Oh oh mi è sembrato di vedere una doppietta!

 

Articolo di Alessandro Magno

 

Ma davvero eravate preoccupati che CR7 non riuscisse a segnare? Fare gol per alcuni è un arte, per qualcuno un lavoro, per qualcun’altro è uno stile di vita e anche una ragione di vita. Per Ronaldo è tutto questo messo insieme. Era assolutamente scontato che prima o dopo dovesse capitare, era solo una questione di tempo, che come sempre è galantuomo. Alla fine il primo gol è arrivato in modo un poco casuale ( anche se trovarsi al posto giusto al momento giusto casuale non è mai). E’ stato uno di quei gol che faceva Inzaghi oppure Trezeguet. Oppure guardando piu’ indietro Paolo Rossi. Il secondo invece è stata viva Dio un azione a campo aperto. Finalmente una volta e una sola in quattro partite Ronaldo è riuscito ad andare fronte porta a campo libero. Non gli capiterà spesso in Italia. In ogni caso: controllo orientato di destro, sguardo veloce a porta e portiere e sinistro chirurgico dove Consigli non puo’ arrivare neppure col pensiero. Velocità, tecnica, precisione. Potevano esser 4 i gol visto che ne sbaglia 2 abbastanza semplici (per lo meno l’ultimo). Un Ronaldo ancora troppo frenetico, nonostante la doppietta. La responsabilità di esser un giocatore super pagato e super celebrato in una squadra blasonata come la nostra che lo ha preso per fare un ulteriore salto di qualità, è tanta e lui lo sa. C’è di positivo che nonostante per la quarta volta su quattro abbiamo trovato una squadra avversaria tutta schierata davanti alla propria porta, CR7 riesce a ritagliarsi le sue 3/4 occasioni da gol. Ora si è sbloccato è sarà un problema per tutti.

Il rovescio della medalgia di una buona Juve e un buon Ronaldo e due grandissimi Cancelo e Matuidi è stato lo sputo di Douglas Costa. Il brasiliano era entrato molto bene in partita ma è stata subito una guerra di nervi con Di Francesco. Non si sa chi abbia iniziato certo il nostro ci ha messo del suo con dei dribbling spesso imbarazzanti e irriverenti. L’altro si è arrangiato con tutto quello che poteva a volte anche con maniere piuttosto ruvide. E’ finita con il brasiliano espulso per un gesto che non deve fare. Lo sputo è una cosa molto sgradevole poi in faccia è anche peggio. Posso immaginare viste le immagini che ci sia stato qualche insulto da parte del giocatore neroverde, almeno così sembra visto che i due prima parlano e poi Dc sputa. Tuttavia è lo stesso un gesto inqualificabile. Costa sta venendo crocifisso soprattutto dai moltissimi antijuventini ma anche da parecchi dei nostri, è il prezzo da pagare indossando i nostri colori. Bene ha fatto a scusarsi subito pubblicamente ( anche se non si è scusato con Di Francesco e questo aumenta il mio sospetto sulla provocazione). La Juventus attraverso il suo allenatore ha già provveduto a dire che lo punirà con una multa severa e pesante. Giusto così.

Di Juventus Sassuolo c’è poco altro da dire. Il Sassuolo forse memore dei 7 gol presi nell’ultima trasferta è venuto esclusivamente a difendersi. Un 11 senza neppure una punta di ruolo. Anche le loro probabili e/o possibili sortite in contropiede non si sono mai viste. Ne è venuta fuori una partita giocata a una porta con 21 giocatori tutti in una metà campo. Non male l’esordio di Eme Can secondo me uno dei pochi che ha capito che quelli del Sassuolo legnavano e quindi andavano legnati. D’altronde arrivare dal campionato Inglese insegna a usare parecchio la fisicità. Curiosa la fascia a Khedira visto che prima di lui ha in graduatoria sia Bonucci che Mandzukic che Dybala. Evidentemente Sami ha anche lo spogliatoio, oltre che il mister, dalla sua parte. Ma se Bonucci privo della fascia posso capirlo per via di un eventuale innopportunità visto che è appena tornato, non capisco gli altri due. Evidentemente han voluto dare un premio a Khedira per il rinnovo e non è consueto nella storia della Juve fare questo tipo di eccezioni. A proposito di Bonucci non mi è piaciuto il gol preso al 90mo dove per l’ennesima volta si perde l’uomo. Senza voler a tutti i costi fare polemica su Leonardo dico che questa brutta abitudine di prendere gol in questa maniera va assolutamente corretta quanto prima. Ora sotto con il Valencia. Non vedo l’ora. Secondo me in Coppa vedremo un altra Juve.

  1. Tentiamo di tirare le fila sul discorso del “gioco-non gioco”.
    Dopo l’intervento di Luca, che porta gli esempi di Psg, Monaco e Siviglia (sui quali nutro qualche dubbio, peraltro, ma diamoli per buoni), arriviamo a 14/15.
    Cioè: grossomodo, sulle 52 squadre che compongono serie A e Champions, quelle che “hanno un gioco” sarebbero 14/15, ossia meno del 30%.
    La conseguenza di questo ragionamento è che il restante 70%, tra i quali ci mettiamo la Juve di Allegri, è “senza un gioco”.
    Forse questa percentuale riesce a far comprendere il senso della mia domanda per Luigi.
    E’ mai pensabile che, nel top del calcio professionistico, il 70% delle società milionarie scelgano di affidare le proprie squadre ad allenatori che “non sanno dare un gioco”?
    Domanda di riserva: davvero credete che tecnici del calibro di Mourinho, piuttosto che Ancelotti, per non parlare di Blanc, oppure dello stesso Zidane (e tralascio quindi Allegri) prendano vagonate di milioni solo per gestire spogliatoi? Quando sulle loro panchine potrebbero tranquillamente sedere Luigi, Luca & compagnia, visto che a livello di “gioco” non insegnano nulla?

