Juventus, l’assenza di Sarri tra realtà e mistificazione

Scritto da Cinzia Fresia

Che la Juventus fosse una squadra invisa è cosa ormai risaputa: dopo essere risorta superando Calciopoli, forse ancora di più.
Attualmente l’antipatia sta andando oltre, diventando da parte dei detrattori e dalla carta stampata un vero e proprio accanimento.

Vi sono in circolo notizie – che hanno la veste di fake – riguardo lo stato di salute di Maurizio Sarri e del rapporto con la Società. Secondo queste voci, ci sarebbe un’ incompatibilità con lo spogliatoio: nella fattispecie con Cristiano Ronaldo, con il quale sarebbe accaduta una lite furibonda a causa del risultato contro il Tottenham, in presenza di Giorgio Chiellini. Che – guarda caso – non era presente in tournée.

È evidente che si sta facendo di tutto per destabilizzare l’ambiente facendo molta confusione, mescolando eccessivamente finzione con la realtà. Però va ammesso che la società per prima non si sta comportando in modo chiaro se non con una laconica conferenza stampa di pre partita tenuta da Pavel Nedved.

Come un copione recitato più o meno bene, tanto per togliersi l’impegno.

Altre voci coinvolgono la ‘misteriosa’ polmonite di Sarri, secondo cui potrebbe essere una patologia più seria e definitiva: ipotesi terribile che assolutamente vogliamo escludere e pensare invece che sia qualche forma dalla guarigione certa ma dalla tempistica imprevedibile. Anche se – pare – il tecnico abbia chiesto di essere presente per Juventus-Napoli.

Consideriamo che la Società sta alimentando questi dubbi anche con azioni incomprensibili: giocatori che andavano venduti, come Matuidi – il più inutile nel gioco di Sarri – Mario Mandzukic, Daniele Rugani, Gonzalo Higuain,ancora tutti in rosa. Oppure la sorte di Dybala, collocato in stand by non si sa bene perché.

Tutto questo, in attesa di infausti scambi o cessioni che, a dirla tutta, il tecnico non vorrebbe.

Inoltre, la formazione messa in piedi da Martusciello ha fatto discutere e non poco: ci si è chiesti per quale motivo Dybala, De Ligt e Ramsey non fossero in campo, ma sappiamo bene che le risposte plausibili sono sempre pronte.

Nell’ipotesi che il fake sull’esonero di Sarri fosse vero, il ritorno di Allegri sarebbe un errore strategico di proporzioni gigantesche perché vorrebbe dire valigie pronte sicuramente per Dybala, Ronaldo e Douglas Costa. E come potrebbero riprendere i rapporti con la Società che ne aveva favorito l’esclusione? Insomma un vero incubo per gli Juventini, che attendevano con ansia questo ricambio.

In ultimo resta una dirigenza dall’atteggiamento stranissimo, che in pubblico definisce il proprio lavoro “eccellente”, ma a porte chiuse il clima non sembra poi così familiare: si fa fatica a nascondere défaillances gestionali che potrebbero non essere gradite al Consiglio di Amministrazione dell’azienda.

La speranza è che dopo la guarigione Sarri ritorni e imponga le sue idee alla squadra. Il tecnico è non solo pagato ma anche preparato a non litigare con nessuno: e semmai ricucire invece di dividere.

Cinzia Fresia
(tratto da “gol di tacco a spillo”)

  1. Mauro the Original

    Si comincia davvero

    Fra pochi giorni ospiti della Fiorentina che è un osso molto duro soprattutto contro di noi. Quando giocano contro la Juve ci mettono tutto, si giocano la partita della vita.

    Poi arriverà il vero incontro durissimo in casa dell’Atletico dove solo poche squadre sono passate senza danni.

    Lo scorso anno abbiamo subito un 2 a 0 che poi siamo riusciti a ribaltare a Torino.

    Partita durissima dove bisogna cercare di passare indenni.

    Sembra quasi siamo abbonati alle spagnole. Troviamo sempre nella nostra strada Atletico Real o Barcellona.

  2. Un approccio pessimo, a Fiorentina-Juventus. Lo racconta l’edizione odierna de La Stampa, che spiega di come due giorni fa, durante la festa degli ultrà della Curva Fiesole, è stato intonato, testimoniano le immagini, un coro contro i 39 tifosi morti all’Heysel. Una minoranza che avvelena il cima e che macchia l’immagine della città e della tifoseriea. Erano presenti il braccio destro di Commisso, Joe Barone, e il dirigente Dario Dainelli che non si saranno resi conto dell’accaduto. Tuttavia il club adesso dovrà prendere pubblicamente le distanze da certi cori beceri.

