Arpad Weisz: travolto dalla Shoa’


Scritto da Cinzia Fresia

Confesso che non conoscevo la storia di Arpad Weisz, non sapevo nemmeno della sua esistenza, di calciatore, allenatore ebreo-ungherese, talentuoso e vincente.
Arpad e’ stato un allenatore evoluto e moderno, attivo negli anni 30, che grazie alla sua abilita’ e alle doti di anticipatore, portera’ il suo Bologna alla conquista dello scudetto per 2 anni consecutivi.
Arpad e’ stato un allenatore precursore di modernita’, Ha introdotto il ritiro pre partita, e considerava i calciatori come degli atleti, con queste tecniche innovative porto’ il Bologna a vincere lo scudetto, offuscando le squadre piu’ blasonate.
Il libro scritto dal giornalista Matteo Marani, ricostruisce nei dettagli lo storico della vita in Italia, di questo signore ungherese di Solt, che insieme alla moglie, e ai piccoli figli, tutti uccisi ad Auschwitz, vengono ripudiati dalla patria in cui avevano scelto di vivere: l’Italia.
Una testo che, andrebbe fatto leggere nelle scuole, e che consiglierei ad Allegri quando dice pubblicamente di andare da “uno bravo”, e ai vari Conte, Sarri ecc. ecc.

La lettura e’ scorrevole ed appassionante, Marani ha ricostruito con precisione chirugica la cronologia della vita di questo talnetuoso, ma timido e modesto uomo, compresa l’angoscia, la poverta’ e nonostante il costante presagio della morte, ha compiuto il suo dovere, l’ultima squadra prima della deportazione sara’ il Dordrecht olandese, un team di livello dilettantistico, che arriverà in una posizione di alta classifica.
Durante il nazismo, anche i calciatori e allenatori ebrei, saranno vittime della shoa’, alcuni, i piu’ ricchi, riusciranno a scappare in Argentina o negli Stati Uniti.
La storia di Arpad, e’ un omaggio ad un personaggio passato nel dimenticatoio, che ha amato il calcio piu’ di ogni altra cosa al mondo per pochi soldi, giusto un’esistenza decorosa. Arpad Weisz, e la sua famiglia non riusciranno a scappare dai nazisti, per problemi economici, la fughe, prima a Parigi e poi in Olanda, con il sogno e desiderio di poter ritornare in Italia, ha consegnato la famiglia verso la deportazione.

  1. A Tranfy qui, e credo che i padroni di casa siano d’accordo, il confronto va oltre la mera partita di pallone e sai bene quanto ci siamo sempre arricchiti e continuiamo ad arricchirci l’un l’altro, da quando siamo entrati in contatto con questi mezzi tecnologici. E’ uno spazio che ci permette di conoscerci meglio anche nei dissapori culturali e che ci unisce come se ci conoscessimo da sempre. Mi auguro che le dissertazioni e nella fattispecie questa in cui la brava Cinzia ci ha portato con il suo ultimo editoriale, ci aiuti a capire meglio attraverso le nostre esperienze e conoscenze certe realtà. Gesù Cristo nasce in una comunità ebraica ma dalla stessa comunità ebraica non è mai stato considerato il” Messia,” che ancora loro aspettano. Se vuoi andare avanti sono tutto orecchi, anzi occhi per leggerti.

    • Caro Antony,
      In questo contesto potrei senza volerlo intaccare la sensibilita’ di molti e tu lo sai. Anche nella mia condizione ho una enorme stima della figura umana di Cristo che considero una testa di ponte veramente incommensurabile per le idee che ebbe la forza di esporre,un salto nel futuro impensabile in quell’ epoca. Diversamente mi pongo verso tutto quello avvenuto successivamente.
      Voglio solo dire che Gesu’ veniva dal tempio, era ebreo e pare anche rabbino, e che era circonciso. Le sue idee religiose erano Ebree e lui le esponeva con veemenza, con ardore quasi estremistico e quasi oltranzista. Non solo verso il sociale ma verso una spiritualita’ veramente superiore.
      Dava fastidio alle caste corrotte e schiave dei Romani.
      Diceva di essere re era vero, Maria era discendente di Davide e la discendenza si trasmetteva per via materna, cosa sicura e inconfutabile la via materna.
      Ci sono cose che storicamente, archeologicamente sono da valutare.
      Infine era Esseno, e ti prego di vedere cosa significava.
      Alla fine il Dio Ebreo e’ lo stesso di quello Cristiano..ma avrebbe concesso una divisione del suo popolo. Del cattolicesimo non parlo per I motivi sopra esposti, mi sembra rispettoso verso tutti. .ma lo vedo lontano da Gesu’ che come Rabbino era obbligato a contrarre matrimonio .
      Come le vedove, con la legge sul Levirato, andavano in sposa al fratello del marito defunto.
      Pensateci.
      Mi fermo qui, se volete andate avanti, io ci sono.E con il massimo rispetto verso le idee di noi tutti.

