Sesso Juve e Rock n’Roll s02 e40

Torna forse per l’ultima puntata Sesso Juve e Rock n’Roll con i soliti Toto, Superfly,  Michele Fusco, Benny Nico, Leomina, Antnio Corsa e Ben AleMagno. parleremo di:

 

‪LA scaletta di stasera fatta per l occasione da Toto‬
‪Opinioni a freddo su Sarri‬
‪Operazioni mercato concluse‬
‪Situazione bilancio e liste‬
‪Perle‬
‪Saluti controsaluti e bilancio Stagione SJR e vafangul‬
‪Eventuale puntata speciale se prendiamo Pogba‬
‪Ps. Con sta scaletta finiamo alle 3‬ stanotte.

Cliccare nella foto alle 22 si parte

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La copertina

 

 

  1. Gioele
    Io so che Crosetti e’ un nemico della Juve, non ho letto quanto dici. Consosco i macchinari all’avanguardia per la preparazione che non c’entrano con i pastigliaggi ecc.
    Non capisco cosa mi chiedi.spiegati prego.

    • Nel 2000 questo è quel scriveva e pensava Crosetti su Del Piero…
      “Oggi, Alessandro Del Piero è soprattutto un uomo pesante. Gli pesa il cuore, muscolo gonfio di tristezza e autocritica persino eccessiva, forse terapeutica. E gli pesa il corpo. Vederlo correre arrancando fa impressione, l’ altra sera la maglietta bianca gli metteva in risalto il petto, e pareva un seno di donna. Qualcosa, qualcuno gli ha spento quella scintilla che ne faceva un artista gioioso e leggerissimo. Qualcosa: il calcio palestrato, che esclude chiunque non sia un rambo di centrocampo. Qualcuno: Lippi, che lo preferì a Roberto Baggio, ma per quella Juve assatanata ci volevano bicipiti da pugile. Il preparatore atletico della Juventus, Giampiero Ventrone, che pretende tutti gonfi e tronfi come paracadutisti. Il medico bianconero Riccardo Agricola, ma su quest’ ultimo toccherà ai giudici dire se davvero lo spogliatoio bianconero fosse una farmacia, e perché. “E’ tutta colpa mia” ripete, ossessivo, Del Piero.
      E invece no, se ne convinca. La colpa dei due incredibili gol sbagliati è di chi aveva una pepita d’ oro e l’ ha voluta trasformare in giacimento. Quasi una mutazione genetica, una metamorfosi fisica che per primo segnalò Zeman, ex nemico della Juventus, peccato che ora il boemo lavori nel Napoli pilotato da Moggi. Alessandro Del Piero inventava, creava con spavalderia: adesso non gli resta neppure il coraggio di tirare le punizioni, che lascia regolarmente a Zidane. In un anno di campionato ha segnato solo una volta su azione, di testa, e gli elogi più convinti all’ Europeo li ha meritati facendo il terzino contro l’ Olanda. Allucinante, se ci rendiamo conto di chi stiamo parlando, cioè del favoloso campione che segnava al volo, di sponda, d’ effetto, in corsa. Il nuovo Del Piero ha purtroppo la massa muscolare dei vitelli cresciuti a estrogeni, e qualcuno dovrà spiegarci chi gli ha preparato i mangimi. Lui solo sa quanto gli è costato, in dolore fisico e morale, l’ infortunio al ginocchio. Lui solo sa come ci si sente dovendo abitare un corpo che non è più il tuo. A questo si aggiungano le incursioni crudeli nella sua vita privata, l’ impietosa ironia sullo sciagurato spot del Cepu, le sconfitte in serie. Perdere uno scudetto e un Europeo all’ ultimo secondo è un destino tremendo, senza neppure la consolazione della popolarità: perché, dopo Rotterdam, Del Piero rischia di diventare il personaggio più odiato d’ Italia e davvero non lo merita, per la persona che è e per il campione che era. Altri, al posto suo, avrebbero reagito in modo scomposto alle unghiate della vita, che sa essere molto cattiva anche con chi guadagna diciotto miliardi l’ anno. Invece Del Piero ha come ripiegato i margini della sua tristezza e ci si è infilato: quando la Juve lo aspettava comunque, e lui segnava solo i rigori, e quando la nazionale lo ha fatto rimbalzare tra prato e panchina, storia vecchia, prima ha diviso il tempo con Baggio e poi con Totti. Difficile capire se la pesantezza di Del Piero è più di anima o di muscoli, più da creatina o da solitudine in area. Forse tutto insieme. Di sicuro, per uscirne avrebbe bisogno di aiuto e non di esami, di amici e non di avversari. Uno l’ aveva, si chiama Inzaghi, ora non si possono sopportare. Insieme, hanno zavorrato la Juve (ottavo attacco della serie A) e la nazionale, prima che Zoff capisse che Delvecchio sa anche giocare mentre Inzaghi sa “solo” segnare, e neppure sempre. Oggi pomeriggio, a Torino verrà presentato David Trezeguet e per Del Piero sarà un altro sfregio del destino, proprio Trezeguet e proprio nella Juve, Trezeguet che in un istante ci ha tolto tutta l’ aria dai polmoni. A chi leverà il posto, adesso? Comunque, il senso ultimo di questa storia è un forte sentimento di perdita. Perché Del Piero era di tutti, era l’ allegria, e adesso non è di nessuno. La vittima non è solo lui, ma tutti quelli che da piccoli sognano di essere come lui, cioè numeri dieci: vocazione perdente, ragazzi. Mangiate pasta e bistecche, semmai, e studiate da mediani. Lo hanno gonfiato, spremuto e spompato. Poi gli hanno fatto assaggiare le macchine computerizzate, programmate da un professore che ha studiato nei marines, e forse qualche pillola. Bel risultato. Il prossimo fantasista, la Juve vada a cercarlo nell’ esercito degli Stati Uniti, oppure se lo costruisca in laboratorio. Anzi no, di esperimento ne è bastato uno. – di MAURIZIO CROSETTI.

