Sesso Juve e Rock n’Roll S2 P01

 

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Questa sera riparte il podcast radiofonico Sesso Juve e Rock n’Roll con la prima puntata della nuova stagione.Verso le 21-30 QUI metteremo il link per seguirci, alle 22 parte la trasmissione che dura circa un ora e 20 un ora e mezza.
 
Saranno presenti Benedetto Alessandro Magno Croce , Frank Ciano, Toto Cafasso, Antonio Corsa e Paolo Videomaker Superfly
 
Gli Argomenti saranno i seguenti:
 
Juve
 
La partenza con molti punti poco gioco
 
Ronaldo con 0 Gol problema?
 
Polemica Marchisio
 
Girone Champions
 
 
Sesso
 
Le donne della stagione tv fra volti noti e novità
 
Giorgia Rossi, Elena Tambini, Wanda Nara per Mediaset
 
Diletta Leotta per Dazn
 
Giorgia Cardinaletti Rai
 
Giorgia Cenni per Sky
 
 
Rock n’Roll
 
Anniversario nascita Freddy Mercury
 
Anniversario della vittoria di Vasco Rossi al Festivalbar 1983
 
Varie ed eventuali.
  1. Giorgio e Massimo
    ECCO PERCHE’ LI SI CHIAMA PRESCRITTI
    Nel 2011 e’ stato dichiarato che l’Inter fosse coinvolta in calciopoli esattamente come le altre, colpevole di illecito sportivo
     
    l’Inter non sarà toccata per “prescrizione”, ovviamente mentre altre squadre sono state penalizzate, l’Inter ha ricevuto 5 anni di dominio in campo italiano (desertificato), fino a vincere anche una Champions League.
     
    Resta in discussione la questione se togliere o meno lo scudetto 2006 ai nerazzurri, ma anche se lo scudetto fosse revocato, non credo che basterebbe per riparare tutti i regali fatti agli indegni.
    Dal web

    Ora voglio dire, non trovo nulla di strano se la Juve mette fuori I 36 scudi sullo Allianz.
    Come trovo strano che non si ricordi che a Moratti & C hanno fatto andare sempre tutto bene.
    Moratti rispose a Palazzi che non c’era stato processo e che respingeva tutto.
    Ancora adesso non ho parole.
    Manco si potevano iscrivere e dovevano essere retrocessi per la storia dei docum Recoba..ma quando mai hanno processato l’inter?
    Moratti anche in occasione della prescrizione non ha avuto ritegno.
    Mi vergognerei se fossi interista.
    E poi protestava anche…Palazzi tenne 5 anni nel cassetto le prove contro I cartonati, una vergogna epocale, altro che motorini lanciati dagli spalti.
    Bleah…

    • TRANFAGLIA
      Sarà l’età, sarà quel che sarà ma non mi passa, non mi passa per quelli disinformati che in ogni discussione tirano fuori il triplete (ma se ci pensate bene il triplete lo abbiamo tutti, noi maschietti) e mai stati in B…e se la tirano pure.

      Mi sono sempre domandato ( nonostante la mia risaputa ignoranza) a cosa è potuto servire un processo di secondo grado se non è stato in grado nemmeno di correggere le “cazzate” molto evidenti della precedente sentenza.

      In questo caso poi la falsa convinzione dell’attribuzione risulta decisiva per poter coinvolgere l’arbitro nella presunta frode.
      Non fossero stati introdotti, come un deus ex machina, i mai esistiti “contatti febbrili” tra l’ex direttore generale della Juventus, Luciano Moggi, e Dattilo non si sarebbe potuto validare l’ultimo segmento del «teorema Meani», quello del campo da gioco.
      Difatti con quale mezzo sarebbe stato indotto a frodare in favore della Juventus se non esiste prova del fatto che Dattilo sia stato avvicinato per trasmettergli il messaggio criminale?

      L’incongruenza e la contraddizione degli organi giudicanti napoletani raggiunge il suo massimo “apicale” proprio in questo capo d’accusa: mentre l’ex amministratore delegato della società bianconera, Antonio Giraudo, dopo una precedente condanna in primo grado, viene finalmente assolto in appello nel rito abbreviato per questo presunto reato, Moggi e Dattilo, sulla base degli stessi fallaci indizi vengono invece condannati.

      Ogni tanto vado a leggere qualcosa e mi informo…lo facessero anche i nerobleau.

      Un buona serata con bollicine.

      • Erano tutti eccitati per seppellire la Juve, gli altri andavano bene cosi’.
        Delresto questa ” disattenzione” verso l’ inter si era vista subito. Le intercettazioni iniziali a carico dei milanesi non venivano ascoltate, poi uscirono fuori, ma vennero messe nel cassetto fino alla prescrizione.
        Un inganno organizzato, con calderone casinato ad hoc per rendere difficoltoso il tutto, aderenze e complicita’ ovunque. Morti compresi.
        Un giorno postero’ tutte le ruberie, nei decenni precedenti, di questa gente,questi si’ abituati alle gravi irregolarita’, non solo in campo, ma fuori.
        Hanno difeso lo scudo di cartone con prepotenza, poi guarda cosa salta fuori.
        Ciao Max

