Non si riapre un beato caz.. (cit.Mughini)

Articolo di Alessandro Magno

Ci metto la firma se da qui a fine campionato dopo ogni turno passato di Champions perdiamo la partita successiva. Parliamoci chiaro la squadra era evidentemente svuotata di energie psicofisiche. E quando non hai la forza mentale giusta ogni avversario diventa difficile. Si vede che davvero tutti han dato tutto Martedì altre che frottole. L’unico rimprovero che mi sento di fare e a quelli che giocano meno come Rugani o Caceres che han fatto davvero malissimo o ad Alex Sandro che quest’anno sembra un giocatore di seconda categoria con rispetto per i ragazzi che giocano in quelle categorie che evidentemente però non sono dei professionisti. Nonostante tutto con un arbitraggio più equo sarebbe potuta esser diversa. Non mi attacco mai agli episodi certo che due rigori su Mandzukic almeno si potevano rivedere al var così come la mancata espulsione di Romero ha dato un poco di vantaggio al Genoa che magari in 10 contro 11 si sarebbe accontentato anche di meno magari di un pari, essendo Prandelli in genere un allenatore non grandemente spregiudicato.

Resta che di questa sconfitta veramente non mi fa male nulla. Mai in vita nostra siamo andati avanti in coppa con un margine così grande in campionato. 15 punti. Quindi sfruttiamolo. Utilizziamolo. Il Napoli le deve vincere tutte e a noi basterebbero cinque vittorie lo stesso. Questo Napoli di quest’anno non le vince tutte. Posso scommetterci. Questo vuol dire che questo campionato è virtualmente concluso e non ci sarà nessunissima rimonta. Potrebbero bastare 3 vittorie per concludere e abbiamo in casa 5 partite delle ultime 10. No non si riapre proprio nulla state sereni. La squadra aveva solo bisogno di un poco di tempo per ricaricare le energie ma purtroppo tempo non ce n’è. L’imbattibilità in campionato? Me ne impippo dell’imbattibilità quando c’è un Coppa dalle grandi orecchie da sognare. 3 punti subito contro l’Empoli per rimettere la barra al centro. C’ è anche Roma Napoli il turno successivo magari succede già che il Napoli perde qualche punto. Chissà.

  1. Purtroppo, per lo spettacolo, questo campionato non è mai stato aperto.
    Questo campionato si è chiuso con l’arrivo di Ronaldo e con la partenza di Sarri.
    Più che l’arrivo di Ronaldo, è stato il cambio di panchina a Napoli ad anticiparne l’epilogo.
    Questo Napoli avrebbe potuto impensierirci solo con qualcosa di speciale, qualcosa che non è nelle corde di Carletto. Un allenatore tutyosomato normale. Ha vinto molto, con il Milan ed in giro per l’Europa, ma ha anche lasciato dubbi, tanti. È durato poco, un anno e poco più salutato senza rimpianti.
    Quest’anno il Napoli non ha mai impensierito, è diventato una squadra normale, secondo più per demerito di chi insegue che per meriti propi.
    Il Napoli naviga infatti a d una decina di punti in meno rispetto allo scorso campionato con buona pace di Ancelotti e di tutta la fanfara che ne ha accompagnato il ritorno.
    Si perchè il Napoli che era qualcosa di speciale, seppur con tutti i limiti di sarri, è ritornato a giocare come si gioca dalle nostre parti ed i risultati si sono visti.
    Mancando quel di più, sul piatto gli azzurri non possono che mettere la loro forza, fisica e tecnica, ma con noi c’è l’abisso.
    Un Napoli che fa giro palla, che rinuncia al pressing alto, e che “gestisce le partite”, non ha scampo. Gioca come la Juve quindi contano i rapporti di forza, ergo non ha scampo.

    Sulla partita di ieri che dire?

    Sbagliata.