      La cosa triste è che Del Piero ne abbia fatto il proprio biografo legittimandone i deliri.

  2. IL MOMENTO GIUSTO

    “Era arrivato il momento giusto di venire alla Juve”, parole e musica di Adrien Rabiot.

    Allora Venerato -il raccomandato- che aveva millantato ?
    Mica c’entra Sarri nel “momento giusto”, lui sarebbe venuto anche con il defenestrato ! 🤣

  3. A me chi ha inciso sull’articolo di Rabiot non frega nulla, fermo restando che l’interessato ha detto che lo ha convinto Buffon. Secondo me la Juventus lo ha preso quest’anno xché a parametro zero.

  4. Ramsey ufficialmente è della Juve dal primo febbraio. Chissà da quando aveva l’accordo. Magari sapeva già che Allegri sarebbe andato via…Chissà…

  5. Io non so se e’ il momento giusto per rabiot, ma va bene che sia arrivato e a queste condizioni.

    Sarri non c’entra e mi sembra di essere alle elementari,anzi all’asilo. Io consiglio un profilo ragionevole come quello di Mauro.

    Ho avuto direttamente ulteriori conferme, dico ulteriori, da persone a me molto vicine, famigliari che, a Londra, i tifosi avrebbero fatto ponti d’ oro a Sarri per farlo andar via e la cosa mi preoccupa. Motivi? Il gioco. Ci sono state manifestazioni di giubilio.

    Dato che diversi decenni fa ho preso la licenza elementare, le dispute carnevalesche create qui non mi interessano, ma sono un po’ in ansia..
    Primo perche’ la cosa importante e’ continuare a vincere anche per il bilancio che non sara’ specchiato, secondo perche’ le pause in questo senso potrebbero essere lunghe,molto lunghe. La cosa mi ha impensierito anche se sapevo dai giornali, ma detto in maniera vissuta e’ peggio.
    Saranno degli asini al chelsea? Spero.

    • Ciao Tranfaglia,
      Allegri fu cacciato dal Milan con altrettante manifestazioni di giubilo e poi fece tre anni fantastici da noi. Quindi non sempre fanno testo gli umori della piazza.
      Ogni realtà ed ogni momento è diverso. Un po’come ha spiegato Paratici nella conferenza di presentazione.
      Auguriamoci quindi che per la terza volta consecutiva la società abbia messo l’uomo giusto nel momento adeguato.

      • Vero kris ma lo contestavano sul gioco.
        Cmq dici bene e poi voglio proprio sperare che sia cosi. Le piazze cmq sono uterine, ma i commenti erano dell’ambiente calcistico, non solo dei tifosi.

        Vedremo, e speriamo di tutto cuore.

        • Può anche darsi che le aspettative fossero eccessive.
          Credo comunque che tra Sarri ed il Chelsea non sia mai nato un gran feeling. Lui spesso si è anche lamentato di una società “assente” o comunque lontana. Cosa che invece non succederà a Torino.

