Sesso Juve e Rock n’Roll stagione 03 episodio 04

Ore 22 SJR con @AntonioCorsa Toto @BennyCaricature @BennyAleMagno
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  1. L’ABECEDARIO DELLA DIFESA

    ABCD, una filastrocca che risuona familiare per ogni tifoso juventino.
    Nell’emergenza, tra sorprese, rinascite e responsabilità, la Juventus ha trovato la quadratura della sua difesa.
    Sarri doveva trovarla in fretta –per questo le iniziali “disavventure difensive”– ma ora guida saldamente il miglior reparto arretrato della Serie A.
    La solidità del quartetto Alex Sandro, Bonucci, Cuadrado, de Ligt è il paradigma della rinascita bianconera: saper soffrire, subire e tornare propositivi al momento giusto.

    La via è stata segnata, ora la pausa per crescere definitivamente.
    Da Juventibus

    Buongiorno

  2. @Gioele

    “…agli amici tifosi juventini è quello di non alimentare oltre da parte nostra l’insopportabile canea mediatica sull’accaduto.”
    Hai perfettamente ragione.
    Ci riusciremo perché NOI non siamo come quelli dello scorso anno…NOI non ci accaniamo contro questo allenatore, non ce n’è motivo.
    Fosse successo questo accaduto e le partite giocate fin’ora con il “vecchio” non oso immaginare.
    Anzi, forse si.
    Ciao.

    • Barone

      L’appello era rivolto a tutti, poi come ovvio ognuno è libero di dire quel che vuole, ma come ripeto continuare da parte nostra a stigmatizzare il comportamento di uno piuttosto che l’altro o peggio ancora della società/dirigenza, finisce per fare il gioco di chi strumentalizza episodi del genere per destabilizzare la squadra.

      Ciao.

  3. CHRISTIAN CARNEVALE

    Nel 2008 la società Sportfive si è aggiudicata il diritto esclusivo di trovare aziende interessate ad abbinare il loro marchio allo Juventus Stadium dal giorno dell’inaugurazione fino ai successivi 12 anni.

    La società bianconera intascò ben 75 milioni di euro a parziale copertura della costruzione dell’impianto (che sarebbe costato circa il doppio).
    Allianz ha acquisito il naming right dello stadio torinese dal 1º luglio 2017 ma il contratto scadrà il 30 giugno 2023.

    Oggi uno studio della società di consulenza statunitense Duff & Phelps’ riportato da Calcio e Finanza rivela quanto potrebbe guadagnare la Juventus vendendo i diritti sul nome dello stadio ad un altro sponsor, senza specificare la durata del possibile contratto: 18 milioni di euro complessivi.

    A titolo di esempio le società che potrebbero guadagnare di più sono Real Madrid e Barcellona con 36.5 milioni di euro: se si considera che Camp Nou e Santiago Bernabeu ospitano il doppio di spettatori ed hanno più decenni di storia, possiamo dire che per la Juventus il dato sulla possibile vendita del naming right è assolutamente confortante.

    Saluti

  4. Ragazzi
    Noi ne stavamo parlando internos come argomento e scambio di idee. Non penso che da qui si possa fomentare un accanimento mediatico.

  5. GIORNATA MONDIALE DELLA GENTILEZZA

    “Quando ti viene data la possibilità di scegliere se avere ragione o essere gentile, scegli di essere gentile.”

    Peccato che chi ha fatto il dizionario della lingua italiana ha messo la parola gentilezza vicino a genocidio e gentaglia.

    Buon pomeriggio

  6. “Da anni i media calcistici italiani sono di una banalità prevedibile. Per questo già durante una gara della Juve sappiamo già di cosa si parlerà subito dopo e per i giorni a venire, in questo caso, ahimé, per tutta la sosta: “Il caso Ronaldo”!
    Non esisterebbe alcun caso, ma dopo giorni di interrogazioni parlamentari, coreografici sfoghi post-sconfitta e ammutinamenti, bisogna pur trovare un CASO, anche alla Juve, fin qui parsa una felice famigliola del Mulino Bianco (a parte gli inesistenti “casi” delle liti Sarri-Emre Can, dello “spogliatoio polveriera” e delle “punizioni flop di Cristiano.)
    Prepariamoci ad assistere a 14 giorni di retroscena, fantasie e suggestioni in cui Cristiano sarà accostato ad ogni club europeo e non, dal prossimo anno o già da Gennaio. Spiace ammetterlo, magari con un giocatore o una squadra diversa nulla sarebbe accaduto, e di sicuro non dovremmo eccessivamente preoccuparci, vista le capacità dell’ambiente Juve e la professionalità di Cristiano, ma lui e Sarri un po’ se la sono cercata e, con una Juve che sul campo le vince tutte o quasi, è chiaro che stampa, tv, siti e social non aspettavano altro per cercare di far divampare un incendio.” (Da Juventibus)

    • Gioele infatti, dopo lo splendido goal di dybala che dovrebbe prendersi le copertine i giornali la meno solo sul cambio di ronaldo.

