Non ci guarisce neanche Ronaldo

Articolo di Alessandro Magno

Non so più che cosa dire non so più che cosa pensare, non so più a che santo votarmi. Solito copione già visto e rivisto tante altre volte in questa competizione. Una Juve che entra in campo gioca bene o almeno gioca la sua partita, rimane concentrata per buona parte dell’incontro, salvo poi crollare nel finale. L’ho già visto a Monaco di Baviera quando perdemmo 4-2, l’ho rivisto a Cardiff, l’ho rivisto l’anno scorso a Madrid quando vincevamo 3-0 e anche lì siamo crollati negli ultimi minuti. Oggi verrà processato Allegri e probabilmente sarà lui il capro espiatorio. Se evidentemente la squadra continua a non avere una mentalità europea è anche perché lui non gliel’ha data. O non gliel’ha data del tutto. 

Il problema è che a questa Juve questa mentalità europea manca da sempre non gliela diedero Capello e Ancelotti, non gliela diedero neanche Trapattoni e Lippi  spesso autori di ottimi percorsi salvo perdersi miseramente in finale. Speravo con tutto me stesso che Ronaldo ci desse quel pizzico di volontà in più, quella voglia di vincere questa competizione, senza paura,  cosa che lui ha sempre avuto e che a noi è sempre mancata. Mi sembra di vedere piuttosto che noi abbiamo guastato lui e non viceversa. Mi aspettavo di vedere una Juve come quella che ha giocato nei gironi contro il Manchester invece è stata una Juve che per un’ora ha controllato l’avversario e si è fatta controllare, ma quando l’Atletico Madrid ha avuto un cambio di marcia importante, si è persa miseramente nella confusione. È mancata al solito la fortuna, due gol su mischia presi dai loro difensori centrali è un Oblak sugli scudi anche nei minuti finali, ma anche questa non è una novità per quanto riguarda la Champions League almeno le nostre. 

La società ha sicuramente la sua parte di responsabilità, il centrocampo della nostra squadra ha gli uomini contati e non sembra avere la qualità necessaria per giocare a grandi livelli in questa competizione, è stato preso Ramsey che sembra un ottimo elemento ma il suo arrivo è stato posticipato a Giugno quando evidentemente serviva subito. Non voglio dire che Ramsey sia la panacea di tutti i mali , abbiamo visto Emre Can  quanto è stato inseguito e quanto in realtà poco utile si stia rivelando. Servirebbe un poco Pogba, servirebbe un Pirlo qualora esistesse da andare a prendere. Certo l’investimento CR7 è stato importante ma si doveva fare ancora uno sforzo a Gennaio. Ora per non spendere alcuni milioni per avere subito il gallese si rischiano di perdere tantissimi milioni da un uscita precoce in CL. Con un danno assai maggiore.

Oggi è molto difficile essere fiduciosi, mi verrebbe voglia di scrivere che c’è ancora un ritorno da giocare con la grinta, la rabbia e con la bava alla bocca, tuttavia anche questo è un copione già visto, trito e ritrito. Probabilmente giocheremo al ritorno una gara in cui metteremo sotto l’Atletico Madrid per poi uscire magari miseramente per un gol preso nel finale o magari per un gol preso subito alla prima occasione loro o magari nell’unica occasione loro. Mi sarei anche stufato di tutto questo. Mi chiedo perché non si riesca ad affrontare gli avversari stranieri con la stessa grinta la stessa rabbia, la stessa voglia di vincere con cui si affrontano quelli italiani? Mi chiedo come mai in coppa siamo sempre noi quelli impauriti e siano sempre puntualmente gli altri quelli con gli attributi? Sono arrabbiato, sono deluso, non so neanche con chi prendermela. Mi piacerebbe scrivere che passeremo lo stesso il turno ma questa mattina sinceramente non mi sembra il caso di fare previsioni.