  2. Gramellini…
    🙂 🙂

  3. Ilfoglio.it
    Dii Claudio Cerasa
    cerasa@ilfoglio.it
    9 Febbraio 2017 alle 05:45

    I tifosi dell’Inter e Palacio. Esultanza dopo il gol dell’1-0 di Inter – Carpi
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    Lo confesso. Sono un tifoso interista. Seguo l’Inter da quando avevo sei anni. Ho sognato con Ronaldo. Ho goduto con Mourinho. Ho sbattuto più volte la testa al muro vedendo correre sulle fasce delle più improbabili formazioni guidate dai Gigi Simoni e dagli Héctor Cúper i vari Gresko, Macellari, Centofanti, Cirillo, Coco, Fresi, Wome. Ho pianto, come tutti, per l’unico 5 maggio che conta nella vita degli interisti: non quello cantato da Alessandro Manzoni, che chissenefrega, ma quello dei disastri di Gresko e Di Biagio. Era il 2002, l’anno di quel 5 maggio, e le ragioni del perché l’Inter perdeva (e perde) valevano ieri e valgono anche oggi: l’Inter non vinceva (e non vince) non per colpa degli arbitri o di Luciano Moggi o di Totò Riina o della P4 ma perché gli avversari, e in particolare la Juventus, segnavano e segnano di più, giocavano e giocano meglio, sbagliavano e sbagliano di meno.

     

    Eppure, dal 2002 a oggi, il tifoso interista, ancora scioccato forse da quel maledetto 5 maggio, ha smesso di guardare il mondo con occhi sinceri e ha creato una realtà virtuale all’interno della quale ha accettato di diventare il prototipo del grillino perfetto, scaricando le proprie incapacità sul sistema corrotto, delegittimando gli arbitri per nascondere i propri difetti e cercando infine di cavalcare, con la complicità dei giornali della buona borghesia calcistica da tempo specializzati nell’alimentare su ogni fronte gli istinti anti casta, una penosa via giudiziaria per la risoluzione dei conflitti calcistici. Le notizie degli ultimi giorni – con ampia e documentata e ridicola polemica sui presunti errori commessi dall’arbitro Rizzoli durante la partita vinta domenica scorsa dalla Juventus sull’Inter per 1-0 – sono soltanto la coda di un problema più grande che affonda le radici in un momento preciso della nostra vita calcistica: quando, nel 2006, venne istruito un processo farsa contro la Juventus, in cui tutte le frustrazioni degli anti casta del calcio italiano vennero prima abilmente trasformate in illeciti sportivi e poi amabilmente trasferite in forma di gogna in tutti i talk-show.

    Fu in quel preciso momento che il tifoso medio interista – che grazie al supporto decisivo di un interista piazzato al vertice della Federazione Italiana Giuoco Calcio (Guido Rossi) dopo il caso Calciopoli riuscì a vincere un campionato a tavolino (2005/2006) e uno successivo nell’anno in cui la Juventus fu mandata in B (2006/2007) –  scelse di alimentare il circo mediatico sportivo portando in prima serata e sulle prime pagine dei giornali le chiacchiere da bar, facendole uscire dai confini delle serate con Aldo Biscardi con lo stesso effetto che si avrebbe oggi se in prima serata venissero riproposte le telefonate registrate senza filtri da Radio Radicale ai tempi di Radio Parolaccia. Il tempo passa ma le modalità del processo sono le stesse che osserviamo oggi anche in altri ambiti.

    La terza invasione cinese nel mondo del calcio
    E l’idea che sia legittimo sconfiggere il nemico per via giudiziaria puntando sulla post verità è ormai un dato assodato della nostra vita non solo sportiva. Ed è un dato che prescinde da ogni giudizio di merito. La Juve gioca meglio dell’Inter? La colpa è dell’arbitro che non ha visto un rigore. La Juve vince più scudetti dell’Inter? La colpa è delle sim di Moggi e non dei Buffon, Cannavaro, Zambrotta, Emerson, Del Piero, Camoranesi e Vieira che valevano più dell’Inter degli Zé Maria, Adriano, Burdisso, Favalli e Kily González. Naturalmente, il tifoso medio dell’Inter non è l’unico a cui può essere affibbiata la spilletta del moralista.

     

    Ma a differenza degli altri, l’interista ha la particolarità unica di essere il punto di intersezione perfetto tra la frustrazione del popolo (la Curva Nord) e l’indignazione della borghesia (la Gazzetta dello Sport). E fino a quando il tifoso interista non avrà uno scatto d’orgoglio – e non organizzerà un bel vDay contro gli ultras frignoni pronti a sventolare allo stadio fazzoletti bianchi sognando di vincere scudetti con Guido Rossi e la moviola – continuerà ad alimentare un sistema perverso in cui sguazzano gli Ingroia e in cui verrà considerato sempre legittimo il tentativo di imporre la propria post verità per via giudiziaria. Vale nel calcio, vale nel resto. Qui siamo pronti a reagire, e voi?

    • Ho postato il pezzo di cui sopra perche’ conosco un interista, l’unico con cui si puo’ parlare di calcio tranquillamente. Anche un amico.
      Allora sono in due…..!!!!!!

      • 2 contraddizioni in corsa nel (vano) tentativo di inversione ad U
        -Conosci un amico interista e dai giudizi negativi (per essere teneri,)su chi non conosci.
        -Parli di regime cileno e poi cassi chi non la pensa come te.

