La Juve riparte dalla Ronaldomask

 

Articolo di Alessandro Magno

E’ stata una serata tutto sommato tranquilla per la Juventus a Sassuolo, nonostante un bello spavento iniziale. Su quella palla data indietro da Pjanic in modo scriteriato e gestita da Rugani in modo osceno Szczesny si è dovuto superare e fare una parata stratosferica rischiando rigore ed espulsione. Bravissimo Szczesny anche se nel secondo tempo effettuerà un uscita sconsiderata a metà campo giusto per darci un altro poco di suspance. Eccetto questi due episodi che ci han fatto venire un poco i capelli bianchi la Juve ha giocato veramente in scioltezza segnando 3 gol, andando vicino ad altre segnature e rischiando davvero poco, tanto che il nostro portiere non ricordo se ha fatto delle parate. Il problema chiaramente è la coppia centrale Caceres Rugani che non da molte garanzie. L’uruguagio è appena arrivato, gioca in un ruolo non suo, centrale a due di sinistra quando ha sempre giocato centrale a tre e a destra, ci mette personalità e grinta, è andato anche meglio che con il Parma dimostrando per lo meno carattere ed esperienza, ma non è ancora calato nei meccanismi e d’altronde non potrebbe neanche esserlo. Rugani sta facendo peggio. Purtroppo per lui si è capito perchè l’anno scorso non si è preso un posto da titolare. Rugani sembra sempre quel incompiuto, quel ragazzo che ha tutto per fare bene ma non fa. Ad oggi mi spiace esser severo con lui, ma senza un Chiellini vicino è poca cosa. Se non si da una buona svegliata e tira fuori la necessaria personalità che ci vuole per giocare nella Juve potrà esser un serio problema per noi quest’anno soprattutto se chiamato a giocare in coppa. La Juve ha avuto grandissimi difensori in passato ma ha avuto tanti buoni ”mestieranti” mi vengono in mente i Porrini, i Juliano ma anche lo stesso Brio che non è che fosse un fenomeno. Pero’ anche questi buoni difensori non difettavano mai di personalità. Rugani la deve finire di fare il coniglio bagnato se vuole restare con noi, altrimenti ci sono squadre buone di metà classifica in cui lui può fare un figurone. Mi auguro che migliori ma le premesse di queste prima partite da titolare non sono state delle migliori; anche se questa sera dopo lo svarione iniziale si è ripreso abbastanza bene. Resta da considerare che difronte c’era il Sassuolo e non certamente il Real Madrid.

In queste ultime partite è mancata la coppia centrale difensiva ed è mancato anche tanto Mario Mandzukic. Nonostante l’errore nel finale con il Parma il buon Marione ha fatto capire a tutti perchè è indispensabile. Attaccante sempre, difensore aggiunto e centrocampista aggiunto, spalla ideale per Ronaldo che non deve giocare per forza in mezzo con Manzo, abile giocatore di sponda per tutti i compagni, duro quanto basta con gli avversari. Per molti il calcio è fatto di tecnica e piroette. Indubbiamente sono parte del calcio anche queste ma non si possono trascurare corsa, grinta, combattività e ferocia agonistica, tutte qualità che escono da tutti i pori della pelle del nostro buon Mario. Non è un caso che la Juve senza di lui abbia avuto una flessione. Infine vorrei spendere una parola per Cr7 uno che è stato spesso definito un egocentrico rompipalle e spacca spogliatoio. Personalmente, se ormai non mi stupisce più la fame di vittorie e la voglia di segnare di questo fenomeno, mi ha stupito molto in positivo il gesto della Dybalamusk rivolto prima ai compagni e poi a Dybala in panca. Cristiano è un leader ed è anche un uomo spogliatoio che cerca di coinvolgere tutti i suoi compagni. Dybala può solo imparare e migliorare vicino al migliore del mondo. A tal proposito è entrato bene è ha contribuito alla realizzazione del terzo gol. Dybala è un talento. Tuttavia il talento non basta. Giocatori di talento finissimo come Cassano o Balotelli sono arrivati fino ad un certo punto proprio perchè dotati del solo mero talento. Dybala ha tante fortune, gioca nella Juventus ha la maglia numero 10 ha anche spesso la fascia di Capitano. Io mi auguro lui voglia diventare in futuro un nuovo Messi e credo lo possa diventare e non accontentarsi di esser uno dei tanti Saviola o Riquelme qualunque.

  1. andrea (the original)

    Juve non trascendentale ma sicuramente più sciolta e speriamo sia un buon segnale verso Madrid.
    Di Ronaldo hai parlato tu. mi auguro che anche per lui stia arrivando la crescita di condizione al momento giusto.
    Su Rugani: il problema è che non marca ed è insicuro e se non marchi o sei Bonucci o non puoi giocare. Ma si sapeva e allora perchè non darlo al Chelsea che ce lo pagava parecchio?
    Dybala: il fatto è che per essere importante dovrebbe fare la punta ma se li gioca Mandzukic siamo alle solite.
    Tu sottolinei l’indispensabilità del croato che per me non è oggettiva ma legata al gioco di Allegri (con altri non giocherebbe) ma aldilà di questo sembra che l’uno escluda l’altro e non so se convenga puntare più su Manzo e bruciar Dybala o viceversa. Cioè io Dybala lo valorizzerei di più, anche per ragioni di età oltre che di talento.