  1. Benedetto,
    c’è una frase che racchiude la Juve. L’ha pronunciata Allegri.
    “ci siamo lasciati scivolare nella partita dell’Atletico” più o meno, vado a braccio.
    Ecco, qui è racchiusa la mentalità di ciò che non funziona nel calcio italiano, del quale Allegri ne è uno dei massimi esponenti.
    Il nostro modo di pensare calcio non funziona.
    Allegri modella la squadra di volta in volta sull’avversario. Poi in stagione capita la serata no e butti via la stagione.
    Cioè se tu crei una squadra autoportante che gioca per se stessa, crei degli automatismi che aiutano proprio nei momenti di difficoltà.
    La juve non ha questa capacità, non ce l’ha perchè il tecnico non gliel’ha data.
    Teso al limitare l’avversario più che ad esaltare i suoi, la nostra juve è oggi un lungo elenco di uomini che stanno rendendo molto meno di quanto promesso.
    La disfatta di ieri ci ha permesso di vedere una Juve che non ha niente a che fare con quello che immaginavamo.
    CR7 reso un giocatore normale.
    Dybala disperso tra le linee, in un tuttocampo, non lo sa nemmeno più Allegri attonito ed incapace di fronte ad un Atletico che ha fatto quello che ha voluto, quando ha voluto.

    Attenzione stiamo parlando di Atletico, immagina cosa sarebbe potuto essere contro il Barça od il City od il PSG….

    Insomma la disfatta è totale ed è solo nostra. Di Allegri che pare non avere più idee, se mai le ha avute.

    Dice Andrea e dice bene

    “l’imbarazzante sensazione di non saper cosa fare con la palla tra i piedi”

    Fosse per me, Zidane già da questa sera per cercare di raddrizzare una stagione che pare finita tra 20 gg.

    • @Luca
      “Attenzione stiamo parlando di Atletico, immagina cosa sarebbe potuto essere contro il Barça od il City od il PSG”…
      Qui secondo me sbagli. Avremmo avuto molte più chances di ottenere un buon risultato giocando una partita così proprio contro avversari del tipo Barca-City-PSG.
      L’errore, grave, è stato invece impostare quel tipo di match proprio contro una squadra sostanzialmente speculare, in termini di caratteristiche ed atteggiamento in campo, come l’Atletico di Simeone.

  2. Gioele, ieri scrivevo dell’intenzione degli spagnoli di neutralizzare Bonucci e Pjanic per obbligare ad impostare con Chiellini. Ma non lo dicevo perché sono esperto, semplicemente perché era di dominio pubblico. E purtroppo non ho visto contromisure da parte nostra. Perfino Cancelo in panchina quando poteva essere utile con la sua qualità in uscita. Anche se non è dipesa certo da de Sciglio la sconfitta. È stata generale.

    • Ops, scusate, un doppione…

    • Si Kris l’avevo letto, previsione azzaeccata, quanto a Cancelo avrebbe forse dato una spinta maggiore ma quello visto nelle ultime partite non è sembrato lo stesso giocatore della prima parte di stagione, probabilmente ha bisogno di tempo per tornare in forma dopo l’infortunio.

  3. Mauro The Original

    Leggo che potrebbe arrivare Zidane, io sinceramente preferirei Conte e spiego il perchè:

    La Juve non è una squadra da modificare leggermente ma da riplasmare partendo dalla base.
    Tanti giocatori ormai a fine carriera, giovani che sono validi ma non ancora affermati. Questa è tutta roba per Conte che saprebbe trovare un’anima al gruppo, motivare i giocatori ed imprimere un gioco automatico dove tutti renderebbero meglio e molto di più.

    Ricordo la Juve di Conte che dominava in campionato con ritmi pazzeschi. In coppa è vero rendeva un pò meno ma che giocatori aveva? Mica i Costa Bernardeschi Cancelo Cuadrado Dybala in panchina eh?
    In panca avevamo Anelka già pensionato, Isla proveniente da lunghissimo infortunio, Romulo idem ecc ecc…
    Ah dimentico Estigarribia, capirai che top player, Allegri non dorme la notte poichè non gioca alla Juve…

    Cioè diciamocelo chiaro, Conte con quella rosa faceva i miracoli.

