Sesso Juve e Rock n’Roll s02 e38

Questa sera come ogni Lunedì torna Sesso Juve e Rock n’Roll con Ben Leomina Michele Fusco Toto Cafasso Benny Nico e Antonio Corsa. Mancherà Superfly ma ci viene a trovare Francesco Musina di JTACTICS MDN.

Ore 22 il link. cliccare nella foto.

Parleremo di:

Toto allenatore

nazionale di Mancini

nazionale femminile

Portogallo di Cr7

le perle della settimana

 

  1. “O PEP O MU PORCH !”
    SANN PURTATE 😈

    Pep Guardiola è l’uomo più chiacchierato del momento, soprattutto nei discorsi dei tifosi della Juve e ora è lo stesso spagnolo a prendere la parola, allontanando le voci di un possibile anno sabbatico già in programma:

    “Non prendo anni sabbatici, le notizie escono, si copiano e non si verificano. Ho due anni di contratto e, se non mi mandano via, resterò”.

    Le dichiarazioni sono state rilasciate a Mundo Deportivo a margine di un torneo di golf a cui il tecnico sta partecipando in Costa Brava.


    12 giugno 2019(Tuttojuve)

    • Ps Notizia appena divulgata dal Caddie Master di Guardiola al torneo di Golf in Costa Brava. E riportata sulla edizione on-line del Mundo Deportivo.

      Alla penultima buca, un tifoso spagnolo, sbucato da un boschetto di Acace, ha chiesto notizie a Guardiola circa la spada di Damocle dell’Uefa, che potrebbe escludere il City dalle competizioni europee per i prossimi due anni.
      Questa la letterale risposta di Pep:
      “No sé nada de ello. No soy un ratón, y no huyo del barco que se hunde.”

      🤔Mi pare di indovinare il senso … Aspettiamo comunque l’eventuale traduzione di Kris …

      • Effettivamente,caro Luigi, la frase non è delle più incoraggianti visto che dice di non essere un topo e che quindi non fuggirà dalla nave che affonda.
        Tutto ciò conferma quanto dichiarato stamattina e che avevi precedentemente riportato “ho ancora due anni di contratto e, se non mi mandano via, resterò”.
        Per chi volesse continuare a sperare c’è da dire che queste identiche ultime parole le aveva pronunciate, un mesetto fa, uno che adesso si sta ingozzando di cacciucco nelle peggiori trattorie del porto di Livorno.

        • Kris abbi pazienza, secondo te avrebbe forse dovuto dire (e magari anche in italiano) che dovesse succedere (e non è detto che accada) sarebbe pronto ad andare alla Juve?

        • Grazie per il solerte intervento Kris !
          In effetti avevo trovato sul web il “Mundo” e ho fatto un copia-incolla immediato della frase.

          Riguardo alle parole “ho ancora due anni di contratto e, se non mi mandano via, resterò”, c’è da dire che il cacciucco non si è mica contraddetto visto che -appunto- lo hanno mandato via … 😢

          Ciao.

  2. “Il ricorso presentato al TAS non basterà a salvare il Manchester City dalla mannaia dell’UEFA. A renderlo noto, secondo quanto scrive il ‘Sun’, è stato lo stesso TAS di Losanna che ha spiegato come nulla possa fermare il procedimento in corso.
    Il City d’altronde, al contrario ad esempio di quanto fatto dal Milan, ha presentato il ricorso ancora prima che l’UEFA si pronunci sulla potenziale violazione del Fair Play Finanziario per cui il club inglese è attualmente sotto processo.
    Ecco perché il ricorso non avrà alcun effetto sulla sentenza dell’UEFA che potrebbe arrivare già nelle prossime ore e infliggere al Manchester City una vera stangata, come riferito al ‘Sun’ da un portavoce della Corte di Losanna.”