    Dal tecnico in primis, formazione inguardabile, 5 difensori in campo, Mandzukic sulla fascia destra e Dybala tra le linee. È la punta?
    I giocatori ci hanno messo del loro, svagati e sotto ritmo.
    Mi sarei aspettato qualche cambio rispetto a martedì, ma comunque con lo stesso tema e comunque con Kean e Spinazzola.
    L’acciuga ha cambiato tutto. Va beh, altra domenica di attesa di un calcio che quest’anno non ci è dato a godere.

    Saluti. Luca

  2. michelleroi

    Amici…

    confesso che ogni tanto resto basito nel leggere certi commenti.
    “La mentalità”, “Questo è il calcio di Allegri” (contrapposto al “calcio di Ronaldo” visto contro l’Atletico Madrid)… mah.
    Sono anni che ormai non gioco più una bolletta, ma ieri avrei scommesso su due risultati, portando a casa un bel po’ di soldini: l’1 del Genoa ed il 2 dell’Inter.
    Una Juve che, reduce dalle fatiche e dalla sbornia post Champions, va a giocare sul campo di una squadra in lotta salvezza, con 18 punti di vantaggio sulla seconda in classifica: gli ingredienti perfetti per un risultato contro pronostico ma “logicissimo” per chi conosce il calcio.
    Idem per l’esito del derby, nel quale la milanese più in difficoltà (ma con cifra tecnica simile, se non superiore, alla rivale) trova stimoli e motivazioni per invertire il trend delle ultime settimane e porta a casa i tre punti.

    Non si può parlare di “mentalità”, dopo il match di ieri a Genova. Qui molti hanno la memoria corta, evidentemente. La Juve di Lippi, quella cui tutti, unanimemente, attribuiamo “mentalità europea”, quella che andava in campo per dominare gli avversari, viveva giornate così, se non peggiori, proprio a cavallo degli impegni di Champions. Andate a guardare gli almanacchi, please.
    La mentalità è quella che serve, anche, a selezionare gli obiettivi e a convogliare le energie quando ce n’è bisogno. Che significato aveva la partita di ieri? Nessuno. E non menate il torrone con quelli che potevano giocare e non hanno giocato: Spinazzola è reduce da grave infortunio, ha dato tutto con l’Atletico, che senso aveva ripresentarlo ieri, al posto di un Alex Sandro che aveva saltato l’impegno di Coppa?! Forse Kean poteva essere schierato per Mandzukic… ma davvero qualcuno crede che sarebbe sceso in campo con una testa diversa da quella dei suoi 10 compagni?! o che avrebbe cambiato, lui solo, il trend di tutti gli altri?!

    Il calcio di Allegri, quello di Ronaldo… E su, andiamo. Se ti presenti, comprensibilmente ed umanamente, scarico e senza obiettivo, contro una squadra che invece gioca per vincere e ci mette l’anima, puoi pure essere il Barca di Messi, Xavi ed Iniesta ma ci lasci le penne lo stesso. Sei molle, non affondi i contrasti (magari hai pure paura di farti male: e a che pro?!), reagisci sempre con un secondo di ritardo, non attacchi le seconde palle… inevitabile che al 90% ti fai mettere sotto, pur se sei superiore.

    Qualcuno si attacca anche alla frase post partita di Allegri: “oggi c’era da giocar male e fare risultato”… Ma è evidente che quel “giocar male” si riferisca, appunto, alla mancanza di concentrazione/attenzione/stimoli che non ti consente di rendere come dovresti, di fare le cose che normalmente sai fare.
    Tradotto: si sapeva dall’inizio che la squadra non avrebbe avuto “la testa” giusta. E se non hai la testa giusta, non puoi che “giocar male”. Se gli episodi ti girano bene (magari Emre Can tiene la spalla 20 cm più indietro e passi in vantaggio con Dybala), puoi pure sfangarla… altrimenti metti in conto di poter tranquillamente perdere.

    Un po’ di buon senso, amici. Per piacere…

    • andrea (the original)

      Un mio amico ha giocato così la bolletta.

