Versatilità e talebanismo.

 

 

Articolo di Alessandro Magno

C’è da esser molto soddisfatti dello score di Sarri. Ne sono convinto. Se su 16 partite ne ha vinte 13 e 3 le ha pareggiate, se è primo in classifica in campionato e primo, e già qualificato in Champions, e non accadeva da tanto tempo, certamente sul piano dei risultati non si può dire nulla. Sono il primo che nei precedenti articoli ha sottolineato come Sarri, così come i suoi predecessori, sia stato preso dalla Juve per vincere e non per giocare bene che per la società è secondario. Il giocare bene è un’ invenzione giornalistica. Chiaro che se poi alla Juve si potessero fondere le due cose sarebbe meglio. Sarri è stato scelto perchè diverso e perchè potesse dare quel qualcosa in più rispetto a quanto già imparato con Allegri. Ora va detto che sprazzi di ”sarrismo” fino a Inter – Juve compresa, ci sono stati, mentre da quel punto in poi ci si è arroccati in un tiki taka alquanto sterile seppure, con un poco di fortuna, vincente. Ora non voglio farmi professore nei confronti di Sarri, tuttavia credo che fra l’insegnare ai giocatori il proprio credo e lo sconfinare nel ”talebanismo” il confine sia abbastanza breve. A un allenatore della Juventus è richiesto di esser versatile, così come gli è richiesto di imparare. Si avete letto bene, di imparare; perchè la Juventus è una squadra da dirigere ma è anche una società e un ambiente che ti fa crescere dove appunto tu che arrivi puoi imparare e tanto. Allegri quando arrivò, per molti mesi, continuò a giocare con la difesa a 3, che non era mai stata utilizzata da lui in precedenza. Sarri quando è arrivato si propose fin da subito di ritrovare alla Juve quel cinismo e quella solidità difensiva che lo avevano stupito da avversario nonché una sorta di adattabilità a tutte le situazioni. Ora, se sul cinismo possiamo esser concordi a parte Lecce e sulla solidità difensiva possiamo rimandare il giudizio, in quanto è venuto meno l’apporto di Chiellini, sull’adattabilità alle diverse situazioni non ci siamo proprio.  Questo non sta veramente avvenendo e la ricerca del ”gioco” di Sarri invece ci sta portando, almeno nelle ultime uscite, a qualcosa di estremamente monotematico. Continuiamo a cercare di entrare per vie centrali contro squadre che più o meno fanno catenaccio e contropiede e perseveriamo nello sbattere contro il loro muro avversario come una mosca sul vetro.

Ora il calcio in certi frangenti è davvero molto semplice come diceva Allegri. Gli schemi aiutano ma sono uno strumento, non sono la panacea di tutti i mali. Chiunque abbia giocato anche solo a un medio livello dilettantistico sa che cosa occorre quando ci si trova contro una squadra che fa catenaccio: principalmente i tiri da fuori e il gioco sulle fasce. Non per niente contro la Lokomotiv si è risolta con tiri da fuori di Dybala e Sandro all’andata e con inserimento dalle fasce di Douglas Costa al ritorno. Spero vivamente che Sarri si sia accorto di questo e che Douglas Costa non abbia fatto gol solo per caso. Il gioco sulle fasce nell’ultima uscita è stato latitante con Danilo sicuramente non convincente e forse Sandro un poco stanco dopo una prima parte di annata positiva. I tiri da lontano sono stati nulli, con Khedira che non li ha nel proprio repertorio, un Pjanic ben marcato e un Rabiot che non ci prova mai. A tutto questo si aggiunge l’errore gravissimo di non aver messo nè Emre Can in lista Champions nè tanto meno averlo coinvolto in una seria rotazione con gli altri in campionato. Un giocatore come Can che della duttilità è maestro oggi farebbe al caso nostro. Oggi Can sarebbe migliore di Rugani come centrale difensivo e probabilmente di Danilo e De Sciglio come laterale. Sarebbe più vivo sicuramente dell’ultimo Khedira o di Rabiot e finanche se dovesse fare il trequartista/mediano alla Bernardeschi lo potrebbe fare meglio essendo per lo meno un vero mediano. Sono molto critico quest oggi lo so. La prestazione non è stata affatto convincente  e non ci possiamo nascondere dietro 3 punti presi per la giocata di Costa. La partita è stata ”sfangata” al fotofinish ma la vittoria è merito di un colpo di classe del singolo alla faccia dei buoni propositi di gioco corale. Questo non va male, anzi, menomale abbiamo noi certi campioni. Tuttavia non sempre può andare così e la fortuna ci ha già arriso con il Lokomotiv e con il Genoa. Direi che sarebbe meglio ora cambiare registro e non continuare a sfidare la sorte.