    Che le cose NON stiano così, è assai evidente.
    La realtà è che tutte le squadre professionistiche “hanno un gioco”. Hanno cioè un allenatore che le mette in campo, adotta uno o più moduli a seconda delle caratteristiche dei giocatori, cura una fase difensiva di reparto e di squadra, l’uscita della palla dalla difesa, i movimenti sul campo, il pressing ed il contropressing, le soluzioni offensive.
    Questo significa “avere un gioco”. Ed è un concetto, come detto, che appartiene a tutte le squadre professionistiche. Sostenere che ci sono squadre in serie A, come in B o Lega Pro, “senza gioco” è una vera sciocchezza.

    ALTRA QUESTIONE è quella che riguarda il “tipo” di gioco.
    Ricordate Brera? Il Maestro era solito distinguere le squadre “femmine” da quelle “maschie”: la prime erano quelle che preferivano lasciare l’iniziativa del gioco agli avversari, puntando sulla difesa e sul “contro-gioco”, giocando prevalentemente sugli errori e sugli spazi avversari. Diversamente, le squadre che chiamava “maschie” erano quelle che cercavano la vittoria tramite l’attacco e l’imposizione della propria volontà e strategia di gioco.
    Ricorderete anche come Brera sostenesse che il calcio più adatto agli italiani, per eredità storica, fisica e culturale, fosse quello “femmina”.

    Oggi quei termini sono obsoleti, e quelli che “sanno di calcio” utilizzano parole come gioco reattivo vs/ gioco proattivo: per le squadre cosiddette reattive, il possesso del pallone è molto meno importante della difesa degli spazi, che gestiscono in fase difensiva compattandosi nella propria metà campo; mentre le squadre che hanno un approccio proattivo sono quelle che ambiscono ad avere il controllo del pallone e a dominarne il possesso.
    Concettualmente, quindi, l’approccio proattivo è quello che tende a determinare l’ambiente tattico della partita preoccupandosi poco delle intenzioni degli avversari, mentre quello reattivo prova a giocare rispondendo alle tendenze tattiche della squadra che si fronteggia.

    Per tornare al nostro ragionamento, e ribadito che continuare a scrivere di “gioco” o “non gioco” è assolutamente privo di senso, è facile notare come -di norma- le squadre che Luigi, Andrea, PK e Luca
    ritengono “dotate di gioco” siano quelle che praticano un calcio proattivo (o “maschio” per dirla alla gioanbrerafucarlo): il Napoli o il Chelsea di Sarri, il City di Guardiola, l’Arsenal di Wenger, il Liverpool di Klopp, per arrivare al Sassuolo di De Zerbi o all’Atalanta di Gasperini.
    Dall’altra parte, insieme alla Juve di Allegri, ci sono quelle squadre che fanno un calcio diverso, il calcio “femmina” o “reattivo”, che è -semplicemente- un gioco diverso, certo non un “non gioco”.

    E’ palese che la scelta tra l’uno o l’altro (e parliamo di caratteristiche di base, perché poi ci sono mille sfumature che intervengono e si intersecano: ad esempio, il Manchester United di Louis van Gaal veniva considerato esempio di calcio reattivo pur essendo fortemente orientato al possesso palla, perché quel possesso era focalizzato primariamente alla minimizzazione dei rischi e disinteressato alla creazione dei presupposti della pericolosità, per cui le occasioni da gol nascevano principalmente da errori degli avversari) è figlia della cultura e delle scelte di un allenatore piuttosto che di un altro.

    Tendenzialmente, possiamo dire che il calcio “maschio” è considerato dallo spettatore “più godibile” (non per nulla tra gli esempi di squadre “memorabili” ci sono il Brasile ’70, l’Olanda di Crujiff, il Milan di Sacchi, il Barcellona di Guardiola, come oggi si ragiona del “bel calcio” di Sarri)
    E non c’è dubbio, d’altra parte, che il calcio “femmina” sia maggiormente speculativo ed è per questo, con ogni probabilità, che il tifoso juventino, con la pancia piena di vittorie, vorrebbe vedere “qualcosa di più”.

    Per parte mia, ribadito che le preferenze dello spettatore/tifoso riguardano più la parte estetica, ricordo che la ricetta per la vittoria automatica (anche quando sei il più forte) non è mai stata inventata. E rammento che anche quello che -a mio parere- resta per distacco il miglior allenatore su piazza, ossia Guardiola, ha tendenzialmente coniugato vittoria e divertimento in ogni Paese in cui ha allenato, ma, a parte l’epopea di Barcellona, ha anche preso sonore scoppole in Champions con squadre che sulla carta avevano tutti i requisiti per essere nettamente favorite.

    Saluti a tutti.