    • Buongiorno Michel,
      Il risultato e la prestazione di ieri erano, come ho scritto, ampiamente prevedibili e quello che dici sulla Juve di Lippi é verissimo. Tuttavia il riferimento alla mentalitá non era propiamente legato alla partita di Genova, che non aveva sinceramente nessuna importanza, ma voleva fare riferimento a ció che si é detto in settimana dopo la prova di martedi scorso.
      Le parole di Allegri sono di ieri, ma le possiamo riferire a tantissime altre partite di campionato di questa stagione come anche della scorsa. Tutte quelle prestazioni in cui poi la sera si commenta “questa era solo da vincere”. E sono tante. E non sempre precedute da un’impresa europea.
      Si fa riferimento ad una squadra abituata a scendere in campo con una certa testa solo quando si trova in situazioni limite, con le spalle al muro.
      Si fa riferimento alla differenza con altre realtá dove non esiste l’andare in campo a giocare male. Si va in campo a giocare ed a vincere, poi se si riesce bene sennó pazienza.
      Invece, quando per una cosa quando per l’altra, si finisce a giocare la maggior parte di partite con l’idea di sfangare in qualche modo il risultato e non si ottengono degli standard di prestazioni sulle quali la squadra possa fare affidamento sempre.
      Una volta si “gioca male” perché siamo stanchi, un’altra perché é il derby e il Toro gioca sporco, poi perché c’é la nazionale, poi perché si é tornati dalla nazionale, poi perché c’é la coppa, poi perché viene natale, poi perché ci sono i carichi e via altri due mesi giocando cosi. Martedi si é giocato un big match e cinque giorni dopo tutti con le flebo, anche chi non ha giocato con l’Atletico. Quante volte abbiamo visto in stagione l’atteggiamento di martedi? Credo che si contino su una mano ad essere generosi.
      Ripeto, il risultato di ieri conta zero, ma tante volte giochiamo cosi. In genere la risolviamo con una giocata ed anche ieri sarebbe riuscito il piano se ci danno il gol di Dybala. Io credo che anche la testa si debba allenare e se non lo fai con costanza poi finisce che ti presenti con quella anche al wanda e non sai che fare. Salvo poi dover tirar fuori il partitone per toglierti dal casino dove ti sei ficcato da solo. Ed ovviamente quel partitone servirá da scusa per altre settimane di prestazioni mediocri.
      Io penso che 18 o 15 punti di vantaggio in questo campionato siano sufficienti a farci affrontare le partite con certa leggerezza mentale, cercando il risultato e curando anche le prestazioni perché ogni aspetto si puó allenare. Per vicinanza seguo molto il Barcellona e la ricerca della prestazione insieme al risultato é una costante, che poi riesca in campo o no.
      Selezionare gli obiettivi va benissimo, ma farlo all’estremo paga soltanto se alla fine porti a casa quello grosso, il che non sempre dipende solo da te ed é molto difficile. Se non ci riesci ti ritrovi una stagione con tre/quattro partite da ricordare ed uno scudetto che avresti vinto comunque per manifesta superioritá.
      Probabilmente anche il Barça di Messi Xavi e Iniesta avrebbe perso ieri, ma sicuramente non rinunciando a priori alla sua proposta di gioco.
      In definitiva Michel, non si vuole criticare il risultato di ieri ma sottolineare una realtá che le stesse parole di alcuni giocatori hanno confermato. La partita di Genova non é diversa da quelle degli ultimi mesi se non nel risultato ma certe cose si sono dette anche dopo tante vittorie ottenute in campionato.
      Ciao!

      • michelleroi

        Ciao Kris

        Perdona, ma non voglio rientrare nel trito dibattito sul “gioco di Allegri”. Perché, alla fine, il tuo intervento sempre e soltanto lì va a parare.
        Non ti garba il modo in cui la Juve del livornese va in campo nella maggior parte delle occasioni? E’ tuo diritto dirlo.
        Sei convinto che con un diverso allenatore questa squadra giocherebbe meglio e, allo stesso tempo, otterrebbe risultati migliori? Posso dissentire sull’automaticità dell’assioma, ma non voglio convincerti.

