”La Juventus per me è l’amore di una vita intera” (Giovanni Agnelli)

 

 

Articolo di alessandro Magno

Che nottata ragazzi! Il giorno dopo ancora l’adrenalina è tanta. Troppa. Sono stato sveglio fino alle 2 a rivedermi tutto a chattare con gli amici di ritorno dallo Stadium a fare pagelle, mai così alte. Grazie per avermi e averci regalato una serata simile. Abbiamo fatto qualcosa di epico, qualcosa di mai realizzato. Noi tutti con in alto i nostri cuori, le nostre emozioni, le speranze. Il pianto , la gioia. Gli esorcismi li abbiamo provati tutti. Chi l’ha vista, chi l’ha sentita per radio con l’immenso Franco Repice. Chi l’ha vista dal cielo: il nostro amato avvocato Giovanni Agnelli nel giorno del suo compleanno, San Massimiliano che non so chi santo fosse ma evidentemente ha protetto il nostro condottiero Massimiliano Allegri per una sera ispiratissimo come non mai. Dall’alto sono sicuro hanno gioito con noi i nostri tanti angeli quelli dell’Heysel, Gaetano Scirea , Ale e Ricky, Andrea Fortunato, Erika e Marisa. C’è stata fin da subito un connubio di intenti e di anime. Di santi in cielo e di soldati in campo. Di sangue e sudore. I pianeti sembravano allineati. Le congiunzioni astrali erano tutte favorevoli. Perchè diciamolo siamo andati al patibolo quasi senza speranza. Ci credevamo tutti nel fondo del nostro cuore ma ci speravamo poco. Quante volte questa coppa maledetta ci ha girato male? Quante volte ci è sfuggita di mano sul più bello. E diciamolo quante cazzo di rimonte abbiamo fatto e abbiamo ricevuto la beffa nel finale? Quindi siamo andati al boia che tanto si sapeva che si doveva morire. E invece poi è scattata dentro quella molla quella voglia, quella rabbia che ti dice: ” no cazzo io voglio vivere”. ”Voglio vendere cara la pelle”. ” Boia sono qui sono io e sono gobbo, e sono anche parecchio incazzato, e ora vediamo se è veramente arrivato il mio momento oppure no”.

No questa volta no. Questa volta dal primo all’ultimo minuto la squadra ha giocato all’arma bianca. Questa volta no. Questa volta passiamo noi. E’ la sera nostra. L’Atletico è stato annientato non gi abbiamo concesso neppure un calcio d’angolo. Gli occhi della tigre , gli occhi della tigre questa volta ce li avevamo tutti noi. Solo noi. Emre Can , Spianzzola, Cancelo, gente che forse per tanti motivi non te lo aspettavi. Persino Pjanic ha corso tutto il tempo come un pazzo. E poi tutti uniti. Dybala, Kean chi gioca e chi non gioca. Negli spogliatoi ci sono Cuadrado rotto e fuori lista Champions, Alex Sandro squalificato. Chi gioca e chi no la squadra è un corpo unico. Questa sera siamo un carro armato. Questa sera passiamo sopra ogni cosa che troviamo davanti. Questa sera siamo inarrestabili. E Max questa sera le azzecca tutte. Lui che ha subito uno smacco e uno schiaffo anzi due dal ”Cholo” Simeone, lui che è con due piedi fuori dalla Juve. Anche lui decide che queste è la sera perfetta. La sera che occorre osare. 352 a volte 343. Emre Can difensore centrale e terzino all’occorrenza. Nel finale Kean il giovane Kean in campo senza paure, un bel momento sul 2-0 Dybala al posto di Spinazzola alla tutti dentro, alla tutti per tutti senza paura, senza temere nulla. E’ la serata perfetta. E’ la tempesta perfetta. E si abbatte sui nostri avversari.

