La grande vittoria

scritto da Cinzia Fresia

Maurizio Sarri in bianconero vince e batte Antonio Conte, in trasferta e meglio di così non poteva andare, la prima grande soddisfazione e’ arrivata dopo il match, con il sorpasso in classifica di serie A.
La Juventus non partiva favorita, il campo e l’entusiasmo per il primato in classifica, rendeva l’Inter come squadra più forte.
Invece no.
I nero azzurri sono caduti come delle pere mature, nella trappola di Ronaldo e soci, spiazzando piu’volte la difesa interista.
A questo punto, Maurizio Sarri e’ consapevole di poter contare su alcuni punti fermi della sua rosa: Pianic .. che sembrava partente e’ rinato, reduce da una stagione passata, piuttosto appannata e priva di emozioni, se non la conquista dello scudetto, a un inizio strepitoso da protagonista, Paulo Dybala ..annullato nella gestione Allegri, oggi attaccante e costruttore di assist destinati a diventare gol, Cuadrado ottimo terzino ..insomma, l’allenatore napoletano conferma che La Rosa della Juventus nonostante gli infortuni funziona.

La partita e’ iniziata a 1000, la Juventus e’ riuscita ad imporre il ritmo, sebbene, la squadra, per stessa ammissione di Sarri, non sia ancora in condizione fisica ottimale, ha retto i due tempi egregiamente.
Un grande primo tempo,guastato solo dall’assegnazione di un rigore molto dubbio, il tempo successivo, e’ stato vissuto a fasi, nel momento in cui la squadra stava subendo un calo, Sarri decide di cambiare assetto, facendo entrare Higuain al posto di Dybala, giudicato stanco. E da questa iniziativa che nasce il gol del raddoppio, che consegnerà’ la vittoria ai bianconeri.

Antonio Conte non puo’ lamentarsi, l’arbitro gli ha dato un rigore, ha lasciato che i suoi menassero i nostri all’inverosimile, conosciamo bene il nostro ex, e sappiamo quanto si senta a disagio, nelle sconfitte, la partita poi non si e’ risparmiato nulla, nemmeno la rissa.
Possiamo dire che per la prima volta Maurizio Sarri si e’ lasciato andare ad esternazioni di vittoria, regalandoci un sorriso.
Chissa’ se oggi si sente un po’ piu’juventino .. di fatto l’attuale tecnico dellaJuve sta rispettando i programmi di lavoro prefissati, e tutti i giocatori hanno migliorato le personali performance, quindi, si avanti così.

  1. Sono soddisfatto. Per me battere in questo modo la seconda squadra di Milano ( mi vergogno anche a scriverne il nome) ben caricata dai media di ogni dove, è l’inizio di ogni viatico.
    Questa Juve ha giocato pure contro un arbitro che ha consentito tutto agli avversari con un arbitraggio che ritenerlo “casalingo” è puro eufemismo.
    Grande centrocampo con un Pjanic in cattedra e complessivamente grande prestazione di squadra che inizia ad assimilare i concetti del nuovo allenatore. Il secondo goal per bellezza del palleggio ( 26 passaggi quasi tutti di prima) è il sentore che ormai questa squadra è di una maturità mostruosa. E a detta di Sarri e Bonucci ieri, ancora in grado di migliorare. Bene così, il campionato di questo passo presto diventerà noioso ( per gli altri ma non per noi) e non me ne puó fregare di meno se non avremo avversari alla nostra portata. Lo scudetto di cartone e la serie B sono onte che vanno vendicate fino alla fine. E non esiste fine.

  2. FINALMENTE NEL POSTO DOVE DEVE STARE…PRIMA

    Bellissima partita, intelligenza tattica di Sarri, anche con l’inserimento di Berna, sfido chiunque che aveva pensato fosse sbagliato, che poi si è rivelato insufficiente è un altro discorso.
    Ha giocato veramente male…bravo Sarri a farlo rimanere fino al momento che necessitavano i cambi.