        • Andrea (the original)

          Lo contestavano sul gioco perché ritenevano il gioco determinante per giocarsi al meglio le partite che contano e vere, che non erano quelle di campionato.

  6. Una virgola in piu’…

  7. È ARRIVATA TANTA GENTE E QUALCUNO È DI TROPPO

    Higuain, Pjaca, Mancuso, Pellegrini, Traore, Ramsey.
    Forse de Ligt e forse Pogba…dicheno.
    A questi ultimi due non ci credo (Bonucci ha detto che non si muove nonostante il PSG e Pogba sarebbe un movimento troppo costoso e altrimenti non si spiega perché Rabiot), credo invece ad un possibile arrivo Savic perché attualmente il prezzo è giusto.

    Ovviamente toccherà smaltire la rosa di almeno 5-6 unità (dovrebbe essere di 23-24 invece attualmente si è arrivati a 28-29).

    “Il Comandante” dovrà impegnarsi, non poco, a indovinare chi è e chi no all’altezza.
    Chi vivrà vedrà (cit).
    Buon pomeriggio bella gente…ogni tanto rinfrescatevi con una bibita fresca…bisogna bere molta acqua … anche di fuoco.

  8. SENECTUTES

    Se dopo Buffon dovesse tornare pure Marchisio, la giriamo a Ospizio Dei Reduci 😜

  9. 5 anni stratosferici. Uno meglio dell’altro.

    • Ah sì, soprattutto dopo l’ultimo pare che qualcuno non sia ancora rientrato. Avvistato un oggetto acciughiforme vagando per la stratosfera…😜

  10. Eddai Germa’, non c’è bisogno di insultare! 😂
    Si scherza, manco fosse tuo cugino Allegri. O si?😓

    • Da quanto apostrofare una persona x come di comporta in un determinato momento è insultare? Anche se sinceramente x quanto ti riguarda la cosa non è nemmeno tanto rara…

      • E come mi sarei comportato?
        Comunque va bene saperlo che la tua espressione è educata, così la userò anch’io quando non condividerò un punto di vista o una battuta😉

        • Punto di vista diverso o battuta non è prendere x c.lo o fare sarcasmo. Completamente diverso.

          • Germano,
            Come mai hai scritto il post dei 5 anni stratosferici?
            Tu non vuoi dialogare ma imporre il tuo pensiero (“volente o nolente”). Ma io mica me la prendo, le faccine sorridenti dovrebbero darti indicazioni, solo ti rispondo con una battuta.
            Dici stratosferica, per questo a fine anno l’allenatore voleva cacciare mezza squadra e la societá ha cacciato l’allenatore. Un idillio direi.
            Se non accetti l’ironia su un affermazione provocatoria non é colpa mia.
            Comunque, riallacciandomi al consiglio di Tino sulle “elementari” direi di chiuderla qui.
            Saluti

            • Quando tu rivinci x la quinta volta uno scudetto come la chiami? Pensi veramente che Ronaldo o chi x lui tinsavz la sicurezza di rivincere? Se fosse così con la squadra che sta allestendo la Juve quest’anno e con un Allenatore che fa bel gioco (come se quello di prima non lo facesse…) il triplete sarebbe il minimo sindacale. Ma non funziona così. Imporre la mia idea? No, rispondo e a volte anche a tono a corbellerie. Tra l’altro x me Allegri rappresenterebbe il passato e non lo nominerei nemmeno +. Mentre mi pare di leggere che chi ha esultato x la liberazione da lui ne scrive sempre e sempre in maniera negativa e chi non è d’accordo viene dileggiato. Dicevi sull’imporre il proprio pensiero?

              • Ah, dimenticavo: niente provocazione la mia. Hai parlato di 3 anni e ho corretto. Abbiamo la media di + di 2 titoli ad anno e sembra che siamo retrocessi.

            • Andrea (the original)

              Ha parlato la Società Juventus licenziando Allegri, ogni ulteriore commento sarebbe superfluo e anche grottesco.
              Noi possiamo solo sperare che non lo abbiano licenziato troppo tardi perché la ricostruzione dalle macerie sarà difficile e una occasione facile in Champions come nell’ultima stagione non capita più.
              Ma resta il dato: il licenziamento di Allegri certifica il fallimento stagionale.

  11. SERENI A TORINO

    Ai microfoni di Radio Sportiva è intervenuto il giornalista di Rai Sport Ciro VENERATO:

    “L’arrivo di Sarri potrà rendere più forte e più bella la Juventus, che con lui avrà un DNA europeo e sarà più credibile a livello internazionale.