      • Dimenticavo una cosa, questi concetti lanciati cosi’ sono incompleti e vaghi. Una cosa che dimenticavo: Maria Maddalena, a detta di Tabor (la dinastia di Gesu’) un famoso archeologo e storico, avverso a nessuna religione (troppo intelligente),era Maria di Magdala, una principessa dell’ omonima tribu’, che seguiva Gesu’, non una prostituta redenta come l’antifemminino cattolico vuo far credere….
        Leggete qualche passo delle esternazioni di Pietro con Gesu’.
        Ho sforato,passo e chiudo.
        Antony sei un lestofante.

      • Vedo con sommo piacere che in un momento di stasi delle “pedate”, siete partiti per la tangente religiosa, di più, vi siete avventurati impavidamente nella cristologia … E qui è giusto un applauso ! :mrgreen:

        Siccome attingo alla mia memoria di bambino, parlo subito di Maria di Magdala, che i vangeli canonici identificano come la famosa Maria Maddalena:
        “Nel giorno dopo il sabato, Maria Maddalena si recò al sepolcro di buon mattino, quand’era ancora buio, e vide che la pietra era stata ribaltata dal sepolcro… Maria Maddalena andò subito ad annunziare ai discepoli: «Ho visto il Signore» e anche ciò che le aveva detto.” (Giovanni 20,1;20,18).

        Maria Maddalena fu quindi -dicono i vangeli- la prima persona (e donna) che vide il sepolcro vuoto, e per chi conosce in che considerazione erano tenute le donne dell’epoca (non potevano -tra l’altro- testimoniare nei processi), capisce bene il senso profondo della rivoluzione, nonchè dell’onore che le fu concesso.

        Ma veniamo un attimo alla questione ebraica: al popolo condannato alla “diaspora” per aver ucciso il Figlio di Dio. E’ bene innanzitutto precisare che gli ebrei sono stati decimati da entrambe le dittature del “secolo breve” (da un famoso libro), il famigerato ‘900. Non sono pochi infatti gli uomini e le donne che, scampati ai lager hitleriali, finirono i loro giorni nei gulag staliniani.
        Un autentico gigante della letteratura come Solgenitzin, ha descritto, con dovizia storia ed eccellenza letteraria, quel mondo sovietico.
        Un libro per tutti: La ruota rossa.

        Troppa è la carne al fuoco, non si sa dove addentare :shock:, è solo il caso di precisare -e finisco subito per non annoiare- che la rivoluzione cristologica fu capace di scardinare un impero, perché nel Cristianesimo l’uomo ha ritrovato attraverso l’Uomo-Dio, Cristo, sia la sua unicità, sia la sua posizione di fronte a sé e al prossimo, cioè la l’uguaglianza fra tutti gli uomini.

        Buon proseguimento amici.

      • Gli ebrei pagheranno a vita la morte di Gesù, anche se non abbiamo mai voluto ascoltare la versione degli ebrei, sul processo.
        La versione ebraica direbbe che Gesù sia stato condannato da un tribunale romano e dalla tribù dei Farisei, poi la verità non la sapremo mai, tuttavia, il dogma dice che i cristiani sono buoni e gli ebrei cattivi, forse sarebbe ora di finirla. Ritengo che l’ebraismo andrebbe insegnato, considerato che il cristianesimo discende da lì.

        • Cara Luna, mi pare che gli ultimi tre Papi abbiamo dato un abbraccio non solo metaforico all’ebraismo, dopo qualche secolo di oscurantismo.
          Quanto al processo a Gesù, mi atterrei ad una “competenza assoluta” come quella di Giuseppe Ricciotti, conoscitore massimo dell’aramaico (Vita di Gesù Cristo). E scusate se è poco !

          Ebbene, le leggi romane non permettevano al Sinedrio di condannare a morte un uomo.
          Ci voleva sempre il “sigillo” romano su qualsiasi condanna a morte. Ecco quindi la necessità di passare sotto il giudizio di Ponzio Pilato, governatore romano della Giudea.
          Quello che decise, o meglio, non decise Ponzio Pilato, è diventato addirittura metafora del suo nome: “Fai come Ponzio Pilato”, ovvero, te ne lavi le mani …

          Buon proseguimento.

