Obiettivo: arrivare primi nel girone=Raggiunto

scritto da Cinzia Fresia

Niente da fare Paulo Dybala sta vivendo uno stato di grazia, implacabile, e determinante, veloce come un vero “furetto”. La Juventus dei giovani sta uscendo fuori, prestazioni superlative anche di Deligt.

Ci sono allenatori che impongono le proprie idee supponendo siano giuste, ce ne sono altri che invece osservano e ascoltano rimettendosi in discussione, se si pensa a come giocava Paulo l’anno scorso, paragonandolo ad ora, ci pare un miracolo, o forse no, perché lui non è cambiato: un mix di genialità e fantasia che oggi è finalmente libero di esprimere ciò che sa fare, e di essere apprezzato e approvato dal suo allenatore.
Basta malumori e bronci da panchina, Paulo è un uomo nuovo, rinato e consapevole, e vuole la Champions.

L’Atletico ci ricordiamo, è un pessimo cliente, che da un sacco di botte e che i nostri si sono prese senza lamentele.
La Juventus sapeva che il ritmo di gioco e la tensione imposta sarebbe stata alta, l’Atletico corre molto e conosce a menadito i nostri difetti, la Juventus per non cadere in trappola reagisce e resiste alla stanchezza, conservando la lucidità.
Molto bene Sczezsny e tutta la difesa, un po’ meno bene il centro campo, l’unico reparto sofferente, che necessiterebbe di innesti al più presto.

Strepitoso invece l’attacco, e ogni parola su Paulo è superflua, e Cristiano Ronaldo?
Il portoghese non è in forma e si vede, nella condizione in cui è soffre troppo la marcatura non riuscendo più a divincolarsi dalla morsa di almeno 4 Giocatori evidentemente preoccupati a non farlo muovere, tuttavia ha fatto il suo dovere, senza strafare, con qualche bella giocata. A tal proposito, condivido Alex Del piero, il quale da opinionista, spiega che anche un calo così vistoso in un fuoriclasse, rientri nella normalità, sempre secondo l’opinione di Alex, Ronaldo presto, tornerà più performante, detto ciò, lasciamo in pace Cristiano, il quale ha fatto poco .. è vero, però non ha commesso errori, un giocatore della sua esperienza è sempre utile.

Ma oltre a Paulo, è stata la serata di Mattis Deligt, Il giovane sta sbocciando, quindi migliorando, e promette di diventare un grandissimo Campione.

Si nota come la Juventus in Champions League si stia comportando da grande squadra, senza risparmiarsi, e puntando esclusivamente al risultato, merito altresì dell’ ottima sinergia tra i giocatori.

Ma il bello deve ancora venire, e vedremo come la Juventus si destreggerà tra infortuni e acciacchi vari, i quali non fanno assolutamente preoccupare Maurizio Sarri, che troverà sicuramente una soluzione.

  1. L’UOMO CON L’ELASTICO

    Questo Cristiano è preoccupante.
    Non salta più l’uomo e non segna nemmeno più vedi azione di contropiede lanciato alla perfezione e con un discreto vantaggio a campo aperto sul difensore…si è fatto raggiungere, non è riuscito a dribblarlo…ex Ronaldo.

    Lo scorso anno era Dybala a soffrire CR7, quest’anno è Ronaldo a soffrire Dybala.
    Se poi ci aggiungiamo pure Higuain il quadro di Ronaldo è concluso e possiamo pure attaccarlo al muro.
    Nel salotto bello, ovviamente.

    Buongiorno

  2. andrea (the original)

    Cinzia,
    credo che in realtà a centrocampo avremmo già una bella dotazione con Ramsey a sostituire Matuidi.
    Aggiungiamoci Douglas Costa se sta bene e forse anche Ronaldo soffrirebbe meno, perché aldilà dell’età e della speranza che si stia gestendo per le partite più importanti, a me sembra soffra troppo la costrizione di giocare con Matuidi (se poi c’è anche De Sciglio amen), tanto che a sinistra, posizione da cui parte spesso, non è andato praticamente mai.
    Insomma, ieri sprazzi belli ma tocca a Sarri fare lo step.

