Udinese Juventus 0-2

Pagelle di Alessandro Magno

Szczesny 7 Pochissimo impegnato ma sempre molto sicuro e ben posizionato. Ottime prese aeree e reattivo su un tiro da lontano che gli rimbalza davanti.

Cancelo 7,5 Ancora fra i migliori in campo. E’ una vera forza della natura. Un passo nettamente superiore agli avversari e sempre degli ottimi cross. Migliorato molto anche dietro.

Bonucci 7 Dispensa palloni con grande maestria ed è attento in difesa.

Chiellini 7 In una serata in cui non sbaglia credo neppure un passaggio, questa volta è lui che si perde il giocatore che la rimette in mezzo di testa sulla palla che salva sulla linea Alex Sandro. E sta diventando una brutta abitudine non prenderla mai sui cross avversari. A parte questa molto positivo.

Alex Sandro 7 Ancora un ottima prova. Qualche volta gigioneggia troppo e la perde ma si applica sia in attacco che in difesa dove salva la palla del 1-2 sulla linea di porta.

Bentancur 7 Ancora fra alti e bassi e momenti dove un poco si eclissa. Pero’ è bravo in un paio di inserimenti e su uno di questi la sblocca.

Pjanic 7 Una prova sicuramente positiva pero’ trovo che ultimamente salvo rari casi, si limiti veramente all’essenziale, ed è per quersto che gli darei un 7-. Sapendo che ha grossa qualità mi aspetto da lui sempre giocate pari al suo valore.

Matuidi 6,5 Finchè ne ha è un divaolo scatenato e anche se con molto disordine va su ogni pallone. in mezzo a tutto questo gran palleggio i suoi piedi davvero a volte stonano, ma è utile nel recupero palla e nel pressing. Poi esce per un problema fisico.

Dybala 7 Mi è piaciuto molto e credo stia imparando a giocare fra le linee. il problema è la voglia di correre e il passo che deve esser per forza piu’ veloce la in mezzo rispetto a davanti. Proprio come questa sera.

Mandzukic 7 Ha dato tanto tanto fastidio agli avversari fino al 94mo e sul 2-0 quando si va ancora a prender un giallo evitabile ma che fa capire quanto sia rognoso come avversario. Ottimo il recupero e l’assist per il secondo gol.

Ronaldo 7,5 E’ il primo a scaldare le mani a Scuffet ed è bravo quest’ultimo a negargli un paio di gol. Sul suo gol un tiro di rara potenza e precisione e anche bellezza. Un’ altra prova da trascinatore. Non mi pare per nulla preoccupato delle voci che lo riguardano sulla giustizia.

Emre Can 7 Mi piace è un giocatore tosto. Se perde palla la va subito a recuperare. Sa giocare con i piedi. Deve solo esser piu’ intraprendente.

Bernardeschi 7 Mi spiace spesso sia sacrificato per entrare nella ripresa perchè è davvero cresciuto molto e meriterebbe anche lui di piu’ la titolarità. Bravissimo a supporto dei compagni.

Barzagli sv.

 

Juventus 8 questa volta il migliore in campo è stata la squadra. Partita giocata bene e molto godibile. La Juve ha concesso qualcosa ma ha costruito moltissimo. Risultato molto stretto grazie al loro portiere.

Allegri 7 Questa sera c’è solo da esser felici c’è tutto, vittoria e bel gioco.

Arbitro 6,5 Arbitra discretamente bene una partita facile.  Giusto qualche fallo invertito.

  1. Giulia Bodnari

    Niente da eccepire , superlativi nella 10° di van Pjanic e von CR7 ….

  2. Sono d’accordo su tutto tranne su Cancelo . A lui avrei dato un bel 10.. é uno che ha capito più degli altri cosa vuol dire essere alla Juve. Si vede che l anno scorso è rimasto impressionato. Sembra che gioca con noi da anni. Ha iniziato con il piede giusto.

    • In particolar modo sta migliorando dove aveva grossissime lacune e cioè in fase difensiva. Ancora ha molto da migliorare ma ha già fatto grandi progressi.

    • andrea (the original)

      Dopo Alves il ritorno a Lichtsteiner era stato traumatico; con Cancelo sono rinato.
      Meritiamo questi giocatori, al diavolo quelli che difendono.

      • Al diavolo, è ce li mando con tutto il cuore, che ci vadano i difensori esterni e/o centrali che sanno solo attaccare. Grazie a Dio abbiamo un allenatore che con pochi mesi ha già reso Cancelo almeno 100 volte + forte e completo di già quello che era.

  3. Andrea (the original)

    La miglior partita.
    Sfido qualsiasi tifoso a dire che giocar bene è da perditempo.
    Tutto lo snobismo verso chi gioca a calcio era invidia, perché una prestazione del genere esalta tutti.

    • Ti ho risposto di là. Sì miglior partita xché attaccato con criterio è intelligenza come sempre cmq e con Mandzukic protagonista. Si può anche con lui. Invidia? Esaltazione? Scusami Andrea, forse ti sembrerò superbo ma sono 2 cose che non mi appartengono. Mi esaltano solo gli scudetti una volta vinto matematicamente.