      • andrea (the original)

        Mi sembra normalissimo in questo caso, trattandosi di Ronaldo.
        Sarebbe successa la stessa cosa a Madrid.

        • In Spagna non mi pare che i media abbiano scritto nè parlato per settimane delle sostituzioni di Ronaldo nel Real di Zidane.

      • Appunto luigis, si parlasse più di calcio giocato sarebbe già un un bel passo avanti nella cultura sportiva, poi però si leggono commenti come questo e capisci quanta ipocrisia ci sia e quanto sia duro a morire il pregiudizio nei confronti della Juve e dei suoi tifosi:
        “la metà Italia, quella che vince , è sportivona sabauda rispetta regole e avversari che accetta sconfitte arbitri giudici e sentenze …ma sappiamo bene non è vero.”
        Di che parla costui?.. forse del mancato rispetto delle regole da parte di una giustizia sportiva incapace di riconoscere le stesse colpe addebitate alla Juve anche all’inter di Moratti e Facchetti?..o della “sentenza” che l’ha non solo lasciata impunita ma anche “premiata per qualcosa che non ha vinto”?..

  7. “Fratelli juventini, un appello: non accodiamoci al coro di chi cerca in tutti modi di metterci in difficoltà sognando un finale diverso per il Campionato. Dopo questo Juve-Milan non creiamo o avalliamo una ridicola rivalità Sarri-Ronaldo. La cavalcheranno tutti i media.
    Qui veramente ci vuole calma come diceva il livornese. Bisogna restare lucidi e non distruggere un gruppo che sta crescendo ed è ambizioso, oltre ad essere pieno di campioni. Se i tifosi perdono la bussola la perderanno giocatori e dirigenti. Se non facciamo i tifosi adesso ce ne pentiremo.
    Finoallafine!”

    (Gianluca Garro – Juventibus)

  8. Alcuni numeri che riguardano la juve: pur sembrando che la serie a sia votata all’attacco quest’anno visto il maggiore numero di gaols realizzati, la juve mantiene inalterata la sua tradizione difensiva: è la miglior difesa del torneo. Interessante risulta, soprattutto per le nostre discussioni, lo sviluppo del gioco. I bianconeri sono la squadra con maggior possesso palla e percentuale di passaggi riusciti.
    Ronaldo che in queste partite è sembrato appannato risulta essere il giocatore che più di tutti va al tiro ma soprattutto è quello che c’entra più di tutti la porta. Dybala risulta invece quello che fa più dribbling, mentre pjanic riesce ad abbinare qualità (684 passaggi riusciti) e quantità (78 palloni recuperati). Infine i numeri premiano anche cuadrato che nel nuovo ruolo effettua più contasti di tutti addirittura più di matuidi risultando altresì il giocatore che crea anche più occasioni.
    Insomma spesso forse siamo troppo esigente con la nostra squadra.

  9. Agnelli nei suoi ultimi interventi ha adombrato la possibilità che gli adolescenti si allontanino dalla passione calcistica … E che quindi il calcio dovrebbe cercare di adeguarsi al sentire giovanile …

    Mia riflessione: credo la gran parte di essi si sia già allontanata senza rimedio, perché certe passioni partono inevitabilmente dall’adolescenza … dopo è già tardi.
    Per quello che noto anche i ragazzi giocano la “bolletta”, ma per puro interesse venale. Loro in effetti della partita se ne strafottono; segna Dybala o segna Ronaldo per loro non ha nessuna importanza … Di più, può segnare pure Piatek(squadra avversaria), essi non fanno una piega😲. Controllano solo se lo hanno al Fantacalcio.
    Incredibilmente, per uno della mia generazione, la passione per il calcio in sé e/o per una squadra è morta per loro. O meglio, non è mai nata.
    Tutto di riduce a un controllo mnemonico del loro precipuo interesse venale, il resto non conta una mazza.

    Il discorso da sviluppare sarebbe lungo, ma in sintesi potrebbe finire con un … siamo messi male. Siccome mi sembrerebbe sembra banale, dico: generazione va e generazione viene. Come è sempre successo.
    Con tutto ciò che ne consegue.

    Buona serata.