  2. Alessandro Magno

    NE discutiamo sempre con “altri” non so forse Guardiola prrche ad oggi Mandzukic ha giocato veramente con tutti andrea.

    • andrea (the original)

      Sì intendevo non in senso assoluto ma relativo ai compagni d’attacco. Insomma, sembra palese che uno tra Mandzukic e Dybala sia di troppo.

      • Alessandro Magno

        Il punto è che di questi 3 solo mandzukic è una prima punta. Ronaldo seppure segna tanto non è un vero centravanti ma preferisce giocare affianco ad una prima punta. Il discorso è tutto qua ed è molto chiaro. Come ruolo sono Ronaldo e Dybala alternativi non Dybala e Mandzukic. Allegri sta cercando una soluzione per poterli utilizzare tutti e tre. Purtroppo questo non si capisce

        • Condivido con Andrea che come giocatore Mario non é oggettivamente indispensabile, tuttavia lo é nel gioco della Juve ed é l’unico in rosa che puó fare da apripista a Ronaldo. Quindi per il bene di una squadra cosi costruita difficilmente si puó prescindere dalla centralitá del croato. Piuttosto la questione é come incastrarci Dybala senza che ne soffra il centrocampo visto che Kedhira fa l’attaccante e non ha piú di un’ora di autonomia. Vedremo che s’inventerá Allegri perché Paulo non puó essere limitato a fare il subentrante ed é fondamentale che agisca nella posizione in cui sa far male all’avversario che per me é sempre la setssa, sul lato destro (non ala) della trequarti alle spalle degli altri due.

  3. LUI SA COME SI FA

    Ronaldo in carriera ne ha viste di tutti i colori e ne ha vinte di tutti i colori. Il portoghese comprende l’importanza del gruppo, negli occhi ha solo la vittoria e sa che per raggiungerla c’é bisogno di lavoro, grinta, tecnica e soprattutto talento, quel talento che nella Juve ha il nome di Paulo Dybala; quel talento di cui la squadra non deve permettersi di disperdere neanche una goccia.
    L’argentino viene da un periodo difficile, in settimana la ramanzina, le parole sulla compatibilitá con Cristiano, i discorsi sulla posizione, ieri la nuova panchina. Ma nel dubbio che a Paulo tornasse la voglia di scappare nuovamente negli spogliatoi il portoghese gli fa capire col suo gesto che lui deve stare lí, che é fondamentale e che il gruppo ha bisogno di lui.
    Non ci pensa un secondo Cristiano ad indossare la mask, niente autocelebrazione dopo il gol ma un regalo al compagno in difficoltá, un gesto semplice, un’apparente cavolata che peró potrebbe far svoltare la stagione a Paulo piú che qualsiasi accorgimento tattico. Un gesto di grande fiducia, un invito a partecipare alla festa, un pubblico riconoscimento da parte del numero uno. Cosi lo percepisce la squadra, il tecnico, il pubbico che lo acclama a gran voce. Non scappa stavolta Paulo, entra e ricama con Cristiano la piú bella giocata di questo 2019 iniziato con difficoltá.
    C’é bisogno di tutti, soprattutto dei campioni, Ronaldo lo sa e li chiama a raccolta alle porte del momento piú importante della stagione. Il mio consiglio: che lo seguano, perché lui sa come si fa.

  4. IL VITUPERATO “GIOCO”

    Si poteva approfittare, nelle more dei giusti vituperi a Sarri, -in riferimento alla partita City-Chelsea-, per parlare anche del “gioco” che ha sciorinato la squadra di Guardiola soprattutto nella prima ora.
    Perché noialtri (considerati ingiustamente antiallegriani, mentre invece non ce ne può fregar di meno del soggetto in sè), quando parliamo di “gioco” non vuol dire che ce lo siamo “inventati”, o visto alla play station. Vuol dire che lo abbiamo intravisto (in tempo reale) su qualche campo di calcio: pressing organizzato, triangolazioni, occupazione degli spazi, il tutto al alta velocità, insomma armonia applicata al gioco del calcio, piacevole anche all’occhio, è stato il City ieri pomeriggio.

    Mi pareva giusto notarlo e scriverlo qui, a latere delle considerazioni sul povero Sarri, portato ieri a scuola dal maestro Guardiola.

    Maestro Guardiola -detto per inciso- anche qui blandito da qualcuno come un teorico, uno che ha vinto solo al Barca … e citato solo per certe sue dichiarazioni a proposito del Real … una squadra che ha vinto quattro delle ultime cinque Champions … ihihihihih. Insomma, se non siamo alle comiche, ci manca giusto tanto così :mrgreen:

    Ciao ragazzi !

    • Doverosa considerazione su uno scontro nel quale altrimenti si rischia di sottolineare esclusivamente i demeriti del Sarri-ball.
      Perché se da un lato c’era un “teorico” che ha preso un’imbarcata dall’altro c’era un’altro teorico che l’ha fatto a pezzi.