  1. Tra l’altro se cerchi uno che è stato cacciato (e cambiato con uno che vedeva il calcio in maniera opposta e poi ha vinto di + con una squadra sempre fortissima ma inferiore e facendo li stesso un ottimo calcio),o puoi trovare proprio in Sacchi. Ha costretto forse il + forte centravanti della storia ad andare dal suo presidente (che è sì un delinquente ma non scemo…) ” o io o lui”. E la scelta la sappiamo tutti. Uno che durante il mondiale americano ha fatto fare in mondo visione (nel senso che hanno fatto vedere nei servizi di tutte le tv) Benarrivo, aggredito solo x aver sbagliato un movimento e minacciato di non farlo + giocare solo x quello. Poi a Parma ha lasciato xché la panchina lo stressava. Poverino. Xrò ora non lo stressa guadagnare non so quanti soldi x dire stronzare in TV. E no. Quello no.

  2. Ben
    sono d’accordo con la prima parte anche se sarri ha alzato il baricentro della squadra perdendo quella solidità difensiva che caratterizzava la juve di allegri e come ho già scritto in altri topic lo sta facendo solo con il palleggio che gli avversari contrastano facendo densità davanti alla loro area di rigore, costringendoti a giocare lateralmente e mandandoti al cross dove sinceramente manca uno specialista di testa. Quello che però preoccupa è invece l’anemia realizzativa che invece si aveva con allegri anche se proponeva un gioco più difensivo.
    Non concordo invece su can: secondo me è un altro giocatore che non fa per il gioco che propone sarri, lo trovo un khedira tatticamente meno intelligente e con meno propensione all’inserimento. E’ difficile anche proporlo in un ruolo alternativo poiché sarri non utilizza la difesa a tre e impiegarlo come centrale vorrebbe dire depauperare l’investimento sul turco e su una eventuale vendita di rugani.
    Alla fine, almeno da queste ultime uscite, sembra più la juve che stia cambiando sarri che il contrario, anche se intelligenza vuole che i cambiamenti devono essere fatti piano piano come fece a sua volta il livornese quando sostituì conte.
    Sono altresì convinto che il napoli di sarri non lo vedremo mai alla juventus per la tipologia dei giocatori che ci sono.

    • “Sono altresì convinto che il napoli di sarri non lo vedremo mai alla juventus per la tipologia dei giocatori che ci sono.”

      Che fai, ripeti quello che ha già detto Sarri ?😅

      • Luigi, no! è d’agosto che sostengo ciò. Forse è sarri che mi ha letto 😀

      • No ragá, non possiamo giocare in quel modo perché i diritti sugli “schemi” di Napoli li gestisce ancora De Laurentis, dobbiamo dare il tempo a Sarri di inventarne nuovi…

          • Il Dela gli disse: “Vattene pure se vuoi traditore! Ma quant’è vero che mi chiamo Aurelio gli schemi rimangono qua!!! Eccheccazzo, che per tutti quei quaderni e quelle matite i soldi ce li ho messi iooo!”

            • Azzzzzz Ora abbiamo scoperto perché Sarri non può fare giocare come potrebbe …
              I diritti d’autore sono rimasti al fattore : ADL, il dittatore !

    • Luigis,
      sono convinto anche io della tua coclusione, abbiamo solo Pjanic con caratteristiche da palleggio.
      Sul fatto di Can, guardi l’aspetto tecnico, ma in una squadra, bisogna vedere anche altri aspetti, e secondo me rinunciando contemporaneamente a Mario e Can, si è rinunciato alla ‘garra’… per la tecnica.
      Sul fatto che davanti siamo spuntati è palese.
      Spero di sbagliarmi ma di sola tecnica, tipo Napoli di Sarri… non si vive anzi… non si vince.

      • Ivano, can mi sembra la fotocopia di khedira anche nella velocità: è si più fisico nei contrasti e nel recuperare palloni, ma meno tecnico, meno bravo nella lettura delle azioni e nel posizionarsi in campo e soprattutto meno propenso agli inserimenti, altrimenti non capisco perché sarri non lo impiega nelle partite di campionato prima della champions.
        Davanti non siamo spuntati abbiamo fior di giocatori il fatto è che secondo me sarri lascia troppo all’improvvisazione dei singoli per ora, magari ha capito che è presto per fare qualche movimento che possa portare gli attaccanti a segnare di più.

