Sesso Juve e Rock n’Roll S2 P01

 

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Questa sera riparte il podcast radiofonico Sesso Juve e Rock n’Roll con la prima puntata della nuova stagione.Verso le 21-30 QUI metteremo il link per seguirci, alle 22 parte la trasmissione che dura circa un ora e 20 un ora e mezza.
 
Saranno presenti Benedetto Alessandro Magno Croce , Frank Ciano, Toto Cafasso, Antonio Corsa e Paolo Videomaker Superfly
 
Gli Argomenti saranno i seguenti:
 
Juve
 
La partenza con molti punti poco gioco
 
Ronaldo con 0 Gol problema?
 
Polemica Marchisio
 
Girone Champions
 
 
Sesso
 
Le donne della stagione tv fra volti noti e novità
 
Giorgia Rossi, Elena Tambini, Wanda Nara per Mediaset
 
Diletta Leotta per Dazn
 
Giorgia Cardinaletti Rai
 
Giorgia Cenni per Sky
 
 
Rock n’Roll
 
Anniversario nascita Freddy Mercury
 
Anniversario della vittoria di Vasco Rossi al Festivalbar 1983
 
Varie ed eventuali.
  1. La tua squadra ha giocato bene se non hai mai guardato l’orologio sperando finisse la partita.

    • Lì, in pratica in quelle circa 2 miliardi di partite che ho visto della Juve, non abbiamo mai giocato bene. Cavolo…guarderò l’orologio almeno 50 volte e vado in bagno (pipì) almeno 5/6…🤣🤣🤣😎🚹🚹🚹⌚⏰⏱⏳⌛🚽🚽🚽🕦🕚🕥🕙🕤🕕🕡🕖🕢🕗🕣🕘🕠🕑

  2. ORGANO DI GARANZIA DEL CONI

    La maggioranza del Consiglio vota a favore del mantenimento delle 19 squadre in B , evitando i ripescaggi.
    Un solo voto contrario, quello del suo presidente Frattini . Boh !!! Ma ancora, per ingenerare ancor più casino nell’ambiente , sempre l’Organo di Garanzia prende in esame il ricorso del Palermo che chiede di essere promosso in A per i disordini successi a Frosinone , in occasione del Play-off Frosinone-Palermo , a discapito ovviamente della squadra locale che aveva vinto meritatamente sul campo.
    Si ricorda che il Frosinone venne punito con due giornate di chiusura dello stadio in occasione delle prime partite .
    Troppo poco per l’Organo secondo il quale era meritevole di andare in serie A il Palermo.
    Come mettere in mano a Zamparini un cerino accesso e la miccia davanti , ingenerando un’altro casino di cui il calcio non aveva certo bisogno.
    Conoscendo il carattere di Zamparini, molto più bravo a dirimere queste situazioni che a vincere sul campo, ci dovremo preparare a tutto, anche alla richiesta del fermo al campionato.

    Aveva proprio ragione Giraudo quando disse:”Noi andiamo via , ma vedrete quelli che verranno dopo…”

    Che cosa poi voglia significare la retrocessione di una nazionale non è dato saperlo: che vogliano farci retrocedere all’Inferno ?

    Luciano Moggi

  3. UN GOAL CHIAMATO DEL PIERO

    13 settembre 1995
    Borussia Dortmund-Juventus 1-3 in Champions League.
    Quella sera in Germania nasceva il goal alla Del Piero.

    Quella Champions vinta a Roma.
    Buona notte.

  4. Chiedo venia a tutti se ho catalogato Klopp alla stessa stregua di Sarri. Certo non ve ne scappa una eh? Lo mettevo in un discorso dove volevo accentuare un discorso più ampio. In Inghilterra il Liverpool di Klopp ( che per essere sincero apprezzavo) non è inferiore ai Manchester e al Chelsea a livello di qualità tecnica e di fatturati. Non mi sembra però che il buon Klopp sia riuscito a fare alcuna differenza, anzi ma vado a naso, adesso mi smentirete di nuovo, mi sembra che pure il Totthenam abbia fatto meglio. Che poi sia arrivata in finale di champions, beh, ditemi con chi abbia giocato e chi ha eliminato per arrivarci e vi dirò di più. 😉

