Versatilità e talebanismo.

 

 

Articolo di Alessandro Magno

C’è da esser molto soddisfatti dello score di Sarri. Ne sono convinto. Se su 16 partite ne ha vinte 13 e 3 le ha pareggiate, se è primo in classifica in campionato e primo, e già qualificato in Champions, e non accadeva da tanto tempo, certamente sul piano dei risultati non si può dire nulla. Sono il primo che nei precedenti articoli ha sottolineato come Sarri, così come i suoi predecessori, sia stato preso dalla Juve per vincere e non per giocare bene che per la società è secondario. Il giocare bene è un’ invenzione giornalistica. Chiaro che se poi alla Juve si potessero fondere le due cose sarebbe meglio. Sarri è stato scelto perchè diverso e perchè potesse dare quel qualcosa in più rispetto a quanto già imparato con Allegri. Ora va detto che sprazzi di ”sarrismo” fino a Inter – Juve compresa, ci sono stati, mentre da quel punto in poi ci si è arroccati in un tiki taka alquanto sterile seppure, con un poco di fortuna, vincente. Ora non voglio farmi professore nei confronti di Sarri, tuttavia credo che fra l’insegnare ai giocatori il proprio credo e lo sconfinare nel ”talebanismo” il confine sia abbastanza breve. A un allenatore della Juventus è richiesto di esser versatile, così come gli è richiesto di imparare. Si avete letto bene, di imparare; perchè la Juventus è una squadra da dirigere ma è anche una società e un ambiente che ti fa crescere dove appunto tu che arrivi puoi imparare e tanto. Allegri quando arrivò, per molti mesi, continuò a giocare con la difesa a 3, che non era mai stata utilizzata da lui in precedenza. Sarri quando è arrivato si propose fin da subito di ritrovare alla Juve quel cinismo e quella solidità difensiva che lo avevano stupito da avversario nonché una sorta di adattabilità a tutte le situazioni. Ora, se sul cinismo possiamo esser concordi a parte Lecce e sulla solidità difensiva possiamo rimandare il giudizio, in quanto è venuto meno l’apporto di Chiellini, sull’adattabilità alle diverse situazioni non ci siamo proprio.  Questo non sta veramente avvenendo e la ricerca del ”gioco” di Sarri invece ci sta portando, almeno nelle ultime uscite, a qualcosa di estremamente monotematico. Continuiamo a cercare di entrare per vie centrali contro squadre che più o meno fanno catenaccio e contropiede e perseveriamo nello sbattere contro il loro muro avversario come una mosca sul vetro.

Ora il calcio in certi frangenti è davvero molto semplice come diceva Allegri. Gli schemi aiutano ma sono uno strumento, non sono la panacea di tutti i mali. Chiunque abbia giocato anche solo a un medio livello dilettantistico sa che cosa occorre quando ci si trova contro una squadra che fa catenaccio: principalmente i tiri da fuori e il gioco sulle fasce. Non per niente contro la Lokomotiv si è risolta con tiri da fuori di Dybala e Sandro all’andata e con inserimento dalle fasce di Douglas Costa al ritorno. Spero vivamente che Sarri si sia accorto di questo e che Douglas Costa non abbia fatto gol solo per caso. Il gioco sulle fasce nell’ultima uscita è stato latitante con Danilo sicuramente non convincente e forse Sandro un poco stanco dopo una prima parte di annata positiva. I tiri da lontano sono stati nulli, con Khedira che non li ha nel proprio repertorio, un Pjanic ben marcato e un Rabiot che non ci prova mai. A tutto questo si aggiunge l’errore gravissimo di non aver messo nè Emre Can in lista Champions nè tanto meno averlo coinvolto in una seria rotazione con gli altri in campionato. Un giocatore come Can che della duttilità è maestro oggi farebbe al caso nostro. Oggi Can sarebbe migliore di Rugani come centrale difensivo e probabilmente di Danilo e De Sciglio come laterale. Sarebbe più vivo sicuramente dell’ultimo Khedira o di Rabiot e finanche se dovesse fare il trequartista/mediano alla Bernardeschi lo potrebbe fare meglio essendo per lo meno un vero mediano. Sono molto critico quest oggi lo so. La prestazione non è stata affatto convincente  e non ci possiamo nascondere dietro 3 punti presi per la giocata di Costa. La partita è stata ”sfangata” al fotofinish ma la vittoria è merito di un colpo di classe del singolo alla faccia dei buoni propositi di gioco corale. Questo non va male, anzi, menomale abbiamo noi certi campioni. Tuttavia non sempre può andare così e la fortuna ci ha già arriso con il Lokomotiv e con il Genoa. Direi che sarebbe meglio ora cambiare registro e non continuare a sfidare la sorte.

  1. Devo dire che sono pienamente d’accordo con te. Purtroppo devo rimarcare che la MINKIATA del Sarrismo e del bel gioco che è un invenzione giornalistica nata a Napoli ci hanno creduto parecchi juventini. Ragazzi non esiste il Bello per tutti perché il bello è soggettivo.

    • Andrea (the original)

      Il bel gioco è invenzione giornalistica a cui nessuno crede.
      Quello a cui si crede è il gioco, moderno, offensivo, europeo, oltre a rigenerare alcuni giocatori tecnicamente molto bravi ma penalizzati dal precedente calcio fisico e difensivo.
      Sarri arriva per provare a portarlo alla Juve e quando in alcune partite quel gioco c’è stato la differenza si è vista tutta.
      Ora le cose non sono scintillanti ma, a parte ieri, comunque si vede qualcosa di meglio rispetto a prima e con un pizzico di entusiasmo in più.

