardiamo la Juve di Ancelotti, poù o meno il gioco è lo stesso, e possiamo parlare di “gioco” derivato da quello di Liedolm, senza allontanarci troppo dalla realtà.

    Difesa in linea, un regista basso, due mezzali che si insercono, un tornante due punte.
    Giro palla per vie orizzontali abbastanza arretrato in modo da permettere l’inserimento della punte dietro la linea dei difensori.

    Allegri è in sostanza ed in maniera abbastanza spannometrica l’evoluzione di tutto ciò, la differenza la possiamo trovare con la tendenza della Juve di abbassarsi troppo e concedere troppo campo all’avversario rispetto a quella Roma che comunque presentava un baricentro più alto e la tendenza ad avere il controllo del centrocampo.

    Saluti. Luca

    • ….. ma perchè zoppo?

      Perchè Allegri gioca con due mezzali fisiche mentre almeno una dovrebbe essere più tecnica.
      Inoltre lui gioca con il regista basso, che sta proprio in basso.

      Ossia, se il Trap in fase di possesso alza Scirea trasformandolo di fatto nel regista basso Allegri arretra Platini, sposta Bonini mezzala destra Tardelli mezzala sinistra Boniek tra le linee Bettega ala sinistra e Rossi a destra.

      Insomma paragone un pò forzato, palesemente forzato ma che rende l’idea.

      PS molto probabilmente non troverebbe il posto a Paolo Rossi nel 433 perchè lui mal si adatta ed allora…

      Insomma i Paolo con Allegri hanno vita durissima.

      • Zoppo ?
        Non sapevo che Allegri abbia avuto una zoppia…
        😎😂😂😂

      • Luca

        Allegri non ha “zoppie” ma solo una sua idea di calcio, organizzazione difensiva innanzi tutto e fase offensiva centrata esclusivamente sulla libertà del talento dei giocatori. Un concetto che di per se esclude la presenza di un “regista”, nel Milan vincitore dell’ultimo scudetto prima dei 7 consecutivi della Juve, a curare l’organizzazione difensiva c’erano Nesta e Thiago Silva, a cc i pilastri erano Gattuso e Seedorf con Pirlo che causa infortuni giocò solo 17 partite, al suo posto a gennaio arrivò Van Bommel che ne giocò 14, davanti la classe di Ibra e per completare la tela le pennellate di Ronaldinho e gli schizzi di Cassano, insieme alla velocità di Pato e Robinho. Mentre quel Milan si svuotava di talenti, la Juve di Agnelli lievitava in qualità, da Grygera, Traoré, De Ceglie, Motta, Martinez, Krasic, Elia, passando per Pepe, Giaccherini, Estigarribia, a Lichtsteiner, Asamoah, Alex Sandro, Cuadrado, uno straordinario percorso di crescita costellato di vittorie su vittorie. Protagonisti prima Pirlo, Vidal, Marchisio, Tevez, Pogba e Morata, poi Dybala, Higuain, Bernardeschi e Douglas Costa, fino alla ciliegina sulla torta CR7, con un unico obiettivo finale, quello di alzare la qualità tecnica dei singoli in tutti i ruoli in sintonia con la convinzione di Allegri che la fortuna di una squadra risiede nei piedi dei propri campioni e non in soluzioni di gioco “meccanicamente” prestabilite, nei movimenti codificati, la difesa alta e la squadra corta. Credo che in parte abbia ragione, perchè gli “schemi” di Sarri o quelli di Guardiola senza le giocate dei campioni non alzano la qualità del gioco e sopratutto alla lunga non fanno vincere, o vincono poco come è accaduto al Milan di Sacchi, a differenza del Real Madrid di Zidane in cui non c’erano schemi ma tutti i componenti della squadra parlavano in campo un linguaggio comune adottando i medesimi principi di gioco, in altre parole la stessa tattica. Ed è questo quello che ci aspettiamo di vedere al più presto dalla Juve di Allegri, che è poi anche l’unico modo per mettere i campioni nelle condizioni migliori di far vincere le partite alla propria squadra.

        Ciao.

        • Andrea (the original)

          Infatti perse il campionato.

          • Nel fase decisiva di quel campionato il Milan ha avuto Ibrahimovic squalificato 3 giornate per uno schiaffo ad Aronica, Thiago Silva fuori per infortunio, Pato e Boateng con problemi muscolari, Gattuso fuori per quelli al nervo ottico e Cassano per il malore cardiaco.

    • Il gioco di Allegri sta esclusivamente nei piedi dei giocatori di volta in volta utilizzati.
      Se per caso -esempio limite- quei giocatori saranno in cattiva giornata, il gioco (di Allegri) risulterà uno schifo.

