Sesso Juve e Rock n’Roll s02 e38

Questa sera come ogni Lunedì torna Sesso Juve e Rock n’Roll con Ben Leomina Michele Fusco Toto Cafasso Benny Nico e Antonio Corsa. Mancherà Superfly ma ci viene a trovare Francesco Musina di JTACTICS MDN.

Ore 22 il link. cliccare nella foto.

Parleremo di:

Toto allenatore

nazionale di Mancini

nazionale femminile

Portogallo di Cr7

le perle della settimana

 

  1. PORTOGALLO-OLANDA 1-0

    Sicché il Portogallo ha conquistato questo trofeo nuovo di zecca, la Nations League, che ha conquistato via via spettatori, fino a raggiungere l’apice dell’interesse in questo finale.

    Ronaldo aggiunge un altro scalpo di vittorie alla sua cintura e si propone addirittura anche per il pallone d’oro.

    L’Olanda però non era quella vera, i tempi supplementari di giovedì hanno pesato eccome sui muscoli di atleti abituati a fare del ritmo la loro arma vincente.
    Vittoria comunque meritata quella dei lusitani trascinati da un pubblico entusiasta.

    Ps La partita è servita anche a farci capire perché il tecnico portoghese fa giocare Semedo invece che il nostro Cancelo 🤔

  2. IL PRIMO MONDIALE VINTO

    Si commemorano, giustamente, tante cose importantissime e altre meno importanti.
    Per alcuni, purtroppo (?) il 10 giugno di 85 anni fa l’Italia vinceva il suo primo mondiale.
    Correva l’anno 1934.

    Buongiorno bella gente.

  3. IL FANTASMA…
    di Sandro Scarpa

    Secondo i media più accreditati Maurizio Sarri è lo “schock culturale” deciso dalla Juve per rilanciare un ciclo terminato col congedo, grato e commovente, a Massimiliano Allegri.
    Se sarà Sarri, ci rassegneremo.
    Guarderemo al mercato, poi al campo, al sistema e identità di gioco, alla valorizzazione della qualità e dell’attacco, ad una diversità nella gestione della rosa, nella preparazione e nell’intensità fisica.
    Baderemo meno all’extra-campo, auspicando miglioramenti nella comunicazione, nella “presentabilità” e nella gestione anche psicologica dei momenti difficili.

    La domanda resta, amletica: con Sarri imminente (secondo i media più accreditati) per quanto aleggerà il Fantasma di Massimiliano Allegri?
    Accolto tra fischi e insulti (mentre pensava al cavallo “Midsummer Night’s Dream”), Allegri migliorò.
    Si dimostrò in grado di preservare il capolavoro Conte adattandosi gradualmente, sfruttare un impianto di gioco e aggiungere pian pian del suo: la difesa a 4, la gestione delle fasi di gioco, la delega al posto dello schematismo, il falso trequartista, gli interni più liberi, fino a Berlino.

    La storia d’amore tra neo-allegristi e il mister è durata da una finale all’altra: da Berlino a Cardiff, ma intanto 5 Scudetti, contro un nulla non così “nulla” in termini di punteggio (87 punti di Spalletti, 91 dello stesso Sarri), le 4 Coppe Italia (dopo 20 anni di assenza).
    Soprattutto Allegri è stato perfetto, almeno per 3 anni su 5 nella gestione dei momenti critici e ai microfoni, a parte svalvolamenti degli ultimi mesi (che ora appaiono dettati da un lungo addio e da un’ossessione precisa per la questione semplicità vs schematicità del gioco).
    Quasi mai alibi, quasi mai sfoghi arbitrali, quasi mai parole fuori posto.
    Certo la sua ippica, i suoi cliché, le sue battutine su alcuni giocatori e il suo costante sminuire il discorso tattico potevano irritare (così come esaltare, de gustibus), ma si fa fatica, a posteriori, a ricordarsi un Allegri poco lucido nella gestione dei momenti, che si impicca sugli alibi, parla di rigori, gestione dei cartellini, “vallo a rivedere”, disparità di trattamento, penombre, alberghi, calendari, fatturati, campi e palloni invernali.