  2. Benedetto, condivido il topic anche cmq alla fine ciò che conta è vincere. Ne approfitto x alcune considerazioni sulla partita che ho notato dopo aver visto i servizi e che in partita a volte sfuggono:
    1) a me sembra proprio che la palla sulla punizione di Ronaldo entri tutta prima del tocco di Ramsey.
    2) ma che palla ha dato Khedira a Higuain. Stratosferica come solo un campione come lui può fare.
    3) Il gol di Costa è bellissimo così come il colpo di tacco di Higuain. Ma se Douglas non segna ci sarebbe da “menarlo” (in senso metaforico eh). C’era infatti mi sembra Dybala dolcissimo a porta sguarnita xché il portiere era andato a chiudere su di lui e ha rischiato col fargli passare il pallone tra le gambe…

  3. E mo so catzi tua Ben…
    Sciogliete i cani…ah ah ah
    Per quello che mi riguarda concordo in toto…o quasi.
    Settimana nera per il calcio di casa nostra…l’inter perde dopo essere stata in doppio vantaggio, poi il Napoli dopo il pareggio rinuncia all’albergo, la Lazio e la Roma oggi perdono all’ultimo minuto.

    Le uniche a salvare il calcio italiano la Juve e la Dea.
    Buonanotte ai sonati.

  4. Andrea (the original)

    Costa però lo ha riavuto da poco.
    Il gioco sulle fasce a Napoli c’era con i tagli, poi andavano in porta anche per vie centrali grazie a velocità e ritmo.
    Ecco, credo che assieme a Costa debbano aumentare velocità e ritmo..tradotto mai piu Khedira e Matuidi.

  5. Concordo fino all’ultimo punto, Ben. Chiarissimo oltre che ottimo ed abbondante.

  6. Alessandro Magno

    Mi fa piacere se stimola la discussione. Non sono il tipo che è prevenuto nè contro sarri nè contro nessun altro anzi nella premessa sto dicendo dal pianodei risultati tanta roba. Tuttavia se giochi maluccio unavolta dici capita se giochi maluccio una seconda volta dici va be è un periodo cosi se giochi maluccio una terza volta è giusto che io dica ” be forse c’è qualcosa che non va”

  7. Ma non era Allegri quello che sfidava la sorte e vinceva solo grazie alle sporadiche prodezze degli uomini che aveva a disposizione?
    Certo che, sapere di poter contare di bocche di fuoco del calibro di Higuain Dybala ed il n. 1-2 al mondo come Cr7 , e , sapere che c’è gente che vorrebbe magari fare a meno di uno di questi pezzi da 90 per metter dentro un simil Inzaghi con il nome di Icardi, e poi magari dire che chi non la pensa come lui ha le fette di salame agli occhi, è proprio da ubriachi fradici. 😆 😆 😆 😆

    Non serve più che posi il fiasco Luì, ormai lo hai proprio svuotato 😆 😆 😆 😆

  8. Ben vengano le critiche, in questa tornata di partite per club incastonata tra gli impegni delle nazionali abbiamo registrato un interruzione della crescita intravista nell’anteriore blocco di partite.
    Abbiamo incontrato squadre dalle caratteristiche simili tra loro, in particolare nel parcheggio del bus, e ci abbiamo sbattuto spesso contro. È un nostro limite in questo momento.
    C’è anche da dire che il nuovo allenatore finora ha inciso positivamente sul rendimento dei singoli e sull’atteggiamento della squadra in campo, che non era facile. Aspettiamo di vedere più ritmo ed incisività sotto porta.
    Sono ottimista.
    Comunque è molto bello che ci preoccupiamo delle prestazioni nonostante i risultati stiano arrivando, rappresenta una crescita anche per noi tifosi.

    • C’è pure qualcuno che ha avuto una involuzione come Bernardeschi, costretto a giocare in un ruolo non suo e farsi pure un mazzo per 4. Come lo scorso anno Dybala che giocava molto dietro e quindi spuntato in fase realizzativa.
      Intanto c’è una crescita di Pjanic mentre la migliore Juve l’abbiamo vista sin ora con Matoudi e Kedyra che credo un pò tutti noi avremmo visto fuori da questo progetto dove dovrebbero emergere altri interpreti più forti tecnicamente. Personalmente sono soddisfatto dei risultati ma mi aspetto un salto di qualità nel gioco che non sia sporadica ma più continua.

    • Parlo a livello personale; nella vita bisogna crescere e maturare in ogni cosa ma come tifoso lasciami desiderare che la mia squadra vinca e basta, anche xché cmq se vinco da anni significa anche che da anni gioco bene. Detto questo a mea partita di martedì fino al 91′ era brutta. Dal 92′ è diventata bellissima. Almeno sul tifo vorrei rimanere immaturo. Grazie. Non dico che sugli altri aspetti della vita sia ma ci sto lavorando. Ma come tifoso no. Non lo ritengo necessario.

  9. DALLA RUSSIA CON DISSAPORE

    Come già scritto in precedenza gli errori di Sarri ma l’ammirazione per quello fatto con Ronaldo è tanta roba.
    In primis le palle di sostituirlo, poi le parole per non aggravare di più la situazione …
    In altre parti gli allenatori, uno critica i suoi giocatori, non all’altezza del progetto (vedi Barella e Sensi) e quindi la dirigenza.
    L’altro, a Napoli, prima contesta il ritiro in albergo ” comandato” dal presidente, poi lui rientra a Castelvolturno sede spirituale del ritiro e i giocatori, credendo anche dell’appoggio del proprio allenatore si ritirano a dormire nelle proprie abitazioni.
    Caos a Milano e Napoli.