  5. X Luca ed Andrea senza tornare alla pagina precedente
    Mi dispiace se vediamo il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto dalle due prospettive diverse. Per me rimane sempre mezzo, ma non credo che Dybala ad esempio continuerà ad essere un panchinaro, così come non credo neanche che Higuain sarebbe stato o potrebbe essere più produttivo di Cr7 per cui è stato sostituito. Non capisco quindi il paragone di Couthinho.
    Mi piace giudicare in itinere non con preconcetti e “dire che non va bene niente, che è tutto da rifare”, anzi che sia tutto merito dei giocatori quando si vince ( e per fortuna con percentuali statistiche mostruose) e che quando si esce da un confronto di 180 minuti dove magari si vince a Madrid per 3 a 1 con un rigore al 90 esimo sia tutto demerito dell’allenatore che sino a quel momento aveva ribaltato una situazione inverosimile.
    Allora, ripeto, contro il Totthenam è stata una botta di fortuna, anzi una genialità di quei 2, secondo te Luca?. Guarda che uno dei 2 all’andata , te lo riscrivo, ha sbagliato un rigore e si è mangiato un goal a porta vuota che avrebbe potuto portare quella Juve dopo un quarto d’ora di gioco sul 3 a0 e palla al centro. Poi quello lì è anche costato alla Juve più di 90 milioni, vuoi che almeno ogni tanto faccia vedere che il prezzo per cui è stato preso non è troppo?
    Poi mi sento dire da Andrea che noi juventini siamo noi e gli altri non valgono un emerito cactus o ancora che siamo convinti che questa squadra giochi spesso come il gatto fa con il topo.
    Forse il paragone è forzato ma credo che se vinci il 95% delle partite che giochi, oltre il c.ulo ci sia di più, e se hai una rosa di giocatori di 22 elementi dove cambiando il numero degli addendi il risultato non cambia, penso proprio che con i Totthenam di circostanza ( ripeto visto il tasso tecnico molto superiore che hai a disposizione) non è che sia poi tanto forzato. Puoi pure perdere, per carità nel calcio così come nella vita tutto può accadere, ma adesso credo che stiamo esagerando anche nell’altro senso.
    Vogliamo parlare di estetica e di bel gioco? Ci sto, ma non allarghiamoci cercando di giustificare delle vittorie come se fossero delle sconfitte perché ottenute in un certo modo invece che magari come avremmo voluto noialtri.
    Mi sembra di averlo scritto più volte, io Matuidi e Mandzukic non li avrei mai utilizzati in questo inizio di campionato, però se ci hanno fatto goal e conseguentemente vincere, e risultando anche tra i migliori in campo, sono il primo a dire che ho sbagliato nella mia valutazione, non posso continuare ad additare Allegri perché ha avuto ragione.
    È vero che la storia la scrivono sempre i vincitori e non i vinti, ma non mi sembra che nella fattispecie ci sia qualcosa di amorale in come vince Allegri. Si soffre troppo? Guardiamo l’altra faccia della medaglia dai, almeno non ci annoiamo 😮 😀

  6. Alessandro Magno

    Ciao Paul.
    Ti ringrazio della cortesia.
    Per il momento puoi restare. Siamo democratici e tolleranti. Sai che qui rappresenti un eccezione. Facciamo in modo che le eccezioni non diventino troppe. Grazie ancora.

  7. I cultori dell’idea di calcio di Klopp forse non ricordano la sua ultima stagione al Borussia Dortmund, quella in cui in BL perde 4 partite nelle prime 7. Il pressing “ossessivo” (il c.d. gegenprerssing), un calcio molto spesso verticale che pretende di giocare a ritmi altissimi attuato nelle ultime stagioni ha sfiancando la squadra. La fase difensiva di quel Borussia dipende molto dalle individualità e l’anno prima l’errore di posizionamento dei singoli è costato la sconfitta nella finale di Champions contro il Bayern. A marzo agli ottavi di Champions Klopp e il suo Borussia escono con le ossa rotte dalla doppia sfida con la Juve di Allegri che scopre i difetti di un gioco sia pur godibile e spettacolare, ma che nel momento in cui vengono a mancare ritmi alti, velocità di palleggio e dinamismo, non trova nelle giocate dei singoli (come fece la Juve 3 anni fa in casa loro) l’arma in più per chiudere le partite.

  8. Alessandro Magno

    Ragazzi vi vhiedo un minuto di attenzione.

    L’ultima puntata di SJR è andata benissimo. Le iscrizioni al canale youtube pero sono ancora poche. Se mi fate la gentilezza di iscrivervi ve ne sono grato. Non costa nulla. Grazie.

    https://www.youtube.com/channel/UClUC4Q18xr26USlVbjqC79w

  9. Antony carissim,

    intanto un bel Allegri Vattene, così per non perdere l’abitudine.