    Allegri prese in mano la Juve a metà Luglio senza mai lamentarsi (ci mancherebbe, era libero, fu fortunato) del fatto che quella non fosse una “sua” squadra.
    Allegri perse la finale contro un Barca stellare dopo aver battuto il Real e viceversa contro un Real stellare dopo aver battuto il Barca, senza mai parlare di fatturato, ristoranti e 500 contro carrarmati, né di “imprese super-super-straoardinarie”.
    Allegri ha infilato 11 titoli senza quasi farli pesare, con incontri ogni 2 giorni anzi “meglio, così non ci si annoia“, ha avuto una marea di indisponibilità traumatiche e singolari (Lichtsteiner, Khedira, Emre Can) senza mai far pesare gli assenti ma anzi, ridendoci su “Pjanic è in mano a Dio, Cuadrado morto.
    11 ce li ho, mi diverto di più così“).

    Allegri è andato giù al 17° posto o a -11 ed ha ritrovato, assieme con la squadra e la società, la calma la serenità e la compattezza di andare fino in fondo, vincere ancora.
    E’ andato sotto 1-2 in Coppa Italia con la Fiorentina e al ritorno ha detto “con calma, piano piano, facciamo il primo e poi il secondo”, è andato a Wembley, al Bernabeu o al ritorno contro l’Atletico da eliminato e piano piano, cAd Allegri hanno assemblato squadre mostruose ma a volte incoerenti, e nei primi anni cambiato 6-7-8 titolari, e non ha mai parlato, in pubblico, di “Matri e Giaccherini che vanno via sono un durissimo colpo, per noi”.
    Se lo ha detto è stato solo alla fine “Sapevo già cosa non andava, sei mesi fa”, quando subodorava di essere già fuori.

    Inutile fare l’aziendalista.

    Nei momenti più bui per la Juve, con Agnelli che spara dritto su Collina e Buffon che demolisce Oliver (e sé stesso), Allegri è rimasto nell’alveo di un aplomb impeccabile.
    Qualche rara riflessione sul VAR, qualche frecciatina indiretta a Presidenti troppo loquaci e poco altro.
    Per un allenatore della Juve, squadra tiranna verso la quale l’odio crescente è arrivato a livelli inauditi, Allegri è diventato juventinissimo al microfono: senza alibi, senza lamentele, senza sbrocchi.

    Sarri può migliorare così come Allegri è migliorato, almeno nei primi 3 anni, alla Juve?

    Può essere aiutato a gestire i momenti caldi fuori e dentro lo spogliatoio? Può evitare alibi, sparate, ineleganze, battute ambigue o parolacce, può evitare berretti tirati via, evitare di essere il capo-popolo che sfoga contro qualche fattore endogeno ed esogeno la rabbia? Sarri può davvero reggere la pressione della vittoria ad ogni costo?
    Allegri ha mostrato di soffrire il “fantasma” di Sarri negli ultimi 2 anni, la competizione diretta in A, quella sfida del belgioco sbattutagli in faccia per mesi da Adani e co.. Sarri reggerà al “fantasma” di Allegri (oltre alla concorrenza diretta di Conte)?
    O vi manca già Massimiliano Allegri?

    Comunque io, da sopra il divano e non sotto il letto, sono ancora convinto di andare a Porta Susa ad abbracciarlo.

    Buon pomeriggio

    • Per non dimenticare…

    • Bell’articolo, condivisibile.

      Peso che alla fine sia successo questo, arriva Ronaldo con Cancelo e la squadra non migliora, Allegri ed altri pensano ai giocatori, la società invece pensa al gioco ed all’allenatore.

      Arriverà molto probabilmente Sarri, un allenatore che ha una visione di gioco differente da ciò a cui siamo abituati.