          • Luigi
            La procedura (fustigazione+crocefissione) non era prevista dal codice romano.
            Popolo,sacerdoti e Romani hanno voluto purtroppo la morte di quella scomoda, per tutti, grande figura. Per quanto ho letto
            Pilato ha compiaciuto I corvi corrotti del sinedrio, che voleva eliminare quell’uomo che li avversava apertamente e che notoriamente voleva la liberta’ dai romani, cosa pericolosa. Pilato non fu in grado di decidere una bega, in fondo, ebrea e religiosa.

            • E io che ho scritto scusa ?
              Pilato se ne lavo’ le mani, giudicando che quella morte avrebbe calmato i subbugli.
              A lui solo quello interessava.
              Storicamente errata invece la tua frase : “voleva la libertà dai romani”, nel momento in cui tutti i Vangeli riportano unanimemente la frase :
              “Date a Cesare quello che è di Cesare” … Questo a conferma ulteriore che la sua Rivoluzione era SPIRITUALE, di conversione, non certo POLITICA.

              Ciao.

              • Non sono d’accordo:
                ngelo secondo Luca:[1]

                « Postisi in osservazione, mandarono informatori, che si fingessero persone oneste, per coglierlo in fallo nelle sue parole e poi consegnarlo all’autorità e al potere del governatore. Costoro lo interrogarono: «Maestro, sappiamo che parli e insegni con rettitudine e non guardi in faccia a nessuno, ma insegni secondo verità la via di Dio. È lecito che noi paghiamo il tributo a Cesare?». Conoscendo la loro malizia, disse: «Mostratemi un denaro: di chi è l’immagine e l’iscrizione?». Risposero: «Di Cesare». Ed egli disse: «Rendete dunque a Cesare ciò che è di Cesare e a Dio ciò che è di Dio». Così non poterono coglierlo in fallo davanti al popolo e, meravigliati della sua risposta, tacquero. »   (Luca 20,20-26)
                Si evince che fu abile nella risposta, aveva capito la trappola.
                E poi non avrebbe potuto condividere l’occupazIone Romana, e la Sua grandezza si dimostra anche per questo.

              • “E poi non avrebbe potuto condividere l’occupazione Romana, e la Sua grandezza si dimostra anche per questo”.

                Continui ad avere una visione “politica” del Cristo, amico mio.
                Ma a Cristo -per quanto è dato sapere da tutte le sue opere e da tutte le sue parole- interessava la “vita eterna” di quelle persone, non la “vita terrena”. Era il Regno dei Cieli, il suo vero regno. Immagina se Uno che si proclama “il Figlio di Dio” si mette a combattere contro un qualsiasi Cesare. Dai !
                E anche le parole del vangelo di Giovanni confermano in pieno questa logica.

                Bada bene (e qui rispondo (eventualmente)anche ad Antonio) che anche la mia è una LETTURA LAICA di quegli eventi.
                Nelle mie considerazioni infatti sono stato attento a tenere ben discosta la (eventuale) Fede.

                Ciao.

                • Io ti ho postato il brano del vangelo per dimostrarti che quella frase non significa che Gesu’ appoggiasse Cesare e tu non mi rispondi su questo ma mi dici che guardo solo l’ aspetto politico della figura, che secondo te aveva solo intenzioni spirituali. Se non rispettiamo le fasi, non posso seguire un sano scambio di opinioni. Quella frase va interpretata proprio al contrario di quanto asserite.
                  Luigi, il fatto che io non abbia la tua fede non rappresenta un motivo di vanto per me. Ma credo che Gesu’ non sia stato nemmeno per un momento quello che hanno tirato fuori dal cilindro a Nicea. Aspetto socio politico rivoluzionario e aspetto avanzatissimo spiritualmente.
                  Scartando I vangeli contemporanei, valorizzando solo quelli di comodo, adattandoli alla bisogna e non considerando che datavano decenni dopo Cristo, mattendo ordine, ancora con dei dogma, penso che il Cristianesimo ( come lo intendo io, e come la figura di Cristo credo lo pensasse) sia stato preso a picconate dal paleo cattolicesimo fino ad oggi.
                  A lui’ non penso Cristo avesse mai detto di fare chiese e non scuole, nemmeno voglio elencare le supersistioni, le stragi, l’ annientamento di intere etnie, per il potere sulla terra. Troppo facile pensare che l’ inquisizione sia stato un passaggio.Dopo Nicea non trovo niente di Cristiano, e tutto il resto non aiuta.

