Commemorazione 39 vittime dell’Heysel – Monumento Cherasco


Scritto da Cinzia Fresia

Il 29 maggio è una data che ogni juventino ricorda con tristezza e dolore.

In quel giorno 39 persone innocenti hanno perso la vita a Bruxelles durante una delle partite di calcio più’ attese e piu’ sentite, la finale di coppa dei Campioni tra Juventus e Liverpool.
La tragedia non riguarda solo i tifosi della Juventus: in realtà, dovrebbe appartenere a tutte le persone che amano il calcio.

Ed è in questa data, in virtù del doloroso evento, che gli juventini sentono la necessità di ritrovarsi e stare Un po’ insieme.

La tragedia dell’Heysel è oggi celebrata in più luoghi, piazze e monumenti ad essi dedicati. Uno di questi è il monumento a Cherasco, dove ogni anno dalla sua inaugurazione l’associazione “Quelli di via Filadelfia” – guidata dal suo leggendario Presidente, Beppe Franzo – organizza una intensa commemorazione, perché Franzo, in quel giorno maledetto, c’era.

Le splendide colline langarole fanno da cornice in questo momento di ricordo in cui le le parole diventano protagoniste: dal discorso del Sindaco della cittadina di Cherasco, fiero che il paese ospiti questo momento di importante aggregazione, a quello del Parroco per sua stessa ammissione tifoso del Torino. Il sentimento di fratellanza invita alla preghiera e alla benedizione e alla fine sempre la cara presenza di Gianluca Pessotto, in rappresentanza della Società Juventus, che invoca il rispetto per le 39 vittime in tutti gli stadi.

L’atmosfera che si respira è unica e i buoni sentimenti prevalgono sulla tristezza. A cerimonia finita, si va a casa con un senso di pace e serenità e con la voglia di esserci l’anno che verrà.

(Estratto da Redazione gol di tacco a spillo)

  1. LA MALEDETTA
    di Luca Paci

    “Ehi Luca, è ora di fare il check in per il tuo volo diretto a Madrid!“; sono incessanti e continue negli ultimi giorni le e-mail che ricevo dalla compagnia aerea che mi invita a prendere posto sul velivolo che oggi mi avrebbe dovuto portare, insieme ad alcuni amici bianconeri, nella capitale spagnola.

    Inutile dire per quale motivo, oramai nel lontano Ottobre 2018, acquistai il volo per Madrid con partenza da Bologna oggi pomeriggio e ritorno Domenica 2 giugno; volevo seguire la mia amata Juventus in finale di Champion’s League.

    Ogni volta che apro queste “festose” comunicazioni della solerte compagnia aerea (la quale mi invita altresì a noleggiare un veicolo per meglio potermi spostare in città) ripenso al 15 luglio 2018, quando all’aeroporto Caselle sbarcò con il suo jet privato l’Alieno, il più forte giocatore di calcio di sempre, CR7, per venire a siglare il suo contratto con la Juve.

    Subito dopo la memoria mi conduce al giorno dopo ed alla sua presentazione, emozionante quanto elegante e sobria, in puro stile sabaudo. Immediatamente dopo ripenso alle prime partite di CR7 in campionato e Champion’s, a quella Juve che volava sul campo, che dominava gli avversari, che prometteva molto bene.

    Proprio mentre le partite del girone trascorrevano una prestazione maiuscola dopo l’altra con un caro amico decidiamo di prendere di già il volo per Madrid perchè “non si sa mai, con una Juve così…ora almeno lo paghiamo il giusto”.

    Ci credevamo nella finale, ci sentivamo pronti per arrivarci e per fare quello che non ci riesce da tanto, troppo tempo.

    D’altronde a Cardiff c’eravamo, insieme ad un gruppo di altri amici del nostro Official Fan Club ed a mio padre; il dolore di quella notte era ed è  ancora presente in noi, ed eravamo sicuri quest’anno di poterlo lavare con una grande vittoria anche e soprattutto grazie a chi di quelle Coppe ne ha vinte cinque.