  3. Sarri è stato scelto perchè diverso da Allegri, dici bene Alessandro, Sarri a differenza di Allegri chiede alla squadra di dominare le partite o meglio di gestire le gare con il possesso del pallone e l’iniziativa del gioco. All’aumento del pressing si è però accompagnato finora lo sviluppo di una manovra che ha lo stesso difetto di quella della Juve di Allegri, il palleggio troppo lento e prevedibile. Uno dei motivi è probabilmente la mancanza di un’altra mezzala da affiancare all’ottimo Ramsey (che è pur vero non ha ancora 90 minuti nelle gambe) perchè il Rabiot visto finora è apparso come un giocatore indecifrabile in quel ruolo.

  4. A qualcuno di memoria corta consiglio di andarsi a rivedere l’ultimo Juve-Milan del 6 aprile 2019 …
    Finì 2-1 per noi, ma fu la solita partita abbastanza inguardabile per lunghissimi tratti.
    Alla fine agguantammo la vittoria con Kean, ma spero di non vedere mai più quel gioco rinunciatario …

  5. A QUELLI CON LA MEMORIA CORTA

    Da un po’ di anni ci poniamo la fatidica domanda: il nostro centrocampo è all’altezza?

    Dal 2015, con la perdita di due maestri del centrocampo come Pirlo e Vidal, le nostre perplessità sulla consistenza del reparto centrale sono sempre state più o meno presenti.

    Nel 2015-16 riuscimmo a tamponare in maniera discreta, con Marchisio in cabina di regia, il primo Khedira che, a corrente alternata, diede “intelligenza” al reparto, e l’ultimo anno di Pogba.

    Nel 2016-17 arriva Pjanic, ma perdiamo Pogba e -per infortuni vari- anche Marchisio, ultimi alfieri di un centrocampo quasi irripetibile, che per anni ci aveva fatto gonfiare il petto anche dinanzi a corazzate europee.
    I nostri timori si accentuano e, mentre ci rafforziamo in difesa e in attacco, il reparto centrale sembra l’anello debole.
    Così Allegri, con una mossa a sorpresa, sposta il peso della squadra sul reparto offensivo: 4231 con Khedira e Pjanic in mezzo, e Mandzukic e Cuadrado encomiabili nel dare equilibrio, coperture ed intensità in zona nevralgica.

    L’estate 2017 è una sorta di “momento zero” del reparto, con una scelta che rischia di essere un peccato originale che si protrae ancora oggi.
    Allenatore e dirigenza immaginano ancora un 4231 non rendendosi conto che la stagione precedente per alcuni singoli era irripetibile. La mediana a due non sostiene più a dovere il peso dei 4 offensivi e il passaggio al 433 è obbligatorio.
    I rinforzi in una zona cruciale sono Matuidi gran faticatore del reparto e Bentancur, promettente ma da formare.
    Mancano inserimenti e qualità di palleggio con col 433 in Europa sono fondamentali.

    Dopo gli anni di Vidal, Marchisio e Pogba, la lacuna pare sempre più evidente.

    Nell’estate 2018 non poniamo rimedio.
    E’ l’estate del pirotecnico arrivo di Ronaldo, operazione che sottrae attenzioni e risorse per il centrocampo.
    La squadra è tra le favorite in Champions, col ritorno di Bonucci ma in mezzo si agisce poco e male, con l’arrivo del parametro zero Emre Can che viene da una stagione problematica e fatica a trovare una collocazione.
    Khedira è sempre altalenante e il pur lodevole Matuidi palesa scarse qualità in palleggio mortificando l’altissima qualità del resto della squadra.
    Il solo Pjanic non riesce a dare quel livello di creatività necessaria.

    Si arriva all’estate 2019.
    La sensazione è che la dirigenza voglia finalmente alzare il livello del reparto. Khedira e Matuidi sono dati come sicuri partenti, eppure gli acquisti in mediana sembrano ancora solo di “completamento” e non di sicuro innalzamento qualitativo.
    Due parametri zero di assoluto livello, Rabiot e Ramsey, entrambi però carichi di perplessità e problematiche evidenti.
    Scarsa continuità fisica per il gallese, mesi di inattività e incertezze per il francese.

