C’eravamo tanto odiati

Scritto da Cinzia Fresia

C’era una volta … Ogni fiaba che si rispetti, quelle in cui c’e’ sempre una principessa da liberare, una strega cattiva, un uomo feroce ed un finale positivo, in cui il bene sconfiggeva il male, comincia cosi’.

Qui pero’ c’e’ una storia che non e’ una fiaba: 3 famiglie: gli Agnelli, i Moratti e i Pirelli, 3 dinastie legate da un destino industriale e calcistico: 2 squadre: Juventus e Inter, rivali e acerrime nemiche, dalle tifoserie su posizioni opposte, inconciliabili unico dialogo: cattiverie, accuse e recriminazioni.

L’Inter stufa, a suo dire, di subire soprusi, con la complicita’ della politica, un bel momento, inventa calciopoli per togliersi dai piedi almeno per un po’ la leggendaria rivale Juventus, i cui protagonisti saranno oggetto di uno scandalo calcistico senza precedenti.
La vicenda ha purtroppo penalizzato esclusivamente la Juventus, la cui ingiusta condanna e’ stata un anno in retrocessione , due scudetti andati persi, uno scudetto revocato, e un altro assegnato all’Inter sulla carta.

Acqua passata?

Per i tifosi no, ma per la proprieta’ a quanto pare si’.
Andrea Agnelli, il top manager .. oggi piu’ importante dirigente della serie A, tende una mano proprio al giovane Chairman Steven Zhang, neo Presidente dell’Inter e della Suning International, 28 anni cinese. I due dirigenti, seppellita l’ascia di guerra, hanno iniziato un dialogo e si sono scoperti d’accordo su obiettivi di politica interna ed estera, tra i due pare iniziato un buon rapporto, che ha curiosamente portato al sostegno di Agnelli all’elezione di Presidente dell’Eca, mentre Agnelli si e’ mostrato tra i piu’ favorevoli, alla nomina di Zhang Jr, nel Club Competition Committee, il comitato delle competizione europee.
Le due societa’ sono state unite sulla riforma della Champions e sulle modifiche alla struttura delle coppe, con l’introduzione della terza competizione e il progetto superchampions.
Insomma, un idillio .. e chi se lo aspettava?

Ma .. i sentimenti si raffreddano in serie A, in Italia .. (meno male) dove i punti di vista sono diversi, ma questo non ha scoraggiato Agnelli a proporre Massimo Moratti, come Presidente Federale ..
Tutto cio’ ha davvero dell’incredibile, ma a testimoniarlo sono le immagini, che ritraggono insieme Agnelli e Zhang, allo stadio, in un clima disteso, non sembrano ” babbo e figlio?”.
I tifosi da una parte che dall’altra, sono basiti da tutto questo amore, certo che il “tu dai una cosa a me e io ne do un’altra a te” funziona sempre negli affari come nella vita, e Andrea Agnelli di alleanze se ne intende, ha avuto una buona scuola, quella dell’avvocato, suo zio, che per salvare la Fiat, non ebbe problemi a coinvolgere la Libia, e non parliamo di due squadre di calcio.
Certo Andrea Agnelli occupa una super posizione, fresco di acquisto di Ronaldo e con la Juventus prima in classifica con 9 punti di vantaggio, puo’ permettersi di farsi voler bene.
Sara’sicuramente interessante, vedere quali saranno i frutti di questa relazione, e soprattutto come si collochera’ in questa nuova storia, il neo dirigente interista Giuseppe Marotta.

  1. Molto ma molto interessante, il tuo pezzo, Cinzia.
    Vedo cosa mi dice Lucianone a riguardo.

    Buona serata.

  2. Andrea (the original)

    Sì beh noi siamo tifosi e in quanto tali a volte sciocchini.
    Loro fanno business e conta il business.
    Per questo da tempo ho smesso di fare lo sciocchino.

  3. Amico mio
    Noi saremmo anche sciocchini ma loro non è che ci vanno di liscio.

    Hanno condiviso la posizione favorevole alla nomina di un commissario e la volontà di rinnovamento che ha portato al nuovo statuto.
    Si sono dati da fare per le seconde squadre, anche se la Juve, la più attiva, è partita subito,l’inter ha temporeggiato come gli altri grandi club.