    COMINCIAMO BENE.
    Buona giornata a tutti.
    Fino alla fine forza Juventus

    • Melara
      Eppure la Juve si è presentata ai funerali di Astori con molto rispetto e camminando a testa alta…stai tranquillo, loro l’abbasseranno sempre la loro testa per la vergogna.

      Ma se appena arrivato, Rocco Commisso, ne ha dette di tutti i colori contro la Juve facendosi fotografare con uno striscione con scritto “Juve merda”, lasciamo stare che poi chiede scusa, ma se duno che sta in America si comporta così figuriamoci gli italiani.
      I tifosi Viola popolo di lugubri…per non parlare di Franco Zeffirelli pace all’anima sua.
      Ciao

      • In una sana rivalità sportiva gli sfottò sono sempre i benvenuti. Scherzare sui morti è semplicemente vergognoso. A Firenze è sempre così ma evidentemente al procuratore federale non interessa. È più concentrato sulla discriminazione territoriale verso i napoletani.
        Ciao Barone

      • Comunque Commisso non gradi’ la giocata della sciarpa e l’altro giorno ha fatto anche delle dichiarazioni intelligenti. Almeno per il momento non lo mischierei con certi farabutti (almeno per quanto riguarda l’immagine sportiva, poi negli affari e nel privato non so con chi si frequenti😅).

  3. GLI EROI DI UN TEMPO

    Oggi lo stesso giorno del 2006 la Juventus per la prima volta nella sua storia gioca nel Campionato Cadetto giocando a Rimini per la più grossa porcata mai perpetrata ai danni di una qualsiasi squadra italiana.

    L’allenatore era Deschamps e quel giorno mise in campo un bel 4-4-2.

    Buffon; Birindelli, Kovac, Busmong, Chiellini;

    Marchionni ( Camoranesi), Paro, Giannichedda (Bojnov), Nedved; Baggio (Palladino), Zalajeta.
    🤔😊😜
    Panchina: Mirante, Balzaretti, Marchisio, Guzman.
    1-1 con reti di Paro per la Juve e Ricchiuti per il Rimini.

    Il Barone non dimentica.

  4. Io poi, devo ancora capire le ragioni di questo odio cosi’ infame.
    Ma che ca@@..vogliono? Nella storia abbiamo sempre visto lunghezze siderali fra Juve e la viola (cosa che porta sfiga pure quel colore) .

    E il nuovo Patron? Cavalca l’onda,si vede che rende. Ma quelli che sono alla FIGC fanno ancora piu’ senso..
    Io. Per tutte le belle cose che avete elencato oggi, non tifo nazionale.

    • Veramente non lo capisce nessuno. Questi si alzano la mattina ed odiano la Juve a prescindere. Tutti sembrerebbe che una volta arrivati secondi in campionato alle spalle della Juve si sono fatti convinti che il primo posto era loro e che la Juve, arrivata prima di loro li avesse precluso là possibilità di farli vincere il loro scudetto. La frustrazione degli sconfitti rimane latente in eterno. I Viola i giallorossi gli azzurri la coppia delle milanesi e chi più ne ha più ne metta, sono tutte defraudate. E, parafrasando un certo Karl che scrisse il suo “manifesto ” squadrette di tutta Italia unitevi” nell’odio contro i padroni del calcio juventino

  5. La tifoseria fiorentina non pronuncia mai il nome Juventus, ma dicono semplicemente “innominabile”
    Per loro sabato si gioca la partita fiorentina-innominabile.
    Il loro odio nei confronti della Juve è indescrivibile

  6. UN GIORNO FORSE, CHISSÀ…E IO PER PRIMO

    E’ accaduto tutto al termine di una settimana che inquadra perfettamente l’incoerenza, l’ipocrisia e l’incapacità di agire, quando si tratta di sport e non solo, del nostro paese.
    Appena sette giorni fa gli insulti razzisti a Lukaku durante Cagliari-inter, e sebbene sia sembrato un piccolo passo avanti che stavolta nessuno abbia pensato di ascrivere al calciatore belga la responsabilità di “aver provocato i tifosi avversari” o di “aver sentito male” come indegnamente fu fatto in occasione degli episodi capitati a Kean e Matuidi, sempre in Sardegna, l’unica risposta degna di nota tra i tentennamenti del giudice sportivo e il silenzio imbarazzante del Procuratore federale Pecoraro, è stata quella della curva Nord interista.
    Un allucinante comunicato, a metà tra l’invito e la reprimenda, in cui si invita Lukaku a non parlare di razzismo perché il razzismo nelle curve italiane non esiste!