    Ancora una volta, lo stesso Sarri è costretto ad affidarsi all’inteligenza tattica di Khedira, (chi vi scrive è uno dei suoi massimi estimatori) e all’ottima manovalanza e generosità di Matuidi.
    Giocatori ancora di grande valore, capaci di adattarsi a qualsiasi spartito -soprattutto nelle prime gare- ma pedine con evidenti mancanze: scarso dinamismo per Sami, non adatto al pressing alto richiesto da Sarri, scarse proprietà di palleggio per Blaise, che inficiano la seconda importante peculiarità dell’idea Sarriana.

    La speranza è che Rabiot e Ramsey crescano in modo esponenziale, guadagnandosi la titolarità.
    L’ex-PSG è in crescita ma si porta dietro perplessità ovvie sulla continuità di rendimento.
    L’ex-Arsenal è tra le armi più potenti in zona centrale, con Pjanic, ma per applicare al meglio i dettami di Sarri necessitiamo di una mediana che abbini intensità e gestione del pallone, doti che ad oggi il solo bosniaco riesce a garantire.

    Le opzioni sono tante: dosare Khedira, attendere i progressi di Bentancur e Rabiot, e una continuità fisica di Ramsey, magari rispolverare Emre Can in alcune gare.
    Queste probabilmente le valutazioni della società alla fine di un mercato estivo “bloccato” e in parte confusionario.
    Un reparto ipertrofico in termini di abbondanza ma zeppo di dubbi tecnici, tattici, fisici e di personalità.
    Mortificare, come avvenuto nella scorsa stagione, altri due reparti di altissima qualità con le tante incognite in emzzo sarebbe davvero un peccato mortale.

    E per il mercato 2020 segnare bene in agenda: “IL CENTROCAMPO E’ LA PRIORITA!”

    Alexander Supertramp

    PS
    Dettagliatamente l’autore del pezzo spiega tante e tutte le verità di ieri oggi e pure domani.
    Buonasera

  6. Ragazzi scusate l’off-topic ma mi risulta che in Cile sta continuando le persecuzioni militari sui civili. Si teme una nuova dittatura stile pinochet ma i mezzi di informazione non ne parlano. Ne sapete qualcosa? Sarebbe orribile. Non impariamo mai!😞

  7. TANTI AUGURI ALEX

    Auguri di buon compleanno al più grande giocatore italiano del dopoguerra (mia personalissima opinione).

    Se mi fermo un attimino e mi ci metto a pensare mi vengono in mente tanti ricordi di Alessandro Del Piero: Bandiera. Capitano. Fuoriclasse. Trascinatore.

    Con lui abbiamo passato 19 stagioni indimenticabili vincendo praticamente tutto.

    Il titolo più bello e più importante lo ha vinto quando accettò di scendere in B quando la Juve fu retrocessa in seguito a Calciopoli.
    In serie B realizzò 20 gol, vincendo il titolo di capocannoniere e contribuendo al pronto ritorno in A della sua Juventus.

    Grazie Capitano !

    Buongiorno bella gente buon sabato

  8. IL SARRISMO CORAGGIOSO

    Non è stata la prima, e credo, non sarà nemmeno l’ultima sostituzione prima del novantesimo.
    Sarri ha avuto il coraggio di sostituirlo a 9 minuti dal novantesimo ma non è stato il primo…nel 2014 Ancelotti lo richiama in panchina a 15 minuti dalla fine a Liverpool quando il Real era avanti di 3 goal.

    È anche vero che Sarri getta subito acqua sul fuoco, ci mancherebbe.

    Ma una domanda mi sorge spontanea: perché il buon Maurizio in quei dieci ultimi minuti finali dove la Juve doveva tentare l’ultimo assalto alla baionetta per portare a casa il bottino pieno non ha puntato anche e soprattutto su CR700 ?

    Dicevo della sostituzione e del coraggio di Sarri di farla, è anche vero che di partite tra le varie coppe e campionato ce ne sono molte e proprio per questo potremmo vedere se Mosca è stato dovuto solamente per l’acqua buttata sul fuoco da Sarri…oppure.

    Io personalmente ho colto un brutto segnale, anche se al goal di Costa, Ronaldo, ha esultato come tutti gli altri compagni, ho visto il portoghese molto contrariato…in qualche foto lo si vede rispondere a Sarri mentre usciva dal campo facendo segno con le dita indice e medio che stavano a significare il segno due.
    Come per dire: in questa partita ho ricevuto solo due palloni giocabili ?
    Oppure…???

