Triestina Juventus 0-1 – Dybala vuole ancora una chance.

Articolo di Alessandro Magno

Ultima amichevole della Juventus e finalmente è arrivata una vittoria. Non che questo destasse preoccupazione, quando si cambia un allenatore che porta una filosofia completamente diversa da quella di prima è normale aspettarsi un periodo medio/lungo di rodaggio. Probabilmente la Juve sarà un cantiere aperto almeno fino a Dicembre. In questo frangente molti dovranno conquistare posizioni e posto in squadra. Ma veniamo alla partita.Intanto è stata partita vera con la Triestina che non aveva nessuna voglia di perdere nè di tirare via la gamba. Alla Juve mancava Ronaldo che in questa squadra ormai è imprescindibile ma questa assenza ha dato modi di vedere anche gli altri giocatori. Il primo tempo soprattutto è stato buono con una Juve seppure un poco imballata, che ha cercato e trovato buone trame di gioco e occasioni da gol. E’ mancata al solito la finalizzazione ma ci arriveremo. Molto bene Dybala autore di un grandissimo gol ma di lui parleremo a fondo articolo, benissimo anche Rabiot , Douglas Costa impiegato a sinistra, bene anche Khedira Bernardeschi e soprattutto Danilo molto propulsivo e propositivo che al momento non fa rimpiangere Cancelo o per lo meno fa ben sperare. Altresì alcuni altri giocatori sono sembrati appannati o forse appesantiti dai carichi di lavoro. Emre Can, Higuain , Mandzukic. Anche se va detto che hanno giocato tutti un 25 minuti. Forse troppo poco per mettersi in mostra.

Ma torniamo a Dybala che ha sbagliato fra l’altro anche un rigore procuratogli da Bernardeschi. Dybala è sembrato carico e a gol segnato , in verità bellissimo, ha esultato mostrando la maglia e portandosi la mano sul cuore. Forse dietro a questo gesto c’è la volontà restare ad ogni costo e un messaggio alla società che lo sta proponendo a destra e manca. Forse dopo molto tempo Dybala ha realizzato che dietro alle brutte prestazioni dell’anno scorso non c’è stato solo un rapporto logorato con Allegri ma c’è stato parecchio del suo. Forse Dybala ha finalmente realizzato che per la Juve è solo uno dei tanti bravi giocatori della rosa. Forse e chiudo con le ipotesi, a questo ragazzo maglia numero 10 e fascia di capitano , con il senno di poi, hanno fatto più male che bene. Alla Juve non c’è tempo. Poche, pochissimi volte la Juve ha aspettato qualcuno e mai per un tempo troppo lungo. Dybala ha dimostrato di avere colpi da campione, il gol di ieri non ce l’ hanno in tanti nelle proprie corde, tuttavia questi gol hanno bisogno di un palcoscenico superiore che deve esser per forza il campionato e la Champions League e non può esser di certo la Triestina. Lo dico da tifoso, a Dybala ho voluto bene tantissimo, ma l’atteggiamento da bambino malato dell’ultimo anno non mi è piaciuto per niente enon o reggo proprio in un giocatore della Juve. In cuor mio vorrei che restasse e dimostrasse tutto il suo valore una volta e per sempre. Dall’altro lato capisco anche la società che forse in queste situazioni ne capisce sicuramente più di me e non si fa dettare l’agenda dal cuore. Chissà se Dybala avrà ancora un ultima possibilità in bianconero o il tempo è scaduto e se voi foste la Juve gliela dareste?

  1. Purtroppo si è rivelato un errore non cedere in Premier Rugani lo scorso anno per 40 milioni

  2. Il Psg e la Juve sarebbero in contatto per il trasferimento di Dybala a Parigi per 80 milioni di euro. L’agente di Dybala, Jorge Antun, dovrebbe incontrare Leonardo, direttore sportivo del Psg, nei prossimi giorni per il passaggio dell’argentino in Francia, con Leonardo che sembra intenzionato a trovare l’accordo con la Juve entro mercoledì. Resta da vedere se la Juve accetterà l’offerta del Psg o alzerà la richiesta, Paratici avrebbe comunque l’intenzione di cedere Dybala per provare l’assalto a Mauro Icardi prima della chiusura del calciomercato.

