Top Planet Ben e Cinzia

Mercoledì 19-12-2018 A Top Planet Ben e Cinzia .

  1. ANDREA E LUCA

    Vi rispondo qua perché altrimenti il post di risposta sotto gli altri post diventano lunghi con una parola per rigo.

    Certo, discutiamolo Allegri, ci mancherebbe.
    Ma mi pare che nessuno guarda prima la partita e poi lo fa.
    Fischia l’arbitro e si inizia a contestare.
    Non ci può essere un riscontro perché la critica avviene tramite telefonino e cioè con watsapp…
    Poi per non fare brutte figure si rimane su quello scritto sul cellulare non tornando più indietro perché “io so tutto d’un pezzo”.
    Vedi Mario Mandzukic.

    Sono incomprensibili perché ci si accavalla con le risposte si risponde ad capocchiam…(o guardi la partita o scrivi)per questo sono uscito dai gruppi proprio per non litigare.

    Appunto per questo, Andrea, ti chiesi di guardare e discutere la partita in diretta telefonica.

    Tu mi dirai, guarda sta arretrando la squadra e magari ti posso dire che hai ragione o meno…io ti posso magari dire che Ronaldo si è mangiato un goal facile e questa vale come risposta a Luca che dice Ronaldo non è più lui…ecco Luca lo hai detto, forse Ronaldo non è più lui(ti dico che, forse è così per via della fottuta americana e che Allegri c’entri quasi una sega ?), oppure che nelle ripartenze si perdono palloni per strada da non arrivare nemmeno a centrocampo.

    Dybala dove sta giocando gli piace eccome, quando la palla non vuole entrare, non per gli errori, perché il portiere fa la super parata o i legni si sostituiscono al portiere non vuol dire che in zona goal non ci arriva.

    Secondo me Allegri a Dybala gli ha ritagliato il posto e il modo di giocare che più gli si addice.

    Luca, dici di Douglas Costa che non gioca.
    Dallo sputo 4 giornate di stop e l’infortunio alla caviglia.
    Anche prima di farsi male partiva dall’inizio pochissime volte…e quelle poche volte che è successo non ha mai inciso nella partita.
    Al contrario ha spaccato le partite entrando nel secondo tempo…( Allegri lo sfrutta in quel modo che per voi è sbagliato) oggi ancora non sappiamo se si sia ripreso o meno…io credo di si…lo sbaglio fatto lanciando quel pallone ad Alex Sandro credo lo abbia scosso e ha riiniziato a giocare come sapeva.

    Pjanic non mi piace e forse ho torto io…ma non è certo colpa di Allegri se lo stesso Pjanic non riesce a ritagliarsi un ruolo.
    Dicono che davanti alla difesa detta i tempi…sono sempre gli stessi direi…come ? Toccando e ritoccando la palla senza mai farlo di prima ?
    Comunque giocare a centrocampo è difficile…se non sei Pirlo devi solamente correre e correre.

    A me danno fastidio le vostre critiche che sembrano quelle di tifosi avversari…un conto è discutere con loro un altro è farlo con gli juventini.
    Credetemi quando si accendono ste discussioni al bar con gli juventini mi trovo in difficoltà…sembra come una discussione tra interisti che tanto hanno da discutere…di mercato, di questo o quel giocatore, ora di Spalletti…dove tu non puoi intervenire perché ti zittiscono. Triplete.

    Quando non mi farà più vincere, giuro, un pensierino su Allegri vattene lo faccio.
    Voi però non potete stare in sofferenza così aspettando solamente che cada…caduto lui vuol dire che è caduta pure la Juve.