    Saluti

    • andrea (the original)

      Perchè? Forse perchè lui allena e noi no.
      Io CR7 non lo toglierei mai se fossi in panchina, neanche se mi gioca palesemente contro, perchè penserei a tante cose, al fatto che lui sia più grande della Juve, che bisogna tenerlo sempre buono, che perderlo sarebbe un colpo pesantissimo per mille motivi.
      Dalla poltrona invece l’ho visto uscire e ho detto “giusto così”.
      😀

      Ciao Max

  9. Leggo, Costa sull’azione del goal a Mosca, si è spostato a sx su indicazioni di Bonucci e Dybala… dichiarato da lui, non trovava spazio dietro le punte… l’importante è prendere appunti per le prossime occasioni, anzi ‘opportunità’…

    • Mi meraviglia che con una laurea in calciologia tu faccia finta di non sapere che il “trequartista” è il ruolo dietro le punte, ma può e deve
      spaziare in quella fascia di campo per tutta la sua larghezza; e appunto le caratteristiche di Douglas in tal senso sono ideali …

    • Sarri 20 minuti fa:

      Douglas Costa da trequartista l’ha convinta? O è meglio quando può partire dall’esterno?

      “Quello può farlo anche da trequartista. A Mosca l’ha fatto bene, si è allargato perché al centro non c’era spazio. Nel compito di trequartista c’è anche quello, andare a cercare spazio per vie esterne. Noi ora abbiamo bisogno di equilibrio, non possiamo permetterci un trequartista puramente offensivo. Infatti penso siano state sottovluatate dal punto di vista tattico le prove di Bernardeschi.”

  10. Mauro the Original

    Visto l’andamento di questi ultimi mesi, credo che per Ronaldo sarà l’ultima stagione alla Juve.
    Poi dovrebbe arrivare un talento giovane, valore oltre cento milioni. Alla Juve Ronaldo costa quasi 90 milioni anno, quindi nessun problema economico nel fare un investimento di questo genere.

    E per il centrocampo molto probabile l’arrivo di Pogba.

  11. All’inizio credo fossimo in molti a pensare che una squadra abituata a gestire con un allenatore come Sarri potesse in qualche modo pagar dazio in termini di risultati. Se finora questo non è successo lo si deve forse anche alla maturità professionale di un tecnico che ha messo in condizione i giocatori di rendere al meglio. Ma oltre all’aspetto tecnico ce nè un altro che penso dovrebbe crescere di pari passo, la fiducia della squadra nei confronti del loro allenatore. Troppo spesso nelle ultime partite è capitato che dopo aver segnato un gol la Juve precipiti in una sorta di passività difensiva, piatta, orizzontale e davvero poco intensa, conseguenza non tanto di una disposizione di squadra lunga e scollegata sul campo ma di una sorta di rinuncia ai principi cardine del gioco di Sarri. Certo non è facile cambiare un modo di giocare in breve tempo, ma per alcuni giocatori credo che oltre l’aspetto tecnico ce ne sia anche uno psicologico che in qualche modo condiziona le loro prestazioni, in ogni caso e se così fosse si tratta di un problema risolvibile solo col loro avvicendamento.

    • Interessante punto di vista, c’è da lavorarci perché ora come ora l’avvicendamento è complicato. Manca un po’di sicurezza forse e ferocia nell’indirizzare le partite quando l’avversario è colpito. Invece spesso permettiamo la reazione in maniera così immediata da creare insicurezza dando coraggio al contrario.

    • andrea (the original)

      Condivido, anche se sull’avvicendamento aspetterei, perchè magari è una situazione temporanea di una squadra che fatica a trovar stimoli in un campionato così brutto e dunque non lo sta utilizzando pienamente come allenamento per le partite serie di Coppa.
      Infatti la situazione che evidenzi riguarda puntualmente i 10 minuti successivi, cosa che lascia pensare a una sottovalutazione dell’avversario che, pur quando fondata, resta comunque pericolosa.
      Bisogna migliorare e presto in questo aspetto perchè se è vero che si potrebbe dire di attendere la primavera e le partite importanti è anche vero che questo approccio, se troppo spinto, si è rivelato lo scorso anno un fallimento.

    • Gran parte dei gol subiti sono errori individuali dei singoli giocatori e provengono soprattutto da piazzati. Insomma in alcuni frangenti si vede quella passività difensiva dello scorso anno in cui però gli avversari faticavano a segnare: dietro marcano a zona ma ciò non toglie che devi comunque guardare anche l’avversario senza distogliere l’ attenzione alla palla.

  12. del suo allenatore

  13. SI PERÒ NON CREIAMO UN ALIBI

    Sono molto attento nel leggere i vostri scritti…
    Se scrivi che non ci sono stimoli per colpa di questo campionato figuriamoci lo scorso anno…vero Andrea ?

