Perdere dominando

Articolo di Alessandro Magno

Una sconfitta incredibile. Uno schiaffo dolorosissimo. Una battuta di arresto avvenuta in un modo del tutto inatteso e surreale. Una sconfitta totalmente immeritata seppure giusta e insindacabile. Di quella giustezza e cinismo che  solo il calcio a volte sa insegnare. Giusta perchè è giusto laddove tu perdi se fai un solo gol e gli altri ne fanno due. Veramente un grande rammarico. Colpe e giustificazioni varie sono molteplici. Sicuramente c’è stata una dose elevata di sfortuna: un palo, una  traversa a portiere battuto, un autogol. Tutte nella stessa partita. Inoltre si è stati veramente imprecisi sotto porta dove si sono sbagliati anche gol estremamente semplici (Cuadrado e Pjanic). I cambi finali di Allegri, che molte volte sono stati risolutivi, questa volta si sono rivelati dannosi se non proprio deleteri. Sia Matuidi che Barzaghi non sono stati bravi come in altre occasioni. Matuidi poi, un giocatore della sua elevata esperienza internazionale, ha commesso veramente un’ingenuità da principiante. 

C’è stato indubbiamente oltre a tutto questo già detto, un momento di black out della squadra. I nostri per 80 minuti hanno giganteggiato sulle ceneri del Manchester e nel finale hanno staccato la spina troppo presto. La squadra ha subito il primo gol, ma era già in difficoltà da qualche minuto, dopodiché è veramente crollata psicologicamente. Il Manchester che fino ad allora non era mai stato pericoloso, nel finale ha addirittura sfiorato il terzo gol. È incredibile pensare che se questa fosse stata una partita a eliminazione diretta, con l’1-0 in trasferta e il 2-1 in casa, oggi saremmo fuori nonostante avessimo dominato in entrambi gli incontri e staremmo commentando un eliminazione. Fa impressione vedere che un gol straordinario come quello di Cristiano Ronaldo non ha fruttato poi tre punti, come fa grande impressione a questo punto riuscire a perdere una partita che doveva finire 3/4-0 per noi. Beffa delle beffe hanno cambiato l’inerzia della partita due giocatori (Mata e Fellaini) che da noi non vedrebbero mai il campo. 

Questa è una partita da far vedere e rivedere ai nostri giocatori in modo che non debba più ripetersi. Sul capitolo Mourinho voglio andare controcorrente. Mourinho sappiamo essere un abile provocatore uno che nelle polemiche ci sguazza, un uomo con un ego grande e  un cervello piccolo, tuttavia lo stadio che ieri è stato encomiabile per tifo e per sostegno alla nostra squadra, che non è mancato nemmeno nei minuti finali, deve capire una buona volta che il tifo deve essere propositivo e non contro. Onestamente quando si insultano i famigliari a una persona non si può pretendere da questa che mantenga sempre i nervi saldi. Mi piacerebbe molto andare allo stadio e sentire solo cori e inni per la nostra squadra dimenticandosi completamente di nominare l’avversario. Un avversario ignorato è persino  più umiliante di un avversario deriso. Alla fine di tutto questo, cosa ci lascia in mano questa partita? Siamo rimasti a volte delusi di tante troppe vittorie giocando maluccio. Ma quanto è più doloroso perdere giocando veramente bene?

  1. Alessandro

    Il palo esterno colpito da Khedira a porta spalancata e quello di Dybala, per altro con un gesto di pregevole fattura tecnica, sono la conferma di una striscia di errori che ha radici lontane in questa stagione ed in cui la fortuna c’entra poco o niente. Così come non è sfortuna ritrovarsi dopo appena 2 mesi senza centrocampisti di scorta, perchè se la scelta è giocare a 3 in mezzo non puoi lasciarne partire 2 e farne arrivare solo 1. Un particolare questo che ha inciso in misura maggiore rispetto alla partita di Manchester dove la Juve era a pieno organico, ieri sera a cc c’era poco da scegliere, Khedira al rientro dopo un infortunio muscolare e non più di un’ora d’autonomia con Matuidi in panchina reduce da un colpo all’anca, unica alternativa fra i sostituti. Ed ecco allora perchè puntare il dito sul cambio Barzagli-De Sciglio diventa un “falso allarme”, se la Juve si abbassa e concede spazi non è perchè manca De Sciglio ma il centrocampo dove l’unico che continua a proporsi e a lottare è il ventenne Bentancur, con un Matuidi poco lucido a fare il Pjanic sparito dal campo.E tutto questo accade ben prima dell’ingresso in campo di Barzagli, i cambi Mata e Fellaini (che sono cc offensivi e non attaccanti) il MU li aveva già fatti 4 minuti prima, quando Mourinho si è reso conto che il centrocampo bianconero era evaporato.

  2. Ben
    E’ un paradosso caustico che fa male.
    Dominando e sbagliando l’inimmaginabile davanti. Anche per sfortuna dietro. Supereremo anche questo.
    Riguardo a Mou.
    Il tuo desiderio di sentire solo cori di incitamento e’ un nobile sentimento che trova adesione unanime.
    Il fatto e’ che costui si trascina episodi vecchi e nuovi non cicatrizzati.
    Mi trovi concorde che I riferimenti ai famigliari sono deprecabili e non faccio fatica a condannarli. Tuttavia analizzando passato e presente, Mou non ha mai rinuinciato allo sfotto’ e all’acido sarcasmo verso il nostro pubblico da quando alleno’ in Italia dopo calciopoli. Assimilo’ velocemente la teoria passata alla pinetina circa lo scudetto cartonato e tolto ai ladri, alla sordida squadra che corrompeva arbitri e designatori e si senti’ il paladino alla riscossa contro le ingiustizie. Fioccavano gli zero tituli e una arroganza instillata dalla societa’ pervadeva il suo atteggiamento che e’ rimasto. Forse non sapeva, e dopo non ne ha tenuto conto o non ha seguito, che la squadra che allenava falsificava I bilanci per sforare e comprare a stecca ai saldi della Juve incriminata e da altri. Non sapeva che la condotta della ” vittima di calciopoli” non era specchiata, in nessun settore del calcio e il suo atteggiamento era volutamente spocchioso e incrementato dalla colossale menzogna. Faceva il figo e sulla maglia avevano un premio di cartone assegnato da un commissario membro del loro consiglio di amministrazione.