    C’è stato solo un momento un po’ così della partita ci siamo abbassati troppo e guardavamo nel momento in cui è uscito Khedira che Sarri poi ha rimediato facendo uscire Dybala e fatto entrare Emre Can.

    Meravigliato per l’inserimento di Berna preoccupato per quello di Dybala.
    Dybala è stato l’artefice principale dell’abbattimento murario della milanese.

    Onorato e soddisfatto delle parole di Sarri nell’intervista post-partita su sky…è quello che la mia onestà intellettuale mi fa pensare e lui con quello che ha detto mi ha dato soddisfazione.

    Buongiorno bella gente

  3. Sarri comincia a convincere anche gli scettici; e noi che scettici non lo eravamo ancora di più ce lo godiamo. 😜

    • Luigi, non so se sono considerato tra gli scettici ma ti dico subito che x me sono fondamentali i trofei. Ero scettico com Conte e mi sono ricreduto; ero scettico con Allegri e mi sono ricreduto. Sono scettico con Sarri (anche se non gli risparmio complimenti quando se li merita vedi topic indietro…) e spero di ricredermi anche con lui.

    • @Germano, cerchiamo di non fermarci sempre e solo al risultato, sforziamoci di analizzare le partite nella loro dinamica evolutiva, anche per le sensazioni che ci danno. Soprattutto mentre si giocano (perciò sono belli i commenti a caldo!).

      Cosicché si può anche ammettere serenamente che l’attuale allenatore comincia a dare una (sua) fisionomia alla squadra, anche con letture in corsa lucidissime delle partite.
      Appena si è reso conto che col “tridente” si soffriva a centrocampo, ha cambiato di nuovo, e l’abbiamo giustamente vinta, perché l’inerzia della partita era in quel momento dalla nostra, per merito di una superiore qualità.
      Su tutti Pjanic, un giocatore rinato con la guida di Sarri.

      Buona giornata.

    • Ps Tanto per chiarire ulteriormente :

      Nella mia considerazione iniziale non c’è ombra di polemica. Non sto affatto demonizzando gli scettici su Sarri, ci mancherebbe. Ognuno ha espresso ed esprime le sue sensazioni, siamo su un blog juventino. Fatto apposta per questo.

      Ciao.

  4. andrea (the original)

    Sarri aveva detto che grinta, determinazione erano sì valori ma li dava per scontati e che quindi sarebbe andato a giocarsela con la qualità, cercando la prestazione ancor prima del risultato ed è stato di parola, in una partita complicata perchè in questo momento l’Inter era più in forma e sicuramente più bisognosa di un risultato positivo per alimentare la motivazione.
    Dalle scelte di formazione, che hanno tolto ai carri armati difensivi interisti i riferimenti, ai cambi, la Juve ha giocato a calcio e, siamo sinceri, vincere così ha tutto un’altro sapore.
    In fondo cosa si chiedeva? Solo di non andare fuori casa a speculare, ma a far pesare il valore della rosa: perchè è vero, Conte si gira in panchina e vede Bastoni, Sarri vede Higuain, la differenza è notevole ma appunto per questo, perchè non farla pesare attraverso un gioco adeguato a una rosa del genere? Tanto quelle doti tipo carattere, capacità di lettura, esperienza ecc, insomma quegli slogan motivazionali, c’erano prima e ci sono anche ora, solo che con il gioco possono venire fuori meglio.
    Io ho visto anche i giocatori divertirsi, lo stesso Ronaldo rendersi utile in modo convinto e, anche su questo, magari gli scettici possono riscontrare che le leggende sull’integralismo di Sarri sono bufale come quella sulla presunta incapacità di gestire la rosa anzi, ho visto bene anche Emre e ancora quella quella sulla incapacità di cambiare a partita in corso: la realtà è che se hai cambi di qualità non è difficilissimo passare per un genio dei cambi.
    E si scopre che il gioco non è circo, perchè anche in termini di mero risultatismo 6 vittorie e un pari in campionato avendo affrontato le rivali scudetto, 4 punti in 2 partite in coppa avendo giocato a Madrid.
    Non è il trionfo di chi in Sarri credeva, è il trionfo della Juventus e della sua scelta di cambiare mentalità; mi auguro che questo successo finalmente compatti il tifo verso il sostegno non condizionato.