    E invece…

    E invece quel maledetto 16 Aprile 2019 avveniva il brusco risveglio; la Juve esce dalla Champion’s League ai quarti contro una squadra di ragazzini terribili e qualche esperto mestierante, per la prima volta dell’era Allegri da favorita.

    Quella sera ero allo stadio; quella sera speravo di rivivere le emozioni del ritorno con l’Atletico Madrid, una grande notte che rimarrà per sempre nel mio cuore. L’Allianz Stadium dopo il gol del pareggio dell’Ajax calò in una dimensione parallela, quasi di mistica attesa del colpo finale e ferale, il resto è storia ben nota. Sono convinto che quest’anno la Juventus abbia gettato alle ortiche una occasione di poter davvero rialzare al cielo la Maledetta.
    D’altronde basta guardare come fossero  alla nostra portata le due squadre finaliste, anche se non saremmo stati i favoriti.

    “ehi Luca, affrettati, il tuo volo sta per decollare“; mentre finisco di scrivere ecco la compagnia aerea che insiste nel ricordarmi che se non mi sbrigo perderò il mio volo per Madrid.
    Ma io a Madrid non ci andrò, perchè domani la Juventus a Madrid per giocarsi la decima finale della sua storia non ci sarà.

    Una cosa però per me è sicura, nei giorni in cui si attende il nostro nuovo condottiero la mia voglia di ricominciare la prossima stagione e di riprovare insieme a tutti voi a riportare a Torino la Maledetta è ancora più forte di prima; voglio questa vittoria con più ardore e volontà di prima e sono sicuro che con questa Società splendida, prima o poi, questa vittoria arriverà, perchè ce la meritiamo, perchè io sono nato nel 1985 e la Champion’s League la sento per ben noti motivi sotto la pelle!

    Fino alla fine cari fratelli bianconeri

    Buon giorno bella gente buona domenica

  2. ILLUSIONE IN BORSA ?

    Su Corsport si parla del titolo della Juventus. 
    Menare il Guardiola per l’aia non è un gioco. E neppure “quelli che il calciomercato… si divertono a spararne una al giorno”.

    Da tempo, da quando sono intervenute smentite ufficiali su presunti trasferimenti del mitico Pep dal Manchester City a prestigiosi club, alla Juventus in particolare, l’oscillazione del titolo bianconero in borsa configura comunque una grave scorrettezza, rivela l’esistenza di giochi proibiti e rilancia l’interrogativo caro a Seneca (e a Indro Montanelli): cui prodest, “a chi giova” ?
    I movimenti borsistici spostano denaro e sottraggono attendibilità al mondo del calcio che già fatica a mostrarsi credibile da quando il Business ha spodestato il Gioco, la tradizione con tutte le sue povere cianfrusaglie che si chiamano Bandiere, Passione, Giustizia.
    (Tuttojuve)
    —–

    Ma ormai il tempo stringe e finalmente sapremo se è stato solo un gioco (in borsa).
    Anzi, è proprio il caso di mutuare le parole di Nedved: chi vivrà vedrà … e ormai la clessidra è quasi vuota … (poi Sarriola sarà con noi) 😅

    Buona Festa della Repubblica !

  3. Quel 29 maggio non si può dimenticare. Grazie Cinzia

  4. Ringrazio anch’io Cinzia per la divulgazione della commovente celebrazione.
    Sempre nei nostri cuori…..

  5. Finale
    Una partita molto poco attraente.

    Dimostrazione che tutto il calcio e’ paese, dove vincere non e’ importante MA (MA) e’ l’unica cosa che conta, anche nell’eccessivamente ceebrato calcio inglese che di solito colpisce come agonismo ma stilisticamente cosi’ e cosi’, bello solo nelle partite che non contano.

    Quando contano c’e’ la tattica, come deve essere nel calcio.

    • Effettivamente poco attraente, ma le finali vanno vinte.
      Comunque abbiamo visto bel calcio da parte di queste squadre tutto l’anno, non solo quando le partite non contavano.
      Noi,al contrario, anche quando non contavano ci siamo affidati esclusivamente alla tattica e nelle finali abbiamo sbracato.😓

    • Le inglesi hanno portato 4 squadre su 6 in finale.

