Benvenuto mister Sarri. Ora vi dico come è andata.

Articolo di Alessandro Magno

Innanzitutto Benvenuto Mister Sarri. Da parte mia nessun problema. Ovviamente avevo le mie preferenze ma non sono certo quel tipo di tifoso che pretendo di capirne di più della Juventus e di chi decide alla Juventus; e se è stato deciso così a me va bene. Giudicherò sulla base di fatti come ho sempre fatto e mi auguro di tutto cuore che il nuovo mister vinca quanto e più possibile. Venendo ai fatti prima di tutto vorrei sottolineare come la Juventus abbia licenziato il proprio mister Allegri a furor di piazza non avendo in quel momento alcuna alternativa. E questo è un errore sempre e in ogni caso. Dovrebbe far riflettere la Juve ma anche la piazza. A quel punto dopo aver tolto Allegri che il Presidente evidentemente voleva confermare a dispetto dei Santi, è iniziata la caccia al nuovo Mister. Tutti gli indizi portavano ad Antonio Conte libero e anche in attesa della chiamata della Juventus. Se Nedved e Paratici sono stati convincenti nei confronti del Presidente sulla cacciata di Allegri, sulla nuova chiamata dell’ex capitano e allenatore il Presidente è stato irremovibile. Conte seppure giudicato un ottimo allenatore è ritenuto inaffidabile, umorale, non gestibile. Le dimissioni con annessi lamenti sui ristoranti da pochi euro non sono state nè digeriti nè perdonate da Andrea Agnelli, che su Conte ha messo un vero e proprio veto. Conte reo fra le tante di aver deluso e disatteso le aspettative che proprio il Presidente aveva riposto su di lui assumendolo in prima persona e difendendolo e aspettandolo nell’occasione della squalifica.

A quel punto Nedved e Paratici si sono messi a lavorare alacremente sul profilo del nuovo Mister. Il sogno era ed è sempre stato Guardiola. E’ chiaro che uomini di mercato lavorano tutto l’anno e non solo in periodo di mercato, dove generalmente si mette nero su bianco e si depositano i contratti. A quel punto sono stati riallacciati discorsi che si erano fatti già da alcuni anni a questa parte sia con Guardiola che con Sarri. C’era ovviamente un piano A e un piano B perchè come è ovvio la Juventus non poteva restare certo senza allenatore qual’ora non fosse venuto Guardiola che risultava comunque difficile da sbloccare. C’era anche un piano C che era Miahjlovic che quando ha capito di esser una terza scelta ha preferito firmare con il Bologna e approdare in un porto sicuro piuttosto che rimanere senza squadra. La situazione con Sarri è sbloccata da almeno un paio di settimane ma si è provato fino all’ultimo a prendere Guardiola ecco il perchè della lunga attesa. I matrimoni si fanno in 2 e se la Juve ha voluto fortissimamente Guardiola forse Guardiola non ha voluto così fortemente la Juve. Sarri invece ha avuto un contratto triennale ma verrà giudicato in un biennio come tutti i mister della Juventus. Guardiola, sempre se non rinnova, fra due anni si libererà dal City. Da parte sua lo spagnolo vuol correre il rischio di restare in Inghilterra con la sua squadra fuori dalle Coppe oppure sa già che questa è un ipotesi da escludere. Chi vivrà vedrà a questo punto non è un problema nostro.