      • Ah, precisazione: ti ho risposto a livello personale xché credo che il tuo post sia rivolto a chi non la vede come te e quindi Anch’io. Se così non fosse, non considerare il mio commento. P.s. anche gli anni passati si giocava bene ma soprattutto con intelligenza e si giocava in base alle caratteristiche dei giocatori avuti a disposizione. Io non saprei se siamo noi juventini a dover essere invidioso degli altri o il contrario. Personalmente propendo + x la seconda ma è una mia idea eh. Niente di +. Buona domenica e mi raccomando…a pranzo non te ‘ntrozzà (abbuffare)🍝🍕🥞😉

      • andrea (the original)

        La miglior partita perchè abbiamo attaccato sempre, facendo circolare la palla in modo tecnico e veloce, senza pensare a gestire, difendere o altre amenità del genere.
        Il resto della risposta su Manzo l’ho scritta a Pier.
        Giocando così ci si esalta perchè si diventa più potenti e gli avversari si intimoriscono.
        Lo scudetto è vinto prima di iniziare questo campionato, c’è la possibilità di fare 38 passerelle.
        Ciao

    • michelleroi

      @Andrea,

      scusa ma metti nel calderone troppe cose e non nel verso giusto…
      “La miglior partita. Sfido qualsiasi tifoso a dire che giocar bene è da perditempo”.
      C’è un piccolo/grande problema, in questa frase: l’allenatore della Juve non è cambiato. È sempre quell’Allegri che tu e molti altri volevate cacciare a pedate nel sedere ancora un anno e mezzo fa.
      Ora, siccome è fin troppo evidente (e sostenere il contrario sarebbe da minus habens) che non può essere stato Allegri, la stagione scorsa, a ordinare ai ragazzi “mi raccomando, giocate male eh!”, così come non è verosimile che quest’anno il mister si sia improvvisamente sognato di dire “da domani giocate bene” e loro, come per incanto, gli abbiano ubbidito… è chiaro che qualche spiegazione più ragionevole va cercata…
      Qualcosa del tipo… con Bonucci, Cancelo e Ronaldo sono arrivati tre giocatori che elevano notevolmente il livello tecnico complessivo e permettono una circolazione più fluida del pallone, una uscita dalla difesa molto migliore, la possibilità di velocizzare la manovra, una gestione della palla più precisa… il che consente molte altre cose: eleva l’autostima, l’abitudine a tentare giocate più complicate, permette di tenere la difesa più alta per cercare un recupero più immediato del pallone… in questo migliore contesto, perfino Matuidi acquista le sembianze di un gran giocatore di pallone e la presenza di Manzo non è più necessariamente un limite alla velocità del gioco…
      Quindi il problema non era Allegri, Andrea… o lo era in un senso diverso da quello che voi intendevate… perché evidentemente la rosa che aveva in mano lo scorso anno, pur forte, aveva qualche limite… o forse (e qui ti dimostro che non idolatro il mister) lo stesso Allegri non aveva capito bene come plasmarla al meglio…
      Fatto sta che, pur con quei limiti, abbiamo fatto 95 punti in campionato e vinto la coppa Italia… e per me questo resta un esercizio di bravura assoluto.
      Se quest’anno, oltre ai risultati, produciamo più spesso un gioco più gradevole, mi fa piacere, ovviamente. Ma sarebbe solo l’ennesima dimostrazione che Allegri è un grande allenatore.
      Ciao!

      • andrea (the original)

        Che fosse Allegri non lo dico io ma Allegri: è lui ad aver più volte denigrato un certo tipo di gioco. Lo ha fatto pubblicamente, quindi non penso sia discutibile.
        Sui limiti cosa dire? Può essere ma se avevamo limiti noi come si spiega il grande gioco di altre squadre molto più modeste della Juve?

        Il problema è Allegri, può risolverlo solo Allegri se prende la strada presa ieri (Manzo ha fatto benissimo ma vediamo cosa succede quando davanti saranno in 4 senza lui, magari miglioriamo ancora). Sicuramente la squadra deve conoscersi, non discuto, ma la scelta spero sia quella di giocare liberi dall’idea di dover difendere e portare a casa gli 1-0.
        Certo che quest’anno siamo ancora più forti tecnicamente Pier, mi arrabbio per questo quando questa tecnica viene sacrificata.
        Non ho letto grandi richiami ai pullmann davanti alla porta che renderebbero difficili le partite, eppure l’Udinese si è ammassata dietro come il Frosinone: dunque mi pare che a essere diversa è la Juventus, l’avversario almeno in Italia non conta quest’anno.

        Ciao

        • michelleroi

          @Andrea
          Andiamo… vuoi dirmi che siamo arrivati al punto di prendere in parola le uscite di un allenatore, magari a fine partita, quando è stizzito/contrariato/stuzzicato da chi cerca la polemica?!
          Se è così, allora di fronte a certe parole di Sarri, del tipo “i miei giocatori hanno sofferto i festeggiamenti del Natale”, oppure “giocare a mezzogiorno ci danneggia”, cosa dobbiamo fare? Chiamare direttamente l’ambulanza e ricoverarlo d’urgenza in neuropsichiatria?!
          È sin troppo semplice capire cosa intendeva Allegri, con l’iperbole “bel gioco-circo”: il suo concetto di fondo è che il bel gioco, se fine a se stesso, non serve… chi ha l’obbligo della vittoria deve necessariamente cercare e trovare la soluzione più produttiva per arrivarci… e, evidentemente, l’anno passato Allegri sentiva che un atteggiamento più propositivo, se non “garibaldino”, in campo, avrebbe comportato più problemi che risultati, per cui ha fatto di necessità virtù. Sacrificando senz’altro qualcosa sul piano estetico in favore di una maggiore solidità. Nei fatti, ha avuto ragione, visto che abbiamo fatto doppietta pure a maggio 2018..
          probabile che quest’anno, con i nuovi innesti, le sue idee possano cambiare ed accontentare anche i palati dei tifosi più esigenti… a me pare che le prime dieci uscite stagionali abbiano dimostrato un trend senz’altro differente, quindi sono fiducioso.