      Un saluto. Luca

    • Andrea (the original)

      Non mi mancherà perché bisogna cambiare modo di giocare.
      Tutto il pastrocchio tendenzioso dell’autore è facilmente leggibile nelle intenzioni.

  4. Beh
    Poco da aggiungere.I dubbi di Scarpa sono paro paro I miei.
    Presto li sveleremo e valuteremo sul campo. Sarri sara’ chiamato a dimostrare, ma non solo lui…anche chi lo ha voluto, spero,senza sbagliarsi.

    Niente di semplice,da noi deve anche vincere, alibi pochi e lamentele zero. Qui allena e stop, non fara’ il capopopolo, non uscira’ dalle righe,stupido non e’ per capirlo.

    Assisteremo alle conferenze stampa con un po’ di tensione, ma vedremo. Con Ronaldo che fa ? Lo investira’ con I suoi 2000/2500 schemi da mettere a mente?
    Dai, aspettiamo, e se ci saranno problemi non saranno addebitabili solo a lui.
    Sarri, se vieni, fatti apprezzare, se no,sono cazzi, di vita….Noi ci affezioniamo subito, vinci!

  5. Andrea (the original)

    Ho visto gli ultimi minuti dell’Italia Under 20 e quello che sospettavo ai tempi di Biscardi si è materializzato: la moviola si è impossessata del calcio.
    Era inevitabile, pur di inserirla si è parlato di chiari errori e ora invece determina una semifinale al 91′ per un contatto di gioco che al massimo, sul campo, è mezzo fallo per qualcuno e nulla per altri.
    Ma d’altronde la moviola l’ha voluta l’Italia, continua a sostenerla l’Italia e la pagano anche ragazzi che non hanno colpa.

  6. Per me tutta la manfrina di Scarpa non ha nessun senso perché da per certo che Allegri avrebbe continuato a vincere quando l’unica cosa certa è che avremmo continuato a fare lo stesso gioco, lontano anni luce da quello che dovrebbe fare un top club.
    Qualcuno si è chiesto se Allegri, rimanendo, avrebbe retto al fantasma di se stesso?

    • La vedo leggermente diversa.

      La domanda che dobbiamo porci è la seguente.

      Cosa deve fare la juve per raggiungere il livello del Barça del Real ecc.

      Ho preso Can Cancelo e Ronaldo

      Non è bastato.

      Ergo debbo cambiare l’allenatore.

      È buono Sarri?

      Si. Era meglio Guardiola ma Sarri va in quella direzione.
      Sarebbe stato meglio Ancelotti, o Inzaghi o Mourinho?
      No perchè sono allenatori che riproporrebbero quanto visto con Allegri.

      • Ma non siamo distanti Luca. Quello che hai scritto, soprattutto l’ultima parte la condivido pienamente, infatti l’unica ansia che ho rispetto all’allenatore non è su Sarri/Guardiola ma sullo scongiurare il pericolo che vogliano dare continuità all’acciughismo con un Mourinho o simili.
        Visto che non si sa nulla direi che il pericolo non è ancora scampato.
        Invece l’articolo mi sembra l’ennesimo snocciolare titoli per sottolineare che Sarri non è buono, la solita stronzata del “bel gioco che non porta titoli” che sta alla base della filosofia del gabbione.

        • Kris

          Strano non leggo Luigi…apé, lo messaggio se va tutto bene.
          Notte.

        • Andrea (the original)

          Il problema è che il popolo Juve non è maturo ancora per un Sarri o un Guardiola e chissà se lo sarà mai.
          Siamo ancora troppo indietro culturalmente

    • Caro Kris
      La manfrina di Scarpa da per certo…e invece devo tenere conto delle tue ?
      Scusa e Luigi dove lo hai lasciato ?
      Ciao.