    Qualche volta, e secondo me, ovviamente, l’accordo non è totale, come logico sia tra club che seguono una propria strada, i propri interessi.
    L’inter ad esempio non ha condiviso la battaglia della Juve per la libera sponsorizzazione dei “tappetini” (gli spazi pubblicitari ai lati della porta), e nemmeno la volontà di puntare con decisione su Mammì come prossimo a.d. della Lega.

    Juve-inter è stata serena(?) ma all’orizzonte c’è una variabile da interpretare:
    l’attuale ruolo di Beppe Marotta.

    Ciao.

    • andrea (the original)

      Probabilmente Amico mio condivideranno anche strategie che incrementino il valore del prodotto calcio all’estero.
      E in tale ambito le partite Juve-Inter c’entrano poco, ancor più oggi che Moratti non c’è più e che quindi le strategie di business prevalgono sui lamenti di un mediocre come Moratti.
      Ma poi di fondo qualche affare anche assieme a lui si faceva, se pensiamo ai diritti TV.

      Dunque tutto normale, per quanto a noi tifosi dia fastidio. Ecco, diversamente da Tranfaglia credo che noi tifosi dovremmo adeguarci: va bene custodire gelosamente e difendere i nostri scudetti (che abbiamo vinto sul campo e che farsopoli ha messo in discussione solo sull’albo d’oro ma avvalendosi di un iter grottesco a dir poco), va meno bene incarnarsi come se noi tifosi fossimo la Juventus e portassimo avanti missioni concrete che intanto non sono concrete e poi cozzano anche con la volontà della Proprietà (slogan a parte, che valgono come quelli dei giocatori quando baciano la maglia).

      Juve-Inter è una partita chiusa: a livello di giustizia non si può più far nulla, ad altri livelli non c’è volontà di far nulla.
      Con Marotta qualche screzio si creerà inevitabilmente quando si andrà a scontrarsi sui giocatori. Personalmente credo siamo ancora avanti anche se il possibile arrivo di Godin fa capire che con lui diventano pericolosi, perchè possono andare su quei calciatori/occasione su cui noi abbiamo iniziato a costruire le nostre fortune.
      Ma sai anche lì sono convinto che poi davanti a un tavolo privo di giornalisti molto torni a essere business, solo business.

      Ciao

      • No Andrea, ne dobbiamo parlare invece, pare che questo nostro parlare dia fastidio.
        Il bavaglio davanti alla bocca mai…se sento una discussione che riguarda calciopoli mi ci ficco dentro volentieri…purtroppo non frequento salotti…il mio salotto è il bar molto più sanguigno dei salotti della gente perbene…

        Moratti si facesse i catzi suoi come pure tutti quelli del suo seguito…
        Ciao.

  4. Cara Cinzia,
    in effetti alla Juve furono tolti due scudetti : quello dell’annata 2004-2005 fu revocato; quello dell’annata 2005/2006 fu invece assegnato all’Inter arrivata terza perché la Juve fu retrocessa all’ultimo posto, mentre il Milan fu penalizzato di 9 punti.

    Buona serata.

  5. Ciao Cinzia,
    Due situazioni troppo differenti che non funzionano e non funzioneranno mai con le stesse dinamiche. I tifosi sono mossi esclusivamente dalle passioni, sarebbe ingenuo da parte nostra pensare, o incluso pretendere, che la gestione dei rapporti coincida. Agnelli ed il cinese andranno d’accordo finché ne avranno convenienza e noi tifosi non dovremmo risentircene a meno che gli atti del presidente non arrivino a danneggiare la Juve stessa.
    Poi, se proprio vogliamo suggellare quest’amore possiamo fare il gemellaggio con gli interisti, ve lo immaginate?!!😱😱😱😂

  6. JUVE SPUTTANATA

    di Marcello Chirico

    Anime dannate, desiderose di vendetta e incapaci di prendere coscienza dei propri peccati.

    Cosi’ vengono spesso descritti gli juventini ogni qual volta si permettono di fare accenno a Calciopoli ed alle clamorose, per non dire scandalose conseguenze di quell’inchiesta e dei relativi processi, quasi dovessero chiedere il permesso per poterlo fare.