    • Ti contraddici.Gramellini docet.
      Dopo aver definito,solo un’oretta fa, il tifoso interista indegno e senza vergogna (dovrebbe vergognarsi dici)proprio tu, dopo un ora appunto ,riporti il post di un tifoso interista che…si indigna si vergogna e la pensa pari pari come te.
      🙂

  4. Caro Tino,
    tutti noi in passato abbiamo ampiamente discusso e sottolineato l’iniquità e la parzialità delle sentenze sportive del 2006, molto meno invece dell’inaccettabile sentenza penale di Napoli, le cui motivazioni di condanna furono basate sul “reato di pericolo”, una tipologia di reato in cui il pericolo è presunto nella stessa condotta. Piuttosto singolare che in un mondo del calcio senza “regole” come era quello di allora, in cui le condotte border-line erano comuni a tutti o quasi gli ex dirigenti della serie A, gli unici a mettere in pericolo il “bene comune” fossero unicamente quelli della Juventus, per illeciti mai commessi, ma con la possibilità che si prefigurasse un tentato illecito, anche se mai avvenuto. Tanto che, anche in sede penale non sono riusciti a dimostrare eventuali contatti, nemmeno tramite sim svizzere, tra Moggi e gli arbitri, tanto che, in tutti i casi elencati di presunte frodi gli arbitri e i guardalinee coinvolti nelle gare sono stati prosciolti con formula piena. E dunque, per i giudici il solo discorrere sulle griglie arbitrali – come faceva anche chi da Milano si ostinava a voler bypassare preclusioni e “regole” del sorteggio – costituiva un “pericolo” al corretto svolgimento della gara, nonostante quei sorteggi avvenissero sotto gli occhi di un notaio e di un giornalista, e senza alcuna esclusività dei rapporti con i designatori. Il tutto ovviamente al netto delle false accuse sui sorteggi pilotati, di quelle risibili sulle moviole di Biscardi, sul presunto potere esercitato su un arbitro come De Santis, sbeffeggiato e calunniato da tutti come asservito al potere moggiano, i cui rapporti con gli ex dirigenti milanisti e interisti (che ne tenevano anche con altri arbitri allora in attività) erano noti e dimostrati.
    Detto questo nessuno pensa che Luciano Moggi fosse un Santo, ma nemmeno si possono far passare per Santi coloro che non lo erano e per “onesti” quelli che non lo sono mai stati, né appioppare etichette di “malfattori” (come fece Moratti quando dichiarò che l’inter avrebbe meritato anche l’assegnazione dello scudetto del 2002) senza avere prove certe ed inconfutabili.
    Al di là di ogni ragionevole dubbio e di ogni diffuso sentimento popolare.

    • Caro Giorgio,
      Sei prezioso.
      Questo escamotage del “Pericolo” qualifica il nostro sistema. Nel penale un processo nemmeno alle intenzioni, ma a qualcosa che si potrebbe verificare, potrebbe………….
      Mamma mia. Cose da regime Cileno sotto la dittatura, da colonnelli..
      Certo che c’e’ da stare tranquilli.

      • Si pure quello del 2002..
        Tanto : abbiamo fatto trenta, facciamo pure trentuno….
        (Aho’ ho citato il proverbio non il numero di scudetti)

      • In Cile fu un generale di cognome Pinochet, in Italia, come scrive Barone nel post sopra, un Pinocchio ex PM a Napoli.

  5. La tua squadra ha giocato bene se non hai mai guardato l’orologio sperando finisse la partita.

    • Lì, in pratica in quelle circa 2 miliardi di partite che ho visto della Juve, non abbiamo mai giocato bene. Cavolo…guarderò l’orologio almeno 50 volte e vado in bagno (pipì) almeno 5/6…🤣🤣🤣😎🚹🚹🚹⌚⏰⏱⏳⌛🚽🚽🚽🕦🕚🕥🕙🕤🕕🕡🕖🕢🕗🕣🕘🕠🕑

  6. ORGANO DI GARANZIA DEL CONI

    La maggioranza del Consiglio vota a favore del mantenimento delle 19 squadre in B , evitando i ripescaggi.
    Un solo voto contrario, quello del suo presidente Frattini . Boh !!! Ma ancora, per ingenerare ancor più casino nell’ambiente , sempre l’Organo di Garanzia prende in esame il ricorso del Palermo che chiede di essere promosso in A per i disordini successi a Frosinone , in occasione del Play-off Frosinone-Palermo , a discapito ovviamente della squadra locale che aveva vinto meritatamente sul campo.
    Si ricorda che il Frosinone venne punito con due giornate di chiusura dello stadio in occasione delle prime partite .
    Troppo poco per l’Organo secondo il quale era meritevole di andare in serie A il Palermo.
    Come mettere in mano a Zamparini un cerino accesso e la miccia davanti , ingenerando un’altro casino di cui il calcio non aveva certo bisogno.
    Conoscendo il carattere di Zamparini, molto più bravo a dirimere queste situazioni che a vincere sul campo, ci dovremo preparare a tutto, anche alla richiesta del fermo al campionato.