    • andrea (the original)

      Beh per le bollette vige la buona norma di non giocare la propria squadra, se non vincente (ma porta sfiga).
      Per il fantacalcio capitava anche quando ero poco più che 20enne io, ma si trattava di ragazzi non proprio tifosi.
      In generale le passioni si trasmettono tra generazioni e questo abbassa il rischio di diaspora ma è anche vero che i ragazzi di oggi hanno tante opzioni in più, quindi ci può stare.
      Se poi calcoliamo lo spettacolo indecoroso offerto dal calcio italiano e il fatto che sin da ragazzini vengano addestrati a slogan e modi di pensare beceri, ci sta che a un certo punto una ragazzo cresce, si annoia con questa robaccia e cambi interesse.

      • La mia sensazione è più profonda Andrea: credo che la diversità sia da cercare proprio in “quelle tante opzioni in più”, e che impedisce il loro la nascita di una vera passione per il calcio …Forse.

        • Appunto,se non ci giocano neanche come gli viene la passione!
          Anni fa per i bambini le ore passate col pallone erano di più di quelle scolastiche. In strada, in spiaggia, all’oratorio o in qualsiasi situazione. Oggi quelli che giocano vanno alla scuola calcio, come chi va ad inglese o catechismo. I più il pallone lo vedono alla play.

  10. Per i nostalgici del Manzo:

    Mandzukic si trova fuori dal progetto Juve, non tanto e non solo perché si vorrebbe cambiare modo di giocare, ma credo soprattutto perché lui non ha mai accettato di partire serenamente dalla panchina come sta facendo egregiamente il duo Higuain/Dybala.

    È un film che abbiamo già visto negli anni scorsi: le rarissime volte che l’allenatore lo ha fatto entrare a partita in corso, giocava talmente scazzato da … prenderlo a schiaffi !

  11. Gioele, Andrea,
    In realtà anche in Spagna ha fatto discutere qualche sostituzione nel Real di Zidane.
    In una in particolare, contro Las Palmas, dedicò a Zizou la stessa espressione che pare faccia anche parte del labiale diretto a Sarri l’altra sera: “Foda-se” (fottiti). In quell’occasione comunque restò in panchina.
    Non fu l’unica volta perché Zidane dopo averglielo chiesto, arrivò quasi a imporgli di dosificarsi saltando qualche incontro o spezzone. Soffriva di una leggera tendinite al ginocchio e soprattutto nelle prime metà di stagione veniva salvaguardato per poi essere sfruttato in pieno nei momenti importanti.
    Tra i meriti che a Madrid riconoscono a Zidane c’è la capacità di aver saputo gestire al meglio le stagioni di Ronaldo, trovandogli la giusta collocazione in campo e concentrandone l’apporto nei momenti clou della stagione.
    Accorgimenti dovuti ovviamente all’età del giocatore ma che ne hanno esaltato il rendimento.
    Forse non sarebbe male che Sarri, sulle orme di Zizou, facesse quattro chiacchiere con CR7. Anche per evitare altre sceneggiate.

    • Kris

      Le sostituzioni di Ronaldo con annessi e connessi fanno discutere in qualsiasi squadra al mondo, non è questo il punto ma continuare a farlo per intere settimane come accade in Italia, dopo 3 giorni da Juve-Milan e una settimana dalla partita di CL I quotidiani e le tramsissioni sportive a diffusione nazionale continuano a menarla con quello che è diventato il “caso Ronaldo”. Francamente non se ne può più.

      Buona serata.

      • Su quello sono d’accordo, ma anche in Spagna comunque ne hanno fatto una malattia. Solo che lì più che una caso nazionale si riduce alla solita rivalità Barcellona- Real.
        In ogni caso è abbastanza triste tanto risalto.
        Per quello ho preferito spostare il tema sulla gestione del giocatore, che forse sarebbe l’aspetto più interessante per noi tifosi.

  12. LA PASSIONE SI ALLONTANA

    Da che ci conosciamo (AD 2008), non ho mai letto un vostro scritto che raccontasse di Juve, della Juve del passato o delle sue avversarie compresi i loro Campioni.

    Tantomeno vi siete mai interessati a leggere chi di qualche storia ha raccontato, non solo dei Campioni bianconeri del passato ma anche di Campioni come, ad esempio, Corso, Rivera, Mazzola, Jair…allenatori e tanto altro ancora.
    Invece leggo solo discussioni a volte anche accese, scontri su giocatori della propria squadra o anche di allenatori.
    Ma un nostro nipotino di che cosa si dovrebbe innamorare ?
    Di solito le fiabe iniziano sempre con un c’era una volta…
    Vi adoro tutti.

  13. TUTTO IL MONDO È PAESE

    Aggressioni agli arbitri.

    Aggressioni inaccettabili, ma purtroppo sempre più frequenti.
    Nei campionati minori di tutto il mondo gli arbitri sono spesso vittime di efferate violenze.
    Per questo, in Germania, il giudice sportivo ha deciso di mandare un segnale forte. Il BV Altenessen è stato squalificato quasi per intero: 12 giocatori potranno tornare a disposizione solo fra un anno, altri tre saranno indisponibili per ben due stagioni.