    • Esatto: da una parte si è vista una “teoria” ben applicata su un campo di calcio.
      Dall’altra una squadra che non riesce -per il momento- a fare altrettanto.
      La mia era una considerazione spassionata, caro Kris, perché il calcio, come ben sappiamo, non è una scienza esatta, ma è certamente piacevole guardare un partita in cui il gioco fluisce come acqua in un ciottoloso torrente montano !

      Ciao.

    • andrea (the original)

      Indubbiamente una lezione subita da Sarri e dai suoi.
      Da fan di Sarri, pur restando immutata la mia stima per il suo calcio, devo anche dire che se a Napoli aveva fatto un miracolo al Chelsea (anche se aspetterei perchè un quarto posto e un buon cammino in EL sarebbero obiettivi in linea con il valore della sua squadra) sta facendo cose normali e qui mi riallaccio al tuo post Luigi.
      Premesso che a Sarri vengono chiesti sempre miracoli, probabilmente a Napoli ci è riuscito perchè il suo livello evolutivo rispetto alla media italianista è notevole mentre il Inghilterra quello stesso livello evolutivo si confronta con livelli altrettanto evoluti, se non di più (chiaro che poi il City ha una squadra più forte ma non di 6 gol).
      In Premier, si incrociano Guardiola, Klopp, Pochettino, tutta gente che fa un calcio straordinario e lui lì rischia di diventare normale.
      E questo a mio avviso ripropone la questione sull’arretratezza del nostro calcio e mi suggerisce un auspicio: se Sarri salta è libero, tornando in Italia ritroverebbe un calcio arretrato rispetto al suo, potrebbe tornare a fare la differenza e, se la Juve dovesse cambiare a fine stagione sai mai che…ok, è una speranza con poco fondamento ma sperare non costa.
      😉

  5. Non ho niente contro Sarri, ma chissà perché l’imbarcata di ieri che ha subito da Guardiola, mi rende soddisfatto quasi come una vittoria della Juve. La colpa comunque ( dalle dichiarazioni di Sarri di qualche giorno addietro) è di Conte che ha abituato il Chelsea a giocare in contropiede. Non lo so se questo ci fa o è proprio scemo. Tra un pó dirà che il Pipita è stato rovinato da Allegri. Già, sempre in una dichiarazione dell’altro giorno si è ben guardato di nominare la Juventus quando ha detto che Higuain aveva sempre fatto bene nelle squadre in cui aveva giocato, appunto nominando tutte dal Real fino al Milan evitando la Juve ( che poi è l’unica in cui ha vinto qualcosa). Non è solo cafonaggine il gesto di non dare la mano a Guardiola. Mi ha tanto ricordato il fairplay di Mourinho quando prese una scoppola dal Chelsea di Conte e gli disse che era rimasto male perché non avesse tirato indietro la squadra dopo il 3 a 0.

  6. Benedetto, x me la vicenda Dybala sta tutta nelle parole di Pirlo e cioè se gli pesa Ronaldo è poco intelligente. Si adatti alla nuova posizione x il bene della squadra. Poi a livello personale credo che partendo da dietro lui può essere incisivo e decisivo ma questa è solo una mia opinione.

  7. Alessandro Magno

    La cosa bella Germano è che lo dice uno a cui un cambio di posizione cambió la vita e la carriera. E ancora più assurdo il cambio di posizione glielo diede uno che non era riuscito a trovare una posizione ne a Henry ne a Zola. A dimostrazione che il calcio non è matematica

  8. Benedetto volevo cmq precisare che da…si adatti in poi il pensiero è mio. Di Pirlo è quello sull’intelligenza.

  9. Lo so che sembra facile ma assolutamente non lo è …
    Credo che Dybala debba giocare alla Messi … magari se si guardasse pure qualche cassetta non gli nuocerebbe …
    Messi parte in verticale come a volte fa Dybala, ma poi arrivato al limite dell’area o quasi, cerca , e TROVA la triangolazione con un compagno che lo catapulta in area.
    Questa è la giuocata classica di Messi, che magari con le giuste proporzioni potrebbe essere quella del nostro.

    • Luigi, io Messi quando vedo le immagini del Barcellona, lo vedo spesso partire dentro la sua metà campo ; raramente anche + dietro. Detto questo cmq x me tra Messi e Dybala ci sono 10 categorie di differenza, soprattutto sulla mentalità.

    • Luigi,
      Tempo fa Allegri parló della questione evidenziando le differenze tra i due argentini in un concetto che condivido abbastanza: “Messi puó fare tutto quello che fa Dybala, ma Dybala non puó fare tutto quello che fa Messi”. Oltre che di tecnica (messi superiore) si tratta di una questione di caratteristiche fisiche, Paulo non ha l’esplosivitá che permette a Leo quelle partenze in verticale, in cambio possiede grandi doti aerobiche che gli permettono di svariare con un raggio d’azione piú ampio. Ma, come dici, con le dovute proporzioni ed utilizzando lo scambio rapido piuttosto che il dribbling sarebbe la posizione piú congeniale per Paulo.

    • … Infatti non a caso io parlavo di “giuste proporzioni” … sarei stato un pazzo se avessi pensato che Dybala fosse la fotocopia di Messi.
      Però anche il nostro potrebbe tentare qualche volta quella “giocata classica”, magari provandola e riprovandola in allenamento.
      Perché -da incompetente- credo che anche i compagni debbono assuefarsi a quel tipo di giocata e posizionarsi di conseguenza.