    Ma anche io con gli alibi non scherzo…infatti ho scritto di stare attenti a questo diavolo.

    Non giochiamo a Milano ma nel nostro stadio è questo che ci dovrebbe rassicurare.

    Sono otto anni e quindi sono otto gli scontri allo Stadium e la Juve ne è uscita sempre vittoriosa.
    In più di qualche occasione hanno cercato alibi inesistenti, addirittura il geometra Galliani tracciava lui le linee dell’attuale Var.

    Ecco, domani sera vorrei che Sarri recuperasse un po’ quel gioco che si è perso lungo il cammino fin qui fatto…facciamo finta che non è il campionato più brutto al mondo e senza cercare alibi facciamo finta di giocare in Inghilterra.

    Alla fine se dovessimo vincere all’ultimo minuto con una papera di Donnarumma non mi dispiacerebbe affatto.

    Buon pranzo

    • andrea (the original)

      Anche lo scorso anno, solo che li la situazione era appesantita pure dalla scelta di giocare un calcio difensivo e passivo.

  14. A me questa storia del campionato piu’ brutto del mondo mi sembra una cavolata. Uno slogan denigratorio che prima accennato, poi ripetuto continuamente, diventa una teoria come lo diventano tutte le cazzate a furia di ripeterle.

    Quello inglese? Ci sono le solite che viaggiano a turno e poi le altre che contano poco tranne qualche episodio come il leichester. Idem qui, le belle novita’ ci sono, vedi Atalanta e poi le altre che qui si, sono cazzi ad incontrarle (juve docet). O perche’ in UK hanno vinto la CL? Ah ah ah
    Dopo secoli di pe dromini extra inghilterra.

    Ah forse ho capito,forse perche’ e’ snob o perche’ suona bene per sminuire la grandezza della Juventus.
    E vale anche per gli altri europei eh…

    E’ un buon esercizio andarsi a vedere lo score in UK dove non vincevano la coppa da decenni.
    E basta su….calcio inglese? Sol perche’ e’ nato li’ forse.

    • andrea (the original)

      Talmente slogan che le squadre italiane stanno già rimediando per l’ennesimo anno le solite figuracce.
      Due squadre rischiano l’eliminazione dalla Champions, 1 già è fuori dall’EL.
      Le inglesi tutte in corsa.

      • Si tutte in corsa, ma il campionato ha 4 solite. Non mi sembra superiore.

        Oltretutto quest’anno hanno fatto banco ma prima?

      • Il problema non è x chi è + importante e x chi no xché è soggettivo. Ad es io ribadisco che il campionato italiano è il + difficile al mondo e che non li cambierei con nessuna campione e non mi interessa se le Italiane in Europa eccecc anche xché se non sbaglio sei stato tu uno dei primi a scrivere che sono 2 competizioni molto differenti e che non c’entrano niente l’una con l’altra. Se uno volesse essere provocatorio potrebbe dire che le Italiane a differenza delle altre in Europa potrebbero pagare proprio il fatto che il nostro campionato è + stressante ma a che pro? Il problema invece sorge quando (almeno così mi riferiscono nonostante ho chiesto + volte che non mi si riferisca…) un giorno sì e l’altro pure c’è chi ironizza in maniera sprezzante su altri “lidi” del pensiero diverso altrui come quello di cui sopra, giudicando persone che nemmeno conosce dall’alto della sua “onnopitenza”. Ecco, questo è un problema; non che magari uno pensa che il campionato italiano è il + competitivo. E nemmeno che uno preferisce uno scudetto alla champions. Anzi li ribadisco; non cambio un quarto di uno dei nostri scudetti nemmeno x 3 champions consecutive. Ma certa gente non l’ha proprio un cazzo da fare nella vita? E basta no!!!

        • andrea (the original)

          Tu non lo cambieresti ma i dati dicono che è notevolmente inferiore.
          Sicuramente i giocatori del nostro campionato sono stressati, li vedo psicologicamente affranti, una vitaccia poverini.