E poi lui anzi loro. Perchè a fronte di un grandissimo Cristiano Ronaldo un Apollo sceso dall’Olimpo per scatenare sui poveri mortali tutta la sua ira, a fronte di Apollo Dio della bellezza delle arti e della profezia , c’è Marte Bernardeschi il Dio della guerra. Forse colui che più di tutti ha capito e fatto tesoro dell’acquisto di CR7. Colui che ne ha tratto maggiore giovamento. Colui che ammirato da CR7 ne ha assorbito più di tutti le doti e i segreti. Lo dicevamo questa estate a inizio campionato quando Federico ”il terribile” ci aveva già fatto vedere grandi cose in tandem con il portoghese … e poi l’infortunio e la difficile risalita fino a trovarsi pronto al posto giusto al momento giusto. Questa sera. La sera. Che dire di Ronaldo che non è già stato detto invece? Un giocatore nato per vincere. Una fame smisurata. Una voglia di vincere che va oltre la natura umana che forse va oltre la Juve perchè la Juve è squadra vincente per storia e tradizione ma questo lasciatemelo dire non è umano. Cr7 non è umano, è un alieno, un extraterrestre, un matto uno che non è comprensibile a noi umani mortali. Questo gode più di noi di ogni singolo gol che realizza, di ogni trofeo che alza, di ogni minuto giocato. Gode più di noi nonostante la ricchezza e la vita agiata, la bellezza. E non gli basta mai. Cazzo non gli basta mai! Questo vive per godere e farci godere. Clonatelo. Dio ti ringrazio per aver illuminato il nostro amatissimo Presidente Andrea Agnelli quando ha comprato Cr7.

Alle fine ce l’abbiamo fatta tutti. E’ la vittoria di tutto un popolo, il popolo bianconero. Contro i gufi. Contro la sfiga. Contro le incomprensioni. Contro le divisioni interne. Tutti uniti come fratelli. Lo Stadium e la Sud finalmente una voce sola. Dio che sera che abbiamo vissuto! Grazie a tutti. Grazie ai giocatori, a Max, al Presidente Agnelli. Grazie a chi era allo Stadium ed è uscito senza voce. Grazie a chi a casa non ha voluto guardare il rigore o i minuti finali. Grazie a chi pregava che CR7 non sbagliasse a chi ha spinto davanti alla tv Bernardeschi sfinito a quell’ultimo scatto. A quell’ultimo assalto. Grazie per l’amore e per le lacrime di ogni tifoso. Non lo so se la vinceremo ma so che abbiamo fatto qualcosa di epico. So che la squadra se gioca così non teme nessuno. So che sono orgoglioso di questa squadra e di questi ragazzi. So che ringrazio ogni singolo giorno della mia vita per esser nato gobbo. Gobbo fino al midollo. Immensamente gobbo. Non quantificabilmente gobbo. Non so cosa faremo e dove arriveremo ma vi amo tutti ragazzi miei vi adoro. Avrete sempre il mio sostegno qualsiasi cosa accada ora per sempre contro ogni nemico e avversità. Vi porto nell’anima e nel cuore. Sempre ogni giorno ogni minuto della mia vita. FINO ALLA FINE.

  1. BENEDETTO

    Gran bel pezzo, hai raccontato tutto.
    Chapeau !

  2. E grazie anche a te che mi hai fatto quasi commuovere leggendoti!

  3. L’AVVOCATO

    Ieri era il suo compleanno e la SUA Juventus ha voluto festeggiarlo.

    Credo che qualcuno abbia dato la soffiata ad Andrea Agnelli come qualcuno la soffiò all’Avvocato per Michel Platini.

    Che non sia stato, quel qualcuno, uno mandato sulla terra dall’Avvocato per la soffiata a suo nipote ?
    Lui, l’Avvocato era incline al bello che, spesso e volentieri, costa caro.
    E poi desiderava la vittoria, e per raggiungerla, vuole il meglio che c’è.
    Talvolta con uscite perentorie che colgono tutti di sorpresa come la sera dei festeggiamenti dello scudetto appena vinto del ’72, l’Avvocato brinda al successo, e pensando alla Coppa Campioni da conquistare, annuncia l’arrivo di Dino Zoff.

    Comunque buon sangue non mente e Cristiano è qui.

    Possiamo aprire la busta.