      Ps La Juve qualche anno fa aveva uno schema: lancio di Pirlo per “l’ala” Lichtsteiner che si inseriva da destra in area. Schema che ha fruttato parecchi gol.
      Domanda. quanti lanci ha fatto Pjanic per Costa lo scorso anno ? Boh … forse zero ?
      Concludendo: lo schema “palla sui piedi” è il più infruttoso che esista !

  13. Benedetto, nel calcio la “ragione” c’è l’ha chi vince, chi perde ha “torto”… Real ragione Juve torto… Juve ragione Napoli torto…
    “Giocare bene”, “deve arrivare il gioco”…. verticalizziamo “orintalizziamo”…. ecc sono concetti astratti…
    L’obbiettivo è vincere.
    Per vincere devi trovare la quadratura della squadra…. è pacifico… se hai dei giocatori nuovi a volte ci vuole tempo…variabile… e per continuare a vincere… che è quello che sta facendo la Juvea desso, devi saperla trovare sempre….
    Parlavi di costruttivo… umh… per scrivere di calcio in modo costruttivo bisogna “vedere” in primis tutti gli aspetti, sia positivi sia negativi di una squadra, e saperli analizzare…
    se vedi solo negativo il risultato è scontato, se vedi solo negativo e cerchi il colpevole, trovi l’allenatore… è “matematica superficiale”…
    Ciao.

    • andrea (the original)

      Quindi uno che scrive che va sempre bene e che il torto o la ragione sono legati al risultato è pratico mentre diversamente si è teorici?
      Io non so di cosa ti occupi nella vita, perchè il calcio non è la cosa più complicata che esista, ma il parametro prestazione/risultato in rapporto all’investimento e quello del miglioramento continuo contraddistingue le strutture all’avanguardia.
      Quelle per cui il risultato se buono va bene sempre fanno parecchia fatica, specie negli ultimi anni.

      • Questo e’ vero come concetto, mai cullarsi sugli allori..una cosa che va bene puo’ non durare.
        Ma la Juve non lo sta facendo. Investe, spende, vince. Ha un programma preciso e finanziariamente solido ed intelligente.
        Entriamo nelle top five, poi vediamo.
        Per adesso Sarri non ha dimostrato una gestione redditizia, al netto dei campioni che si dice non ci fossero.
        Purtroppo nelle top five ci arrivi vincendo e fatturando, e Sarri non ha fatto la prima cosa ed il napoli non persegue la seconda.La societa’ e’ solo il salvadanaio di Adl, che col cine perde colpi.
        Non si puo’ vedere che escono volontariamente dalle competizioni europee, e se lo hanno fatto strategicamente, mi tocco se ci sono.
        Nemmeno queste sono strategie che evitano sofferenze e difficolta’.
        Sarri fara’ un gioco, ma se ceffa queste valutazioni e’ come far guidare una ferrari ad un non vedente.
        Innsomma Sarri e Adl sono deleteri e non prendo ad esempio nessuno dei due.
        La Juve ha un non gioco? Diciamo che diverte meno, ma alla fine io e tanti bianconeri ci spacchiamo dalla goduria e dalle risate. Aspettate ottobre…

        Ma qualche cosa di buono c’e’?
        Non ne ho sentito ancora parlare.

        • Andrea (the original)

          Siamo sempre al solito punto: mi piacerebbe vedere se Sarro riesce a migliorare la mmacchina Juve.
          Per me sì, per altri no ma manca a entrambi la controprova.
          No, con il Napoli ha fatto un miracolo, con il Chelsea deve farne un altro.
          Per battere squadre infinitamente più forti occorre non essere tanto più scarsi.

          • Hai ragione Andrea…manca la controprova…quella di riuscire a migliorare la Juve.

            Ma la realtà, palese se vogliamo, è che il miracolo di cui tu parli si è realizzato al contrario…ripeto…zeru tituli.
            Per l’altro miracolo devi aspettare, fino ad ora viaggia a punteggio pieno, però non venirmi a dire che non ha i santi per quel miracolo…il Chelsea di santi ne ha diversi e tutti con le stimmate ai piedi, soprattutto.
            Un abbraccione.

            • andrea (the original)

              Contestavo la riduzione ai soli titoli a Mou, non cambio idea solo perchè lo facciamo noi.
              Trovo il Chelsea migliore del Napoli ma, mia idea, nettamente inferiore a 3/4 squadre di Premier a livello individuale. Rispetto al Napoli ha un talento vero, Hazard, che peraltro ancora non è un grande giocatore e chissà se con lui lo diventerà.