      • Sono d’accordo. È una giocata nelle corde di Paulo ed ha bisogno della partecipazione dei compagni. Guardiola al Barcellona la sfruttò tantissimo.

      • Luigi, amico mio carissimo, leggerti è un piacere, i tuoi pezzi sono pieni di quell’Italiano perfetto…è difficile non capire i tuoi pezzi…quel tuo: da incompetente è una sciccheria…sei molto giusto e autocritico.
        Bravo.
        😎

  10. OGGI TOCCA A LORO

    La discreta prova di ieri pare abbia scacciato la crisi da casa Juve, da stamattina la parolina magica é accostata ai “colchoneros” incappati sabato nella loro seconda sconfitta consecutiva. Non succedeva dal 2016, é crisi!
    Poco importa che le sconfitte siano venute in due partite difficilissime, la prima sul campo del Betis su rigore e la seconda nel derby con un Real in netta ripresa, i media non perdonano e denunciano una vera e propia crisi d’identitá della squadra di Simeone.
    Sono sicuro che Allegri, che leggendo i giornali se la ride anche piú di noi, non abbasserá la soglia di attenzione. La squadra di Simeone corre ed é abituata a cercare di ottenere il massimo da ogni competizione alla quale partecipa. Non vincere la Liga per loro non é un dramma, sabato avranno un impegno abbordabile ed hanno il tempo sufficiente per prepararsi all’ottavo di coppa.
    Con tutto il rispetto per l’articolo di tuttosport, godró nel leggere di Atletico in crisi solo il prossimo 21 febbraio.

  11. Mauro the Original

    Io credo che in attacco alla Juve manchi Morata. Se guardiamo il Real con Benzema riesce ad aprire le difese tirandosi dietro prima Ronaldo e adesso altri.
    Morata sarebbe stato perfetto grazie alla sua velocità e progressione. Certo Manzo fa il suo ma contro squadre più forti dubito faccia la differenza.
    Anche per il Barca stessa cosa con Neymar e Suarez che aprono anzi aprivano la strada a Messi.

  12. MASSIMO ZAMPINI

    Con il calcio, come ha spiegato meglio di tutti Nick Hornby, si potrebbe raccontare ogni aspetto della nostra vita.

    Conoscere questo sport vuol dire per esempio saper ragionare per stagioni e non per anni, consci che non bisogna mai disperarsi, perché a giugno si finisce ma ad agosto si è già pronti a ricominciare e chissà, magari sarà l’anno buono.

    La speranza non muore mai, ogni estate si può resettare tutto e si può tornare a sognare.

    Qui, purtroppo, da sette stagioni e mezzo le cose vanno in un certo modo, si finisce a giugno, si riparte ad agosto con tante speranze, poi però niente, quindi per trovarne di nuove bisogna aspettare il nuovo giugno e così via, il che aiuta a capire meglio come si è formato quel contesto tragicomico che raccontiamo settimanalmente.

    Anche questa settimana ci ha accompagnato una serie di straordinarie dimostrazioni, che un giorno supponiamo verranno studiate da storici e sociologi per comprendere meglio come il medioevo sia arrivato ai nostri giorni.

    Io metto a disposizione i miei articoli proprio a questo fine.

    Così, dico a voi che ci leggete dal futuro, vi consiglio di cercare materiale sui commenti scritti nella settimana che andava dal 3 al 10 febbraio 2019 sulla cessione dell’onesto pedatore Sturaro (già nazionale e protagonista di semifinali di Champions) al Genoa, dopo anni in cui si assiste a valutazioni surreali di gente che non ha mai messo piede in serie A, solo per sistemare conti ben più traballanti.

    Guardatevi poi quel titolone del più importante giornale di Napoli in cui si sdogana il termine “Scansuolo” (dai peggiori bar di paese ai quotidiani nazionali) per denigrare il Sassuolo come arrendevole sparring partner: se fate due controlli, scoprirete agilmente che a oggi, in tutta l’era Allegri, per ora il super Napoli ha battuto la Juve due volte (se vincerà tra un mese sarà la terza in cinque anni), una sola più dell’arrendevole Scansuolo, che ha decisamente meno mezzi e qualità.

    Leggetevi le battutine amare e livorose verso il portiere avversario, che fa un errore nel rinvio, poi un miracolo su Ronaldo, poi prende tre gol e tanti tiri a 3 metri di distanza, e non hanno il coraggio di dirlo sul serio, che quello lo ha fatto apposta (non si sa bene cosa) ma non riescono a non alludere perché dentro la vivono male, perché ogni errore contro la Juve vuol dire altri possibili mesi di amarezze e allora diventa un nemico pure l’ottimo Consigli, pur ovviamente non responsabile della sconfitta di ieri.

    Ma vale tutto, di questi tempi, fidatevi di me.

    Ogni settimana le cose vanno peggio e, se un tempo ci si lamentava per un gol non visto in uno scontro diretto, oggi siamo alla disperazione per il prezzo di Sturaro o una mancata parata in un 3-0 a Sassuolo.

    E’ anche la settimana del Festival, ma, come vi ha spiegato Nick Hornby, chi conosce il calcio sa già tanto della vita.