    La gente ha la memoria lunga e le cose che diceva erano pesanti, e comunque quando prendi un pallone e lo togli ad un giocatore ( partita di andata) non e’ che poi ti ricevono con I pasticcini.

    Ribadisco che I riferimenti deprecabili alla parentela sono da evitare, ma la derisione continua che dal 2006 fa parte da leone, ha scocciato.
    A. Torino quel gesto di ieri purtroppo aggredisce anche chi non lo ha insultato, per questo un allenatore mai divrebbe rivolgersi al pubblico in questi termini.
    Scusa la lunghezza

    • Ciao Tino

      Tutto giusto, ho notato che hai aggiunto il fattaccio di Manchester, quello dove sono cominciati i cori…era verso la fine della partita.
      Non so se hai notato, ieri sera, si è riproposto buttando in campo a gioco ripreso un secondo pallone.
      Ho finito ora di rivedermi la partita.
      E sinceramente mi girano ancor di più.
      Buona serata.

    • Tino è semplicemente un istrione a cui piace essere protagonista sia in campo che fuori, al centro dell’attenzione mediatica talvolta anche in modo violento come quando mise un dito nell’occhio del vice di Guardiola. Una frase provocatoria credo sia rimasta impressa anche ai tifosi della squadra che allenava nel 2009, questa: “Il primo scudetto l’avete vinto in segreteria, il secondo senza avversari, il terzo all’ultimo minuto. Siete proprio una squadra di …”, tanto che “un epigramma pescato dall’Ansa a campione dal forum “J1897″ recita: ‘davvero incredibile che gli ‘onesti’ abbiano un allenatore onesto. Probabilmente si sono sbagliati'”.

      • Beh..
        Questo dopo, ma agli inizi….
        Cmq non ha mai criticato e valutato le origini dei propri successi con quella squadra. Sara’ un istrione, come dici…
        Ma lo zero tituli ce lo dispensava.
        Ripeto anche che un allenatore non si mette mai a tu per tu col pubblico.
        Ciao Gio

  3. Non mi scende, giuro che questa sconfitta non riesco a digerirla. L’amico Andrea ha capito cosa significhi quanto sappia di presa per i fondelli, giocare bene e perdere. Poi anche l’altro amico Luigi sta già dicendo , visto.? Avevo previsto tutto ed avevo ragione io. Prima o poi si perde anche quando dominiamo perchè Allegri, Bla bla bla bla bla. Io voglio solo vincere, e non me ne frega niente di dover poi giustificare una vittoria, perchè sul campo, dopo, non ci si ricorderà mai la prestazione, ma il risultato finale. Di conseguenza non voglio e non analizzerò mai di chi potessero essere le colpe per una sconfitta come quella di ieri, si vince e si perde sempre in 11.
    L’unico discorso lucido e a caldissimo lo ha fatto Chiellini, troppi errori sotto porta poi si pagano se si molla solo un centimetro a fine partita. Per il resto, cerco di guardare avanti, niente è compromesso e si potrà vincere tranquillamente questo turno già alla prossima. Certo , vedere il re degli allenatori naïf, “fare pure la caricatura del personaggio fumettistico “ braccio di ferro” mai ha fatto divertire oltre modo.
    Ora mi auguro che possa chiudere il suo cerchio di vita agonistica, quindi che possa essere esonerato dalla squadra inglese così come li è già accaduto a Madrid ed al Chelsea, per ritornare nel suo ambiente naturale a Milano, dove lo stanno aspettando a braccia aperte.
    Mio nonno mi diceva” quante sono le salite, nella vita, altrettante saranno le discese” , tutto torna. Speriamo non sia tanto furbo da evitare l’ultima eventualità che ho appena accennato.

    • Andrea (the original)

      No caro, io voglio tutta la vita una partita come ieri e una sconfitta. Non attribuirmi cose che non ho detto.
      Senza giocar bene col cavolo eri primo nel girone, ti giocavi la qualificazione aspettando la fine delle partite contro Sporting e Olympiacos.

      • E chi ti attribuisce cose che non hai detto. voglio solo sapere se ti è piaciuta la sconfitta, o meglio se ti senti meglio piuttosto che se avessi vinto pur non giocando bene. Io no, anzi oggi sono pure incazzato nero. A parte gli scherzi, meglio un uovo oggi che una gallina domani. Quello che conta sono i 3 punti non lo sfottò pure di un idiota come il Mou.

        • andrea (the original)

          A me è piaciuta la partita e mi sento meglio piuttosto che se avessimo vinto giocando da schifo come spesso.
          Mi fa incazzare solo quel cambio, mi fa incazzare tutte le volte che lo fa perchè è un retaggio di vecchio che comunque ci fa sempre smettere di giocare.
          Ma attenzione, l’idea che giocando da schifo magari avremmo vinto è uno slogan, privo di fondamenti.
          Quello che conta è come fai 3 punti, se vuoi confrontarti con squadre del tuo livello.

  4. Per cortesia, e lo scrivo pubblicamente Ben. Siamo ( credo pure tu)molto amareggiati per non dire inc.zati, pertanto se possibile, ( magari non rendere pubblico questo mio ) ma evita che qualcuno possa oltremodo metterci bocca, io non lo cerco e credo che chiunque non abbia alcuna voglia di essere punzecchiato in questo momento. Almeno io preferisco leccarmi le ferite in compagnia di tifo amico, grazie.

  5. Per chi vuole -veramente- intendere la solfa della Ginulfa :
    https://www.juventibus.com/max-braccino-non-serve-piu/

    • Chi volesse risalire lungo la china di una risposta a Lovati, lo faccia senza problemi di sorta.
      Ci mancherebbe 😱

    • Luigi,
      ipotizziamo De Sciglio in campo fino alla fine, segna Fellaini di testa, sono certo che oggi sul blog, avrei potuto leggere “come mai Allegri che mette sempre dentro Barzagli, questa volta che serviva non lo ha messo”…
      Tutto è opinabile, tutti i cambi a posteriori sono criticabili, ma l’analisi corretta di questa partita è che non si possono sbagliare così tante occasioni nitide e non si devono commettere falli evitabili e non necessari.
      Ciao.