    • andrea (the original)

      Pier,
      pensavo fosse evidente, anche perchè ci conosciamo, che parlassimo di tipologia di gioco e che, quello che chiamo “non gioco”, è un gioco difensivo.
      Per parte mia la cosa non riguarda l’estetica ma il valore della squadra: fino a due anni fa non avevamo un attacco stratosferico quindi ci stava il gioco difensivo (e lo sai perchè più volte ho condiviso le scelte di Allegri). Con questa squadra no, non ci sto, credo che il difensivismo e la passività limitino la squadra, la facciano rischiare contro chiunque e non aiutino i giocatori più grandi a restare con noi.
      Perchè se è vero (ma anche questo era palese) che nessun gioco garantisca vittorie è altrettanto vero che un certo gioco ti fa sudare tutto il tempo aspettando che l’arbitro fischi la fine per portare a casa un risultato e l’altro invece ti fa percepire che comunque, a prescindere dal risultato del momento, la squadra possa ribaltarlo.
      Per me la differenza è grossa, non si tratta di mettere un blogger sulla panchina ma di puntare su allenatori che questo lo sanno fare.
      In ogni caso (e anche questo sempre detto) se poi la Juve con Allegri dovesse iniziare a fare un calcio offensivo va bene anche Allegri.

      Ciao

      • @Andrea

        Perdonami, ma le parole hanno un peso ed un senso.
        “Non gioco” significa assenza di organizzazione, ad ogni livello: difensiva ed offensiva. Una definizione che banalizza oltre modo la discussione.
        Quello che tu chiami “gioco difensivo” è il gioco reattivo. Ma anche qui, utilizzando quel termine (difensivo), rischi di dare un connotato per forza di cose negativo a qualcosa che invece merita maggiore considerazione.
        La Juve del Trap, pur con i migliori giocatori del mondo, era una squadra reattiva. Idem per l’Inter del triplete.
        Dici che “un certo gioco ti fa sudare tutto il tempo aspettando che l’arbitro fischi la fine per portare a casa un risultato e l’altro invece ti fa percepire che comunque, a prescindere dal risultato del momento, la squadra possa ribaltarlo”. Ma ti assicuro che non sei obiettivo, cioè guardi un solo verso della medaglia: perché ci sono molte occasioni in cui le squadre che lodi (ossia quelle “proattive”) finiscono per essere vittime della loro stessa filosofia e beccare inopinatamente due o tre gol nell’arco di mezzora, buttando al vento le proprie chances di vittoria. Gli esempi del Bayern di Guardiola, o del City di due anni fa col Monaco e della scorsa stagione col Liverpool (sempre con Guardiola in panca) dovrebbero illuminarti… inutile che ti parli dell’Arsenal di Wenger: gioco proattivo e godibile, capace di exploit in Champions ma anche di prendere solenni imbarcate contro chiunque, ivi comprese squadre nettamente inferiori della Premier…

        • andrea (the original)

          Perdonami tu ma, campandoci, in linea di principio conosco la valenza delle parole..ma anche del discorso in cui si inseriscono; da mesi il blog si confronta su gioco difensivo e offensivo, lento e veloce, orizzontale e verticale.

          Detto questo, per me il gioco difensivo, con la Juve che abbiamo, è solo negativo. Lo è perchè parliamoci chiaro, va bene che siamo tifosi e tutto ciò che si incamera non si rifiuta ma quest’anno francamente, con CR7 a noi e un Sarri in meno al Napoli, il campionato si potrebbe tranquillamente non giocare. Quindi pensare a difendersi in un campionato che per noi è una sorta di cammino passeggiato mi sembra non aiuti a crescere.

          La Juve del Trap era difensiva nel modo di vedere il calcio di quell’allenatore ma:
          1-si giocava un calcio diverso, infatti poi arrivò Sacchi e molte cose cambiarono.
          2-Trap non rinunciava ai suoi giocatori offensivi. Cioè un Mandzukic sempre titolare perchè difende, quando hai Costa, Dybala, Cuadrado, o un centrocampo a 3 quando il nostro punto di forza è l’attacco non so se con il Trap si sarebbe visto
          3-Quella Juve era forte ma non così più forte degli altri come lo è questa. Allora un campionato vinto prima di iniziare non esisteva, logico che la difesa dovesse avere una attenzione doverosa.

          Che poi Pier, se attacchi in un certo senso ti stai anche difendendo. Tu mi prendi una partita ma Bayern, City, Napoli di Sarri, non mi risulta prendessero vagonate di reti con continuità.

          Ora, non vorrei si invertissero i ruoli perchè qualche anno fa, tu Guardiolista convinto, me lo “vendevi” come sogno per una Juve che cresce e io in quel momento invece Allegri non lo avrei cambiato con lui.
          Ma poi gli scenari si modificano, noi siamo regrediti, c’è stato il “ciclone” Sarri (parlo di ciclone per l’effetto travolgente e positivo che ha avuto su tutto il campionato italiano), la Juve nel frattempo ha messo in piedi una rosa da paura, perchè non virare su un gioco da paura?

          • Semplicemente perché il gioco da paura lo accetto da un maestro assoluto come Guardiola. E te lo dico: se poi la Juve di Guardiola vincesse campionato e coppa Italia dando spettacolo e magari in Champions uscisse ai quarti, da favorita, perdendo 4-3 col Monaco (francese), mi incazzerei pure.
            Il gioco “da paura” dei vari Sarri & co a me fa più “paura” di quello di Allegri.

    • Ottima e compendiosa disamina, Pier.
      Bella nella logica di sistema, e nostalgica quando rispolveri il gergo del gioanbrerafucarlo, che la memoria della giovinezza canta.

      In effetti, noialtri non abbiamo fatto altro che sintetizzare alquanto (col “non gioco”) il concetto di squadra femmina. Anzi più che femmina questa Juve pare una baldaccona indolente con lo scialle europeo sfilacciato, le labbra pittate da qualche giocata di Dybala, in testa i 5 palloni d’oro di Ronaldo, e i tacchi sgarrupati delle cagate di Bonucci in difesa.