          P.S.: guarda che la storia del calcio insegna che non è affatto automatica l’equazione “con giocatori più forti giochi senz’altro meglio”… perché talvolta il talento è poco incline alla corsa, al sacrificio, a voler essere imbrigliato in schemi più rigidi… Zeman, ad esempio, allenò diverse squadre più forti del Foggia, ma il suo meglio lo diede proprio in Puglia… il primo Chievo di Del Neri era un piacere per gli occhi… però a Torino, con Diego e Melo ed altri campioni, quell’allenatore fece un disastro…

          • andrea (the original)

            Beh Pier,
            ad Allegri queste cose le abbiamo sentite dire anche nelle conferenze stampa del giorno prima, in programmi televisivi da ospite. Insomma, a me pare evidente che la sua sia una convinzione ben radicato e rafforzato proprio da quanto dici tu quando affermi che per lui il gioco, se fine a se stesso, non serve se si ha l’obbligo della vittoria.
            Eh sì, perchè a me non risulta che gli altri vadano in campo per non vincere e lo stesso Sarri, dimenandosi a volte in alibi che, convengo con te, sono grotteschi, lo dimostra.
            Non siamo diversi dagli altri, dobbiamo vincere come devono farlo gli altri; siamo diversi dagli altri invece nelle forze in campo che mettiamo.
            Perchè con migliori giocatori si gioca meglio: abbiamo visto quanto si gioca meglio con Cancelo per Licht ad esempio (CR7 non lo menziono neanche).
            Quella che sta poco in piedi è l’equazione con i Zeman, che sai bene non essere un allenatore da me ritenuto all’altezza.
            Sarri arrivò a Napoli giocando col trequartista. poi cambiò per sfruttare meglio Insigne ed è stato seguito e amato anche da uno come Higuain, che sconosciuto non era.
            Che poi lui avesse movimenti più codificati è un fatto ma sai, bisogna anche capire se questo non fosse funzionale a valorizzare una rosa scarsa. Quando perdi Higuain che va alla tua rivale e fai ancora meglio il dubbio è legittimo.

            Comunque, ora speriamo che questa strada del gioco sia definitiva.

            • michelleroi

              No, Andrea…
              Noi SIAMO diversi, siamo molto diversi dal Napoli, dalla Roma… e anche storicamente da Milan ed Inter, che pure sono le nostre classiche antagoniste.
              Certo, tutti giocano per vincere le partite, ovvio. Qualche squadra compete ANCHE per vincere lo scudetto.
              Ma la differenza -enorme- è che noi DOBBIAMO vincere, per blasone, per forza economica e sportiva. Ed un risultato diverso sarebbe percepito ovunque come un fallimento.
              In quel di Napoli, invece, il terzo (terzo, ripeto, un dodicesimo dei nostri) scudo avrebbe la dimensione di un’impresa storica. È tutto fuorché la “normalità” a cui noi siamo quasi abituati. Ed un secondo posto, condito magari dal record di punti, resta per loro un risultato sensazionale, da mettere negli annali cerchiato in oro.
              E questa differenza conta molto, ovviamente.
              Conta perché consente di programmare, di sbagliare, di fare passi falsi, perché concede tempo per migliorarsi, per correggersi…
              Cose che a noi, ahimè, non sono concesse.
              Ecco cosa intendo quando ti dico che “giocare” e “giocare per vincere” sono quasi sport diversi.

        • Andrea scusami ma mi meraviglio di te . Prendi x vero tutto quello che dice Allegri o un qualsiasi addetto ai lavori? Io cerco di scremare è interpretare. Se x me la Juve l’anno scorso giocava bene non è xché lo diceva Allegri ma xché x come l’avevo vista io. Quindi se Allegri dice che non piace quel gioco (è poi il campo dice il contrario), che non usa dvhemi (e poi in alcune situazioni della partita il campo dice il contrario…) dice la verità. Se invece dice che abbiamo fatto una gran partita…abbiamo fatto pena. Boh. Onestamente non capisco. Io ho visto Allegri anche in passato fireai propri giocatori di usare la calma, anzi la halma che non significa non attaccare ma non farsi fregare dalla fretta e dare la possibilità all’avversario di infilarti.

          • andrea (the original)

            Ho risposto a te in quello che ho scritto a Pier.
            Non vanno paragonate le affermazioni perchè quando lui dice che la squadra ha giocato alla grande e per non lo ha fatto, non ne metto in dubbio la sua convinzione, semplicemente dissento.

        • Si è talmente messa dietro che h colpito un palo, una respinta sulla linea e qualche altra azione.

      • andrea (the original)

        Ovviamente Pier, non sono in discussione le capacità dell’allenatore Allegri; non ricordo di aver detto che sia incapace ma di aver contestato la sua scelta di gioco.