    Aveva proprio ragione Giraudo quando disse:”Noi andiamo via , ma vedrete quelli che verranno dopo…”

    Che cosa poi voglia significare la retrocessione di una nazionale non è dato saperlo: che vogliano farci retrocedere all’Inferno ?

    Luciano Moggi

  7. UN GOAL CHIAMATO DEL PIERO

    13 settembre 1995
    Borussia Dortmund-Juventus 1-3 in Champions League.
    Quella sera in Germania nasceva il goal alla Del Piero.

    Quella Champions vinta a Roma.
    Buona notte.

  8. Alessandro Magno

    Scusate se intervengo solo ora.

    Buongiorno paul kersey sono il padrone di casa.

    Mi pare di aver capito che non sei juventino ma sei interista giusto?
    In questo caso ti devo fare alcune premesse non me ne volere.
    Questo è un club privato bianconero abbiamo la porta aperta per far entrare quanti piu juventini possibili ma resta un club privato.
    Vedo che hai degli amici fra i nostri questo mi fa piacere ma resta che è bene tu sappia dove sei capitato. Questo te lo dico con chiarezza perche in passato con altri che han deciso di restare nonostante fossero nostri avversari (abbiamo avuto un palermitano un milanista un altro interista) abbiamo avuto il problema che poi mi si è accusato di esser di parte. Si in questo luogo lo sono.
    Non è questo un blog sportivo e non vuole esserlo. Non ci interessa nemmeno seguire le altre squadre o parlarne con gli altri chi lo vuole fare ci sono blog e pagine che hanno giustamente quel tipo di impronta. È un blog questo che se leggi le premesse in alto nei tasti “per i disturbatori” e “antijuventino leggi” è stato creato proprio con l’intento di avere un club esclusivo dove non mischiarsi con gli altri.

    Non mi interessa se gli altri siano d’accordo o meno con questo nostro modo di essere. Il blog è circa 10 anni che va avanti cosi e cosi vuole restare.

    Non hai fatto nulla di male e nulla per cui io possa richiamarti ci mancherebbe ma è bene tu sappia fin da subito dove sei finito.

    Sono democratico ma odio gli antijuventini e contro questi a casa mia non ho alcuna tolleranza.

    Grazie per l’attenzione

    • Buona sera a te Alessandro.
      Si sono interista.
      Avevo letto da subito le vostre premesse sui tasti “disturbatori” e “antijuventini “(“distubatore” é relativo… per quanto riguarda invece l’antijuventino,libero di non credermi ,ma non sono assolutamente antijuventino ) pertanto ero già a conoscenza dell’esclusivita’, del fatto che non volete mischiarvi con gli altri e dell’altro fatto ovvero che non vi interessa seguire le altre squadre.
      Ho visto la porta aperta e mi sono permesso un saluto a vecchi blogger “rivali”.
      Amicizia è una parola grossa ,però col tempo a furia di discutere , ribattere anche duramente a volte (come succede nella vita reale) anche con opinioni nettamente diverse ed opposte si crea un qualcosa che ci può andarci vicino almeno con qualcuno.
      Detto questo ,dopo i saluti iniziali dando un’occhiata ho notato che qualcuno trasgredendo una vostra premessa, quella dove non vi interessa parlare delle altre squadre o dei tifosi delle altre parlava (..)invece dell’Inter e dei suoi tifosi e così, tranquillamente intendo senza alcuna acredine ,mi sono ripermesso di dire la mia.
      Sono un tifoso,puoi capirmi.
      Detto anche questo,riconosco di essere un altro in casa d’altri , pertanto ti ringrazio per l’ospitalità ricevuta fino ad ora e se in futuro posso intervenire.. bene…altrimenti bene lo stesso.
      Saluti

  9. Chiedo venia a tutti se ho catalogato Klopp alla stessa stregua di Sarri. Certo non ve ne scappa una eh? Lo mettevo in un discorso dove volevo accentuare un discorso più ampio. In Inghilterra il Liverpool di Klopp ( che per essere sincero apprezzavo) non è inferiore ai Manchester e al Chelsea a livello di qualità tecnica e di fatturati. Non mi sembra però che il buon Klopp sia riuscito a fare alcuna differenza, anzi ma vado a naso, adesso mi smentirete di nuovo, mi sembra che pure il Totthenam abbia fatto meglio. Che poi sia arrivata in finale di champions, beh, ditemi con chi abbia giocato e chi ha eliminato per arrivarci e vi dirò di più. 😉

    • Volante ..
      Chi ha eliminato Klopp ?
      Il Real di Cr7,Modric,Ramos,Higuain,Kedira,Ozil,Xabi Alonso etc..etc..
      Nel 2013 e col Borussia D.
      4-1 rimontone in semifinale al Real e poi finale persa contro il Bayern all’89 esimo.

      • Forse non sono stato chiaro, dimmi chi ha eliminato il Liverpool per arrivare in quella finale contro il Real.

        • andrea (the original)

          Mi par di capire Antonio che ci sia sempre un motivo per sminuire il lavoro degli altri, anche di chi può insegnare agli altri.
          Non so questa mentalità dove ci possa portare ma prendo atto.
          Ah il Liverpool vale Chelsea e City anche se scorrendo la lista dei giocatori non ne trovo uno di livello (e non dirmi Salah perchè 40 e passa gol li ha fatti solo con Klopp). La Premier è scarsa, però noi invece affrontiamo squadre durissime come Chievo, Parma e Lazio.