      Insomma, gioco o non gioco, questa Juve “appare” disorganizzata agli occhi dello spettatore medio, con tutte le conseguenze del caso (non solo estetiche ovviamente).
      Che poi, come spiegato più volte da Allegri, questa “disorganizzazione” dovrebbe servire a rendere illeggibili preventivamente le nostre giocate (ecco, “giocate” non “giuoco”), è un altro discorso.

      E visto che continui a citare (beandotene) quello stramaledetto 0-3 sul campo del Real, ti ricordo che noi approdammo a quel risultato attraverso circostanze abbastanza incidentali, prima fra tutte l’assenza di Ramos, seguita dalla papere del loro portiere(che non le fa tutte le domeniche). E nel calcio ci sta ovviamente.
      Quello che pure ci sta -purtroppo- fu l’immobilismo del nostro allenatore che risultò scornato alla fine, con i due cambi inutilizzati in panchina.

      Ciao.

      • @Luigi
        Ti ringrazio.
        E specifico: lo 0-3 col Real non l’ho citato io, nemmeno beandomene. Lo aveva tirato fuori PK, per comprovare la forza di quella Juve. Io gli ho solo fatto presente che si tratta della stessa squadra accusata di “non saper giocare”…

  2. @Barone
    La Juve quest’anno
    ha la rosa nettamente più forte del mondo,non solo di quella del Real.
    Quel Cristiano col 7 sulla maglia non sposta solo introiti e interessi , non è un solo un business ,quel tipo è il miglior calciatore del pianeta senza tante discussioni,lui si che sposta ,eccome se li sposta ,gli equilibri
    E non solo,quest’anno gioca in una squadra che solo pochi mesi fa ,stava vincendo 3-0 al 90esimo a Madrid contro quel Real dove giocava proprio , lui ovvero mister 5 palloni d’oro e dove giocavano e giocano tuttora quei centrocampisti che secondo te farebbero la differenza(dici a Luca)a tutto vantaggio del Real
    Adesso fai un po’ i conti..
    Dicevo a michelleroi che trasfermarket dà la Juve all’undecesimo posto in Europa come valore della rosa ,distanziata di 250mln circa dal Barca primo.
    Trasfermarket valuta Cr
    7 ,100 mln(i soldi versati dalla Juve)così come valuta 120 milioni Coutinho acquistato dal Barca
    Tra i due non c’è paragone..Cr7 vale 10 Coutinhi..

    • Pk
      il valore dei calciatori così come di tutto che è in commercio è sempre relativo e dipende dalla domanda e dall’offerta. Spesso un Coutinho se chi lo possiede non ha intenzione di venderlo, può aumentarne la valutazione se l’offerta non ne può fare a meno.
      Non generalizziamo su questi aspetti di mercato, dovremmo farlo a parità di condizioni come dei valori accertati unanimamente.
      CR7 dopo l’ultima champions ha detto in mondovisione che sarebbe stato l’ultimo atto con il Real, pertanto Perez ha solo potuto ottimizzare quanto più possibile quel cartellino, così come ha poi fatto la stessa Juventus nel vendere Higuain che per il Milan stesso è stato un altro grande affare.

    • Robbè, mi riferivo prima, quando Rolando stava dall’altra parte.
      Ora gli equilibri sono migliorati in attacco…ma non per questo sminuisco il Pipita…ma se a Rolando non sai dare o non lo capisci come dargli la palla…ciao core, stiamo sempre lì.
      Manca uno, uno solo a centrocampo.
      Luca parla di Bentancur…era il mio giovane preferito…dimostramelo quando ti mette in campo, ara, o disagnami il campo.

      Scusami, sto scaldandomi troppo…perché mentre scrivo penso a quelli che se la tirano quassù.
      Alla prossima puntata…tanto questo è peggio delle telenovelas non finiscono mai.
      Ciao.

      • Rolando sta cippa…tel di cacca…Ronaldo

      • Azzzzzzzz …
        Mo te ne vieni a quello che diciamo noi.
        Il pallone a Ronaldo lo dà il GIUOCO, non il singolo giocatore.
        Quassù non se la tira proprio nessuno, stiamo discutendo di calcio da appassionati della nostra squadra. Punto.
        Ergo, aspettiamo a vedere quanto ci mette la squadra a passare decentemente il pallone a Ronaldo sui suoi movimenti, oltre ai traversoni dalla trequarti …
        Anche se dovrebbe esserci qualcuno che certe cose, certi movimenti, dovrebbe farli provare e riprovare in allenamento …

        Buon proseguimento.

  3. @PK
    Ti ricordo che la Juve che citi, quella che al 90mo vinceva 3-0 sul campo dei futuri campioni d’Europa, è la stessa che, secondo molti suoi tifosi, “non ha un gioco”. Ergo…

    • In quel periodo non frequentavi il blog, caro Pier, ma il buon Luigi riuscì a dire che la colpa di quella sconfitta ( eliminazione dalla fase di coppa) fu di Allegri che dopo il 3 a 0 fece ritirare la squadra 20 metri indietro aspettando supinamente il Real.
      Forse sarebbe il caso che facessimo una ripassata anche alle fasi di gioco, quando cala per qualche momento la concentrazione anche per stanchezza fisica o la predisposizione arbitrale sotto stress o alla possibile reazione della squadra avversaria quando si sveglia da un incubo che la sta portando fuori da una competizione, soprattutto poi se a giocare ci sono dei campioni.
      Ma non voglio aprire un altro dibattito, anche se sarebbe interessante e costruttivo poter analizzare serenamente più punti di vista. Spesso certe delusioni, da tifosi, vengono lette dalla pancia, non dalla testa.
      Ciao

    • andrea (the original)

      Quella Juve, forse perchè costretta dall’acqua alla gola, andò a Madrid a dominare la prima mezz’ora di gioco. Poi la partita fu giocata alla pari, solo negli ultimi minuti (e ci poteva stare) il Real che a quel punto rischiava più di noi di andar fuori, ci schiacciò dietro.