    Detto questo, non abbiamo fatto nulla, la partita arrivava troppo presto e anzi, ha confermato che l’Inter è una squadra migliorata emotivamente sul breve da Conte (come si prevedeva) ma anche nel valore dal mercato, che le ha consegnato buoni giocatori e dunque è un avversario che lo scorso anno non c’era. Il Napoli è strano ma gioca bene.
    Ma la Juve deve guardare se stessa e le prestazioni, utilizzando il campionato per migliorare il suo calcio che poi va proposto anche in Europa.
    Ancora con Khedira e Matuidi il centrocampo non può essere sarriano, dietro De Ligt sin qui è angosciante, Costa deve rientrare per spaccare le partite, il ritmo può incrementare.
    Abbiamo però giocatori che c’erano prima palesemente in crescita e in questo si vede il lavoro di uno staff tecnico.
    La speranza che possa nascere una Juve nuova la coltivo, in fondo le migliori versione le abbiamo viste negli scontri diretti, magari ieri non siamo arrivati allo spettacolo fornito contro il Napoli ma eravamo in trasferta.
    Peccato per questa fastidiosissima sosta che, così come per la prima, rischiamo di pagare in quanto interrompe un lavoro di costruzione.

    • Condivido le tue parole Andrea.
      E penso che anche senza quei picchi avuti col Napoli, quella di ieri sia stata una grande prova dal punto di vista della personalità e consapevolezza. Forse era anche più complicata come sfida per la capacità dell’Inter di creare muro dietro.

    • andrea (the original)

      Un altro…senza apostrofo 🙄

    • Giusto, Andrea.
      La partita di ieri sera ha solo confermato che la strada imboccata è quella giusta.
      Il gioco propositivo valorizza i giocatori di qualità che a loro volta si divertono perfino.
      Pjanic è l’emblema di questo assunto.

      Sarri sta cominciando a dimostrare che se la cava benissimo anche alla guida di una fuoriserie. Pescando con tempismo a piene mani nella ricchezza della panchina.
      E dopo aver guidato utilitarie per una vita, è una bella soddisfazione per lui.

      • andrea (the original)

        D’altronde le due partite giocate meglio per scelta lo scorso anno (contro l’Atletico eravamo costretti) sono quelle con lo United e furono giocate con Cuadrado-Dybala-Ronaldo davanti, senza punti di riferimento ma con una circolazione di palla bella e tecnica.

  5. Più che il rigore dato alla Cartonese, che per me c’era perché de Ligt interviene in modo scomposto e la palla colpisce il braccio, alla Juventus ne manca sicuramente uno per il fallo subito da Bentancourt e anche su Dybala c’è un dubbio. Sul fatto che gli abbia permesso di picchiare,ormai lo permettono a tutti i nostri avversari.

  6. Scusate ma allora non riesco a farmi capire. Voi non vi fermate ai risultati ok. X me invece sono importanti e n9mi riferisco alla semplice partita ma trofei che possono essere anche una coppa Italia, a me va bene ma x convincermi ci vogliono quelli, primo anno a parte xché ho sempre dato un anno di tempo ad ogni nuovo mister indipendentemente dalla squadra a disposizione e non vedo xché non lo debba fare anche Sarri. X ora non abbiamo fatto nulla. Se è quando arriverà un trofeo, allora avremo fatto.