        Diverso è il discorso sul “giocar male”. Tutte le squadre (e sottolineo, tutte) hanno periodi della stagione in cui giocano male. La Juve di Lippi, il Napoli di Sarri. Persino il Barca di Guardiola, in alcune occasioni, presentava un possesso orizzontale, sterilissimo, privo dei suoi tipici lampi.
        Il segreto delle squadre vincenti è, appunto, saper portare a casa i tre punti anche quando ti manca qualche componente: la brillantezza fisica, la convinzione mentale, la concentrazione.
        La Juve di Allegri rientra in questa elite, fortunatamente.

        La partita di ieri è fuori contesto perché si sono combinate due circostanze: 1) il gruppo era scarico dopo il martedì di Champions e 2) vincere non era necessario.
        Parlare di “mentalità” non ha alcun senso, proprio perché, come detto, anche il 99% delle squadre “con la giusta mentalità” (l’esempio della Juve di Lippi mi pare che possa accontentare tutti, giusto?), in certe condizioni, restano fuori dal match e rimediano un brutto risultato.

        • Michel,
          No, neanch’io voglio entrare in quel dibattito. Non giudico le capacitá di un professionista non avendone le competenze, né voglio entrare in questioni tattiche per lo stesso motivo.
          Commento quanto vedo dall’esterno facendo un discorso generale, ripeto, non centrato sulla partita di ieri che serve solo come spunto. Potremmo fare riferimento a tante altre.
          Non sono convinto che con un altro allenatore otterremmo capre e cavoli, ho sempre detto che anche con questo potremmo farlo.
          Il resto é quello che tu dici, non mi piace il modo in cui si affrontano la maggior parte di partite. Ma rientriamo nell’ambito dei gusti personali.
          Sottoscrivo pienamente il paragrafo centrale del tuo ultimo post sul “giocar male” ma io ho l’impressione che nelle ultime due stagioni quello che dovrebbe essere l’eccezione sia diventato la regola, lo standard delle nostre prestazioni.
          É bello essere in grado di tirare fuori i tre punti anche quando mancano alcune componenti, ma é anche per questo che é stata costruita cosi la squadra, altrimenti saremmo l’Inter o la Roma ecc
          Se poi allenatore e giocatori sono d’accordo su questa linea e attraverso questa riusciranno a portare grandi risultati ne saró estremamente felice. Ma credo che la crescita in prospettiva passi anche da uno standard di prestazioni ed una mentalitá costantemente rivolta a sfruttare al massimo le potenzialitá della rosa. Invece sembra che ci autoimponiamo di sfruttare le capacitá (di allenatore e giocatori) solo nei casi in cui risulta strettamente necessario, come martedi.
          É solo un caso che ne stiamo parlando oggi, la partita di ieri come ben dici é fuori contesto. Ma il discorso sulla mentalitá é attuale, come confermato anche dai giocatori, e credo che questa la si possa coltivare costantemente, anche in campionato dove invece le partite “fuori contesto” non si contano piú nelle ultime due stagioni.
          Ciao!

          • Quindi la lezione di calcio ai ciucci che ha affondato le loro ambizioni scudetto ad inizio campionato, l’altra a domicilio al Valencia in 10 e senza CR7 in Champions, sempre in CL e a domicilio al Man.Utd. e l’altra ancora a Torino, per te non sono mai esistite? E altre ancora in campionato (all’andata contro Lazio, Fiorentina, Milan, Inter, Roma, al ritorno il 1° tempo contro lo stesso Napoli) neppure? O è solo con la tanto sbandierata “mentalità” che si riescono a giocare 38 partite di campionato + quelle di CI e di Champions tutte al massimo, rischiando caviglie e legamenti sani come quelli dell’altro ginocchio di Spinazzola anche nelle partite che non contano una cippa come quella di ieri?