    Per tutti coloro, invece, che hanno subito danni parziali o sono riusciti persino ad evitarne le devastanti conseguenze, dirigenti e tifosi della Juve dovrebbero farsene una ragione, avere insomma la decenza di non parlarne piu’ di quella vicenda, ricordandosi -sostengono loro- “che vi e’ andata ancora bene, perché la vostra squadra avrebbe dovuto essere retrocessa in serie C”.

    Quindi, mutismo e rassegnazione. Imposti,soprattutto, da chi beneficiò della prescrizione onde evitare la retrocessione per illeciti ben più gravi e ampiamente documentati dalla relazione dell’ex procuratore federale Palazzi e datata 2012.
    Un mito, Palazzi, fin quando accusava la Juventus, un cialtrone non appena si occupò seriamente (ma con troppo ritardo) pure dell’inter.

    Meno di un mese fa, proprio uno dei principali accusati di quella relazione – l’ex patron interista, Massimo Moratti – ha invitato gli juventini ad accettare i verdetti di quell’infausto 2006, a cominciare da quel discusso scudetto tolto a Madama e assegnato proprio all’inter (meglio noto come “lo scudetto di cartone”), forte delle motivazioni dell’ultima sentenza della Cassazione, rese pubbliche prima di Natale e che, in sostanza, avvallano quella discutibile decisione.

    Con una precisazione, che Moratti si è guardato però bene dal citare, ovvero la non competenza a decidere in merito a quella vicenda da parte della giustizia ordinaria, la quale si limitava a prendere atto di quanto sentenziato da quella sportiva, competente in materia.

    In pratica, la Cassazione non ha deciso un fico secco ma Moratti è riuscito, con l’avvallo di alcuni media (sempre i soliti), a darla a bere come la pietra giudiziaria tombale su Calciopoli.

    Falso, falso e ancora falso.
    Sulla scia di Moratti si è rifatto vivo nei giorni scorsi un suo caro conoscente, il tenente colonnello dei CC Attilio Auricchio, colui che selezionò (a modo suo) le intercettazioni, scartando sistematicamente tutte quelle riguardanti le conversazioni dei massimi dirigenti interisti coi designatori.
    Pure lui ha plaudito la Cassazione (“ha confermato il nostro lavoro d’indagine”) e, non pago, ha anche polemizzato con la Juventus sul numero di scudetti (“questa dei 36 scudetti non l’ho mai capita”) aggiungendoci pure un esplicito invito alle istituzioni del calcio ad intervenire (“sono stati fatti tutti i passaggi, alla fine un punto bisogna prenderlo”)

    Gli ha risposto a tono Luciano Moggi, che secondo il parere di molti non dovrebbe avere nemmeno diritto di parola perchè radiato dal mondo del calcio proprio a causa di Calciopoli.

    Il fine e’ sempre lo stesso: tacitare chiunque provi a raccontare una versione calciopolara differente da quella canonica, ovvero parziale e incompleta, però assolutamente politically-correct per il sistema anti Juve.

    Moggi si e’ smarcato da questa versione ,producendo una serie di intercettazioni con le quali ha riscritto Calciopoli e messo in discussione l’intero lavoro di Auricchio.
    La sua sfortuna, e con lui quella della Juventus, è stata quella di non aver trovato finora dei giudici coraggiosi, in grado di ascoltare quelle telefonate non con l’orecchio del tifoso ma bensì di colui che desidera scoprire la verità.

    “Piu,’ del numero degli scudetti, Auricchio dovrebbe spiegarci come mai queste intercettazioni gli sono sfuggite” ha detto Moggi, che ha pure lui invitato le istituzioni federali a prendere una decisione importante: “Restituire gli scudetti alla Juve e togliere la radiazione al sottoscritto, visto che anche l’ultima sentenza della Cassazioni parla di campionati regolari”.

    Lo hanno sottolineato tutte le sentenze emesse finora, ma la giustizia sportiva si guarda bene dal riaprire il processo sulla base di tutti i nuovi elementi emersi .Tutto e’ stato deciso, ma non si torna indietro. Lo sa anche Moratti, che vorrebbe chiuderla qui, in modo definitivo, proprio per scongiurare l’apertura dei propri armadi e trovarli pieni di scheletri.