    Scusate la divagazione ma credo sia servita per avvalorare di più il grande comportamento di Sarri.

    Tornando alla campagna di Russia, Cristiano Ronaldo non segna, posso anche dire serata non proprio fortunata la sua ( vedi goal Ramsey), problemino fisico e sostituzione.

    Inutile negarlo, Ronaldo era contrariato più per la sostituzione che per il resto.
    Oltre a Sarri ci ha pensato Costa con il suo goal a stemperare il Ronaldo di Russia.
    E Sarri come si fa quando si trova il vetro della macchina ghiacciato per stemperarlo butta acqua calda per non accendere gli animi: “Ronaldo era arrabbiato perché non sta benissimo. Da qualche giorno ha un disordine al ginocchio che compensa e gli si affatica un adduttore con facilità. Già alla fine del primo tempo era nervoso perché l’adduttore gli stava creando dei problemi. Poi ho visto che su un’accelerazione ha fatto un movimento che non mi piaceva e ho avuto paura che si facesse veramente male e allora ho deciso di toglierlo”.

    Insomma, in poche parole la Juve è come le prestazioni di Ronaldo. Altalenante.

    Ora ci sarebbe, dopo la Russia, il ritorno in Patria e nel proprio fortino.
    Non sottovaluterei il Milan, non metterei in campo chi è reduce da una guerra vinta all’ultimo assalto.
    Il diavolo ha sempre le corna.

    Buongiorno anche ai delusi.

    • andrea (the original)

      Condivido Max.
      È una prova di leadership importante quella data da Sarri, specie perché molta leggenda lo dava incapace anche in questo, mentre ad altri attribuiva doti da comandante.
      Le etichette…purtroppo sono la rovina del pensiero.

  10. Ben,
    qualche settimana fa sulle critiche a Sarri ed alla Juve scrivevi godiamoci questa Juve… sui distinguo fatti.
    Quello che scrivi qui adesso , è quello che succedeva quando scrivevi ‘godiamoci questa Juve?…
    Il punto non è giocare bene o male, è vedere che prospettive ha ed avrà questa squadra, per la primavera…
    I nostri centrocampisti hanno caratteristiche non da palleggio, a parte Pjanic, il calcio è buttarla dentro quando hai le occasioni e solidità difensiva. punto.
    Poi ci sono i filosofi, i cul de sac, i trapattoniani, i lippesi, i sarristi, i futuristi, ecc… ma i concetti sono sempre gli stessi – da questa stagione con i difensori che possono partire dall’area di rigore, si cerca la pressione più alta, ma tipo il Bayern alcuni anni fa lo faceva già.
    Detto in tempi non sospetti, che Sarri è uno che non è in grado di far rendere subito bene le squadre, ha bisogno di un paio di anni, ma alla Juve non esiste poter aspettare.
    L’allenatore DEVE mettere i migliori in campo nelle condizioni migliori per far bene, la squadra DEVE trovare un’identità.
    Mi sembra che in questo ci sia un’involuzione, nonostante i portieri sempre affidabili, Bonucci, Sandro su ottimi livelli, la fase difensiva non è solida.
    Sulla fase offensiva, mi ripeto, ma se nessuno attacca la profondità, o crei gli inserimenti per i centrocampisti, come faceva Allegri, oppure sei spuntato.
    Sarri è arrivato a schierare il 4312 che era il modulo con questi giocatori in rosa da inizio stagione, solo perchè Costa si è infortunato e poi Cuadrado ha dovuto fare il terzino…
    I centrocampisti che palleggiano, gli attacanti che vengono incontro ai centrocampisti… ma poi la squadra la devi allungare verso la porta… altrimenti è possesso palla sterile e noisoso… proprio quello che stiamo facendo, invece devi avere più soluzioni offensive.
    Matuidì è uno che allunga la squadra…., Can pure con gli strappi…, Mario anche…, per me ci sono state delle scelte sbagliate, non so se dell’allenatore o della società, o di tutti e due, ma scelte sbagliate.

    • Ivano,
      Bastava che scrivessi “riportateci Allegri”.
      Ed effettivamente l’ultima annata la ricordiamo per la fluidità e la velocità della manovra nonché per l’enorme quantità di occasioni da gol create.
      In primavera poi con gli inserimenti di Matuidi, Can e Marione ci siamo assolutamente superati e più che la profondità abbiamo proprio trovato il fondo.🤗

      • andrea (the original)

        😁

      • L’ultima annata ricordiamo x i trofei vinti così come da 8 anni a questa parte. E se vinci significa che giochi bene. E se giochi bene significa che c’è profondità, velocità, azioni da gol, grande difesa e tutto il resto. Speriamo che quest’anno sia la nona xché qual è l’obiettivo primario della società Juventuso spiega benissimo Benedetto nel suo topic.

      • Kris,
        tu e il calcio siete rette parallele…
        devi fare qualche curva ogni tanto, altrimenti sei sempre a ‘distanza’…
        I problemi li abbiamo avuti, la scorsa stagione, proprio quando mancavano coloro che avevano gamba ed allungavano la squadra in fase offensiva…

        • Mah, a me pare che quello con la gamba che dici giocassero sempre…
          Comunque sì, preferisco guardare a distanza come semplice tifoso😉

          • andrea (the original)

            Piuttosto che come lui, calciologo da pc.