Come mai allora Sarri accetta di arrivare alla Juventus nonostante sia una seconda scelta è presto detto. Intanto il calcio è fatto anche di grandi seconde scelte che sono diventate ottime prime, ultimamente il caso più eclatante fu Vidal che fu preso perchè il Napoli ci soffiò Inler, ma lo stesso Conte a suo tempo fu in un certo modo una seconda scelta visto che Marotta puntava su uno fra Benitez, Mazzarri e Gianpaolo. L’altra questione è che per Sarri passare dal Chelsea alla Juventus è sicuramente un upgrade. La Juve ha più del Chelsea l’opportunità di vincere. Sicuramente in campionato dove la squadra londinese difficilmente competerà per il titolo, ma anche in Europa almeno nell’Europa che conta. Inoltre per Sarri è importante il rientro in Italia uno perchè per un italiano non è mai facile stare in Inghilterra e due perchè pare che i suoi genitori abbiano qualche problema di salute e stare a Torino è certo più vicino che Londra. Ultimo ma non ultimo l’opportunità di allenare il giocatore più forte del mondo ovvero CR7 laddove invece il Chelsea ha venduto il suo migliore Hazard e non potrà rimpiazzarlo subito avendo il mercato in entrata bloccato.
La Juventus di contro ha deciso di cambiare non per una necessità impellente di vincere. Quella la assicurava anche Allegri. La Juventus ha cambiato per cercare di dare alla squadra un gioco diverso e una nuova mentalità più propensa ad un gioco propositivo e appetibile ai media soprattutto stranieri. In questo l’arrivo di Sarri è coerente con la scelta. Per la Champions invece è bene ricordarlo che non la potevano garantire nè Sarri nè tanto meno Guardiola che di Champions ne ha vinte solo con il grande Barcellona pur allenando squadre nettamente più forti del Chelsea di Sarri, come il Bayern Monaco e il Manchester City. A questo punto Sarri avrà 2 anni per giocarsi le sue chanse e anche una riconferma che è di fatto già nel contratto. Di contro il sogno Guardiola resta per l’avvenire anche se il rammarico per non aver messo insieme CR7 con Guardiola resta. Tuttavia il calcio mercato è questo. Non tutte le trattative vanno in porto e la Juventus deve comunque continuare a vincere.

  1. La comunicazione, la gestione dei campioni ed I fegati corrosi.
    Se ho qualche perplessita’ non e’ certo per averla vinta su qualcuno( ste cose le ho superate in terza elementare mentre mi pare che qualcuno non ci riesca) ma per il bene della Juve che mi sembra moooolto piu’ importante. A questo punto spero io stesso di sbagliarmi.
    Diciamo che…..bisogna vincere subito da noi, cosi’ deve essere e se mi passate l’espressione, senza farsi mangiare il belino dalle mosche,come si dice in certe zone….
    Aspetto anch’io la conferenza, ma non certo per un esame lessicale a Sarri, ma per vedere come si pone e se hanno gia’ iniziato ad introdurlo nel mondo bianconero che non e’ biancomerda come diceva lui. Avra’ modo di pentirsi.
    FORZA JUVE

    • :mrgreen: 😎 😎 😎

      • Mauro the Original

        Tino

        Se analizziamo solo i risultati Allegri negli ultimi 5 anni ha fatto molto ma molto meglio di Guardiola, per cui prendendo l’allenatore Top non si avrebbe avuta nessuna certezza di ottenere grandi risultati compresa la Champions.

        Ma sembra che nessuno sia in grado di comprendere ciò che sto dicendo da mesi e che è invece molto evidente.

        Allegri negli ultimi confronti ha presentato una lista della spesa pesantissima, 5/6 Top Player.

        Guardiola grosso modo avrebbe richiesto egualmente lo stesso sforzo finanziario.

        Dopo l’affare Ronaldo siamo sicuri che la Juve possa spendere centinaia di milioni ogni anno per fare mercato?

        Con il Bond da pagare ed i conti non propriamente brillanti la Juve è andata sull’unico allenatore che sia in grado di arrangiarsi con ciò che passerà il convento e nello stesso tempo in grado di rivalorizzare la rosa esistente che ha perso tantissimo valore in questa ultima stagione.

        Nessuno considera che prima dell’esonero Allegri le azioni erano sotto 1,20 ed ora sono intorno a 1,60 e praticamente sono tornate quasi ai migliori valori.

        La Juve è una società quotata in borsa e chi dirige guarda anche queste cose, a differenza di noi che ci perdiamo nella sigaretta o nella tuta.

        • Allegri negli ultimi 5 anni non ha fatto meglio solo di Guardiola ma anche di chi ha vinto 3 Champions consecutiva. 5 scudetti del campionato + difficile e 4 doublete e 2 triplete sfiorati. Io spero solo che ogni allenatore che arriva nella mia squadra del cuore (Sarri, Klopp, Guardiola, Allegri, Capello, De Zerbi, Pochettino e chi + ne ha + ne metta), di adegui come è giusto che sia alla mentalità Juventus (mentalità vincente da sempre) e non il contrario. Spero eh.

        • Mauro the Original

          Sembra che gli azionisti non concordino con me, in quanto ora le azioni stanno scendendo🤣🤣🤣

          Ma sono convinto che dopo due tre partite di precampionato ricrederanno
          tutti.