  3. MAURITIO “IL RISULTATISTA”

    Sarri,sembrerà strano, gioca per raggiungere il risultato o meglio i risultati.
    Imbattuti i Europa, mica pizzi e fichi, primi in campionato (anche se scarso ), primi in Europa come si era prefissato l’allenatore…potevamo subire il pari se Morata all’ultimo istante non si fosse ricordato che lui segnava in favore e non contro la Juve ma non avrebbe cambiato il risultato di fare primi nel girone.

    Ora mi auguro, ma lo dovrebbe essere, che non capitino nelle seconde tutte le migliori…una volta criticammo, addirittura, di essere arrivati primi nel girone…si disse di scelta sbagliata.

    Il portoghese sta subendo il fatto che Dybala in Italia (ma non è colpa di Dybala) gli rubi la scena e Messi quella in Europa.
    Ieri ho scritto premio meritato, la Pulce in questo momento, viste anche le ultime di Cristiano, è qualche gradino più su, anzi di più.

    Ora Sarri dovrà recuperare Ronaldo, augurandomi che non rovini Dybala.

    Felice giornata

  4. Ultimamente siamo un po’ asfittici. Produciamo poco anche quando conduciamo il gioco: leggi primo tempo.
    Oltre la fantastica punizione di Dybala non ricordo altro.
    Nel secondo tempo l’accidente del palo esterno di Berna, e stop. Anche in campo aperto nel finale, ormai col fiatone, abbiamo prodotto … niente.

    Mah … L’ultima Juve veramente in palla mi pare si sia vista contro l’Inter.
    A questa squadra, visti gli uomini a disposizione non si può togliere a cuor leggero Higuain.
    È l’unico oggi come oggi che somiglia a un centravanti.

    • Perla di Dybala e bells azione di Berna.
      Per il resto noia mortale.

    • … come vedi se si parla seriamente di calcio certe sensazioni non possono che collimare.

      Chiaramente oltre e sbruffonerie e le fisse che ognuno ha. E su cui stendiamo un velo cameratesco silenzio,😅.

  5. Ieri non ho commentato le pagelle che mi sembrano adeguate.
    Certo che Ronaldo dovra’ riprendersi perche’ come scrissi giorni fa, funge solo da motivo di preoccupazione per gli avversari,ma sostanza poca.
    In Nazionale ha dato tutto?

    Soffre Dybala, puo’ essere, ma non si puo’ nemmeno andare dalla chiromante per fare la formazione.meno male che Dybala c’e’ e soprattutto che (diciamolo fuori dai denti) non si e’ riusciti a disfarsene,sarebbe stata una scelleratezza che ancora oggi non riesco a capirne le origini .
    Anche a me sono piaciuti delight e la difesa in genere,messa bene ed attenta.
    Barzagli ha un erede che non lo fara’ rimpiangere. Se poi abbiamo disputato un secondo tempo bruttino,pace, l’atletico non e’ una squadra di pensionati.

    Priorita’: continuare il lavoro su Ramsey,capire cosa ha Ronaldo,capire perche’ Costa ha sempre problemi che ne inficiano la continuita’ e l’impiego.non e’ possibile.

    Capisco che non abbiamo il Real da mettergli su,ma il Ronaldo di ieri,mi sembrava basso di tono mentalmente.

    Capisco anche che non sia un pedatore ma una Holding.magari distratto da questo.

    Va bene che abbiamo venduto 1.35 milioni di magliette(siamo sempre ultimi su questo) ma se fa cosi’ giochiamo in 10. Ieri mi sono irritato,con il bene che gli voglio.
    Cmq bersaglio centrato, ma domande da farsi tante.

    • andrea (the original)

      È credibile che uno che sa giocare a calcio soffra Dybala e non Matuidi, De Sciglio?
      Lo scorso leggevo che Dybala soffrisse Ronaldo: boh, Ronaldo è ancora lì e Dybala fa faville..chi manca rispetto allo scorso anno? Mandzukic.
      Abbiamo due indizi che i piedi buoni soffrano i piedi quadrati.

      • @Andrea
        È dimostrabile solo quello che ho scritto…Ronaldo lo scorso anno trascinava la squadra e Dybala lo soffriva…ora vedo il contrario…è finito il Msnzo sta finendo anche Ronaldo.
        È la verità purtroppo.