    Cosa manca al Napoli per avvicinarsi alla Juventus?
    La grande differenza sono i circa 200/250 milioni di fatturato. Mancano poi anche uno stadio di proprietà e la serenità di Torino”.

  12. L’ALLENATORE NEL PALLONE

    Oggi il mio allenatore è Maurizio Sarri perché è l’allenatore della squadra cui faccio il tifo.
    Allegri è un ex che attualmente con la Juve c’entra una sega.

    Io parlerò del “Comandante”, delle sue scelte, e delle sue formazioni(sempre prima di ogni partita…farlo dopo è come quando parlavano quelli che, magari, prima volevano quel giocatore in campo e che manco farlo apposta c’era).

    Sarri al Chelsea era appeso ad un filo per i suoi errori…esempio: Prendere 6 gol in una partita è un chiaro segnale di malessere e confusione totale.

    Il tifoso già mugugnava prima, da molto prima.

    Un 6-0 incassato non è mai uno scivolone o un accadimento naturale in un determinato momento della stagione.
    Dietro passivi così pesanti c’è sempre un malessere generale della squadra, una situazione caotica o almeno confusa che crea problemi difficili da risolvere nel breve termine.

    Nell’ultimo turno di Premier League contro il Manchester City, il Chelsea non ha praticamente toccata palla, venendo travolto dal ritmo e dalle geometrie palla a terra degli uomini di Guardiola.
    Non è possibile che una squadra si faccia infilare senza opporre resistenza dai Citizens che ormai tutti conoscono alla perfezione.

    E ancora più incredibile è che a fare questa terribile figura sia la squadra di Maurizio Sarri, il quale conosce troppo bene il calcio guardiolano, lo studia da anni e ad esso si ispira nelle scelte tattiche e di risorse umane.

    Questo 6-0 è un allarme generale che risuona in casa Blues e mette in pericolo tutti, alcuni dei calciatori che due mesi fa sembravano intoccabili, le prospettive future dell’intero club, il quale dovrà rifondare in maniera sensibile se queste sono le condizioni di alcuni suo uomini cardine, e ovviamente il progetto tecnico, che se verrà cambiato in questa stagione o all’inizio della prossima, vorrà dire ricominciare tutto ancora una volta, partendo da un fallimento gestionale difficile da digerire.

    Higuain è stato scelto da Sarri, che lo ha voluto per risolvere i problemi offensivi del Chelsea.
    Con la scelta di Higuain, Sarri ha rilanciato il progetto tecnico, prendendosi ancora più reponsabilità.

    Tutti gli errori tattici e le scelte sbagliate di Maurizio Sarri:
    Il grande equivoco in cui è caduto Sarri fin dall’inizio della stagione o che ha dovuto subire, cercando di metterci una pezza alla meglio, è dover accettare alcuni uomini che non si ritrovano per niente con il suo gioco.

    Un esempio è la mezzala sinistra.

    Nel Napoli aveva Hamsik, ad Empoli Zielinski, non può pensare che Kovacic o lo stesso volenteroso Barkley abbiano le stesse capacità sul ritmo di questi due.

    Altro grande errore è stato non prendere un difensore che abbinasse grandi doti tecniche e tattiche, soprattutto nella capacità di costruzione della manovra.

    I vari Rudiger, Cahill, David Luiz e Azpilicueta hanno grandi doti, molto utili in questa Premier League, ma quella della pulizia nella giocata iniziale manca, e questo porta al fatto che Jorginho viene ipercaricato nella costruzione dal basso della manovra e una marcatura con eventuale raddoppio su di lui limita molto la manovra.

    Un altro problema erano i compiti di Kepa, che con il passare del tempo sono scomparsi.
    Il portiere spagnolo doveva emulare Ederson del Manchester City.
    Inserirsi spesso fra i centrali per portare l’intero assetto molto più in avanti, così da far arrivare velocemente palla pulita in una fascia di campo più vicina alla porta avversaria.
    Con il tempo David Luiz soprattutto non ha più permesso questa serie di scalature, Kepa è rimasto fra i pali e una delle idee tattiche più interessanti degli ultimi anni è svanita in un attimo.

    Ma forse il problema più grande di Sarri è l’apatia di Hazard.
    Ad inizio anno il belga ha esaltato l’ex tecnico del Napoli.
    Addirittura si lasciò scappare che lo avrebbe volute anche in Nazionale.
    Poi con il tempo e la necessità di dare maggior peso all’attacco e successivamente con l’inserimento di Higuain in squadra, i suoi compiti sono diventati confusi.