              Un abbraccio a te

  14. A volte mi sembra di essere in territorio ostile.
    Si capisce che se una cosa non piace si debba dirlo. Ma poi diventa un dogma ripetitivo.
    Io sono il primo a criticare certe scelte, alcune interpretazioni e molte reazioni inspiegabili della Juventus. Lo faccio con un sentimento di attaccamento e a fin di bene. Mi arrabbio molto su alcuni errori ma, quello che mi spinge e’ solo sentimento. Non lesino critiche proprio perche’ amo la juve, ma nemmeno posso mettemi di traverso su tutto. Cerco di essere imparziale, ma quando c’e’ del buono la difendo.
    Ora vince, che volete che dica…
    Minimiziamo……

    • Territorio ostile ?
      Non dirmi che vai sui blog dei nerobleau !

      Ciao Tranfaglia, non mi è mai piaciuto condividere uno o meno un altro, è come mettersi a dare i voti.
      Comunque la penso come te.

      • No certamente, Max
        Ho spiegato ad Andrea come ho usato il termine.
        Riguardo a Sarri mi piacerebbe vedere una gara del Chelsea, magari per capire se a Napoli era un metodo universale o una combinazione resa ancora piu’ possibile soprattutto dai giocatori.
        Ciao Max

    • Andrea (the original)

      Nom sei in territorio ostile, l’amore comune non è mai ostile.
      È solo questione di visione: vincere fa festeggiare tutti ma nom per tutti significa progresso.
      Sono molto distante dal vincere è l’unica cosa che conta, negli ultimi 2 anni le partite che mi hanno inorgoglito di piu’ sono le sconfitte con Bayern e Real. Non vuol dire non mi interessi che la Juve vinca ma giunto al terzo anno di mentalità sparagnina, dopo l’arrivo di CR7, vorrei provare quell’orgoglio più spesso, non solo celebrare la conta di titoli.

      • Andrea
        Posso capire benissimo e, cosa pensi, piacerebbe anche a me darebbe sicuramente una soddisfazione in piu’.
        Ma non siamo noi quelli che decidono.
        Cambiare ora, se ci fosse l’occasione, potrebbe essere pericoloso.

        Il termine ostile, voleva essere una iperbolica esagerazione e intendeva che da te e da Luigi, stimati compagni, a volte mi piacerebbe leggervi su altro,proprio per il motivo che mai, in 10 anni, ho sentito o letto cose che non abbia ritenuto interessanti o che non abbia dovuto condividere ed argomentare. Allegri non migliorera’ da quel punto di vista, lui la vede cosi. Non vi ascoltera’….
        Abbiamo anche cose bellissime noi, in comune , per questa Juve.

        • Quello _ non cosa

        • andrea (the original)

          Caro Tino,
          l’attualità offre poco, le battaglie le abbiamo fatte, nulla comunque cambia.
          La Juve è ai vertici e l’argomento è caldo (anche se ammetto noioso).
          Soprattutto, vivendo una fase di notevole distanza dal pensiero della tifoseria su larga scala, che negli ultimi anni trovo sempre più deludente, ho poco da condividere.

          • L’ orgoglio di essere Juventini, pur se il gioco non ti piace. Questo, insieme alla storia, alle vittorie, allo stile della societa’ ecc ecc io trovo che possa essere condivisibile da parte tua.

            • Andrea (the original)

              L’orgoglio sicuramente è un valore che ho sempre nel cuore e che esplode quando mi scatta la garra.
              Il discorso della conta delle vittorie un po’ meno.

  15. Ben
    Fai entrare qualche interista cosi’ almeno noi ce la prendiamo con lui….
    Ah ah ah….

  16. LA FASCIA MULTATA

    In tutto questo non capisco perché si deve per forza mettere in mezzo la Juve.

    Ah già, Stefano Agresti, me ne ero dimenticato.

    “C’è qualcosa che non va nella testa del nostro calcio. Qualcosa di serio.
    Mentre dalla B in giù un mondo rischia di crollare, uno dei problemi principali dei megadirigenti del pallone sembra essere la fascia dei capitani.
    Che deve essere uguale per tutti.
    Niente più colori delle squadre, dediche, messaggi (quasi sempre positivi, a volte toccanti), piccoli spruzzi di fantasia o perfino di arte. Qual è lo scopo di questa cervellotica decisione?

    Il paradosso è che diventi fuorilegge perfino la fascia che la Fiorentina dedica ad Astori, che dei viola era il capitano.
    Chissenefrega dei sentimenti dei calciatori, dei tifosi, dei dirigenti, di chi ha vissuto con lui e una mattina non l’ha visto arrivare a colazione? Se oggi il capitano viola indossa la fascia con il 13, nel nome di Davide, viene multato.

    Spontanea la ribellione della squadra: non rinunciamo alla nostra fascia, vuol dire che pagheremo.