  6. Mauro the Original

    Mi spiego meglio

    A me di aver perso questa partita me ne importa relativamente, in quanto il turno si passa egualmente e nulla è compromesso.

    La sconfitta mi spiace per 2 motivi:

    Ronaldo che ci ha messo tutto l’impegno correndo come un pazzo e segnando un goal stellare meritava di uscire vincitore e non a testa bassa

    Questa sconfitta è troppo simile alle precedenti ed abbiamo discusso una marea di volte che Allegri fa abbassare la squadra troppe volte a risultato acquisito e poi la partita la perdiamo. Io preferisco perdere la partita mentre sto attaccando e non perché ci chiudiamo tutti in difesa ed aspettiamo passivamente

    Ribadisco nuovamente quanto scritto a caldo ieri sera: con questa mentalità Allegri non vincerà mai la Champions nemmeno se ha 10 Ronaldo in campo.

    Mi auguro sinceramente sbagliare ma credo che a fine stagione Agnelli dovrà trarne le conclusioni

    Tanto per chiudere:
    Se la partenza di Higuain e l’arrivo di Ronaldo comportava di cambiare modulo e giocare con il centrocampo a 3 come mai non è stato preso un altro centrocampista per avere il ricambio in ogni ruolo?

    • Andrea
      La risposta al centrocampista l’avrai tra non molto con il passaggio di Jao Mario alla Lazio…
      Marotta non è fesso.
      Ciao

  7. Luigi nell’articolo precedente scrive una questione che andrebbe approfondita.
    Ieri troppo narcsismo?!
    Si, troppo belli e poco concreti, io preferisco concreti e meno belli… diciamo vincenti…
    Per questo penso che alla squadra questa sconfitta possa essere salutare, per fare un ulteriore salto di mentalità e qualità.
    In effetti come scrive Benedetto, se fosse stato uno scontro andata e ritorno, saremmo usciti, “cornuti e mazziati”… davvero non mi ricordo una partita simile della Juve, come risultato mi ricondo la finale di C.L.tra Bayern e M.U. con ribaltamento negli ultimi 5 minuti.
    Invece parlando di cose molto belle, il goal di CR7 davvero spettacolare, come il lancio di Bonucci, poi CR7 ha fatto assist al bacio per Khedyra ed assist la doppio bacio per Cuadrado.
    Oggi a pranzo mi sono rivisto la partita… fino all’85esimo forse la miglior partita disputata negli ultimi anni… davvero poco “digeribile” il risultato.

    • Mi fa piacere che hai colto il senso della mia riflessione, Ivano:
      -si fanno boccacce laddove si dovrebbe mordere;
      -si mordicchia l’addive do dovrebbe azzannare;
      -la forza cruenta di uccidere l’avversario questa Juve DI ALLEGRI non ce l’ha. Questa squadra purtroppo non è sportivamente cattiva !

      Metto il carattere maiuscolo perché la Juve ha ora, volenti o nolenti, l’anima del suo allenatore (come ho già detto).
      Intendo insomma che questo tipo di “partita” lo abbiamo già visto, con esiti diversi ovviamente.

      Purtroppo un furbo di tre cotte come Mourinho credo abbia visto qualche partita della Juve.
      E credo si fosse già accorto che quella bianconera è una squadra che gioca quasi sempre IN MODO CONSERVATIVO gli ultimi minuti delle sue partite.
      Ebbene ho la sensazione che egli abbia studiato preventivamente ed alla perfezione i cambi da effettuare nell’ultimo quarto d’ora.
      Anche per questo si spiegano forse le accelerazioni che hanno portato sulle fasce i pirati di Manchester nell’ultimo quarto d’ora, quando le nostre ali nel 5-3-2 erano ormai spezzate …
      La nemesi ha voluto che i cambi allegriani siano stati inversamente proporzionali a quelli del portoghese IN TERMINI DI RENDIMENTO: chi ha visto Barzagli spazzare l’area ?
      Quanti palloni ha toccato oltre al fallo devastante su POGBA un ingobbito e stranito Matuidi ?
      Chi ha visto in quale anfratto del campo è finito Mandzukic, in quei catatonici spiccioli di partita ?

      Ieri sera Ronaldo è uscito a testa bassa dal campo; gli dei del calcio avevano deciso di gettare nella lota della sconfitta la pepita d’oro che lui aveva scheggiato dalla sua classe !
      Noi tutti siamo delusi, ma questo è il calcio signori, l’avversario lo devi sportivamente uccidere se vuoi essere certo di uscire vincitore !

      • Andrea (the original)

        Luigi guarda che il nom chiudere la partita è accaduto ieri.
        In campionato non accade perché non ci proviamo proprio.
        Ieri non è stata chiusa perché la palla non è entrata, non per narcisismo. Sei narciso se non tiri in porta ma la Juve ha tirato in porta eccome. Quel gioco ci ha consentito di creare occasioni.
        Normalmente non creiamo nulla se andiamo in vantaggio.

      • Il mio post, caro Andrea, analizza sì la partita di ieri sera, ma tenta di fare anche un discorso più ampio sull’anima filosofica della squadra …
        È il trend delle partite della Juve che -campionato o Champions- normalmente segue certi percorsi.
        le partite della Juve infatti cominciano con un andante mosso, proseguono con un allegro con brio, ma finiscono spesso con un tranquillo basso di sassofono … salivato anziché no.

        Ciao.

      • Luigi,
        a me preoccupa il piacersi della squadra, ovvero siamo bravi e siamo belli… invece non vedo nessuna “salivazione” nel finale delle partite, tantomeno in quella con il M.U. dove la Juve ha giocato in attacco per 94 minuti.
        Vedo una gestione delle risorse… se mancano dei giocatori e le loro condizioni spico – fisiche di alcuni sono quelle che sono, le possibilità di incidere sono limitate da parte dell’allenatore.
        Poi i cambi Allegriani :
        cerci il colpevole dove non c’è.
        Barzagli con l’ingresso di Fellaini era il cambio ovvio, se avessimo avuto uno spilungone come Pogba a centrocampo sarebbe entrato al posto di un centrocampista.
        Khedjra arrivava da un mese di infortunio, aveva 60 minuti nelle gambe, infatti ha fatto un primo tempo ottimo, l’inizio del secondo un pò in riserva, chi doveva entrare al suo posto? James Rodriguez??? Doveva lasciarlo in campo a boccheggiare??
        Cerchi i “colpevoli” :
        Khedyra doveva segnare, Dybala doveva segnare, Cuadrado… doveva segnare, Pianic doveva segnare, Matuidì non doveva commettere il fallo ingenuo, il portiere polacco cha Mata tirasse sopra la barriere era prevedibile, fare il passo dall’altra parte per darti la spinta, lo devi fare con i tempi giusti, altrimenti sei “panato”.
        Poi se scrivi di filosofia…. abbinata al calcio…. allora forse non parliamo della stessa cosa, e quindi è normale non capirsi.
        Ciao.