    No dai, così mi volete male, fatemela almeno prima vincere …

    Buona giornata

    • andrea (the original)

      Max,
      perchè dici che non si guardano le partite? Io ho celebrato grandi partite perse e criticato partite vinte, per farlo le ho dovute vedere. E’ solo che non mi schiero in base al risultato.
      Allegri non se ne deve andare se non vinciamo, perchè se esce dalla Coppa giocando grandi partite hanno fatto tutti il loro e non si va via se si è fatto il meglio, solo perchè non è arrivato un risultato.
      Dunque io non aspetto che cada, io aspetto che la Juventus giochi da grande squadra moderna.

      Discutere all’interno a volte è anche sano, molto più che raccontarsi che è tutto bello quando non lo è.
      Abbiamo margini di miglioramento noi come gli altri: noi ne abbiamo meno ma ne abbiamo. Gli altri devono creare quasi tutto, noi dobbiamo adeguare il gioco a ciò che abbiamo creato in termini di squadra.

      • Andrea
        Non si guardano le partite era un esempio…non era per te, con te c’è scappato solo qualche messaggio durante qualche partita…ma gli altri per 90 minuti e fino ai tempi supplementari loro e poi tirano pure i calci di rigore…mi dici come ti gusti e poi giudichi una partita se sei intendo a scrivere ?
        Ciao.

  2. RUBENTUS-RIOMMA

    La settimana, la mia, che va verso la partita contro la Roma è sempre la più dura…insonnia e nervosismo si impadroniscono del mio essere:
    Per me juventino, facente parte dello stato pontificio, Juventus-Roma è senza dubbio la partita più romantica del calcio italia ed è per me gobbo probabilmente quella più sentita…i miei dirimpettai sono cosi grondanti di passione e allo stesso modo disonesti intellettualmente tanto da non dar mai merito agli avversari e a cercare sempre un alibi…sono immensi nel difendere i propri colori e allo stesso tempo squallidi nell’odio esasperato contro i rivali…dotati di un’enorme spocchia e allo stesso tempo scanzonati come pochi…per loro, noi rubentini, siamo un ossessione ma ad essere sincero forse loro sono lo stesso per me…potrei odiarli, sbeffeggiarli ma nel mio piccolo li considero (ma sicuramente anche per gli altri juventini del Lazio) una parte di noi che se non avessimo ci sentiremmo persi perchè senza i nostri nemici siamo tutti più poveri….Buon Rubentus-Riomma a tutti e che in campo vinca il far west, le polemiche e soprattutto gli ORRORI ARBITRALI…compresi i campionati falsati.

    Buona giornata

  3. STA JUVE PO ESSE FERO E PO ESSE PIUMA
    di Sandro Scarpa

    Sta mano po esse fero e po esse piuma: oggi è stata na piuma.”

    (Mario Brega in Bianco, Rosso e Verdone, 1981).

    C’era una volta, in una galassia di A molto molto lontana, una Juve irriconoscibile, JuvenDoria, JuveSmile, Juvedinese. Aveva gli stessi colori di adesso (le solite strisce, non la maglia H di Hotel di adesso o “Palio di Siena” dell’anno prossimo, o tutta bianca che vedremo tra poco…) ma invece del logo Jeep aveva quello di un trattore, non giocava allo Stadium ma all’Olimpico, non disputava i derby perché il Toro era in B, la gara della stagione era Juve-inter -per noi e non per loro- ed in panchina non c’era chi innanzitutto faceva i complimenti ai ragazzi ma uno che diceva (?): “Matri putrido riferimento, patata gvandissima Sivìgu e Santa Rosalia, scioglimento pavticolave, bovero vagazzi, dause dovitte”.

    Quella Juve faceva sognare con gli exploit a Roma dei brasiliani Melo e Diego, salvo poi beccarle sui denti dal Fulham con Zamora, Gera e Dempsey. La Juve di Ferrara-Zac a fine stagione fece 55 (CINQUANTACINQUE) punti. L’anno dopo, con Delneri, invece strabiliò con ben 58 punti.

    Se la Juve dovesse vincere (non inverosimile) le ultime 3 di andata (Roma, Atalanta, Samp), avrebbe 55 punti. Ma in un girone. Uno in più dell’inter di StraMou (54 pt) e 3 in più del Milan di Inzaghi (52).