    Venerdì arriva la nazionale e un episodio con cui Bonucci “causa” con un po’ di furbizia l’espulsione di un avversario armeno, scatenando ira e ironia di chi fa notare che sia lui che il collega di club Chiellini sono soliti rendersi protagonisti di simulazioni, e quindi esempi negativi di sportività.
    Saranno tifosi da bar e “webeti” vari, direte voi.
    Risposta sbagliata: in molti casi si tratti di stampa nazionale e di giornalisti che scambiano le testate per cui lavorano per fanzine della loro squadra del cuore, come capitato a Lorenzo Vendemiale sulle colonne de “Il Fatto Quotidiano”contributo corredato tra l’altro da una foto dello stesso Bonucci che evidenzia i segni della gomitata presa da Koulibaly nell’ultimo Juve-Napoli ignorata da Var, giornali e commentatori vari.

    E siamo a ieri, alla “festa” (?) della curva Fiesole durante la quale partono cori squalificanti che inneggiano alla tragedia dell’Heysel, ripresi da alcuni presenti e che nel giro di poche ore si sono diffuse a macchia d’olio.

    Il tutto a distanza di pochi giorni dalla coraggiosa e lodevole presa di posizione del neo presidente Rocco Commisso di cui ci aveva parlato anche il nostro Giulio Gori qui e a ridosso di Fiorentina-Juventus in programma sabato pomeriggio, scenario in cui a questo punto non è difficile immaginare per la Juventus e i suoi tifosi una calorosa accoglienza sullo stile di quella riservata loro lo scorso dicembre, con la comparsa di alcune mortificanti scritte sui mori che infamavano la memoria di Gaetano Scirea.

    Potremmo cogliere qualche aspetto positivo dall’episodio di ieri visto che non sono ancora pervenute le suggestive tesi con cui, in quella occasione, alcuni luminari del nostro giornalismo avevano caldeggiato l’ipotesi di un “lavoro fatto in casa” ad opera dei nostri stessi tifosiné alcun comunicato della curva Fiesole sulla falsa riga di quello degli ultras interisti

    E anche se in serata è giunta una nota della società viola caratterizzata però da una percepibile vaghezza con cui si condannano da un lato gli episodi beceri e offensivi ma si esclude che in presenza dei rappresentanti del club sia stato proferito alcunché (contrariamente a quanto riferito da “La Nazione”) quello che conta è che sarebbero auspicabili reazioni e prese di posizione forti da chi occupa le stanze dei bottoni del nostro calcio, a partire dall’ormai tragicomico procuratore Pecoraro che con molta probabilità, di inerente alla Fiorentina, starà ancora visionando i filmati della partita che al Franchi ha disputato la sua squadra del cuore due settimane fa alla ricerca di qualche altro coro discriminatorio, e che ignorando questi cori ci darà ulteriore dimostrazione della sua totale inadeguatezza a coprire un ruolo così delicato perché in Italia la giustizia funziona a targhe alterne, e i pareri cambiano come il vento, a convenienza.

    Conta infine che siamo stanchi di questo schifo, della tendenza a minimizzare episodi che arrivano uno dietro l’altro e spesso vengono ripresi e stigmatizzati rapidamente all’estero, persino oltreoceano, rappresentando per il nostro paese una pubblicità ignobile e degradante.

    L’edizione cartacea della Gazzetta dello Sport tratta l’argomento con questo trafiletto che sembra quasi essere una metaforica e bonaria pacca sulla spalla di un gruppo di ragazzi sì indisciplinati e turbolenti ma in fin dei conti buoni e di sani principi.