    No signor Moratti, no signor Auricchio, Calciopoli non può essere chiusa così per farvi vivere tranquilli e cancellare lo schifo che è stato compiuto.
    L’ingiusto sputtanamento della Juventus va necessariamente sanato, se davvero si cerca la verità. E la Figc la smetta di nascondere la testa sottoterra, di non voler vedere, di sperare che il tempo cancelli la porcata compiuta nel 2006 solo per il tentativo – non riuscito – di sbarazzarsi di una squadra e dei suoi dirigenti scomodi , e favorire qualche “amico”.

    E gli interisti evitino di considerare gli juventini anime dannate, perché se Palazzi fosse stato piu’ solerte e non avesse impiegato 6 anni ad indagare sulle magagne dell’inter, oggi sarebbero pure loro incazzati, perché la storia del calcio italiano sarebbe stata un’altra.

    Buona serata.

  7. Cinzia

    Non so quanto sia possibile parlare di riappacificazione con una richiesta pendente alla Figc di risarcimento danni multimilionaria della Juventus per i danni provocati dalle sentenze sportive di un processo farsa e non so neppure per quanto tempo ancora si possano sopportare le dichiarazioni dell’ex presidente Moratti, ancora in orbita inter, le cui dichiarazioni di sprezzo nei confronti della Juventus sono diventate un’intollerabile routine, come quelle dopo inter-Juve dell’aprile scorso quando dichiarò che:
    “Per tanti interisti (ndr – la precisazione è d’obbligo, ha parlato a nome dei tanti interisti, sarebbe stato interessante chiedergli allora se fra loro fosse inclusa anche l’attuale dirigenza inda-cinese) è stato un ritorno al passato, di colpo ti sei risentito coinvolto in pieno nella storia di una volta nel fatto di essere vittima di situazioni strane”. Dichiarazione fatta con la stessa arroganza e faccia tosta di chi finge di non ricordare il suo di “passato”, quello di una società che grazie ai colpevoli ritardi della giustizia sportiva ha non solo evitato di finire sul banco degli imputati per i conclamati illeciti commessi, ma indossa ancora uno scudetto non suo di cui non smette di vantarsi, uno scudetto vinto legittimamente sul campo dalla Juventus, ma la storia resta, non si cancella e nessuno può permettersi di riscriverla, tantomeno chi non perde occasione per spalare fango su quella degli altri.

  8. Buona sera a tutti. Tutto bene le feste natalizie?
    Io come da buona tradizione lucana sono affogato nel cibo e nell’ Aglianico.
    Comunque….
    CINZIA.
    Tutta questa ‘amicizia’ con l ‘ Inter mi mette i brividi.
    Farsopoli sanguina troppo per girare pagina.
    Poi se AA cerca alleanze politiche faccia pure ma io semplice tifoso quando vedo neroazzurro rabbrividisco.
    BARONE
    14/07/14
    Stavo uscendo da una riunione sindacale e mi arrivò il messaggio di un mio amico di infazia:”E MO?”
    Dopo aver capito cosa volesse dire via a tutt una serie di rosari immaginando i vari Ranieri,Zaccheroni,Ferrara e Del Neri.
    Il giorno dopo arrivò Allegri ma a me,come un amante ferito,mi andava bene anche Oronzo Cana’. L unica cosa che mi importava era che il nuovo mister vincesse più del”capitano”( tralaltro colui che mi aveva costretto a vedere Siviglia-Benfica visto che avevo preso in anticipo i biglietti per la finale di Europa League).
    E con Allegri è stata una goduria.
    E dopo Berlino gli ho perdonato tutte le polemiche post Muntari.
    Oggi leggo che la Juve vorrebbe prolungargli il contratto.
    Ti dirò,in fondo in fondo me lo auguro.
    Saluti.

    • Francesco il tuo augurio finale è uguale al mio.

    • Ciao Francesco.
      Bellissimo sentimento il tuo.