    (Redazione Goal Italia – Ultimo aggiornamento 2 ore fa)

  3. Questo è in articolo on-line (aggiornato alle 15.44) di un quotidiano italiano e non serve il traduttore per capire quali risvolti possa avere l’eventuale sanzione di condanna da parte della Uefa nei confronti del Man.City.
    //www.quotidiano.net/sport/calcio/guardiola-juve-1.4642981

  4. CRISTINA CUBERO mette ordine nel disordine …

    Ai microfoni di Radio Bianconera, nel corso di ‘Avanti Madama’, è intervenuta la giornalista del Mundo Deportivo, Cristina Cubero che oggi ha raccolto le importanti dichiarazioni rilasciate da Pep Guardiola:

    “Noi siamo il secondo giornale sportivo più antico del mondo, tutto quello che scriviamo è vero. Guardiola è in vacanza qui in Catalogna, sapete che suo fratello è uno dei proprietari del Girona e lui passa sempre due settimane di vacanza lì. Guardiola ha detto che lui rimarrà per due anni ancora al Manchester City, che è quello che avevamo scritto anche noi quando si era parlato del suo arrivo alla Juventus. Abbiamo sempre detto che i contatti sono veri, ma Guardiola ha detto no in questo momento. Voleva rimanere a Manchester per chiudere il cerchio con il City. Il City non è una squadra normale per Guardiola, Soriano e Begiristain sono due grandi amici dell’allenatore. Guardiola rimarrà per due anni al City e poi dopo sarà allenatore della Juventus. Quest’anno ha vinto tutto in Inghilterra, non è andato bene in Champions, ma il resto lo ha vinto tutto. Lui più che vincere la Champions vuole lasciare il suo modello di calcio nella Premier.

    Ha detto che voleva vincere i quattro grandi campionati nel mondo, gli manca solo la Serie A. Lui è molto legato all’Italia, ci ha giocato, parla un buonissimo italiano. Sarebbe una rivoluzione per il calcio italiano l’arrivo di un allenatore come lui”.

    Guardiola rimarrà al City anche in caso di squalifica ?

    “Sì. Non è un problema. Lui è legato al City come lo era al Barcellona. Lui ha creato una struttura molto grande al City, si è portato dietro un pezzo di Catalogna. Ovviamente preferirebbe giocare la Champions, ma non è così trascendentale per lui. Lui è un romantico nel suo modo di intendere il calcio. Lui rimarrà sicuramente al City per i prossimi due anni e poi andrà in Serie A, sicuramente alla Juventus. Ha vinto tutto come calciatore, con la Nazionale, come allenatore. Non è un problema di soldi, ne ha ormai anche per i figli e i nipoti. Lui vuole venire in Italia per portare anche lì il suo modello di calcio. Guardiola è una persona di parola, che ha chiaro quello che vuole nella vita. Si è trovato molto bene in Italia, capisce benissimo il calcio italiano, la stampa e i tifosi. Lui capisce cosa significa la Juventus non solo in Italia e nel mondo e questa è una cosa importante. La Juve ha sempre avuto grandi allenatori, Allegri a me piace tantissimo e lo prenderei al Barcellona a occhi chiusi. Mi piace a tutti i livelli, ma Guardiola sicuramente ha qualcosa di diverso. Non so se siete preparati al suo gioco, con lui si vince 4-3 ma si perde anche 4-3.

    • Grazie, Cristi’ … ma a questo punto mi tengo Sarri !😅

    • Beh, allora se lo dice la Cubero. Non ho mai avuto il piacere di sapere chi sia questa giornalista.
      Peccato, perchè a Guardiola qualche sconfitta come tifoso della Juventus la perdonerei, ma se arriva Sarri sono più “pretenzioso” di Tranfaglia.
      Quest’anno poi c’è da dare una lezione pure a Conte che dall’alto del professionismo si è accasato con il peggior avversario che abbiamo in Italia. Quindi bel gioco sì ma soprattutto risultati perchè quello che conta nella Juve rimane sempre la vittoria.

    • Ma da do cazz è scit stu tubero ?