          • Antony
            Lo scorso anno ha eliminato la Roma che aveva eliminato il Barca…
            Cmq parlavi dei meriti in generale di Kloop e visto che come sottolinei in ” Inghilterra il Liverpool di Klopp non è inferiore ai Manchester e al Chelsea a livello di qualità tecnica e di fatturati ” ti stavo dimostrando cosa ha combinato anche con una squadra come il Borussia decisamente inferiore a quel Real di CR7 e compagnia bella con 5 anni in meno però.
            Ripeto ha vinto 2 campionati e coppe varie in Germania ,dove c’è il Bayern di traverso..
            Poi le annate storte le hanno avute tutte anche i migliori ,ricordo Sacchi milanista eliminato ai gironi,Lippi juventino agli ottavi dal Deportivo perdendo entrambi gli incontri e ai preliminari(Lippi interista) dall’Helsingborg ma anche Ancellotti,Mou ed anche Guardiola,ma vogliamo discutere questi..?

            • Ecco appunto la Roma , e se pensiamo che era la più forte pensa a quanto erano forti quelle prima. Diciamo che al Liverpool è andata alla grande perchè non ha incontrato il Barcellona o il Psg prima. Diciamo che questo sistema che non rimette in gioco le teste di serie fino alla fine come è nei tabelloni di tennis ad esempio, non ti permette di vedere sempre le migliori in finale. E non mi allargo oltre.

  10. X Luca ed Andrea senza tornare alla pagina precedente
    Mi dispiace se vediamo il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto dalle due prospettive diverse. Per me rimane sempre mezzo, ma non credo che Dybala ad esempio continuerà ad essere un panchinaro, così come non credo neanche che Higuain sarebbe stato o potrebbe essere più produttivo di Cr7 per cui è stato sostituito. Non capisco quindi il paragone di Couthinho.
    Mi piace giudicare in itinere non con preconcetti e “dire che non va bene niente, che è tutto da rifare”, anzi che sia tutto merito dei giocatori quando si vince ( e per fortuna con percentuali statistiche mostruose) e che quando si esce da un confronto di 180 minuti dove magari si vince a Madrid per 3 a 1 con un rigore al 90 esimo sia tutto demerito dell’allenatore che sino a quel momento aveva ribaltato una situazione inverosimile.
    Allora, ripeto, contro il Totthenam è stata una botta di fortuna, anzi una genialità di quei 2, secondo te Luca?. Guarda che uno dei 2 all’andata , te lo riscrivo, ha sbagliato un rigore e si è mangiato un goal a porta vuota che avrebbe potuto portare quella Juve dopo un quarto d’ora di gioco sul 3 a0 e palla al centro. Poi quello lì è anche costato alla Juve più di 90 milioni, vuoi che almeno ogni tanto faccia vedere che il prezzo per cui è stato preso non è troppo?
    Poi mi sento dire da Andrea che noi juventini siamo noi e gli altri non valgono un emerito cactus o ancora che siamo convinti che questa squadra giochi spesso come il gatto fa con il topo.
    Forse il paragone è forzato ma credo che se vinci il 95% delle partite che giochi, oltre il c.ulo ci sia di più, e se hai una rosa di giocatori di 22 elementi dove cambiando il numero degli addendi il risultato non cambia, penso proprio che con i Totthenam di circostanza ( ripeto visto il tasso tecnico molto superiore che hai a disposizione) non è che sia poi tanto forzato. Puoi pure perdere, per carità nel calcio così come nella vita tutto può accadere, ma adesso credo che stiamo esagerando anche nell’altro senso.
    Vogliamo parlare di estetica e di bel gioco? Ci sto, ma non allarghiamoci cercando di giustificare delle vittorie come se fossero delle sconfitte perché ottenute in un certo modo invece che magari come avremmo voluto noialtri.
    Mi sembra di averlo scritto più volte, io Matuidi e Mandzukic non li avrei mai utilizzati in questo inizio di campionato, però se ci hanno fatto goal e conseguentemente vincere, e risultando anche tra i migliori in campo, sono il primo a dire che ho sbagliato nella mia valutazione, non posso continuare ad additare Allegri perché ha avuto ragione.
    È vero che la storia la scrivono sempre i vincitori e non i vinti, ma non mi sembra che nella fattispecie ci sia qualcosa di amorale in come vince Allegri. Si soffre troppo? Guardiamo l’altra faccia della medaglia dai, almeno non ci annoiamo 😮 😀

  11. Alessandro Magno

    Ciao Paul.
    Ti ringrazio della cortesia.
    Per il momento puoi restare. Siamo democratici e tolleranti. Sai che qui rappresenti un eccezione. Facciamo in modo che le eccezioni non diventino troppe. Grazie ancora.