      • Ciao Barone,
        No, non la devi tenere in conto, ma Scarpa che ha sempre criticato chi criticava adesso che fa?
        Allegri le conferenze ha imparato a farle alla Juve. I titoli in serie ha imparato a vincerli alla Juve.
        La calma gli è venuta alla Juve, perché mi pare che al Milan sbroccasse abbastanza ed anche lui si perdeva gli scudetti per strada. Negli ultimi 6 mesi tu l’hai visto lucido Allegri?
        Mi sembra inutile adesso continuare a ricordare i titoli, le interviste e la calma. Vediamo chi sarà e che farà il prossimo e poi, in caso, si faranno paragoni.
        Ma su Sarri ci sono troppi preconcetti mentre si arrivava a negare l’evidenza pur di giustificare Allegri.
        Aspe’, Luigi mo’ arriva che è andato un attimo alla Continassa per assicurarsi che l’acciuga abbia svuotato l’armadietto 😉
        Ciao!

        • Kris
          Sveglia, Allegri non c’è più…fai il bravo.
          Sarri ?
          Hai letto un mio post su Sarri ?
          Se dovesse arrivare Sarri la colpa ma anche i meriti sono e saranno sempre del Capo…ne Paratici e ne Nedved.

          Solo, mi auguro, che qualche altro non chiuda la cassaforte.
          Perché se non si dovesse vincere nulla, addio …e altro che settimi posti.

          Comunque, resto fiducioso chiunque arrivi…sempre forza Juve.
          Ciao.

          PS
          Luigi stava vedendo Chiellini.

          • Ecco Barone,
            Adesso ti seguo, nel forza Juve.
            Appunto, Allegri non c’é piú, che senso ha invocare fantasmi?
            Non mi riferivo a te su Sarri, ma all’autore dell’articolo.
            Buongiorno!

    • Andrea (the original)

      Allegri ha lasciato macerie, altro che vittorie future.
      E da quelle macerie ripartire sarà dura, certo per risultatisti come questo Scarpa è un concetto difficile da comprendere, lui scrive pezzi su internet, il suo mestiere non lo conosciamo (se ne ha uno).
      Alla fine la juventinita’ sbandierata da Scarpa è di comodo, se vinci lo scudetto da esibire agli sfigati avversari va bene, altrimenti distanza.
      Beh me ne dissocio, non mi interessa niente vincere per uno, due anni (ammesso non si vinca), non voglio più vedere il disastro in cui siamo finiti oggi e da cui il nuovo allenatore dovrà tirarci fuori.

  7. Andrea (the original)

    Barone,

    Max se mi posti un pezzo di Mura va bene ma se devo leggere come fosse una autorità una semplice vedova di Allegri che si spaccia per autorità super partes ma lo fa malissimo mi ingalletto.

    • Andrea
      Io mi leggo tutti…poi metto chi dice di più le verità.
      Scarpa nel suo post ha mantenuto una linea corretta e precisa…senza giri di parole ha detto il vero.
      Ciao.

  8. Andrea (the original)

    Altra bellissima partita della Nazionale di Mancini.
    Il fatto che giochi così bene a Giugno, quando per la mentalità italiota c’e sempre la scusa della stanchezza, dimostra come il gioco sia il miglior antidoto a tutto e che gli atleti si stancano se non giocano con il piacere di giocare.
    Bravo Mancini, da un insieme modesto stai tirando fuori un bel progetto di crescita.

    • Andrea
      La Nazionale la sto guardando pure io…tempo fa non la pensavo allo stesso modo…della Nazionale ti fregava una coppa…ora con Mancini tutto è cambiato.

      E, poi finisco, ma la Juve ha vinto partite contro sta gente che gioca in nazionale ?
      Prima erano pippe (campionato scarso) ora sono tutti fenomeni.
      Ciao.

      • Andrea (the original)

        No no sono modesti in valore assoluto, l’ho detto e questo aumenta il valore del gioco, attraverso cui anche giocatori meno forti possono fare bene.