    • Ciao Gioele
      Fare affari con Leonardo mi mette ansia…Higuain è tornato da noi senza prendere quei rimanenti Euro che dovevamo prendere…
      Insomma na sola.
      Vedo solo tanta confusione nella dirigenza.
      Speriamo bene.

      • Ciao Barone

        Sono solo voci giornalistiche, in settimana vedremo che succederà, sta di fatto che la Juve in questo momento ha necessità di fare plusvalenze.

      • Se higuain avesse fatto 15 gol a avesse fatto il suo a portare il Milan in cl sarebbe ancora lì e avremmo un problema in meno.
        Il fatto è che sembra un pugile suonato.
        Dovrebbe cambiare ambiente come Causio con l’udinese per rigenerarsi. Ma con quell’ingaggio preferisce stare in tribuna. E lo farei anch’io

  3. Cedere Dybala senza avere in mano Icardi (e sarebbe il terzo centravanti in rosa senza contare Cr7!) o chi per lui, sarebbe una delle tante mosse avventate di Paratici in questa estate di spasmodiche attese!

  4. Mauro the Original

    Balle di mercato

    Mi sapete spiegare perché la Juve sta diventando matta per vendere Dybala e poi con i soldi andare da Marotta a comprare Icardi?

    Non sarebbe stato più semplice fare uno scambio giocatori?

    Io la vedo diversamente. La Juve se vende Dybala va da Marotta ed offre al massimo 30 milioni.
    Se non accettano compra un altro giocatore e poi Icardi lo prende svincolato.

    Per me comunque alla Juve non interessa Icardi checché ne parlino tutti i giornalisti.

    • Guarda Mauro…
      Anch’io la pensavo così fino a un mese fa… Ma…
      Se la Juve svendesse Dybala senza colpo ferire penserei comunque che stia sbaraccando… Di testa soprattutto! 😲

    • andrea (the original)

      È una questione che dipende dalla potenziale cessione di Higuain, perché se fanno fuori anche lui un centravanti comunque serve.
      Sul fatto che la Juve possa venderlo anche eventualmente all’Inter, dopo anni in cui ci siamo goduti i giocatori presi alle dirette concorrenti in virtù di una superiorità economica schiacciante, ora seppur a malincuore dobbiamo prendere atto che quel vento potrebbe essere cambiato.
      Forse Paratici sta per la prima volta provando sulla sua pelle cosa significhi avere il ruolo di Marotta e sta facendo esperienza in un mondo spesso descritto in modo semplicistico (l’area finanziaria) ma molto più complicato del saper pescare giocatori
      Da quanto mi dicono persone interne alla Juve, Moggi senza Giraudo non sarebbe stato niente.

    • Mauro
      Guarda che Luigi ha fatto una giusta osservazione su Dybala, così come il post di Gioele dove bisogna fare plusvalenza.
      Non dimentichiamo i 32 milioni non incassati per la storia Higuain.
      Con Dybala, se lo danno via, è solo per prendere soldi…il centravanti è Higuain.
      Per questo condivido Luigi che dice che stanno sbarcando di testa.

      • La cosa che mi spaventa, Baro’ è questa: in un attacco composto (quasi) tutto da attempati ultratrentenni andremmo a vendere l’unico ventiseienne!

  5. PURTROPPO NON SONO TUTTE CAZZATE

    Sulle colonne de Il Fatto Quotidiano, Paolo Ziliani, ha criticato apertamente la programmazione della Juventus nelle ultime stagioni:

    “Non è da questi particolari che si giudica un giocatore”, cantava De Gregori spronando Nino a non aver paura di sbagliare un calcio di rigore. E tuttavia, nel calcio ci sono particolari che la differenza la fanno eccome: specie al livello dei top club che ogni anno lottano per vincere la Champions.

    È di questi giorni l’ annuncio di Fabio Paratici, responsabile tecnico della Juventus, a proposito della lista dei 25 giocatori da consegnare all’Uefa in vista della prossima Champions:

    “Possiamo iscrivere 21 giocatori più 4 local player: quest’ anno ne abbiamo solo uno, per cui ne iscriveremo solo 22”.
    Parole che tentano di gettare acqua sul fuoco dopo il grido d’ allarme lanciato da Maurizio Sarri: “Dobbiamo fare sei tagli per la lista Champions, questo ci mette in difficoltà; è una situazione imbarazzante”.