    L’idea iniziale era di vederlo giocare quasi da mezzapunta, alla Saponara se vogliamo richiamare una vecchia soluzione sarriana, ma le difficoltà crescenti di Marcos Alonso che era partito a mille, la pochezza tattica di Kovacic e Barkley e l’esigenza di dare ampiezza ad un gioco soffocato al centro, ha portato Hazard ad allargarsi in fascia, facendogli perdere centralità in tutti i sensi e voglia di incidere.
    All’Etihad vagava per il campo con la faccia spenta. Non può non essere che una reazione contro l’allenatore.

    Di fronte a tanti problemi, Sarri ha poche vie d’uscita, anzi ha rilanciato il peso della sua responsabilità scegliendo Higuain, visto non troppo bene dalla piazza.

    Per salvarsi, il tecnico toscano deve raggiungere la Champions League il prossimo anno, arrivando almeno quarto in Premier League.

    Ci riesce, e bene, vincendo l’EL e arrivando terzo…grazie soprattutto ad un grandissimo Hazzard-o.

    Buona serata.

    • Vacci piano con l’apologia di Sarri, Baro’, aspettiamo di vedere almeno qualche partita amichevole … Eccheccacchio 😅

      • Come al solito, Luigi, non hai capito il mio post…eccheccazzo !

      • Ahahahahahah

      • A parte gli scherzi Baro’ … Se proprio ne dobbiamo parlare …
        Non mi puoi -chiatto chiatto- mettere qui il 2 luglio, un articolo-frankestein, del mese di febbraio, ricucendolo alla meglio con dell’opportunismo. Il risultato finale è un anacronismo.
        Scricchiola in troppo giunture e non basta il finale appuccicato con lo sputo a farne un corpo unico. Eddaiiii

  13. TUTTI PER UNO …

    Giorgio Tosatti, Franco Melli, Lamberto Sposini, Gianni Di Marzio, Tony Damascelli, Mauro Sandreani.
    Per nessuno di loro, tuttavia, è stato chiesto il rinvio a giudizio, come non lo è stato chiesto per Biscardi.

    Un solo giornalista è stato imputato a Napoli: si tratta di Ignazio Scardina, romano, una vita in RAI.

    Ignazio Scardina
    In video lo si vedeva poco, ma credo che almeno il suo nome sia familiare ai più. Qualcuno forse lo ricorderà perché nel 2000, insieme a Mario Mattioli e a Donatella Scarnati, fu malmenato e arrestato dalla polizia olandese prima della finale europea Italia – Francia.
    L’accusa aveva chiesto per lui la condanna a un anno e due mesi di reclusione per associazione a delinquere, ma Scardina è stato assolto sia in primo grado che, dopo il ricorso della procura, in appello.
    Del resto, come per altri protagonisti dello “scandalo”, è difficile capire quali siano i comportamenti di rilievo penale che abbiano potuto trascinarlo in giudizio.

    Curiosamente anche qui tutto gira intorno alle griglie, vero tormentone dei fatti calciopolari.
    Scardina dal 2000 fino al 2006 è stato il capo della redazione calcistica di RAISport, e in quanto tale, sotto la supervisione del direttore e dei vicedirettori della testata, si occupava tra le altre cose di predisporre la squadra di giornalisti che, domenica dopo domenica, avrebbe coperto le varie partite del campionato di serie A, realizzando i servizi per le trasmissioni sportive della RAI.
    La griglia preparata da Scardina indicava dunque, per ogni partita, chi avrebbe fatto la sintesi per 90° Minuto, chi le interviste live per Stadio Sprint, chi il servizio per la Domenica Sportiva, chi, infine, i pezzi cosiddetti “di appoggio”.
    L’assegnazione dei vari incarichi teneva conto dell’importanza della partita, della trasmissione cui il servizio era destinato, del valore e dell’esperienza dei vari giornalisti a disposizione della redazione.

    In sostanza le contestazioni contro Scardina si sono basate quasi esclusivamente sulle recriminazioni di una “grande accusatrice”, l’inviata Francesca Sanipoli, che ha lamentato di essere stata penalizzata, in quanto assegnata a partite di scarso prestigio, rispetto ad altri colleghi meno esperti che venivano invece mandati a coprire le partite più importanti.