        • Ivano, se sbagli continuamente occasioni da rete in tutte le partite, non è più sfortuna ma, appunto, piacioneria e pressappochismo.
          Ci vuole più allenamento nei tiri in porta !? Lo facciano !

          La filosofia è nel senso stesso della vita. Visto che la sua etimologia è amore per la sapienza. E noi che vogliamo SAPERE perché la Juve sbaglia tante occasioni, attuiamo la più elementare delle filosofie.

          Buona giornata.

          • Luigi,
            calcio, tiro “bene” il portiere para, tiro “male” faccio goal…
            La sfortuna è cieca… come la fortuna.
            La partita con il M.U. è l’emblema che “giocare” bene non basta, devi segnare… il “gioco” è il contorno… il piatto forte è segnare e non far segnare.
            Ma pensando positivo, meno male che è arrivata ora questo tipo di partita, se i giocatori hanno le “palline”, da adesso le tireranno fuori… quello che crei devi concretizzarlo, devi essere cinico davanti alla porta, non serve metterla sotto la traversa o nel “sette”… serve fare goal, quando si presenta l’occasione.
            Questa deve essere la “filosofia” del calcio.
            Buon pomeriggio.

  8. Andrea (the original)

    E poi ragazzi diciamocela tutta: Barzagli entra spesso anche quando abbiamo la rosa al completo.
    Quindi la storia dei cambi obbligati non sta in piedi.

  9. Perdere fa incaxxare ma vivaddio ieri sera abbiamo visto una grandissima juve per 85 minuti. Poi abbiamo perso nell unica partita indolore. Tanto con i sei punti siam sempre primi.
    Relax,taken easy.

  10. ESOPO, Favole, VI secolo a.C.

    Uno scorpione doveva attraversare un fiume, ma non sapendo nuotare, chiese aiuto ad una rana che si trovava lì accanto. Così, con voce dolce e suadente, le disse: “Per favore, fammi salire sulla tua schiena e portami sull’altra sponda.” La rana gli rispose “Fossi matta! Così appena siamo in acqua mi pungi e mi uccidi!” “E per quale motivo dovrei farlo?” incalzò lo scorpione “Se ti pungessi, tu moriresti ed io, non sapendo nuotare, annegherei!” La rana stette un attimo a pensare, e convintasi della sensatezza dell’obiezione dello scorpione, lo caricò sul dorso e insieme entrarono in acqua.

    A metà tragitto la rana sentì un dolore intenso provenire dalla schiena, e capì di essere stata punta dallo scorpione. Mentre entrambi stavano per morire la rana chiese all’insano ospite il perché del folle gesto. “Perché sono uno scorpione…” rispose lui “È la mia natura!”.

    Ecco, temo che Allegri non cambierà mai questo atteggiamento da calcio anni ’70, perché per lui il risultato perfetto è … 1-0 per noi ?
    Partita finita !

    • ESOPO VOLPE

      C’era una volta Mariuga, una volpe furba e presuntuosa che, un bel giorno, passeggiava tra i boschi. Ad un certo punto, spinta dalla fame, gironzolando qua e là, trovò una vigna dagli alti tralicci.

      “Ecco”, disse la volpe, “finalmente qualcosa di buono da mangiare”
      Tentò allora di saltare spingendo sulle zampe con quanta forza aveva in corpo… ma nulla, non riusciva a raggiungere l’uva.

      Nel frattempo arrivò Claudio, un simpatico lombrico che, in meno di un minuto, aveva percorso tutto il traliccio ed era riuscito persino a bucare un acino d’uva, rosicchiandoselo allegramente: “Che bontà quest’uva matura”.

      Appena visto tutto ciò, Mariuga andò su tutte le furie e riprese a saltare ma, dopo alcuni balzi, non potendo neppure toccare un acino, pensò: “Calma”, io sono così furba, molto più in gamba di quel semplice lombrico. Non posso arrendermi! Piuttosto devo escogitare qualcosa per raggiungere quell’uva”.

      Il lombrico intanto si era pappato un altro bel bocconcino e nemmeno si era accorto della presenza della volpe che si agitava sotto di lui. Dopo tanto pensare, però, Mariuga non era riuscita a escogitare niente, se non continuare a saltare a più non posso, sempre senza sfiorare quei begli acini.

      Così, dopo qualche altro tentativo di salto, lasciò perdere tutto.
      Mentre si allontanava triste, diceva fra sé e sé: “Pazienza, si vede che non era ancora matura, non mi va di spendere troppe energie per un frutto ancora acerbo”.

      Grande Luigi.

      • Beh, Baro’, Esopo è sempre grande …
        Anche se una mia amica proprio sul tema della volpe fa questa chiosa:
        Il grappolo d’uva era troppo in alto e la volpe disse che non valeva lo sforzo di continuare a saltare, dal momento che era acerbo. Così narra la fiaba.
        Manca la premessa che, per la precisione, afferma l’opposto: Esopo dice infatti che l’uva era dolce e succulenta e che la volpe non potendola raggiungere, preferì disprezzarla, pur di rendere meno amaro l’imbarazzo della sua sconfitta.
        Ora, due sono le possibilità: o il narratore ha sempre e comunque ragione (l’uva era davvero dolce e succulenta e la volpe è bugiarda), o la morale di una favola (e di qualsiasi altra cosa) è un principio che si può applicare solo a un determinato contesto, e quindi non ha un valore assoluto (di certo non ha valore per la volpe).
        Proprio per questo mi sono premurata di sentire pure il parere della volpe, ma direttamente dall’interessata.
        La quale col suo modo di fare solitamente un po’ schivo e circospetto mi ha detto candidamente che l’uva, quella volta, era effettivamente troppo acerba per i suoi gusti e che aveva valutato la possibilità di aspettare il momento giusto, per poterla gustare anche senza compiere il minimo sforzo: il ramo infatti, dopo qualche giorno, si era docilmente piegato sotto il peso del grappolo maturo, consentendo alla saggia creatura di raggiungerlo senza nemmeno saltare.
        Ed io, per non essere da meno, aggiungo:
        Mi stai dicendo che volpe ha ragione a prescindere ?
        Può darsi, anzi a dirla proprio tutta, a me la volpe riferì che non fu l’uva la sua preda finale, ma un merlo che si era appena strozzato con un grosso chicco d’uva matura 😅.
        La morale ?
        L’attesa non è mai vana quando si sposa col tempismo !