    Per chi non lo sapesse, i club ammessi ai tornei Uefa possono iscrivere 25 giocatori; 17 free, 4 formati in patria (tra i 15 e i 21 anni devono aver militato per almeno 3 stagioni in un club della federazione d’ appartenenza, per la Juve la FIGC ) e 4 cresciuti nel club stesso, e cioè i local player di cui parla Paratici. Ebbene: avendo in rosa un solo giocatore formatosi per 3 stagioni nel vivaio, e cioè Pinsoglio, la Juventus più iscrivere soli 22 giocatori. Un guaio grande; perché se oltre a Pinsoglio nel suo vivaio fossero cresciuti, poniamo, Bernardeschi, Buffon e Chiellini, nella lista dei 17 free si libererebbero 3 posti per giocatori ritenuti ora in esubero; e Sarri potrebbe utilizzare in Champions calciatori che oggi rischiano di essere estromessi come Mandzukic, Matuidi, Rugani, Emre Can o altri ancora.

    Non c’è bisogno di scomodare Catalano per capire che contare su 25 buoni giocatori è meglio che contare su soli 22. Un recente studio del CIES Football Observatory ha stilato la classifica dei club (di tutto il mondo: ci sono anche River Plate, 21°, e Boca Juniors, 37°) che hanno cresciuto e formato il maggior numero di giocatori presenti oggi nei 5 campionati top: inglese, spagnolo, tedesco, italiano e francese.

    Ebbene, sapete quali sono i club ai primi due posti? Barcellona e Real Madrid. Il Barça ha 69 giocatori cresciuti nella sua cantera sparsi nei 5 più importanti tornei ma ne ha conservati diversi per sé, da Messi a Piquè, da Busquets a Rafinha, da Jordi Alba a Sergi Roberto. Campioni iscrivibili alla voce local player e che liberano il posto, tra i 17 free, ad altri campioni. Al 2° posto c’ è il Real Madrid, al 3° il Lione, al 4° il Manchester United mentre il primo club italiano è la Roma (18^), seguita da Atalanta (19^), Milan (26°), Inter (31°) e Empoli (41°).

    Non pervenuta la Juventus, che trascura completamente l’aspetto “formazione dei giocatori” nonostante sia il club con più calciatori sotto contratto in Europa; secondo France Football nel 2017 ne aveva 68 contro i 23 di Barcellona e i 28 di Real Madrid e Bayern. Tattica rischiosissima: come dimostra l’insostenibile pesantezza del caso Higuain, rientrato alla base contro la volontà del club e oggi in rosa a costi spacca-bilanci. Dimenticavamo: la Juve era la squadra più vecchia dell’ ultima Champions con l’ età media di 29,53 anni. E non c’ era Buffon, rientrato all’ovile. È buona programmazione? Come si dice in questi casi: va tutto ben Madama (con la M maiuscola) la marchesa!”

    • andrea (the original)

      Lo sono Luigi, come tutte quelle scritte da Ziliani che non avendo salvato nemmeno l’apparenza nella sua pseudo carriera, parla come il più becero tifoso del Napoli e infatti può scrivere ormai solo su un quotidiano di Travaglio.
      La questione della lista per la Champions posta da Sarri era un modo per invitare i pesi morti ad andar via ma per questioni finanziarie.
      Tecnicamente gente fuori dalle liste Champions ci sono sempre e quelli della Juve non creerebbero alcun problema alla competitività.
      Per fare un esempio, un Mandzukic fuori dalla lista è una manna per la Juve, non un problema e Sarri non avrebbe alcun problema a sbatterlo fuori.
      La questione è il peso sui bilanci di questa gente, che sia in lista o meno, va comunque sbaraccata.