  4. L’ULTIMO QUARTO D’ORA

    C’è chi si esalta e chi si deprime…per me manca ancora qualcosa…solo una ripassata ai meccanismi.
    Il veder giocare bene esalta il tifoso…vorrei ricordare che Cancelo e Ronaldo hanno preso parte alla spedizione solo da quest’anno…e Alex Sandro non mi pare quello dello scorso anno.

    Vorrei ricordare che la Juve, anche nell’ultimo quarto d’ora, non era quella a strisce bianconere.
    Pare che, riuscendo a fare 5-6 e anche 7 passaggi di fila senza regalare palloni pericolosi agli avversari, tutti i giocatori juventini si divertano di più…cosa che non accadeva lo scorso anno…perfino il portiere adopera i piedi mettendo il pallone in testa o sui piedi di un compagno e non in fallo laterale (non c’entra nulla tra i pali e Buffon).
    Non capisco Perth chi commenta la partita debba sempre uscire fuori rotta:
    “Se Samir si fosse fatto toccare dal difensore della Juventus, ci sarebbero stati gli estremi per il calcio di rigore”.

    #ottopertreventiquattroeriportodidue.
    Buona domenica

  5. IL GOMBLOTTO

    Davanti a certe immagini qualsiasi tifoso resterebbe ammutolito.
    Cannavaro su un lettino con tanto di flebo al braccio…erano i tempi in cui il bravo difensore giocava nel Parma e divenuto campione del mondo quando era alla Juve.
    Quelle immagini, ovviamente, sono state messe in onda quando Cannavaro vestiva la maglia bianconera.

    Conte messo dentro nei vari gabbiotti di tutti gli stadi quando allenava la Juve…le scommesse erano successe prima…Arezzo e Siena.
    Nove anni fa, Cristiano Ronaldo, quindi aveva 24 anni ed era un giocatore del Manchester United poi passato al Real, ora che è alla Juve tirano fuori la storia dello stupro in America.

    Mah !

    Entro nel solito bar per la colazione mattutina e il lupacchiotto barista mi fa: Barò, er 22 nun te perde Report su rai3…ne sentiremo delle belle nei vostri confronti…me sa me sa che sta scì fora ‘nartra carciopoli.

    E come dagli torto ?
    Però, forse lui crede che la trasmissione si faccia in un tribunale…non sa che è solo lo spettacolo messo su da un tifoso riommanista.

    Reggemose forte.

  6. Premessa. Quest’anno due giocatori hanno alzato di molto il tasso tecnico della squadra.
    E se per Ronaldo era scontato, quello che sta facendo Cancelo assolutamente no.

    Sarò un perfezionista ed un incompetente, ma … mi piacerebbe vedere più “inserimenti” di Dybala rispetto a quelli di Matuidi.
    Perché con meccanismi offensivi non codificati in movimenti mandati a memoria, il talento del dribbling fa la differenza nel bene e nel male.
    Ed in una partita in cui va bene il 7 politico per tutti, una tiratina d’orecchi a Dybala comunque la darei.

    Ho visto solo io che anche nell’ultimo quarto l’ora l’unico che non ha fatto un passaggio all’indietro è stato Ronaldo, che avrebbe meritato la soddisfazione della doppietta per la ferrea determinazione con cui è stato in campo dopo una settimana di pressione mediatica.

    Buona domenica.

    • andrea (the original)

      Credo che Dybala soffra parecchio la posizione di trequartista dietro due punte.

    • Pier mi ha fatto ricordare che avevo dimenticato di citare Bonucci.
      Anche lui, dopo un periodo di assestamento, comincia a dare un contributo notevole alla tecnica e al gioco della squadra.

      Andrea, su Dybala: comincio a credere che lui non abbia -a differenza di quello che molti pensano- la testa del trequartista.
      Non a caso la triade Paratici-Nedved-Allegri, pare stia pensando a James Rodriguez, per alzare ulteriormente l’asticella.

      Ciao.

  7. ANCHE QUANDO GIOCAVAMO MALE GIOCAVAMO BENE (?)

    La butto lì… per chi diceva che anche quando giocavamo male giocavamo bene …

    Alla Juve per vincere (quasi) tutte le partite, almeno in Italia, in fondo basta poco : basta fare quello che fanno gli altri, niente di più, niente di meno.
    Perché anche ieri sera -ad esempio- l’Udinese nel secondo tempo ha mostrato qualche bella trama.
    Solo che noi, più di qualche bella trama, la facciamo con i Ronaldo, i Pjanic, i Cancelo, i Dybala, i Mandzukic, i Bernardeschi e via elencando. Loro la fanno con i Fofana, Behrami e via discorrendo …
    La differenza quindi viene fuori dal tasso tecnico assolutamente superiore della Juve rispetto a tutte le squadre della serie A.
    Aggiungeteci la sicurezza psicologica di chi è abituato da qualche anno a vincere, e avrete le 10 vittorie consecutive di questa annata calcistica.

    Buona domenica 🤗

    Ps La Juve, a mio parere, contrariamente al Napoli, è ancora a circa 80% delle sue possibilità.

  8. Credo che il “bel gioco” c’entri poco, da inizio campionato (e i nuovi c’erano anche allora) la “sintonia” di squadra è cresciuta in maniera esponenziale, non so quanto sia merito di Allegri e quali dei giocatori, il dato di fatto è che finora in campo non c’è stata partita contro nessun avversario. Il banco di prova resta sempre la Champions e saranno quelli i momenti di vero “divertimento” per tutti, e in questo l’aspetto incontestabile è quello di ricordarsi di essere (anche) tifosi – juventini, specie quando si sale e quasi mai quando si scende dal carro.