    • andrea (the original)

      Germano
      Io credo che dopo ieri si possa uscire dal dualismo gioco-risultati.
      Partiamo da un presupposto su cui penso tutti si possa convergere: tutti sono chiamati a dimostrare e tutti sono poi valutati, quindi anche Sarri.
      Il punto è che non può essere solo un titolo a dire se hai lavorato bene o male o meglio, può esserlo ma rischia di essere riduttivo, perché le partite vivono anche di episodi, perché le stagioni dipendono anche dal livello della concorrenza, perché abbiamo visto ad esempio l’Inter o il Chelsea vincere tutto ma non diventare una grandi squadre.
      Dunque, un lavoro credo sia più completo valutarlo nella sua interezza, farlo solo sul risultato è ancora molto italiano e quindi un po’ indietro rispetto agli altri
      Un esempio: ho ascoltato quasi tutti gli addetti ai lavori convergere sul fatto che la Juve sia superiore all’Inter ma, seguendo la partita, questa considerazione è iniziata dai commentatori subito dopo il gol di Higuain, mica prima. Eppure noi forse abbiamo fatto gol nel momento di minor dominio del gioco.
      Io sono convinto che se fosse finita pari la stessa partita sarebbe stata commentata in modo diverso e converrai con me che questo non fa crescere il livello, perché se sei stato superiore lo sei stato comunque.
      Ecco, in questa ottica la squadra convengo con te non abbia fatto ancora nulla anzi, deve esser brava a metabolizzare il trionfo di S.Siro senza pensare di aver già raggiunto il proprio top ma, di fatto, la squadra è migliorata lavorando sulle prestazioni e sul gioco e, per lo stesso motivo, migliorerà solo con questo fondamento, titolo o non titolo.
      Mourinho che ragionava solo per titoli oggi è a spasso e dopo aver prodotto notevoli danni allo Utd.

  7. Limpido. E prendo spunto se permetti dal tuo post per soffermare l’attenzione su un aspetto.
    Nessuno ci pensa, ma devono arrivare i risultati. Il motivo e’ semplice e pratico.
    Dopo un ciclo simile uno stop di risultati potrebbe comportare un inizio di un periodo di digiuno,anche solo per la legge universale dei numeri e dei cicli di alternanza. Non e’ matematica come non lo e’ il gioco del calcio ma non bisogna perdere l’ abitudine ai trofei,ma averne sempre fame.

    Poi faccio una battua ,per farci una risata,e seguendo le ondate innovative che circolano. Facciamo un modulo 1\1\8, e sfatiamo le vecchie teorie che incollano gioco e divertimento.
    Che dici?

  8. goduria assoluta CR7 che rincorre Gonzalo che ha appena spento le luci a san siro ..magari non sapendo che è un replay ❗ mi fanno morire i nostri HD ma che Pjanic ragazzi

    • “E non è solo una questione di tattica. Sarri ha portato allenamenti completamente diversi, col pallone, con situazioni diverse. Questo pure è uno stimolo. Ti alleni (tutto l’anno) diversamente, fai cose nuove… ”

      (Antonio Corsa)

    • Mi dispiace…dissento…Corsa questa volta è ito troppo di Corsa dimenticando gli infortuni passati…
      Vedo che per i lettori a volte va bene Willy Signori a volte no, a volte va bene Zampini a volte no, così come Momblano e tanti altri…come ad esempio Ricchiuti per chiudere il cerchio.
      Metto i loro pezzi molte volte anche troppo ma non cerco quello che conviene.

      La coerenza anche per questi giornalisti a volte va a farsi fottere.

      • andrea (the original)

        Ho postato Antonio Corsa perché non ha mai avuto posizioni predeterminate nei confronti di qualcuno.

  9. Una JUVE che -FINALMENTE-restituisce in campo il VALORE della ROSA
    _-_

    @Zip Pietro (Taita)

    “È una Juve che somiglia a se stessa, che restituisce in campo il valore
    della rosa. Una Juve che non specula, che non si accontenta, che ha
    un’idea e la persegue, che gioca, che vuole giocare e vincere pure
    quando il pareggio in casa della capolista potrebbe andare bene”

    In questo concetto espresso da Willy Signori (che condivido e penso condividano un po’ tutti i tifosi juventini oggi) ho letto un grande apprezzamento per quanto messo in campo ieri da mister Sarri…e Willy non è proprio uno dal complimento facile, anzi…

    Penso che ieri Sarri si sia preso la squadra e i tifosi, i giocatori si divertono di più e si vede, noi pure e godiamo. Ad inizio ottobre mi pare una favola, viste le premesse.

    Buona giornata.