    Vero che appena subentrato Allegri è finito in finale di Champions, ma la squadra viaggiava con il pilota automatico utilizzando i meccanismi di Conte.
    E appena Allegri ci ha messo le mani, cioè in finale, si è beccato del “Cagon” da Tevez, le maledizioni di Vidal che messo trequartista doveva retrocedere continuamente a coprire i vuoti di Pirlo. Si perchè Pirlo, lasciato in panca per diverse partite visto che Marchisio giocava divinamente, viene rispolverato proprio in finale Champions….

    Insomma diamo a Cesare quel che è di Cesare, Conte è stato fantastico nei 3 anni Juve. Conte sa prendere una squadra costruirla rifondarla e darle un’anima. Allegri no.
    Zidane non lo so, ma non credo abbia il carisma di Conte.

    • Oddio dire che Zidane non ha il carisma di Conte, lo trovo un tantinello esagerato.
      Stiamo perlando di un pallone d’Oro che ha vinto le tre ultime CL e che in 2 anni e mezzo al Real ha vinto 12 o 13 trofei su 19 disponibili.
      Ah si Zidane ha una gigantografia dedicata in un quartiere di Marsiglia. Non è una statua però ……

      Conte non ha raggiunto tutto ciò.

      L’ultimo anno di coppa, Conte schierava Tevez e Llorente in attacco. Il resto era identico alla formazione che ereditò Allegri.
      Il capitano uscì nel girone contro il Galatasay, e rinunciò alla finale a Torino di EL, Allegri con Morata in più arrivò in finale.
      Insomma per dire che Allegri è meio di Conte.
      Purtroppo non è Zidane. Non è Guardiola. Non ha nelle corde il calcio del Gasp o di Klopp.
      È un italiano italianista, un modo di fare calcio drammaticamente superato.

      Sulla squadra non credo sia da rifondare, anzi.
      Cambierei il solo allenatore e prenderei due centrali difensivi.
      Il resto secondo me c’è.

      Ciao. Luca

      • Luca
        9 (nove) vinti su 16-17 trofei disputati ( il 50% della robbba in palio) nun esagggerà e dei tre barattoli due in società.
        Tutti barattoli di latta con un solo scudetto.

        L’amichetto del polipo verace livornese 11 vinti su 16 (di cui due finali Champions) e la stagione in corso non conteggiata.
        Ciao.

  4. Scusate, io invece sono stato sorpreso dalla prestazione di ieri xchè le precedenti nel girone di Champions, al di là de risultati erano state tutte giocare molto bene e con molta personalità.

  5. Ieri sera ho visto una squadra rinunciatsria lenta priva di idee
    Credo che Allegri abbia sbagliato la formazione e con 20 titolari sinceramente lo trovo gravissimo
    Bisogna attaccare no difendere lo 0 a 0

  6. LUCA967

    Quel 967 mi dice qualcosa: la coetaneità con l’acciughino.

    La cosa che mi ha sorpreso che tu hai scritto: “Sulla squadra non credo sia da rifondare, anzi.
    Cambierei il solo allenatore e prenderei due centrali difensivi.
    Il resto secondo me c’è”.

    Azz, datemi una leva e ti faccio rotolare il mondo, non sollevare chè ci vuole un po’ più di forza, hai detto cotiche.
    Io ti dico: in questa squadra cambi due centrali di “difesa” e un centrale di centrocampo non serve nemmeno l’allenatore.

    A trovarli prima e a prenderli poi viene tutto dopo.
    Ciao.

  7. KRIS E GIOELE

    La tattica di Simeone, mi pare siate d’accordo entrambi, di bloccare Pjanic e Bonucci e fare impostare a Chiellini che tanta volontà anche troppa ce ne mette ma i piedi sono quello che sono e a volte anche la testa (vedi palla sbagliata e innesco mina-Costa).
    Sono d’accordo con voi, anche perché come in Italia hanno capito questo lato debole della Juve anche Simeone ne ha “approfittato”.
    Mettiamoci, come dice anche Gioele, il fatto degli infortuni subiti dal due centrale difensivo la frittata è bella che pronta.

    Non so se avete letto un mio post dove preventivavo un centrocampo a due con Bernardeschi come terzo.

