Che bella festa

Articolo di Alessandro Magno

Juve Atalanta verrà probabilmente ricordata solo per la bella festa. La partita è stata un poco inutile anche se la Juve ci ha tenuto a non perderla. Da sottolineare Ronaldo peggiore in campo autore di almeno 4-5 passaggi sbagliati che hanno causato ripartenze oltre ad essersi mangiato due gol abbastanza semplici per uno come lui, entrambi calciati in tribuna. Da segnalare ancora un bel Dybala tuttocampista motivato proprio nella giornata di addio ad Allegri. Non casuale direi. Ma che Dybala potesse giocare da vero numero 10 e non da 9 e mezzo si sapeva, purtroppo le motivazioni a volte fanno la differenza. Da sottolineare anche diversi battibecchi fra lui e Ronaldo segno forse di un rapporto con quache scintilla anche se nel finale su un contropiede dove entrambi si sono fatti tutti il campo di corsa si sono poi fermati a sorridere fra loro. Non mi spaventa che un giocatore abbia carattere. Anzi ben venga. Purchè sia volto al bene della squadra. A proposito di carattere era il giorno dell’addio di due grandi uomini e professionisti: Barzagli e Allegri. Curiosamente hanno in comune di esser arrivati fra lo scetticismo generale. Se poi Barzagli ha avuto modo di conquistare i tifosi con le sue prestazione, il suo esser combattente, la professionalità e la generosità, ad Allegri non è riuscita l’impresa di entrare nel cuore di tutti, nonostante tante vittorie. Ad Allegri è stato rimproverato sempre il gioco un poco a risparmio, figlio di una modalità italiana che spesso ha dato frutti, ma non sempre. Soprattutto in Europa non si è avuta quella consacrazione che forse la società meritava e chissà se questa mancanza è figlia poi tutta di Allegri o anche del fatto che ci si è trovati due avversari nettamente più forti. La controprova ce la darà la società che ha deciso di voltare pagina come era giusto e come credo tutti ormai si aspettavano. Non saranno due sostituzioni facili nè quella di Barzagli nè tanto meno quella di Allegri.

La festa è stata bellissima ci sono state anche le ragazza , bellissime e simpaticissime a cantare e ballare con noi sotto la curva. Altra vittoria della Juventus che sta costruendo con il calcio femminile qualcosa di importante e soprattutto lo fa prima di tutti. Grande festa per entrambi Allegri e Barza che si è commosso più volte. Bello e appassionato il giro di campo. Belle le parole usate dal Presidente per lui. Bella la sostituzione con standing ovation di compagni e avversari. Non credo al mondo ci sia chi odi Barzagli e per un giocatore della Juve non è un fatto scontato. Il pubblico lo ha più volte acclamato. Anche per Allegri serata da ricordare e congedo da incorniciare. Con questa mossa dell’annuncio si è passati da tanti e tanti insulti immeritati e spesso imbeccati dai mass-media a dimostrazioni di affetto e di stima oltre ogni più rosea previsione. Bravi Andrea Agnelli nei tempi e nei modi. Allegri ha salutato anche lui con giro di campo mettendosi più volte la mano al cuore. E’ stato bello davvero lasciarsi così. Se il mister merita le critiche per il lavoro che svolge, come è giusto che sia, l’uomo davvero merita solo applausi. Arrivato fra la diffidenza generale ha lavorato spesso a testa bassa senza mettersi sciarpe al collo o fare dichiarazioni d’amore paraculesche. Ha poi preso tante critiche che sono sconfinate negli insulti più beceri anche in questo finale di stagione eppure è rimasto più tranquillo possibile a fare il suo lavoro e non era facile per niente. Eccetto qualche screzio tipo quello con Adani che gli possiamo perdonare, davvero Allegri ha avuto sempre un comportamento quasi perfetto. Mi piace sottolineare come io dicessi che se fosse stato per il presidente questo matrimonio sarebbe continuato a dispetto dei santi, in quanto fra i due si è instaurato un rapporto sincero di profonda amicizia e questo lo ha detto lo stesso Agnelli in conferenza stampa. Sono stato uno dei pochi a sottolineare questo aspetto. Purtroppo o per fortuna il Presidente è prima di tutto un manager e deve ragionare da tale per cui anche lui si è reso conto che la scelta giusta fosse questa.

A conclusione io credo che con Allegri sia un arrivederci e non un addio. Quando Allegri si sarà stancato di allenare chissà che Andrea Agnelli noi gli proponga un ruolo in società. Ripeto se il bilancio come mister è abbastanza buono il bilancio sull’uomo Allegri è ottimo. Lo stesso Allegri ha detto di voler fare un esperienza all’estero e poi smettere dato che non avrebbe voglia di invecchiare in panchina. Chissà se quel giorno sarò stato buon profeta .