  10. @Andrea
    Vorrei godermi fino in fondo questa partita…non vorrei leggere certe “strunzate” (anzi non vorrei essere più tirato per la colottola, anche se indirettamente, con affermazioni vecchie e puerili).

    Vedo in Sarri un uomo molto intelligente tale da trasmettere pace tra i suoi “oppositori” e i suoi pro.
    Infatti mi sono piaciute molto le sue frasi nell’intervista in diretta al club sky.
    Per onore alla cronaca le riporto:
    Un successo che regala ai bianconeri la vetta della classifica in seguito a una prestazione per larghi tratti di alto livello: “Penso che questa squadra dal punto di vista del palleggio abbia fatto passi in avanti, dobbiamo lavorare sul predominio e sul controllo delle partite. Bisogna rispettare tutto quello che è stato fatto prima e pian piano inserire cose diverse. Secondo me abbiamo ancora margini di miglioramento, dobbiamo andare a trovarli”.

    Noto con grande soddisfazione una difesa più alta, con un Cuadrado terzino e un Alex Sandro finalmente ritrovato ( quindi non abbiamo un De Sciglio chiuso dietro un Cancelo nello spazio di un Cuadrado), abbiamo un Khedira in più che anche se va a 7 all’ora, prima andava si e no a 4 e un Matuidi che insieme al tedesco proteggono Pjanic finalmente senza malanni.

    Chiaro che davanti ci si può sbizzarrire facendo giocare con o senza trequartista o addirittura con tre punte…che poi la punta, punta è il solo Pipita.

    Come vedi mi astengo a riferimenti nonostante le vittorie.

    Ciao.

    • Andrea (the original)

      Come scritto a Germano, mi sembra che il dualismo gioco-risultati non abbia motivo di continuare.
      E soprattutto, come scritto ieri, non è la vittoria di chi crede in Sarri ma della Juve che ha voluto cambiare perché ne sentiva l’esigenza.
      Dunque nessun riferimento diretto o trasversale, (che sai non essere nelle mie corde, io parlo alle persone direttamente).
      Se ti riferisci alla nota sulle due migliori partite dello scorso anno credo sia un fatto, anzi un merito del predecessore che semmai, purtroppo, poi rinuncio’ a ripetere quella trovata prima degli infortuni.
      Se ti riferisci a Corsa, lui attribuisce merito alla Juve citando meriti a tutti gli allenatori (e successive loro considerazioni meno meritevoli).
      Io Max sono solo contento di essere tornato a fumarsi 12/13 sigarette durante la partite invece delle sfogliate 3 dell’ultimo anno.
      😉

      Ciao

  11. GIANCARLO PADOVAN

    Tutto sbagliato, tutto da rifare. E da riscrivere. Per la gioia dei miei detrattori e, soprattutto, dei tifosi juventini, non ci ho azzeccato nemmeno questa volta.
    Il derby d’Italia l’ha vinto la Juventus (2-1), ma quel che vale di più è che l’ha fatto con pieno merito, ovvero schiantando l’inter sul piano del pressing e dominandola in quello delle occasioni.
    Se il risultato di San Siro è la mia sconfitta, esso è anche e certamente la vittoria di Sarri. Non perché io sia lontanamente accostabile a lui, ma perché, al contrario di quel che tutti pensavano, la Juve di San Siro è stata completamente sua per come ha giocato, palleggiato, aggredito, dialogato sullo stretto.

    Il bello è che si è allargata in tutta la sua ampiezza pur essendo senza ali.
    Grande partita, solenne vittoria. Oltre ai gol di Dybala e Higuain, allo strapotere juventino vanno ascritti un gol annullato (bellissimo) per questione di centimetri e una traversa di Cristiano Ronaldo.
    L’inter è stata tutta nel rigore trasformato da Lautaro Martinez, in un tiro deviato sul palo esterno di Vecino (subentrato all’infortunato Sensi) e in un’uscita provvidenziale di Szczesny sempre sull’uruguaiano.
    Sarebbe anche potuto uscirne un pari, ma non sarebbe stato giusto.

