Juventus Milan ma veramente fate polemiche?

 

Articolo di Alessandro Magno

La Juventus ha vinto con il Milan ed è molto vicina alla vittoria finale. Ha un margine di vantaggio così ampio che Allegri ha potuto far giocare chi stava meglio concedendo riposo a chi ne aveva più bisogno e ha messo in campo una squadra alla bene e meglio giusto per fare 11. Nonostante questo la sfortuna ha messo ko Emre Can che è in dubbio per Amsterdam. Ha riposato anche Ronaldo che invece pare volesse giocare e che quindi sarà titolare quasi certamente contro l’Ajax. Il Milan ha giocato una partita gagliarda niente più. Non ha fatto un tiro in porta che è uno. Ha segnato un gol di rapina su gentile concessione di Bonucci che era in vena di regali. Il gol di Piatek è avvenuto circa 50 secondi dopo un rigore richiesto dai milanisti che a mio parere non c’era e neanche a parere dell’arbitro. Va da se che se avesse dato quel rigore 50 secondi dopo non avrebbe potuto fare il 2-0. E’ stato annullato anche un gol buono a Kean per fallo di confusione. Romagnoli è andato giù per un calo di zuccheri. Non si è guardata neppure la var ma il gol era buonissimo. Moviolisti, giornalisti vari e commentatori hanno subito scordato. Ghiotta l’occasione di fare polemica con la Juve che ruba e ci si è buttato subito a capofitto Leonardo. Ripeto del gol buono della Juve nessuno ne ha parlato.

Ma non c’è solo il gol buono. C’è la Juventus che una volta sotto non ci sta a perdere contro una squadra nettamente più debole perchè oggi questo Milan è nettamente più debole e il ritardo di 32 punti in classifica mi pare chiaro. A quel punto Allegri decide che è tempo per Pjanic e Kean e che la squadra può tornare a un più congeniale 433 invece del 352 con difensori centrali Rugani, Bonucci, Sandro. Da quel momento il Milan non è esistito più. Se prima aveva fatto una partita gagliarda pur non facendo nulla di che, dopo ha dovuto badare solo a contenere la Juventus senza riuscirci. La Juve ha giustamente pareggiato e altrettanto meritatamente fatto il 2-1 annullato a Kean. Poi ha vinto. Pjanic ha rubato palla in anticipo in mezzo al campo ha fintato il tiro e allargato per Kean che ha stoppato e insaccato. Senza se e senza ma. Ma davvero il Milan meritava di più? Ma davvero qualcuno pensa che se avessero dato quel rigore che non c’era il Milan avrebbe retto fino al termine? Ma davvero qualcuno pensa che l’esito di questo campionato già vinto da almeno 4 giornate anche se non ancora matematico, potesse esser messo in discussione da un pareggio e da un eventuale ipotetica immaginaria vittoria del Milan? Oppure qualcuno pensa che il campionato molto mediocre del Milan possa esser in parte o del tutto rovinato da una sconfitta più che meritata? Ineccepibile. Vi abbiamo ridotto a non saper più di cosa parlare e vi tocca inventare delle partite alternative per poter raccontare qualcosa.

  1. Benedetto,
    Dopo qualche disaccordo sui contenuti, ci sta, torno a condividere ciò che scrivi.
    Si non ce stata partita, anche con la formazione sconclusionata del primo tempo e speriamo di non vedere mai più il 352.
    Non è esistito il Milan, altro che storie, hanno corso ma finita li.
    Il rigore non c’era. Punto.
    L’immagine riproposta dalle moviole, quella frontale, lo certifica come “netto”, purtroppo per noi l’immagine da dietro che invece mostra come la palla rimbalzi sulla spalla e non sul braccio, non viene più riproposta.

    Ma le polemiche le creano i giornalai sulla scia del lamento ad arte degli addetti ai lavori.

    Prima Sarri ed il Napoli, oggi Leonardo.

    E si perché questa Juve è un occasione ghiotta per nascondere le proprie mancanze, di rosa di idee.
    Leonardo sa che ha speso un botto, Leonardo sa che il confronto è impietoso, cosa doveva dire? Ho sbagliato tutto?
    No, si è attaccato alla scusa più comoda, l’aiutino! Un classico.

  2. Premetto che non sono fra gli juventini che auspicano il ritorno del Milan in CL, nel 2006 l’AC Meani pescato in flagrante di reato è uscito da una maglia rotta, quella della gs che con una penalizzazione ridicola gli ha concesso di partecipare e addirittura vincere la CL dell’anno successivo.
    Da ieri intanto da nord a sud è un imperversare di deliranti editoriali sui presunti torti arbitrali subiti dal Milan, oggi ho perfino dovuto ascoltare in tv da chi (alla Zazzaroni) si è più volte autodefinito un giornalista e non un tifoso (fra l’altro interista) l’ennesima “perla” calcistica, secondo il quale la mancata concessione del rigore per il fallo di mano di Sandro avrebbe impedito al Milan di andare sul 2 a 0, ennesima dimostrazione dello stato di servilismo e quanto professionalmente in basso sia caduta l’informazione sportiva italiana.

