L’eredita’ di Max

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A
scritto da Cinzia Fresia

Una festa scudetto a metà quella svolta a Torino, con tante lacrime, dolore e occasioni perdute.
In termini emotivi, L’esonero di Allegri ha rovinato quella che doveva essere la prima festa con Cristiano Ronaldo, la quale si è rivelata una recita più o meno convincente dovuta ai tifosi.
Confesso, che l’uscita di scena del tecnico toscano non mi rende per nulla felice, sebbene non sia mai stata entusiasta e lo vedessi in più occasioni non adeguato al ruolo, non c’è nulla da festeggiare con un epilogo di questo tipo.
Il Consiglio di Amministrazione della Juventus non lo poteva più tenere, e il Presidente Agnelli lo sapeva, il ciclo era finito a Cardiff, ma l’illusione di Ronaldo ha creato false aspettative.

Allegri lascia un’eredita’ pesante, come uno spogliatoio diviso a metà, l’inimicarsi determinati giocatori non è stata una buona idea, modalità che ha creato fratture venute fuori durante le fasi cruciali della Champions.
La squadra attualmente non è più in grado di vincere nemmeno contro l’Atalanta, e le perdite ingenti di denaro per i mancati obiettivi, non mette in condizione l’azienda di effettuare sostanziosi investimenti sui giocatori.
Quindi, se la Juventus, qualora decidesse di investire seriamente su un allenatore come si deve, con una mentalità innovativa, lasciando perdere (spero) i vari Inzaghi, Di Francesco o peggio, Mihailovic, si troverebbe con tutto da rifare e con un ammontare di trofei italiani da eguagliare, inoltre la Champions.
Perciò a chi arriva tanti auguri, l’unica certezza è data da Ronaldo, il resto è un gruppo diviso in Sudamericani e gli altri, totalmente da ricostituire, sperando in una preparazione atletica che non faccia danni.

Possiamo ben capire che proseguire con Allegri, sarebbe stato impossibile, un investimento inutile considerato che la permanenza del tecnico sarebbe stata solo di un anno per poi sicuramente emanciparsi altrove dopo, mi chiedo però, perché è andata così, per quale motivo Allegri sia precipitato in questo vortice negativo distruggendo ciò che aveva costruito, forse il ciclo era finito anche per lui non solo per la Juventus, nonostante I forti sentimenti che lo legano ad Andrea Agnelli, le cose sono andate male.

Vedremo cosa succederà, la Juve ha bisogno di un allenatore, tosto abituato a vincere, e dotato di diplomazia se si vuole tenere insieme un gruppo di campioni.

  1. SCOMMESSE CHIUSE

    Secondo quanto riporta SNAI Sportnews, la Juventus ha trovato un accordo con Maurizio Sarri, che siederà dunque sulla panchina bianconera nella prossima stagione.
    Per l’allenatore, attualmente alla guida del Chelsea, sarebbe stata raggiunta un’intesa triennale sulla base di 7 milioni di euro netti a stagione.
    La stessa SNAI ha deciso di chiudere le scommesse sul nuovo allenatore della Juve, con la convinzione che l’arrivo di Sarri sia ormai imminente.
    Niente da fare per Pep Guardiola: stando a queste ultime indiscrezioni, l’ultimo tentativo del club bianconero per il tecnico catalano è stato rispedito al mittente, convincendo la dirigenza ad affondare il colpo sull’ex Napoli.

    Buonanotte ai sognatori.

    • Mauro the Original

      Da giorni dicevo che era l’unica scelta plausibile.

      Allegri è arrivato per sbaglio dopo la fuga di Conte, in emergenza e quindi senza poter ponderare la scelta.

      Sarri invece è una scelta ben ponderata e voluta da esperti quali Nedved e Paratici, e chiaramente avallata da Agnelli. Se lo hanno preso sanno cosa stanno facendo, e se gli danno 7 milioni netti significa che l’allenatore li vale tutti.

      Sarri è particolare, non ha lo stile di Allegri o Inzaghi ma è tutta sostanza.
      E’ sempre in tuta? Anche Lippi lo era e nessuno ha mai detto niente.

      Io sono sicuro che farà bene. Certo non ci può assicurare la Champions ma nemmeno Guardiola ce la può assicurare. Anzi sono più che convinto che Guardiola la Champions non la vincerà più nonostante vada sempre sulla squadra più forte.

      Sarri saprà valorizzare giocatori che si stavano deprezzando tantissimo. Fa giocare bene e sa tirar fuori dai giocatori il massimo.
      Di una cosa sono sicuro: non andrò mai più a cambiare canale durante una partita della Juve. Cosa che mi è successa solo quest’anno più di una volta.

      Benvenuto Sarri

      • Luigis
        Si vorrei che lo chiedessero, ma non lo faranno.
        Anche Sarri, negli anni qualche volte l’ha fatta fuori dal vaso riguardo alla Juve. Ma ormai e’ fuffa.Arriva ed sara’ il tecnico della Juventus. Non resta che augurargli (ci)
        Buon lavoro.

  2. Per chi ha visto la finale di ritorno di Coppa del re ieri sera: Valencia- Barcellona 2-1
    IL CALCIO CHE VORREMMO

    Il calcio non si gioca in un solo modo e Valencia e Barca lo hanno dimostrato ancora una volta ieri sera.
    Il Valencia ha confezionato due contropiedi fenomenali nella prima frazione e a nulla è servito l’arembante secondo tempo del Barca che -nonostante Messi- è uscito dal campo sconfitto …
    Certo … ha fatto specie vedere il “nostro” Vidal buttato dentro a fare il centravanti in appoggio a Messi …
    E ancora: non ricordo di aver visto un solo stop del pallone sbagliato in tutta la partita da parte dei giocatori delle due squadre.
    Tecnica e intensità l’hanno fatta da padrone per tutti i 95 minuti.
    Il calcio che vorremmo.

    Buona domenica

  3. Secondo Dagospia, per Sarri non c’è di mezzo solo una questione economica, sciogliere il contratto col Chelsea, ma c’è anche il problema Higuain di proprietà Juve ma che la Juve non lo vuole più mentre Sarri lo vuole, Cristiano Ronaldo invece non vuole né Sarri né Higuain. Non so dove andrà Higuian, ma Sarri alla Juve non sarebbe gradito da Cristiano Ronaldo che non credo infatti possa adeguarsi al calcio di Sarri fatto di estenuanti sincronismi e schemi ripetitivi.

  4. Su TuttoJuve nel suo articolo Andrea Bosco scrive che “chiunque sarà il successore di Allegri è stato individuato da tempo. Visto che l’annuncio non c’è ancora stato, è evidente che si attende la conclusione delle finali di Europa League e Champions League. Se tra giovedì e venerdì il nome (Sarri) non ci sarà (mercoledì si disputa Arsenal – Chelsea) rimarrebbe un solo candidato a disposizione (Liverpool – Tottenham si gioca a giugno): l’uomo chiamato Jurgen.”

    Questa potrebbe essere davvero la vera sorpresa dopo oltre un mese di estenuante attesa del nulla.

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