    In quegli anni CR7 passava al Real per 100 milioni mentre Di Natale ci snobbava e inseguivamo vanamente Aguero, Dzeko e Van Persie, troppo costosi (40 milioni, il costo del terzino Cancelo).

    Se avessimo potuto esprimere un desiderio, in quegli anni, oltre al ritorno alla vittoria in Italia e poi, magari dopo, in un Europa ormai già lontanissima, sarebbe stato quello espresso ieri, in forma non di desiderio ma di certezza, dal giovane Steven Zhang: “Schiacciare tutti, essere invincibili!“.

    8 anni dopo la Juve ha schiacciato e continua inesorabilmente, sempre di più a schiacciare tutti in Italia, e per riuscirci, in A e in Coppa Italia, non deve essere solo più forte, più ricca di soldi e di talento, più concentrata, più famelica, ma deve anche rinnovare sé stessa anno dopo anno e gara dopo gara.

    La Juve deve essere “piuma” fluida e svolazzante, con un controllo del gioco totale e un calcio offensivo ed iper-tecnico quando le riesce, ha tutti gli interpreti utili al massimo della forma e deve essere “ferro“, corazzata, cinica e ruvida quando il gioco si fa duro, e affronta 6 gare in 21 giorni tra cui “gare della vita” di subalterne (Fiorentina, Torino, inter) o in campacci immondi da curling (Berna) o rugby (Torino).

    E’ il leit motiv classico di Allegri che da un lato invoca perennemente la ricerca di maggiore bravura tecnica, superiore controllo della gara, migliore velocità di esecuzione (soprattutto in CL) e dall’altro ha necessità di tenere a bada le rivali, senza rischiare, col massimo equilibrio e controllo delle forze.

    Non è una dicotomia tra vincere e giocare bene, è semplicemente una gestione delle forze e dei rischi. Quando sei più forte di una rivale, devi vincerle tutte e non puoi permetterti di bruciare tutto in una sola gara o una sola fase, l’ideale è vincere minimizzando i rischi. Non esiste una squadra che le vinca tutte 4-0 in modo spettacolare.
    Sarebbe anormale, nonostante la differenza di valori.
    Anche il migliore dei Barcellona, dei City, e delle altre squadre che univano l’essere schiacciasassi ad un gioco dominante, avevano cali durante la stagione, non potevano esprimersi sugli stessi standard per 9 mesi.

    Per questo la gestione Allegri è sempre la stessa: sperimentazione e ricerca di un’evoluzione di gioco nei primi mesi (e mai come quest’anno, grazie al mercato stellare con nessun uscita di rilievo, l’evoluzione ha mostrato vette notevoli: a Valencia, col Manchester, in alcune gare di A), una involuzione ragionata nella fase in cui accumulare legna in scontri duri e, auspicabilmente, la congiunzione tra apice della forma fisica e brillantezza ed efficacia di gioco nella classica fase clou dell’anno, in primavera.

    Quest’anno è tutto estremizzato, per l’arrivo di uno che è piuma e ferro insieme, Cristiano: mai la Juve aveva mostrato una tale dominanza già in autunno, mai aveva avuto partenza più bruciante (46 su 48, con l’unica variabile impazzita dell’effetto strano della palla di Kouamé).
    Per contralto mai la differenza tra le cose positive di un mese fa e la solita Juve cattiva e vincente delle ultime gare, era parsa così netta.

    Uno scarto enorme tra la Juve piuma, tutta trivele, ragnatele di passaggi e dribbling, pressing altissimo e possesso brillante nel terzo rivale col Manchester e la Juve di ferro, tutta sostanza, difesa posizionale, spazzate, fasi conservative e gol sul secondo palo di Mandzukic.