                  • I fini spirituali sono in Gesu’, il traguardo dei suoi dettami di comportamento, come in quasi tutte le religioni. Ma lui, con l’uguaglianza, l’attenzione sulla poverta’ ed il soppruso, con le regole di rispetto, propugnava anche e forse involontariamente un progresso sociale. Ma non credo al porgere l’altra guancia, non penso che sostenesse tale concetto.
                    Una domanda sincera: perche’ mai, il Dio di Israele avrebbe pensato di dividere il suo popolo. Ok non hanno creduto che fosse il Messia, ma per quel Dio c’erano prima loro….non sembra difficile pensare ad una scissione e ad una derivazione Ebraica per l’ avvento Cristiano?
                    Voglio dire, come si ricerca la verita’ se domani io riesco, per esempio, a fare una variante di qualsiasi religione?
                    Naturalmente non mi riferisco alle semplici varianti apportate dai protestanti o evangelisti ecc. Qui e’ nata una vera e propria religione, diversa eforse contrapposta, dallo stesso Dio.

                    • Senti Tino, ti sfido a trovarmi una sola frase “politica” di Cristo, presa da qualunque scritto antico.
                      Ripeto, fai l’errore che fanno molti storici, appiccichi addosso a Gesù un intento sociale che non aveva.
                      Tutte le sue parabole e i suoi insegnamenti sono volti a far sì che l’uomo riconosca di essere stato creato da un Altro. Che lo ama. Punto.

                      E sono costretto a ribadire che la Fede nei miei concetti c’entra come i cavoli a merenda.

                      Ciao.

                    • … mi hai elegantemente girato la frittata : quella frase dimostra inconfutabilmente che Egli riteneva di non essere venuto per combattere Cesare.
                      Punto. Solo questo intendevo dire.

                      Nota come prendo le distanze da semplice osservatore dei fatti : “… Egli riteneva di non essere venuto per combattere Cesare ecc ecc…”
                      Non ho scritto : Egli non era venuto per combattere Cesare …

                      Questo per il “dovuto” distacco di narratore da fatto che attengono anche la spiritualità di ognuno …

                      Sono certo che (almeno tu) capisci il senso del mio dire.

                      Buona serata.

                    • Lui’
                      Ma che girare frittate
                      ” Conoscendo la loro malizia”
                      ” Cosi’ non poterono prenderlo in fallo”
                      Cosa vuol dire…
                      Carissimo anche se Gesu’ avesse anche pensato qualche fine socio politico, non mi pare una bestemmia.
                      Aveva anche il seguito e il sostegno, questo temeva Caifa.
                      Ma ora mica ti vuoi incazzare su un argomento cosi’ interessante. Se ne parlo e’ anche perche’ ho una stima veramente grande x Lui.
                      Aho’ io non so fare manco un uovo fritto, figurati girare la frittata…

                    • Cosa vuol dire ?
                      Vuol dire che tentavano coglierlo in fallo per farlo arrestare direttamente dai romani, perché lui non perdeva occasione di stigmatizzare la loro ipocrisia. Il loro essere sepolcri imbiancati.
                      Non riuscirono nel loro intento e quindi furono costretti al piano B, ovvero accusa di apostasia davanti al Sinedrio e poi ratifica della condanna davanti a Ponzio Pilato …
                      Ripeto e finisco: la disputa era assolutamente religiosa, perché Gesù li accusava di aver smarrito gli insegnamenti di Abramo, Isacco, Mosè e via via elencando …

                      Un abbraccio.

          • Dei Papi mi fido poco, e gli abbracci sono stati obbligati.
            Tuttavia, l’antisemitismo esiste, e la paura anche. La povera donna sopravvissuta alla Shoa’, lanciata dalla finestra, o bruciata, ora non ricordo xche ho voluto dimenticare un episodio che trovo incomprensibile, solo perché ebrea mi terrorizza.

        • Luna
          Dall’esterno, molto dall’esterno, credo che tu abbia ragione.
          Non entro nel merito specifico in quanto pur conoscendole accademicamente penso che quella Ebraica sia una religione piu’ semplice e logica, proprio per l’assenza totale dei famosi dogma che rendono quella cattolica molto complicata intellettualmente, ma comunque piu’ seguita per merito forse della maggiore apertura e del forte proselitismo effettuato dalla chiesa.
          Considerando che non si fa la gara per quale abbia piu’ credenti (sarebbe un guaio) e valutando I colossali errori del potere temporale che non rispecchia Cristo in nulla, anzi credo che lo vilipenda, ritengo che sia ora di smetterla con questa storia. Ecco come, religiosamente, esista il fanatismo. Ho fiducia comunque in questo Papa.