      • Ciao Barone.
        Io l’ addio di Conte l’ ho vissuto come un tradimento vero e proprio.
        Il vecchio capitano che ci riportava in alto in Italia dopo i disastri post farsopoli.
        A lui si poteva perdonare Istanbul,il Benfica,il 4-2 con la Fioentina dopo il vantaggio di due goal.
        Ma poi dopo aver vinto lo scudetto ha cominciato a parlare di ristoranti. Forse pensava di essere lui la Juve.
        Quindi ogni vittoria in più di ‘profilo basso’ Allegri è una vittoria sul tradimento.
        Forza Juve e forza Allegri.

    • Ciao Francesco!
      Mi consolo, visto che sono affogato anch’io…. 😀
      Proposito per il nuovo anno, smaltire tutto in vista delle prossime festivita natalizie.
      Puoi essere soddisfatto, la vendetta sul “capitano” si é consumata 🙂
      Peró non comprare ancora i biglietti per Madrid 😉
      Un saluto!

      • Kris un pranzo nel periodo di Natale in Basilicata può durare anche 10 ore.
        Maiale e peperoni ti entrano anche dalle orecchie.
        Cmq per Madrid ci riprovo a comprarli dall UEFA.
        Poi magari compro anche quelli per Instanbul.
        😎😎😎😎

  9. Guarda, Cinzia personalmente quello fanno i dirigenti delle 2 società interessa poco. X me calciopoli è…farsopoli e quei 2 scudetti sono nostri. Ci sono tifosi che hanno pareri diversi sulla vicenda anche inaspettati. Conosco juventini che dicono…beh dai, se ci hanno condannato qualcosa c’era. Conosco interisti uno dei quali a maggio scorso mi ha detto…forse è stata veramente tutta una farsa. Ha detto forse eh. Ammetto anche che tra le nostre famiglie c’è una grandissima amicizia e forse un po’ ha influito; xrò è già qualcosa…Se mi capitasse l’occasione di parlarne nella vita reale non mi tiro certo indietro e difendo la mia Juve. Ma l’occasione non la vado di certo a cercare.

  10. Capisco che Andrea Agnelli voglia vedere solo i vantaggi e forse togliersi dei sassolini nelle scarpe, nella sua posizione è facile fare l’amicone, se non puoi batterli, alleati.
    Tuttavia, a me sembra uno schiaffo ai tifosi, e w l’incoerenza.

  11. Capisco Andrea Agnelli come dirigente che deve andare avanti e non può tenere l’ascia di guerra diretta verso il nemico per motivi diplomatici, ma noi tifosi non dimentichiamo e continueremo a voler la restituzione di ciò che è stato tolto ingiustamente in modo nazionl popolare alla Juventus. Che continuino ad odiarci, dopo l’ottavo ci sarà il nono e poi a seguire, hanno voluto giustizia, ed ora giustizia sportiva sarà fino alla loro fine.
    Ho idea che i cinesi si stancheranno presto (2/3 anni al massimo ancora) di dover continuare ad investire senza raccogliere utili ed avendo una società in perdita la lasceranno al proprio destino. Cosa se ne fregano di una società dall’altra parte del loro mondo che per loro rappresenta solo uno spettacolo e che non ha alcun valore sentimentale?
    In Italia continueranno ad andare in 60.000 allo stadio come risposta al potere Juventino ad illudersi e per poi per fischiare quel gruppo di disperati messi su da una grasse dirigente incapace. Hanno chiamato Marotta perchè ritengono di aver trovato chi in grado di poter mettere loro le casse in pari con qualche grande acquisto a km 0. I loro media stanno sbandierando ai 4 venti un difensore uruguaiano come salvatore della patria, e, più ne parlano, più godo vedendoli in ginocchio.