    Ma non volevo parlare di Allegri, volevo estendere il concetto ad un calcio italiano, che se la tira con, abbiamo i migliori arbitri… abbiamo i migliori allenatori….. ma che non produce più risultati perchè c’è la crisi… o perchè c’è il palazzo… o perchè i giocatori sono scarsi….

    E perché volevo parlare di ciò?

    Perchè a furia di dire conta la tattica perchè vogliamo vincere, e per vincere non serve giocare bene, dobbiamo forse prendere atto che il calcio italiano, non è più in grado di vincere da un bel po’.

    Non solo, oltre a mancare le vittorie mancano anche quei risultati di prestigio che ci hanno sempre fatto pensare di poter vincere, o comunque di essere competitivi.

    Vero che forse ci mancano i Baggio, i Totti i DelPiero, ma vedendo la Polonia, la Svezia, e le altre europee arrivate in Russia, non riesco a pensare che sia impossibile in italia fare un 11 in grado di superare il primo turno dei mondiali di calcio.

    Te la dico tutta, secondo me i nostri allenatori hanno perso la bussola.

    A partire dalle giovanili, metto un 16-enne di 190cm e vinco, anche se non sa giocare perchè fisicamente asfalta gli avversari.
    Il problema è che poi a 24 anni, si ritrova contro quelli dai piedi buoni, che nel frattempo hanno messo su muscoli, e le cose cambiano, il gioco si fa veloce ed il controllo di palla essenziale.

    Questo concetto di fisicità, viene portato avanti da tanti allenatori italiani, Capello in primis ed a seguire da altri italianisti. Basta vedere come vengono composte le squadre.

    Parlo di Allegri che non rinuncia a Matuidi, ma che lascia tranquillamente in panchina Costa e Dybala, cosa che ad esempio in spagna non succederebbe mai, ma potrei parlare di Ventura capace di inventarsi Florenzi ala sinistra contro la Svezia, con Insigne in panchina.

    Purtroppo di esempi ce ne sono tanti.

    Immagina Isco, Assensio, Lucas Costa, che tanto ci hanno fatto male fossero nati in Italia. Altro che Real e Nazionale, sarebbero stati in panchina in società di media classifica fino a sparire.

    Ecco che allora memore della promessa di non parlare più di gioco per non creare confusione, parlo di scelte tecniche, e confermo che non capisco questo modo di intendere il calcio, che da noi, funziona, anche perchè tutti più o meno la pensano allo stesso modo, ma che all’estero proprio non produce i risultati, che gli stessi fautori di questa idea calcistica professano.

    Insomma, cos’è il bel gioco?

    Proviamo a giocare come una volta, in verticale, in velocità con triangolazioni travolgenti, come si giocava da noi quando vincevamo il mondiale in casa degli spagnoli.

    Ciao

    • andrea (the original)

      Non so Luca, io credo che Sarri abbia creato i presupposti per una rivoluzione culturale molto simile a quella di Sacchi. Ovviamente Sacchi ha cavato fuori di più ma allenava mostri, ma mi sembra che la strada tracciata da Sarri sia potenzialmente epocale.
      E mi sembra che qualcuno lo stia seguendo.

      • Amico mio

        Ti sei perso sul GRA e non trovi l’uscita…per venire da me è la 26…per uscire dal gratificare Sarri, forse e ti do’ una possibilità, ti basteranno aspettare la fine di questo campionato.

        Insomma, per te, Sarri sta’ facendo quello che ha fatto Sacchi…Andrea, questo toscano non ha vinto nulla, niente, nisba fino ad ora…ha solo cercato scuse con la squadra REGINA dei campionati passati ( sette…lo posso scrivere o c’è qualcuno che obietta anche questi come quelli attaccati sul portone di casa della Signora ?), come fatturato, orari, alberghi, arbitri e soprattutto Orsato…l’Orsato di inter-Juve con la mancata espulsione di Pjanic e i rigori negati alla Juve…l’Orsato che tira in ballo anche Ferlaino, pensa un po’, l’uomo che portò Maradona a Napoli ma che mandò il Napoli in bancarotta…e parla, vabbé.

        Senti che ti dico: una squadra che vince 7 volte di fila tutto quello che passa il convento Italia e con l’aggiunta di chi viene da Marte anche se sulla sua panchina si mettessero tutti insieme questi allenatori: Spalletti, Klopp, Guardiola, Zidane, Ancelotti etcetera ( Sarri no perché scarso veramente) sono sicuro che nei campi di provincia e con le provinciali sarebbe per loro faticoso vincere.