    Così, chi segue il campionato ha già visto tutto, ma magari chi guarda Sanremo e non è appassionato del nostro sport preferito si sorprende di vedere le urla di giornalisti teoricamente imparziali e invece drammaticamente faziosi in sala stampa, il terzo che diventa primo, il secondo che si lamenta della mancata vittoria perché l’arbitro è schiavo del Palazzo e le regole vanno cambiate, l’invidia verso il vincitore, la volontà di delegittimarlo, e non conta se la canzone è bella o brutta, è comunque un furto (da noi chi vince non è mai chi ha meritato ma ha rubato, per definizione), il popolo crede sia stato deciso tutto da un complotto dei soliti noti e così via.

    Già visto tutto, nulla di nuovo.

    Però poi, uomini del futuro, sappiate che in questi anni c’è anche dell’altro.

    C’è chi può gustarsi i titoli sulla crisi, la “crisetta”, dopo il terzo pareggio in ventidue partite di campionato, e poi godersi un tre a zero fuori casa con Khedira risorto, Szczesny sveglio e pronto (al netto dell’errore nel rinvio nel secondo tempo), Rugani e Caceres in crescita dopo un altro inizio troppo molle (soprattutto del primo), Pjanic in crescita, Ronaldo che arriva non si sa dove per saltare prima del portiere e – lui, l’egoista, quello che “non esulta ai gol dei compagni”, la primadonna, l’operazione meramente commerciale, il pensionato, il flop – in quell’attimo di gioia cambia l’esultanza conosciuta in tutto il mondo perché c’è da dedicare il gol al compagno in difficoltà, e allora ecco la felicità travestita da maschera di Dybala, poi tutti ad abbracciarsi e ripartire, perché Paulo entra, comincia a duettare con Cristiano, se la scambiano fino al limite al limite, Ronaldo – lui, l’egoista, quello che “non esulta ai gol dei compagni”, eccetera eccetera – fa l’ennesimo assist stagionale e segna Emre Can, appena entrato, perché alla festa dopo la crisi e la crisetta devono partecipare tutti.
    E le immagini simbolo di giornata, della settimana, in fondo, perfino di questi anni, è giusto che siano quelle: quel titolo desolante del Mattino, per loro; Ronaldo che festeggia cambiando la sua esultanza per Dybala, per noi.

    Guardate bene quelle due immagini. Da sette anni (anzi, stagioni) e mezzo, cari uomini del futuro, qui le cose vanno così.

    Grande Massimo…chapeau !

    Sembrerà strano. A Terracina piove.

    • Max, scusa, stavo per leggere sto zampone di Zampini, ma mi perdonerai se vado a farmi prima due passi a piedi ?
      E magari lo trovo per strada un vecchio pallone sgonfio …
      No, perché mentre Massimo narra “tutti gli aspetti della nostra vita”, il calcio se ne va a ramengo …
      ahahahaahahah

  13. Premesso che di calcio ne capisco meno di chi ne capisce poco.
    City – Chelsea :
    ho visto il primo tempo ed un po del secondo, non tutto perchè c’era la Juve.
    City squadra “corta”, Chelsea squadra “lunga”, “gioco”… brillante poco, errori difensivi parecchi, il Chelsea nel primo tempo avrebbe potuto segnare due goal almeno… il City ha capitalizzato due errori clamorosi, un goal fantastico del Kun ed un rimpallo… 5 forse 6 tiri del Cyti nel primo tempo
    Guardiola ha trovato EQUILIBRIO….con DeBruyen recuperato dall’infortunio e Gundogan, due mezze ali di livello, tecnico e fisico,… fanno le due fasi…. quando giocava con David Silva mezz’ala… non erano così equilibrati… un pò come il real quando giocavano James, Kross e Modric… con Zidane poi è diventato titolare Casemiro…
    Quando il City difende lo fa in trenta metri scarsi… se lo facesse la Juve, qui sopra leggerei “catenaccio di Allegri”…
    Sarri come mezz’ali aveva Kantè che sta pensando dove giocare la prossima stagione, e Barkley giovane di buone speranze…
    Poi Guardiola “seguito” dai suoi giocatori… Sarri “inseguito” dai suoi giocatori… mi ricordo un amico che scrisse di Sarri “Grande allenatore, ma non allenatore da grande squadra”…. forse per qualcuno, ed in effetti da quello che scrive si capisce questo, vorrebbe Sarri alla Juve, forse perchè non ritiene la Juve una grande squadra…
    Sassuolo Juve.
    I due episodi che cita Benedetto all’inizio dell’articolo, non dovrebbero capitare, ma invece sono capitati… e c’è andata bene entrambe le volte… invece con il Parma c’è andata male… tra le due partite la Juve leggermente meglio con il Parma… ma comunque squadra in crescita… Pianic sta tornando in forma, Kedyra anche, buone sensazioni.
    CR7 – Dybala – Mario.
    Umh… CR7 giocatore a cui non devi insegnare nulla… Mario giocatore a cui non devi insegnare nulla… Dybala giocatore che deve ancora imparare…
    Poi Allegri sta cercando di fare il bene di Dybala, ma soprattutto della Juve… la sua formazione offensiva è quella con Dybala…. tanto più che abbiamo Costa nel “limbo”…. e Berna che deve ancora maturare…
    Perchè se non si capisce che i giocatori non sono tutti uguali ed alcuni vanno stimolati… la panchina “stimola”…. il posto sicuro è solo nelle squadre mediocri… il posto lo devi conquistare, anche se sei CR7 o Messi…
    Mario è giocatore, tecnico, fisico, tattico, sa adeguarsi ai movimenti di CR7,…. per esempio Higuain al posto di Mario, non funzionerebbe… Mario e CR7, si scambiano posizione… non si pestano i piedi… si fanno gli assist… a me sembra che basterebbe vedere le partite… ed i loro movimenti durante le partite.
    Dybala in “questa” Juve, e chi apprezza il calcio dovrebbe sapere che i compagni influenzano il tuo modo di stare in campo, deve fare il “tuttocampista”…. se entra in area deve arrivare da fuori, deve aprire il gioco, deve andare la tiro da fuori… deve far rifiatare la squadra… sono tutte giocate nelle sue corde….farà meno goal… e che problema sarebbe se la Juve vince e lui la fa giocare bene???!!!!
    Le partite che non c’era Mario e non c’era neanche Kedira….. avevamo l’area avversaria squarnita… quando CR7 era fuori area…
    Dybala e CR7 possono giocare insieme… certamente si… ma Allegri cerca il meglio per la Juve, e per questa Juve, il meglio è la squadra più forte, con Mario in campo.
    In questi anni Alegri ha dimostrato di saper trovare le soluzioni migliori.