          • Acquistale tu le azioni se sono in calo, visto che ci credi! 😂😂😂

            Non essere volubile con chi è buono e con chi non lo è in relazione alle prestazioni momentanee dei calciatori. Fosse stato x te, il primo Platini con la pubalgia alla Juve lo avresti mandato via a calci.
            Chiesa è molto bravo ma ieri è pure stato fortunato, e come dice De Gregori in una famosa canzone non si giudica un giocatore x un rigore sbagliato. Kean è rivedibile e magari non esploderà mai ma non un brocco, intanto ha il record del più giovane calciatore che abbia mai segnato nella Juve. 😉

        • Ok ok io infatti sto prendendo atto e spero certamente che vada come dici tu.
          Parlavo solo di quello che diceva e che sia quello che ci porti a tutti gli obiettivi.
          Capisco I problemi con Guardiola e ne abbiamo parlato. Sarri e’ accettato, ma stavo solo pensando a qualche problema circa I suoi modi e che come tutti I nuovi mister ora deve solo dimostrare. Non e’ che adesso non possiamo parlare di lui…

  2. Da oggi faccio il tifo per Sarri.
    Non so assolutamente se fosse prima o seconda scelta, Paratici e Nedved non mi consultano mai prima di agire.
    Fatico a credere che quando si sia deciso di esonerare Allegri (perché di esonero si è trattato) non ci fosse già una strategia pronta.
    Ora vedremo se ci sarà un gioco più spumeggiante e se questo darà frutti in Europa.

    Forza Juventus

  3. Visto la conferenza stampa di Totti…
    Ma io questa proprio non la capisco:
    siccome sei stato il giocatore con più presenze di una squadra, quando smetti devi essere considerato il “guru” di quella squadra… ad onorem… e why?!
    Essere stato un grandissimo calciatore, non vuol dire diventare automaticamente oppure avere le capacità per essere un grande dirigente… magari uno con poche presenze…. potrà essere un grande manager… chi lo sa…. e magari chi non ha le capacità, ma è famoso, può essere ingombrante…. e non servire alla società calcistica di appartenenza…
    Ne abbiamo altri esempi eclatanti… non ti basta il posto di “rappresentanza”… e comunque la “colpa” è sempre degli altri… uno con le capacità emerge…. come nel calcio… se invece non ci sono, le capacità manageriali… ti tengono da parte…

    • Lo avranno chiamato a sostituire Oriali in Nazionale, e dal non fare niente nella Roma al non dover far niente in Nazionale era meglio la seconda opzione.
      Io credo che certe figure sono ingombranti quando smettono di giocare ed è giusto che le società non facciano loro da stampella per la vecchiaia. Se vuoi rimanere nel mondo del calcio è giusto rimettersi in gioco, ma è ancora meglio dimostrarlo con i fatti quello che sai ancora fare oltre ad aver giocato in quel club, come bandiera.
      Povero Pupone, ma come lui, anzi prima di lui già il nostro Pinturicchio è passato dalle forche caudine del licenziamento senza ritorno. Non sarà il primo e non sarà l’ultimo.
      Sono curioso di vedere Maldini, ora che è stato investito dal Milan direttore tecnico se sarà bravo come lo era sul campo. Lo ricordo molto polemico con la società che lo ha reso famoso e mi auguro che la sua presunzione sia avallata da una giusta conoscenza del lavoro che si appresta a compiere.

  4. Oggi Tuttosport chiarisce un poco come sia andata la vicenda allenatore.
    Guardiola non è mai stato un’opzione visto che contattato a marzo, probabilmente dopo il Wanda, ha declinato immediatamente e la cosa è morta lì, o meglio non è mai nata. Nello stesso periodo pare ci sia stato anche l’interessamento per Zidane, tramontato però subito vista la chiamata, o richiamata, di Perez.
    L’accordo con Sarri quindi pare che ci sia da fine Aprile, subito dopo l’asfaltatura olandese ai nostri danni. Poi la trattativa col Chelsea è entrata nel vivo dopo la finale, come aveva dichiarato Paratici.
    Non che io creda ciecamente a Tuttosport ma mi pare la versione più logica, nessun club manderebbe via l’allenatore senza avere l’alternativa disponibile e mi sorprende che si pensi questo della Juve.
    Quella di Sarri è stata quindi una scelta ragionata e convinta e, a quanto pare, quando dicevano di avere le idee chiare non mentivano. Il ritardo nel definire la trattativa immagino sia dovuto esclusivamente al fatto che si attendeva il termine delle competizioni per trattare col Chelsea l’uscita di un allenatore sotto contratto preso appena un anno prima ed alla necessità di concentrazione della squadra in vista di una finale europea.