        Ciao

        • Insomma, la Juve ha vinto contro qualcuno o solo contro pippe ?
          Ciao.

          • andrea (the original)

            Ha vinto facile perchè la rosa era la migliore d’Europa e gli avversari italiani erano quelli che abbiamo visto in Europa.
            Ma aldilà di questo, come detto non quantifico in titoli la qualità di una gestione, ancor meno se cumulati, perchè quelli degli ultimi due anni hanno peso specifico inferiore a quelli precedenti.
            La valuto da ciò che lascia: squadra spaccata, campioni da cedere perchè svalutati o non impiegati, giocatori regrediti ecc…

  9. Bella Italia. Sappiamo soffrire quando ce n’è bisogno ed attaccare quando è il momento giusto. Questo è il calcio che piace a me.

  10. Ragazzi
    Quando si cambia allenatore c’e’ sempre qualche difficolta’.
    Arrivasse il Nazzareno direi la stessa cosa.

    Se poi volete,anche,buttare avanti le mani facendo passare una eventuale mancanza di vittorie come una necessita’ strutturale allora non ci sto. Sarri avra’ uno squadrone come dicevate, piu’ forte del Napoli e dell’intero campionato, non cominciamo a trovare giustificazioni.
    E’ sarri sotto I riflettori, non la Juve eh….
    Ritengo che Allegri avesse piu’ giustificazioni perche’ a fine naturale di un ciclo. Sarri trova dei campioni e cr7. Il campionato adesso e’ diventato difficile?

    Qui si vince subito se hai stoffa, poche balle. Prima il Napoli era inferiore,la Juve uno squadrone. Adesso ha la Juve e il campionato e’ sempre scarso, la Cl e’ la stessa, siamo seri e non mettiamola sul personale. finiamola con Allegri e non buttiamo le mani avanti. La Juve deve vincere subito, nessuno giustifichera’ Sarri.

    • Tino
      Giuro che prima delle mie mani avanti non ti avevo letto ancora.
      Condivido, ovviamente.
      Ciao Capocció.

  11. Andrea
    Se arriva Sarri che e’ quello che volevate, dove si trova il problema? Vi state a preoccupare? Sento che non siamo maturi,perche’ dovremo accettare sconfitte a priori?

    Allora e’ un dogma : il bel gioco puo’ anche non dare vittorie?
    Perche’ ? Sarri e Guardiola sono dei kamikaze autolesionisti? Allora mi preoccupo io….
    Se vedo il bel gioco per me dovrebbe essere automatica la vittoria, dovrebbe… Se no non c’e’ bel gioco che tenga.
    Se vinceva acciuga con un gioco del piffero..
    La Juve deve vincere, punto.Che a quest’ora so’ stanco…
    Ciao

    • Andrea (the original)

      Il gioco aumenta le possibilità di Vittoria e genera benefici molteplici.
      Parlo di maturità non acquisita perché solo alla Juve si può guardare con sospetto allenatori che hanno un’idea di gioco.

    • Tranquillo Andrea.
      Qui i grossi dubbi erano/sono anche su Guardiola. E’ agli atti.
      Incredibile come il livornese abbia inoculato -anche in gran parte dei tifosi- un ridicolo bacillo: la paura di dover giocare a calcio ! E che per vincere sia necessario giocare male. ahahahahah

      Buongiorno :mrgreen:

      PS Berdardeschi dopo la partita di ieri sera: “Grande sacrificio ma una grade prestazione da parte di tutti con un grandissimo gioco. Siamo contenti perché, nonostante lo svantaggio, non abbiamo smesso con il nostro gioco. Così si vincono le partite:”
      (A qualcuno saranno fischiate le orecchie)

      • Si si rigiriamo la frittata….
        X Pep avrei firmato.
        Sarri? Ora vediamo…. Che vinca!