  1. Mauro the Original

    Ben

    Quando è arrivato Allegri fra lo scetticismo generale, credo di essere stato fra i pochi a sostenerlo.
    Chi se lo ricorda qui dentro mi darà ragione.

    Poi ho cambiato opinione nei suoi confronti dopo Cardiff.
    Quella doveva essere la partita dell’addio e la fine di un ciclo. Se Agnelli non ha preso una decisione doveva essere Allegri ad andarsene.

    E qui si fa un distinguo fra professionista e uomo.

    A ciò si aggiunge l’esonero di questi giorni.
    Allegri doveva capirlo e farsi da parte senza richiedere il duro intervento della dirigenza.

    Fare attenzione: Non si è trattato di rescissione consensuale ma di esonero, per cui Allegri verrà stipendiato fino a fine contratto a meno che non si trovi una squadra in breve tempo. Chiaramente la Juve potrebbe anche impedirgli di allenare altri fino alla scadenza contrattuale.

    Lui si è già espresso che andrà al mare.

    • Alessandro Magno

      Mauro credi davvero che un allenatore che vince 11 titoli in 5 anni e fa 2 finali di champions non trovi una squadra subito?

  2. LA RIFLESSIONE DER BARONE

    A Rega’!
    Noi dovemo sempre da vede le cose al di la’ dell’apparenza: la’ facciamo er salto de’ qualità!

    Buona giornata.

  3. JuiceKaboose

    Faccio un breve percorso logico, volendo mettermi nei panni di Nedved/Paratici, i quali hanno ora la responsabilità e l’onere di progettare il futuro (prossimi 3/5 anni) della Juve. Non vengo a fare il toto-allenatore, ma a delineare quelle che forse sono 2 grandi priorità:

    1- Ronaldo (e Chiellini) hanno data di scadenza prossima, ma sono ad oggi la colonna portante della squadra. Ronaldo, sia per l’enorme sforzo economico che per l’eco mediatico, ci spinge a grandi traguardi nell’immediato (la prox stagione, massimo quella dopo)

    2- come molti dicono, chi arriverà dovrà fare meglio di Allegri (ovvero, centrare la “ciliegina” sulla torta o quantomeno fare bella figura), ma non potrà disporre di grandi risorse economiche (vedi sforzo fatto per Ronaldo, bond, ecc).

    Questi, a livello societario, è innegabile che sono 2 macigni belli e buoni, e sono di estrema attualità. E mi chiedo chi, tra i vari nomi fatti, può sorreggere tale peso in panchina?

    I vari Sarri/Guardiola/Klopp/Ten Hag/Pochettino sono tutti chi più chi meno “maestri” di calcio, e per far oliare le loro squadre, servono tempo ed investimenti, il che li mette come profili non ottimali a sorreggere i 2 macigni di cui sopra, poiché tempo per “monetizzare” al massimo Ronaldo non ne abbiamo molto. Per cui a mio avviso resta 1 sola soluzione “logica”:

    Antonio Conte

    Ha la motivazione (e le capacità), è spinto dal suo “sogno” (vincere la CL con la Juve), è libero, sanguigno, potente, ed immediato. Il profilo ideale per un “ora o mai più” in casa bianconera.

    Voglio immaginare la ferocia del primo anno di Conte, con però in campo Ronaldo, Cancelo, Costa, Dybala e forse anche Higuain (possibile cavallo di ritorno ed anche lui smosso da fame di rivalsa). Insomma, una miscella esplosiva a tutti gli effetti, sia per qualità che per motivazioni. Certo, il progetto Conte avrebbe durata di massimo 1/2 stagioni, giusto il tempo di provare a “chiudere” il cerchio Ronaldo-Chiellini-Champions, provare a puntare su un “ALL-IN programmato” nel quale la società (Nedved/Paratici) starebbe a posto con la coscienza in quanto fatto il massimo possibile, ripeto, nell’immediato.

    A seguito di questa “scommessa” ad orologeria (ripeto, Ronaldo e Chiellini stanno scadendo), allora si che si potranno piantare le basi per un nuovo progetto come in molti di noi si auspicano, ovvero un gioco più europeo partendo da un’idea di calcio veloce ed offensiva, con giocatori da plasmare ad immagine e somiglianza del loro “maestro”. E’ qui che entrerebbero in gioco i Sarri/Guardiola ecc. ecc.

    In parole povere, il mio pensiero per le prossime 5 stagioni è:

    – Conte ora, puntando sull’all-in “ad orologeria” (stagione 1 e 2)

    – Di seguito (stagioni 3/4/5) si ricostruisce dalle fondamenta con un maestro di calcio, magari prenotandolo già adesso

    Penso che con un disegno simile, AA possa accettare il ritorno di Conte, anche perché, credo che ogni altra alternativa ad oggi darebbe meno garanzie e meno motivazioni.

    • JuiceKaboose

      PS. non sono una “vedova” di Conte, il mio è un tentativo logico, nulla di più.