        Mi pare che all’unanimità lo abbiano detto tutti gli opinionisti presenti con la D’Amico: Dybala utile in tutti i settori del campo.

        Oggi la realtà è Dybala e soprattutto Higuain che ovviamente ha preso il posto del Manzo inguardabile dopo aver risolto le prime sei-sette partite.

        Ciao
        PS
        Spiegami tu, perché io non l’ho capita quella punizione battuta sulla nostra sx di attacco quasi come la posizione di quella di Dybala.
        Era Lui a dover battere quella punizione invece di stare a centroarea ?

        • Concordo con te Max.

        • andrea (the original)

          Già scritto Max, inutile andare oltre: lo scorso anno Dybala soffriva Ronaldo, oggi Ronaldo soffrirebbe Dybala? E su…sono sempre gli stessi due eh, o si soffrono o non si soffrono..o soffrono i piedi quadrati di altri. Vado a logica.

          P.s. sappiamo che vuol battere le punizioni, da quel lato Dybala non calciava ed è andato lui. Poteva essere utile in area, è possibile, non so, tanto di testa non prendiamo una comunque con l’Atletico.

  6. Buongiorno a Cinzia ed alla truppa,
    Oggi non posso che esordire con una formula che ben conosciamo, quindi c’é da fare i complimenti ai ragazzi per la vittoria ed il primo posto raggiunto.
    Il girone non era sicuramente infernale ma a settembre qualche timore c’era… il cambio in panchina con relativo periodo di adattamento qualche scivolone poteva provocarlo e sappiamo che in Europa per complicarsi la vita ci vuole poco. Quindi bravi, perché l’avvicendamento tecnico per il momento non ha portato contraccolpi dal punto di vista dei risultati.
    Questi ultimi peró non possono nascondere che ci sia ancora da migliorare tante cose se vogliamo essere veri protagonisti fino al termine della stagione.
    Ieri, a causa della qualificazione giá in tasca e della possibilitá del doppio risultato, evidentemente la nostra carica nervosa era inferiore a quella degli avversari ma, diciamocelo, non abbiamo creato nulla. Non che di fronte avessimo una squadra di pivelli ma a mio avviso la produzione offensiva é stata assolutamente insufficiente.
    Il nostro gioco prevederebbe un palleggio votato a creare improvvise accellerazioni che permettano di mandare in porta gli attaccanti, un po come nell’azione del secondo tempo che ha permesso a Dybala di incunearsi in area. Per il momento si notano i miglioramenti nel possesso e nel palleggio, ma le accellerazioni sono ancora troppo sporadiche e quindi il possesso risulta sterile.
    L’impressione é che tra centrocampo ed attacco ci sia qualche ingranaggio che non funziona come dovrebbe, il che fa sorgere dubbi sull’effettivitá, tra le altre cose, del trequartista.
    Non mi metto certo a dare suggerimenti a Sarri, ma le occasioni create le sappiamo contare anche dal sofá. Ronaldo sará pure in crisi ma quante volte la squadra l’ha messo nella situazione di poter concludere a porta? Se aspettiamo che sia lui a creare rischiamo di commettere gli errori dello scorso anno.
    Nella letterina a Babbo Natale chiederó che faccia spremere le meningi a Sarri per poter trovare una soluzione che permetta un tridente con un centravanti vero. Nel caso dovrá adoperarsi anche Paratici perché non mi sembra il caso di fare tutta la stagione con tre sole punte, di cui una atipica come Dybala.
    Concordo con Luigi che ha visto contro l’Inter l’ultima Juve in palla.
    Alla Befana chiederó invece di rendere innecessaria nella seconda parte di stagione la costante presenza di Kedhira e Matuidi. Il club dovrá, nei prossimi mesi, capire su quali dei tanti centrocampisti si potrá veramente puntare e magari sfoltirne il numero puntando sulla qualitá e l’affidabilitá a livello fisico e di costanza di rendimento.
    Per il momento godiamoci questo primo posto nella speranza che l’urna non renda vani gli sforzi profusi e ci riservi il Real per gli ottavi…

    • PS. Ringrazio un amico che mi ha fatto notare l’errore nello scrivere, per ben due volte, “accellerazione” con due “elle” 😉
      Diciamo che stavo pensando ad una velocitá fuori dalla norma :mrgreen:
      Scusate!