    IL FATTO — Lo scorso 13 ottobre un arbitro era stato aggredito al termine della partita della Kreisliga C (un campionato che corrisponde alla nostra Promozione) fra il BV Altenessen e il Barisspor (finita 1-3): il direttore di gara, in seguito alle botte ricevute, aveva perso un dente e lamentava forti dolori al ginocchio. Il giudice sportivo ha squalificato 10 tesserati per un anno, raddoppiando la pena ai tre giocatori che sono entrati nello spogliatoio dell’arbitro. Squalificato per 6 mesi anche l’allenatore del BV Altenessen, accusato di aver messo le mani addosso al direttore di gara.

    In Germania quello relativo alla violenza sugli arbitri è un problema sempre più serio: a fine ottobre, nell’undicesima serie tedesca, durante la partita fra il FSV Münster e il TV Semd, un direttore di gara 22enne ha espulso un giocatore di casa per doppio giallo.
    L’atleta ha reagito dando un pugno in faccia all’arbitro facendogli perdere i sensi.
    Il ragazzo è stato trasportato in ospedale in elicottero.

    PRECEDENTI — Il problema è però diffuso in tutto il mondo: a Roma, nel novembre del 2018, Riccardo Bernardini, arbitro 24enne, venne aggredito da alcuni tifosi della Virtus Olympia San Basilio al termine della partita persa con l’Atletico Torrenova 1986.
    Il direttore di gara rimase steso a terra in una pozza di sangue e venne salvato da Yuri Alviti, preparatore atletico del Torrenova ed esponente della Curva Nord della Lazio: “Ho avuto paura che fosse morto – raccontò Alviti –. Superato lo choc, mi sono avvicinato gli ho aperto la bocca, era serrata… Gli ho tirato fuori la lingua e l’ho aiutato a respirare. Aveva perso i sensi”.

    Macabro un precedente avvenuto in Brasile nel 2013: Otavio Jordao da Silva de Catanhede, arbitro di 20 anni, si è ritrovato al centro di una rissa dopo aver estratto il cartellino rosso nei confronti di un giocatore. Il direttore di gara accoltellò poi il proprio aggressore uccidendolo e finì per essere decapitato dai tifosi presenti allo stadio.

    Per questo in Germania si è deciso di andare con la mano pesante, per evitare che si arrivi a una nuova tragedia.

    Fonte GdS

  14. Questa pausa nazionale ci farà parlare di tutto e di più Baró. Intanto leggevo del disinnamoramento dei ragazzi verso il calcio giocato. È cambiato molto rispetto ai nostri tempi, a cominciare da come andavamo a scuola e la socializzazione, che ora si fa attraverso i telefonini con i social. Noi sognavamo la libertà e i motorini erano il primo passo. Chi di noi oltre a giocare a pallone h24 non sapeva cambiare una candela ad una vespa o aggiustarsi una foratura alla propria bici? Oggi sono tutti comodi e ti chiedono pure per fare 1 km se li puoi portare in auto. Non so che generazione verrà fuori ma verrà.
    Cambiamo argomento, qual’è l’argomento principale sui media? Ronaldo che sta bene e che gioca con la sua nazionale? Speriamo faccia 4 goal che si qualifichi e che rientri contento poi alla Juve.
    Ho riscontrato una cosa, che nonostante in Italia non ci sia un campionato allenante e che sia più scarso rispetto a quello altrui, qui i 50/60 goal annui sono una chimera anche per i marziani . Chissà perché 😂😂😂

  15. Anto’
    L’ atteggiamento dei giovani non e’ colpa loro ma della generazione precedente.
    Si salvano un attimino quelli nati negli anni 70/80 poi un macello.
    Naturalmente con i distinguo.
    Passione per il pallone? Paradossalmente quando c’erano meno strutture era piu’ sentita.
    Adesso se fanno fare calcio ai figli i primi rissaioli sono i genitori.questo e’ un dato micidiale che espone i ragazzi ad una diseducazione irrecuperabile.

    • Tranfaglia il calcio o meglio scuola calcio, parola a me sconosciuta io giocavo dove c’era uno spiazzo, è diventato uno sport per ricchi. Oggi costa meno portare un ragazzo/a a tennis, piscina o quant’altro piuttosto che a giocare a calcio. Ha scritto bene kris così come antony ma la colpa non va data a loro ma a noi genitori; siamo noi la rovina di queste generazioni perché i primi a dare cattivo esempio su un po’ tutto, soprattutto sui telefonini e social, siamo proprio noi e perché non propensi più a dare qualche sano e salutevole scapaccione. I nostri figli sono i migliori: dalla scuola, allo sport e soprattutto non hanno mai torto ma sempre ragione.

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