        Ciao Max 🤗

        • E allora tu non vuoi essere quella VOLPE e pazientemente aspettare che quell’uva maturi realmente ?
          Quello, il contadino, che doveva “ramare” quella pergola all’intrasatta ha lasciato, quell’uva è rimasta senza ramatura e quindi, forse, rimarrà sempre acerba ?
          Spero di no, se il sole riuscisse ad entrare tra le fronde riuscirà sicuramente a farti cogliere l’uva matura.
          E la VOLPE visse felice e contenta con tutti i volpini.
          Buona giornata Amico mio

  11. AL MIO AMICO LUIGI CHE NON PIACE TRILUSSA

    A proposito della volpe…

    LA VORPE SINCERA

    Doppo d’avé magnato una Gallina,
    la Vorpe incontrò un Gallo:
    ma, invece d’agguantallo,
    lo salutò con una risatina.
    — Co’ te — je disse — nun m’abbasta l’anima.
    Ritorna a casa ché te fo la grazzia…
    — Dunque —je chiese er Gallo — sei magnanima?…
    — Sì: — je rispose lei — quanno so’ sazzia.

    In effetti, l’altra sera, la Juve mi è parsa come la volpe…era TROPPO sazia per tutto l’inimmaginabile che si era magnato lasciò andare quel gallo di Mourinho.

    Buona giornata.

    • Macchè, Trilussa mi piace … Abbiamo solo sentito anche il parere della volpe amico mio.

      Piuttosto l’altra sera la vera volpe sorniona mi è parso Mourinho. Che ha sopportato impazientemente il canto del gallo juventino per tutto la giornata, e all’imbrunire … lo ha fottuto “all’ammasono”!

      Ciao.

  12. @Andrea
    Però generalizzare così su Barzagli non è da te… Io capisco che, in passato, ci sono state situazioni in cui l’ingresso di Barzagli al posto di una punta (o magari di un centrocampista) hanno determinato per scelta dell’allenatore l’abbassamento del baricentro della squadra e fasi più accentuate di quella difesa posizionale che tu aborri…
    Ma l’altra sera il buon Andrea è subentrato ad un altro difensore, con lo scopo evidente di difendere meglio sulle palle alte… Insomma, il contesto era completamente diverso rispetto agli altri che usi come parametro. In buona sostanza, è come se tu dicessi che di notte tutti i gatti sono neri…

    • Andrea (the original)

      Però Pier Cuadrado è arretrato al posto di De Sciglio e i difensori da 4 son diventati 5, per marcare uno che di testa Barzagli non può marcare.
      Imsomma, la costante è che ti vuoi coprire, cosa per me da calcio vecchio.

      • @Andrea
        De Sciglio faceva il terzino, Cuadrado il quinto di centrocampo… e poi a tre dietro siamo rimasti fino al pareggio (ossia per ben tre minuti!), dopodiché siamo tornati a quattro… e il secondo gol lo abbiamo preso difendendo a quattro… non ci siamo affatto schiacciati e le due reti le subiamo su calci piazzati…

      • Con l’innesto di 2 centrocampisti offensivi, Rashford per Lingard (1.85 vs 1.75) e Fellaini per Sanchez (1.94 vs 1.68), Mourinho ha aumentato la fisicità e i centimetri della sua squadra. Probabile che Allegri abbia pensato di recuperare il gap fisico passando dal 4-4-2 alla difesa posizionale con i 3 centrali inserendo Barzagli al posto di De Sciglio e 5 in mezzo al campo a fare da diga e chiudere le corsie laterali. Detto questo quella che chiami “costante di copertura” non corrisponde alla realtà del campo, la difesa a 3 con un centrale come Bonucci che sa impostare, uno stopper classico come Barzagli e Chiellini dotato di forza fisica e resistenza che sa coprire più zone del campo, è la premessa necessaria per un sistema di gioco capace non solo di difendere ma di presidiare attivamente la fascia di campo che va dalla trequarti alla linea mediana. I problemi per la Juve non sono dunque nati dopo il cambio De Sciglio-Barzagli, ma 10/15 minuti prima con l’innesto dei 2 del MU citati sopra, grazie ai quali i red devils hanno notevolmente aumentato il “peso” dell’azione offensiva, con il cc della Juve che nel frattempo aveva perso dinamismo e consistenza fisica, causa il calo alla distanza di Pjanic e l’uscita di Khedira.

        • andrea (the original)

          Rashford e Fellaini??????
          Azz e se un avversario inserisce Messi noi cambiamo 3 giocatori di movimento con 3 portieri?
          E su..
          So anch’io che un sistema di gioco conta meno dell’interpretazione ma sta di fatto che Allegri lo mette per difendersi in modo passivo e succede sempre che quando entra un difensore centrale la Juve si mette dietro e non esce più.
          Come detto (poi non lo dico più perchè tra un pò se ne gioca un’altra) non perdi per quel cambio ma con quel cambio modifichi immediatamente una partita che per 86′ e fino a un secondo prima la Juve controllava tenendo palla, con o senza Khedira, con o senza Rashford e Fellaini.

          • Esatto ! Non è tanto un discorso di moduli e/o astruserie tattiche.
            Quel cambio dice ai propri colori: per noi la partita è finita. E agli avversari : ora attaccate voi.
            Con tutte le conseguenze PSICOLOGICHE del caso.
            Se non si comprende questo particolare dirimente, è inutile parlarne …

            Buona serata.