    • Azzzzz Ivanooooooooooo

      Prima dici che ne capisci meno di poco e poi ci srotoli sto papiro !
      A parte che non si riesce a leggere perché mentre leggi sopra ti si accartoccia sotto e viceversa …

      A parte questo, dicevo, eravamo tutti giunti alla conclusione -prima che tu scrivessi- che il Manzo è l’unico centravanti che ha la Juve se non contiamo l’imberbe Kean. E quindi diventa quasi indispensabile farlo giocare …

      Grazie comunque per per il tuo volenteroso contributo condito alla grande coi sospensivi …………

      Ciao.

      • Luigi,
        quindi che dovevano giocare Costa (oppure Berna), CR7 e Dybala, più volte, con Mario in panchina, l’ho letto su altro sito?
        Si può giocare anche con Mario in panchina, bisogna solo vedere se si vuole schierare la formazione più forte, oppure si vuole fare “del bel gioco”, per gli appassionati….
        Ciao.

    • Ivano,
      Tante cose e tutte interessanti. Complimenti.
      Su Dybala. Lasciando da parte il termine “tuttocampista” che secondo me é fuorviante, tutte le cose che dici che deve fare (condivido) effettivamente sono nelle sue corde ed a me pare che le facesse anche l’anno scorso. Ma non credi che il rendimento negativo (che anche quello c’é stato l’anno scorso) dell’argentino dipenda dall’atteggiamento che spesso assume la squadra?
      Cerco di spiegarmi, se la squadra gira ed attacca, Dybala gioca bene, fa tutto quello che tu dici e va piú vicino al gol pur non facendo la punta. Ieri é entrato bene, con lo Young pure perché stavamo attaccando, nelle partite del girone di coppa ha giocato bene in un contesto propositivo.
      Quando invece giochiamo a speculare, a fare a sportellate e siamo passivi ho l’impressione che l’argentino venga risucchiato in una melma dove fa molta piú fatica. E siccome, per il motivo che sia, sono tante le partite che giochiamo con quest’atteggiamento credo che alla fine il giocatore ne rimanga condizionato nel rendimento (Allegri ha spesso detto che é sfiduciato).
      Dybala deve partire da dietro e su questo non ci piove, ma se non attacchiamo deve partire da dietrissimo, cucire, prendere botte sulla sua trequarti,ecc e la sua pericolositá sparisce perché non é uno da contropiede.
      Sono d’accordo che Paulo debba farsi spazio dietro a quei due ma credo che se in generale la squadra attaccasse con piú continuitá, la convivenza dei tre sarebbe piú facile (Fermo restando che si trovi la quadra per il filtro a centrocampo). Vera la conclusione su Allegri ma adesso é gia l’ora della soluzione che siamo a febbraio. Magari ce la sta riservando per Madrid…
      Ciao

      • Kris,
        ma quando mai la Juve “gioca a speculare”?…. mai. A volte difende come fanno anche le altre squadre, a volte attacca…
        Dybala il ruolo lo ha già “capito” deve solo migliorare, alcune partite le ha già fatte bene.
        Tu lo vedi come un giocatore che avendo determinate caratteristiche dovrebbe giocare più avanti…., ma non si può, perchè si perderebbe equilibrio, e non ha le caratteristiche per integrarsi con CR7, mentre con Mario e CR7, deve fare il “tuttocampista”, che non è “trequartista”, non è “mezza punta”, è non è “centrocampista”, deve giocare per la squadra, “cucendo” il gioco….
        La soluzione di Allegri è questa, poi potrei essere smentito ed a Madrid vedremo in campo Costa o Berna.
        Ciao.