  9. Se ho tempo e non ho rompimenti di ….. perché tutte le volte che sono sul divano arrivano le reprimende, mi vorrei rivedere la partita di ieri per valutarla, anzi per gustarmela ancora. Ho ancora behli occhi un bel giro palla e giocate che ieri mi hanno entusiasmato.
    Ieri ho pure io notato quel commento inappropriato di Adani che facendoun processo alle intenzioni, si augurava che un intervento non avvenuto fosse invece accaduto in modo da poter godere di un rigore contro la Juve. Siamo arrivati a dover sentire e subire l’inverosomile, così come gli ennesimi attacchi mediatici per un presunto stupro avvenuto 10 anni fa e compiuto da un giocatore che ora gioca alla Juve.
    Se queste ulteriori assurdità non si sgonfieranno, credo sia arrivato il momento di passare al contrattacco perché non so voialtri ma io ormai ho le tasche piene degli Alvini e compagnia che scaricano feccia e veleno spinti da odio verso il bianconero.E se partono un pó di denuncie credo che alla fine qualche giudice ne accoglierà qualcuna.
    Attendo il 22, sempre se la rai metterà in onda il servizio di report. Vorrei capire quali siano le presunte nuove irregolarità di cui tutti parlano senza sapere. Ho peró idea che subito dopo si scatenerà una class action mediatica contro questi personaggi perché al pari di Postocchi vengano sputtanati ed allontanati onde evitare che la loro faziosità possa divulgare da un ente pubblico delle supposizioni che magari non hanno attinenza ad alcun reato, onde creare un danno all’immagine di una Società seria.

  10. Il Dotto-re e l’ignorante

    “La storia della Juve, la sua tradizione, il suo marchio di ieri e di oggi e di sempre sono l’eterno plagio attivo che trasforma nel corpo e nella psiche il nuovo arrivato. Lo stesso Allegri e lo stesso Bernardeschi, esempi illuminanti tra i tanti: due mammolette prima e due Robocop dopo. Ogni juventino è allo stesso tempo l’oggetto della mutazione e il soggetto che si fa parte attiva della mutazione dei nuovi. La trasmissione dei codici Juve è inesorabile. Non conosce eccezioni. Prendi il disastroso twitter ufficiale Juve a proposito di Cristiano Ronaldo. Uscito malissimo da non so quale nido d’aquila. Peggio non si poteva fare. Un suicidio mediatico che combina pochezza linguistica a grossolanità di pensiero, al confine dell’amoralità. Ma, il messaggio, quello, è sempre lo stesso: che ci frega dell’eventuale cattivo Cristiano di ieri quando abbiamo a che fare con l’esemplare Cristiano di oggi. L’unico riconoscibile.”

    Questo è quello che si leggeva ieri in un articolo del CorSport a firma Giancarlo Dotto, non nuovo a sermoni di questo tipo contro la Juventus, giornalista, fervente cattolico-apostolico romanista, che ha evidentemente dimenticato di annotare diversi particolari rilevanti della vicenda. Per esempio, che L’avvocato tedesco Johannes Kreile avrebbe diffidato Der Spiegel – settimanale tedesco da sempre vicino alle vicende WikiLeaks e Football Leaks – dal riportare integralmente la vicenda, rispedendo con decisione al mittente tutte le accuse, in quanto ritenute infondate e profondamente lesive per il proprio assistito, che Carlos Osório de Castro, etichettato come la penna a firma dell’accordo tra il calciatore e la donna in questione, ha semplicemente risposto alla rivista (ndr – Der Spiegel) che è prassi del proprio studio legale non render noto le vicissitudini dei propri clienti, chiedendo però di non scambiare la volontà di non commentare la vicenda con un silenzio-assenso.
    Ed è di ieri anche la notizia che la polizia di Las Vegas avrebbe smarrito le prove risalenti al 2009, a rivelarlo il legale della presunta vittima, ovvero Leslie Mark Stovall, che avrebbe fatto sapere alla rivista tedesca come la polizia avrebbe perso dall’archivio sia le dichiarazioni della sua assistita, sia i vestiti indossati quella famosa notte oltre che la biancheria intima. Il tutto depositato nel 2009 dopo la visita medica della donna in ospedale, con ogni probabilità sarà dunque necessaria una nuova indagine per permettere di ritrovare le prove di 10 anni fa oppure per cercarne di nuove.

    Ecco, avesse letto attentamente anche solo le ultime 3 si sarebbe potuto rendere conto del significato che assumono i contenuti agli effetti pratici. Sarebbe stata allora cosa buona e giusta da parte sua provare a capire come l’intera vicenda così come si è configurata, ovvero sia senza ancora lo straccio di una prova che certifichi la terribile accusa di cui è stato fatto oggetto attraverso i media CR7, oltre a recare danni all’immagine mondiale e non solo (vedi accordi con main sponsor globali) del campione portoghese, ha fatto deprezzare in borsa il titolo Juventus e potrebbe avere riflessi negativi anche sulle attività commerciali che la stessa società Juventus ha legato al nome di Cristiano Ronaldo.
    Questo è quanto, l’invito è che la prossima volta faccia il favore di contare almeno fino a 10 prima di recapitare offese gratuite a destra e manca, senza aver capito una mazza di quello che ha o forse non ha mai letto.