    • Ciao Kris
      L’ho letto stamane al mare il tuttosport(Luigi era con me e lo può testimoniare).

      Questo giornalebogni giorno che passa mi lascia alquanto indifferente…soprattutto quando leggo di giocatori già presi ma mai venuti alla Juve.
      Io ero sicurissimo dell’arrivo di Guardiola da metà maggio …ci avrei scommesso (prima portavo Conte…infatti, vinto lo scudetto contro la Viola mi sarei aspettato le dimissioni di Allegri e Conte al suo posto…ma lo scrissi pure.
      Dicevo Guardiola anche in faccia a Sergio Brio una sera a cena…Sergio al 99% diceva che il nostro allenatore sarebbe stato Inzaghino…io niente, ero sicuro di Guardiola.
      Quello che scrive il Tutto non lo prendo più in considerazione.
      L’articolo in questione è a pagina 8 a cura di Filippo Cornacchia e Guido Vaciago.
      Loro due non è che da marzo abbiano scritto è Sarri e basta.

      Ciao.

      • Ciao Barone,
        Ma infatti dicevo che non credo ciecamente al giornale, ma la ricostruzione mi sembra la più logica.
        Io dal momento che hanno esonerato Allegri ero sicuro e lo sono tutt’ora che c’era già il nuovo allenatore, pur senza sapere che fosse Sarri ovviamente. Non ci credo che una Juve, ma neppure un Catanzaro, faccia una mossa di questo tipo per poi mettersi a cercare un nuovo allenatore. Almeno una o un paio di strade sicure ce le avevano.
        La scelta Sarri è una scelta forte da parte della società, dubito che non l’abbiano ragionata e valutata con tempo.
        Guardiola, purtroppo, non sembra esserci mai stato. La Juve probabilmente un pensierino c’è l’ha fatto, come anche rispetto ad altri allenatori. Ma credo nel periodo successivo all’andata degli ottavi, quando Allegri ha iniziato a scricchiolare seriamente.
        Secondo me confermano Allegri dopo l’Ajax per prendere tempo e non scatenare ulteriori polveroni dopo la sconfitta. Sondano la pista Sarri e vedono che è fattibile, prendono accordi e dopo, solo dopo, cacciano Allegri. Le piste Guardiola o Zidane sono precedenti a tutto ciò e già chiuse.
        Poi è ovvio che finché non chiudi definitivamente con Sarri c’è sempre un piccolo margine per eventuali opportunità irrinunciabili che si possono presentare. Ma non esiste nessun riscontro che ce ne siano state.
        Ciao!
        Se incontrate Allegri sul pedalò salutatemelo!

  5. SARRI O NON SARRI…SFOGLIANDO LA MARGHERITA

    Avevo pensato di scrivere una cosa più o meno così…solo con le idee, il contenuto…purtroppo non ne sarei stato capace visto il mio italiano.

    “I primi due li conoscete tutti: va via l’allenatore che ti ha riportato al tuo posto, quando pensavi che non ci saresti tornato mai più, e arriva un tecnico che non ti entusiasma, inducendoti a ritenere che quegli anni d’oro sono forse destinati a terminare a breve.

    Il terzo motivo è Iturbe.

    Vivo un’esperienza strana, in quei giorni: pur tenendomi alla larga dal calciomercato, vengo a sapere da una umile fonte che I’argentino non andrà alla Juventus, come riportano quotidianamente quelli che non sbagliano mai, bensì alla Roma.
    Lo scrivo con mille cautele sui social: rischio il linciaggio virtuale da parte di juventini che mi vedono come un disfattista desideroso di creare ulteriore scontento in quei giorni già complessi.
    “Che ne sai te, se tutti quelli affidabili dicono che verrà da noi?”.
    Ogni giorno così: per tutti Iturbe va alla Juve, con dettagli sempre nuovi, io invece so tutto della trattativa che lo sta portando alla Roma. Alla fine va così ma, distratto come sono, mi scordo di fare il matto deridendo chi raccontava la vicenda in modo errato.

    Poco male, non è questo il punto: via Conte, dentro Allegri, Iturbe alla Roma.
    Tutto in due giorni.

    Che fine farai, povera Juve mia?

    5 anni e 5 scudetti dopo, rieccoci qua.

    La Juve sceglie l’allenatore che non avrei scelto.