  12. I cultori dell’idea di calcio di Klopp forse non ricordano la sua ultima stagione al Borussia Dortmund, quella in cui in BL perde 4 partite nelle prime 7. Il pressing “ossessivo” (il c.d. gegenprerssing), un calcio molto spesso verticale che pretende di giocare a ritmi altissimi attuato nelle ultime stagioni ha sfiancando la squadra. La fase difensiva di quel Borussia dipende molto dalle individualità e l’anno prima l’errore di posizionamento dei singoli è costato la sconfitta nella finale di Champions contro il Bayern. A marzo agli ottavi di Champions Klopp e il suo Borussia escono con le ossa rotte dalla doppia sfida con la Juve di Allegri che scopre i difetti di un gioco sia pur godibile e spettacolare, ma che nel momento in cui vengono a mancare ritmi alti, velocità di palleggio e dinamismo, non trova nelle giocate dei singoli (come fece la Juve 3 anni fa in casa loro) l’arma in più per chiudere le partite.

  13. Alessandro Magno

    Ragazzi vi vhiedo un minuto di attenzione.

    L’ultima puntata di SJR è andata benissimo. Le iscrizioni al canale youtube pero sono ancora poche. Se mi fate la gentilezza di iscrivervi ve ne sono grato. Non costa nulla. Grazie.

    https://www.youtube.com/channel/UClUC4Q18xr26USlVbjqC79w

  14. Antony carissim,

    intanto un bel Allegri Vattene, così per non perdere l’abitudine.

    Ma non volevo parlare di Allegri, volevo estendere il concetto ad un calcio italiano, che se la tira con, abbiamo i migliori arbitri… abbiamo i migliori allenatori….. ma che non produce più risultati perchè c’è la crisi… o perchè c’è il palazzo… o perchè i giocatori sono scarsi….

    E perché volevo parlare di ciò?

    Perchè a furia di dire conta la tattica perchè vogliamo vincere, e per vincere non serve giocare bene, dobbiamo forse prendere atto che il calcio italiano, non è più in grado di vincere da un bel po’.

    Non solo, oltre a mancare le vittorie mancano anche quei risultati di prestigio che ci hanno sempre fatto pensare di poter vincere, o comunque di essere competitivi.

    Vero che forse ci mancano i Baggio, i Totti i DelPiero, ma vedendo la Polonia, la Svezia, e le altre europee arrivate in Russia, non riesco a pensare che sia impossibile in italia fare un 11 in grado di superare il primo turno dei mondiali di calcio.

    Te la dico tutta, secondo me i nostri allenatori hanno perso la bussola.

    A partire dalle giovanili, metto un 16-enne di 190cm e vinco, anche se non sa giocare perchè fisicamente asfalta gli avversari.
    Il problema è che poi a 24 anni, si ritrova contro quelli dai piedi buoni, che nel frattempo hanno messo su muscoli, e le cose cambiano, il gioco si fa veloce ed il controllo di palla essenziale.

    Questo concetto di fisicità, viene portato avanti da tanti allenatori italiani, Capello in primis ed a seguire da altri italianisti. Basta vedere come vengono composte le squadre.

    Parlo di Allegri che non rinuncia a Matuidi, ma che lascia tranquillamente in panchina Costa e Dybala, cosa che ad esempio in spagna non succederebbe mai, ma potrei parlare di Ventura capace di inventarsi Florenzi ala sinistra contro la Svezia, con Insigne in panchina.

    Purtroppo di esempi ce ne sono tanti.

    Immagina Isco, Assensio, Lucas Costa, che tanto ci hanno fatto male fossero nati in Italia. Altro che Real e Nazionale, sarebbero stati in panchina in società di media classifica fino a sparire.

    Ecco che allora memore della promessa di non parlare più di gioco per non creare confusione, parlo di scelte tecniche, e confermo che non capisco questo modo di intendere il calcio, che da noi, funziona, anche perchè tutti più o meno la pensano allo stesso modo, ma che all’estero proprio non produce i risultati, che gli stessi fautori di questa idea calcistica professano.

    Insomma, cos’è il bel gioco?

    Proviamo a giocare come una volta, in verticale, in velocità con triangolazioni travolgenti, come si giocava da noi quando vincevamo il mondiale in casa degli spagnoli.

    Ciao

    • andrea (the original)

      Non so Luca, io credo che Sarri abbia creato i presupposti per una rivoluzione culturale molto simile a quella di Sacchi. Ovviamente Sacchi ha cavato fuori di più ma allenava mostri, ma mi sembra che la strada tracciata da Sarri sia potenzialmente epocale.
      E mi sembra che qualcuno lo stia seguendo.

      • Amico mio

        Ti sei perso sul GRA e non trovi l’uscita…per venire da me è la 26…per uscire dal gratificare Sarri, forse e ti do’ una possibilità, ti basteranno aspettare la fine di questo campionato.

        Insomma, per te, Sarri sta’ facendo quello che ha fatto Sacchi…Andrea, questo toscano non ha vinto nulla, niente, nisba fino ad ora…ha solo cercato scuse con la squadra REGINA dei campionati passati ( sette…lo posso scrivere o c’è qualcuno che obietta anche questi come quelli attaccati sul portone di casa della Signora ?), come fatturato, orari, alberghi, arbitri e soprattutto Orsato…l’Orsato di inter-Juve con la mancata espulsione di Pjanic e i rigori negati alla Juve…l’Orsato che tira in ballo anche Ferlaino, pensa un po’, l’uomo che portò Maradona a Napoli ma che mandò il Napoli in bancarotta…e parla, vabbé.