    • le ultime 3 righe

    • andrea (the original)

      Dotto è anche quello che non ha visto il servizio di Report (e come poteva se ancora non va in onda?) ma trova un nesso certo tra vicenda biglietti e il licenziamento di Marotta.

      Però il punto è un altro: se la Juventus non querela mai nessuno, se addirittura propone Moratti, allora noi tifosi non abbiamo alcun motivo di lamentare la diffamazione quotidiana.

      • Andrea condivido, credo che il discorso sulle querele sia un argomento da trattare a parte che ora però non ho tempo di trattare per un invito a pranzo in un ristorante di pesce in riva all’Adriatico. La candidatura di “achab” alla Figc francamente mi ha lasciato di stucco, oltre a provocare un non indifferente senso di ripulsa.

    • Gio
      Posso solo sottoscrivere.
      Fatti o non fatti, ammessa la transazione di anni fa, ora si ricordano che forse si puo’ ancora prendere qualcosa.
      Penso che la violenza e lo stupro siano cose spregevoli. La donna nella fattispecie e in questi casi, va rispettata, sempre.
      Ma qui ci vedo anche esagerazione e voglia di marciarci su. Sulla gazzetta, di lato ai commenti ho visto ampia trattazione, addirittura con le frasi scambiate in alcova. Ripeto alcova non sotto un ponte x caso.
      La gazzetta ha fatto questo articolo tanto per compensare ed inficiare la vittoria di ieri. Ronaldo come tutti I vip devoino contenersi e fare attenzione, soprattutto se giovani.
      Il fango e’ partito.
      Consiglio : oggi conviene farsi rilasciare un attestato di regolarita’ a fine rapporto (galante).

      • andrea (the original)

        Vedi Tino, tu spesso hai sottolineato di percepirmi meno appassionato della Juve e ti chiedo: ma come faccio a sentirmi vicino se la Juventus non utilizza alcuna via di tutela?
        Cioè posso sopportare che si getti fango e che alla Juventus stia bene?

        • Andre’
          Se e’ per questo ti devo dare volentieri ragione.
          Lasciano di stucco alcune ” non reazioni” o questi atteggiamenti supini e inspiegabili. Ora effettivamente non c’e’ ancora molto da dire, ma la condotta e’ un po’ su questo stile.
          Lo so che ci sono cose non condivisibili, ci furono anche nel 2006, ma quando non le ricordi, resta solo l’affezione smisurata…
          Non intendevo dire come gestire I tuoi affetti sulla Juve, ma forse sentivo poca condivisione e senza argomenti di apprezz amento, quello viscerale,ma e’ che, ognuno, dimostra l’affetto a modo suo.

      • Tino, se è per questo fino al giorno prima del matrimonio ero provvisto di pass rilasciati direttamente dalla “buon costume” 🙂 😉

  11. ANCHE IL GIORNALINO ROSA …

    Anche dalle parti di Milano si son dovuti arrendere all’evidenza dopo un avvio di campionato abbastanza rosicante.

    Dopo l’addio di Dani Alves, la Juventus ha trovato un grande terzino destro in Joao Cancelo: il portoghese classe 1994, come sottolinea “La Gazzetta dello Sport”, ha fatto dimenticare ai tifosi bianconeri il traumatico addio del brasiliano ex Barcellona, dimostrando come i 40 milioni di euro spesi per “strapparlo” al Valencia siano stati davvero ben spesi.
    5 occasioni create contro l’Udinese ieri pomeriggio, con la ciliegina dell’assist per il gol di Bentancur, oltre a una traversa colpita: prestazione di livello altissimo per chi studia da miglior terzino del mondo.


  12. MATTEO MARANI SUL TUTTOSPORT DI OGGI

    “È stata la settimana dell’en plein delle squadre italiane in Champions. Non accadeva dal 2005.
    Ed è stata la settimana di un fatto molto importante: la candidatura di Massimo Moratti in Figc da parte di Andrea Agnelli, unito all’interessamento di Suning per Marotta.
    Un incrocio di strade, quello tra Juve e inter, che in questa misura non si registrava dai tempi di Calciopoli, anno 2006.
    La vicinanza tra le due date non è casuale”.
    Questo quanto evidenzia Matteo Marani sulle pagine di Tuttosport.

    “Penso, e non sono l’unico, che Calciopoli abbia segnato un bivio nella storia del nostro pallone – spiega Marani -.
    Non è un caso che a quell’anno risalga l’ultimo, straordinario trionfo al Mondiale.
    E che da allora la Nazionale, eccetto un buon Europeo con Prandelli, abbia solo rimediato figuracce in serie.
    Calciopoli non è stato dannoso unicamente per la caduta della Juve, poi risalita e tornata a vincere.
    Malgrado questo recupero, il nostro movimento – parlo di quello complessivo – ha stentato a tornare competitivo.
    Calciopoli è stata deleteria perché ha messo contro i due principali club del Paese, le squadre che Gianni Brera accomunò nella felice espressione del derby italiano.

    Senza risparmiare vivi e morti.

    Cartonati contro rubentini, prescritti contro ladri.

    Tutto così, ogni giorno una valanga di insulti – preferibilmente via social – in un linguaggio astruso, demenziale, di cui ammetto la difficoltà a capirne il significato semantico.