            • Le tue ‘visioni’ calcistiche invece sono da paraboloide iperbolico… il risultato da sempre zero..

              • andrea (the original)

                Azz ora siamo pure alle vissioni.
                Sei messo male, trasformare un pallone e gente che lo prende a calci in visione manifesta un disagio.
                Hai solo questo nella vita?

      • Chrissssss … Pedala per unirle ste rette parallele ! Ihihihihihih

    • Non concordo affatto Ivano.
      Forse per caratteristiche dei singoli e/o motivi contingenti (infortuni ecc) il modulo fin qui più produttivo si è dimostrato il 4-3-3, che occupa in totale ampiezza il campo.
      Purtroppo Costa è tornato ora, e Cuadrado sta giocando terzino …

      • Luigi,
        cosa ci posso fare…
        Se Sarri ha puntato su Costa sono problemi suoi… è uno affidabile?! sputi, infortuni, tenuta fisica 90 minuti… la storia recente parla per lui…
        Lo ha detto Sarri recentemente, io lo avevo visto prima…., nel 433 CR7 e Dybala sono ‘atipici’… l’unica soluzione è giocare con due punte…, Ramsey e Costa, quando entra, dietro… a questo punto Bernardeschi non serve…. e manca una punta… ma questo doveva essere visto ad agosto…
        non a metà novembre…
        Se ho ragione, a gennaio interveranno, se possibile.

        • Appunto … Le colpe di una situazione ancora in divenire sono soprattutto di un mercato che si può tranquillamente definire schizofrenico 🤪.
          Lukaku you Remember ? … Ramsey e Rabiot che forse forse solo ora sembrano utilizzabili …

          • appunti… chi parla di mercato, tu…
            io parlo di giocatori in rosa , post mercato… ‘scartati’ al posto di altri… per scelte di chi, questo non lo so.
            Direi Mario, società – giocatore, sembrerebbe, Can, allenatore, sembrerebbe… ma appunto è condizionale.
            Rabiot, perchè nuovo… cosa pensi abbia più degli altri giocatori, centrocampisti in rosa… secondo me poco, Ramsey invece è l’unico che può inventare qualcosa dietro le punte… importante che entri nei meccanismi.

  11. Mi piace la sintesi.
    Le ali ora ci sono, sarei curioso di rivedere il 4-3-3 che per definizione è più ampio sul campo del modulo attuale. Il pelo nell’uovo:
    manca ancora qualcosa davanti, se le mezze ali non si buttano dentro: uno veramente aggressivo sotto porta. Ronaldo divaga, Higuain si sta dedicando alla squadra e Dybala non ne ha le caratteristiche.
    Lo abbiamo capito tutti meno uno🤣.

    Vero Chris. Tutti i giocatori hanno quest’anno il morale a mille. L’unico miracolo a livello personale che Sarri non è riuscito ancora a fare si chiama Berna.
    Ma in questo caso sembra che la testa sia quasi sempre disconnessa dai piedi.

    Ciao.

  12. Buondì ragazzi.

    Tirare qualche somma dopo tre mesi di stagione credo si possa fare. Prima, sarebbe stato un pizzico prematuro.
    Come dice Ben, nulla da eccepire sui risultati. Lo score, sia in campionato che in Champions, è positivo.
    Qualche perplessità, invece, sul modo in cui la squadra sta in campo, mi resta.

    Complessivamente, nella sostanza non riesco a notare miglioramenti rispetto a ciò a cui ci aveva abituati Allegri.
    E non parlo del “gioco”, sia chiaro. Abbiamo visto ottimi spezzoni di gara ed anche qualche incontro complessivamente buono. Ma le stesse cose (ottimi spezzoni e buoni match) le avevamo anche nelle stagioni passate, e chi oggi lo nega è assolutamente prevenuto e non credibile nel giudizio.
    Cerco di spiegarmi.
    Da inizio stagione, abbiamo vinto praticamente sempre di misura. Con un solo gol di scarto, spesso nei finali delle partite.
    Anche con Allegri lo score era simile.
    E’ diverso invece il modo in cui ci si arriva.

    Nell’era Allegri trovavamo il gol e poi ci abbassavamo molto per difendere. Forse troppo, a volte. Ma questo almeno ci evitava di subire ripartenze pericolose a campo aperto e la tenuta difensiva negli ultimi 25-30 metri, per qualità dei singoli ed applicazione di reparto, era tale che raramente venivano offerte vere occasioni da gol agli avversari. Vedendo il match, noi tifosi “soffrivamo” più per l’atteggiamento remissivo, magari a salvaguardia del minimo scarto, che non per i pericoli realmente creati dagli altri.

    Con Sarri è diverso. Nel senso che abbiamo senz’altro un’attitudine maggiore a “creare” gioco. Si arriva con più facilità alla conclusione pulita e questo è il dato per me più positivo. Ma in compenso si ha spesso l’impressione di una squadra “lunga” in campo e scollegata nel portare il pressing. La sensazione che si ricava è che ogni avversaria, in qualunque momento della partita, possa farci gol o, comunque, presentarsi davanti alla nostra porta abbastanza facilmente. Il Genoa in 10 ci palleggiava in faccia quasi a piacimento, e questo è il segnale evidente che qualcosa non funziona. A Mosca, tra primo e secondo tempo, abbiamo subito un numero enorme di ripartenze. Non ci hanno punito solo perché la qualità dei russi era complessivamente modesta. Ma sono situazioni che si ripetono praticamente ad ogni partita.