  12. Alessandro Magno

    Si chiamano strategie aziendali in questo la famiglia Agnelli non ha mai guardato in faccia a nessuno a iniziare dai propri familiari che quando non giudicati all’altezza sono stati estromessi dal potere decisionale. Nell’azienda non ci sono sentimenti per cui giustamente non ce ne sono per i tifosi. Non credo gli Agnelli abbiano dimenticato o perdonato tuttavia fare la guerra alla proprietà cinese dell’Inter mi pare anche illogico visto che questi cinesi non sapranno nulla di calciopoli. Inoltre questo odio non avrà mai fine seppure fossero restituiti gli scudetti chi scorderebbe il danno? I gobbi? Non credo. E gli antijuventini a iniziare dagli interisti lo accetterebbero di buon grado oppure sarebbe l ennessimo furto della Juve? A vedi tanto han fatto si son fatti ridare gli scudetti che avevano rubato. Come per la var. Non c era. A se metton la var smettete di rubare poi la mettono a vedi rubate pure con la var. L’Italiano non cerca soluzioni cerca scuse e non cerca riapoacificazioni ms cerca un nemico da combattere. L’antijuventinità ormai è un male incurabile

  13. Alessandro Magno

    Oggi su Top Planet Cinzia dalle 13 io dalle 15.

    Lo streaming sul nostro blog a destra c’è una sezione dedicata

  14. Delle strategie aziendali non sappiamo nulla e forse non mi interessa una cippa.
    Nemmeno se l’inter ammettesse pubblicamente la completa ingiustizia di calciopoli sarei sicuro.
    Ci sono I cinesi adesso, ok, ma e’ come dire che devo far pace con uno che mi ha rovinato solo perche’ ha cambiato testa. Non ci credo,poi. I tentacoli Morattiani sono lunghi, un imbroglione storico, di generazioni, che non ha ceduto nemmeno dopo le dichiarazioni di Palazzi.
    Riguardo ai danni, continuano a mischiare le carte perche’ la federazione accettando un errore, si accollerebbe un risarcimento che nemmeno potrebbe pagare.

    Non avremo nessuna ammissione, nessuna scusa in merito per il danno enorme, soprattuto morale.

    Si si, facciamo culo e camicia con gli imbroglioni che ci hanno fatto rischiare cose inenarrabili, perdiamo anche la faccia, oltre al danno sportivo, economico e morale.

    Se c’e’ una mossa intelligente da fare e’ stare lontani, al di la del rispetto verso I tifosi, perche’ qualunque abboccamento ci toglie dignita’, ponendo anche degli interrogativi sulla verita’ di quella storia. Ma questi dubbi sull’atteggiamento societario con cobolli, elkan ecc.. E con grande Stevens, Gabetti, mi pare che un compromesso sia stato gia’ fatto a caldo, nel 2006. La rcs ci calo’ la mannaia. Il gruppo di famiglia deteneva la maggioranza in rcs?
    Gioele , forse ti ricordi.

    Per me, per quello che conta, un errore pericoloso. Ma che bussines dobbiamo fare con questi?
    Ma daiiiii

  15. Antony
    Ma come fanno ad ammettere qualcosa, I ladri sono sempre stati loro anche con Moratti padre.

    Mica sono scemi, anche una piccola ammissione significherebbe che la nostra posizione di ladri si attenuerebbe. Sono senza morale.

  16. SARÒ RETROGRADO MA CI CREDO

    Per un momento solo cerco di non pensarci…a farsopoli…no non ci penso.
    A Milano è successo quel che è successo ma mi pare come se non ci fossero o quasi riferimenti a Napoli e inter nei servizi televisivi che parlano dell’inchiesta sulla morte del capo ultras nerazzurro in occasione dell’ultima di campionato.

    Si parla e si sottolinea della violenza negli stadi. Si biasima questo o quell’aspetto della politica impegnata nella repressione della guerriglia troppe volte protagonista all’ombra degli stadi eppure non ci sono pressoché rimandi alle società in qualche modo chiamate in causa da questa vicenda.

    Sembra come se si trattasse solo di cronaca che con lo Sport non c’entri per niente.
    Eppure, cazzarola, ci sono una ventina di indagati da due diversi uffici giudiziari.

    Eppure, sia Capelli Unti che qualche dirigente interista, vengono tenuti estranei a qualsiasi accaduto riguardante i lori clubs…eppure, porca mignotta nei confronti della Juventus è stato fatto. Ogni volta.
    Ogni maledetta volta che la cronaca nera o giudiziaria sorpassa lo sport, il calcio.

    Forse non ricordano i fatti della commissione parlamentare presieduta da Rosy Bindi con la convocazione, forse meglio dire: interrogatorio di Andrea Agnelli ?