      • Mi scuso ma qui una risposta è d’obbligo…e la dico in romanesco visto che mi capisci:
        È una vita che lo scrivo, da dopo la vittoria con la Viola a scudetto acquisito che l’unico che poteva sedersi sulla panchina della Juve era Antonio Conte, spiegandone anche i motivi…ora arrivi tu cacchio cacchio e prestami la scopa…ahahah.

  4. Dopo i festeggiamenti e i giusti riconoscimenti ad Allegri la società è chiamata dunque ad aprire un nuovo ciclo vincente, con un altro allenatore e senza più un grandissimo professionista come Barzagli, straordinario interprete in una difesa che per questioni anagrafiche ha ormai perso i suoi connotati originari. Ed è forse da qui che dovrebbe ripartire il “progetto”, in un’ottica di calcio europeista che preveda una ridistruzione equilibrata fra le due fasi di gioco, ma che come per tutte le grandi squadre ha bisogno di interpreti funzionali al progetto stesso (nella Juve almeno uno in difesa e uno a cc) da dare in mano al nuovo allenatore. Ed a proprosito di nuovo allenatore ridurre al minimo il margine d’errore è al momento il solo motivo che giustifica i tempi di attesa per la sua scelta, sbagliare può tradursi in campo nell’enorme differenza che c’è fra vincere e non vincere niente, la stessa che potrebbe esserci fra un progetto vincente come quello degli ultimi 5 anni ed uno che come auspicato da molti (non solo qui) deve puntare su un allenatore che privilegi l’obiettivo del “bel gioco” a quello che per una grande società come la Juve è da sempre un traguardo di vitale importanza, economico prima che sportivo.

  5. andrea (the original)

    Credo che il clima sereno della festa sia stato dovuto alla risoluzione di una vicenda e di un rapporto che si trascinava stancamente da parecchio, perchè poi le vittorie non sono tutto in un rapporto.
    Risolta la cosa, si è tornati ad apprezzare i valori e lo spessore umano e si è ritrovata lietezza.
    Allegri, più che non entrare nei cuori (io lo apprezzavo tantissimo nei suoi primi anni), ne è progressivamente uscito perchè non ha migliorato il livello di gioco proprio quando la Juve, con due sontuose campagne acquisti, ha lanciato la sfida ai migliori club del mondo.
    La squadra è regredita in misura inversamente proporzionale alle ambizioni, alle potenzialità e all’entusiasmo, per ritrovarsi a essere discussa finanche nei suoi valori tecnici, che invece rispetto alle semifinaliste di Champions erano nettamente superiori.
    Il jolly forse irripetibile non sfruttato quest’anno, quando non c’erano le invincibili e il modo in cui non è stato sfruttato hanno fatto detonare il tutto ma, appunto si tratta di detonazione e non di innesco.
    Dunque bene così e trovo sia anche stucchevole lasciarsi andare sull’onda emotiva a minacce preventive verso nuovi allenatori, che dovrebbero vincere di più e convincere nel paragone con Allegri.
    Stucchevole perchè intanto ogni stagione è a sè, in secondo luogo perchè poi bisogna vedere se la Juve sceglierà un costruttore di gioco o un altro risultatista e, infine, perchè comunque il rapporto con Allegri andava concluso per quanto sopra.
    Tornerà da dirigente o da allenatore? Non saprei, spesso l’emotività del momento fa immaginare scenari che poi il tempo raffredda, ma la persona è valida, quindi chissà.

    La scelta del nuovo mister non sarà facile non per il paragone con la gestione Allegri ma perchè quando si apre un nuovo ciclo è sempre questione delicata e l’unico errore da non fare è aprirlo con lo sguardo indietro.
    Io spero in una scelta per il gioco ma poi bisogna vedere se all’interno la priorità sia ricompattare e riallineare lo spogliatoio e quindi puntare su un profilo di polso prima che di gioco. I due che abbinano queste due aree di competenza (Pep e Jurgen) son fuori portata, quindi è presumibile che si sceglierà per una sola delle due aree.

    Capitolo Barzagli: concordo, non può essere stato disprezzato da nessuno. Mai sopra le righe, sempre basso profilo, al punto che a mio modesto avviso per almeno 2/3 anni è stato il miglior difensore centrale in circolazione ma se ne parlava poco perchè poco scenografico. Ha chiuso con la semplicità e la discrezione che gli appartengono e lo ha fatto proprio perchè stava rischiando di far scadere il suo livello continuando a giocare contro la carta d’identità. Ciao Barza, hai un posto nel cuore di tanti.

  6. Bell’articolo. Condivido tutto tranne il “giudizio” sul tecnico. X me da 10 con lode.

  7. Ben,
    bel ‘pezzo’.
    Bella anche la festa, emozioni forti, meglio di una vittoria di c.l.
    Alla pari dell’inaugurazione e dell’addio di Alex.

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