      • Appunto Andrea,
        Abbiamo zavorre che pesano sul bilancio in modo imbarazzante.
        E un monte ingaggi da paura, ben lontano dalle altre della serie A.
        Questa l’attuale discrasia della Juve.
        Perché se compri Cr7 e non fai il salto decisivo, resti impantanato… Anche questa considerazione credo sia stata alla base della scommessa Sarri…

  6. Il mancato accesso alle semifinali di CL ha portato a un mancato incasso potenziale di premi Uefa fino a 33 milioni, la perdita attorno ai 50 mln contro i -19,2 mln dell’anno scorso, ma come si legge da più parti non per questo è corretto parlare di crisi, la Juve potrà vantare una chiusura di esercizio 2018/2019 con circa 600 milioni di ricavi. Sta di fatto che abbandonata la risparmiosa gestione Marotta è evidente che l’obiettivo primario della società è quello di tornare grande in Europa, un cambio di pelle a dir poco dispendioso, da Cristiano Ronaldo a De Light, Rabiot, Demiral, Ramsey, con una crescita del monte ingaggi intorno ai 300 milioni, quasi il doppio di qualsiasi avversaria italiana, un balzo in avanti notevole nella categoria dei top clubs con addosso la veste della multinazionale calcistica. Da un grande potere, tuttavia, derivano grandi responsabilità, sfoltire una rosa troppo ampia con più mercato in uscita, per lucrare plusvalenze e abbattere l’incidenza del monte ingaggi senza penalizzare l’obiettivo sportivo che si richiama al solo motto conosciuto in casa Juve: “vincere è l’unica cosa che conta” e quando questo non si realizza il prezzo da pagare è alto, un imperativo che vale per Sarri così come negli ultimi 8 anni è stato per chi l’ha preceduto sulla panchina bianconera.

  7. CLAUDIO MARCHISIO A SKY

    L’infortunio al crociato e l’addio allo Zenit San Pietroburgo. Claudio Marchisio sta vivendo un’estate da svincolato ma per l’ex centrocampista della Juventus non mancano le offerte, tra cui quella del Brescia di Balotelli: “Apprezzo l’interessamento, ma rimango coerente: in Italia solo alla Juventus e no, non rientrerò in bianconero come ho deciso un anno fa”.

    Le proposte non mancano dall’estero, la più importante dalla Cina: “C’è stato un interessamento da parte di Suning, ma la vicinanza con l’inter non mi farebbe stare sereno. Conta il progetto”.
    Ovunque sia basta che sia serio e ambizioso: “Provo sempre a guardare cosa c’è dietro l’offerta che arrivi dal Giappone o dall’Arabia, non solo la parte economica. Valuterò comunque solo possibilità all’estero”. Prima però Marchisio deve rimettersi in sesto fisicamente: “Avevo bisogno di questa riabilitazione – ha confidato a Sky Sport -, la risoluzione con lo Zenit è stata una decisione giusta perchè avrei perso gran parte dei mesi in campionato e Champions”.

    Infine sul campionato che sta per cominciare: “La Juventus è ancora la favorita, la rosa e il cambio di allenatore lo dimostrano. Dietro però ci sono società che vogliono lottare seriamente e le scelte di Conte e Marotta sono un modo per strappare il titolo ai bianconeri”.

    Bianconero dentro.

  8. ULTIMISSIME

    Ulteriore bollettino di aggiornamento su Maurizio Sarri, diffuso dalla Juventus sul proprio sito ufficiale: “Dopo il riposo osservato nel fine settimana, il tecnico è venuto al JTC dove ha coordinato il lavoro del suo staff. Purtroppo non ha potuto dirigere sul campo l’allenamento a causa del persistere della sindrome influenzale, che lo ha colpito durante la scorsa settimana. Nel tardo pomeriggio è stato sottoposto ad ulteriori accertamenti che hanno confermato una polmonite per la quale è stata prescritta terapia specifica. L’allenatore ha autorizzato il club a comunicare il proprio stato di salute”.

  9. Piove sul bagnato :
    Sarri ha la polmonite.

  10. Mauro the Original

    Polmonite?

    Mi auguro si curi senza affaticarsi, non è uno scherzo. Ci vorranno almeno 2 settimane di terapia e riposo come minimo.

    Non ci sono problemi, il secondo di Sarri sa cosa fare e la Juve scenderà in campo per vincere e dedicare a lui la vittoria.

    Forza Sarri, devi essere in formissima per il girone Champions.