    Scusatemi, ma io, queste ultime scritte, le vedo come pugnalate alle spalle.

    E per questo che la Juventus deve stare attenta.

    Perché la comunicazione è importante ed è stata anche soprattutto fondamentale nel lontano 2006.

    Quindi, oggi, direi che non si possono abbassare le armi solo perché Agnelli dialoga con Zang (che poi allo Stadium uno era da una parte e il cinese dall’altra)o solo perché si vince ininterrottamente da quasi otto anni.

    Nelle varie tv, fateci caso, in occasione delle accuse a CR7, in relazione agli anni di Manchester (il CR7 a luci rosse per capirci), si continuava a far vedere dentro queste maledette scatole che propagano immagini sempre e comunque l’ultima azione di CR7 in maglia bianconera.
    Oppure un giocatore pronto ad approdare in una squadra qualsiasi fanno vedere sempre un suo goal segnato alla Juve ( vedi Gabbiadini).

    Io direi sempre guardia alta e orecchie dritte a sentire anche il minimo fruscio.

    Buona Juve.

    • Andrea
      Il mondo e’ bello perche’ e’ vario.
      Se tutti fossimo come te ci scivolerebbe tutto addosso.

      Io sono spigoloso e non dimentico.
      Affari o non affari.

      A volte dimenticare ci rende migliori, si dice. Per me non dimenticare significa fare in modo che certe nefandezze non si ripetano. E vale per chiunque e per qualunque schifezza avvenuta, non solo per la juve. Tu sei un buonista.

  17. Tranfaglia

    La vera calciopoli parte a fine 2002 quando in casa inter decidono di indagare attraverso il Tiger Team sulle attività della Juventus, dei suoi dirigenti e su eventuali arbitri collusi con la presunta cupola capeggiata da Maggi. Quella indagine illegale dalla quale non venne fuori nulla di quanto sospettavano finisce dopo pochi mesi perchè non trovarono ne pagamenti, regali o condizionamenti degli arbitri allora in attività. Fu poi Facchetti ad incaricare il suo amico Nucini (altro arbitro di serie A allora in attività) di indagare per suo conto e riferire sulla presunta combriccola romana capeggiata dall’arbitro De Santis e fu poi Moratti a fine 2003 a recarsi dalla Giudice Boccassini che gli disse di far andare in Procura Nucini, il quale va dalla Boccassini la quale a sua volta ad inizio 2004 apre il famoso fascicolo 45, di cui però nessuno conosce i contenuti perchè secretati.
    Tutto questo come detto è accaduto fra fine 2002 e primi mesi del 2004, periodo che precede di qualche settimana la scomparsa dell’Avvocato e di qualche mese quella del Dottore papà di Andrea Agnelli, stante così i fatti si è dunque trattato certamente di un piano architettato nei minimi particolari direttamente da Milano sponda inter, senza alcun tipo di “compromesso” raggiunto con gli allora notabili di Torino vicini a casa Agnelli.
    Quel che è accaduto dopo è la genesi di un golpe organizzato ai danni della Juventus e partorito dall’intreccio di interessi convergenti fra politica ed economia, da una parte quelli del diavolo con i baffi e l’acquasanta con gli occhiali e dall’altra gli scambi di favori fra gli esponenti del management sabaudo e l’alta finanza milanese.

  18. Mauro the Original

    Luna

    Quoto in pieno, uno schiaffo ai tifosi e W l’incoerenza.

    • Al tempo del tavolo politico 2011 mi sembra, Moratti non lo volle mollare, Zang cosa ne può e cosa ne sa…, nel 2006 invece non doveva essere assegnato.
      Sportivamente il primo vince, il resto sono “stronzate”.
      Il concetto “risarcitorio”… non è un concetto sportivo.
      Poi ognuno dalla propria parte “vede” cosa vuole, sicuramente il processo per diffamazione nei confronti di Moggi, è stato un autogoal, ma la cosa che umanamente mi da più fastidio, è che sono state usate le persone…, mentre Moggi “usava” se stesso.

  19. X Ivano: Fuori tema. Ivano me ne sono accorto ora. Un mio post sul topic quello delle domande, non era x te. Quello in cui mi rispondi di non arrabbiarmi x capirci.

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