    La Juve c’è stata per tutta la partita, l’inter neanche per un tempo, il primo.
    Altra considerazione che depone a favore della limpidezza del successo bianconero: l’arbitro Rocchi è stato palesemente casalingo.
    Non mi riferisco, ovviamente, al rigore concesso per il fallo di braccio di De Ligt (ha visto benissimo), ma alla gestione delle ammonizioni: i primi due cartellini gialli agli interisti (Vecino e Barella) sono stati assegnati all’88’ e al 90’.
    Manca almeno un altro cartellino a Skriniar e uno a Brozovic.
    Dubbio, ma neanche poi tanto, un intervento di Godin su Dybala che l’aveva saltato in area. Per me doveva starci il rigore.

    Tuttavia è lapalissiano che vincere come ha fatto la Juve sia sicuramente più salutare. Quando il campo parla in maniera inequivocabile, anche il più agguerrito tra gli avversari deve riconoscere la forza dei trionfatori. Io lo faccio, altri non credo.

    Sarri ha avuto ragione su tutto. Sia a scegliere Dybala da accoppiare a Ronaldo, sia a inserire Higuain (per Bernardeschi) e Emre Can (per lo stesso Dybala) negli ultimi venti minuti. Avrebbe voluto prendere i tre punti con Bernardeschi trequartista.
    Poi ha pensato di farlo mettendo Dybala dietro a Cristiano e Higuain. Ma il realismo lo ha portato a fare bottino pieno con il 4-4-2 ed Emre Can in mezzo al campo.

    C’è da dire che l’allenatore della Juve aveva anche sostituito Khedira con Bentancur e che, al contrario del solito, l’uruguaiano è stato decisivo.
    Suo, infatti, l’assist che ha smarcato Higuain davanti ad Handanovic e ha deciso la partita (80’), anche se tutta l’azione, composta da una serie innumerevole di passaggi, è un prodotto marchiato Sarri. Importante, nella fattispecie, anche il tocco di Ronaldo che ha innescato Bentancur.

    La Juve era passata in vantaggio quasi subito (4’) con Dybala, imbeccato da un lancio sapiente di Pjanic.
    Sul suo sinistro forse Handanovic non è stato propriamente reattivo, ma c’è da dire che il pallone è passato fra le gambe di Skriniar, colpevole di farsi battere in velocità e nell’uno contro uno.
    La partita si sarebbe potuto indirizzare ancor più precisamente se Ronaldo (8’), avesse trovato la porta, anzichè la traversa, mentre l’inter, dalla quale mi aspettavo una partenza travolgente, era lenta, imballata e imprecisa.

    Il rigore di de Ligt, per un fallo di braccio in anticipo su Lautaro, è venuto del tutto fuori contesto, ma il pareggio (18’) ha dato un po’ di fiato ai nerazzurri e tolto (momentaneamente) lucidità sia a Bonucci (che ha permesso a Lautaro di concludere), sia a Szczesny (che ha servito Pjanic per ripartire dal fondo mentre il bosniaco stava guardando da un’altra parte).

    La sfida si è decisa forse con l’uscita di Sensi, infortunato, e l’ingresso di Vecino.
    L’inter che avrebbe voluto rubar palla per ripartire, ha finito per non vederla più e la Juve ha avuto due occasioni per tornare in vantaggio.
    Sulla prima (tiro centrale di Ronaldo su assist di Dybala) ci ha messo una pezza Handanovic, sulla seconda (ancora assist di Dybala con mezzo piede in fuorigioco e conclusione di Ronaldo da centro dell’area), il Var ha prontamente corretto Rocchi.
    Mancavano cinque minuti all’intervallo e all’inter sarebbe caduta in testa la partita.

    Chissà perchè Conte non ha tolto Godin, in grande difficoltà, già all’intervallo, ma dopo nove minuti della ripresa, per inserire Bastoni.
    Fatto sta che, pur ad un ritmo più sincopato, i tentativi (Dybala) e i tiri (Ronaldo) sono stati sempre quelli della Juve.