  11. Mauro the Original

    Sono completamente d’accordo con Andrea.

    Che la Juve possa schierare 24 giocatori o 22 cosa cambia? Quando hai 2 giocatori per ruolo sei ben coperto qualsiasi cosa accada.

    Il problema è puramente economico. Tenere in tribuna giocatori che prendono 6 milioni netti rappresenta un costo altissimo che ti destabilizza economicamente.

    Domanda: chi ha rinnovato a queste cifre l’ingaggio a giocatori ormai a capolinea? Marotta Paratici o Agnelli?

    Così tanto per sapere.

  12. Un sincero augurio di una pronta guarigione a mister Sarri.

  13. I MIEI DUBBI SU SARRI

    Ricordo che Maurizio Sarri quando ha lasciato il Chelsea ha parlato di “fatti personali che gli facevano desiderare di rientrare in Italia” …

    Ovviamente mi auguro che non ci sia dell’altro e che magari salterebbe pure la partita col suo Napoli e che lo vedremo presto con il suo taccuino e la cicca tra le labbra.

    Mauro, scusami, ma il tuo non ci sono problemi perché il secondo di Sarri sa cosa fare mi lascia alquanto perplesso.
    Cioè, dico, è un cantiere aperto, nemmeno Sarri, ancora, non sa cosa fare, e Martusciello, invece, lo sa ?
    Che poi,Martusciello, serva o no, visto i Campioni in campo che abbiamo(con quella gente, si diceva, lo scudetto lo vinceva pure io se ero in panchina) e che magari con il Parma facciano il regalo al nostro Allenatore.

    Buona giornata bella gente

    • Mauro the Original

      Appunto Barò,

      lo scudetto si vincerebbe anche con te in panchina, per cui con il secondo di Sarri credo non ci sia da preoccuparsi😁😁😁

      Comunque la partita con la Triestina dove abbiamo visto per lunghi tratti una Juve lenta e impacciata non fa testo.

      Allenamento pesante a Torino in mattinata, poi pranzo e poi aereo fino a Trieste, poi in campo subito a giocare. La squadra è scesa in campo praticamente cotta. Se era un test pre campionato non si doveva farlo così.

  14. Ancora oggi nessuna nuova alla Continassa. Paratici lavora ma non riesce a piazzare neppure Rugani che fino allo scorso anno era molto richiesto. Sembrerebbe stia trattando Miranda dal Barcellona come se avesse fiutato in questo ragazzo un crack da prendere assolutamente, almeno da ció che si legge.
    Auguri di pronta guarigione al nostro nuovo Mister sperando di poterlo vedere in panchina contro la sua vecchia squadra. Avevo avuto qualche sentore che non fosse una semplice influenza e, parlando con mio mio padre, prima di sapere che Sarri avesse una polmonite, ricordavamo che in casa Juve ci fu un allenatore sfortunato che non riuscì a far vedere il proprio valore, Picchi, sostituito poi dallo zio di Zeman, Vickpalek . Ancora un grosso in bocca al lupo per Sarri.

    • Antò, proprio ora mi hanno riferito che Sarri leggendoti ti ha fatto un segno col dito medio e ora con tutte e due le mani si sta grattando…qualcosa.
      😎😜😃😃😃

      • Io non credevo ad una semplice influenza,Baró, ( in qualche giorno e due aspirine ritorni in piedi) mi ero preoccupato sul serio . Sono contento e veramente sollevato che abbiano detto di cosa si tratti veramente. Con la salute non si scherza😉

  15. PIEDE PERMETTENDO…

    Qualcosa di vero potrebbe esserci: il PSG sta trattando Dybala, ma a Torino non arriverebbero soldi in cambio bensì un certo Neymar.
    Se così fosse mi preparo a partire, piede permettendo, mi faccio Terracina-Torino a piedi.
    Saluti.