      Ahahah !!!

    • Anto’ non avevo il menomo dubbio che tu non conoscessi la Cubero.

      Ciao.

  5. Servirebbe un traduttore, ma da quel che si può capire sembra avere un pregresso da “giornalista” piuttosto movimentato.
    https://www.marathi.tv/periodistas/cristina-cubero/

    • Gioele,
      É una giornalista sportiva come tanti altri ma, probabilmente, non il profilo al quale Guardiola rivelerebbe in questo momento il suo futuro.
      Una piccola curiositá, la giornalista catalana é dichiaratamente anti-independentista.

      • Fra l’altro da quel che si legge non è neanche una giornalista del Mondo Deportivo ma scrive in un blog sul sito dello stesso.

      • Grazie Kris e Giorgio per avermela presentata meglio! Luigi pende sempre dalle
        labbra di chiunque, poi da vecchio latin lover se è del gentil sesso ancora di più😉😂😂😂

        • Anto’ qua se c’è qualcuno che pende quello sei tu … da tutte le parti proprio. Un pencolare nel buio qualunquismo.

          • Dai si scherza, comunque sei tu a riportare “questo o quella” che dicono ció che più ti aggrada.
            Io non pendo da nessuna parte, ho sempre votato Juventus, prima di tutto

  6. ORDINE E DISORDINE

    Fofò domandava al fratello gemello se aveva visto a Maurizio: Ma chi è stato l’ultimo a vederlo ?
    -E’ stata Carmelina, la guardarobiera. Ha detto che prima è uscito, poi, un secondo dopo, si è affacciato alla porta e ha detto: “Carmelì, a me i soldi fanno schifo”.

    L’ombra e la luce, come ordine e disordine, ambedue sono necessarie perché un volto possa essere bello.
    Ombra e luce quindi non sono nemiche, ma si tengono amorosamente per mano, e quando scompare l’una scompare anche l’altra.

    Buona serata.

  7. In questi giorni si assiste ad un dibattito a dir poco strano, sul gioco del calcio.
    Da una parte si afferma che se si gioca male si vince. Ma questo non piace alla gente e gli sponsor non pagano.
    Dall’altra invece si dice che se si gioca bene non si vince, ma il pubblico è contento e gli sponsor pagano.
    Troppo facile inserire Allegri come simbo del primo schieramento e Sarri del secondo.
    Trovo il tutto privo di significato.
    Perchè la verità è che se giochi bene vinci e se giochi male perdi.
    Semplice, lineare, solare.
    Ma Allegri ha vinto e Sarri no.
    Anche qui la spiegazione c’è eccome.
    Il Napoli di Sarri con un terzo del valore della rosa di Allegri ha lottato punto a punto con la Juve. Il suo successore, ha capitolato a Pasqua senza essere mai stato in corsa, il tutto con la stessa rosa di Sarri, il tutto con un Milik in più.
    Allegri invece ha vinto solo e soltanto in italia dall’alto di una rosa senza pari e contro allenatori che praticano il credo del non gioco, insomma come lui.
    Se ci trasferiamo all’estero, vediamo che Allegri non porta a casa nulla. Questione di gioco, appena il livello si alza il non gioco non produce anzi.
    Invece Sarri, quello che ti diverti ma non vinci, col suo gioco produce risultati. Oltre l’europa league, porta a casa una finale, in coppa d’Inghilterra ed un terzo posto dietro Liverpool e City.
    Giova ricordare il quinto posto dei suoi predecessori.

    Insomma sono così antiproducenti Sarri ed il suo gioco. Dovremo veramente divertirci smettendo di vincere?

    Dati alla mano. A parità di rosa Sarri ad oggi ha prodotto risultati migliori di chi lo ha preceduto e di chi lo ha sostituito.

    È come se con lui alzassimo l’asticella.

    E se arrivasse Pep? Questo è un altro discorso.