            • Io dal MU in poi ho visto prestazioni sottoritmo e giocate al risparmio per ottenere il massimo col minimo sforzo. E si è ottenuto contro squadre sicuramente non paragonabili alla nostra. A dire il vero si è provato a farlo anche al Wanda ma si è dovuto subito cambiare registro per non andare a casa anzitempo.
              Ripeto nuovamente che frega nulla della sconfitta di ieri, ma in questi mesi abbiamo spesso visto intere frazioni di gioco senza un tiro in porta. E non credo che questa squadra abbia bisogno di andare a tavoletta per creare occasioni contro squadrette.

    • andrea (the original)

      Pier 2 note sulla mentalità.
      1- il derby dimostra la differenza mentalità tra calcio italiano ed estero
      La terza del campionato (Milan) parte timida e in difesa subendo subito gol.
      La sesta in Germania (Eintracht), contro lo stesso avversario del Milan parte a tutta, attaccando e fa gol subito.
      2- La prevedibilità della prestazione della Juve non giustifica le parole di Allegri o meglio, magari anche lui se l’aspettava e va bene ma, proprio in ottica di mentalità, non mi aspetto che l’allenatore pubblicamente la giustifichi. Magari in privato si incasserà (almeno lo spero) ma avrei preferito una dichiarazione incavolata (anche se lontana dal reale pensiero) per tenere alta la tensione.

      • andrea (the original)

        Incazzera’

      • Beh, Amico mio, forse la timidezza era dovuta a tutti quei passaggi sbagliati…vedi goal subito.
        Poi che l’inter doveva giocare di più rispetto al Milan ci sta pure…metti che perdeva pure ieri.
        Ciao

      • michelleroi

        @Andrea
        io non farei paragoni tra le partite: sono troppo diversi i contesti per trarre delle conclusioni, in un senso o nell’altro.
        Quanto alle parole di Allegri… si può discutere quanto si vuole del gioco più o meno gradevole, ma se c’è una qualità che lui ha sempre dimostrato in questi anni è quella di saper fornire al gruppo le giuste motivazioni. Da questo punto di vista, quindi, mi sento al sicuro.

  3. andrea (the original)

    Ben,
    in realtà non capisco chi tema qualcosa, a me non risulta.
    Il campionato non è mai nato, è finito al fischio d’inizio della prima giornata, figuriamoci cosa possa aprirsi con 15 punti di vantaggio.
    L’unico problema lo vedo nel fatto che prima il campionato non ci allenava perchè troppo scarso, oggi non ci allena perchè privo di stimoli, insomma comunque non è utile a preparare le partite serie.
    Si potrebbe utilizzare per sperimentare qualcosa di nuovo, ad esempio qualcosa che possa far finire questa assurda titolarità di Mandzukic, ma invece il croato gioca ancora.
    Il fatto che giocassero 6 uomini non impiegati martedi dice poco, perchè la sbornia e lo scarico di adrenalina ha coinvolto anche chi non giocava, specie perchè chi non giocava non ha grande leadership.
    La Juve per regola avrebbe potuto vincere lo scudetto a punteggio pieno e dominare anche partite non motivanti ma poi dicono che non sia possibile e va accettato.

    Insomma, nulla da lamentare per ieri e per il futuro, al limite spiace per le squadre impegnate nella lotta salvezza a cui la Juve non ha regalato 3 punti come ha fatto col Genoa.
    Ma un monito per il futuro perchè non so quanto sia vantaggioso preparare la Champions così: è vero che gli altri si stancheranno più di noi ma è altrettanto vero che loro potrebbero essere maggiormente sul pezzo.

  4. Alessandro Magno

    C è gente che ci ha perso gli scudetti dopo partite di champions a perdere contro squadre piccole il milan con il verona l inter con il bologna inoltre quante squadre italisne han fatto accoppiata scudetto champions?

    Ha ragione michelleroi occorre memoria storica ma anche un minimo di buon senso.

  5. Benedetto e Michelleroi; parzialmente d’accordo e mi spiego. A me ieri non è piaciuto l’atteggiamento e non la,sconfitta. Qualcuno si dimentica che ci sono anche gli avversari. Io no. Ma da juventino guardo la mia squadra. Da chi gioca poco e si lamenta mu sarei aspettato di +. Concordo invece su partita Allegri -Ronaldo. Come se x martedì Allegri non avesse nessun merito, quando invece x me ne ha molti.