  3. SANDRO SCARPA

    In questi ultimi 8 anni il Milan è riuscito a battere la Juve solo 2 volte: con un rigore fasullo di Isla (il famoso rigore di ascella) e con un clamoroso gol annullato a Pjanic (con esultanza rabbiosa di Galliani in tribuna). Due errori arbitrali netti, senza dubbi interpretativi o ricorsi a cavilli regolamentari.

    Ricordate a tal proposito le scuse ufficiali dell’allora capo degli arbitri o designatore

    Ricordate il nome degli arbitri che sbagliarono quelle due valutazioni?

    Ricordate il Direttore Generale della Juventus che andò a lamentarsi per un cartellino giallo?

    Ricordate Gazzetta e CorSport che titolarono per giorni “FISCHI E FIASCHI” e “COSI’ NON VA”?

    Io non lo ricordo.

    Al contrario invece, per l’ennesimo anno si assiste ad una caccia all’uomo surreale, all’uomo che, dopo mesi e mesi, ha osato sbagliare (con molte attenuanti: il braccio di Sandro che stringe e non si allarga, il volto girato in scivolato, l’ovvia involontarietà) una decisione che effettivamente, nell’andamento di questa stagione, doveva andare a favore del Milan. Un errore. Capita.

    E’ capitato, due volte, secondo i moviolisti, gli stessi che inchiodano Fabbri, nell’ultimo KO della Juve, col Genoa, quando l’arbitro decise di sorvolare su ben due interventi fallosi di Romero su Mandzukic. “Bene il VAR, mancano due rigori alla Juventus” titolò in modo quasi beffardo la Gazzetta dello Sport.

    Ricordate le scuse di Rizzoli? Ricordate il nome di quell’arbitro? Ricordate Paratici lamentarsi?

    Io non ricordo. A dir la verità anche dopo quelle vecchie sconfitte su citate contro il Milan ricordo invece Buffon e gli altri ammettere di aver giocato male, perso una gara importante e riflettere su quegli errori. Punto.

    Ecco, proprio di Buffon ricordo una frase sibilata in modo amaro dopo l’ennesima irritante polemica arbitrale “In Italia se non vinci uno Scudetto con almeno 15 punti ci sarà sempre qualcuno che farà polemica“.

    Buffon si rifaceva ad epoche passate, quando si andavano a rivedere errori marchiani (con ricerche e pianti a senso unico…) per fare tabelline e classifiche “senza errori” in cui si dava per scontato che un errore a favore della Juve al 10° era l’unico motivo per cui la stessa Juve aveva vinto una gara (…)

    Bei tempi, adesso siamo al paradosso, all’accelerazione sfrenata e senza pudori dei pianti, dei complotti, dello schieramento mediatico a senso unico (almeno sul tema arbitrale), delle polemiche fiume per un giallo, per un episodio dubbio, per una decisione giusta ma al limite (gol di Saponara), per un’eccessiva severità arbitrale (rosso a Cacciatore), per la gestione dei cartellini. Siamo alle telecamere che oggi vanno a cercare il volto e lo sguardo del povero Fabbri e le scuse mortificate di Rizzoli. Così come fu condannato Rocchi, dopo un Juve-Roma, che sembrava un reo confesso davanti alle telecamere del TG1, lo stesso Rocchi prima glorificato per Juve-Napoli vinta dagli azzurri l’anno scorso e poi di nuovo bastonato quest’anno per chissà quale presunto errore.

    Siamo all’assurdità di un clima incendiato per quello che (forse) è il primo errore pro-Juve della stagione, ininfluente ai fini dell’andamento di una gara condizionata anche dal mancato doppio giallo a Musacchio e dal “generoso” annullamento del primo gol di Kean. Invece si va a guardare un fallo di reazione di Mandzukic, vivisezionato da centinaia di quotidiani, programmi tv, account social e media sportivi, che però rimuovono gli istanti precedenti in cui Piatek e Romagnoli franano fallosamente sullo stesso Mandzukic.