    Saluti

    • Luca
      Torna in Italia, la nostra birra non fa male.
      Elencami il prodotto sarriano per favore.
      Prima che il Tottenham, il Liverpool, l’Arsenal abbandonassero il presentarsi dignitosamente in campo, il Chelsea era fuori anche dall’Europa League.

      A Napoli ha fatto anche peggio abbandonando la Champions, la Europa League e la Coppa Italia, almeno per salvare la faccia…si è buttato sul campionato per poi cercarlo…ecco qui la frase ci sta tutta…sotto un letto d’albergo.

      Detto da voi, questo egregio buzzurro, verrebbe da noi a vincere tutto a mani basse e senza scuse…me lo auguro.

      Ciao

    • Andrea (the original)

      L’Italia trova sempre qualcosa per dividersi, lo dice anche l’inno..e fa prevalere la divisione sull’evoluzione.
      Credo siamo l’unico paese per cui per vincere bisogna giocar male…infatti guarda dove siamo.

  8. PATIENTA

    Il cambiamento è la costante della vita.

    Noi tifosi juventini, qualcuno dissente perché
    “diverso”, siamo la specie migliore non perché siamo i più forti, ma perché siamo i più adattabili.
    Un club che cambia sé stesso per poi (provare davvero ) a cambiare gli altri.

    Stiamo per creare qualcosa di nuovo, senza distruggere quanto fatto, trasformeremo, perché questa fase storica induce a cambiare per migliorare, perché c’è interesse spasmodico attorno al futuro ed è proprio questa la profonda essenza del nuovo inizio.

    Abbiate fede…arriverà…stanno cambiando il marchio: PEEP !
    😎
    Buongiorno bella gente !

  9. CONTRATTI RAVVICINATI DEL TERZO TIPO

    E centomila occhi si voltarono
    a guardare il web
    con un sospiro leggero.
    Da quella parte sí é da quella parte che
    sarebbe arrivato Guardiola

    L’aveva detto il giornalista pazzo
    su top calcio,
    Nessuno aveva dubitato
    della sua parola.
    Avevano bisogno di lui
    Sarebbe arrivato Guardiola!

    E centomila cuori cominciarono
    a sondare il web
    con un sospiro leggero
    Da quella parte sí é da quella parte
    che sarebbe arrivato Pep.

    Non c’era che aspettare fino all’alba
    con pazienza e rassegnazione
    Avrebbe risolto tutto Paratici
    senza fare il minimo rumore.
    Avevano bisogno di lui
    Volevano solo Guardiola!

    E centomila mani cominciarono
    ad appoggiarsi sulle teste.
    Si stava giá facendo luglio
    e non era arrivato nessuno!

    Non si poteva piú aspettare invano,
    qualcuno gia diceva che Pep
    non esisteva nemmeno!
    Abbandonarono pensieri bizzarri,
    Fu allora che presero Sarri.

  10. Un certo guelpa (non so chi sia) presumo un giornalista continua incessantemente a sostenere guardiola sulla panchina della juve. Contro tutti perché ormai è l’unico che crede nell’arrivo del catalano.

  11. E IO PAGO…

    Guardiola si, Guardiola no, Guardiola si perché, Guardiola no perché: è questo l’inevitabile centro di gravità permanente che attira in questi giorni i tifosi della Juventus in particolare, ma anche gli appassionati di calcio in generale.
    L’esonero (perché di ciò si tratta) di Allegri e tutta questa attesa da quel giorno ad oggi è un disegno di attesa: la dirigenza bianconera sarebbe convinta di avere in mano Pep, si aspetta la sentenza Uefa sul Fpf relativo alla posizione del Manchester City, nel frattempo si tengono in caldo altre soluzioni che comunque non è facile gestire.
    Posizione del City che, appunto, è vincolante per il futuro dell’allenatore catalano: arrivasse l’esclusione dalla Champions League, scatterebbe la famosa clausola di cui si parla tanto da un po’ di tempo a questa parte.