    Sto cercando di dire che, alla fine, bisogna fare i conti con l’utilità di un’impostazione di gioco.
    E’ evidente che tra il modo di affrontare gli avversari di Allegri e quello di Sarri vi siano molte differenze.
    Ma, ad oggi, queste differenze non si vedono nei risultati. Avevamo vittorie “sofferte” prima come le abbiamo ora. Semplicemente, maturano in modo diverso.
    La coperta era corta prima, lo è anche adesso.
    Pensare positivo significa augurarsi che, col passare del tempo e l’assimilazione di alcuni concetti, questa Juve possa mantenere una buona produzione offensiva (magari con una migliore finalizzazione) però riducendo drasticamente le situazioni di pericolo che oggi offriamo agli avversari.
    Se questo avverrà (e ci consentirà di portare a casa un numero di vittorie e trofei adeguato al valore della nostra rosa), potremo dire con buone ragioni che Sarri è stato un passo in avanti rispetto al precedente allenatore.

    Buona giornata alla compagnia.

    • Bentornato Michel,
      Interessante il parallelismo tra i due tecnici e probabilmente hai ragione sulle stesse cose che avevamo anche negli anni passati. C’è da dire che un tecnico è in sella da tre mesi e l’altro lo era da cinque anni. Quindi, in principio, esiste maggior margine di crescita rappresentato proprio da quel tuo “con Sarri è diverso, nel senso di una maggiore attitudine a creare gioco”.
      Non è semplice impostare una nuova filosofia di gioco in un gruppo abituato da anni in senso opposto. Credo ci si stia lavorando bene seppur con alti e bassi che erano ampiamente nelle previsioni.
      Il mio pensare positivo coincide esattamente con quanto dici nell’ultima parte del tuo post.
      Buona giornata!

      • @Kris

        A voler essere completamente obiettivi, c’è da dire che le prime tre stagioni della gestione Allegri sono state positive, oltre che nei risultati, anche nello “spettacolo” offerto ai tifosi. Quindi, per cortesia, non riduciamo l’Era Allegri a quello che abbiamo visto nell’ultimo anno/anno e mezzo. Sarebbe ingiusto prima che ingeneroso.
        Il margine di crescita, oggi, c’è. L’auspicio è che diventi effettivo.

        • Concordo Michel, l’ho sempre detto che nei primi tre anni per me Allegri era l’ideale per la Juve.
          Dopo mi sarei aspettato che esplorasse nuove vie di pari passo alla crescita della squadra e delle ambizioni. E l’aveva anche iniziato a fare l’anno scorso, salvo poi ricredersi e tornare sui propri passi creando, secondo me, anche malumori nel gruppo.

          • Va anche detto che, battute a parte, il confronto tra i due tecnici non si fa tanto per stabilire chi sia il migliore quanto per valutare la scelta operata in primavera dal club. Da quel punto di vista sono totalmente in linea con quanto fatto. Poi il futuro non possiamo prevederlo e magari falliamo, ma in questo momento penso fosse giusto intraprendere questa strada.

        • andrea (the original)

          Allegri però è stato cacciato per l’ultimo anno e per il fatto che all’aumentare del valore della rosa r’ peggiorati il gioco e non è cambiata la mentalità sparagnina.
          Nonostante i luoghi comuni tipici dei forum infatti, è indiscutibile anche per chi come me non ne poteva più del vecchio allenatore, che i suoi primi 3 anni siano stati eccellenti.

      • Eccepisco Michelleroi.
        Allegri trovò un buon assetto di squadra, ed ebbe l’intelligenza di toccare poco.
        Poi ha avuto ottime intuizioni che lo hanno portato fino a Cardiff.
        Ma quella è stata la sua tomba, sia a livello di entusiasmo che di idee.
        E ha lasciato una squadra sfatta, tanto è vero che ne voleva cambiare 5-6 se fosse restato …

        Sarri sta operando sia sui vecchi (migliorati molto), che sui nuovi (fisicamente non pronti: Rabiot-Ramsey); ed ecco che c’è un momento di difficoltà. Speriamo di breve durata.

        • @Luigi

          Se Cardiff è stata la sua tomba, come sostieni, è arrivata comunque dopo tre stagioni. Non poco, in termini di tempo e di successi ottenuti.
          Auguro a Sarri di restare tre anni alla guida della Juve… e di vincere più del livornese. Poi vedremo come lascerà, lui, la squadra. Oggi sono discorsi (e raffronti) che hanno poco senso.

      • Pier, come ho già scritto, se si continua a vincere x me va bene tutto. X evitare invece i pericoli avversari se non si vuol giocare come Allegri, con il quale vorrei ribadire che cmq si creavano tantissime palle gol quasi sempre, c’è solo un modo. Schiacciare l’avversario non nella propria metà campo ma nella propria area x tutta la partita, compreso l’intervallo. Ci riuscire? Mi auguro di sì. Altrimenti sarebbe meglio coprirsi un po’ di +. Ciao.

        • @Germano

          Sai bene che non si può schiacciare una squadra nella sua area per 90′. Nemmeno il miglior Barcellona, composto quasi da 10 fini palleggiatori, lo faceva.
          Sarebbe sufficiente trovare un equilibrio favorevole nel rapporto occasioni create/occasioni concesse (equilibrio che deve tener conto anche del valore dell’avversario, ovviamente).
          Un abbraccio.

          • Certo che lo so. È x questo che insisto sul fatto che non si può andare sempre al massimo. Anzi, solo in alcuni momenti della partita x me.