    Da un punto di vista della preparazione, della passione, della fame, Sarri ha buone carte da vantare: i tre campionati con il Napoli tra gli 82 e i 91 punti e la complicata ma positiva stagione con il Chelsea sono esperienze che lo hanno consolidato ad alto livello; soprattutto a Napoli la sua squadra ha spesso divertito, con pochi infortuni e correndo fino alla fine della stagione, infischiandosene di sessioni di mercato non proprio galattiche.

    Le deludenti e rassegnate campagne europei del Napoli e il gioco – punto di forza sarriano- non sempre riconoscibile e scoppiettante del suo Chelsea (arrivato in finale di EL ai rigori dopo una sfida non entusiasmante contro l’Eintracht) possono costituire un allarme, ma la preparazione tecnica non è in discussione: Sarri è un bravo allenatore.

    Però non lo avrei scelto.

    Al di là delle mie simpatie o meno verso il personaggio, che rilevano il giusto, e prescindendo da alcuni comportamenti e frasi non proprio rispettosi nei nostri confronti, le mie riserve riguardano soprattutto la capacità di sopportare le pressioni di un ambiente come il nostro, in cui ormai, pure se vinci lo scudetto a marzo, una fetta di tifosi pretende la tua cacciata perché non si sta divertendo abbastanza e lo scudetto, si intende, lo vincerebbe pure loro nonna.
    Qui non c’è spazio per alibi, per calendari più o meno semplici, orari scomodi, rigori, arbitri e fatturato: si parla poco, si gioca per vincere, se arrivi secondo non troverai fuochi d’artificio e scuse varie a disposizione per addolcire quel piazzamento.

    In breve, quindi: è il nome che sognavo? NO. E’ un bravo allenatore? SÌ.

    Hai riserve sul suo ambientamento? SÌ, per la pressione, non certo per tuta o sigaretta.

    Rimane una domanda, più una considerazione finale.

    La domanda, intanto: e ora?

    E ora si tifa per Sarri e per la sua Juve, non c’è neanche da chiederlo.
    Ora è il mio allenatore, lo tifo e basta, come ho fatto con Trapattoni, Marchesi, Zoff, Maifredi, Lippi, Deschamps, Ranieri, Ferrara, Conte, Allegri e compagnia.
    “Aziendalista”, “filosocietario”, mi risponde stizzito qualcuno, sbagliando obiettivo (essere ritenuto filosocietario durante l’era degli 8 scudetti partendo dalle ceneri è un onore) ma soprattutto sbagliando parola, perché quella giusta è “tifoso”.
    Perché non si danno patenti e si può tifare in mille modi: criticando, imprecando, giudicando, lamentandosi, esaltandosi, piangendo, gioendo.
    Ma partendo sempre da un dato comune: che si tifi, appunto, sennò bisogna trovare un’altra definizione, “tifoso” suona male per chi non tifa.

    E io lo so che è un duro lavoro, difendere Allegri dagli #allegriout mentre sta vincendo a marzo il quinto scudetto di fila e tre mesi dopo, pur manifestando dubbi e riserve, difendere Sarri dai #sarriout preventivi, ma qualcuno deve pur farlo.
    Chi, se non appunto un tifoso?

    E io non ti avrei scelto, caro Maurizio, ma per fortuna scelgono loro, che in questi anni hanno sbagliato raramente.
    Non ti avrei scelto ma avrai tutto il mio sostegno, già da oggi, anzi da ieri, dalle 15 del 16 giugno 2019.
    Avrai il mio sostegno esattamente come chi ti ha preceduto e chi ti sostituirà, speriamo dopo tanti successi.

    Per chiudere, una postilla finale: tiferò per il nostro allenatore, ma scordiamoci il sarrismo. Fortunatamente stanno cominciando a farlo sparire proprio gli amici di Napoli, togliendo targhe, chiudendo pagine, gridando al consueto tradimento: insomma, dandoci una mano ancora una volta nello spiegare che i loro miti sono passeggeri, valgono solo finché non vanno dove non si vorrebbe.

    E io in fondo li capisco, perché il sarrismo non esiste, non è mai esistito.
    E’ uno dei tanti trofei immaginari di chi in questi anni non ha vinto mai.

    La fantomatica lotta a chissà quale Palazzo, l’eroe senza macchia contro i padroni, la rivoluzione, il bel gioco contro le vittorie: è roba appunto per chi arriva 2° o al più per i media che dopo 6, 7, 8 anni in bianco e nero non ce la fanno davvero più.
    Per chi è convinto che un’offerta della Juve si possa rifiutare per combattere chissà quale battaglia, quando allenare la Juve è il primo obiettivo di qualunque professionista in Italia, Sarri compreso.