    Siamo all’assurdità di un tifo rossonero delirante, che va oltre i peggiori isterismi nerazzurri, oltre qualsiasi sceneggiata giallorossa o partenopea: i “vip” che alludono e insinuano, i semivip che urlano inviperiti “sempre così, sempre loro!” “Elliott tolga la sponsorizzazione di Tim alla Serie A” (dimenticando che Tim è corsa a rinnovare il contratto appena è arrivato Ronaldo), fino a decine di tifosi milanisti che online invocano l’Heysel, insultano Pessotto e Carrera, pregano per crolli dello Stadium e del volo per Amsterdam, fino al classico, impolveratissimo mantra delle 7 Champions.

    E, accodati ai milanisti piangenti, arrivano quegli pseudo-interisti o pseudo-napolisti che antepongono l’odio complottista antijuve a qualsiasi forma di tifo per la loro squadra.

    Quale potrebbe essere il vantaggio per una Juve a +18 a cui mancavano forse 2-3 punti nelle ultime 7 gare? Qual è il movente di questo presunto delitto? Una manovra Juventina tesa a non far accedere il Milan alla Champions, dopo avergli ceduto in due anni: Bonucci, Higuain e Caldara?

    È il punto più basso di sempre, si spera l’ultimo, prima di una rassegnazione e di un’accelerazione serena di una patologia che attanaglia qualsiasi strato sociale, qualsiasi persona frustrata da anni di sofferenza sportiva.

    La Juve viene derubata, perde e allora “si è venduta la gara al Genoa per Sturaro” .

    La Juve vince, riceve un favore ininfluente prima di ricevere alcuni torti in una gara assolutamente inutile, e allora “vuole il Milan fuori dalla CL perché ha paura”.

    Deliri che vanno dal popolino agli ex-premier, dall’ultimo dei bifolchi al primo dei giornalisti, dal complottista patologico alla penna forbita. Vellicati da una stampa che, perduto ogni interesse (e pudore) per il risultato sportivo si abboffa di gossip, veleni e polemiche e si abbassa, anzi sdraia, al di sotto del ventre molle della parte peggiore del tifo.

    La Juve dovrebbe ricevere scuse solenni, ogni giorno, per questo latrare perenne che mortifica qualsiasi sparuta voce che le riconosce i meriti della più forte, senza sé e senza ma, senza lo sciocco e allusivo gioco del “è già più forte, non ha bisogno di questi aiuti” (quali aiuti? I rigori negati contro il Genoa? O il mancato giallo a Musacchio? Il mani di Zapata in Arabia? Il gol annullato a Kean, quello contro la Roma per tocco di 2 minuti prima, il mancato doppio giallo a Nzonzi? Il mani dei difensori viola o Cagliari sullo 0-0?).

    Non è più amarezza quella che ci prende nel vedere questo delirio, è condiscendenza nei confronti di una malattia sociale che ottenebra; è consapevolezza che tutto questo tappeto di alibi renderà vano qualsiasi inseguimento e qualsiasi tentativo di colmare il gap.

    Quando facciamo notare il frastuono lamentoso, ci rispondono citando Buffon e Chiellini in Real-Juve (da rimuovere e cancellare, mai più), citano un Marotta vintage che parlava di fatturato del Bayern o di arbitri napoletani (ieri il buon Pasqua della sezione di Tivoli, nato a Nocera Inferiore, espelleva Sturaro in Napoli-Genoa…) .

    Ecco, da tempo abbiamo capito che minimizzare le lamentele, le polemiche e gli alibi, fortifica e rende una squadra e un ambiente più concentrata sui suoi errori e su ciò che c’è da fare per migliorare, primeggiare e vincere.

    Questi, tutti questi altri, non lo impareranno mai, ed è per questo che annaspano tra Beer Sheva, flauti greci e altre figuracce.

    Il gap è soprattutto questo. Prima ancora che tutto il resto.

    Buona serata

  4. RONALDO CONVOCATO

    Forse Bernardeschi al posto di Emre Can…Kean a partita in corso.

    Il nuovo allenatore sarà Allegri, ne è sicuro Marcello Lippi.

    Di solito questo di primavera era il periodo in cui allenatore e presidente si siedevano al tavolino per decidere il rinnovo.
    Questa volta è stato spostato tutto nel mese di maggio, massimo, giugno.

    Ho pensato: se Lippi dice, sicuro, che Allegri sarà l’allenatore della Juve anche per il prossimo campionato…allora è allo stesso modo sicuro che la Champions non si vince nemmeno stavolta.
    Allegri, per me, andrebbe via solo alla chiusura del ciclo.

    Saluti.