    Francesca Sanipoli
    In particolare la Sanipoli soffriva della mancata possibilità di seguire le partite della Juventus, per le quali veniva invece inviato un giornalista che all’epoca non era assunto stabilmente dalla RAI, il campano Ciro Venerato.
    La Sanipoli, nella torrenziale deposizione testimoniale a Napoli del 30 ottobre 2009, ha lamentato di essere stata sgradita a Moggi da quando, il 5 ottobre 2003, aveva fatto confessare in un’intervista post-partita allo juventino Zambrotta di avere accentuato la caduta in occasione del rigore decisivo nella partita Juventus – Bologna.
    Scardina l’avrebbe assegnata a partite di rango inferiore dicendole: “Così impari a fare le domande stronze”.
    La Calciopoli della RAI, in breve, è quasi tutta qui.

    Dalle intercettazioni apprendiamo in effetti che in due occasioni, per le partite Lecce – Juventus e Juventus – Livorno del campionato 2004-2005, Moggi si sarebbe attivato per favorire la “designazione” di Venerato, su richiesta, peraltro, dello stesso giornalista.

    Ignazio Scardina fu assolto anche in primo grado.

  14. Tranfaglia

    Le critiche al gioco dei tifosi del Chelsea è stato il pretesto per attaccare Sarri nel momento in cui la squadra stava attraversando un momento di stagione altalenante, da una parte la marcia spedita in Europa League dall’altra una serie di risultati negativi in Premier League che stava mettendo a rischio la qualificazione alla prossima CL, questo per dire che se e quando i risultati non arrivano, qualunque cosa possano dire e scrivere i filosofi del bel gioco ambiente e tifosi sono i primi a contestare anche il miglior allenatore al mondo.

  15. ARRIVA LA BOMBA

    Come vogliamo chiamarli 5 anni consecutivi dopo che precedentemente ne erano stati vinti tre di scudetti e che fanno consecutivamente 8 se non STRATOSFERICI ?

    cioè, ragazzi, guardate che tre anni consecutivi non li vinci (lasciamo stare quelli post calciopoli che non è stato un bel vedere causa mo te cionco e se nun ci riesco te corgo) manco se te metti a piagne cinese, figuriamoci dal terzo a vincerne altri cinque.

    Quello che verrà sarà ancora più tosto, difficile, difficilissimo…e questo Sarri lo sa, sarà stato anche allertato…e se ci riuscisse gli si dovrebbe fare un monumento.

    Dico la mia: con Allegri sicuramente non avremmo vinto…il ciclo era chiuso.

    Io mi diverto più con gli scudetti portati in bacheca e non in giro per gli alberghi.
    Forza Comandante.

    PS
    Non è mia abitudine elogiare uno e denigrare un altro, non mi metto mai sotto a qualcuno a inneggiare ma questa volta dico spassionatamente che Germano ha ragione.
    Ovviamente non con le offese.
    Saluti.

    • Max, il problema non è chi ha ragione o no. Il problema è che non la si può sempre menare con la storia del…stavamo nettamente + fortunatissimo. Puoi essere nettamente + forte quanto ti pare ma le partite vanno giocate e se vinci hai fatto bene, ma rivinci, rivinci,rivinci e ancora e ancora, diventi unico. E se diventi unico la stagione non può essere fallimentare. Ripeto, con questo modo di ragionare quest’anno il triplete sarebbe già in bacheca. Ma non funziona così. Nessuno regala niente a nessuno, soprattutto a noi.

    • andrea (the original)

      Max come li vuoi chiamare i 5 non lo so.
      So però che l’ultima stagione è stata reputata fallimentare dalla Juventus, tanto da mandar via il tecnico.

      • Andrea
        Sono otto, i cinque di Allegri hanno qualcosa di unico ma otto sono stratosferici…
        Cazzo, Andrè sto parlando della Juve, potrai pure essere diverso dal resto del tifo ma sto parlando di Juve mica di pizze e fichi.
        Ciao.

    • Barone,
      Semplicemente sono due concetti differenti di “stratosfera”. Per me nel vincere gli ultimi due scudetti da strafavoriti e con il gioco che abbiamo espresso non c’é niente di stratosferico. Se poi, a convenienza, vogliamo valutare “l’accumulato” allora fate voi..
      Il discorso nasce dal mio post in cui dicevo a Tino che Allegri arrivó e fece tre anni fantastici. Il resto valutateli come preferite. Per me stratosferici non sono, e se lo leggo…mi scappa l’ironia. Che ce posso fa’?
      Ciao

      • E se io leggo che non sono stratosferici anche gli ultimi 2 xché a te non è piaciuto il gioco e lo leggo mi scappa anche a me. Che ce posso fa?