    Quello che le nostre insegnanti avrebbero definito un linguaggio lutulento, dentro cui ho visto sguazzare ahimè anche qualche collega.
    Per il Grande Odio si sono bloccati trasferimenti di mercato, si è screditato chiunque cercasse di costruire un ponte, un dialogo fra Milano e Torino.
    Financo ad Andrea Agnelli, con quello che ha vinto e con quello che ha dato alla causa, hanno rinfacciato il pranzo (poi saltato) con Moratti.
    È un po’ la storia di un Paese sottomesso, capace di farsi la guerra tra le mura medievali e di lasciare campo aperto agli Imperatori tedeschi, francesi o spagnoli.
    Invece di Federico, Filippo e Massimiliano, gli invasori di oggi si chiamano Premier League, Bundesliga e Liga.
    Eppure c’è stato un tempo, forse irripetibile, in cui la rivalità era altrettanto sentita, ma si giocava sul garbo, sull’ironia.

    Mentre i Moratti e gli Agnelli siedevano assieme al comando del Corriere della Sera, i loro rappresentati in campo si punzecchiavano con stile.
    Le battute di Boniperti, il sarcasmo di Prisco, la raffinata perfidia di Helenio Herrera contro Heriberto Herrera – HH1 contro HH2 – fino a quella dell’avvocato Agnelli sul cuoco che si è comprato l’inter.

    Che tempi, che stile.

    L’ostile, il veleno di oggi, ha finito per bloccare gli ingranaggi. Visto da fuori, da una posizione terza, tutto questo livore ha finito solo per danneggiare l’intero movimento.
    Quando la Procura di Napoli chiudeva l’indagine che avrebbe poi portato a Calciopoli, nascevano in quei mesi tanti bambini italiani. Che oggi hanno 13 anni, frequentano la terza media, pensano al liceo e al futuro che verrà.
    Speriamo il migliore per loro.

    Ecco: proviamo anche noi a guardare in avanti”.

    Buon proseguimento di giornata.

    • Anche questo Marani è senza spina dorsale evidentemente.
      Perché il nocciolo vero della questione è un altro:
      si potrà guardare avanti senza remore solo quando i due scudetti proditoriamente scippati nel 2006, torneranno nella bacheca juventina.

      Le ingiustizie non producono mai pacificazioni. Da sempre.

      Buona domenica.

      • La penso come te…continuo a coccolarmeli come figli.
        Ciao

      • Si hanno 13 anni, quindi cosa vuol dire che dobbiamo dimenticare? Hanno 13 anni e sentono parlare, pero’, di una Juventus ladra imperterrita, finita in B e giustiziata con 2 scudetti amputati.
        Invece ci sono bambini che hanno 9 anni e sono Juventini, come me a 6 anni, ma piu’ fortunati, hanno gia’ in saccoccia 7 scudetti e questo capita solo ai bambini juventini.
        Quei tempi erano diversi, c’erano uomini differenti, le cose si risolvevano ed era importante il rapporto, meno nemici, piu’ onesta’ intellettuale.
        Ma in questo scenario,consentitemi di dire che almeno la Juve cerca ancora di distinguersi. Se calciopoli e’ stata negativa, alla fine, anche per il sistema,ci dovevano pensare prima.
        Alla Juve se non altro ci sono regole, non si studiano stratagemmi per frodare vittorie.

      • Nessuna situazione è uguale a un’altra. Perciò ho messo il pezzo di Vincenzo Marangio che mi pare di tutt’altro spessore rispetto a Marani.
        Confesso che il comportamento di Andrea mi ha meravigliato. Ma non perdo il mio tempo a chiedergliene ragioni.
        Il mio giudizio su questi fatti resta netto.
        Perché il processo intentato contro la SOLA Juve fu e resta un abominio giuridico.

        Dimenticare la Storia è da beoti. Giudicarla -pur guardando sempre avanti- è da uomini liberi.

  13. michelleroi

    Certo che il commento risalente ad una decina di giorni fa (una tale Daniela, se non ricordo male), che parlava di Big d’Europa che nei loro campionati vincono sempre di goleada con le piccole, non ha portato bene a quelle squadre… 😉

  14. QUANDO UN BAMBINO SOGNA
    (e Marani non lo sa)

    
Sin da quando ho cominciato la professione del giornalista, mi hanno sempre ricordato di utilizzare una penna diversa per ogni storia da raccontare.
    Non si può usare lo stesso stile, delicatezza, attenzione per argomenti diversi come quello sportivo e quello relativo ad una vicenda di cronaca che, peraltro, mette a rischio la dignità, il presente e il futuro stesso di due persone. E poi, comunque, senza prove certe, o sentenze alle quali affidarsi, emettere o anche solo presumere giudizi tra le righe è un atto scellerato e pericolosissimo. Nel caso della vicenda delicata che sta colpendo in questi giorni le vite di Cristiano Ronaldo e Kathryn Mayorga meglio, quindi, scegliere il silenzio in attesa di giudizio definitivo. 