    • andrea (the original)

      Ehila’ ragazzo, bentornato.
      La vedo in modo un po’ diverso, nel senso che io spezzoni di partita giocati bene li ricordo solo con l’acqua alla gola prima.
      Per il resto credo che la differenza sostanziale è che lo scorso anno speravamo si potesse crescere ma non ci credevamo realisticamente, perché l’idea di calcio era quella e quella sarebbe rimasta..
      Oggi magari si può sperare in una crescita sapendo che Sarri la persegue. Ciò non vuol dire che matematicamente ci sarà ma almeno si prova.
      Personalmente (ma questo poco conta) a parte la noia di Mosca io mi entusiasmo di più quest’anno.

      Ciao

      • @Andrea

        No, amico mio, la sensazione è che ricordi male. Solo per restare ai primi tre mesi dello scorso anno (ossia l’anno peggiore della gestione Allegri, mentre nelle stagioni precedenti il trend era diverso) io rammento Juve-Napoli, Valencia-Juve, Manchester-Juve, Udinese-Juve e Juve-Manchester come “grandi partite”. Ed in nessuna di queste avevamo l’acqua alla gola, come dici tu.
        Quanto all’entusiasmo nel vedere la squadra… come affermi, è molto personale. Nella realtà -sino ad ora- non dominiamo mai le partite, come non le dominavamo nell’anno passato.
        Personalmente, mi entusiasmo guardando il City, cioè una squadra che -pur a fronte di una fase difensiva non sempre impeccabile (ed è il rovescio della medaglia)- in ogni incontro produce 30-40 minuti di spettacolo puro, con occasioni nitide a ripetizione e la sensazione che possa fare gol ad ogni azione.
        Noi siamo ancora ben lontani da quel livello. Perché non abbiamo quell’indice di pericolosità offensiva e, considerata la nostra qualità, concediamo troppo rispetto a quanto creiamo.

        Un abbraccio.

        • andrea (the original)

          Siamo lontani dal City, è vero, almeno per ora e fin quando non potremo togliere i rottami.
          Vero anche che quelle 2 partite di coppa furono notevoli, isolate ma notevoli. Quella col Napoli no perché loro in 10 sfiorarono il gol più di noi.
          Resta il discorso dei margini pero’: lo scorso anno la strada della tecnica fu accantonata dopo la sconfitta con lo Utd per ripiegare sui piedi quadrati di Mandzukic e sulla difesa, quest’anno sembriamo voler perseguire la strada della tecnica a prescindere da un risultato.
          Manca velocità in questo momento.

          • andrea (the original)

            Va anche detto che in Inghilterra il mercato è completamente asservito ai voleri dell’allenatore.
            Qui da noi si concorda un po’ di più sulla base delle opzioni possibili per la Società.
            Insomma non sono convinto che, se Sarri potesse, sceglierebbe di tenere Khedira e Matuidi.

        • Michel : 7 novembre 2018, Juventus-Manchester 1-2.
          Da allora in avanti, barra tutta indietro e rinuncia ad un gioco propositivo.

        • @Andrea
          Lo scorso anno volevamo fare…purtroppo c’è stato il biondo o il moro, ora non ricordo, che con uno sputo uccide Di Francesco, figlio e poi è sparito per riaffacciarsi quest’anno e riapparire di nuovo..tornando in squadra dopo un mese e mezzo.
          Le idee o meglio, l’idea di Sarri coincide con quella che aveva in mente l’ex lo scorso anno nei primi tre mesi poi abortita.

          Ciao.

    • Bentornato innanzitutto. Chiara e serena esposizione Michel.
      E poi, fortunatamente, non hai scritto la parola “schemi”, che ultimamente mi fa venire l’orticaria 🤣.
      Dici bene, individuando i difetti di prima e l’andante mosso di adesso.
      Anche se la noia degli ultimi due anni per fortuna è definitivamente estirpata.
      È evidente a tutti che i lavori sono in corso.
      Soprattutto sulla squadra corta sta lavorando Sarri … Ma quando hai un Bonucci che a palla persa corre immediatamente indietro gli altri sono costretti ad adeguarsi.
      Ma il tentativo si doveva e si deve comunque fare.
      Allegri non aveva più niente da dare alla Juve. Su questo penso ci sia poco da discutere.

      Ciao.

      • Beh in effetti una volta i bidelli erano i bidelli mentre oggi si chiamano collaboratori scolastici, mentre i netturbini ora operatori ecologici. Sarà più moderno e forse pure snob, ma chiamare posizioni in campo o altro invece di sintetizzare in “schemi di gioco” non cambia niente. Se poi ti viene l’orticaria per così poco, trovati un buon dermatologo che ti possa dare una pomata anallergica 😀 😀
        Colgo l’occasione per salutare pure Pier, al solito sempre lucido nelle valutazioni.

        • Gli “schemi” nel calcio (perfino Sarri ha dovuto specificarlo !) caro Antonino, semplicemente non esistono.
          E le parole in lingua italiana hanno un significato ben preciso, purtroppo per te. In fondo basta un misero vocabolario.
          E non infilarti nei budelli tu e i tuoi bidelli ihihihihihih

          • Visto che sei il depositario da accademico della crusca della lingua italiana, chiarisci da Devoto Oli, cosa significhi ” schema”, poi magari mi genufletterò al tuo sapere ahahahaha

            • Santa pazienza. Non mi ergo a professore di niente … Solo la lingua italiana dice che lo “schema” è qualcosa che si può riassumere in un “grafico”, studiato a priori. A tavolino. Sempre uguale. Qualcosa del genere è proponibile sui calci da fermo, tipo punizioni o corner.
              Tentare di applicare schemi preordinati nello sviluppo del gioco sarebbe da pazzi paranoici, e giustamente non lo fa nessuno.
              Sarri in genere delega il suo “gioco” a un cervello del centrocampo: Serginho e Pjanic gli ultimi in ordine di tempo. Oltre ad altre direttive già elencate …
              Perciò tutti parlano di “filosofia di gioco”.