    Sono anche queste le cose che inducono a perdere ogni residua speranza di cambiamento presentandosi al contempo come dimostrazione del perché le cose non cambieranno mai.
    Nevio Capella

    Buongiorno bella gente 😎

  7. Mauro the Original

    Gli stessi che odiano la Juve a prescindere senza alcun motivo (da evidenziare che quando si arrivava settimi la Juve era simpatica a tutti) dicevo quella stessa gente che vorrebbe gli Agnelli al rogo poi viaggia orgogliosamente con Fiat o Alfa Romeo (vedi napoletani) ed hanno la camera tappezzata di foto o gadget Ferrari.
    Vanno a Monza a vedere il GP spendono in magliette e bandiere e perdono la voce a osannare la società.

    Insomma valli a capire.

  8. Nella società italiana, antimeritocratica e del “sei politico” in tutti gli ambiti, le eccellenze sono sempre guardate con sospetto quando non con odio.
    Una squadra che vince lo scudetto per otto anni consecutivi offende il consociativismo alla pasta e fagioli dello sport italiota…

    Ed ecco l’odio…

    • Il collega Peppe Iannicelli, intervistato da “Campania Oggi”, ha rilasciato alcune dichiarazioni, discutibili, sulla Juventus: “Ogni eccesso contiene in sé in germi dell’autodistruzione. Otto scudetti di fila danneggiano la stessa Juventus: quando vincono sempre gli stessi, ci si può stancare. Ricordo che dopo la sconfitta contro l’Atletico Madrid, a Torino, si aprì un progetto contro Allegri e la squadra”.

      • Secondo me a perdere sempre ci si stanca di più 😂

        • Kris
          Sarebbe bello se a rompere il dominio Juve,tra qualche anno ,fosse una sorpresa tipo Verona o Leicester.
          A quale Palazzo dovrebbero appigliarsi i nostri cari anti????????
          Già mi immagino il Potenza campione di Italia con Dela a sbraitare contro la Fiat di Melfi.

  9. Quello dei lugubri appartiene ormai da decenni all’unico credo trasversale che unisce tutte le tifoserie italiane, l’odio nei confronti della Juventus. Questo è il seme da cui è nato il sentimento popolare, rinchiuso per anni nei bar sport e nei sogni degli antijuventini, una visione cieca e priva di obiettività da spingere il sistema calcio a mettere in atto la triste farsa del 2006. La Juve che trionfa in Italia da 8 anni attira ancor più l’invidia e il rancore verso chi ha sempre incarnato l’immagine vincente del calcio italiano, un’avversione così viscerale da lasciarsi andare attraverso la cassa di risonanza dei media in beceri slogan che per anni hanno instillato risentimento nei confronti dell’intero ambiente juventino, fino ai video, agli striscioni e ai cori di vilipendio nei confronti dei 39 morti dell’Heysel e di Gaetano Scirea, una deriva di inaccettabili, tristi, diseducative e vergognose manifestazioni di odio indegne di una società civile, nei confronti delle quali nessuna autorità pubblica o istituzione sportiva ha finora mai posto un freno.

  10. Dal 2010 il calcio italiano sprofondava con la Juve che fra le enormi difficoltà economiche (causatele dal sistema calcio con la follia del 2006) era l’unica a proporre il modello inglese per la lotta alla violenza e all’intolleranza con uno stadio di proprietà gestito in maniera innovativa, i media esaltavano l’inter che viveva in perenne dissesto economico coperto per anni dalla munificenza di un magnate petrolifero ricco e incapace di vincere sul campo senza aiuti “giudiziari” e da acrobazie finanziarie mai chiarite del tutto. Una società che per quadrare un pò i conti aveva avuto bisogno dei regali di Ibrahimovic e Viera di una Juventus disintegrata da farsopoli e che da quel nefasto 2006 vive nel paradosso di essere insultata e vilipesa come l’esempio negativo da non seguire mai, un intero ambiente che si dovrebbe vergognare di essere stati incastrati e umiliati e magari anche chiedere scusa. Questo è il messaggio che professionisti dell’informazione e opinionisti lanciano dalle televisioni italiane, l’ultimo è la la caccia che dura da una settimana al capitano per la presunta simulazione contro l’Armenia, neppure una parola invece sulla gomitata del capitano del Napoli e della sua nazionale Koulibaly (neanche ammonito) che gli ha spaccato l’arcata sopraccigliare durante il recente Juve-Napoli.

Lascia un commento


NOTA - Puoi usare questiHTML tag e attributi:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Plugin creado por AcIDc00L: noticias juegos
Plugin Modo Mantenimiento patrocinado por: seo valencia