    • andrea (the original)

      Più che altro speriamo che stavolta si ignorano i consigli di Lippi..l’ultima volta non andò benissimo.
      😉

  5. CALCIOPOLI INIZIÒ COSÌ

    Stefano Agresti
    “Che i nostri arbitri siano scarsi, e che i vertici debbano (o dovrebbero) risponderne, lo sosteniamo da anni. Ed è sotto gli occhi di tutti che in questo campionato – ma anche in quello passato – siano stati commessi errori marchiani nonostante la Var.
    Per navigare in questo mare di caos e sbagli, però, si rischia di trovare rimedi perfino peggiori del male. Come quello di impedire agli arbitri che sbagliano di dirigere nuovamente le partite della squadra che è stata danneggiata. Privilegio, peraltro, riservato alle grandi.

    Abisso ha penalizzato l’inter con la Fiorentina, Fabbri ha fatto lo stesso con il Milan nella partita contro la Juve. La soluzione individuata da Nicchi e Rizzoli è stata elementare quanto imbarazzante: Abisso non dirigerà più l’inter e Fabbri il Milan, almeno fino al termine della stagione.

    E’ una decisione pericolosa, perché può trasformarsi in un condizionamento psicologico difficile da gestire. Gli arbitri ambiscono a dirigere le squadre più importanti, com’è umano e normale che sia: il Milan anziché l’Empoli, l’inter anziché il Frosinone, la Juve o il Napoli anziché il Chievo.
    Se, quando hanno un dubbio, sanno che possono perdere una big per mesi, potrebbero non essere sereni nei giudizi. Insomma: perché devo rischiare di avere un impedimento nella mia carriera? A quel punto meglio fischiare in favore delle grandi.
    Anche perché, a quanto è dato sapere, non sono stati presi provvedimenti del genere quando sono state le piccole, o anche le medie, a essere danneggiate.

    Attenzione, perché Calciopoli cominciò anche così.
    Con alcuni arbitri che avevano interesse a ingraziarsi certe società perché poi le avrebbero dirette di nuovo, guadagnandoci in prestigio, ascesa professionale e – di conseguenza – denaro.

    E non scandalizzatevi per questo riferimento al periodo più cupo nella storia del nostro calcio: meglio mettere in guardia prima che piangere poi.

    Anche quindici anni fa ci davano degli irresponsabili quando avanzavamo dubbi sulla gestione di Bergamo e Pairetto.

    🤔

  6. E cosi abbiamo archiviato il campionato più inutile della storia calcistica italiana.

    Arriva Ronaldo alla Juve, il Napoli risponde con Ancelotti……

    Dalle premesse il finale già si sapeva, non si sapeva che il campionato sarebbe finito ufficialmente ad inizio Aprile per quel che riguarda la matematica! +20 sulla seconda!

    Ammazza.

    Ma la Juve ha volato? Più o meno.

    Diciamo che la Juve ha fatto il suo. E’ ad 84 punti dall’alto di una superiorità tecnica imbarazzante. Rispetto allo scorso campionato ha 3 punti in più quindi è sostanzialmente lo stesso cammino.

    Vediamo le concorrenti
    Napoli -13
    Roma -12
    Lazio -11
    Inter -2
    Milan 0
    Fiorentina -11

    Cioè è evaporato il sud, seguito dalla Fiorentina.

    Sono sparite il Napoli, la Roma, la Lazio e la Fiorentina, incapaci non solo di migliorarsi ma addirittura di replicarsi.

    Possiamo dire che le Milanesi si giocano la CL loro malgrado.

    E quindi?

    Attaccarsi ai fatturati lo trovo ridicolo, Milan ed Inter hanno speso molto, hanno superato l’FPF.
    Napoli, Lazio e Fiorentina sono rimaste più o meno le stesse, la Roma ha cercato una strada diversa, secondo me doveva continuare nonostante l’evidente fallimento, ma l’ambiente romano è da questo punto di vista particolare.

    Il Napoli certifica il poco, portato da Ancelotti, il distacco da Sarri è imbarazzante, doveva essere un più, è stato evidentemente un meno. Mi sarei aspettato un +3/-3, -13 è tanto, è tenendo conto che ha avuto a disposizione gli stessi giocatori, con un Milik in più, la stagione di Carletto è stata un fallimento.
    Devo essere sincero, me lo aspettavo. Ne ero certo anche se non con questi numeri.
    Qui secondo me qualcosa nelle convinzioni tattiche e tecniche di Ancelotti va rivisto.

    Insomma stando ai punti, non posso pensare che Ronaldo valga 3 punti in più, mi sarei aspettato una cavalcata gioiosa, anche con qualche punto in meno, ma assolutamente un po’ di spettacolo in più questo si.

    Ripeto che le concorrenti sono state imbarazzanti, e basta parlare di VAR, parliamo di milioni spesi, spettacolarità di un calcio italiano sempre più brutto e punti fatti.
    Perché se l’importante è fare risultato ed il risultato si ottiene giocando male, beh quest’anno non si è visto.

    Un saluto. Luca

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