    Buon pomeriggio.

    • Benedetto complimenti x il pezzo. Max, come hai scritto giorni fa, ieri era anche San Massimiliano. E oggi San Arrigo😂😂😂

  4. Grazie Ben !

    Stavolta è traboccato, da tifoso il tuo cuore. E hai fatto vibrare i nostri …
    E l’epica non è mai troppa, quando si assiste a spettacoli come quello di ieri sera.
    Spettacolo di carattere, di gioco, di passione indirizzata da tutti in un’unica direzione.
    Tutti i ragazzi erano nello spogliatoio, compresi Cuadrado infortunato e Alex Sandro squalificato.
    Un aspetto che cementa l’unità di un gruppo con all’apice un fuoriclasse che indica a tutti la meta: “Seguitemi !”.

  5. IERI 500 VOLTE CHIELLINI

    Battuto il Toro (25/10/2008) 1-0 con le 100 di Chiello.

    13 febbraio 2013 1-0 contro l’inter con le 200 di Chiellini.

    Juventus-Roma 3-0 il 5 gennaio 2014 con le 300 di Giorgio.

    14 maggio 2016 Juve-Samp 5-0 con le 400 di Chiellini.

    Ieri 12-marzo 2019 la Juve batte l’Atletico Madrid 3-0 accede ai quarti di Champions League e Giorgio Chiellini taglia il traguardo delle 500 presenze in maglia juventina.

    Grande Chiello.

  6. Ottimo articolo Alessandro, credo che l’Avvocato sarebbe fiero di questa Juve e del suo allenatore che un posto fra la schiera dei “beati” juventini, a leggere certi post, credo potrà trovarlo dopo aver lasciato la Juve.

  7. Alessandro Magno

    Grazie dei complimenti ragazzi mi sono emozionato anche io nello scriverlo

  8. Dopo il post di Ben non so cosa aggiungere. Bravi tutti, non ci speravo,hanno veramente gettato il cuore oltre l”ostacolo come dicevo.
    Bravo anche Allegri, non e’ vero che ha condotto Ronaldo,Luigi!
    Ronaldo e’ solo uno che ha piu’ dell’extra terrestre che dell’uomo, irraggiungibigle, un campione che non si puo’ valutare.

    Una Juve grande che dovra’ essere incastonata negli annali per ieri e gli ultimi 8 anni, da preservare. Ieri sera ha ricambiato tutto l’affetto che raccoglie.

    Concordo sulle pagelle.
    #finoallafine

    • Finalmente si sono potuti schierare tutti nel loro ruolo. Grande intensita’, grande volonta’, una grande gara.
      Emre ottimo, forse si ridurranno I cambiamenti per il centrocampo nuovo. Mica cotica eh…
      Vai Juve ti vogliamo cosi’ !!!

  9. UN UOMO SOLO AL COMANDO

    Madrid, 11 aprile 2018, 23.30 circa. Proteste, dramma in campo, Buffon, uno dei totem del calcio mondiale, appena espulso, Chiellini, un monumento che, impazzito, fa il gesto del “you pay”. Ma dentro di te c’è silenzio, dentro di te c’è solo la scelta da fare, dentro di te c’è il mondo. Silenzio. Tiro. Gol. Un’altra Champions League sarà tua.

    Torino, 12 marzo 2019, ore 23.30 circa. Proteste in spagnolo, sguardi affranti, sudore. Gimenez, un pilastro del calcio europeo di questi anni cerca di dire all’arbitro che lo sgambetto non c’è stato, che non è giusto. Dentro di te, silenzio. Dentro di te il mondo. Tiro. Gol. E ora il futuro.

    CR7 è anche questo.

    Gli capita, gli è capitato, gli capiterà. Un momento in cui tocca a lui. Non che in una partita come quella di ieri non toccasse a lui tanto di ciò che poi è stato. Una serata delle sue, di livello superiore al resto del calcio. Cose che prima eravamo abituati a vedere a Madrid e ora finalmente possiamo vedere a Torino. Eppure un rigore che ti dà la qualificazione, sia che capiti nel tempo di recupero di una partita vissuta in affanno sia che passi da un crescendo all’epilogo di un’impresa è sempre qualcosa di straordinario. Nel senso letterale del termine.