    Poco male per quelle pagine rimosse: cerchiamo di aprirne una nuova e vincere insieme.

    Da queste parti, nella storia, si entra solo così”.
    Massimo Zampini

    Buon pomeriggio bella gente.

    • Touch, Toccato da Zampini ed affondato. Direi che questo articolo rispecchia esattamente la mia posizione.
      Caro Luigi questa volta faccio io Peppino “ ho detto tutto” senza sforzarmi per dire niente 😆 😆 😆

    • andrea (the original)

      Comprendo la difficoltà degli Zampini che, votati al politically correct per questioni di gettoni, cercano di apparire super partes quando il loro fegato richiederebbe dosi di Maalox da vitelli.
      Emerge palese quando parla di pressioni da parte di un ambiente nonostante si vinca lo scudetto a marzo..in realtà la pressione nasce dal fatto che lo scudetto era vinto prima di iniziare e quindi non facesse testo, la Champions non si può garantire, quindi almeno qualcosa nel gioco si voleva vedere. O magari quella pressione era di chi vedeva implodere, come avvenuto, la squadra.

      Emerge ancor più quando vuol (non è l’unico, per carità) puntare sulla presunta diversità tra la Juve che non parla di palloni, orari, calendari ecc…no alla Juve invece si parla di 4 ripartenze, di sfortuna, di infortuni quando si perde contro una squadretta come l’Ajax. Abbiamo solo la possibilità di parlarne meno perchè perdiamo meno ma questo non diventa più un vanto se poi viene esibito agli altri.

      Non gli resta pertanto che autoproclamarsi diverso tra i diversi per aver difeso dagli allegriout prima e dai sarriout ora..già l’elogio di se stessi, senza contraddittorio è vincere facile come lo scudetto di Allegri, perchè Allegri veniva attaccato su dati di fatto, di un gioco per scelta non evoluto, mentre sarriout non sta in piedi visto che è appena diventato sarriin, quindi non ha necessità di essere difeso..se si sente in dovere di difenderlo e la difesa è non rischiesta vuol dire che dentro il primo a pensare sarriout è proprio lui.

      E da qui nasce la mia preoccupazione, perchè sappiamo che oggi questi opinionisti hanno un peso e gli oppositori al cambiamento non sono mai diretti, in qualsiasi azienda: si fingono super partes per minare da sotto e poi attendere la negatività per uscire allo scoperto con “io lo sapevo, era meglio quando si stava peggio”..ecco magari Zampini non sa che qualcuno che lo legge certe dinamiche, anche solo per professione, le studia e le affronta nel quotidiano ma ovviamente, senza contraddittorio, ha sempre ragione l’opinionista.

      Dicevo, la mia paura più grande è questa, è la paura della strategia subdola a cui preferisco mille volte un Sarri Merda detto apertamente, almeno il nemico è scoperto.
      E sinceramente, proprio i subdoli sarebbero gli ultimi a potersi proclamare tifosi della Juve, perchè il tifo vero è pulito e trasparente, non fa comparsate in TV (compresa la ex Tv di regime ridotta a piattaforma internet), nel bene e nel male il tifoso dice quello che pensa realmente e lo dice prima, anche a costo di prendere cantonate, che comunque per lui saranno liete se la Juve di Sarri dovesse rivelarsi migliore di quanto pensa.

      Dalle mie parti nella storia si entra raccontando la verità, cosa che Sarri ha sempre fatto, anche quando si è autodefinito “professionista” davanti a domande sul possibile approdo alla Juve, senza con questo rinnegare i suoi sentimenti dedicando ai tifosi del Napoli la vittoria che lì non era riuscito ad ottenere..no perchè in alternativa ci sono i Conte juventini a vita ma che poi sappiamo quello che ha combinato, i baci alle maglie di stagione, gli amori dichiarati e poi rimangiati a colpi di “sono stato frainteso”, i godimenti per le rosicate quando queste sono altrui.

      Da queste parti della storia frega ma meno della pulizia di pensiero caro Zampini o almeno, a me il tifo lo hanno tramandato così.