  4. Anche il Real a Torino dominò mezz’ora, il resto della partita la fece la Juve, solo che loro avevano CR7 mentre la Juve, le polveri bagnate.

  5. @michelleroi
    E con quel materiale ,più Cr7 quest’anno,dimmi quante volte hai visto giocare la Juve come quella sera.
    Detto questo il tuo post sopra sul gioco maschio e femmina è da applausi non fa una piega,ma puoi solo davanti alle stravittorie(perdonami il termine)ovvero continue, ovvero quando la squadra ics ,Juve in questo caso,tutti gli anni fa piazza pulita o quasi.
    Tanto è vero che concludi con “non esiste la vittoria automatica” focalizzando l’obiettivo sulle poche scoppole prese dal miglior allenatori per distacco(concordo)di tutti.
    Ergo contano le vittorie(ieri dicevi di no) e questo ,parlavi di cultura ,è figlio della nostra cultura .
    Sacchi, parli di Sacchi, uno che ha veramente rivoluzionato il nostro modo di intendere il calcio ha vinto 2 Champions altrettante Supercoppe idem Coppe internazionali.
    Ma fermarsi al numero (6) é fuorviante.
    Come le ha vinte?Come ha esportato in giro per il mondo quel nuovo modo di giocare a calcio?
    Dominando ovunque.
    Ecco nonostante tutto questo Sacchi era ed è ancora criticato…ha vinto solo un campionato nemmeno una Coppa Ialia..
    La nostra cultura dicevi.
    Nessuno dei tifosi del City si sogna di criticare Guardiola per le poche scoppole prese in Europa .
    Nemmeno quelli del Bayern (eccetto dopo la sua firma col City) tantomeno quelli del Barca :lo ringrazieranno in eterno disse il presidente del Barca dopo il suo autoesonero. Si dimise dopo la semifinale Champions persa contro il Chelsea e il secondo posto nella Liga.
    Altra cultura.

    • Scusami, posso inserirmi o devo mettermi in fila ?

      Robbè, finita quella partita, credo, non serviva più giocare in quel modo…a che pro ?
      Per finire di sfiancare i giocatori con gli ultimi residui di forza ?

      Ora siamo alla quarta partita…mi pare di aver scritto che in provincia e con le “provinciali” si soffrirà.
      Non a caso sia la Juve che la tua inter hanno incontrato, prima una e subito dopo la sosta l’altra il Parma.
      La Juve è riuscita a vincere perché: perché è arrivata fino oltre il novantesimo sempre con un GIOCO costante, brutto ? Brutto, si, ma costante.
      La tua inter con il gioco spumeggiante non è riuscita( ma non ci riuscirà nessuna) fino all’ultimo a tirare sempre in quel modo la carretta…infatti nel secondo tempo è calata vistosamente.

      Ieri sera, ad un certo punto, stava facendo la stessa cosa la Spal…poi il suo allenatore ha capito che non era possibile continuare in quel modo molto focoso e ha cominciare a predicare calma…lo si leggeva ogni volta che lo inquadravano dal suo labbiale.
      Scusami se sono partito dal Real e finito con Spal e Atalanta…era solo per farmi comprendere.
      Buona coppa.

      • Barone
        La Juve ha vinto strameritatamente(nessun dubbio su questo) le 4 partite fin qui giocate perchè ha giocatori nettamente più forti.
        Allegri in questi anni ha avuto una gestione ottima,azzeccato i cambi,dato compattezza e carattere ma il lavoro di una delle prime 4/5 squadre del mondo non può limitarsi a questo.Se poi hai la rosa più forte di tutti devi aspettarti che anche lo stesso tifoso chieda di più.E’ naturale.
        L’Inter ha un gioco spumeggiante????Ahahahahahahaha…..spiritoso.
        Oggi eccetto 3/4 squadre in giro per il pianeta nessuna può reggere il confronto con la Juve.Figuriamoci in Italia!Figuriamoci l’Inter! 😛
        Stasera il Tottenhamci farà vedere cosa vuol dire giocare a calcio..
        E se per caso ,e dico per caso ,l’Inter, una su un miliardo,dovesse anche vincere giocando pure bene va cosa ti dico,non significherebbe nulla.
        Sarebbe solo un fatto episodico,figlio di una reazione istintiva e nervosa del momento.Pronta a spegnersi,dopo i 90 minuti.
        Ti raccomando Genova 3 gg dopo con la Samp…sconfitta certa o punti portati a casa per xulo
        Cosa voglio dire?Che manca la testa ,dominare, dettare i ritmi nella metàcampo avversaria ,giocarsela a viso aperto contro chiunque in ogni partita, non rientra nel nostro dna(tutta roba che si instaura nella calotta cranica sin dalle giovanili) fatto di calcoli mosse e contromosse….figurati ,ripeto, in quello dell’Inter e di Spalletti.

        • PK

          La Juve sarebbe quella che dici tu se tra le sue fila…

          Io stravedevo per Savic, e ancora mi piacerebbe venisse alla Juve.

          Quello che vede la società è altro, Andrea Agnelli vorrebbe portare un Ronaldo più giovane…investire, sempre investire…e chi gli da torto ?