    • michelleroi

      @Germano

      Ma quell’atteggiamento è “normale”, umanamente, se sei reduce da una notte come quella di martedì e hai 18 punti di vantaggio sul Napoli… E quando fai parte del gruppo, ne sei condizionato (in negativo, s’intende) anche se “giochi meno” e dovresti avere qualche stimolo in più.
      Ribadisco: usando la severità di giudizio che leggo oggi, Lippi e i suoi ragazzi avrebbero dovuto essere presi a schiaffoni molto frequentemente, considerate certe prestazioni pre o post Champions di quella “super Juve”.
      E invece… “aaaahh se avessimo ancora in panchina Lippi…”.

  6. Mamma mia che piagnotti…per una volta che ha trovato una squadra che non si è scansata.

    #ecchesaràmai ?
    Buona giornata.

  7. Alessandro Magno

    Se non erro persino l inter di mourinho che non aveva avversari in campionato a momenti fa la fritttata visto che si fece scavalcare dalla Roma di Ranieri a due giornate dal termine. Roma che poi si suicidó in casa propria contro la Samp

  8. LA UEFA HA APERTO INCHIESTA

    I tifossi avversi possono tirare un sospiro di sollievo, la uefa apre inchiesta sul gesto di Ronaldo.
    Il 21 c m il verdetto.

    Saluti tristi e accorati.

    • Il tutto dovrebbe risolversi con una multa, visto il precedente.

      Certo è vero che se ci sono di mezzo Ronaldo e la Juve tutti si affrettano a fare i fenomeni.

      • Luca
        Tu dimentichi il 2006…qui hanno detto che il gesto era rivolto ai tifosi dell’Atletico.

        Capisciammè !

  9. Tifosi e non tifossi

  10. Scusate, lo metto perché è napoletano ed è divertente…

    https://www.facebook.com/ipensieridiDiegoArmando/videos/584185792061071/

  11. Michelleroi

    Vero che parlare della Juve di Allegri e della Juve di Ronaldo pare una forzatura.

    Se però guardiamo a ciò che è successo negli ultimi due mesi la suggestione ci sta tutta.

    La Juve del tecnico arriva a Napoli in mezzo alle critiche più feroci di tifosi ed addetti ai lavori.
    Anche Capello in diretta ha criticato il tecnico.
    In campo invece si è visto e sentito Ronaldo urlare e sbracciarsi “MISTEEER”

    Poi il trionfo con l’Atletico e per chiudere la Juve scarica di domenica senza il portoghese.

    Insomma trattasi una suggestione, ben costruita però.

  12. SIGNOR GIUDICE

    Ne approfitto, visto che ci onora (ogni tanto il nostro Amico Pier che accende la lampadina…vero Ronaldo ?)…signori della corte, è il Ronaldo da punire non la Juve.
    Se squalifica adda essere che venga squalificato immediatamente…quindi, una punizione esemplare, vista la spregiudicatezza del suo gesto, tre giornate di campionato fino ad arrivare alla partita con l’Ajax.

    Avvocati a voi “l’aringa” e a me l’orata.
    😎
    Ciao

  13. AMICI CREDENTI

    Se in confessionale vi chiedessero: avete mai gioito per una sconfitta della Juventus ?

    Date una risposta ricordandovi come se foste in confessionale.

    Confessarsi una volta l’anno e comunicarsi almeno a Pasqua.

    Per penitenza recitare il credo di Allegri…
    Ah ah ah
    Vi adoro !

  14. Il carattere, la mentalità, il calcio di Allegri e la parola “motivazioni” neppure menzionata. Al di là dell’incolmabile vantaggio in classifica, quali avrebbero dovuto essere le motivazioni della Juve contro un Genoa che aveva mille ragioni per non perdere?.. quelle di spezzare le reni ai grifoni, per restare sul pezzo rischiando qualche serio infortunio e magari anche i legamenti dell’altro ginocchio di Spinazzola a poche settimane dalla partita d’andata dei quarti di Champions?..