    I cambi di Sarri, ma anche la qualità della panchina, hanno determinato l’esito finale. Bentancur, Higuain ed Emre Can hanno pesato più di Vecino, Bastoni e Politano.
    Ci fosse stato Sanchez, avrebbe forse dato una mano a Lukaku, stretto nella morsa tra Bonucci e de Ligt.
    Ma Conte di più non poteva fare. Il passo indietro rispetto a Barcellona (dove Lukaku era assente) è stato netto e la sconfitta inevitabile.
    Come il sorpasso in testa alla classifica. E’ tornata a comandare la Juve.

    E la nuova sembra più bella e più feroce di quella vecchia.

    Beh, che dire ?
    Padovan dove sabato sera a sky con le votazioni col telefonino con un si o con un no non ha mai messo un punto a favore della Juve…insomma secondo lui la Juvebke avrebbe prese e basta.
    Nel suo pezzo lo riconosce di non averci mai preso e alla fine esalta la prestazione della squadra e di Sarri.

    Saluti

  12. Andrea, la Juventus non ha cambiato. Cambiava se avesse detto di provare una cosa diversa anche senza risultato. Invece la Juve vuole vincere facendolo in maniera diversa (ne + brutta ne + bella. ) Scusami ma x me il dualismo gioco- risultato invece esiste xché tifo Juve, squadra è società “condannata ” a vince e se giocasse bene e non arrivassero i risultati x me ci sarebbe qualcosa che non va.

  13. Padovan può tranquillamente cambiare mestiere visto che non è la prima topica che prende, la Juve è tornata dunque momentaneamente a comandare in classifica e Sarri merita i complimenti di tutti per una partita giocata dalla Juve in modo tatticamente perfetto. Mi sarei aspettato Ramsey fin dall’inizio tra le linee ma pare che il gallese abbia avuto un problemino in fase di riscaldamento e Sarri ha preferito non rischiarlo e schierare Bernardeschi. Sta di fatto che il modulo col trequartista e il pressing alto della Juve fin dai primi minuti di gara hanno impedito all’inter di costruire il gioco da dietro con i 3 centrali per allargarlo sulle fasce, liberando l’inventiva di Pjanic e costringendo Brozovic e Sensi a rincorrere avversari e il pallone fatto girare velocemente fra le loro linee di cc e difesa. Il pareggio ottenuto su rigore per un’ingenuità di De Ligt non ha cambiato la trama di una partita che nel 2°tempo la Juve ha continuato a dominare sul piano della qualità del palleggio e il gol della vittoria di Higuain è sembrato essere la naturale conclusione di una partita bella e ben giocata da entrambe le squadre nonostante i troppi errori di valutazione dei falli di Rocchi.

    • Sono d’accordo Gioele, partita decisamente gradevole che ha riscosso consensi anche tra i commentatori stranieri.
      A differenza di quanto fatto dal Barça siamo riusciti ad impedire quasi sempre la loro uscita dal pressing alto, tant’é che a un certo punto hanno preferito il rilancio del portiere.
      A tratti abbiamo letteralmente dominato, come nella prima parte del secondo tempo in cui loro sono riusciti a superare la metá campo intorno al 60′.
      Non si é mai avuta la sensazione di poterla perdere se non per casualitá come nella deviazione di Deligt che mette fuori causa il portiere.
      Berna, come spesso capita, non ha brillato ma mi pare si sia fatto in quattro nel portare il pressing.
      Insomma una bella Juve che conferma i miglioramenti intravisti nelle ultime partite e che ha ancora margini di crescita.

      • Ciao Kris, per la verità ne hanno avuta una più grande con Vecino allo scadere ma è arrivato lungo sul pallone e non è riuscito a scavalcare Scezsny in uscita bassa che gli ha chiuso lo specchio della porta. La juve vista ieri sera ha mostrato per larghi tratti una qualità di gioco e del palleggio a livello delle migliori squadre europee e i margini di crescita dovrebbero essere più sotto l’aspetto della tenuta fisica e atletica per l’intera gara, sopratutto in CL dove nelle partite ad eliminazione diretta i cali di ritmo e dell’intensità di gioco possono mettere a rischio il passaggio del turno.