    Non sapevo ancora di Khedira e la febbre poi di Pjanic.
    L’errore di Allegri è stato quello di schierare Pjanic in quelle condizioni e non avere il coraggio di mettere Matuidi e Can, o Can e Bentancur…e insieme ai due inserire Bernardeschi.
    Doveva, Allegri, capire che non c’era nessun centrocampo da saltare, semmai c’era un muro difensivo da sfondare.
    I difensori dell’Atletico si muovevano in avanti solo nei calci piazzati…infatti i due goal subiti.

    Anzi, avevo anche scritto che vedevo la fascia dx con De Sciglio e Cancelo…chissà, forse…boh.

    Buon giorno e buona giornata.

    • Barone

      Credo che per qualsiasi allenatore la scelta della formazione sia la cosa più difficile da fare, tanti i fattori da valutare, la condizione fisica, lo stato di forma, quello mentale, non ultimo il tipo di avversari che vai ad incontrare e Allegri l’altra sera tutto avrebbe dovuto fare tranne che mettere in campo un centrocampo impresentabile.

      Buona giornata a te.

    • La tattica di Simeone era nota a tutti, loro stessi confermarono alla vigilia che avrebbero tentato di annullare le notsre fonti di gioco e cercato di provocare con l’aggressivitá il nostro errore, niente dell’altro mondo, tutto previsibile, cosi come quando li incontrammo nel 2015.
      Io non saprei dire come avremmo potuto aggirarli, ma mi aspettavo che i nostri lo sapessero o che almeno proponessero qualcosa in merito, al di lá di quel lento e sterile giro palla. Invece mi hanno dato l’impressione di essere sorpresi e non saper come reagire.
      Abbiamo giocato con presunzione all’inizio e con paura dopo. non puoi andare ad affrontare una gara del genere con tanta sufficienza, certi risultati se li vuoi li devi andare a prendere, come hanno fatto loro che ci hanno superati non solo tatticamente ma anche dal punto di vista fisico e mentale.
      Vedremo al ritorno, ma se anche lí non sapremo fare di meglio allora sará giusto uscire dalla competizione.
      Tre partite decisive nel 2019, Milan, Atalanta e Atletico. Abbiamo battuto senza brillare il milan (pre Piatek) e subito due sonore lezioni nelle altre due.

  8. @Andrea

    Scusami, ma non vedo cosa ci sia di male nell’identificarsi con il motto juventino…
    Se tu credi che per me, come per altri tifosi bianconeri, “vincere è l’unica cosa che conta” significhi “in nome del risultato vincente mi sta bene che la squadra giochi sempre di merda”, mi sa che distorci il senso tanto quanto quei tifosi avversari per i quali “vincere è l’unica cosa che conta, quindi anche rubare la vittoria, magari pure disonestamente, per voi è legittimo”.

    Per parte mia:
    a- nello sport non considero mai la vittoria una doverosa ed imprescindibile conseguenza dell’essere più forti. Conosco la fatica e le difficoltà che si incontrano per “rispettare il pronostico”, come si diceva una volta, vincendo da primi della classe. Per cui tengo in massimo rispetto e considerazione TUTTI i successi di questi ultimi anni. Comprese le finali europee nelle quali, tra l’altro, siamo arrivati da underdog.
    b- ritengo che non ci sia una sola “strada maestra” da percorrere per esprimere sul campo la tua superiorità. Tu sei stato illuminato dal “Sarri football” e credi che quell’espressione di calcio sia la migliore per coniugare prestazioni e risultati… io penso invece che allo stesso fine si possa giungere anche attraverso un gioco meno dogmatico e schematizzato, capace anche di adattarsi alle fasi della partita e degli avversari. Che non si traduce, dispregiativamente e necessariamente, in calcio di pura “speculazione”.
    c- ho scritto che Allegri non ha un “suo calcio”, ma ha una “sua idea di calcio”. Che a te, anche legittimamente, può non piacere. Ma ricorda che stai esprimendo un personale giudizio estetico. Nulla di obiettivo, quindi. E disconoscere che Allegri non abbia una propria idea di calcio (al pari dei vari Mourinho, Ancelotti, Zidane per citare tre grandi tecnici lontani come Allegri dal dogmatismo) mi sembra affermazione troppo banale per uscire dalla tua testa.