    L’emblema di questo scarto è rappresentato in due giocatori simboli opposti di questa Juve piuma e ferro: la bruciante creatività sia associativa che individuale di Douglas Costa e la possente efficacia sia offensiva che difensiva di Mario Mandzukic.
    Lo scarto si sostanzia poi in un solo giocatore, Dybala, che gioca gare di eccelsa tecnica offensiva come all’Old Trafford o faticose rincorse, ricuciture basse e falli conquistati tra Firenze e Torino.

    La Juve potrà essere ora piuma contro una Roma confusionaria ma sorprendente se messa alle corde o ferro a Bergamo contro la solita intensa Atalanta con un tridente temibile. In A può bastare la capacità di essere duttili e versatili, schiacciare o essere cinici.

    La vera scelta, il ritorno all’evoluzione di gioco dovrà avvenire però necessariamente contro l’unica altra squadra ferro&piuma d’Europa di questi anni, l’Atleti di Simeone, la miglior squadra da eliminazione del decennio, in proporzione alla rosa: 3 EL, 3 SC, 2 eliminazione del Barca, 1 eliminazione del Bayern di Guardiola, 2 finali perse per episodi contro il Real).

    La Juve dovrà essere alla pari dell’Atleti per quantità, arguzia, fame e scaltrezza, per contrastare il ferro colchonero, ma dovrà decisamente propendere per l’essere l’irraggiungibile piuma per qualità, tecnica, controllo del pallone e potenza offensiva, perché è quella la strada ed è quello il nostro punto a favore.

    Buon venerdì.

  4. Mauro the Original

    Mi intrometto nel discorso relativamente a Ronaldo.

    Che non sia più lui lo si vede da qualche partita. E mi sembra logico poiché non ne ha saltava una. Anzi una l’ha quasi saltava poiché è stato espulso.

    Capisco che i tifosi riempiono lo stadio per vedere principalmente lui, ma bisogna anche dargli il tempo di rifiatare. Fargli giocare partite come contro la Spal mi sembra eccessivo. Con la panchina che abbiamo dovrebbe giocare solo il 60% delle partite in campionato e poi chiaramente tutte quelle di Champions. Lo faceva già con il Real quando era più giovane ed ora lo stiamo spremendo.
    Va oltretutto ricordato che in Spagna le temperature sono più miti.

    • andrea (the original)

      Azz Mauro..non mi ci mettere anche il meteo dai, che qui tra campi, palloni, avversari, karma, i napoletani ci fanno un baffo.
      😀

      Mi chiedo: possibile che tutti dicano che non si sono mai allenati tanto come in Italia ma poi tutti quelli che vengono in Italia dovrebbero essere sempre stanchi mentre negli altri paesi non lo sono mai?
      Sarà mica che la palla gira in modo talmente lento che la stanchezza è di altra natura?
      Ronaldo al Real si preoccupava di attaccare, solo in Italia chiedono a tutti di difendere a abbassarsi per farlo in nome dell’Equilibrio, che uccide il calcio quasi quanto la moviola in campo.

      • No scusa, Andrea, ma Higuain oggi lo hai visto con Gattuso dove va a giocare ?
        E ancora, Ronaldo nel Real l’ho visto rinviare palloni di testa dentro la sua area…certo, ripartiva attaccando ma con giocatori che non sbagliavano una ripartenza.
        Oggi lo fa con la Juve non va bene…ok.

        46 punti su 48…volete che inizio così ?
        Altrimenti ci sarebbero da fare i confronti con le altre squadre europee…ah, già la il campionato è un’altra cosa.
        Ciao.

        • andrea (the original)

          A parte che lì i campionati sono altra cosa e che non possiamo allo stato attuale paragonare il nostro rendimento a quello di squadre che in questi anni hanno fatto la storia e che quindi possono anche avere un momento di rilassatezza, Higuain gioca in una squadra scarsina, specie ora che è falcidiata dalle assenze e per quanto riguarda Ronaldo non è in discussione il rientro su un corner ma focus diverso che ha rispetto a Madrid.