    Sembra che una fascia da capitano diversa da quella imposta dal Palazzo sia un’offesa al calcio.
    Poi però capita che quelle stesse istituzioni, intransigenti per la dedica ad Astori, accettino – ad esempio – che la Juve da anni mostri nel suo stadio due scudetti in più di quelli che le vengono riconosciuti dalla stessa Federcalcio e che le sono stati tolti per motivi che qualcuno finge di avere dimenticato, ma rimangono gravissimi.
    Astori deve scomparire, gli scudetti cancellati dalla giustizia sportiva possono rimanere.
    E’ un calcio senza anima e senza pudore”.

    Visto che hai studiato, Stefano, parlaci di quei due scudetti.
    Fino alla fine.

    • Un calcio senza pudore per lo scudetto di cartone indossato dai prescritti e senza vergogna per non averlo restituito.

    • Caro stefano avresti hai detto bene. Nel suo stadio…nella sua casa…casa nostra e ne tua, ne della figc ne di nessun altro!!!

  17. Frasi “azzeccate” :
    “In Serie A se al 20 esimo minuto una squadra vince per 2-0, la partita è finita”.
    Fonte?

  18. IL “MATTINO” HA L’OTTONE IN BOCCA

    “-Ti capita ancora di ripensare a quel Fiorentina-Napoli?
    “Mi capita di ripensarci.
    Per forza. Sarebbe stato il coronamento di una storia straordinaria, di un sogno mio, della squadra e di tutta la città.
    Ovvio che mi capita di rivivere qui momenti, in ogni istante.

    Qualcuno ha fatto ironia sulle mie parole, ma chi ha fatto sport sa che abbiamo perso lo scudetto in albergo”.

    -Allora avrà ancora mal di pancia per quell’inter-Juve?
    “Sì. Perché quello che è poi successo il giorno dopo è la conseguenza di quella partita”.

    -Ancelotti può riuscire dove non è riuscito lei?
    “Lo spero per la città, per i tifosi.
    Napoli è una città straordinaria, merita di vincere lo scudetto.
    Io da tifoso del Napoli sono contento che sia Carlo ora a fare l’allenatore perché non solo ha vinto ovunque è stato, ma si è fatto voler sempre bene da tutti.
    Vuol dire che le qualità umane e professionali sono straordinarie”.

    -Higuain a Napoli è considerato un traditore, ma per lei è come un figlio.
    Che voleva pure a Londra. Cosa aveva di speciale?
    “Era un campione affermato e con me, che arrivavo dall’Empoli dove ero una specie di signor nessuno, si è messo senza esitazione e con semplicità a disposizione: non è vero che ha tradito Napoli, ha voluto lasciare Napoli perché il presidente del Napoli era De Laurentiis”.

    -I ricordi più dolci dei suoi tre anni napoletani?
    “Nulla è stato più bello che vincere allo Juventus Stadium.
    Una notte unica.
    A livello umano l’amore di ogni giorno dei napoletani nei miei confronti”.

    Ora, chiedo: e questo sarebbe un allenatore per la Juve ?
    Qualcuno mi risponda, per favore.
    Fino alla fine

  19. AMICO MIO

    E tu ritieni che Sarri non abbia una bella squadra da allenare e vincere, finalmente lui, qualcosa ?

    David Luiz, Rudiger, Cahill, Cristensen, Alonso, Zappacosta, Kante, Jorgnho, Kovacic, Fabregas Chek, Harklei, Pedro, Willian, Hazard, Moses, Goud, Morata…altri me ne sono dimenticati…questi, se a noi togli il solo Extraterrestre, non sono alla pari di quelli della Juve ?

    E poi, il far diventare un fenomeno Hazard ?
    Sarri ? Mah, credo che Hazard un fenomeno lo sia già.

    Ciao.

    • andrea (the original)

      Amico mio,

      se i nostri sono pari a questi non so quante ambizioni possiamo avere. Già i primi 4 da noi neanche li fanno allenare. Ricorderai le figuracce di Luiz, Rudiger e Cahill. Alonso era uno della Fiorentina, Zappacosta del Toro, Fabregas forse ha già dato, Pedro buonino e nulla più, Moses, Willian dai, Kovacic non si sa che pesce sia, Giroud beh (allora Mandzukic è un fenomeno), Morata faceva panchina da noi. Unico acquisto Jorginho che giocatore normale era a Napoli e tale resta.
      Hazard non mi risulta sia un fenomeno, sin qui ha dimostrato poco in rapporto ai mezzi.
      In che cosa gli ricordiamo aver determinato?

      • L’unico fenomeno è Maurizio.

        Mo me lo segno e tengo a mente. Ok !
        Fatto.

      • Hazard
        Azzardo a riportare qualcosa…

        Qualche cosuccia l’ha vinta pure…in Francia e in Inghilterra, coppe di lega e campionati.
        L’unico fatto spiacevole, il calcione rifilato ad un raccattapalle…per questo è stato squalificato 3 o 4 giornate.

        Mi auguro che Sarri riesca meglio del Mou e di Conte…sempre un italiano è.

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