        Senti che ti dico: una squadra che vince 7 volte di fila tutto quello che passa il convento Italia e con l’aggiunta di chi viene da Marte anche se sulla sua panchina si mettessero tutti insieme questi allenatori: Spalletti, Klopp, Guardiola, Zidane, Ancelotti etcetera ( Sarri no perché scarso veramente) sono sicuro che nei campi di provincia e con le provinciali sarebbe per loro faticoso vincere.

        Ma tu vuoi mettere, faccio un esempio, andare a Frosinone e i ciociari riuscissero a prendersi un punto o perdere con un solo goal di scarto ?

        Chiudo: Lippi il toscano lo fuma ancora ?
        Un abbraccio.

        • Ti basterà non basteranno ( cellulare idiota più di me)

        • andrea (the original)

          “Ovviamente Sacchi ha cavato fuori di più ma allenava mostri”

          Amico mio, c’è traffico ma facendo il lato Firenze si scorre di più.
          Io ho scritto chiaro, non ho paragonato i risultati perchè quelli vanno paragonati a parità di squadre.

          Sarri ha ridato al calcio italiano una mentalità che da anni mancava. Il suo merito è questo.
          Non guardo alle lamentele perchè quelle le fanno tutti..anche Allegri ha sempre un motivo per cui la Juve non può giocare a calcio.
          Al netto delle lamentele resta un miracolo sportivo che per poco non batte la regina e non mi sembra poco.
          Poi come detto ad Antonio, se tutto ciò che non è Juve non vale una cippa alzo le mani, anche se non so dove può portarci questa mentalità.
          A me piace guardare i migliori, anche se dovessi avere i risultati dalla mia. Lo faccio sempre, per me stesso e quel che poco che so fare nelle mie cose le imparo così.

          Lippi ormai fuma toscani di vecchia data ma anche lui fu una svolta e non certo perchè vinse: con la squadra che aveva ci stava vincere ma quella Juve è ricordata nel mondo perchè vinceva in modo esaltante. Ha anche perso ma nessuna l’ha mai presa a schiaffi. Quella Juve mai ti faceva fare il conto alla rovescia verso il fischio dell’arbitro; quella Juve ti faceva desiderare che le partite durassero ancora.

    • Luca, questo è un genitore :

      “Mio figlio, 16 anni, ha deciso di lasciare il calcio agonistico. Troppo impegnativo per gli studi, dice. La verità è che non si divertiva più: solo fisico, tattica esasperata, ambientaccio e zero spazio per la fantasia. Mi mancheranno le domeniche sui campetti ma ha ragione lui.”

      Andrea Vianello

      • Luigi, da padre di in ragazzi che quest’anno farà gli allievi mi fermerei sull”ambientaccio. Le altre onestamente mi sembrano scuse. Se ami veramente il calcio non lasci x la tattica esasperata che tra l’altro potrebbe benissimo anche essere il pressing esasperato e correre come un matto x tutta la partita. Ambientaccio cmq che, almeno x ora, non è un problema che ha mio figlio.

  15. Klopp pratica un calcio dispendioso fisicamente, chiede molto agli attaccanti e trascura il reparto arretrato. La sua teoria che gli attaccanti sono I primi difensori potrebbe essere anche da non disprezzare, ma credo che vada valutata soprattutto considerando il tipo di avversario. Tanto convinto di questa strategia che tiene in squadra un portiere inguardabile.
    Penso che le rivoluzioni di gioco funzIonino subito quando stupiscono e si fanno apprezzare, ma bisogna vedere alla lunga.
    Personalmente gradisco una squadra che faccia funzionare I reparti secondo la loro impostazione classica, permettendo di vedere lo stesso un bel gioco, ma dosando le forze e pensando alla durata. Da guardare il Liverpool non e’ male.Credo che per Kloop ci voglia una squadra appositamente messa su per uno sforzo immane. Quella di Sacchi fu rivoluzionaria, innovativa, giocava a zona, ma aveva grossi campioni e una difesa colossale, con tanto di libero.
    L’innovazione ci fu ma dietro rischiavano poco. Non vedo molte vicinanze se non per la novita’.
    Klopp puo’ anche divertire, ma almeno qui, rappresenta una scommessa.

    • Tranfaglia

      Sarri e Sacchi non hanno inventato nulla, le loro idee di calcio sono mutuate dal calcio olandese degli anni ’70 di Rinus Michels. Quell’Ajax però era pieno di campioni, Suurbier- Krol- Neeskens- Hulshoff- Haan- Cuijff- Rensebrink e ne dimentico qualche altro, erano tutti nazionali della grande Olanda finalista mondiale nel ’74.
      Sacchi ha vinto in Europa con gli olandesi Gullit, Rijkaard e Van Basten + Maldini, Baresi, Ancelotti e Donadoni. Persino Mazzarri ha vinto più di Sarri, e va bene che vincere non sarà la sola cosa che conta, ma un allenatore che col “bel gioco” non riesce a portarsi a casa neppure una misera Coppa Italia sa di calcio fuffa, visto che a Napoli l’hanno vinta persino allenatori come Mazzarri con Campagnaro, Aronica, Maggio e Zuniga, e Benitez nel 2014 con Henrique, Fernández, Albiol e Ghoulam.