    • Ciao Mauro,
      A parte che , secondo me, in riferimento agli atleti di oggi la parola stanchezza ha ragione di essere pronunciata solo a partire dai tempi supplementari. É possibile che a livello individuale un calciatore abbia momenti meno brillanti peró non dovremmo cercare la causa solo nel minutaggio ma anche nel modo di giocarli quei minuti. Perché Ronaldo quest’anno spesso (molto piú che a Madrid dove comunque gli inverni sono abbastanza rigidi) si é visto costretto a costruirsela l’azione da gol.

  5. Non so voi ma la soglia degli 87-90 punti per lo scudetto di cui ha parlato Allegri un po’ mi ha indispettito.

    Ferrara-Zaccheroni 55 punti totali alla fine del campionato 2009-10, oggi ne abbiamo 46 e mancano ancora 3 partite per finire il girone d’andata…beh, la dichiarazione di Allegri non la digerisco.

    A volte mi mette paura.

    • Beh, questa volta Allegri ha detto l’ovvio Baro’ …
      Lui spera di vincere il campionato a Marzo, poi giocherà esclusivamente in funzione Champions, facendo riposare spesso i titolarissimi.

      Buona serata.

      • Dichi ?
        Ha detto l’ovvio…
        Famo du conti: mettiamo che in queste tre partite, di cui due in casa, prendiamo 7 punti…il girone di andata lo si chiuderebbe a 53 punti.
        Possibile che il girone di ritorno lo facciamo con un punteggio da retrocessione ?

        Io non ci sto.

        Ciao Luigi.

      • La risposta c’era già nel concetto iniziale Baro’.
        Dopo aver vinto lo scudetto i punti non interessano più: 85-90 o 95, non c’è più interesse.
        I punteggi alti si raggiungono quando due squadre si contendono il primato testa a testa, altrimenti no.

        Ciao.

        • Certamente Luigi…
          Ma in questo caso tu stacchi la corrente ai cervelli dei giocatori non alle gambe.

          Buon sabato.

  6. FRESCHI SOLDI TEDESCHI

    Rinnovata la partnership tra Juventus e Adidas: nuovo accordo fino al 2027. Ai bianconeri andranno 408 milioni

    Rinnovata la partnership tra Adidas e Juventus: è questa la notizia del giorno in casa Vecchia Signora. Il marchio tedesco e il club bianconero collaboreranno sino al 30 giugno 2027 (il precedente accordo arrivava sino al 2021) a fronte di un corrispettivo fisso complessivo minimo di € 408 milioni.
    Tale importo non include le royalties addizionali al superamento di determinati volumi di vendita ed i premi variabili legati ai risultati sportivi.
    I bianconeri beneficeranno inoltre di un bonus addizionale di 15 milioni addizionali che verrà corrisposto prima del 31 dicembre 2018.

    Buona serata.

  7. Ronaldo giocava con questi qui:

    (4-3-1-2): Keylor Navas; Carvajal, Varane, Sergio Ramos, Marcelo; Modric, Casemiro, Kroos; Isco; Benzema, Cristiano Ronaldo. All. Zidane
    Credo che il Real dello scorso anno fosse. “leggermente” superiore alla Juve e composto da elementi notevoli.

    Questo rende ancora piu’ grande l’impresa fatta dalla Juve e di Allegri lo scorso anno e fa capire che I compagni di merende di cr7 fornivano un supporto qualitativo strabordante allo stesso.
    Inoltre in campionato le difese spagnole non sono quelle italiane. Ronaldo qui da noi, sta facendo bene, deve ambientarsi sotto certi aspetti e credo che anche il suo impegno fisico sia diverso.
    Lui e’ sempre lui, cambiano I compagni e gli avversari. Lasciamolo lavorare, come Allegri
    Poi ne parliamo con dati alla mano, completi.