      • C’è un tuo post in cui manifesti dubbi su Guardiola … nessuna frittata. È agli atti del blog, Tino.
        Perché questo è diventato il fideismo/tifoso : Allegri il migliore del mondo ! Che però guarda caso, a causa di un impazzimento dirigenziale, è stato cacciato ! Ihihihihihihihihihih

        • C’è un tuo post in cui manifesti dubbi su Guardiola … nessuna frittata. È agli atti del blog, Tino.
          Perché questo è diventato il fideismo/tifoso : Allegri il migliore del mondo ! Che però guarda caso, a causa di un impazzimento dirigenziale, è stato cacciato ! Ihihihihihihihihihih

      • Questo sta a dimostrare che hai la memoria corta…tranne le ultime partite, quelle dopo aver vinto lo scudetto, ti puoi vantare che la tua squadra difficilmente perdeva una partita.
        Grazie, ovviamente, alla sapienza dell’allenatore.

  12. Io finché non c’è l’ufficialità continuo il mio sogno xché sognare fare bene, almeno x me.

    https://m.tuttojuve.com/altre-notizie/mattioli-a-rbn-sarri-e-una-carta-di-estrema-riserva-juve-pesantemente-su-de-ligt-473654

  13. Andrea
    Io dico semplicemente a tutto quello che hai scritto poco fa ma anche ieri che il tuo è un buttare le mani avanti…chiunque esso sia il nuovo allenatore.

    Macerie, e la nostra mentalità…André se quello che arriva non vince almeno il nono ha fallito…pensala come vuoi…se nomini le macerie.
    Nessun rimpianto da uno che dopo vinto lo scudetto voleva le dimissioni di Allegri.
    Ciao.

  14. Nazionale, opssss
    Bella gara, condotta bene dal ct.
    Un piacere.

    • Tino
      Come detto ad Andrea sto guardando la Nazionale.
      Quello che non mi va giù è vedere quella merda di pregiudicato seduto nella stessa panchina di Roberto…Mancini l’ho anche perdonato.
      Ciao.

  15. Ferrara – Delneri due settimi posti.
    Situazione difficile, da ricostruzione.
    Arriva Conte, tre scudetti consecutivi, grandi meriti.
    Abbandona la nave il 15 luglio…
    Arriva Allegri come tecnico non gradito alla piazza.
    …11 titoli in 5 anni… lascia la Juve 4 nel Ranking Uefa…
    Miglior media punti della storia Juventina.
    lo ‘dismettono’…. avendo le idee chiare…
    Chi arriverà troverà il velluto…. anche i cristalli…
    Conte non tornerà mai alla Juve con A. Agnelli Presidente,
    viceversa, Allegri potrebbe tornare….
    Trovate le differenze…

  16. OSSESSIONATI DAL BLACK-MIRROR
    di Sandro Scarpa

    Il tifoso juventino vive un episodio di Black Mirror (serie visionaria, sulle paranoie tecnologiche).
    Si alza, si connette al mondo: TV, Radio, Portali, Social e ha di fronte 2 realtà parallele.
    In una realtà parallela la Juve prosegue un ciclo incredibile puntando al “primato mondiale dei club” e affiancando il giocatore e l’allenatore più importanti al Mondo Questa fantarealtà, inimmaginabile pochi mesi fa, ha una sua logica: dopo CR7 tutto è possibile, l’ambizione di Agnelli è lungimirante: Pep per l’evoluzione definitiva, la creazione di un nuovo modello Juve, dalle giovanili alla A, rivoluzione del gioco, del DNA, nel segno della vittoria.
    Esaltazione di un brand mondiale, dopo lo Stadium, il dominio interno, il logo, l’U23, le Women, la maglia: è il futuro.

    In una realtà molto più pragmatica la Juve proseguire un ciclo di dominio casalingo, con dubbi sul piano del gioco, con l’allenatore Nemesi del precedente: Sarri. L’antitesi degli ultimi 5 anni, il belgioco schematico che soppianta il non-gioco speculativo, l’integralismo dell’uomo per cui vincere non è importante, o non quanto giocare bene, dell’uomo emblema del potere rivoluzionario dello spettacolo contro il Palazzo, contro la Juve, fondamentalmente: è la sterzata.