          • Pare di capire che parliamo 2 lingue diverse, il calcio è tanta roba insieme, non solo tecnica, ma anche forza, tenuta fisica e mentale sono componenti di un insieme unico ed indivisibile all’interno di qualsiasi sistema di gioco.
            Quanto al modulo riporto direttamente le parole di Giorgio Chiellini sulla differenza che c’è fra difesa a 3 e a 4:
            “Con la difesa a tre i due centrali devono essere più aggressivi, creare superiorità in fase di possesso palla e rinforzare il centrocampo per prendere i giocatori in mezzo alle linee. Per il mio ruolo, quello di marcatore, viene chiesto di coprire più campo. A 4 hai più uomini a centrocampo e meno in difesa, devi essere più accorto, devi giocare più di lettura perché hai meno copertura. Dipende anche da che squadra affronti, è meno richiesta la fase di impostazione.”

            A proposito di interpretazione invece, relativamente alla partita di mercoledì non penso che la tua sul pensiero di Allegri sia quella giusta.

          • @Andrea
            Scrivi che fino all’86mo stavamo controllando tenendo palla… ma è solo parzialmente vero… perché Fellaini è entrato all’81mo e non è passato neanche un minuto che un lancio lungo da dietro, da lui spiazzato di testa sulla trequarti, ha mandato Rashford al tiro dai sedici metri, incontrastato: ti sembra che avessimo mai concesso un’occasione simile, negli 80 minuti precedenti?! Te lo dico io: no.
            Ed era evidente che, da lì in poi, il gioco del ManU sarebbe stato quello. Niente fraseggio, solo lancioni lunghi ed alti. Quindi, il contesto tattico era cambiato rispetto a quello che sino all’80mo ci aveva visto dominare la partita e la sostituzione di Allegri era un tentativo -logico- di contrastarlo. Non è l’ingresso di Barzagli a modificare la partita, ma quello di Fellaini.
            E non abbiamo preso gol perché “ci siamo abbassati”, ma perché abbiamo sofferto i calci da fermo e commesso errori individuali.

  13. AURICCHIO PICCANTE

    TuttoJuve

    L’attuale capo di gabinetto del Sindaco De Magistris a Napoli, Attilio Auricchio, investigatore all’epoca di Calciopoli, è tornato a parlare degli Scudetti tolti alla Juventus in un’intervista a “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma: “36 o 34 scudetti alla Juventus? Le sentenze vanno rispettate e la sfida alle sentenze è un fatto che non si può accettare”, ha detto Auricchio.

    Per non dimenticare chi è il colonnello Auricchio vi proponiamo un estratto dell’udienza calciopoliana del 13 aprile 2010, dall’archivio storico de La Repubblica.
    Quella nella quale l’attuale capo di gabinetto del sindaco di Napoli ammise di aver ignorato l’intercettazione tra Facchetti e Bergamo (“Mettimi Collina nella griglia”) perchè non ritenuta importante:

    Paolo Trofino, uno dei due legali di Luciano Moggi, durante il controesame del tenente-colonnello Attilio Auricchio, chiede perché un’intercettazione in cui Facchetti dice a Bergamo “mettimi Collina nella griglia” “non è stata ritenuta importante mentre quella di Moggi che chiede al designatore se aveva studiato sì? Qual è la differenza? Perché l’avete messa solo nel brogliaccio e non l’avete inserita nell’informativa?”, ha incalzato Trofino. “Non l’abbiamo ritenuta importante”, la replica di Auricchio che non ha fornito ulteriori spiegazioni.
    Nel suo controesame l’avvocato Trofino ha iniziato rivolgendo domande al colonnello Auricchio sull’acquisizione delle dichiarazioni di alcuni testi come l’ex dirigente della Roma, Baldini, sentito nella prima fase delle indagini.
    Auricchio ha spiegato che Baldini fu sentito perché, lasciando l’incarico, aveva rilasciato dichiarazioni pubbliche sull’esistenza di un “sistema che condizionava” il campionato.
    Poi Trofino ha affrontato il tema di un incontro conviviale a casa Bergamo. “Avviene il 21 maggio, con la Juve già campione perché il Milan aveva giocato in anticipo.
    Perché lei ha parlato di quella riunione come determinante per la Juve?” ha domandato l’avvocato. Auricchio ha risposto che la riunione non era “tanto in direzione Juve, ma riguardava la presenza di Mazzini, ritenuta investigativamente importante”. La difesa ha quindi affrontato il tema delle schede svizzere utilizzate da Moggi. Auricchio ha detto che non ci fu alcun sequestro delle sim ma furono solo acquisiti i dati relativi ai progressivi delle utenze messi a disposizione dal commerciante che le aveva cedute a un collaboratore di Moggi.

    Buon pomeriggio

  14. “Auricchio: il Milan non ha televisioni. Le telefonate di Moratti? Non lo so.”

    Quello che segue è uno stralcio della registrazione di un’udienza del Processo di Napoli in cui Auricchio risponde alle domande degli avvocati della difesa di Moggi:

    “Avv. Prioreschi: Progressivo 15237, intercettazione del 5.1.2005, ore 14.30, colloquio tra Fazi e Bergamo dove Bergamo parla alla Fazi di recenti telefonate di Moratti e di una cena organizzata con Facchetti. Prg 5033 del 29 marzo Bergamo riferisce altro discorso con Moratti. Noi abbiamo cercato queste telefonate e non le abbiamo trovate. Come mai non ci sono agli atti le intercettazioni tra Bergamo e Moratti?

    Presidente Casoria: Lei si riferisce nell’informativa? A Lei da dove risulta che ci sono queste telefonate?

    Avv. Prioreschi: C’è una telefonata nell’informativa del 19 aprile e la seconda…

    Presidente Casoria: L’avvocato dice nell’informativa si fa riferimento a delle telefonate che poi non si trovano né registrate né trascritte. Vuole sapere il motivo di questa vicenda.

    Auricchio: Del perché noi non abbiamo intercettato la conversazione in cui fanno.. No, sono qui, c’è scritto i due continuano a parlare.

    Presidente Casoria: No, quelle di Moratti e di Facchetti.

    Auricchio: Che chiamano … non lo so questo… allora ho capito bene la domanda. Scusi la rettifico così poi mi dice se ho capito bene o meno.

    Avv. Prioreschi: Si capisce da queste intercettazioni che dovrebbero esserci intercettazioni tra Moratti e Bergamo e…

    Auricchio: Perfetto, allora ho capito bene.