      • Lascia stare quello che tu vedi nella dietrologia di Zampini, perché il suo è un ragionamento onesto e pulito. Lui dice che ( se fosse stato lui a decidere) Sarri non l’avrebbe preso, ma dato che lui è nessuno come lo siamo noi tifosi è probabile, anzi quasi sicuro che la società ha indovinato a prenderlo. Io lo vedo molto chiaro in questo ragionamento, non credo esista tifoso poi ( ma forse negli anti allegriani qualcuno sì) che non vorrebbe continuare a vincere per poi dover dire avevo ragione su Sarri. Mi sembra un ragionamento idiota del classico marito che di evira per non far godere la propria moglie.
        Tu Andrea sei stato critico ed anche a ragion veduta su Allegri, per me o altri, Allegri ha soddisfatto per i risultati ottenuti ma ha pure dimostrato i suoi limiti non riuscendo ad andare “ oltre “. Ritengo giusto il cambiamento ma se la Juve avesse preso Guardiola, a Zampini o a me o ad altri , magari non a te, avrebbe fatto più piacere.
        Analizziamo con più leggerezza le parole non diamogli sempre dei significati recondi che spesso ci portano fuori strada.
        Certo è che se Sarri non porterà a casa i risultati, ( non dico lo scudetto a marzo) , dice bene Tino, siamo viziati bene e con questa rosa di calciatori che avrà a disposizione Sarri, non credo che la critica ed i tifosi siano contenti. Con il senno di poi tutto si puó dire ma speriamo che vada tutto bene.

        • andrea (the original)

          Anto puoi dissentire ma cortesemente, io di calcio non parlo perchè i tattici già li abbiamo e io non ne capisco una cippa ma il mio mestiere, cioè la conoscenza della psiche e la sua applicazione comunicativa sì e piuttosto bene.
          Dunque non c’è alcuna dietrologia, semplicemente lettura della disarmonia tra pensiero e parola che peraltro, nel caso di un opinionista molto seguito, non sono mai prive di una strategia (diversamente al massimo scriverebbe su una chat di amici).

          Per il resto ribadisco che a me del nome fregava molto meno che della volontà di cambiare la Juventus, dunque mi andavano bene tutti coloro che avessero idee evolute.

      • André
        Scusa ma che cosa di strano ha detto Zampini…
        Abbiamo tifatobper tutti gli allenatori che hanno allenato la Juve…ora tiferemo Sarri.
        Cosa che non avete, anzi no, scusa, che non hai fatto tu se non qualche volta che ti faceva comodo…come per dire: azz, questo mo vince e se vince che cazzo di figura ci faccio ?
        Tu lo fai per mestiere…io per esperienza.
        Certamente non per convenienza.

        #finoallafine …e stò.

        • Andrea (the original)

          Cosa ci si legge l’ho spiegato.
          Il resto non è commentabile.

          • Se il resto, cioè quello che penso io non è commestibile, posso dissentire da quello che hai spiegato ?
            Poi se non posso commentarti più basta che me lo dici.

            • Andrea (the original)

              Non è commentabile..commestibile lo hai scritto tu.
              Che io tifi per comodità qualcuno non lo è, meno che mai versp uno che non valuta sulla base del risultato.

              • Era palese una correzione di questa merda di correttore…commestibile è fuori luogo

              • Dovrei mettermi ad elencare tutto quello vinto in 5 anni…ma lascio perdere.
                Tanto la vuoi sempre vinta tu.
                Ma su qualsiasi cosa eh !

                Marques rivince il Mondiale di nuovo…Rossi ormai è fuori da almeno un paio di anni ma Dovizioso poteva dire la sua…ma c’è sempre un Lorenzo di mezzo.
                Il fuori tema è voluto.

                • andrea (the original)

                  Rossi è fuori da 10 anni, da quando sono nati avversari seri.

                  • André
                    Come volevasi dimostrare…
                    Rossi non c’entra, infatti l’ho levato di mezzo…ora se sono due o dieci non fa nulla, ma Lorenzo come sempre c’era e c’è sempre.
                    Questa volta ha tolto di mezzo Dovizioso e soprattutto la Ducati.
                    Ciao.