  15. Io ho sempre creduto in Del Piero per un gran numero di ragioni.

    Così, su due piedi, me ne vengono in mente 65 e cioè: il goal all’esordio in serie A contro la Reggiana, la tripletta contro il Parma, il goal fantastico all’ultimo minuto contro la Fiorentina, la doppietta contro la Lazio, le quattro palombelle consecutive nei primi quattro match di Coppa dei Campioni, il goal su punizione contro il Real Madrid, il goal nella finale della Coppa Intercontinentale, il gol di tacco nella finale di Coppa dei Campioni contro il Borussia Dortmund, l’immensa ingiustizia del pallone d’oro a Summer e non a lui, la strepitosa stagione 97/98 e poi il silenzio, in risposta alle accuse penose di Zeman, il silenzio di Alex in risposta al miserabile sciacallaggio di certa stampa, i goal in risposta ai cori dei tifosi avversari, l’infortunio al ginocchio e in quel momento la Juve era prima in classifica, l’operazione in Colorado e a quel punto la Juve via, era precipitata al quarto posto, e poi la sofferenza, la speranza, la fisioterapia e intanto la Juve sprofondava, sprofondava sempre di più.

    Il recupero, il ritorno con goal nel Trofeo Berlusconi, i goal in Coppa Intertoto, il primo goal su rigore, la Juve che torna prima in classifica e gli altri goal su rigore: infallibile.

    E poi il goal su azione al Parma, finalmente, e poi Perugia, il sorpasso della Lazio e.. l’ingiustizia, l’ingiustizia accettata senza protestare, la panchina accettata senza protestare agli europei del 2000, agli scampoli di partita, il palo su punizione contro il Belgio, il secondo palo contro il Belgio e il goal di sinistro contro la Svezia, gli errori della finale contro la Francia, l’ammissione di colpa e poi il goal al Bari, subito dopo che era morto suo padre.

    E poi il goal al Messico nel mondiale in Giappone, il goal di tacco nel derby, il goal su azione contro il Real Madrid in semifinale di Champion’s League, e l’assist in rovesciata a Trezeguet contro il Milan e il superamento del record di Boniperti e la resistenza alle provocazioni di Capello e il goal su punizione all’inter e.. la linguaccia, e poi la panchina accettata senza protestare ai mondiali di Germania, il goal alla Germania in semifinale, il rigore realizzato in finale,il titolo mondiale.

    E poi la retrocessione, la retrocessione in B accettata senza protestare.. bravo.. dio come ti ho amato in quel momento.

    E poi il goal numero 200 realizzato in serie B e il titolo di capocannoniere della serie B e il ritorno in A e il titolo di capocannoniere della serie A e poi il ritorno in Champions League e il goal su punizione allo Zenit e il goal su azione al Real Madrid a Torino e il goal su punizione alla Roma in campionato e il goal su azione sempre al Real Madrid al Bernabeu e il goal su punizione al Real Madrid al Bernabeu e la standing ovation del Bernabeu.

    E poi il goal su punizione con il Chievo numero 249 nel giorno del tuo compleanno e la standing ovation del Bentegodi e il rigore a cuore aperto contro il Chelsea e la rabbiosa doppietta contro il Bologna e io ci metterei anche quel palo che e poi.. ahhhhh la tua linguaccia!

    Sai Ale ce ne sarebbero molte altre, ma mentre svolgevo il tema è venuta in mente una domanda anche a me, piuttosto urgente:

    “Tu come hai fatto, TU, che non hai creduto in Del Piero a non credere in Del Piero? ”
    (Michele Placido)
    AUGURI CAPITANO

  16. Auguri Alex
    Io ricordo un milione di cose come
    l’ esordio contro la viola ed il fatto che non ci ha mi fatto rimpiangere Baggio.
    Completo, un fuoriclasse, uno juventino.
    indimenticbile,una persona per bene e non perche’ non rapinava le banche, ma come indole e correttezza.
    Che devo dire,avete detto tutto voi.
    Ciao capitano.
    Auguri

  17. LA CONFERENZA SENZA ALIBI

    “Il Milan è buona squadra, non partita bene in campionato ma nella singola partita noi dobbiamo difendere meglio, Ronaldo non ha nulla di grave, su De Ligt vediamo tra oggi e domani se può esserci, ha fatto delle prove in allenamento… Ramsey ha qualità, ha tempi d’inserimento e gol e può fare l’interno e il trequartista… Bonucci è un perno importante, spero di poter farlo riposare in futuro, ma è determinante… Abbiamo margini di crescita anche a livello tattico, Costa può fare il trequartista ma serve equilibrio… Avete sottovalutato le prove di Bernardeschi in quel ruolo…
    Higuain ha bisogno di forti motivazioni per rendere al meglio…
    Ritiro? Se giochi sempre ogni 3 giorni meglio evitarlo, andiamo in ritiro solo se il match è pomeridiano… ”

    Saluti

    • La cosa + importante che ha detto Sarri è che abbiamo bisogno di equilibrio. Equilibrio; x me una delle cose + importanti x una squadra di calcio, imprescindibile x vincere. E noi non siamo solo una squadra di calcio ma una (se non la) delle + grandi.