      • Gio, concordo.
        Coppe?
        Non e’ che non vi sia riuscito, ci ha proprio rinunciato.
        Uscire volontariamente da 3 competizioni trovo che sia antisportivo. Ma ti immagini se fa un ciocco simile in UK?

      • In effetti Sacchi beneficio’ di una squadra superlativa. Sara’ che a noi che brancolavamo ci sembravano marziani..ma con Zoff li battemmo..

      • andrea (the original)

        Ho nominato io Sacchi e Sarri e non ho mai parlato di invenzione ma di rivoluzione di un modo di giocare che in Italia mancava.

        • Sacchi fu il primo a rivoluzionare il modo di giocare in Italia, ma non nel Milan, a Parma, prima di lui (e non puoi ricordarlo) un altro allenatore, G.B.Fabbri, la rivoluzione la fece con il L.R.Vicenza (quello di un giovanissimo Paolo Rossi) che per la qualità del gioco, l’innovazione tecnica e tattica veniva chiamato “Real Vicenza” negli anni in cui dominava il calcio all’italiana della Juve di Trapattoni.

  16. Non più tardi di tre anni addietro, prima che qualche illuminato ci mettesse Sventura in Nazionale, rischiammo con una squadra che dire di ” pellegrini” è anche dire troppo , di vincere un campionato europeo. Stranamente vincemmo e convincemmo pure per il modo in cui lo facemmo contro una Spagna che era campione del mondo. Chi c’era in pamchina allora? Quello che aveva sbatttuto la porta dopo il terzo scudetto con la Juve e che l’aveva tirata fuori dalle sabbie mobili?
    D’accordo il tatticismo esasperato ha appiattito il calcio soprattutto in Italia, ma non credo che gli allenatori in Italia siano poco preparati. Qualche anno addietro andava di moda quel Villa Boas o qualcosa del genere, quello che era stato il secondo di Mourinho. Che fine ha fatto? Giuro l’ho perso di vista.
    Non ho niente contro Sarri, anzi lo ritengo pure bravo, ma aspetto che vinca qualcosa prima di ergerlo al pari di Sacchi, Andrea. Sono dell’idea che non si finisce mai di imparare.

    • andrea (the original)

      Misurare tutto con un risultato è la strada migliore per non progredire.

    • La Spagna nel 2016, anno dell’Europeo con Conte ct, non era affatto campione del mondo, anzi per dirla tutta era reduce da un mondiale, vinto dalla Germania,a dir poco disastroso : eliminata nella fase a gironi con 5 pere subite dall’Olanda e 2 dal Cile

  17. andrea (the original)

    Però ragazzi allora mi dovete dire perchè vi incazzate quando ci prendono in giro e ci danno dei “perdenti” perchè in Europa vinciamo quasi mai.
    Lì non vale il principio per cui conta solo il risultato?

    Ecco, per me non vale mai. Chiederei coerenza.

    • Perdere 2 finali di Champions contro squadre nettamente più forti sono di per sè grandi risultati, diverso è uscire ai gironi eliminati dai turchi o dagli ucraini.

    • Coerenza vorrebbe questo, il resto sono parole senza senso, quelle di chi alla Champions non si iscrive da 5 anni e chi dopo 6 c’è rientrato in 4a fascia, o di chi da 3 esce sistematicamente ai gironi o agli ottavi.

  18. Va bene ex campione del mondo ma se diciamo che la Spagna era pure l’ex campione d’Europa dico ancora una inasettezza con ancora dentro la formazione Xavi e Iniesta? Io vado a memoria. Comunque in quell’Europeo non sfigurammo neppure contro la Germania campione del mondo e se non erro uscimmo per la spavalderia dei Zaza e dei Pellè ( mamma mia che grezzume di calciatori sto elencando ) che volevano fare il cucchiaio al portierone tedesco. 😂😂
    Non buttiamoci a terra, se pensiamo che una Roma che fino a qualche giorno prima stava vendendo Dzeko fa fuori ai quarti il Barca di Messi, beh proprio tanto scarsi non siamo.

    • In quella Roma (3-0 al Barca )i giocatori italiani in campo erano ben 2 e uno dei 2 era nonno De Rossi.
      Antony siamo scarsi (parlo della Nazionale)da almeno 10 anni ,inutile fingere.
      Veniamo da 2 mondiali vergognosi ed il terzo nemmeno presenti.
      Inframettizati da 1 europeo più di hulo che altro con Prandelli e dai miracoli di Conte nell’altro.
      Per il resto zero al quadrato, solo 2 finali con la Juve , mentre tutte le altre grasse risate.
      Anche Psg inanella campionati su campionati ma la Francia vince gli ultimi mondiali con solo 2 giocatori parigini,gli altri molti giocano all’estero =sono appetibili.I nostri eccetto Zappacosta Jorginho e Darmian (avessi detto) e Chiellini& Bonucci per l’età sopratutto il primo,gli altri non li cerca nessuno ci sarà un motivo.
      Lo stesso che porta proprio gli unici italiani di livello, parlo dei 2 juventini sopra Bonucci e Chiellini ad abbassare clamorosamente il proprio standard quando giocano in Nazionale:giocare con i brocchi è come andare con lo zoppo…

  19. Andrea, Firmino non è peggio di Hazzard o di Aguero, se proprio non ti piace Salah😉

  20. Ho provveduto a you tube anch’io :mrgreen:

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