  13. SARRI, BARICENTRO PIÙ ALTO

    Sulla gazzetta di oggi ampio spazio alla Juventus di Maurizio Sarri. Con raffronti statistici rispetto al passato.

    E i dati aiutano a capire.
    Sarri ha un baricentro più alto di Allegri (la sua Juve gioca a 52,7 metri, contro i 50,8 di Max), arriva più in area (11,4 tiri contro 9,6) e recupera palla più in alto (a 37,2 metri dalla sua porta, contro i 36 di un anno fa).
    Allegri opero’ lo scorso anno una partenza lanciata, e i dati delle prime 11 partite di Allegri 2018 sono superiori in quasi tutte queste categorie e in molte altre. Ma sembrano anche confermare una sensazione: Max, un anno fa, bloccò la sua evoluzione autunnale (la sconfitta col Manchester fu la fine degli esperimenti) e, da novembre, giocò un calcio più difensivo, ipervincente in Italia ma alla lunga non troppo apprezzato dentro e fuori la società. Un calcio che fu bocciato senza appello dall’Ajax.
    Impossibile dire ora dove potrà arrivare Sarri, ma due certezze esistono.

    Prima: la Juve è uno degli esperimenti più interessanti in Europa. Chi guarda City e Liverpool non ha dubbi – il percorso è avviato, l’eccellenza non in discussione -, mentre a Torino c’è una Sagrada Familia, una grande opera in costruzione.

    Seconda: Maurizio Sarri punterà tutto sul lavoro in campo, come sempre in carriera. Ha basato la sua vita su quello… e a 60 anni non si cambia.

  14. L’ultimo turno europeo ha ribadito le difficoltà delle italiane.
    Il Papu Gomez dopo l’incontro col City:

    “Cosa cambia per noi fra A e Champions? Il ritmo. Lo avevamo notato in ritiro, giocando in Inghilterra e in Spagna, dove peraltro avevamo quasi sempre perso. Lì vanno il doppio, difendono poco, vogliono sempre vincere. Il calcio italiano è più lento, di posizione. Il pressing lo fanno a mille mentre in Italia non c’è nessuna squadra che ti pressa”.

    Così anche qualche testone può capire. Ma ci credo poco.

  15. Mi piace analizzare i pregi e difetti della Juve, delle altre in Italia mi importa poco se non proprio niente.
    Se escono tutte dalla competizioni europee non mi tange per niente, anzi dopo il 2006 visto quanto questa lega abbia fatto per distruggere il calcio italiano penso sia la giusta punizione per tutte quelle società poco avvedute e propense solo a far fuori chi teneva alto e competitivo il calcio nazionale, la mia/ nostra Juventus.
    Se in Europa pressano di più e giocano per vincere, ( nel senso più efferato) predisponendo tecnica e forza fisica commisurata a velocità, rispetto a quanto si fa in Italia dove si tengono determinate posizioni e si gioca più tatticamente, è secondo il mio punto di vista, una sorta di adattamento della squadra ( Juve) al calcio europeo rispetto a quello di campionato.
    LA Juve può essere camaleontica, anche perchè ha una rosa così ampia e competitiva, oltre ad avere un esperienza internazionale tale, per cui se il campionato italiano è allenante o meno è solo una scusa, se non riuscisse ad imporsi in campo internazionale.
    Credo che quanto valga per il Papu Gomes che gioca in una provinciale non sia la stessa cosa per ciò che riguarda un Cr7 che si trova in cima al più alto grattacielo.
    Certi paragoni non si dovrebbero neanche abbozzare. La Juve affronta ormai in Italia da più di 3/4 anni squadre che mettono la saracinesca con il torpedone e deve allenarsi per bucare queste difese, ma quando gioca in campo internazionale, tranne che contro l’Atletico del mitico Cholo, ha modo di giocare in modo diverso. Sono pienamente d’accordo con Pier quando dice che a livello di padronanza del campo non siamo a livello del City, e forse anche del Liverpool che ha materiale umano di caratura inferiore rispetto alla Juve, ma le distanze devono e possono essere accorciate, l’auspicio non è un’ utopia.
    Poi come dice Germano, se si vince non è vero che si giochi male, non si conosce squadra che vince per puro caso. Anzi ho avuto l’opportunità di riuscire a vedere anche il contrario, con forse la più bella squadra mai vista giocare, l’Olanda degli anni 70, non riuscire a portare a casa mai nessun trofeo importante.
    Fino alla fine orgoglioso di tifare Juve

  16. Per le persone di buona volontà:

    quando Sarri dice: “Pjanic deve fare 150 tocchi a partita”, ha già detto anche non c’è nessuno “schema”, se veramente conosciamo il significato della parola.
    Perché in effetti sta dicendo che il “gioco” lo decide Pjanic di volta in volta attraverso quei 150 tocchi …

    È evidente invece che esistono delle direttive di gioco: max due tocchi, squadra alta, tentativo di riconquista immediata del pallone ecc ecc

  17. Cosa non ha funzionato a Mosca:

    Khedira e Rabiot insieme in Europa non possono giocare. In Serie A sì, Sarri può mettere chi vuole, tanto il campionato è mediocre (basta vedere cosa succede alle due principali rivali). Ma in Champions il discorso cambia, e anche la musica, non me ne voglia Giovanni Allevi…
    Entrambi bene quando siamo noi ad aver il possesso, quando ce l’hanno gli avversari però tutti e due si dimostrano pigri nel tentativo di recuperare il pallone, tant’è che vanno in sofferenza sia Pjanic che la difesa. Molto meglio con Bentancur, più dinamico, più efficace nel pressing. Il titolare a destra deve essere lui!
    A sinistra, invece, l’ideale sarebbe un bel mix tra le capacità difensive di Matuidi e le qualità tecniche di Rabiot. E se fosse Bernardeschi la mezzala sinistra che ci serve?