    Detto questo, sono libero da preconcetti e, se devo esprimere critiche ad Allegri, lo faccio senza problemi. Ieri avrei scritto le stesse cose anche se la partita fosse terminata 0-0, lasciando intatte le nostre speranze di passare il turno.

    Buona giornata…

    • Mauro the Original

      L’arrivo di Ronaldo Bernardeschi Costa Cancelo e Bonucci doveva calmierare quella differenza di forze in campo che potevano giustificare il mancato raggiungimento di obiettivi europei da parte di Allegri.
      Fatto sta che invece si è notata la differenza ma in peggio.
      Anche se la Juve dovesse spendere due miliardi e portare a Torino tutti i migliori Top Player non si vincerebbe mai la Champions.
      Il problema sta nel manico. Giocatori favolosi alla Juve si ridimensionano diventando dei normal player. Vero siamo arrivati due volte in finale ma nella partita secca le prendiamo anche dalla Reggina.

    • andrea (the original)

      Pier,
      non parlavo di male, scherzavo un pò su questa cosa e sono convinto che avresti parlato allo stesso modo qualora avessimo fatto 0-0.
      Parlando seriamente lo trovo solo un pò limitativo nell’accezione che io gli dò e cioè il risultato come certificatore unico.
      La vedo diversamente sulla conferma del pronostico perchè è difficile se esiste un minimo di equilibrio ma oggi francamente equilibrio in Italia e devo dire che la cosa ci sta facendo del male, perchè non ci consente di migliorare. Le due finali sono state diverse nel cammino, quella del 2015 fu davvero un capolavoro, quella del 2017 ci vide protagonisti in una partita e per il resto favoriti da una calendario piuttosto morbido per una volta.
      Io non sono illuminato dal calcio di Sarri; per questioni di gusto il mio gioco preferito è quello di Klopp. Ho più volte menzionato Sarri perchè rispetto al panorama sconfortante del nostro campionato la sua idea calcistica è in controtendenza e ha consentito (anche grazie all’arretratezza italiana visto poi che in Inghilterra sta faticando di più) di trasformare il Napoli da squadra modesta a squadra quasi da scudetto.

      Se dici che Allegri non ha una sua idea di calcio io leggo che non ha un calcio (o non ce l’ha più), perchè è di idea che si parla.
      Ancelotti che a me non piace la sua idea ce l’ha e la mette in pratica, Zidane idem, Mourinho era un contropiedista…in Allegri negli ultimi due anni non vedo nulla di questo: non palleggiamo, non verticalizziamo, non abbiamo ritmo, non siamo veloci. Ma come detto in questo topic, neanche lo vedo come unico responsabile del possibile fallimento perchè lui incarna quello che vuole la Società e trovo limitativo il pensiero della Società.
      Non ricordo chi qui o altrove ha scritto che senza una idea di gioco, nella migliore delle ipotesi vinciamo una Champions come l’hanno vinta l’Inter e il Chelsea..dopo quel successo per loro è stato buio, perchè non avevano costruito una identità di gioco.
      Insomma il problema non è uscire con l’Atletico, che per me era superiore a noi e abbiamo la sfortuna di beccare agli ottavi, ma il modo.
      Questo è forse il più indecoroso, ancor più se al ritorno, come penso, faremo una grande partita.

      Ciao

      • @Andrea

        1- forse è più facile partire da un presupposto semplice da condividere: non esiste un modo “perfetto” per giocare a calcio. I sistemi possono essere tanti, e tutti hanno aspetti positivi e negativi. Anche io, per certi aspetti, ammiro le idee di Klopp. Ma non si può negare che a volte la sua filosofia abbia controindicazioni.
        2- Non mi hai letto bene, a proposito di Allegri: ho scritto che Allegri non ha un “suo calcio” nel senso che lo spettatore faticherebbe ad individuare “la squadra di Allegri”, vedendola giocare. Ho detto però che Allegri ha comunque una “sua idea di calcio”. Più elastica rispetto a molti suoi colleghi. Il suo resta comunque un calcio “femmina”, capace di plasmarsi sulle esigenze della partita e degli avversari. A te non piace, si capisce. Io riconosco che non sia esaltante, sul piano spettacolare, ma è innegabile che che abbia una sua funzionalità.