          Chi lavora con lui vorrebbero un colpo alla Mbappe o alla Asensio e non solo…

          Tu hai riportato quella tabella dei valori attuali e quello è la realtà.

          Allegri avrebbe voluto per allenarlo Isco.
          Il centrocampista spagnolo è un pallino di Max e alcuni anni fa il giocatore fu davvero vicino a vestire il bianconero.

          Allegri voleva puntare sul 4-3-1-2 con Pirlo, Pogba e Vidal alle spalle di Isco ma il Real non lo ha voluto cedere, la Juve ci ha provato e oggi Isco vale il triplo…purtroppo questo è e se vi pare.

          Un altro grande rimpianto di Allegri è Kanté, un giocatore che tutti gli allenatori vorrebbero.
          Il sette polmoni del Chelsea è uno dei migliori nel suo ruolo ed è entrato nelle grazie del tecnico juventino.
          Innamorato di Matuidi per continuità, corsa e serietà, Allegri prenderebbe al volo l’opportunità di ingaggiare anche Kanté e non a caso il suo nome è circolato anche in estate ma il Chelsea ha chiesto più di 100 milioni di euro… aridaje !

          Kanté e Isco i sogni di Massimiliano Allegri più di Ambra.

          Ecco, con un centocampo tale ti avrei risposto senza ombra di dubbio: Si, siamo i più forti.

          Ciao.

          PS
          Della tua inter parlavo seriamente…non hai tenuto conto che Icardi era assente se non per entrare quando i suoi compagni avevano speso tutto o quasi.

          • andrea (the original)

            Straquoto l’ultima parte.
            Però Sarri ha dato una sferzata a questa cultura; se penso che il Napoli (roba modesta) in un doppio confronto con il Real attaccò e creò un mare di palle mi rinfranco e spero.
            Poi sì, qualcuno dirà che il Napoli ha perso..già perchè contro il Real poteva pensare di vincere o era misurabile solo con la vittoria.

          • andrea (the original)

            Amico mio,
            se prendiamo anche Lebron James, Lewis Hamilton, Marc Marquez, Roger Federer, possiamo dire di avere la rosa più forte di tutte?
            😀
            Scherzo eh..però, spesso qui si scrive che se ci lamentiamo noi cosa dovrebbero dire gli altri e allora: se non l’abbiamo noi la miglior rosa cosa dovrebbero dire gli altri?

        • andrea (the original)

          Straquoto l’ultima parte.
          Però Sarri ha dato una sferzata a questa cultura; se penso che il Napoli (roba modesta) in un doppio confronto con il Real attaccò e creò un mare di palle mi rinfranco e spero.
          Poi sì, qualcuno dirà che il Napoli ha perso..già perchè contro il Real poteva pensare di vincere o era misurabile solo con la vittoria.

          • Ma Sarri che ha fatto un figurone contro il Real non è lo stesso brillante allenatore che l’anno scorso di questi tempi fece una figuraccia in Champions, eliminato ai gironi da una squadra ucraina?
            A meno che a settembre avesse già deciso di uscire dalla Coppa perchè con soli 14 giocatori ha pensato che fosse impossibile competere contro squadre più modeste della sua.

    • @PK
      No guarda, per me le vittorie contano eccome. Anzi, sono il primo e più importante riscontro sul lavoro di un allenatore.
      Il discorso di ieri era diverso: parlavamo di tipo di gioco (poi stamattina mi sono spiegato), e quello è tale a prescindere dal fatto che la squadra vinca o meno.
      Ma sul fatto che i risultati contino più di ogni altra cosa, non c’è dubbio.
      E contano, consentimelo, soprattutto per le società che sono abituate a stare al top. Come la Juve, in Italia. Come il Real, più ancora del Barca, in Spagna. Da questo punto di vista, trovo abbastanza normale che i tifosi del City non contestino Guardiola per le sue (rare) sconfitte: in fin dei conti, cosa mai è stato il City nella storia del calcio? Un foruncolo, a parte questi ultimi anni, nei quali ha vinto 3 o 4 Premier e nulla più. Ovvio che i fans siano contenti pur se escono ai quarti di Champions col Monaco o col Liverpool.
      Anche le scoppole di Allegri in questi anni sono state assai rare. Se considero i risultati, Allegri ha fatto meglio di Guardiola. Eppure, per buona parte del tifo bianconero, Allegri è un incapace.
      Non c’è senso della misura, né -mi pare- sufficiente rispetto per il suo lavoro. E’ legittimo che il suo calcio non piaccia ad alcuni. Nemmeno io vado in estasi spesso, quando guardo la Juve. Ma apprezzo egualmente alcune caratteristiche di questa squadra (la duttilità nello stare in campo in primis, che va insegnata e che normalmente le squadre “proattive” non hanno) e, soprattutto, ho la massima considerazione per chi, pur da favorito, vince. E poi rivince. E poi rivince. E poi rivince.

  6. MICHELLEROI

    Ciao Pier, l’ho voluto scrivere grande per te ma non per Michele, in modo che notassi il mio post.
    Complimenti per il gioco-maschio-femmina.
    Un saluto a Serenissima, mi hai ricordato con il soprannome a Gianni Brera così come lo chiamava il grande Andrea Bosco.
    Buona coppa.

    • @Barone
      I tuoi post li leggo tutti, non temere. Se non ho interagito con te, in questi giorni, è perché su questo argomento sono sulla tua stessa linea ed ho preferito farmi capire da quelli che stanno su posizioni differenti..
      No, per me niente Coppa quest’anno: te l’ho detto, ho chiuso con la Champions. Me la racconterete voi.