        • Stupirebbe anche me vedere costa dall’inizio. Sinceramente a Madrid preferirei di no. Al momento mi interessa di più ritrovare solidità, evitando papere come quelle di Sassuolo che potrebbero costarci care. E poi aggirare il loro pressing per portare la palla nella zona avanzata dove siamo sempre pericolosi. In quella partita sì che vorrei vedere Dybala in mezzo al gioco con la sua qualità. Possiamo e dobbiamo segnare a Madrid.

  14. ATLETICO BILBAO-BARÇA

    Ieri dazn mi ha fatto il “piacere” di farmi vedere, senza nessuna interruzione, la partita.

    In questo momento la squadra che vorrei incontrare al posto dell’Atletico è proprio il Barcellona.

    “Crisetta” a parte, due pareggi Barça che portano il Real da -10 a -meno 6 dalla vetta, non ho visto un Barcellona spumeggiante come altre volte.
    Messi non è al 100% anche se gli altri vorrebbero essere almeno come lui in questo momento, la squadra ha continuato a far girare palla ma tranne una traversa presa da Messi e una parata del portiere dell’Atletico altro non si è visto, al contrario il Bilbao ha sfiorato più volte il goal.
    Grande parata di Ter Stegen su Williams ha salvato il Barça dalla sconfitta.

    Nei minuti di recupero anche una espulsione per De Marcos per doppio giallo.

    Capelli Unti non demorde sperando sempre nello scudetto.
    Mai dire mai. Guarda il Real.
    Hai visto mai ?

    Buona serata

  15. Ivano, concordo su Ronaldo e Mario.

  16. Andrea Sarri
    Si confronta con livelli altrettanto evoluti, pero’ un 6 a 0 mi sembra esagerato, e’ andato in barca o non e’ stato in grado di gestire la situazione. Quando cominci a prendere 1 \2 gol che fai…attacchi sempre allo stesso modo o cerchi di recuperare senza prenderne altri 4?
    Ecco, qui casca l’asino. La duttilita’. La capacita’ di variare.
    Ciao

    • andrea (the original)

      Infatti un 6-0 ha poco di tattico e non credo che il problema sia stato non variare.
      La squadra ha sbaraccato.

      Ciao

    • Tino c’è poco da dire, quando il Chelsea ha fatto 5 gol all’ultima in classifica il merito è del gioco/schemi di Sarri, se invece prende 6 gol dal City la colpa non è del gioco/schemi di Sarri ma della squadra che non lo segue.

  17. LUIGI

    Massimo ti svuota dentro, racconta le verità delle intere settimane, mesi e stagioni calcistiche intere.

    Sarri, un fallito in Italia (vedi Napoli)- peggio ancora in Inghilterra, poi dovrebbe tornare in Italia a fare…che ?
    Non ho minimamente parlato del 6-0, no, può succedere…ho detto solo che è un somaro, rincaro la dose, è un non sportivo, è uno abituato alle periferie. Punto.

    Poi quando torni dalla passeggiata finisci di leggere Zampini…e solo allora puoi giudicare senza scrivere inesattezze.
    Ciao.

  18. “Secondo i parametri Uefa in merito al settlement agreement in scadenza il 30 giugno 2018, l’inter avrebbe dovuto mettere insieme plusvalenze di mercato per 50 milioni di euro. La tabella sotto riassume tutte le operazioni che hanno permesso alla società nerazzurra di rispettare la direttiva della confederazione calcistica europea.

    (Estratto da Sky Sport)

    Nome giocatore Valore a bilancio del 30/06/2018 Valore cessione Plusvalenza Squadra acquirente

    Jens Odgaard 1.175.000 € 5.000.000 € 3.875.000 € Sassuolo
    Jonathan Biabiany 0 € (parametro zero) 1.500.000 € 1.500.000 € Parma
    Davide Bettella 0 € (settore giovanile) 7.000.000 € 7.000.000 € Atalanta
    Marco Carraro 0 € (settore giovanile) 5.000.000 € 5.000.000 € Atalanta
    Geoffrey Kondogbia* 17.200.000 € 25.000.000 € 2.500.000 € Valencia
    Davide Santon 1.200.000 € 9.500.000 € 8.300.000 € Roma
    Nicolò Zaniolo 1.440.000 € 4.500.000 € 3.060.000 € Roma
    Andrei Radu** 0 € (settore giovanile) 7.500.000 € 7.500.000 € Genoa
    Federico Valietti 0 € (settore giovanile) 7.500.000 € 7.500.000 € Genoa
    Yuto Nagatomo 260.000 € 3.000.000 € 2.740.000 € Galatasaray
    Rey Manaj** 400.000 € 2.000.000 € 1.600.000 € Albacete
    Totale: 50.575.000 €

    Un trucco di calciomercato, benché si tratti di affari concordati tra due club, è difficile pensare che Davide Bettella possa valere 7 milioni di euro. Questa la cifra investita dall’Atalanta per il suo cartellino. Si tratta di valori abbastanza “gonfiati”, il tutto però secondo pratiche assolutamente non illegali. Il “problema” è puramente etico, almeno fino a una nuova regolamentazione.”

    • L’etica questa sconosciuta in casa nerazzurra, come quella che non c’è stata nel 2006, anche allora furono “gonfiati” i valori in classifica, per l’esattezza 15 punti, quelli che mancavano per assegnare all’inter lo scudetto dell'”onestà”.