        Ma tu vuoi mettere, faccio un esempio, andare a Frosinone e i ciociari riuscissero a prendersi un punto o perdere con un solo goal di scarto ?

        Chiudo: Lippi il toscano lo fuma ancora ?
        Un abbraccio.

        • Ti basterà non basteranno ( cellulare idiota più di me)

        • andrea (the original)

          “Ovviamente Sacchi ha cavato fuori di più ma allenava mostri”

          Amico mio, c’è traffico ma facendo il lato Firenze si scorre di più.
          Io ho scritto chiaro, non ho paragonato i risultati perchè quelli vanno paragonati a parità di squadre.

          Sarri ha ridato al calcio italiano una mentalità che da anni mancava. Il suo merito è questo.
          Non guardo alle lamentele perchè quelle le fanno tutti..anche Allegri ha sempre un motivo per cui la Juve non può giocare a calcio.
          Al netto delle lamentele resta un miracolo sportivo che per poco non batte la regina e non mi sembra poco.
          Poi come detto ad Antonio, se tutto ciò che non è Juve non vale una cippa alzo le mani, anche se non so dove può portarci questa mentalità.
          A me piace guardare i migliori, anche se dovessi avere i risultati dalla mia. Lo faccio sempre, per me stesso e quel che poco che so fare nelle mie cose le imparo così.

          Lippi ormai fuma toscani di vecchia data ma anche lui fu una svolta e non certo perchè vinse: con la squadra che aveva ci stava vincere ma quella Juve è ricordata nel mondo perchè vinceva in modo esaltante. Ha anche perso ma nessuna l’ha mai presa a schiaffi. Quella Juve mai ti faceva fare il conto alla rovescia verso il fischio dell’arbitro; quella Juve ti faceva desiderare che le partite durassero ancora.

    • Luca, questo è un genitore :

      “Mio figlio, 16 anni, ha deciso di lasciare il calcio agonistico. Troppo impegnativo per gli studi, dice. La verità è che non si divertiva più: solo fisico, tattica esasperata, ambientaccio e zero spazio per la fantasia. Mi mancheranno le domeniche sui campetti ma ha ragione lui.”

      Andrea Vianello

      • Luigi, da padre di in ragazzi che quest’anno farà gli allievi mi fermerei sull”ambientaccio. Le altre onestamente mi sembrano scuse. Se ami veramente il calcio non lasci x la tattica esasperata che tra l’altro potrebbe benissimo anche essere il pressing esasperato e correre come un matto x tutta la partita. Ambientaccio cmq che, almeno x ora, non è un problema che ha mio figlio.

  10. Klopp pratica un calcio dispendioso fisicamente, chiede molto agli attaccanti e trascura il reparto arretrato. La sua teoria che gli attaccanti sono I primi difensori potrebbe essere anche da non disprezzare, ma credo che vada valutata soprattutto considerando il tipo di avversario. Tanto convinto di questa strategia che tiene in squadra un portiere inguardabile.
    Penso che le rivoluzioni di gioco funzIonino subito quando stupiscono e si fanno apprezzare, ma bisogna vedere alla lunga.
    Personalmente gradisco una squadra che faccia funzionare I reparti secondo la loro impostazione classica, permettendo di vedere lo stesso un bel gioco, ma dosando le forze e pensando alla durata. Da guardare il Liverpool non e’ male.Credo che per Kloop ci voglia una squadra appositamente messa su per uno sforzo immane. Quella di Sacchi fu rivoluzionaria, innovativa, giocava a zona, ma aveva grossi campioni e una difesa colossale, con tanto di libero.
    L’innovazione ci fu ma dietro rischiavano poco. Non vedo molte vicinanze se non per la novita’.
    Klopp puo’ anche divertire, ma almeno qui, rappresenta una scommessa.