    Presidente Casoria: Ma partivano da un telefono che era sotto intercettazione? Vabbè non sa spiegare questo fatto.

    Auricchio: No, questa telefonata cioè…

    PM Narducci: Ma questo lo dice l’avvocato.

    Presidente Casoria: Che non si trovano.

    PM Narducci: No, che partivano da un telefono sotto intercettazione, l’avvocato non è in grado di poter dimostrare nulla, ci sono telefonate in cui due persone fanno riferimento a pregresse conversazioni e non credo si possa rendere conto…

    Avv. Prioreschi: Dottore lei ha messo sotto intercettazione tutti i telefoni…

    PM Narducci: No, credo, ho visto che qualcosa è sfuggito alla fine.
    Presidente Casoria: Ah vabbè

    PM Narducci: Voglio dire, non immagino no?

    Avv. Prioreschi: Non è una mia mancanza, non ci stanno queste telefonate.

    Auricchio: No, ma le rispondo, penso che tutte le intercettazioni effettuate dai telefoni sotto controllo per decreto della Procura di Napoli sono state trascritte, registrate, riportate. Per cui non è che le rispondo in maniera diversa. Se Lei non ha trovato non è un problema. Quelle che sono state intercettate sono state compendiate e riferite all’Autorità Giudiziaria.

    Presidente Casoria: Allora perché lei ha riferito di queste se non erano…

    Auricchio: No, no, no, Presidente, chiedo scusa, ecco perché l’avvocato voleva…

    Avv. Prioreschi: Qui parlano Bergamo e la Fazi e Bergamo fa riferimento a telefonate…

    Presidente Casoria: Passate.

    Avv. Prioreschi: Non passate, del giorno prima!

    Presidente Casoria: Va bene, antecedenti.

    Auricchio: No, l’ho detto, poi parlano della cena di stasera con Facchetti, il riferimento è riportato, in merito “mi raccomando di parlare poco e che il discorso lo guidi Facchetti”, “Grazia lo invita a ponderare bene le parole”, si salutano e si risentiranno domani. Questo è quello che è stato registrato. Poi, se Facchetti ha chiamato e non risulta avrà chiamato su un altro numero.

    Presidente Casoria: Su un altro numero sfuggito alle intercettazioni, abbiamo capito, andiamo avanti. Non ci sono avvocato.

    [….]

    Avv Prioreschi: Sa se ci sono altre squadre di calcio che hanno a disposizione televisioni, o programmi?

    Auricchio: No, non mi risulta.

    Avv Prioreschi: Ha mai sentito parlare di Mediaset e di chi sia il suo padrone?

    Auricchio: Certo, ma non mi risulta che sia controllata dal Milan.”

  15. IL PIÙ GRANDE

    4 dicembre 1994
    Un lancio di Alessandro Orlando dalla metà campo, forse anche prima, al minuto 87, bello alto, e lui la a raccoglierlo correndo dritto per dritto fino ad arrivare a una quindicina di metri dalla porta.
    Chi mai avrebbe immaginato cosa stava pensando in quel momento la mente del giocatore juventino.

    Un giocatore normale su quella palla non ci va neanche, uno bravo tenta in qualche modo lo stop, un campione si coordina e batte di sinistro, un EXTRATERRESTRE inventa una palombella di destro imparabile.

    Tanti Auguri Alex Del Piero.

    • Grazie Barone.
      Penso wuesto sia il modo migliore per rendere omaggio al più grande giocatore bianconero di tutti i tempi.
      Auguri Alex.
      Barone grazie.

  16. Ad ogni modo… se conta molto di più il gioco rispetto al risultato… non capisco come mai da due giorni non parliamo d’altro che di una sostituzione… invece di essere qui a bearci di un’altra partita dominata in Europa, dopo le prime tre sulla stessa falsariga…

    • Sai che neppure io l’ho capita? 😯 Mah 😎 😉

    • C’è da dire comunque che la motivazione di Andrea sul presunto scadimento della qualità del gioco dopo l’entrata di Barzagli è in linea con la sua “costante” di pensiero.

    • Personalmente ho sempre scritto che il risultato conta e molto anche se non è l’unica cosa che conta. Il problema è che si sta rischiando di farlo diventare l’unica cosa che non conta e questo x un discorso generale. Nello specifico invece, ribadisco che x la prima volta, ho contestato il cambio anche se non posso dimostrare che l’ho fatto subito. Non lo ritenevo necessario. X il gioco x me il problema non si è mai posto xchè a parte rarissime volte, la squadra gioca bene come minimo; altrimenti non si spiegano 7 scudetti(e tutto il resto…) di seguito del campionato + difficile al mondo senza un gioco. Non lo si può giustificare nemmeno con una superiorità anche se essa fosse di un miliardo di volte rispetto alle avversarie.

    • andrea (the original)

      L’ho detto in tutte le salse che sono contento della partita e che la preferisco a tante vittorie raccattate. Anzi, spero non passi il concetto che è meglio giocar male e vincere.
      Detto questo si parla, come logico su un blog, dei vari aspetti.

  17. AMICO MIO

    Andrea, scusami, vorrei rispondere al tuo inizio post: Rashford e Fellaini??????
    Azz e se un avversario inserisce Messi noi cambiamo 3 giocatori di movimento con 3 portieri?

    Qui non si tratta di Fellaini e Rashford siano dei fuoriclasse e addio partita, anche se è successo.
    Avevo posto la domanda, appunto chi era entrato prima se Fellaini o Barzagli.
    Credo che Allegri abbia voluto cambiare De Sciglio co Barzagli proprio per contrastare lo spilungone Fellaini che poco prima aveva spizzato quella palla di testa proprio per Rashford.
    Tutti questi attacchi da parte dello United in quei minuti finali non li ho visti.

    La tua battuta se sarebbe entrato Messi…dai Andrè, lo sai benissimo quello che abbiamo fatto con Messi e anche con Ronaldo contro…una a me e una a te nel senso che le misure le trova sempre per fermarli, poi loro avevano altri geni di fianco a loro e in quel caso la/le partite le perdevi.

    Insomma, una partita stradominata me la stai facendo passare come una partita giocata male.