    Nella fanta-realtà Guardiola la logica è cesellata di dettagli: Maserati, visite al J-Medical, licenziamento di tutti i mister dagli allievi all’U23, preparatori e medici, sentenza UEFA, clausola di Pep, rincaro degli abbonamenti, caccia al mister con 6 semifinali nelle ultime 10 CL dopo il giocatore con 4 UCL vinte negli ultimi anni.
    Poi la scadenza al 30.6 degli 11 uomini dello staff di GuardioLand, il +30% in borsa di un club senza allenatore, le voci sostanziose degli ambienti finanziari e legali.
    Nella versione ufficiale della realtà c’è invece Sarri convinto di essere già su quella panchina, le continue rassicurazioni del suo agente, Ramadani, ai maggiori media, c’è un tecnico italiano (come da tradizione), che ha ottenuto risultati (sportivi e di gioco) eccezionali in A e ottenuto, tra mille difficoltà, più di quanto gli veniva richiesto al Chelsea.
    Un allenatore libero o quasi, nessun ostacolo, l’apprezzamento della dirigenza.
    Le smentite della Juve su Pep, la convinzione di tutti.

    La forza di questa doppia narrazione è sbattere in faccia al tifoso tutti i suoi sogni -Pep, la sfida mondiale, l’esaltazione, l’appeal, un nuovo DNA- e renderli “credibili”: dopo CR7 tutto si può, con la sentenza si può fare, molti giornalisti seri, di altri campi, ne parlano, SI PUO’ FARE! Dall’altro lato una narrazione ancor più credibile ma che mischia ansia e paura: Sarri è verosimile, ha il gioco, è lo shock necessario, ha vinto in Europa, eppure è tutto ciò che, extra-campo, la Juve ha imparato a fronteggiare (ancor più di Allegri al Milan): alibi, flop europei a Napoli, integralismo, difficoltà ai microfoni, stile,il rapporto con i grandi campioni.
    E poi la minaccia di Conte, altra storia quasi inverosimile.

    Sogni coerenti e Paure ancora più concrete.

    Su questo si poggia l’inedito trattamento mediatico, lo scontro tra grandi media e altre testate con news nulle, insiderate estreme, audio e foto virali, avvistamenti, aerei, agenda di Pep, visite in hotel.
    I tempi si allungano e accorciano, fino all’avvitamento proprio con Allegri o Benitez (altra nemesi di Sarri e suo predecessore al Napoli) in ballo per la panchina Chelsea.
    L’emblema della dicotomia è nel video del City: The Best is Yet to Come.
    Lo stesso documento suffraga due tesi opposte, avvalora realtà antitetiche.
    Per la concreta realtà Sarrista è la pietra tombale: Pep su City TV con l’esaltazione di club, squadra, Premier, ambiente, di quella sorta di Emirato Guardiola costruito a sua richiesta.
    Pep parla del futuro, si riparte da zero.

    Arrendetevi terrapiattisti: Guardiola non esiste, non è mai esistito.
    Per la fanta-realtà astratta Guardiolista è l’ennesima prova: il City annusa la catastrofe, fa ricorso, consapevole della scelta di Pep, lo inchioda alle sue responsabilità postando dopo un mese, un video del 19 Maggio. E’ un’exit strategy: Pep darà la colpa alla sentenza, il City darà la colpa a Pep. Con la terza, la Juve, che gode.
    E’ il mercato come mai è stato raccontato, non più trasferimenti e teatro di sogni, ma costruttore di realtà parallele che si auto-alimentano a vicenda nello scontro titanico, una dialettica aspra e amplificata dai social. Tifosi senza via d’uscita se non quella di essere inchiodati all’attesa, di ore, giorni, settimane, con la calma piatta della reiterazione dei cliché mercatari, fino a quello che sarà il precipitarsi improvviso, scontato o incredibile, della vicenda.