    • Tranfaglia

      Sarri e Sacchi non hanno inventato nulla, le loro idee di calcio sono mutuate dal calcio olandese degli anni ’70 di Rinus Michels. Quell’Ajax però era pieno di campioni, Suurbier- Krol- Neeskens- Hulshoff- Haan- Cuijff- Rensebrink e ne dimentico qualche altro, erano tutti nazionali della grande Olanda finalista mondiale nel ’74.
      Sacchi ha vinto in Europa con gli olandesi Gullit, Rijkaard e Van Basten + Maldini, Baresi, Ancelotti e Donadoni. Persino Mazzarri ha vinto più di Sarri, e va bene che vincere non sarà la sola cosa che conta, ma un allenatore che col “bel gioco” non riesce a portarsi a casa neppure una misera Coppa Italia sa di calcio fuffa, visto che a Napoli l’hanno vinta persino allenatori come Mazzarri con Campagnaro, Aronica, Maggio e Zuniga, e Benitez nel 2014 con Henrique, Fernández, Albiol e Ghoulam.

      • Gio, concordo.
        Coppe?
        Non e’ che non vi sia riuscito, ci ha proprio rinunciato.
        Uscire volontariamente da 3 competizioni trovo che sia antisportivo. Ma ti immagini se fa un ciocco simile in UK?

      • In effetti Sacchi beneficio’ di una squadra superlativa. Sara’ che a noi che brancolavamo ci sembravano marziani..ma con Zoff li battemmo..

      • andrea (the original)

        Ho nominato io Sacchi e Sarri e non ho mai parlato di invenzione ma di rivoluzione di un modo di giocare che in Italia mancava.

        • Sacchi fu il primo a rivoluzionare il modo di giocare in Italia, ma non nel Milan, a Parma, prima di lui (e non puoi ricordarlo) un altro allenatore, G.B.Fabbri, la rivoluzione la fece con il L.R.Vicenza (quello di un giovanissimo Paolo Rossi) che per la qualità del gioco, l’innovazione tecnica e tattica veniva chiamato “Real Vicenza” negli anni in cui dominava il calcio all’italiana della Juve di Trapattoni.

  11. Non più tardi di tre anni addietro, prima che qualche illuminato ci mettesse Sventura in Nazionale, rischiammo con una squadra che dire di ” pellegrini” è anche dire troppo , di vincere un campionato europeo. Stranamente vincemmo e convincemmo pure per il modo in cui lo facemmo contro una Spagna che era campione del mondo. Chi c’era in pamchina allora? Quello che aveva sbatttuto la porta dopo il terzo scudetto con la Juve e che l’aveva tirata fuori dalle sabbie mobili?
    D’accordo il tatticismo esasperato ha appiattito il calcio soprattutto in Italia, ma non credo che gli allenatori in Italia siano poco preparati. Qualche anno addietro andava di moda quel Villa Boas o qualcosa del genere, quello che era stato il secondo di Mourinho. Che fine ha fatto? Giuro l’ho perso di vista.
    Non ho niente contro Sarri, anzi lo ritengo pure bravo, ma aspetto che vinca qualcosa prima di ergerlo al pari di Sacchi, Andrea. Sono dell’idea che non si finisce mai di imparare.

  12. andrea (the original)

    Però ragazzi allora mi dovete dire perchè vi incazzate quando ci prendono in giro e ci danno dei “perdenti” perchè in Europa vinciamo quasi mai.
    Lì non vale il principio per cui conta solo il risultato?

    Ecco, per me non vale mai. Chiederei coerenza.

    • Perdere 2 finali di Champions contro squadre nettamente più forti sono di per sè grandi risultati, diverso è uscire ai gironi eliminati dai turchi o dagli ucraini.

    • Coerenza vorrebbe questo, il resto sono parole senza senso, quelle di chi alla Champions non si iscrive da 5 anni e chi dopo 6 c’è rientrato in 4a fascia, o di chi da 3 esce sistematicamente ai gironi o agli ottavi.

  13. Va bene ex campione del mondo ma se diciamo che la Spagna era pure l’ex campione d’Europa dico ancora una inasettezza con ancora dentro la formazione Xavi e Iniesta? Io vado a memoria. Comunque in quell’Europeo non sfigurammo neppure contro la Germania campione del mondo e se non erro uscimmo per la spavalderia dei Zaza e dei Pellè ( mamma mia che grezzume di calciatori sto elencando ) che volevano fare il cucchiaio al portierone tedesco. 😂😂
    Non buttiamoci a terra, se pensiamo che una Roma che fino a qualche giorno prima stava vendendo Dzeko fa fuori ai quarti il Barca di Messi, beh proprio tanto scarsi non siamo.