  9. Mauro the Original

    Barone e altri

    Sono stato stupito anche io della formazione messa in campo da Allegri e stupito ancora di più dal fatto che non abbia effettuato modifiche in tempi brevi, provvedendo ai cambi sempre dopo i consueti 70 minuti e mai prima. Ciò mi fa pensare che non sia di mentalità elastica ma tarato in un suo credo calcistico non modificabile.

    Detto questo, l’Atletico per vie centrali aveva posto un muro invalicabile dove mai è riuscito a passare nessuno.

    Mi chiedo e mi sono chiesto durante la partita perché Allegri non abbia cambiato modulo e giocatori.

    Abbiamo Bernardeschi mancino puro che ha fatto le migliori partite come ala sinistra. Certo come ala destra ha segnato di più ma a sinistra ha sempre giocato meglio. Parlo dei tempi con la Fiorentina.
    Passa al 442 e fai giocare centrocampista di sinistra Bernardeschi e a destra Cancelo che è un terzino di spinta ottimo ma ancora meglio un centrocampista di destra sulla falsariga di Cuadrado.
    La linea dei 4 di difesa non la modifichi ma togli un attaccante che può essere Manzo o Dybala.
    In questo modo produci un forte gioco sulle ali e vai ai cross in area oppure salti l’uomo producendo superiorità numerica e questo è l’unico modo per segnare all’Atletico evitando i contropiedi in quanto i nostri centrocampisti centrali più la difesa a 4 schierata chiudono bene. Difficile segnare in contropiede se devi superare 6 uomini. Attenzione che l’Atletico ci ha messo più volte in grossa difficoltà con i suoi contropiedi fulminei.
    Nei calci d’angolo fai salire Chiellini e Bonucci.

    Cioè avevano due frecce velocissime e super abili in questo gioco e le abbiamo tenute in panca.

    Chiaro non sono un allenatore e quindi le mie possono essere delle stupidità, ma guarda caso anche alcuni esperti avevano ipotizzato questo gioco

    • Ciao Mauro

      In effetti, a parte le critiche acerrime e più dolci per Allegri, la partita l’abbiamo un po’ tutti vista quasi allo stesso modo.
      Di Berna dall’inizio lo avevo già scritto ancor prima che iniziasse la partita…poi Pjanic con la febbre non lo avrei proprio messo…non c’era nessun ostacolo da superare con i lanci a scavalcare appunto quell’ostacolo…ma c’era un muro da sfondare…la resistenza degli uomini di difesa che da lì non si schiodano se non nei calci piazzati come per i calci d’angolo.

      Aspettiamo la primavera di Luigi e il Galeone di Kris.
      Il suo 4-1 m’attizza molto.

  10. Mauro the Original

    Domanda

    Perché Simeone guadagna esattamente 3 volte Allegri e riesce a far rendere a così alti livelli una squadra che costa molto meno, addirittura 4 volte di meno della Juve?

    Non credo la dirigenza spagnola sia ubriaca nell’elargire a Simeone un compenso così alto.

    Comunque per me il ciclo di Allegri doveva finire dopo la bruttissima sconfitta di Cardiff dove sono emersi tutti i limiti dell’allenatore. L’ho scritto più volte, dai ad Allegri qualsiasi giocatore ma la Champions non la vinci.

    La dirigenza che voleva fare il salto di qualità doveva necessariamente cambiare allenatore.

  11. Nonostante non sia ben chiaro dove inizino i loro meriti o i nostri demeriti credo sia giusto fare un grande applauso all’Atletico per la prova dell’altra sera.
    Un squadra che sotto la guida del Cholo é cresciuta tantissimo. Un tipo di calcio criticato e sottovalutato ma che spesso risulta anche gradevole perché condito da grande grinta, corsa e precisione.
    Hanno saputo costruire un gruppo privo di grandi stelle, con eccezione di Griezmann, ma molto coeso e funzionale al progetto tecnico. Una squadra che oltre alle due finali di champions, ha portato a casa due coppe uefa e supercoppe europee, riuscendo perfino a strappare uno scudetto alle solite Barça e Real e che nonostante tutto mantiene un profilo basso continuando a puntare su pochi semplici ingredienti con i quali hanno rischiato di darci un umiliazione storica.
    Ancora non mi capacito di come siamo stati capaci di presentarci con quell’atteggiamento in uno stadio come il Metropolitano.
    Spero che l’ennesima lezione che ci hanno impartito possa finalmente servire a qualcosa.