    Qual è, dunque, quel contesto che coinvolge così tanto il futuro della Vecchia Signora nonostante si tratti di vicende sconnesse dalla stessa? Proviamo a spiegarlo, proviamo a capire perché oggi Uefa e Manchester City, la squadra probabilmente più forte della Premier League in questo momento storico, si ritrovano così a guardarsi con diffidenza in attesa di una sentenza con la quale le istituzioni calcistiche europee si giocano molto.
    Puntiamo subito il dito: Football Leaks, quella serie di documenti resi noti, per lo più email, dalle quali si evincerebbe un complicatissimo gioco pubblicitario che ha permesso dunque alla società di Mansour bin Zayed Al Nahyan, sceicco di Abu Dhabi, di creare un’entità così clamorosamente potente partendo praticamente dal nulla, o giù di lì.
    “Una distorsione dei principi della concorrenza, contratti di sponsorizzazione che costituiscono una via surrettizia per il flusso di denaro da Abu Dhabi nel club”, secondo la ricostruzione di Der Spiegel.

    Ed è esplicitamente su questi aspetti che si basa il nuovo deferimento a carico del club di Sheikh Mansour bin Zayed Al Nahyan.

    Con chi sarebbero stati stipulati questi presunti contratti di sponsorizzazione citati? La compagnia aerea di Abu Dhabi guidata dal fratellastro di Mansour, la compagnia di telecomunicazioni di Abu Dhabi Etisalat, l’autorità del turismo di Abu Dhabi, la società di investimenti Abu Dhabi Aabar, quest’ultima proprietaria di partecipazioni in UniCredit e Virgin Galactic.
    Giusto per fare un esempio pratico, si prenda in esame il licenziamento di mister Mancini: avrebbe generato un deficit di 10 milioni di sterline, e allora via ad una nuova sponsorizzazione sempre proveniente da Abu Dhabi, o anticipo dei pagamenti di contratti che sarebbero stati conclusi anni dopo. Shopping con i soldi dello sceicco, con denaro camuffato da proventi di sponsorizzazione, il tutto per restare nei vincoli imposti dalla Uefa: situazione già analizzata dallo stesso ente nel 2014, ma probabilmente non era chiara la mole e la natura di questo giro d’affari.
    In pratica, la sanzione pecuniaria dell’epoca si fondava su un impianto diverso, e qui svelato meglio e con fatti nuovi, imbarazzanti e clamorosi in bella vista.

    Quanto sopra, però, non è stato l’unico piano di rientro attuato dalla proprietà del City, stando sempre a quanto reso noto con Football Leaks: un ingarbugliato sistema di cessione dei diritti d’immagine avrebbe permesso all’entourage dello sceicco di generare entrate aggiuntive di una certa importanza (e contestualmente “caricare” i costi di questa voce in capo a una società solo apparentemente terza) in modo tale da prendere una grande boccata d’ossigeno in termini di Fpf, e dunque arrivare ad un accordo che penalizzasse la squadra, ma senza estrometterla dalle competizioni europee, ciò anche grazie ad un mascherare alcuni passaggi all’interno della grande holding messa in piedi dal Mansour team.

    C’è un esempio che da molto vicino al calcio italiano può rendere l’idea, riguarda l’ingaggio del già citato Roberto Mancini, allenatore italiano, ai tempi della sua esperienza al City. Nell’estate 2009 l’attuale c.t. Azzurro firmò due contratti: uno da 1.45 milioni di sterline con la squadra di Premier, l’altro da 1.75 milioni di sterline da consulente per il Club sportivo e culturale Al Jazira nella Lega del Golfo Arabico.
    Ovviamente entrambi gli accordi con la regia di Sheikh Mansour.