        • Vero, qualche situazione di pericolo c’è stata. A volte è anche fisiologico concedere qualcosa ma mi pare che Sarri lo tenga presente e voglia ridurre al minimo i rischi migliorando condizione fisica ed alcune situazioni di gioco legate al pressing e recupero palla. Pochi minuti di imbarazzo contro un Liverpool, per esempio, ti possono costare due gol.
          Ciao

    • E perché vuoi fargli cambiare mestiere? Porta bene! Lascialo gufare😉😂😂😂

  14. QUESTA INGUARIBILE SENESCENZA

    Sandro Mazzola entra a gamba tesa su Antonio Conte.

    A “Un giorno da pecora”, trasmissione radiofonica, la bandiera interista si scaglia contro l’allenatoreneroazzurro, considerato ancora troppo bianconero:

    “Abbiamo fatto bene a toglierlo alla Juve però non lo so, non mi convince… Però? Quando parla mi sembra parli ancora con gli juventini invece che con quelli dell’Inter. Mi sembra ancora juventino. Si nasce juventini e si nasce interisti, è difficile cambiare. E’ gobbo? Eh, mi sembra che l’hai individuato bene. E’ gobbo dentro, anche da come guarda la partita. Vorrebbe parlare da juventino, poi si accorge che è all’Inter e parla da Inter”.

    Lui protesta con gli arbitri pensando di essere ancora alla Juve?

    “Come hai fatto ad indovinare il mio pensiero. Alla Juve bastava guardare l’arbitro e gli davano il rigore, qui non funziona così. All’Inter non funziona così. Anche ieri l’arbitro ha favorito la Juve, cavoli se l’ha favorita, ma che partite vedete?”

    AHAHAHAHAHAH

    • Per quanto il buon Sandrino si sia rincogl…to ..o dopo tutti i caffè presi ai bei tempi di Herrera, quella è una trasmissione radiofonica atta a tirare fuori tutto ciò che ti mettono in bocca. Mi divertono di più le vignette dello sfottò che si è scatenato in questo nuovo millennio, nei social.
      Oggi è stata una giornata nefasta per tutti coloro che sanno vincere solo nei loro sogni .Questa mattina ero per caso in un ambiente neroblue, e , vederli auto confortarsi con quelle facce scure ed incazz.te , è una goduria unica, quasi più appagante del gol del Pipita di ieri sera. 😎 😆 😆

    • andrea (the original)

      😁
      Beh insomma dai, che cavolo di partita vedete?

    • Caro Luigi, e come si può rispondere a queste affermazioni se non alzare le mani e dire: ” mi arrendo…”!!! Mah.

  15. LA JUVENTUS NON È PIÙ QUELLA DI ALLEGRI

    Nel suo pezzo per Il Giornale, Davide Pisoni si è soffermato sulla Juventus vista a San Siro:

    “Una Signora saccagnata.
    Non tanto per la vittoria e il sorpasso in vetta all’Inter. Perché quella che la Juventus rifila alla squadra di Antonio Conte è una sconfitta vera, più pesante di quella di Barcellona. Identica nel risultato, profondamente diversa nei contenuti. Perché i bianconeri dominano l’ex capolista dall’inizio alla fine.

    E inizia ad avvicinarsi alla Juventus di Sarri, sicuramente non è più quella di Allegri. Nel primo tempo la Juve toglie la palla all’Inter, letteralmente gliela nasconde, sarà così per tutta la gara. Una prova di personalità. Sarri la prova a vincere con Higuain per Bernardeschi, ma la squadra perde di equilibrio e quindi ecco Emre Can per Dybala. E ancora una volta ha ragione l’allenatore perché con un’altra azione spettacolare con tre tocchi finali manda in gol Higuain.

    Il campionato ha una nuova capolista, quella degli ultimi otto anni”.

  16. Ci sono andati Vecino ma anche stavolta hanno perso i Sensi e sono finiti in Barella ⚪️⚫️💪🏻

    (Dal web)

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