      Hanno dato spettacolo.

      Per tradizione le finali sono naturalmente bloccate, poi succede tutto nel secondo tempo.

      Ad ogni buon conto i maestri della tattica quelli della furbizia e dell’adattarsi all’avversario è un pò che in europa non fanno più di tanto.

      Solo la Juve ha centrato due finali purtroppo però ha beccato 7 gol in totale.
      Insomma.

      Secondo me con il calcio di Allegri siamo arrivati fino li ma non si poteva più migliorare.
      Giusto cambiare tutto, Sarri o Guardiola vanno nella stessa direzione che non è quella di allegri.

      Vincere è l’unica cosa che conta

      E per vincere devi giocare meglio.

    • Chi segue la Premier sa come giocano sia il Tottenham e soprattutto il Liverpool, non aspettava certo la partita di ieri sera per giudicare il loro valore.

      Il calcio inglese ha compiuto una grande impresa quest’anno monopolizzando le coppe.
      Ma non dimentico certo che negli ultimi 10 anni sono state le spagnole a ramazzare Coppe ovunque. A conferma che la tecnica conta eccome nel calcio, anzi è la leva che tutto può sollevare.

      Il calcio della tattica sparagnina e speculativa credo invece sia definitivamente tramontato, e i suoi epigoni si apprestano ad andare al mare. Si può giocare in tanti modi, è vero, ma c’è un solo modo per vincere, fare un gol in più dell’avversario.

  6. Sarri in stand by si segue Guardiola.

  7. Mauro the Original

    Sembrava fosse scontato l’arrivo di Sarri ma invece insiste l’ipotesi Guardiola.

    Dal mio punto di vista credo si andrà su Sarri in quanto con lui tutte le mattonelle combaciano. La Juve ne trarrebbe grossi vantaggi economici su organizzazione e valorizzazione giocatori. Ha dimostrato che sa vincere e conosce benissimo il calcio italiano.

    Guardiola a mio avviso sarebbe un plus che non garantirebbe la Champions ma costringerebbe a spendere tantissimo sul mercato.

    Vedremo quanti zeri sarà disposta la Juve a scrivere su un assegno, poiché con Guardiola vanno via fra questo e quello centinaia di milioni di euro.

    Chi vivrà vedrà come dice Nedved

    • Abbi pazienza, Mauro. Se arriva Pep la Juve non dovrà cambiare granchè invece e sarebbe stratosferica. Quanto al suo ingaggio sembrerebbe un omaggio dell’Adidas che lo vuole come uomo immagine e toglierlo alla concorrenza ( oggi è Puma).

    • Rafforzo quanto detto dall’amico Antony.

      In realtà lo scontro tra Allegri e la dirigenza è sulla squadra.

      Chiarissima la posizione di Allegri, voleva una squadra più muscolare.
      6 giocatori nuovi, Pjanic Costa e Dybala sul mercato.

      Altrettanto chiara la posizione della Società nelle parole di Nedved.
      “Questa rosa è difficilmente migliorabile” cioè la squadra è forte così com’è.

      Certo è una squadra che mal si conciglia con Allegri, ma anche con Ancelotti o Mazzarri, per tacere di altri.

      Squadra però che è un vestito perfetto per Guardiola o per Sarri.

      Un esempio?

      Insigne, al centro del progetto con Sarri ed ai margini con Ancelotti.

      Sposta il discorso su Allegri con Dybala.

      Oppure guarda Aguero nel City di Guardiola.

      Ciao. Luca

  8. Mauro the Original

    Antony

    Fosse come dici tu, e me lo auguro, sarebbe un bel colpaccio per Adidas che va a sponsorizzare sicuramente l’allenatore più forte al mondo.

    Speriamo bene, ma in ogni caso anche la scelta di Sarri non la considererei un piano B.