    • Nellla finale del 2016 ha giocato con questi:
      REAL MADRID (4-3-3): Keylor Navas, Carvajal (dal 7’ s.t. Danilo), Ramos, Pepe, Marcelo; Modric, Casemiro, Kroos (dal 27’ s.t. Isco); Bale, Benzema (dal 31’ s.t. Lucas Vazquez), Cristiano Ronaldo. All.Zidane

      Nella finale del 2014 con questi:
      Real Madrid (4-3-3): Casillas; Carvajal, Ramos, Varane, Coentrao (dal 14′ s.t. Marcelo); Modric, Khedira (dal 14′ s.t. Isco), Di Maria; Bale, Benzema (dal 34′ s.t. Morata), Ronaldo. All.Ancelotti

      Praticamente il meglio del meglio del calcio mondiale degli ultimi 5 anni, un dominio incontrastato interrotto nel 2015 da un’altra squadra di messiani..ops di marziani.

      • Si Gio
        E ho visto che in campionato e’ l’unico con le presenze totali. 16/16
        Forse qui bisognerebbe dosarlo.

        • In campionato Ronaldo salterà probabilmente l’ultima partita dell’anno, quella del 29 poi riposo di una ventina di giorni e quindi di nuovo in pista per arrivare ben oliato al 1°scontro degli ottavi con l’Atleti e mettere a segno il suo 2° spettacolare gol in Champions, il 3° al ritorno e così di seguito nei turni successivi.

    • L’anno prima della decima vinta dal Real di Ancelotti, un altro squadrone blancos guidato da Mourinho fu nettamente battuto ed eliminato in semifinale dal Borussia Dortmund, a fianco di Ronaldo in attacco c’era Higuain sostituito quando il Real era sotto 4 a 1.

      Real Madrid (4-2-3-1): D. Lopez; Ramos, Pepe, Varane, Coentrao; Khedira, Xabi Alonso (80′ Kakà); Ozil, Modric (68′ Di Maria), C. Ronaldo; Higuain (68′ Benzema). All. Mourinho.

    • andrea (the original)

      Non lo so Tino, io non vedo questa superiorità. Qualcosa in più a centrocampo (Kroos) lo avevano, però poi noi compensiamo con attacco e difesa, per non parlare del portiere.
      Poi sai sul discorso delle difese si parla tanto di quelle italiane, ma quelle italiane quando vanno fuori prendono schiaffi a destra e a manca da anni.
      Quindi forse potremmo dire che le difese italiane sembrano più forti perchè si gioca in modo difensivo e quelle spagnole sembrano deboli perchè le squadre spagnole attaccano.

      Certo, lasciamolo lavorare. E’ solo che di discuteva di un suo apporto offensivo un pò calato al momento e visto che lui è sempre lui, qualche altra riflessione può nascere.
      Vediamo, stasera con la Roma si gioca in modo aperto, dunque ci sarebbero le condizioni migliori.

      Ciao

      • Andrea, scusa, parli ora o ieri del confronto Real e Juve ?
        Mi pare ci sia un po’ di confusione…Tino e Gioele parlavano di ieri.
        Io affermo che ancora oggi il loro centrocampo sia un tantino superiore…ripeto a oggi.
        Ciao.

      • Se amo sempre al solito ritornello Andrea : qual è l’idea di gioco della Juve ?
        Nella penultima partita di Champions era : palla a Costa.
        Visto che Cancelo non c’era.
        Quella sempre valida resta : palla a Ronaldo.
        Ma questa -soprattutto nel campionato italiano- l’hanno capita tutti.
        Speriamo la capisca anche il fuoriclasse portoghese che dovrebbe giocare come spesso giocava Platini: sapeva già prima che gli arrivasse il pallone a quale compagno darlo, di prima ovviamente !