    La gestione del Manchester City sarebbe, dunque, un impensabile e gigantesco veicolo per il marketing per migliorare i rapporti tra l’emirato e l’Occidente, il tutto passando dal calcio inglese, notoriamente il più ricco in Europa: nasce da qui l’ennesimo scontro (?) con la Uefa, nasce da qui la speranza della Juventus di ritrovare sul mercato con il tabellino “svincolato” al collo un allenatore come Pep Guardiola, o meglio, o parallelamente, la preoccupazione e il fastidio dello stesso Guardiola per gli orizzonti dei Citizens.
    Se e come finirà, però, ovviamente non è dato saperlo, ma ormai è semplicemente una questione di qualche giorno.

    Sempre che alla fine a qualcosa si arrivi…
    Fabio Giambò

    Buon pomeriggio

  12. La Juve su icardi. I prescritti non sanno cosa fare per togliersi dalle scatole tutti e due (Wanda ingombra piu’ di un airbus) e noi subito a beccare….la coppia che ” lo fa strano” con foto allegate.
    Siamo fuori dal seminato. Questa non e’ la Juve, e’ un incubo !!!
    Riguardo all’allenatore poi,alla fine diranno che era tutto a posto,invece stanno rischiando. Sicuro.

    • Sarri che dice ad una giornalista che se non fosse carina la manderebbe a fare in c… Sessista con fissazione..Mado’…
      Figuriamoci con la coppia piu’ bella del mondo che sputtanata di stile. Il trio delle gaf galattiche.
      Si basta che vinca…. Ma non so se basta.

      • “La mia sensazione è che la Juve continui a giocare su più tavoli e che consideri Sarri come il piano di riserva qualora non si dovesse concretizzare Guardiola. Non si capisce come mai, infatti, si continui a rimandare l’annuncio di Sarri, se è sempre stata la sola e unica opzione sul tavolo. E considerato che ormai la stagione del Chelsea è finita da tempo e che la finale di Europa League, ostacolo a un ipotetico annuncio per non gettare scompiglio nello spogliatoio, risale al 29 maggio. Questo allungamento dei tempi a me pare anomalo. Lo slittamento è per questioni burocratiche oppure si spiega con l’esistenza di una trattativa parallela in corso? Nelle stanze dei bottoni di Londra, si continua ad esser sicuri riguardo un approdo di Guardiola alla Juventus. Questi sono gli elementi che emergono dal mondo della finanza. In definitiva io credo che c’è sicuramente stato, e forse c’è ancora, un contatto con Guardiola. Le voci in mio possesso parlano di contatti già iniziati nel mese di marzo. Mia opinione la Juve ci sta tutt’ora provando. Ci sono forse due tavoli paralleli e la dilazione dei tempi si spiega con gli scatti in avanti e indietro del “doppio binario”. Altra mia previsione personale: tutto si chiarirà dopo l’attesa sentenza della Uefa sul Manchester City”.

        Un articolo di oggi del Sole24ore che alimenta la speranza di non vedere la prossima stagione il tamarro sulla panchina della Juve.

  13. Lo stile Juve si avvicina a un decalogo non scritto dei doveri dello sportivo profesionista. Non è un di più che ha la Juve, è qualcosa che manca a gli altri. (Dino Zoff)
    Ci sarebbero 2000 citazioni per identificare lo stile Juve.

    Secondo voi, oggi, alla Juve e’ cambiato qualcosa in questo senso?
    Lo stile Juve esisiste ancora?

    • Azzz, arrivano pure i Wanda!
      Con questo panorama l’anno prossimo non mi perderó neanche una conferenza stampa, altro che musi corti!
      Mi sa che il presidente ha deciso di regalarci il circo a 360gradi!
      Dai ragá che la stagione si prospetta interessante. Se non fosse milanista, nel posto vacante di marotta ci vedrei bene Abatantuono in versione “eccezziunale veramente” :mrgreen:

    • Andrea (the original)

      Gli stili si adeguano ai tempi.
      L’importante è che lo stile Juve smetta di essere italiano e per sempre, tutto il resto non conta.
      Quindi per sapere se è cambiato dobbiamo aspettare.

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