  15. Kris

    Evidentemente non hai buona memoria, verso fine anno scorso la Juve ha perso per infortuni vari Cuadrado, Cancelo, Costa e Berna, tutti esterni offensivi che hanno avuto un avvio folgorante. Tu parli gustamente di prestazioni “sottoritmo” dopo la partita di ritorno col M.U. , ma sai bene che i giocatori citati sono stati quelli che hanno dato “ritmo” e qualità al gioco della Juve nella prima parte di stagione. Sulla partita d’andata a Madrid ho già espresso il mio pensiero, ma evidentemente non condividi la mia tesi e questo ci può stare, non il solito refrain che finisce per identificare in Allegri l’unico responsabile del “sottoritmo”.

    • La tesi sugli esterni é interessante, puó essere una buona motivazione del calo di rendimento dal punto di vista della qualitá.
      Io non voglio assolutamente concentrare su una sola persona il discorso. La Juve non é solo l’allenatore ma vanno tenuti in conto tutti, dai giocatori ai dirigenti, quindi se si gestisce in un certo modo la squadra immagino ci sia unitá di intenti e accordo sui metodi. Semplicemente il mio desiderio di tifoso é che gli standard si avvicinino maggiormente a quelli di alcune partite che hai citato e meno a tante altre che spesso vediamo. Senza ovviamente pretendere che si giochi sempre come martedi scorso vorrei vedere piú spesso la Juve vincere e convincere, e sentire invece di meno che “questa era solo da vincere”, perché ritengo che la squadra e l’allenatore ne abbiano le capacitá. Se poi non é possibile per qualche motivo in particolare ce lo possono anche spiegare ma senza dirci che giocare in maniera propositiva é incompatibile coi risultati perché altre realtá dimostrano che non é cosi. La stessa Juve di Lippi, citata da Michel, si misurava in un campionato molto piú competitivo dell’attuale.

      • Con l’acquisto di un fuoriclasse come Cristiano Ronaldo la qualità complessiva è cresciuta al punto che nei prossimi mesi questa Juventus dovrà dimostrare con continuità (non in campionato ma in CL) di essere sul campo fra le squadre più forti al mondo. Non dovesse riuscire a farlo (che ben inteso non significa vincere la CL semplicemente perchè è un evento non pronosticabile) si potrebbe parlare di fallimento del progetto tecnico.

        • Sono d’accordo, anche sull’evento non pronosticabile. Peró il campionato come allenamento per migliorare meccanismi e far entrare tutti in forma bisogna sfruttarlo, qualche risultato negativo si puó comodamente gestire col vantaggio che abbiamo. La situazione di Cuadrado e Costa é un vero peccato, speriamo di recuperare almeno il brasiliano…

          • Kris

            Modestia a parte sono un buon giocatore di carte e quando in giro c’è qualcosa d’importante in palio mi impegno al massimo per poter vincere, non altrettanto nelle feste in famiglia, gli avversari sono poco “allenanti”. 🙂

        • Ma se tutto va bene si parla di 5 partite.

          In una stagione mi sembra un pò pochino.

          Io eleverei il minimo sindacabile al 70% delle oartite totali.

  16. Prova. Non riesco a mandare un post

  17. RIAPRIAMOLO INVECE

    Mughini mi ha dato lo spunto…

    Non mi riferisco al giugno 2006 ma al giugno del 2007 quando il lacerante calvario di noi juventini del terzo millennio vedemmo risorgere dall’inferno della B la nostra amata che dal giugno 2006 a quello del 2007 aveva vinto il terzo torneo consecutivo.

    Quel periodo in cui accaldati giudici “sportivi” e giornali la cui voce era diventata rauca annunciavano senza vergogna che la fidanzata d’Italia, l’unica donna della nostra vita che non ci avesse mai traditi, era una grande TROIA.
    Quel 2007 sanciva il trentesimo torneo vinto e da quel giugno le mie stelle che avevo tatuato addosso sono diventate tre.