        Ciao

      • Ciao Andrea
        Mah, all’epoca come attacco avevamo manzu, dybala e higua altanelante. In difesa mancava Bonucci ma e’ nel complesso di allora, che parlo. Questa e’ l’impresa storica poi naufragata ad un minuto dei supplementari per uno sciagurato team arbitrale, solo per quello.

        Per Cr7 dico che anche ora non puo’ usufruire di spalle qualitative in mezzo, parlo del nostro centro campo. Deve un po’ sbrogliarsela, insomma. Se devo dire la pecca di questa Juve sta a centrocampo, dove secondo me ci sono un paio di correzioni da apporre su altrettanti giocatori che sono discreti ma non decisivi. Un centrocampo leggero ( Pjanic) e di appoto limitato per entrambi le fasi.

        Penso che ancora oggi abbiamo qualche lunghezza in meno sul real.
        Le nostre difese prenderanno schiaffi fuori ma io parlavo del campionato dove possono essere arcigne quanto basta, Ronaldo quanti se ne mette addosso? Almeno due/tre..
        Vedrermo, ieri ho scritto che, ad oggi, e’ l’unico ad aver fatto tutte le gare.

        • Ps
          Tra infortuni e altro, le due pedine che mi davano segnali di rafforzamento (emre e berna) sono latitanti. Uno poteva permettere agli altri di centrocampo di lavorare tranquilli,arpionando palloni e supportando anche manovre offensive, in grado di fare le due fasi, l’altro supplire all’inconsistenza totale e frquente di Pjanic con inserimenti veloci e profondi. Quindi al momento,in quel settore, progressi zero. Il Real per ora ci supera ancora.

  8. Max non vorrei sbagliare ma Allegri poi mi sembra che ha specificato che in quella soglia di punteggio si riferiva a chi sta dietro come è ovvio che sia.

  9. Mauro the Original

    Notizia fresca fresca su Allegri

    Se non centra la Champions via dalla Juve il prossimo anno.

    Questo tanto per far capire cosa vuole Agnelli

  10. Su Repubblica si parla della Juventus. L’inverno è cominciato ieri e già la Juve potrebbe esserne campione, perché se anche solo pareggiasse con la Roma (e sarebbe clamoroso, viste le 15 vittorie su 16 inanellate fin qui) vincerebbe il girone d’andata con due turni d’anticipo, in scioltezza. Allegri deve avere anche già programmato quando incamerare lo scudetto, o quanto potrà permettesi di rallentare per incamerarlo, gestendo in totale relax il vantaggio e dirottando le energie sulle faccende europee. La Juve ha rinnovato il contratto di sponsorizzazione tecnica con l’A- didas, che garantirà un minimo di 408 milioni di euro fino al 2027. Fanno 51 milioni all’anno, sempre come minimo perché sono escluse le royalties addizionali che verrebbero incassate.
    Con queste cifre, la Juve si allinea alle seconda fascia delle big europee. Resta al di sotto di livelli di Real Madrid, anch’esso sponsorizzato dall’Adidas.


  11. Mah, ragazzi. È vero che qui si parla solo di calcio e ognuno ha la sua opinione e ognuno vede il calcio a modo suo. Xrò credo anche che come su tutte le cose, tutto abbia un limite e superato questi, si diventa scorretti e disonesti xchè scusate, che la Juve abbia un solo schema è la goccia che fa traboccare il vaso; perlomeno il mio. Non ho + scritto nel blog di Ironx xchè se uno lo legge gli viene la depressione. Qua sta avvenendo la stessa cosa e allora sai che vi dico. Chissenefrega e tanti saluti a tutti. Di nuovo auguri di un Santo Natale a voi e famiglie. X quanto riguarda la Juve invece la vediamo in maniera talmente differente che non ci può essere + un dialogo.