    • Ahahahahahah

  6. I SENZA GIACCA

    A sky, Caressa, sta cambiando la programmazione, non si chiamerà più al senza giacca ma aggiungerà qualcosa: “AL SENZA GIACCA E CRAVATTA”.
    In onore di Maurizio er caccola.😎

  7. Zampini ha espresso semplicemente un concetto basilare.Sarri alla juve? Il tifoso tifa Juve e quindi Sarri, e’ normale.
    Quello che dobbiamo fare e’ sostenerlo fino a che (spero mai) subentrassero forti negativita’. Nemmeno io lo avrei scelto ma certamente non faro’ come molti antiallegri che sotto sotto speravano in sconfitte per accellerarne
    l’ allontanamento. Con senso critico e doverose considerazioni, sara’ sotto I riflettori, ma sempre tifando Juve.
    Lui ha la strada aperta, basta solo che faccia una cosa: che vinca.
    Subito, perche’ siamo viziati.

    • andrea (the original)

      Zampini non ha espresso alcun concetto, ha solo tentato di fare il furbo.
      Se lo sentite dategli il mio numero che gli faccio qualche ripetizione di comunicazione in condizione di stress perchè ha margini di miglioramento.
      😉

  8. UNO COSÌ LO PRENDO A OCCHI CHIUSI

    Dani CEBALLOS non è mai stato visto di buon occhio da Zidane e ha trovato pochissimo spazio al Real Madrid. Il centrocampista spagnolo, che ha brillato ieri nella sfida contro l’Italia mettendo a segno il gol del vantaggio della Roja, sarà una delle occasioni che metterà in vendita la squadra blanca e diverse sono le squadre che lo seguono, Juventus compresa.

    Come spiega il quotidiano AS, Zidane ha già spiegato a Ceballos che non fa parte dei suoi piani e il giocatore tranquillamente gli avrebbe risposto: “Nessun problema, mister. Neanche io voglio continuare a lavorare con te”.

  9. andrea (the original)

    Non si può ignorare lo show di Totti odierno: detto che sparare su Baldini è sempre bello da ascoltare, perchè Baldini è il demonio del calcio italiano mi chiedo perchè nessuno gli abbia chiesto “se non ti hanno fare il Direttore Tecnico può essere che non ti ritenessero pronto o all’altezza?”.
    No perchè il DT è un dirigente, non un osservatore di calciatori e certe dichiarazioni stile picconate di Cossiga posso capirle da uno che dice “vado in vacanza per sempre, quindi fottetevi tutti”.. ma se uno da dirigente uscente parla così e afferma di voler continuare a fare il dirigente mi chiedo se sia impazzito e chi lo prenderebbe..a parte Malagò che gli presta la sala stampa del CONI.

    In pratica ha detto che la Roma è piena di debiti, incasinata dentro e fuori, scarsa e destinata a esserlo ancor di più..direi che si faceva prima a portare i libri in tribunale.

    • andrea (the original)

      A proposito, ma l’uso privato di strutture pubbliche da parte dell’uomo dei salotti Malagò non è un abuso? A che titolo a Totti è stato concesso di parlare di cose private in una sala del CONI e non in un hotel?)

    • Andrea, guarda che Zazzaroni praticamente la domanda che dici gliel’ha fatta …
      Che poi lui abbia divagato è un altro discorso.

  10. COBOLLI GIGLI, ECCOLO UNO COMPETENTE !🤣

    
Giovanni Cobolli Gigli, ex Presidente della Juventus, ha commentato l’ingaggio di Sarri da parte della Juve ai microfoni di Radio Kiss Kiss.

    “Da tifoso speravo che questo fatto scellerato non avvenisse. Il Sarrismo era qualcosa di forte a Napoli, ma criticava la Juventus. Io ho la memoria, ricordo tutto ciò che ha detto e ha fatto. Ormai però i giochi sono fatti, bisogna mettere Sarri alla prova dei fatti. E’ un allenatore indiscutibile, come qualità di gioco.

    A me non dispiaceva il gioco di Allegri, ma ora ci sarà un gioco diverso. La Champions League è diventata una chimera. Io non dimentico che fino a un mese fa diceva di stare benissimo in Premier, che non aveva intenzione di tornare in Italia. Nella mia testa, dunque, lo metterò alla prova, mi auguro che comunichi da allenatore della Juve, non da Sarri. Spero che abbia lo stile giusto, anche quando ci sarà da ammettere che la squadra non ha fatto bene, e non trovare scuse come a Napoli”.

    • Andrea (the original)

      Si beh un parere autorevole.
      Pensa che abbiamo avuto pure questo, figurati se dobbiamo formalizzarci per Sarri.
      😉

    • Appunto, Andrea.
      Avere avuto questo zompafrasche stralunato come presidente e fare gli schizzinosi su Sarri, mi pare abbastanza comico 🤣.

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