      • Kris buongiorno

        E meno male che ti scappa solo da ridere ma non eccedere altrimenti ti scappa pure altro…
        😎

      • Scusa Kris
        Se leggi bene il significato del mio post oltre ai cinque ho aggiunto i tre di Conte.
        Puoi avere la squadra più strafavorita del mondo ma se ripetutamente e in sequenza vinci fino ad arrivare a 8 volte stai tranquillo che gli altri le hanno provate tutte per impedirlo.
        Vuoi dire che l’ultimo e il penultimo non ti sono piaciuti ? Ok, si va bene ma il risultato è stato ottenuto…e per la Società era quello che contava.
        Vincere.

        • Mi sembra legittima la tua opinione, ma non era quello l’argomento. In ogni caso, volendo insistere nelle celebrazioni, io gli avversari li ho visti indebolirsi. Tant’é che l’ultimo scudetto é stato il piú semplice e scontato.
          Dal raggiungimento del risultato minimo alla stratosfera continuo a vederci una bella differenza…
          Mi pare di non essere l’unico a cui non sono piaciuti gli ultimi due anni.

  16. E basta co sto licenziamento. Era finito un ciclo. Le uniche macerie che potrebbe lasciare Allegri è che ha vinto troppo. Ma sono macerie che a me piacciono. Spero che le lasci anche Sarri.

    • Andrea (the original)

      Non basta, perché se di fronte all’evidenza dei fatti si continua a parlare del ciclo finito siamo alle invenzioni.
      Il ciclo non è scritto su nessun contratto, poteva tranquillamente essere finito 2 anni fa.
      La verità è che Allegri aveva un altro anno di contratto, quindi non era a scadenza non rinnovata e che addirittura sembrava continuasse.
      Quindi, se poi si è fatta una scelta diversa, vuol dire che si è valutata la situazione come fallimentare e a tutti gli effetti si tratta di interruzione anticipata, quindi licenziamento.

      • Se io ti faccio una proposta e tu padrone non la ritieni congrua x la mia attività magari in quel momento è chiaro che le nostre strade si dividono. Ma con molto dispiacere da entrambi le parti. È nella conferenza di addio mi sembra che ne Agnelli ne Allegri giungevano. Quindi non credo che Allegri se ne sia andato xché la società non era contenta dei risultati ns xché non era d’accordo sulle sue richieste. È come quando Conte aveva chiesto determinato acquisti in un momento in cui la società non poteva garantire. A quel punto, dividendosi da Allegri, cambio anche filosofia e faccio carte false x prendere quello che sulla piazza è considerato il migliore. Non riesco e ripiego cmq su una buonissima alternativa che con alle spalle la migliore società del mondo può diventare uno degli allenatori + vincenti. Sta a lui. Io ci credo e ci spero. X me Allegri non è stato licenziato x insoddisfazione di risultati o altro. Questa è semplicemente la mia versione che si può condividere o no; ma non c’è bisogno ne di sarcasmo ne peggio ancora di fare gli str..zi.

        • Andrea (the original)

          Conte andò via dopo aver manifestato più volte malumori.
          Allegri ha continuato a dire che sarebbe rimasto.
          Mi sembra differente e comunque zero si manda via qualcuno non si è più soddisfatti, poche storie.
          Che poi Agnelli faccia quella bella conferenza stampa di commiato mancherebbe altro. Neanche io che ho vissuto la peggiore annata della mia storia di tifoso avrei detto pubblicamente “lo caccio”.

      • Ciclo finito è una mia invenzione…altrimenti dopo la Viola non avrei scritto Allegri dimettiti.
        Difetti ne ho tanti…ma proprio tanti che me li riconosco da solo…ma ho il pregio di capire quando una storia è finita.
        Ciao.

    • Si, praticamente Allegri ha patito la stessa sorte di Icaro. Si é avvicinato cosi tanto al sole che é finito…al mare.

      • Kris
        Lassa perde Icaro…Allegri non era affatto vanitoso…anzi, nonostante: 5 Scudetti 4 Coppe Italia, 2 Supercoppe 2 secondi posti in Europa ha volato sempre basso.
        Ciao.