    Certo, nessun altro poteva prendersi quella responsabilità, solo CR7, ci mancherebbe. Ma tutto questo è ben noto. Quello di cui è bene discutere è come fa questo ragazzo ad essere così freddo in quei frangenti? Come fa a creare il silenzio? Nei giorni successivi al quarto di finale del 2018 la TV spagnola fece girare un breve filmato preso da una telecamera che seguiva solo lui dal momento del fischio del rigore fino alla realizzazione. Un filmato da manuale di yoga. Un esempio plastico di training autogeno. Uno spaccato di raccoglimento, meditazione e ricerca di concentrazione buddhista. Dal momento del fischio nasce il silenzio interiore e da lì nasce la vittoria della tredicesima Coppa. CR7 è tutto questo. E noi juventini dobbiamo solo essere grati a tutti coloro che hanno permesso che questo giocatore giochi a Torino. Perché forse nella storia di questo sport abbiamo visto diversi fuoriclasse universali, Pelè, Maradona, Crujiff, Platinì, Zidane, Di Stefano, ma un attaccante così forse no. Tra i goleador, uno come Cristiano non c’è.

    Dicevamo del rigore all’85esimo di Juve –Atletico Madrid. Un rigore che significa tanto per Cristiano e che risulta un altro esempio della calma mostruosa e vincente di un uomo decisivo, ma che significa per il mondo Juventus? Per i giocatori, per l’allenatore, per la Società. Per i giocatori un insegnamento fondamentale, l’appropriarsi di quella che CR7 ha chiamato “mentalità Champions”. CR7 non è un uomo di grandi discorsi, non ne sente il bisogno. Però con due frasi in una delle interviste post partita di ieri ha risposto a mille articoli su giornali, siti, social network (anche qui su JVTB), “questa è la mentalità Champions”. E allora la squadra se lo seguirà, cioè se risponderà sempre “presente!” a quegli incoraggiamenti che gli abbiamo visto fare nello spogliatoio prima del secondo tempo dello spettacolo di ieri la via per la vittoria sarà più chiara. E allora Bernardeschi potrà dimostrare di essere un campione e non solo una promessa, e allora Spinazzola potrà essere un giocatore internazionale, Dybala uno decisivo che si avvicina all’Olimpo di cui CR7 fa parte dai primi anni 2000 e così via.

    (Gianluca Garro, Juventibus)

  10. Penso Ben che ti è venuto spontaneo questo pezzo. Tutte lele ansie e le gioie sono state prima imprigionate e poi esplose dentro di te come in ogni tifoso della Juventus. Bravo, eravamo tutti così ieri, hai rispecchiato tutti i tifosi della vecchia Signora
    Questa mattina al caffè gli juventini non finivamo di parlarne, ci sentivamo un metro sopra la terra, si come quelle grida che abbiamo tirato fuori alla fine della partita e poi quell’abbraccio di soddisfazione, unico.
    Grazie Juve, bravo Ben.

  11. @Furino

    Evito di ricordare tutto quel che ha vinto Allegri negli ultimi 10 anni, il valore aggiunto che Cristiano Ronaldo ha portato in questa squadra è indiscutibile, non si può dire però che in termini di gioco nella stagione in corso sia stata una sola partita a fare la differenza, gioco che s’è visto se non per tutti e 90 i minuti, per larghi tratti in alcune delle partite più importanti di campionato, su tutte la Juve che alla 7a di andata ha affondato le ambizioni di scudetto del Napoli di Ancelotti, in Champions a Valencia, dove senza CR7 per più di un’ora proprio attraverso il gioco la Juve ha imposto agli spagnoli la sua supremazia tecnica, così come è accaduto nella doppia sfida ai gironi contro il Man.Utd. A ritroso nel tempo ricordo la semifinale vincente del 2015 contro il Real di Cristiano Ronaldo e nel 2017 l’eliminazione ai quarti del Barca di Messi con Allegri alla guida di una squadra orfana di Pirlo, Pogba, Vidal e il miglior Marchisio. Vero anche che ci sono gli allenatori che “non speculano”, alcuni anche più quotati di Allegri, ma galacticos a parte (che senza Ronaldo ha impiegato 12 anni per tornare a vincere la Champions) non ricordo la presenza di nessuno di loro per 2 volte sulla panchina di una delle finaliste di Champions nei 5 anni in cui Allegri ha allenato la Juventus. Concludo parafrasando il Manzoni, la forza mentale e il coraggio se uno non ce l’ha nessuno glieli può dare, neppure Cristiano Ronaldo, la critica (talvolta pretestuosa e infondata) è invece connaturata in ognuno di noi.