  14. Andrea, Firmino non è peggio di Hazzard o di Aguero, se proprio non ti piace Salah😉

  15. Ho provveduto a you tube anch’io :mrgreen:

  16. Alessandro Magno

    Ho mio figlio piu grande che gioca in promozione. Il piu poccolo ha smesso. Probabilmente avrebbe smesso lo stesso na l ambuente calcio giovanile non è dei migliori e soprattutto è in mano a moltissimo incompetenti. Certo da quello scritto si evince poco

  17. Vedo che passa il tempo, ma l’argomento principe del blog resta sempre quello: Allegri no, Allegri sì…
    Francamente, mi è venuto un po’ a noia, anche perché non restano sempre identiche soltanto le posizioni, ma pure gli argomenti usati dagli uni e dagli altri.
    Fortuna che oggi ricomincia il campionato…

  18. “A me piace il gioco corto e quello lungo, mi piace l’attacco ma anche difendere bene, il calcio è anche difesa bassa. A me piace pressare alto ma il miglior modo per non subire gol è avere poco spazio alle spalle”.
    Allegri spiega bene il suo credo, e lo trovo condivisibile. Oppure c’è qualcuno che sostiene che con un allenatore dotato di queste idee in Europa non si vince?!

    • Scusa Pier, ma quello che riporti di Allegri l’ho scritto + volte è personalmente l’ho sempre ritenuto giocare a calcio. O meglio…X me quello è calcio.

    • Ciao Pier,

      purtroppo quando gioca la nazionale è così, ci si rifugia in argomenti principe, ed il principe degli argomenti è Allegri si vs Allegri no.

      Purtroppo se metti due televisori di fianco uno con la Juve ed uno con un Liverpool vs Arsenal, guardandoli ti sembra che siano due sport diversi.

      Eppure la Juve è piena di giocatori superbi che garantiscono spettacolo già solo a sentirli nominare, purtroppo Cancelo, Dybala Costa Cuadrado sono spesso in panchina giocano gli altri che garantiscono equilibrio ma che hanno poco da mostrare.
      In una scuola calcio difficile che facciano vedere i video di Matuidi o di Mandzukic e che noia la lezione su come copre bene il campo Khedira.

      Inoltre Allegri gioca con la difesa bassa ma il problema attuale è un altro, gioca con giocatori che garantiscono copertura, più o meno perchè ha preso tre gol in tre partite, ma quando la Juve ha la palla la perde facilmente, perchè quelli davanti sono isolati o si ritrovano a dover scambiare in velocità con Matuidi.
      A difesa avversaria schierata poi si vede che manca qualcosa, manca la giocata, il tutto si riduce ad uno stetile giro palla.
      Non che la Francia campione del mondo abbia fatto vedere qualcosa di diverso.

      Ma da un club, mi aspetto di più visto il tempo a disposizione.

      Ciao. Luca

      • @Luca
        La mia era una provocazione. Quella frase, che pure sembra perfetta per il calcio di Allegri, l’ha invece pronunciata Ancelotti. Ossia uno che di Champions ne ha vinte tre…

    • Condivido Pier. Non e’ una scienza esatta. A me le difese che ballano non piacciono. Squadra corta.
      Ognuno ha, comunque, le sue idee.
      Ciao

      • E poi, sul gioco davanti ci sono mille teorie, per la difesa fuori d quelle canoniche, poche. Non ti nascondo che una bella diagonale o una chiusura intelligente mi divertono quasi come un gol. Non sono difensivista, ma sul campo ci sono tre settori e ognuno deve fare il suo.

  19. Tranne Zeman credo che quelle siano affermazioni comuni alla stragrande maggioranza degli allenatori, ma Zidane in finale a Cardiff ha detto qualcosa di più ai suoi giocatori.

  20. Premessa: non so se sia un regolamento nazionale o dipende dalla singola federazione regionale o provinciale. Parlo solo x la mia esperienza.
    Quando mio figlio faceva gli esordienti (10/11anni) , c’era l’obbligo da parte dell’avversario, di far giocare la palla almeno nei primi 20 metri se ovviamente l’azione riprendeva dalla propria area senza andare a pressare. Pochi lo sospettavano e tu vedevi ragazzini di quell’età che in 3 o 4 si fiondavano assegnati dell’avversario facendo pressing asfissiante, spinti poi oltretutto sia dal proprio allenatore che da alcuni genitori: ” attaccalo attaccalo , non lo far uscire. Non lo far respirare. ” Ecco, x me questo non è calcio. Poi posso anche sbagliare. Riportandolo ai professionisti, posso capire che si può attuare questa tattica in alcuni momenti della partita. Ma se lo fai sempre a me sembra + una gara di atletica che di calcio.

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