    Raccontateci i vostri Lunedi, quelli del 2006-07, cosa avevate da raccontare ?
    Di come avete battuto il Palermo o l’Empoli ?
    E che per vincere uno scudetto avete dovuto fottere la Roma ?

    I Lunedì, figuriamoci le domeniche.
    Buona serata.

  18. In effetti il genoa mena e qualche problema fisico poteva essere presumibile.
    Ma lasciatemelo dire, quando si scende in campo, anche se lo fai per non rischiare un osso, un attimino di considerazione per la maglia ce lo devi mettere.
    Si puo’ vincere o perdere, il fastidio rimane,ma qualcosa per non perdere lo devi fare. Certo preferisco cosi’ ad un infortunio, ma non e’ matematico questo ipotetico infortunio.. Il Genoa ha fatto la partita alla grande per non essere risucchiata in zona pericolosa,altro che scansarsi, a genova con noi non esiste, a me e’ parso che con la testa non c’eravamo e le partite vanno onorate. Col Genoa questo campionato abbiamo fatto 1 punto,con Juric, Prandelli e’ bravo.

    La Juve sia quando vince che quando perde, se lo merita sempre. Per questo non mi e’ piaciuto il modo, viste le differenze teoriche in campo (ieri erano tutte a favore del Genoa che comunque rimane, storicamente, la squadra che da sempre e’ quella piu battuta dalla Juve).
    Eppoi mi girano, chi li sopporta sotto casa.

    • Tino sappiamo tutti che sei tifosissimo della Sampdoria e che essendo circondato da tifosi genoani per non dare nell’occhio ti camuffi da tifoso juventino 😀

  19. E lasciali godere, almeno x quest’anno non scendono in serie b e si potranno fregiare di essere l’unica quest’anno ad aver preso 4 punti dalla Juve. Record anche per loto😉

  20. Gioele,
    La stagione è un pò più lunga.
    Ci sono 42 partite di serie A.

    La coppa Italia, quest’anno solo 3 partite.

    La CL.

    Vero che Allegri dice che l’obbiettivo sono gli ottavi il resto è da giocare, però non bisogna girarsela aempre a proprio uso e consumo.

    Ci sono le partite da onorare, ci sono i tifosi che pagano ed hanno diritto a vedere un pò di calcio anche quando non ne vale la pena. Anche quando il risultato non conta.

    Se riduciamo tutto all’Allegri pensiero ed asciughiamo il tutto avremo il famoso calcio da televideo.

    Non male. In effetti, passi la domenica sui prati con la famiglia arrivi a casa e gratis, vedi che la Juve ha vinto. Bene. Poi ogni tantissimo vedi che la Juve perde. E ma mica si può sempre vincere!
    E lo scudetto? Un occhiata alla classifica, anche quest’anno è nostro.

    Mi sembra un pò pochino.
    In fondo la Juve vende calcio, e se lo fa pagare bene.

    • Luca se rileggi il mio post vedi che ho parlato di “dimostrazione di forza” da dare in CL.

      In campionato che altro deve dimostrare dopo 5 anni di dominio incontrastato?

      • Per dimostrare in coppa deve giocare bene in campionato.
        Allenare la testa, al pressing e ad un certo modo di stare in campo per comandare la gara.

        La Juve in coppa subisce tutte le volte che lascia il campo all’avversario.
        Vero molte volte l’avversario se lo prende ma non è il caso della Juve.
        La Juve il campo lo lascia.
        Si dispone davanti all’area e chiude o tenta di chiudere tutte le linee di passaggio.
        È una scelta ed un modo di interpretare il calcio.
        Purtroppo ad oggi non funziona, perchè appena in europa molli, prendi gol. Succede sempre. È successo col real in finale, è successo con il Bayern, è successo col real a madrid, è successo con il mancester.

        Serve un cambiamento di visione.

        Al contrario resteremo tra alti e bassi ad invocare la sorte.

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