    Su Mourinho: insomma secondo te lui ha ragione noi abbiamo torto.
    Ho scritto a caldo prima appena finita la partita di Manchester e lo ripeto: prima che Mourinho intralciasse Bernardeschi in quel recupero palla hai sentito i cori ?
    No, non li hai sentiti, i cori sono iniziati dopo la cavolata fatta da Mourinho.
    Poi il suo gesto delle tre dita.
    Cosa ti aspettavi a Torino ?
    E secondo te dopo il gesto della mano all’orecchio per i tifosi juventini è finita lì ?
    Ora tutti a sciacquarsi la bocca, media, giornalai e tifosi buonisti.
    Mourinho pezzo di merda lo posso dire ora ?
    Ciao.

    • andrea (the original)

      Max se trovi dove avrei parlato di partita giocata possiamo parlarne, diversamente è una tua interpretazione e io sulle interpretazioni da preconcetto posso far poco.
      Tutta la vita partite così, non mi interessa il risultato perchè so che partite così le puoi perdere solo per sfiga e la sfiga è una roba sporadica.
      Vorrei solo che si eliminasse l’ultimo rigurgito di italianismo vecchio stampo, cioè quello di mettere un difensore quando si è in vantaggio. Lo vorrei in generale, in ogni partita intendo, perchè ritengo (e ho spiegato i motivi e i precedenti) che comunque sia un brutto segnale alla squadra.

      Cosa mi aspettavo a Torino su Mou? Che non si facessero prendere per il culo. Sì ha ragione Mou, lo avrei fatto anch’io se ne avessi avuto la possibilità. Se invece si aspettava la fine magari andava diversamente. Sai è un pò come gli olè di scherno quando si è in vantaggio, magari l’avversario ti segna e ti sfotte.
      Puoi dire quello che vuoi. Non è che io apprezzi Mourinho, tutt’altro.

      Ciao

      • Partita giocata ma nessun preconcetto…forse quello lo hai tu su Allegri.

        Mi riferisco da un paio o forse più anni a questa parte.

        Io seguo solo la mia linea(e non perché sono stato un ferroviere) difficilmente esco dal binario…nel senso che: la convenienza la lascio agli altri.

        Vedi Andrea,non tu, c’è gente che osanna Conte, come tu osanni Sarri…ti chiedo: negli ultimi cinque anni noi abbiamo incontrato perfino Luissenrique…mi dici dove era Sarri e che fine ha fatto Conte ?

        Ciao.

        • andrea (the original)

          Preconcetti su Allegri? Proprio no, io guardo il campo, cambio idea in base a ciò che vedo, non ho qualcosa da difendere o attaccare a prescindere.
          Ti ho scritto che se mi dici dove avrei scritto che la partita è stata giocata male (mancava il “male”). Per me è stata fatta benissimo.

          Sarri è secondo in Premier, con una squadra che lo scorso anno era sesta. Lo vorrei vedere con una macchina super come la Juventus, mi piacerebbe molto.

          Ciao

          • Sarri è secondo in Premier e nessuno te lo tocca.
            Allegri è primo in Campionato da 5 anni e da cinque anni incontra tutti i migliori…tranne Sarri e l’amico nostro Antonio.
            Ed ecco qui il mio, che nemmeno tu hai capito: vorrei incontrarti a Istambul.

  18. http://m.tuttosport.com/video/calcio/2018/11/09-49794277/napoli_ancelotti_non_capisce_ed_imita_mourinho/

    Avrà ragione pure il napoletano ?
    Vieni avanti cretino…hai capito ?
    Buon sabato.

  19. Mauro The Original

    Come ho già scritto nei post precedenti,ciò che mi è dispiaciuto di più è ave visto Ronaldo uscire dal campo a testa bassa dopo una prestazione fantastica condita da uno dei più bei gol mai segnati nella storia del calcio per indice di difficoltà.
    Per me ancora più difficile di quello segnato a noi in rovesciata oltretutto nella stessa porta.
    Sarebbe opportuno che tutti i giocatori in campo dimostrassero lo stesso impegno e dedizione negli allenamenti.
    Una cosa che sto notando: Bonucci sta sbagliando troppo per i miei gusti.

    Seconda cosa: se ti preoccupa Fellaini non fai entrare Barzagli ma casomai Rugani

    • Mauro
      Mancava solo questa che Ronaldo ha giocato da solo.
      Ho visto l’impegno di tutti quanti…
      Comunque abbiamo perso avete ragione voi.
      Se vedemio all’arrivo.
      Ciao.

  20. Alessandro Magno

    A me una cosa lascia perplesso il fatto che generalmente pare che quando si vince sono bravi i giocatori ed è merito loro e quando si perde invece è colpa di Allegri questo non è accettabile nè onesto e non c’entra con il fatto che allegri possa a volte indovinare o sbagliare delle mosse

    • Benedetto concordo. Allegri x me è il migliore e l’ho scritto altre volte. Semplicemente mercoledì non ho gradito la sostituzione anche se lui oggi ha ribadito i motivi che sono gli stessi scritto da diversi utenti qui nel blog. Ma il non gradimento della sostituzione è personale. X una volta Allegri non mi è piaciuto. Tutto qua.

    • Dai Ben, nessun preconcetto. Anzi, stiamo già aspettando, per applaudirlo !, il cambio Barzagli-Dybala a San Siro negli ultimi 5 minuti …
      Perché vorrà dire che stiamo vincendo !😉

      Ciao.

      • alessandro magno

        quel cambio l ho criticato anche io ma non è che è stata una novità èun ca,bio fatto all andata a manchester e si è vinto è un cambio fatto quest anno gia 7 8 volte e ha sempre funzionato. con il manchester al ritorno non hafunzionato e bo si critica ma non è detto che entrava un altro o non entrava nessuno e non finiva cosi cioè la sicurezza con il senno di poi è molto facile

      • Allora … possiamo scrivere pure un romanzo, ma non ci spiegheremo mai, evidentemente.

        È proprio perché questa entrata di Barzagli (perché non Rugani, perché non Benatia) tutte le sante volte negli ultimi minuti di tutte le partite, che ha stufato.
        A prescindere dagli esiti di un risultato che -chissà perché- si deve sempre difendere negli ultimi minuti.
        Insomma, il troppo stroppia, e questa volta, come a Madrid, come a Berlino, è stroppiato pure il risultato.

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