    • E se oltre a Dybala si pigliano pure Matoudy e Rugani facciamo bingo. Ma da quello che ho letto sembrerebbe un giro in cui Neymar tornerebbe al Barca mentre Dybala verrebbe preso dal Psg e la Juve si sarebbe impegnata se riuscisse a piazzare anche Manzukic o Higuain a prendere Suarez

  16. LUCA MOMBLANO

    Prima domanda, la più gettonata, la più istintiva e naturale, che travalica tutto e tutti, ogni contesto e ogni presa di coscienza: “Chi arriva?”.
    Non stupisce, strappa sempre un sorriso, accende sempre una parvenza di dibattito, uno scambio di dibattute, una considerazione, un’opinione, un desiderio, un non capisco perché.
    E fin qui nessun problema.
    E’ così da sempre ed è così anche nell’estate dei 28 giocatori – con la g maiuscola – in organico.
    Diverso è lo step successivo, la seconda martellante domanda – che ammetto, alla lunga mi ha sorpreso – di un agosto in cui oggettivamente è successo poco o niente se non andare a toccare il palato fine del tifoso: il gusto su Maurizio Sarri, le acidità dell’operazione Joao Cancelo, il boccone dell’uscita del prossimo mancato eroe Moise Kean.
    “Qual è la formazione della finale di Champions?”.
    A campionato da iniziare, lo giuro. Fa profondamente riflettere, anche se non c’è nulla di male: è una domanda che è un gran bel gioco, ma che nasconde anche altro.
    Tipo: campionato e girone Champions non fanno per niente paura (finché non si gioca) o peggio ancora vengono dati per scontati o peggio ancora non esiste che ci si possa inceppare nuovamente ai quarti di finale.

    Come se non conoscessimo il calcio.
    Come se la Juve sia ormai come era Usain Bolt, cioè per forza uno contro tutti ma oggettivamente forte e praticamente costretta a vincere, e che la finale di Champions sia per forza l’unico cronometro della stagione.
    Non i risultati della stagione, non il percorso, ma quell’unico parziale al massimo dello sforzo.
    Quello che per Usain Bolt e per chi seguiva fibrillando le sue finali corrispondeva al tempo sul tabellone: sarà la volta del record oppure no? E di quanto?
    Ma, appunto, il calcio non è uno sport di forza e velocità bensì uno sport di bravura.
    Di destrezza. Di momenti. Di scaltrezza. Di strategie e controstrategie. Di tentativi e anche di errori. L’opposto dei 100 metri piani.
    E allora, questa benedetta formazione della finale di Champions? Quale sarebbe oggi quando ancora non conosciamo la formazione delle prime due stagionali, che saranno diverse dalla terza dopo la pausa nazionali, che sarà a sua volta diversa dall’esordio nella massima competizione europea, che sarà diversa dall’andata degli eventuali ottavi, che poi magari sarà simile a quella della partita dell’anno.
    Battezzarla oggi vuol dire battezzare la propria formazione della finale di Champions, perché Sarri e alcuni dei nuovi arrivi (dai quali escluderei Buffon e includerei nel caso Higuain) ancora non è dato sapere cosa sappiano fare meglio nel nuovo ambiente e nel nuovo dispositivo.
    Provocatoriamente, rispondendo su Twitter ad alcune domande notturne, qualcuno mi ha costretto a partire dal centrocampo e immaginare: Qui siamo chiaramente oltre.
    Ci sono un paio di considerazioni totalmente fuori dallo schema mentale classico con il quale viene inserito il pensiero di calcio di Sarri (per come pensiamo di conoscerlo) sovrapposto a sua volta alle gerarchie tecniche della Juventus (che abbiamo conosciuto).
    I Pjanic, i Khedira, i Matuidi, per fare tre nomi. Magari varrà anche per la difesa, quasi sicuramente varrà per l’attacco. E la formazione della prossima finale di Champions League sarà quella cancellerà e riscriverà la storia, con due gol di scarto, da favorita alla pari, con o senza CR7 e anche un po’ all’italiana.

    Oltre non riesco proprio a spingermi.
    Vale più di recitare un undici immaginario, no?

    Buon proseguimento di giornata.