    • Mauro,
      fosse stato il piano A non si spiega come 4 giorni dopo la finale di EL non c’è nessuna ufficialità sulla scelta defintiva di Sarri da parte della Juve, fra l’altro il presunto scoop del filmato di spalle all’ingresso dell’hotel dalle Juve a Milano è una bufala giornalistica, non è Sarri, lui sta ancora cercando lo scudetto che ha perso l’anno scorso nell’hotel di Firenze 🙂

  9. La società quest’anno, è stata così ermetica nel far trapelare le notizie,che nemmeno i giornalisti non sanno dove,come ,e chi arriverà….mi sembra il vecchio metodo Moggi,che ci sia il suo zampino??..

  10. LA TELEFONATA

    La suggestione Guardiola prende forma più sui social che nei canali ufficiali … misteri della connessione globale 🤔.
    Comunque due sono i cavalli rimasti sulla scacchiera e i nomi li sappiamo bene.
    Perciò tutti cercano i sussurri e le grida che possano avvalorare l’uno o l’altro … uno di questi:

    Ieri sera Klopp ha detto di aver ricevuto una telefonata da Guardiola poco dopo la fine della partita … Dopo i complimenti di rito il catalano avrebbe detto di essere ansioso di concedere la rivincita all’amico-rivale nella prossima Premier … Klopp è una persona solare, vi sembra che Guardiola abbia potuto dirgli una bugia 🤥?!

  11. Mauro the Original

    Se andiamo ad analizzare la rosa del Liverpool è stata pagata pochissimo.

    I due acquisti più costosi sono stati un difensore centrale ed il portiere.

    Poi tutti giocatori da 15-30 milioni a parte Salah che è costato qualcosina di più.

    Ebbene Klopp è riuscito a valorizzare questa rosa giocatori arrivando a due finali Champions consecutive.

    Ora chiaramente diversi giocatori valgono più del doppio.

    Stessa cosa aveva fatto con il Dortmund, arrivando ad una finale Champions inaspettata e comunque mettendo spesso in difficoltà il Bayern che a quei tempi era imbattibile.

    • Il rapporto che Klopp riesce a instaurare con i suoi giocatori è qualcosa di straordinario.
      Un uomo di grande solarità, grande empatia.
      E, per finire, di gran lunga il più simpatico allenatore al mondo.

      Buona giornata.

  12. INTANTO …

    Intanto quelli che “la Juve non avrebbe licenziato Allegri se non avesse avuto già in mano il nuovo tecnico”, mi sa che cominciano ad avere torto …

    Perché, ad oggi, 3 giugno 2019, la Juve non ha ancora un tecnico per la prossima stagione calcistica.
    Né si intravedono motivi validi -qualora lo avesse- per i quali fosse costretta a non annunciarlo …

    Buon proseguimento.

    • Mauro the Original

      Quello che dicevo giorni fa.

      La Juve non aveva minimamente programmato di esonerare Allegri. Per cui ha dovuto in fretta e furia ricercare un sostituto.

      La decisione di fare questo è avvenuta dopo l’eliminazione in Champions da parte dell’Ajax, avvenimento assolutamente non prevedibile in quanto Allegri ancora prima della partita di ritorno contro gli Olandesi parlava già di come affrontare le semifinali, dando quindi scontato il passaggio del turno.

      Per chi parlato di Guardiola come successore, credo ciò non possibile. Poi chiaro tutto può succedere ma il successore prescelto per me è Sarri.

      • Mauro the Original

        Chiaro che noi non possiamo sapere ciò che succedendo nella stanza dei bottoni.

        Ma secondo me è più facile arrivi alla Juve Trapattoni che Guardiola se dovessimo parlare percentuali.

    • Se avessero voluto prendere il primo che passava avrebbero schioccato le dita et voilà , sarebbe arrivato Conte per non dire l’Inzaghino o qualunque altro. Si è puntato al top e sono fermamente convinto che Sarri sia una seconda scelta messa in stand-by nel caso non riuscissero a fare arrivare Pep. Abbi pazienza, ormai una settimana in più o in meno quando sono tutti al mare ( con questo tempo non li invidio) cosa cambia? Per il mercato il parere degli allenatori, gli addetti ai lavori dirigenziali sanno quale sia.

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