    Apprenderemo del destino della nostra passione da un clic, una notifica, o un annuncio in TV: da uno schermo, bianco o nero.

    Buongiorno bella gente

  17. Baro’
    Chi lo sa magari arriva Pep quando vedra’ I problemi del City, ma hanno un ricorso possibie.

    Andrea e Luigi
    Che devo fare? Sarri mi sta antipatico, guardiola no. Sarri lo trovo inadeguato.
    Se arriva I toscano deve solo vincere per coinvincermi, anche se sono nessuno.
    E noi, non cerchiamo antagonisti anche quando non ci sono.eh?….
    Con. Un po’ di fantasia si potrebbero toccare tanti argomenti invece di inventarseli x contraddire. Un po’ di fantasia, tanto se si rigira la frittata io rintuzzo…
    Allegri ha fatto danni? no solo in Cl. Vediamo che combina il gentleman, ma subito pero’. Nobles oblige!
    Forza Pep, che qua ci speriamo ancora!

    • Tino
      Non fare il vedovo…5 anni sono stati sufficienti per capire che aveva dato tutto…li mortacci sua, se si sforzava un pochettino di più…chissà…forse gli sarebbe scappata solo un po’ d’aria perché con quel centrocampo hai voglia a spremerti.
      Ciao e nun lavorá troppo.

    • andrea (the original)

      Ma che ti sia antipatico non può cambiare la percezione della direzione che la Juve vuole dare al proprio gioco.
      La gestione Allegri ha lasciato i danni menzionati al Barone poco sopra..se poi vogliamo smentire anche quelli non si capisce perchè licenziare un tecnico vincete come viene definito Allegri.

      Per me la speranza resta quella di una ricostruzione orientata al cambiamento, chi lo porta lo porta e per questo non sto seguendo più da giorni aggiornamenti veri o presunti di testate e opinionisti vari.
      Pep resta una illusione, bellissima, mentre il cambiamento è un necessità.

  18. RIPENSAMENTO IN ATTO…

    All’Inghilterra giunge voce di un ripensamento sulla liberazione di Sarri…

    Alla base dell’inversione di rotta c’è soprattutto il fatto che il Chelsea non vuole perdere i 6 milioni di euro che servono per liberare Maurizio Sarri con due anni di anticipo rispetto alla naturale scadenza contrattuale.
    Con la Juventus che non è intenzionata a pagarli.

    Inoltre la ricerca del nuovo allenatore del Chelsea è diventata più complicata del previsto.
    In lizza ci sono Lampard (con i Blues che però non hanno fatto una vera offerta al Derby), Massimiliano Allegri (che non sembra voglioso di rituffarsi subito in panchina) e addirittura José Mourinho.

    Intanto dall’Italia non ci sono segnali di possibili rotture tra la Juventus e Maurizio Sarri.
    Secondo quanto riportato dalla ‘Gazzetta dello Sport’ e ‘Tuttosport’, si attende solo una definitiva risposta del Chelsea per liberare l’ex allenatore del Napoli.

    Fali Ramadani ha avuto un incontro con Roman Abramovich e Marina Granovskaia per trovare un accordo per liberare Maurizio Sarri.
    Il nodo però non è ancora stasto sciolto, con lo stesso Sarri che aspetta una svolta per poter essere libero di firmare per la Juventus.

    D’altronde Maurizio Sarri ultimamente ha fatto sapere di avere nostalgia dell’Italia e di voler tornare ad allenare in Serie A.
    Ma l’accordo con il Chelsea è un tassello fondamentale del mosaico, perché in fondo l’allenatore è ancora sotto contratto con i Blues e non c’è niente che impedisca al club inglese di trattenere Sarri, o almeno di provarci visto le ultime difficoltà…

    Nostalgia canaglia…buon pranzo.

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