  17. NON VI PREOCCUPATE PER GLI AGGIORNAMENTI

    OUT A PARMA, SALTA ANCHE IL NAPOLI? – Secondo quanto riportato da Repubblica, infatti, Sarri si sta curando a casa (o meglio nella stanza di albergo alla Continassa dove risiede), sta seguendo gli allenamenti grazie alle riprese aeree dei droni e si confronta quotidianamente col vice Martusciello.
    L’ex collaboratore di Spalletti e vice-allenatore bianconero sarà sicuramente in panchina nell’esordio di sabato in trasferta contro il Parma.
    La notizia è però che Sarri potrebbe anche essere costretto a saltare la seconda partita stagionale, ovvero la sfida da ex allo Juventus Stadium contro il Napoli.
    Farà di tutto per esserci, ma non è detto che i medici diano il via libera al rientro.

    PAROLA ALL’ESPERTO – Proprio Repubblica ha intervistato Francesco Blasi, esperto professore di pneumologia dell’Università di Milano e il consiglio che arriva dal medico è di quelli che invitano alla prudenza: “La polmonite non è un ospite da prendere sotto gamba.
    Si cura, si guarisce, ma bisogna mantenere la guardia alta.
    Sarri è un fumatore e il fumo è uno dei 5 fattori di rischio per possono facilitarne l’insorgenza.
    La polmonite è ancora pericolosa e il 10% dei casi rimane mortale.
    Se ben curata non lascia tracce, ma di solito servono quattro settimane di immunodepressione durante la quale il paziente è ancora esposto”.

    Un consiglio a Maurizio vorrei darglielo anche io: Il Barone era un accanito fumatore (3 al giorno in 16 ore lavorative con intervallo di 8), presi la polmonite…guarito non fumai più sotto consiglio medico perché appunto quel rischio di cui parla il medico Blasi.

    Forza Sarri.

  18. Ci mancava la polmonite.
    Se e’ allo Jtc a coordinare potrebbe concedere due parole ai tifosi.
    Su questo Allegri a modo suo era uno che comunicava.
    Sicuramente dovra’ saltare il Napoli, nell’augurargli una pronta guarigione aspetto di sentirgli dire qualche cosa pro-Juve. Almeno di professionale.credo sia importante ma non so da cosa dipenda questa mancanza.

    Saluti dalla Provenza, due tre giorni di alta collina al profumo di Lavanda.

    • Buon riposo Tino. Questo tuo appello mi ricorda tanto un film di Nanni Moretti in cui il protagonista vedendo il suo idolo politico in tv dice: “perché non parli e dici qualcosa di sinistra”? 😂😂😂

      • Ps. E se passi da Grasse fatti fare un profumo personalizzato che non sappia solo di lavanda😉

      • Anto’
        Ha ha ha bellissima. La ricordo!!!
        Si ti riposi qui,ci vengo da 20 anni almeno una volta l’anno. Siamo quasi parenti con l’albergatore.
        Me sto’ ad ammazza’ di formaggio e trote del Verdon. Vino grande!
        (Tifoso dell’ OM…)

    • andrea (the original)

      Quel poveretto ha la polmonite e dovrebbe pensare al popolo o agli slogan?
      Mmmm, qui qualcosa non torna..direi che anzi, oltre agli auguri spero parli il meno possibile, lui è uno serio, mica perde tempo a chiacchierare.
      Buona vacanza Tino.

      • Ma quali slogan.
        E’ che proprio non gli esce, non ce la fa.
        Gli si rivolta lo stomaco.
        Ma di’ qualcosa ai tifosi no? Se e’ giu’ al center anche se non sul campo, dicci qualcosa come tutti no?
        Gli auguri li ho gia’ fatti e spero ce la faccia col Napoli……………………………………………….
        Ciao Andre’

  19. Ciao Max
    No…Olympique Marsiglia…
    Come ti viene Sarri da OM?

  20. L’EREDITÀ DELL’EX
    Gianluca Minchiotti

    Maurizio Sarri, al quale auguriamo pronta guarigione per la polmonite che lo ha colpito, ha guidato durante i mesi di luglio e agosto la peggior Juventus in ‘versione estiva’ che si ricordi.
    Le cause sono tante. Al primo posto c’è l’epocale cambio di filosofia che la Juve ha deciso di mettere in atto chiamando Sarri al posto di Massimiliano Allegri.
    E di questo naturalmente l’ex allenatore del Chelsea non ha alcuna colpa: ci vorranno probabilmente settimane per vedere la ‘sua’ Juve.
    Come giustamente ha sottolineato Arrigo Sacchi la parola chiave sarà ‘pazienza’: “Se la società avrà pazienza e convinzione, Sarri ce la farà. Altrimenti sarà dura”.