    • Mauro the Original

      Kris

      Sono in malattia per cui scrivo di più😁😁😁

      Dici cose giuste nella tua analisi.

      Partita da dimenticare quella contro il Milan e non parliamo dei disastri contro Atalanta e Atletico.
      Ti dimentichi però che nelle ultime 3 partite di Champions abbiamo sempre perso, derisi dallo Young Boys e dallo United.

      Possibile che ciò non sia servito a cambiare qualcosa e far reagire la squadra a livello di mentalità e di motivazioni?

      Potrei ipotizzare che Allegri ha perso il controllo dei giocatori ed il polso della situazione.
      Ecco perché auspico fortemente un cambio allenatore prima della partita di Torino. La squadra è spenta.

      • Ciao Mauro, spero che la malattia non sia dovuta alla sconfitta :mrgreen:
        No, purtroppo non dimentico che abbiamo perso quasi la metá delle partite giocate in coppa. Il problema é che non si é acceso il campanello d’allarme perché l’ambiente é inebriato dal risultato (qualificazione in pugno). Ma senza le palle é impossibile primeggiare in qualsiasi sport o competizione.
        Io sono contrario ai cambi in corsa quindi ormai, vada come vada, continuerei cosi. la partita di Torino dovrebbe stimolare i giocatori al di lá dell’allenatore, se non dovesse essere cosí magari a giugno bisognerá fare alcune valutazioni sulla rosa oltre che sul tecnico.
        Buona guarigione!
        Ciao

        • PS. Non so se il problema sia che la squadra non segua l’allenatore, a me pare invece che lo seguano pure troppo 😀

      • Cari amici,
        bisogna cercare di essere sereni, e riconoscere che dopo la brusco abbandono di Conte, Allegri è stato per almeno fino a Cardiff l’allenatore ideale per questa Juve (ne parlavo stamane con Tino).
        Quel gruppo martellato giornalieramente da Conte aveva bisogno di una briglia leggera per continuare a correre ..
        Ma ora no, ora il mare è in bonaccia, e la nave è in avaria … si campa di presunzione mal riposta, basandosi su vittorie in campionato che vengono d’inerzia.
        Mentre in Europa le squadre giocano un calcio che va a doppia velocità di quello che fa un paio d’anni propone la Juve.
        La sveglia era già suonata in altre occasioni, ma erano stati giudicati falsi allarmi, invece erano prodromi del naufragio. E non è certo una questione di uomini, ma un problema di filosofia di gioco.
        Allegri ha fatto il suo tempo. Il suo calcio vecchio e flemmatico viene maltrattato in Europa anche da giovinastri svizzeri …
        Il campo sta dicendo questo … accettarlo non è una tragedia.
        Facciamocene una ragione.

        Ciao.

        • … perdonate qualche refuso, l’ho riscritto in fretta sul cell … si era cancellato 😱

        • Condivido in pieno il ragionamento sull’avvicendamento Conte/Allegri. E come ben dici c’é un prima ed un dopo Cardiff.
          Da tifoso spero vivamente di essere smentito e che questa squadra con quest’allenatore possa avere un ultimo sussulto che le permetta di ripresentarsi nuovamente al Wanda per riabilitare la propia immagine.