      • NOOOO, Pier ma come hai chiuso.
        Ora che c’è Cristiano ?
        Ti ringrazio Pier…scusami, mi era parso che mi avessi escluso dai commenti.

        • Non scherzare, Massimo. gli amici non si escludono mai.
          Feci una promessa dopo Real-Juve, dopo l’ennesima puntata della nostra maledizione europea. Non la guardo più fino a che non portiamo a casa quella mer.dosissima coppa. Cr7 o non Cr7.

  7. Il dibattito sul “gioco” infiamma il blog con analisi senza dubbio interessanti, ma poco centrate su quello che è in grado di esprimere attualmente la Juve.
    Credo che l’avvio della Juve contro il Sassuolo sia stato (per usare lo stesso termine di Michelleroi) proattivo, pressing alto fin dall’inizio, Mandzukic addirittura a dar fastidio al portiere per non far ripartire la loro azione dal basso. Approccio che mi è parso diverso dal solito, ma può essere solo una mia impressione, quel pressing alto iniziale mi ha in certo qual modo sorpreso e in quel momento credo che l’intenzione non fosse quella di giocare in contropiede ma di attaccare e chiudere il Sassuolo nella propria trequarti. Il problema però è il solito, gli errori di misura nei passaggi, se quasi tutti (tranne CR7) aspettano la palla sui piedi l’errore è una conseguenza e non la causa di un tipo di gioco che diventa prevedibile. Come è normale che avversari (come quelli del Sassuolo) che si muovono con più dinamismo interrompano il palleggio spesso troppo lento dei nostri, specie quando mancano l’inventiva e la velocità di passaggi di Pjanic.Ma il problema come giustamente dici è la distanza fra i reparti che una volta riconquistata palla sotto la linea mediana costringe i cc ad un tipo di palleggio orizzontale propedeutico alla risalita. Pjanic non è certamente la panacea dei mali della Juve a centrocampo, ma la sensibiltà dei suoi piedi, che non è la stessa di mediani fisici come Can e Matuidi, può aiutare la squadra a ribaltare l’azione più velocemente, sempre che, come detto, i compagni non aspettino troppo il pallone sui piedi, prerogativa indispensabile perchè anche Pjanic possa tenerlo meno possibile fra i suoi.
    Il fatto è che però Allegri, per il timore di subire le ripartenze avversarie dopo aver perso palla (per i motivi suddetti), anche contro il Sassuolo ha tenuto l’altra metà della squadra troppo bassa vanificando e rendendo inutile quel pressing di cui sopra. In sostanza, credo che Allegri sapendo di non avere mediani (tranne Matuidi) con capacità dinamiche di interdizione e recupero palla elevate, ha scelto un tipo di gioco che si affida più alle giocate dei singoli che a quello di squadra, che visti i risultati gli sta dando finora ragione.

  8. Alessandro Magno

    Ragazzi il calcio non è solo attaccare. La fase difensiva del Liverpool ad esempio è roba da serie c. Andrea ha menzionato borussia e arsenal saró particolarmente sfortunato io ma ho visto 2 partite una mi pare fosse borussia dortmund cska mosca dove è stato un continuo svarioni da una parte e dall altra. Giuro una partita da mai dire gol vai col liscio con un abumeyang talmente scarso che dopo quella partita personalmente lo avrei mandato a coltivare patate.
    L’altra arsenal atletico madrid dove gli inglesi in vantaggio 1-0 e per un pra in 11 contro 10 sono messi a cazzeggiare in una maniera invereconda fino a prender l 1-1 e ovviamente e meritatamente al ritorno sono stati eliminati.
    Ecco io prenderei il gioco di queste 2 squadre e lo farei vedere in tutte le scuole calcio a esempio di come NON si gioca a calcio.
    Non scherziamo proprio ragazzi non confondiamo l attaccare a testa bassa senza logica e criterio con il gioco del calcio altrimenti prendiamo i primi 22 scemi che troviamo in una piazza mettiamoli dentro uno stadio e assistiamo allo spettacolo.

    • Come dire che non esiste il NON gioco, ma il gioco che ha come obiettivo quello di ottenere i risultati e non lo spettacolo fine a se stesso.

    • andrea (the original)

      Ciao Ben,
      ho scritto in buona parte a Pier sull’argomento: il calcio credo dipenda dalla squadra di cui si dispone. Noi potremmo anche fare una fase difensiva penosa ma il campionato attaccando lo vinceremmo senza neanche sudare perchè possiamo fare 5/6 gol a tutti tranquillamente.

    • AM
      Ragazzi il calcio non è solo attaccare ( vero)
      non confondiamo l attaccare a testa bassa senza logica e criterio con il gioco del calcio altrimenti prendiamo i primi 22 scemi che troviamo in una piazza mettiamoli dentro uno stadio e assistiamo allo spettacolo( falso)

      il problema, è tutto in queste frasi.
      Lo spettacolo, il bel calcio è nell’attaccare, il brutto calcio è nel vincere facendo 1 tiro in porta a partita.

      Una cosa diversa è chiedersi se vincere sia più importante di giocare bene.

      Sorry, ma sono concetti diversi che non hanno nulla a che vedere con una bruta e disorganizzata fase offensiva.

      Il Liverpool ha una fase difensiva da brividi ma una fase offensiva da urlo. Idem il tottenham. E l’anno scorso alla fine del primo tempo della partita di londra nessuno di noi avrebbe scommesso 1 centesimo sul superamento del turno.
      E molti neanche dopo la partita d’andata.