    (Marco Ruggiero, Juventibus)

    • Analisi abbastanza condivisibile, una delle due mezz’ali deve essere più dinamica, Rabiot è compassato come Kedhira…. ma la formazione chi la fa?!?! ALLEGRI?
      Bernardeschi ha ‘gamba’… cosa che non ha Rabiot… la tecnica più o meno è la stessa.

    • A Berna sembra purtroppo mancare la cosa più importante: l’intelligenza calcistica 😭

  18. Quando un giocatore va sulla lunetta del calcio d’angolo, in genere fa un gesto particolare verso i compagni, per richiamare alla memoria uno schema studiato in allenamento, esempio:

    1-Mano alzata: la metto sul primo palo;
    2-Due mani unite: la metto all’altezza del dischetto del rigore;
    3-Non faccio niente: la metto al limite dell’area (per il giocatore che distrattamente si avvicina all’area di rigore).

    Già finite ?
    Più di tre è inutile stante le capacità mnemoniche dei calciatori 🤣

  19. Rabiot e Ramsey pigri nel recupero.
    Non sono “pigri” ma semplicemente non hanno le caratteristiche,non fanno le famose due fasi.
    Uno che ha le caratteristiche lo abbiamo ma non e’ in lista CL.
    Questa cosa ci creera’ problemi e non pochi. Quasi come avere la possibilita’ di interdire un attimino,fosse una bestemmia.

    Per il resto, le analisi di Pier e di Ben sono condivisibili in toto.

    Lo score e’ positivo e mi rallegro, ma l’adattabilita’ in gara e’ lontana e questo inficia il pieno sfruttamento della rosa nonche’ la gestione della stessa in partita.
    Se ci pensate, mica cotica eh? (Scusate il francesismo). Se non cambia ce ne accorgeremo sicuramente.

    • … Vabbè, si parlava di Khedira e Rabiot … A parte che per me Rabiot, non è ancora completamente giudicabile …

  20. Nel suo commento su La Gazzetta dello Sport, Arrigo Sacchi ha parlato della Juventus dopo l’impegno di Champions:

    “La Juve vince, ma non convince. Sarri è un grande maestro, ma a tutt’oggi la squadra è un ibrido. I bianconeri in Europa hanno sempre puntato su bravi tecnici difensivisti, ottimi tattici e gestori, oltre che sulla qualità dei singoli, con risultati mediocri. Sarri deve dare un’identità e uno stile che certifichino l’evoluzione di un gruppo, con tutti che partecipino alla fase difensiva e offensiva, collegati da un filo invisibile, il gioco. È ciò che fa sperare in un futuro migliore in Champions.

    Agnelli da uomo pratico ha compreso che in Europa si vince con una formazione offensiva che abbia il dominio del gioco e che quindi alimenti in continuazione i proprio campioni. Per vedere il cambiamento servono mesi, oltre alla collaborazione e alla volontà dei propri giocatori. Maurizio non si faccia ingannare dai mediocri che oggi lo definiscono intelligente perché vince sfruttando soprattutto ciò che hanno fatto altri. Sarri possiede capacità, idee e sensibilità come pochi, le sue squadre hanno sempre avuto il gioco come idea leader, così migliorando i singoli. Se l’obiettivo è vincere la Champions, i bianconeri dovranno non solo saper soffrire, ma sfruttare l’opportunità”.

    • Più tempo passa e + sono convinto che su Sacchi ha ragione Capello.

    • Parlare di “risultati mediocri della Juve in Europa” (2 finali Champions in 5 anni di gestione Allegri, più due eliminazioni che ancora gridano vendetta contro Bayern e Real), tenuto conto del gap economico che c’era -e c’è ancora- con le big continentali, significa irrimediabile incapacità d’essere obiettivi.

      • Azzzzzzz … Avete sempre parlato di TROFEI, e mo escono le finali in cui -tra parentesi- abbiamo incassato valanghe di gol.
        Vabbè, comunque non stiamo a vedere l’aggettivo preciso, possono anche dire “appena sufficienti” ma il senso non cambia …

        • Azz, Sacchi e non solo, parla sempre di gioco e poi una squadra che spesso, non sempre, ma spesso anche in Europa ha fatto ottime prestazioni xrò non ha vinto, ha fatto risultati mediocri? Allora anche x Sacchi la cosa + importante è il risultato😎😉

    • Dunque Sacchi fa un bel ‘pistolotto teorico’ che riporti e poifinisce con ‘sfruttare l’opportunità’…
      Ora non so se questa conclusione sia uno ‘schema’…, una ‘filosofia’… oppure un ‘baricentro alto’…, ma se Tevez nel 2015, avesse ‘sfruttato l’opportunità’, la storia sarebbe potuta cambiare…
      Ma i giudizi su Allegri no.

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