  19. QUESTI AMORI

    Quest’amore senza appuntamenti,
    senza pasti condivisi, senza risvegli,
    senza addormentamenti…
    Solo mezz’ore tagliate via dai giorni degli altri, ricucite a orlo vivo sulle nostre carni impazzite.
    Quest’amore arlecchino,
    servitore di troppe vite.

    (Marina Damo Renata)

    Questo amore
    verde come un rubino,
    caldo nel rosa crepuscolo … questo amore bianco di neve, trapuntato di stelle;
    questo amore povero di favelle, che riscalda il cuore
    con le sue facelle …
    Questo amore d’ocra ginestra, e foglie marcenti,
    che tutte le stagioni conosce, perché vive ne’ tramonti …

    (Luigi Sa)

    • Clap clap clap

      Invece di dedicarti alla pelota…
      Bellissima !

    • Ti ha ispirato la passeggiata Lui’?
      Preferisco la seconda, trasmette serenità. Anche se non so cosa siano le facelle🤔

      • No, Kris, mi hanno ispirato i versi di Marina.
        Le “facelle” sono poetiche piccole fiammelle 🤗.

        Ciao.

        • Belle entrambe. Dice mia moglie: bello, forte, il finale della prima. Meglio il ritmo della seconda.
          Complimenti!

        • Lui’
          Ho preferito sempre la prosa.
          Ma
          Quella di Marina desrive in pochi versi una relazione extra in modo disperato e crudo ma vero. Bella
          Relax
          La tua, inizia ermeticamente ,finisce con la metafora delle stagioni perche’vive nei tramonti e’ delicatissima come accostamento. mette serenita’ concordo con kris. Postane ancora per farti perdonare.

          • Almeno altre 10, come i gol presi dal Chelsea di Sarri nelle ultime partite 🙂

            • Gio’
              Allora con quiesto sistema Luigi come vate deve darsi da fare

              • Ma de che ?
                Sarri, come ha ben spiegato Andrea, si confronta con un calcio evoluto che non fa sconti a nessuno.
                Un calcio venduto in tutto il mondo perché fa viaggiare il pallone a mille all’ora.
                Non capisco davvero questa vostra idiosincrasia (chiamiamolo pure turi al piccione !) per questo allenatore arrivato tardi ai massimi livelli. Lasciamolo lavorare. Magari torna più bravo nel campionato dei tatticismi.
                Non sono mica tutti bravi a farsi trovare disoccupati un 14 luglio, mentre un altro allenatore abbandona incredibilmente il raduno di una squadra reduce da un trittico di scudetti 😉

            • Dimenticavo, in classifica il Chelsea è 5°, fuori dalla zona Champions, ma male che va potrà riaffermare la superiorità del suo gioco in Uefa League, magari contro una delle rappresentanti del calcio meno evoluto d’Europa.

  20. FINO AD ORA LE DIFFERENZE

    Campionato tedesco dopo la 21^

    50 Borussia Dortmund

    45 Bayern

    42 Borussia M.

    38 Lipsia
    Capocannoniere Jovic (Eintrach F.) con 14 goal

    Campionato francese dopo la 24^

    59 PSG (22 partite)

    49 Lilla

    43 Lione

    37 Montpellier (23 partite)

    Capocannoniere Mpappe (PSG) con 18 goal

    Campionato inglese dopo la 27^

    65 Liverpool (26 partite)

    65 Manchester City

    60 Tottenham (26 partite)

    51 Manchester United (26 partite)

    Capocannoniere Salah (Liverpool) con 17 goal

    Campionato spagnolo dopo 23^

    51 Barça

    45 Real Madrid

    44 Atletico Madrid

    37 Siviglia

    Capocannoniere Messi ( Barça) con 21 goal

    Campionato italiano dopo la 23^

    63 Juventus

    52 Napoli

    43 inter

    39 milan

    Capocannoniere Ronaldo (Juve) con 18 goal

    Da sottolineare che tutte le squadre prime in classifica hanno perso, tutte, almeno una partita.
    Tranne la squadra italiana sfottuta e irrisa, anche e soprattutto, dai propri tifosi.
    Fatevi una passeggiata o qualche cosa di diverso invece di…guardare la Juve.

    Buon rosicamento.

    • Chiariamo : “sfottuta e irrisa dai propri tifosi” è una tua fantastica visione della realtà Baro’.
      Una visione da “trincea”, che poco c’entra con i commenti tra il sereno, l’ironico e il serioso tutti scrivono qui.
      I drammi delle “derisioni” lasciamoli a cose più serie del calcio.

      • Dimostrami il contrario.
        I tuoi post sono qui nello storico del blog.

        Come ti senti offeso tu, altrettanto io quando leggo alcuni sfottò.
        Mi dispiace essere stato duro…ma questo è.

        Ciao con simpatia.

      • Guarda che io non mi sento affatto offeso da cose amene. Perché, diciamolo, quel tuo finale ha dimostrato solo una cosa : ognuno può scrivere la prima amenità che gli viene in mente. Tentando poi di giustificarla con amenità successive.
        Ce ne faremo una ragione.
        Visto che parlavi al plurale.

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