        • Ciao Luna.
          Il Cristianesimo discende dall’ Ebraismo ma trova nella figura di Gesù Cristo il primo motivo di “scontro”.
          Infatti il Cristianesimo adora la Trinità e afferma che Dio abbia assunto la condizione umana nella persona di Gesù Cristo. L’Ebraismo proclama l’unità di Dio, e rifiuta in assoluto l’idea di un Dio che assuma la natura umana.
          Saluti carissimi

          • Salve Melara, è naturale che lo scontro tra ebrei e cristiani sia stato proprio Gesu’,, senno’ il Cristianesimo non avrebbe preso piede,
            Gli ebrei avevano il diritto di non riconoscere Gesu’ nel loro messia, e viceversa Gesu’ ha fondato la sua corrente,
            Attenzione però’ che qui stiamo analizzando dei fatti storici, da una posizione laica, almeno da parte mia.
            E poi .. Ebrei si nasce .. e raramemte si diventa.

      • Tranfaglia, in effetti le due religioni, sebbene, derivino dallo stesso dio, ha delle modalità diverse: anche se più o meno condividono le stesse festività.
        Ad esempio la Sinagoga inizialmente era un luogo di aggregazione, e lo stesso rabbino, non è comparabile al sacerdote cattolico. Il rabbino deve essere sposato, sennò non può aiutare le coppie e famiglie, e soprattutto le famiglie. Ma poi essere ebrei non è così facile, intendo non basta il cognome, la linea è matrilineare, e deve essere riconosciuta da Israele.

  2. Quanto alle forme di “discrimine” nel calcio, la più odiosa è sicuramente quella contro il popolo napoletano, ma n’è un’altra che non è da meno per i suoi crescenti rigurgiti di astio antijuventino al quale accenna l’amico Antony nel suo post.

    https://www.saladellamemoriaheysel.it/CALCI%20NEL%20CUORE/Calci_nel_Cuore_da_Firenze.html

    Il vilipendio sistematico alla memoria di 39 vittime innocenti (fra l’altro non erano tutti juventini) è una macchia indelebile nella coscienza morale di una bellissima città come Firenze, non tanto per gli imbecilli che tappezzano ogni anno i muri della loro città con quelle scritte, quanto per chi avendone l’autorità non si è sentito in dovere di farle rimuovere tempestivamente. Fra l’altro alla vergogna per quei cori infamanti, indirizzati anche alla memoria di Gaetano Scirea e contro Gianluca Pessotto, non seguirono pesanti provvedimenti neppure da parte della Figc, g.s. molto solerte invece nel multare la Juve per le grida “fecali” del bambini allo JS.

    • Gramellini, de La Stampa, scrisse un articolo sprezzante sulla maleducazione dei ragazzini juventini quando il portiere avversario rilanciava. Stigmatizzo’ con una foga. Ingiustificata una scopiazzatura fatta dai bambini.
      Retorico, tendenzioso, invidioso perbenista interessato ed inutile, costui si erge a giudice morale su qualunque cosa. Tifoso torinista….

      • Infatti ora è vicedirettore del CorSera, testata diventata di proprietà del presidente della sua squadra del cuore, un paio di giorni fa hanno pubblicato un articolo in cui viene attaccato Marotta per le parole sul regolamento da rispettare riguardo alla fascia da capitano, definendo “impagabile quanto detto dal dirigente della società che espone due scudetti che sono stati revocati”.

  3. Chino il capo davanti al vostro sapere, io semplice Cristiano acculturato dalla religione di Stato. Molte volte ho provato ad addentrarmi per saperne di più, ma non ho mai capito discernere i libri storici veritieri da quelli mitologici. Lo stesso Vangelo ( ridotto alla parola dei soli 4 apostoli) è stato depauperato dai ricordi degli altri apostoli che contrapponevano altri racconti. E certo però che “quel rivoluzionario “ di 2000 anni addietro ha condizionato e continua a condizionare la vita di milioni di uomini.
    Mi ha fatto piacere stimolare Tino che con molto tatto ha saputo mettere qualche tassello del suo sapere in proposito e non avevo dubbi che Luigi si sarebbe accodato pur conoscendo quanto fossero agli antipodi nel loro modo di vedere la religione.
    Grazie ancora amici miei

  4. PARBLEU

    Ma allora anche la figc, in quel tempo Abete, fece come Ponzio Pilato ?

    Li mortacci sua !!!
    A regà, mo v’anticipo, prima che diciate: Barò, qua si parlava di cose serie e tu te ne sei scito co na puttanata.

    Vero è, ma vi siete introdotti in un cunicolo senza uscita.
    L’urtimo de la fila incominciasse a fare retromarcia per sortire fora.
    😉
    Buona serata

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