Leoni a Valencia

 

Articolo di Alessandro Magno

 

La Juventus vince a Valencia e nemmeno senza tanti patemi una partita che l’arbitro ha cercato di rovinare  dopo 29 minuti.

Era cominciata bene con la Juve intraprendente e veloce. È stata rovinata da una terna arbitrale non all’altezza. Si è portata a casa con “garra” come dicono in Sudamerica. La Juve nella difficoltà si è esaltata. Il Valencia ha provato a recuperarla, ma è stato imbrigliato nella tela tessuta da Allegri e di fatto non è stato mai pericoloso. Il succo è tutto qui. Peccato aver tolto per una spettinata di capelli il giocatore più importante del momento. Tolto allo spettacolo di questa partita e probabilmente della prossima a meno che all’Uefa non si rendano conto dell’errore e non annullino la squalifica a CR7. A vederla come è avvenuta sembra un agguato premeditato. Cioè Ronnie, 154 partite di Champions, mai espulso, alla prima con la Juve rosso dopo 29 minuti per non aver fatto nulla? Sarebbe il caso forse di fare un indagine su questi arbitri, perché la cosa fa venire qualche sospetto. Non è che qualcuno ha deciso di fargliela pagare per essere venuto a giocare da noi? Sospetto direte voi. A pensare male si fa peccato, pero’ …..

In ogni caso, va sottolineata la grande prova della squadra. Molti giocatori sono stati sopra la media. Va detto che al 29mo, cioè al momento del rosso a Ronaldo, la Juve stava dominando e aveva sprecato 2 favorevolissime occasioni con Mandzukic e soprattutto con Khedira. L’atteggiamento è stato da subito quello giusto e questo fa davvero ben sperare. Tutti sono stati sul pezzo dall’inizio alla fine. Molti hanno finito stanchissimi come Can, Berna, Sandro, ma nessuno ha mollato di un solo centimetro. Il Valencia ha deluso invece soprattutto sotto l’aspetto della sportività. Una squadra di simulatori molto molto scorretta. Per fortuna quando una squadra di simulatori incontra una squadra super organizzata e con la mentalità giusta, la squadra di simulatori è una squadra morta. Fortunatamente alla roulette dell’arbitro tedesco non sono uscite altre decisioni contrarie alla Juve, oltre al rigore regalato e inutile ai fini del risultato come quello assegnato al 97mo. Questo arbitro è pericoloso e va fermato. Un arbitraggio così nei turni ad eliminazione diretta immaginate il danno che può causare? Ancora devo capire come ha potuto buttare fuori Ronaldo per una scapigliata all’avversario e aver solo ammonito quello che ha dato un calcio in faccia a Cancelo in occasione del primo rigore?

  1. Max, c’è anche in altro fatto. In quegli anni se arrivavi in fondo alle 2 competizioni, giocavi 12 partite in meno. 8 fi campionato è 4 fi Champions. Era molto + facile gestire anche le energie. Eppure, a parte nel 1989-90, lo squadrone “l’innovatore “, puntò tutto solo sulla Champions. Ora, il calcio italiano dicono non sia + competitivo come una volta e le cause possono essere tante. Io ho sempre affermato che il Milan, nella sua storia berlusconiane, ha contribuito in maniera forte a tutto ciò xché x puntare alla coppa spesso trascurava il campionato tranne l’era Capello. E se un Milan o l’inter o tutte e 2 trascurano il campionato, questo è penalizzato. Siviglia a portare coppe, x me eh. Diverso se le 2, almeno finora, ancora non sono riuscite a tornare ad essere competitive. Ma tu vedrai che se il Milan tornerà fortissimo ricomincerà a trascurare il campionato x la coppa. Spero che la mia Juventus non lo faccia mai.

  2. Ecco Paul, lo leggi? Se poi di continua a metterla su un discorso di antipatia e/o simpatia, è meglio che ho chiuso il discorso. X natura non mi è antipatico nessuno è Sacchi non fa eccezione. Tra l’altro personalmente nemmeno lo conosco. Semplicemente x me gli è stato dato un nome che x me non è: maestro o innovatore. Embè? Nun se po’? Mi è antipatico x questo? A ri ciao.

    • Inutile che scivoli come un’anguilla dal nocciolo della questione …
      Hai scritto che per te Sacchi non è stato un innovatore del calcio italiano, e poi che non ti piaceva (ovvero ti era antipatico) il suo calcio.
      Ebbene, col primo concetto dici che non esiste un fatto; il secondo è una tua opinione, e ci può stare.
      Fatti e opinioni non saranno mai la stessa cosa. Non a caso si possono esprimere liberamente opinioni sui fatti.
      Ma dire che non esistono non è certo un’opinione.
      Elementare logica trasmessaci da quel “fesso” di Aristotele.

      Buona domenica.

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