  12. Qualche altra considerazione sulla partita di Madrid può nascere da quanto pubblicato nel sito ufficiale della Juventus, con l’analisi dei numeri che indica in quasi 30 metri (lunghezza) e poco più di 40 (larghezza) le dimensioni di occupazione del campo da parte della Juve contro i rispettivi (quasi) 42 metri e oltre 46 dell’Atleti. La Juventus, sempre secondo quanto scritto nel sito, ha giocato molti più palloni dell’Atletico, un dato confermato dal numero totale di passaggi 543 vs 312, quasi il doppio rispetto a quello degli avversari. A conclusione dei talking points si legge che l’Atletico è stato però più “incisivo”, un giudizio finale che trova riscontro nella tabella in cui sono rapportati il numero dei duelli complessivi vinti dall’Atleti (una media del 53% contro il 46% della Juve), degli intercetti in numero superiore di circa il 30% quelli degli spagnoli nettamente più precisi anche nei cross e nelle conclusioni verso la porta, e non ultimo nel numero delle giocate “utili” in area bianconera, come confermano purtroppo anche i 2 gol subiti su palle da fermo, rispetto alla scarsissima “incisività” (tranne la punizione iniziale di Ronaldo) in situazioni analoghe di quelle juventine in area avversaria.

  13. Oggi, dopo due giorni, inizio a smaltire rabbia e delusione. E da tifoso ottimista vedo le nubi diradarsi ed un raggio di sole che ci illumina il cammino per la rimonta. É un 2-0, niente di impossibile, non posso non crederci dopo aver assistito dal vivo al 6-1 del Barça contro il PSG.
    Ok noi non siamo il Barça, ne loro il PSG, ma l’Atletico non é neanche la squadra che abbiamo fatto sembrare ingiocabile l’altra sera.
    Mentre mi godo una pausa di lavoro con una birretta davanti al mare, faccio un giro sul web e mi imbatto in un’intervista a Giovanni Galeone dal titolo “Allegri riuscirá a ribaltarla”. Gia rincuorato nel morale dal bel sole primaverile di oggi decido di leggerla per convincermi definitivamente che ce la faremo, dopotutto Galeone lo conosce bene Allegri.
    Ma, ahimé, scopro che il Galeone-pensiero suggerisce di puntare al 2-0 e poi ai rigori. Augura, tra l’altro l’ex mister, che il secondo gol arrivi al 91′, perché prima sarebbe troppo presto!
    Ora, premesso che firmo col sangue per andare sul 2-0 e tenendo in conto che tra il 91′ ed i rigori c’é un’altra mezzora di supplementari, ma che cavolo vuol dire puntare ai rigori!?!
    I rigori per me non si puntano, ma ci si arriva quando non c’é altro da fare, quando sei inferiore e non hai possibilitá di giocartela, come puó la Juve puntare ai rigori gia dai tempi regolamentari!
    Di colpo penso nuovamente che Galeone conosce molto bene Allegri, ripenso all’ultima mezzora al Bernabeu e mi incupisco.
    Ma il sole continua a scaldarmi mentre brilla forte nell’azzurro del mare e non mi rassegno, non posso disperdere la sensazione di benessere dalla quale mi sentivo pervaso. Che ne saprá Galeone, c’ha ottant’anni, e non ha mai allenato Ronaldo!
    M’incanto sull’orizzonte e visualizzo il gol del 91′, un missile sotto la traversa, é il 4-1 definitivo ed il portoghese corre sotto la curva per celebrarlo ma non é la sua tipica esultanza, e neanche la mask, questa volta Cristiano con un urlo alla Wiliam Wallace divarica le gambe e stringe forte con entrambe le mani i suoi attributi mostrandoli al mondo!
    Chiedo un’altra birra e brindo al passaggio del turno. 😎
    Ce la faremo.

    • Kris
      Quoque tu…che tu sia “maledetto”.
      Mo me dovevi da mette drento er capoccione che jaafamo a superà er turno ?
      N’antra sofferenza che te possino…
      😎

    • Complimenti, Kris… davvero godibile!

    • Sulle tue orme, Kris, i gabbiani troveranno briciole d’emozioni, e del refolo di Galeone, solo il pennone rimane sull’orizzonte marino …
      Vero, i rigori non sono certo un traguardo, piuttosto una speranza se proprio non ci fosse più tempo di fare altro …

      Ma ora non è tempo di pensare ad allora, abbiamo un appuntamento con la primavera giovinetta …
      Ecco, ci conviene aspettare sereni, perché le andremo incontro su quell’ultima spiaggia di Marzo, ove potrebbe fiorire inaspettato il biancore dei ciliegi …

    • Mauro The Original

      FA VO LO SA

      Sto ancora ridendo 😆 😆 😆

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