  18. Negli anni ’80 il campionato italiano era l’ombelico d’Europa.
    Oggi, anche ad essere sciovinisti, non possiamo andare oltre il terzo gradino del podio.
    Per visibilità, organizzazione e frequentazione di campioni.

    Poi ovviamente ognuno può pensare che “Comm’a ten’mamma nunn’a tene nusciuni”, ma questo ovviamente esula da una visione oggettiva delle cose.

    • Se parliamo di campioni mi sembra che + o meno tutti siamo concordi che ci sono 2 fenomeni gli altri sono normalissimi. Uno dei 2 fenomeni è da noi. Poi sul campionato italiano non ci sono solo le dichiarazioni di Ronaldo (basterebbero quelle, tra l’altro ha detto che quella dell’anno scorso è stata la miglior stagione della sua carriera eppure ha vinto 5 champions di cui 3 di seguito…) ma anche quelle di Evrà e c’è un tecnico che a quanto pare muore dalla voglia di allenare in Italia; Guardiola. Toh, chi si ri-sente…

    • andrea (the original)

      Gli anni 80 e 90 vedevano grandi campioni e idee calcistiche che hanno scosso l’italianismo.
      Nel tempo i campioni sono diminuiti e le idee pian piano scomparse.
      Si è continuato a pensare di essere i migliori mentre gli altri movimenti lavoravano per crescere.
      Come un po’ tutto il paese Italia, che oggi è allo sbando e l’alibi è la politica.

      • Infatti, Andrea. Noi ce la cantiamo e ce la suoniamo, mentre gli altri ci hanno abbondantemente sorpassati.
        Ma il provincialismo è proprio questo: pensare di essere i migliori con nessuna seria ragione per affermarlo.

    • Caro Germano, ci hai girato intorno ma (prudentemente?) non hai espresso il tuo parere.

      Ti ribadisco la mia classifica in ordine di IMPORTANZA e interesse nel mondo, dei principali campionati europei:

      1- Spagna
      2- Inghilterra
      3- Italia
      4- Francia
      5- Germania

      • Il mio parere?
        1) Italia
        2) Spagna
        3) Inghilterra
        4) Germania
        Francia? Non la metto nemmeno nonostante sia campione del mondo. Non ci ho girato intorno. Nel momento in cui ti dico che x me il campionato italiano è il + difficile e competitivo secondo te chi è x me al primo posto?

  19. Sto vedendo su Sky l’ennesimo derby di Londra tra Totthenam e Sheffield United. Non me ne vogliate ma mi sembra di assistere ad una partita di quando ero ragazzo, tra scapoli ed ammogliati. Corrono tutti ad capocchiam senza un senso logico con tackle a tutto campo.Contento il pubblico che si diverte e quelle tv che fanno share che li pagano fior di milioni, anzi di sterline. Sarò snob e non capirò niente di bellezza nel gioco del calcio, ma a me fanno ridere.

    • andrea (the original)

      Nessuno te ne vuole, evidentemente gli italiani sono più scarsi pure degli scapoli e degli ammogliati.
      Puoi provare a vedere pure il Cluj, sai ha buttato fuori dalla EL la Lazio.

  20. NESSUN DORMA

    Non vogliatemene ma l’unica cosa positiva è che al giorno 8 di novembre siamo ancora imbattuti.

    Lo scorso anno ricordo perfino chi scriveva di essersi addormentato più di una volta durante la partita.

    Dovrei fare la stessa battuta a cazzum anche io…ma direi una cazzata perché non mi sono mai addormentato a guardare la Juventus nemmeno quando c’era Del Neri…perché per essere un pochino obiettivi non è che da qualche tempo a sta parte la Juve ci entusiasma.

    La Juve di Sarri sta diventando abile non solo ad addormentare le partite ma anche chi la guarda.
    Prendo ad esempio la partita di Mosca, qualche amico buontempone abile a prendere per il culo, un lupacchiotto, mi dice: certo come cazzo fai a restare sveglio quando guardi certe partite…specialmente
    nel primo tempo è stato una sofferenza.

    Domani sera cercherò di prendere qualche caffè prima della partita.
    Buona serata.

    PS
    In questo momento Giulietta è sopra e il leccese sotto.

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