      Poi 🙄 i loro tifosi si domandano: meglio perdere giocando bene o vincere giocando male? ma quanto male?

      • Quel Tottenham l’anno scorso nel girone di Champions fra andata e ritorno ne ha vinte 3 su 4 contro Real e Borussia Dortmund (la 4a pareggiata a Madrid) rifilando 4 gol alla prima e 5 alla seconda.

      • Alessandro Magno

        e ti sei messo nikname furino? potevi metterti zeman era piu congruo :mrgreen:

        ti rammmento che totthenam e liverpool non hanno vinto una mazza

      • Alessandro Magno

        comunque furino quello che dici è sbagliato. perdonami ma il calcio bello è quello offensivo è una frase da telespettatore seduto in poltrona che di calcio non capisce nulla. uno che capisce di calcio apprezza il calcio in tutti i suoi aspetti. E’ come qualsiasi altro sport mettiamo la box uno che non capisce nulla apprezza due che se le danno di santa ragione come una qualsiasi rissa di strada uno che invece capisce di box vede il pugile come si amministra come sa difendere come incassa e la strategia che usa. questo vale per tutti gli sport tutti. ripeto chi pensa che il calcio sia 22 giocatori che si attaccano scriteriatamente a testa bassa e partite che finiscono 4-4 non capisce di calcio. poi certo puo’ esser spettacolo divertente. pure 2 che fanno a botteper strada puo’ esser divertente ma non è la box

  9. Allora a questo punto riformulo la domanda. Premesso che il risultato non è la cosa + importante ( anche se a me pare che stia diventando…l’unica cosa che NON conta ma vabbè…) dicevo, una squadra DISorganizzata come fa anche se superiore ad ottenere tutto ciò? X me impossibile. Parer mio.

  10. MA QUESTE TEGOLE NON FINISCONO MAI…

    Ancora problemi per De Sciglio.

    Mattia De Sciglio dovrà restare fuori dal campo per almeno due settimane.

    Ecco il report medico, pubblicato sul sito ufficiale della Juventus: “Il calciatore è stato sottoposto a esami strumentali che hanno evidenziato una lesione di tipo distrattivo ai flessori della coscia destra.
    De Sciglio ha già iniziato terapie e lavoro personalizzato e verrà monitorato quotidianamente”.

    Per il terzino juventino possibile rientro dopo la sosta per le Nazionali contro il Genoa in programma il 20 ottobre all’Allianz Stadium alle ore 18,00. Nona giornata di Campionato.

    Buona coppa.

  11. Luigi,
    Sandro e Costa quando sono sulla fascia sx entrambi sono affiatati.
    Cancelo deve integrarsi…. dal mio punto di vista è una cosa normale.
    Per ora è un’po troppo anarchico
    La SQUADRA c’è e si vede… il goal nasce dall’intervento falloso di Costa che porta fuori posizione Cuadrado, e il terzino è libero di crossare per Babacar.
    Sono certo che Allegri risolverà i problemi difensivi, come già successo.

  12. Ma dove cavolo ma vedere sta fase d’attacco DISorganizzata è improvvisata? Andatevi a vedere il secondo gol di Ronaldo dal filmato di pagno72 e fate caso a quel giocatore che ora mi sfugge il nome che di incrocia con CR7 portando via l’uomo è creando lo spazio x il portoghese. Sr fosse stato disorganizzato molto probabile che sarebbero andati dalla stessa parte ostacolandosi. Visto da dietro la porta di nota un’azione di una bellezza unica.

  13. La squadra che gioca male si vede dal gioco che fa l’avversaria. Lo scorso anno anche nelle sconfitte non ho visto compagini che hanno fatto completamente I cavoli loro. Oggi squadre marerasso comunque non ce ne sono, soprattutto in provincia dove quella con la juve e’ la gara dell’anno.

    Quello che non capisco e’ come possa, una squadra che gioca male, vincere come noi. La scappatoia di dire gioca male perche’ non diverte, e’ ferraginosa ecc.. Calza poco,sono punti di vista. Andra, la tensione fino al 90.mo ci sarebbe sempre, anche con una squadra di C.
    E non dimenticate le ultime CL che hanno visto diverse penalizzazioni nei nostri confronti.
    Credo che ormai sia lampante che I punti di vista restino divergenti, e non mi pare uno scandalo.
    Non posso che chiedermi se, almeno un po’, si possa evitare di inficiare tutte queste vittorie che qualche significato lo recano.

    • Una cosa, vorrei dire ancora.
      Nessuno pensa a come siamo usciti da calciopoli : gogna mediatica, serie B ingiusta e infamante, e altri 4 anni di purgatorio, con relativo posizionamento scarso in classifica.
      Stiamo vigili ma credetemi, a parte la rabbia e la considerazione completamente avversa contro chi agi’ per gettarci nel baratro artatamente, devo dire che la Juve ha dimostrato tutta la grandezza che tentarono di togliergli.
      Io ho fiducia e credo che siamo fortunati ad avere una dirigenza abile e soprattutto attaccata alla Juve da un amore imprescindibile. Guardatevi attorno e considerate solo I programmi, gli investimenti e l’abilita’ gestionale se non perfetta,fra le migliori, di questa societa’.
      La Juve sta entrando fra le top five, viene dimostrato palesemente. Non riesco a vedere una strategia o un semplice aspetto di questa, avventato.
      Alla bisogna so essere critico ferocemente, ora vedo che non esiste un solo motivo per esserlo.
      Non posso non godermi questo momento.
      Troppe analisi, Allegri andra’ via quando, giustamente non vincera’.
      Le sue kpi sono basate su questo.

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