    Al secondo posto fra le cause della brutta Juve vista finora, una squadra senza gioco e senz’anima, ci sono invece le enormi difficoltà che sta attraversando il ds Fabio Paratici nella campagna cessioni.
    Avere in rosa cinque-sei elementi di troppo complicherebbe il lavoro di qualsiasi allenatore, figuriamoci quello di un tecnico appena arrivato su un pianeta a lui sconosciuto come la Juve.

    Ripensando poi ad alcune scelte e situazioni di mercato, viene da pensare che avesse ragione Allegri, e ricordiamo qui quattro delle sue prese di posizione durante il suo ultimo anno in bianconero: LE 4 RAGIONI DI ALLEGRI.

    RUGANI – Si pensava che l’ultima scelta di Allegri nelle rotazioni difensive potesse scalare posizioni con l’arrivo del suo mentore, Sarri.
    Invece, l’ex difensore dell’Empoli, che Sarri avrebbe voluto anche al Napoli, è il primo della lista dei giocatori in vendita.
    La Juve le sta provando tutte per trovargli una sistemazione.

    CANCELO – Paratici lo aveva definito un “fenomeno”, ma per Allegri non sapeva difendere, solo attaccare.
    Di fronte a un “effetto economico positivo di circa € 28,6 milioni”, così recita il comunicato, non una cifra astronomica, la Juve non ci ha pensato un attimo a spedirlo al Manchester City.
    In cambio, guarda caso, è arrivato un esterno destro più difensivo.

    KHEDIRA – Uno dei colonnelli di Allegri, che Paratici finora ha provato invano a vendere, sta vincendo la sua partita. “Sto bene e il calcio di Sarri fa per me”, si pavoneggia ora il tedesco, che ha costretto addirittura la Juve, rifiutando per ora qualsiasi destinazione, a considerare offerte di mercato per il connazionale Emre Can.

    RONALDO E DYBALA – Che Ronaldo e Dybala fossero incompatibili, che si pestassero i piedi, lo si era visto fin da Chievo-Juve, prima partita della Serie A 2018-19.
    Durante la stagione scorsa, Allegri ha provato a schierare l’argentino in almeno tre posizioni, senza esito.
    La peggior stagione della carriera della Joya ha avuto molte motivazioni (anche fisiche e psicologiche), ma è evidente che la prima causa sia di ragione tattica.
    E anche Sarri se ne sta rendendo conto: nella sua Juve, Dybala, se restasse, potrebbe forse essere schierato solo da falso nove.
    Mai da esterno, mai da trequartista (ruolo non previsto dal sarrismo).

    Buona serata

    • andrea (the original)

      A me pare che il titolo possa essere più La Vedova dell’ec.
      No perché questo Minchiotti, sul cui cognome è facile sbizzarrirsi, ce la mette tutta per farmelo fare..mi sembra quello delle “transizioni”, tanto è il pastrocchio che ha scritto.
      1-Rugani non era comunque titolare con Bonucci, Chiellini e De Ligt e viene venduto (se si riesce), per far cassa.
      2-Cancelo: non una sola parola di Sarri che confermasse le strambe teorie difensiviste di Allegri. Viene venduto per far cassa..27 milioni di plus son pochi? Sono di più di quelli che si fanno con i totem di Allegri.
      3-Khedira: fa le dichiarazioni di tutti quelli che non vogliono andarsene e non è certo ragione di Allegri se Sami non lo vuole nessuno e Emre invece fa plusvalenza.
      4-Ronaldo e Dybala si pestano i piedi? Quando, se insieme non li abbiamo visti se non per un po’ di minuti? Lui lo ha capito alla prima dello scorso anno? Azz, quella è una delle partite migliori della Juve, quando si sperava che si giocasse con 4 punte.

      Veramente, siamo al grottesco, quelli da cambiare a livello tecnico, che la Società sta provando a regalare, sono proprio i pupilli di Allegri e avrebbe ragione lui?
      Gli altri vanno via per ragioni economiche, anche a causa del danno patrimoniale prodotto dalla sua ultima gestione.

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