  12. Grande pezzo Ben,come la Juve di ieri sera
    Forza Juve sempre

  13. Grande Repice…non solo per la radiocronaca.

    https://www.facebook.com/tuttosport/videos/291982751469777/

    Buona visione, ma soprattutto, buon ascolto.
    Saluti

  14. L’anno scorso nel ritorno di Madrid io ho vissuto una gara epica, che ho ancora nella mente e nel cuore.
    Sono sincero se vi dico che questa mi resterà esattamente come quella e come molte altre imprese della Juventus.
    Davvero non è la qualificazione o la vittoria di una coppa o un campionato, ma sono i momenti vissuti con questa intensità a darmi emozioni che mi porto dentro nel tempo.
    Questa propensione e questo atteggiamento sono un marchio juventino che va oltre gli allori.
    Potrei elencarne molti, ma credo che ognuno di noi ne ricordi altrettanti.
    Che bella serata per la memoria.

  15. Mauro the Original

    Vorrei far notare un gesto di grandissima sportività:

    Il Napoli che fa i complimenti ufficiali alla Juve per il passaggio del turno.
    Così dovrebbe essere lo sport vero e non come tanti che pensano sia una guerra
    Le parole odio rancore ecc..ecc..dovrebbero essere bandite. Andare allo stadio dovrebbe essere una festa per vincitori e vinti.

  16. Mauro the Original

    Sinceramente questa partita mi ha entusiasmato e commosso come quella persa a Monaco contro il Bayern.
    Guardate che fino al primo goal dei tedeschi abbiamo fatto una partita perfetta da antologia. Non ci credevo mentre guardavo la partita.
    Poi abbiamo perso la bussola ed è andata male. Ma anche quella partita se gestita bene sarebbe stata vittoriosa.

  17. Alessandro Magno

    stasera puntata speciale di sesso juve e rock n roll come si era promesso se si passava

  18. 🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣😂😂😂😂

    https://youtu.be/sBP1v3glz3g

  19. andrea (the original)

    Caro Ben,
    già l’orgoglio è ciò che resta dopo l’emozione condivisa in chat a colpi di grida e deliri.
    Devo dire che il tuo pezzo è toccante, l’appartenenza ieri si è rinnovata.
    Io però sono orgoglioso per un motivo: abbiamo giocato a calcio..si con cuore, grinta ma a calcio.
    Spesso si è discusso sulla utilità del gioco e credo che ieri tutti abbiano capito che nulla rende più fieri di una partita vinta con il gioco.
    Chi lo ha negato è perché non era abituato e doveva difendere quel poco che aveva.
    Il gioco: senza il gioco lo stadio non avrebbe potuto spingere come ha fatto, non sarebbe potuta esistere quella atmosfera magica che ha unito tutti, anche chi era davanti alla Tv.
    Senza il gioco la squadra non avrebbe potuto spingere con quella consapevolezza e quella lucidità di chi sa cosa fare.
    Senza il gioco non avremmo visto concedere 0 corner all’avversario.
    Senza gioco questa partita non sarebbe stata storica ma una semplice vittoria, che ti fa anche gioire ma poi finisce lì.

    La Juve che gioca mi fa benedire di essere juventino e mi fa sperare che il futuro sia nelle mani della Juve.

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