  17. A me l’ironia sovviene ogni volta che vedo scritto ‘gioco’, ‘cocci’, ‘macerie’, ‘fallimento’, ‘stratosferico’, ‘fantastici’, non si sanno usare le parole…. si forzano le frasi, per dare significato a concetti calcistici che ne sono privi.
    Allegri ha vinto 11 titoli in 5 anni – 4 doppiette…. ha fatto due anni di c.l. arrivando alla finale con squadre diverse…. circa 9/11 erano cambiati… perdendo contro due squadre più forti.
    Sarri, vedremo.
    Io ho molti dubbi e poche certezze, il mettere in campo i giocatori ed insegnargli cosa fare… lo fai con i diletttanti o dove te lo consentono… i giocatori… sarà il 20% del totale che serve per vincere… basta aspettare.
    Poi una tantum hanno vinto in tanti, anche il Chelsea la E.L….., perseverare è assolutamente un’altra cosa.
    I cambi di allenatore possono dare nuove motivazioni e risultati, ma anche problemi, se inizi male e perdi sicurezze che avevi.

  18. Allegri adesso è concentrato su Ambra, lei si che motivo di essere contenta dell’esonero…

  19. Il grande allegri lascia in dotazione un grande problema a sarri: la collocazione di dybala che nemmeno il toscano è riuscito a risolvere. Ora se è vero che ronaldo verrà spostato a fare la punta, sempre che il portoghese accetti questa posizione, sarri dovrà essere bravo a collocare dybala. Non ci sono molte soluzioni; anzi c’è ne sono tantissime ma il nuovo ct dovrà essere molto elastico nell’interpretazione dei moduli. Se si focalizza solo sul 4-3-3 dybala risulta un giocatore inutile. Insomma la varietà e la quantità di giocatori che la juventus gli sta mettendo a disposizione porta, per forza di cose, ad non adottare un solo modulo.

    • Sono estremamente curioso di vedere questa nuova juventus.

    • Luigia, a Dybala un ottimo ruolo era stato trovato e stava anche facendo ottime prestazioni. Ronaldo, uno dei 2 migliori giocatori al mondo si è messo giustamente a disposizione. Dybala che rispetto a Ronaldo ancora fa la pipì a letto invece no.

  20. Quache allenatore ne abbiamo cambiato da quando tifo Juve, non ho mai visto una pletora inutile di dispute e considerazioni come stavolta.

    Io sono categorico nei giudizi,forse perche’ non mi partono da partiti presi ma da valutazioni, a questo punto ho deposto le armi e aspetto,pronto a valutare con i fatti.

    Qui su dove ci sono da un anno,pero’, non ho mai letto da parte di qualche bloggher,una,dico una,considerazione anche generale ma benevola verso la Juve.

    Questo non c’entra con le preferenze su Sarri, su Allegri ecc. Non va bene niente.Calciopoli acqua passata, 11 trofei in 5 anni, munnezza, il motto vincere ecc, frutto della sclerosi di Boniperti,il campionato? Una cagata. Un apprezzamento azzeccato su uno dico uno giocatore della rosa? Zero.

    Alex, marchisio, ecc? Ex soprammobili. Si parla solo di cosa? Di Sarri l’ Unto e di Allegri l’anticristo.
    Qui si tratta di fobie, ora,invece di raccoglierci intorno a questo cambiamento che se non portera’ vittorie, diventeremo come la tifoseria del Chelsea, sperando e valutando, sforiamo anche dalla comune valutazione e continuiamo con i rosari su chi arriva. Io non faccio rosari,ho detto che aspetto, non ho psicosi. Ma adesso faccio fatica, non va bene mai un caxxo.
    Ma insomma, l’unica emozione sulla Juve che avete e’ che arriva Sarri? Speriamo riesca, se no l’anno prossimo sara’ ancora il solito becero antijuventino come lo e’ stato fino a ieri. Il mio speriamo e’ sincero perche’ a me interessa la Signora, non il sig.sarri almeno fino a quando si espimera’.

    • Andrea (the original)

      L’affetto non deve condizionare le valutazioni.
      Credo che il dato più importante sia questo e forse ti sembra molto accentuato perché la misura era colma.
      È cambiato che oggi il calcio è cambiato, che l’Italia non rappresenta più un termine di confronto fin quando non si evolverà (qualcosa pare si voglia fare), che la Juventus arrivando sino a CR7 sia cambiata, che si guardi con legittima ambizione a chi gioca meglio di noi con la convinzione che questo sia alla portata della Juve e necessiti di una costruzione come quella di chi oggi raccoglie i frutti di progetti partiti tempo fa.
      No l’emozione non è Sarri, lui è solo il simbolo (poteva anche essere un altro e non lui) di una speranza di cambiamento.

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