    Nel frattempo che i grandi litigano con le sciarpe in mano, i bambini continuano ad insegnarci qualcosa. Come in un “normale” sabato di Udine. Che la Juventus quest’anno sembri una band in tour in tutta Italia con il proprio amatissimo frontman al centro delle attenzioni di tutti, è ormai sensazione acclarata ed evidenziata da tutti, ma nella “tappa” di Udine succede qualcosa di semplice e al tempo stesso bellissimo. Un ragazzino, alla Dacia Arena, sfugge al controllo del proprio papà e decide, con un coraggio da leoni frutto di sana e ingenua incoscienza, di entrare in campo per andare dal suo eroe, Ronaldo, “armato” di una figurina e un pennarello, perché il suo obiettivo non è un selfie o un abbraccio, quel ragazzino vuole un autografo dal suo eroe. Ronaldo, sempre molto disponibile, non si scompone, firma quella figurina e accarezza la testa del ragazzino che senza pretendere null’altro torna al suo posto, consapevole che il padre lo rimprovererà. Il papà lo abbraccia, il piccolo piange e nei suoi occhi si legge l’emozione di un gesto emotivamente puro e premeditato, immaginato magari tutta la notte. La bellezza nelle semplici cose. I campioni che sono di tutti, non solo di una squadra. E così, mentre tanti adulti si comportano da bambini assecondando le scarsamente mascherate ragioni di tifo, magari anche davanti a situazioni estremamente delicate, un bambino ci dimostra che un gesto d’amore non conosce barriere, colori, sciarpe o vicende personali: quel bambino voleva l’autografo del suo eroe, a tutti i costi. Sarà banale e demagogico ma in questo gesto puro c’è il vero amore per questo sport.

    Quello che succede dalle 18 alle 19.45 è storia scontata e originale al tempo stesso: la Juventus vince la decima gara consecutiva stagionale ma lo fa con uno spirito completamente diverso. Fino all’anno scorso, una gara come quella di Udine l’avrebbero decisa episodi nati dalla superiorità della rosa di Allegri, da questa stagione, invece, anche le gare sulla carta semplici la Juventus le vuole giocare nella metà campo avversaria. Eccola l’innovazione: i bianconeri hanno deciso di essere più forti di se stessi, superandosi di partita in partita. 
    Non stupisce che ci sia quasi la necessità di provare a gettare fango sul club, o sul giocatore simbolo, e tra poco chissà contro chi, è una sorta di meccanismo di difesa di chi non vuole accettare che questo campionato sia già deciso ad ottobre. Ma questa squadra, questo club, hanno fatto gli anticorpi anche contro il fango..

    Vincenzo Marangio – RmcSport

  15. Luigi
    Questo lo vedo meglio.
    Ma pensandoci, nel 2006 abbiamo visto certe cose che ci hanno disincantato. Abbiamo capito che il campo verde e’ l’ultima componente di un sistema che ha altri obiettivi legati alla vittoria da quelli normali.
    Su questo, collaudato sulla pelle, abbiamo conosciuto di cosa si e’ capaci per raggiungere un qualcosa che non ce la fai a prendere sul campo.
    Comodo, non ce la faccio? Provvedo diversamente.

    Solo se tornassero alla base( cioe’ mai) I due scudi si potrebbero dimenticare le schifezze accadute e forse, veranente ricominciare per un calcio dove anche un Agnelli propone un moratti alla figc e su questo, ora, devo ancora crederci, e non condivido gia’ l’ho detto.
    Erano episodi ricorrenti quando gli avversari erano tali, non dei nemici.
    Non sono cose possibili, oggi.

    • Sono sulla tua stessa lunghezza d’onda Tino.
      Pretendere che tutto sia come prima dopo lo stupro del 2006, mi sembra una pretesa arrogante.
      Tentarono solo di spazzare via la Juve dal calcio che conta, cosa vuoi che sia, una sciocchezzuola.

      Le dure repliche della storia recente appartengono a mio parere al furore invincibile di una catarsi.

      Siamo nel futuro anche perché la sutura di quella ferita è stata fatta col ferro e col fuoco della rivalsa.

      Buona domenica.

      Ps È appena finita a Milano, con due gol di Higuain, e continuo a pensare sia stato un errore svenderlo frettolosamente al Milan.

  16. Ci possiamo permettere questo schieramento perché Mario è un giocatore unico nella sua specie….
    Dybala deve continuare a giocare a tutto campo.
    Sono curioso di vedere MU juve, da quello che ho visto ieri con il Newcastle, dovrebbe essere una bella partita.
    Sperando nella presenza di Costa, andrebbe a nozze…

  17. Le sentenze sportive di calciopoli sono una chiara violazione del principio di commisurazione della sanzione e del principio del divieto di punire con più sanzioni lo stesso fatto.
    Di fronte alla revoca di ben due scudetti e ad una retrocessione con penalizzazione ci si domanda cosa abbia fatto una squadra per meritarsele: ha comprato partite pescati con la valigetta piena di soldi? ha falsificato i bilanci con le pluvalenze fittizie? ha regalato orologi d’oro agli arbitri, li ha forse minacciati se avessero ammonito i giocatori in diffida della “loro” squadra prima della “madre di tutte le partite”, o ha per caso chiesto ad un arbitro di indirizzare il risultato a favore della propria squadra prima di una partita?..
    Forse tutte queste cose insieme non sarebbero bastate per giustificare le pesantissime sanzioni applicate alla Juventus, per di più senza lo straccio di una prova, e sopratutto, con gli arbitri assolti dall’accusa di aver alterato il regolare svolgimento dei campionati chi erano i sodali “dell’associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva”?
    La risposta non può essere che una: solo chi giudica la storia in modo soggettivo e partigiano svuotandola della realtà dei fatti.

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