  12. GLI AUGURI DI MOGGI ANCHE A QUELLI CHE ROSICANO

    da Libero

    In primis, devo confessarvi una debolezza.
    Morivo dal desiderio di incontrarmi con alcuni giocatori che hanno condiviso con me gioie e dolori: Chiellini, per fare un nome, capitano della Juve.
    Non avevo dubbi sul fatto che la mia visita alla Continassa potesse suscitare un vespaio, come se fosse la prima volta, al pari dei tanti tifosi che sostano ogni giorno fuori dal campo.
    Proprio per questo, visto che mi è stato chiesto, ho fatto pubblicare alcune foto dell’incontro.
    Ed è stato un tripudio di gioia per i sostenitori bianconeri, che ringrazio. Mentre tra le frange avversarie si è distinto uno pseudo opinionista di Radio Radio, che mi ha definito addirittura un criminale di guerra.
    Ne ho provato un gran dispiacere, anche perché il mio casellario giudiziario non riporta condanne, e non so se quello di questo signore ne sia altrettanto esente.
    Lo vedremo in Tribunale, mentre lo anticipo sulla prescrizione di Calciopoli, scaturita da due ricusazioni al Presidente di quella Corte stessa e non volute dai miei difensori (chissà perché!). L’unica mia colpa è stata di aver sempre creato squadre competitive e di aver vinto tanto: e in Italia si sa, chi emerge è combattuto, meglio la mediocrità.
    Non fa niente se dopo di noi la Nazionale è stata eliminata due volte al primo turno dei Mondiali e per la Russia non si è neanche qualificata.

    Purtroppo alla Continassa non c’erano più Trezeguet, Vieira, Montero, Camoranesi, Zidane, Emerson, Cannavaro, Ferrara, Thuram, Del Piero, Ibra e Buffon.
    Ci sono ancora però Nedved e Pessotto come dirigenti: a tutti loro i miei auguri e che Dio li protegga da un mondo che, per questioni di rivalità, vorrebbe uccidere i forti, coloro che in campo e fuori sanno dare una loro impronta.
    Che poi sono in gran parte coloro che hanno dato vita, nel 2006, alla finale Francia-Italia, che dette il Mondiale agli azzurri. Tutti giocatori che ho portato in bianconero e ne vado fiero.
    Un grande augurio anche ai miei mister di quel tempo: a Capello che ha vinto tanto ovunque come Lippi, oggi ct della Cina e, per finire, Ancelotti vittorioso in Italia, Inghilterra, Spagna, Francia e ora valido mister del Napoli.
    Tre soli allenatori in 12 anni di vittorie,mentre certi maestri della contestazione ne hanno cambiati 22 nello stesso periodo.
    Stasera la Juve (favorita) ospita la Roma in crisi: colpa di infortuni e acquisti sbagliati.
    Il Napoli al San Paolo con la Spal dovrebbe aver vita facile.
    Il Milan aspetta la Fiorentina e spera nei gol di Higuain per difendere il quarto posto, mentre l’inter è a casa del fanalino di coda Chievo.
    Si evince come le prime tre piazze siano già “prenotate”, mentre per la zona Champions sono in corsa pure Lazio e Atalanta: questa giornata potrà dire molto.

    Buon pomeriggio.

  13. I SIGNORI INCRAVATTATI DI SKY

    Prima della partita tra Napoli e Spal:
    Il Napoli vincendo metterà pressione alla Juve.

    Finita la partita tra Napoli e Spal con la vittoria del Napoli:
    Napoli a 5 punti dalla Juve.

    Dopo la vittoria ultima del Liverpool: Liverpool allunga sul City che ha una partita in meno.

    Trovate le differenze.

    In Italia il gufaggio contro la Juve è al limite di guardia.
    Guardano la partita della Juve al posto di guardare quella della propria squadra con la speranza che la Juve perda, o almeno pareggia.

    Credo che a questi rosiconi gli sia rimasta una sola opzione, cioè: che la squadra avversaria della Juve faccia il goal della bandiera.

    E vissero tutti felici e contenti con il fegato a pezzi.

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