    • andrea (the original)

      Non so se Paratici possa far qualcosa: chiaro che 3 punte numericamente son poche se dovesse verificarsi qualche infortunio lungo ma altrimenti chi prendi? Con quei 3 la punta può essere solo una riserva che, se stanno bene i titolari, non fa un minuto.
      E chi viene a Gennaio a far la riserva? Operazioni come quelle di ADL con Gabbiadini o Pavoletti non hanno pagato in passato, perchè troppo più scarsi dei titolari.
      Credo tocchi a Sarri dirimere la questione, la qualità in squadra c’è se la si mette in campo e, con la tecnica in campo il gioco e le occasioni si possono creare.

      • La punta ce l’hai e pure fortissima. Basta reinserirsi.

      • Certo, tre punte sono poche anche se di altissimo livello.
        Ce ne deve essere un’altra in panchina.

        PS Marione non farà mai la “riserva”.
        Per caratteristiche psicologiche mai lo è stato.
        Se poi la voglimo buttare in puntigliosa caciara, tanto per vedere l’effetto che fa …ci sta tutto 😜

        • andrea (the original)

          No Luigi, Mandzukic non lo prendo proprio in considerazione, perchè come dici tu non fa panchina ma soprattutto perchè è deleterio per una squadra tecnica e sarebbe un passo verso il passato inaccettabile per una Società che ha voluto un cambiamento di guida tecnica e mentalità di gioco.
          La Juve ormai ha ambizioni di diventare un grande club, tali ambizioni cozzano con i giocatori definiti “di sostanza, utili, ordinati, tattici”, che in realtà significa scarsi con i piedi e lenti.

          • Mandzukuc scarso di piedi? Dopo ti lamento se ti dico che scrivi puttanate? Andrea, veramente. Io tuo denigrare fa veramente paura. Sto pensando che ho sopravvalutato la tua intelligenza ma tanto a te non frega niente xché a te non frega niente di nessuno. Tu stai lì in alto e gli altri sotto terra. Peccato veramente.

      • Senz’altro dovrebbe essere un profilo non di primo livello, magari un’attaccante di prospettiva o qualcuno stagionato (ma integro!) che possa accettare il minutaggio limitato. Ma nomi non saprei fartene.
        Mentre a centrocampo, se Can ha mercato e Sarri proprio non lo vede, sarebbe il caso magari di monetizzare ed andare su un profilo gradito all’allenatore. Poi, oltre ai due che nominiamo sempre, sarebbe da capire se realmente Rabiot puó dare qualcosa a questa squadra. Altrimenti altro posto che si libera, anche a livello di stipendio…

  7. Un possesso palla del 59% ha prodotto la miseria di 6 conclusioni verso la porta, 3 da azione manovrata (contro 11 degli spagnoli) 2 da calcio piazzato e uno su contropiede.
    Questi numeri dicono che anche in Champions la Juve gioca un calcio ad andamento lento, un calcio che senza Cuadrado e con i problemi di Costa (a cui piace al momento stare più sopra che sotto 🙂 ) si perde il più delle volte in un palleggio sterile e inconcludente. D’altra parte se solo in un paio delle vittorie stagionali ottenute fin qui dalla Juve hanno visto la squadra di Sarri prevalere con più di un gol di scarto qualcosa vorrà dire, è evidente che questa Juve non è ancora una squadra capace di aggredire e chiudere le partite, come a parole richiesto dal proprio allenatore. E non si può neanche dire che l’Atletico visto ieri sera (7 pareggi e 3 sconfitte nelle ultime 10 della Liga) sia una squadra che rappresenta la migliore tradizione del calcio spagnolo.

  8. QUELLE MAGIE ALLA SIVORI
    di Alessandro Vocalelli

    Ci mancava solo che abbassasse i calzettoni, come faceva il connazionale a cui più assomiglia.
    Già, perché si sprecano i paragoni, con Dybala continuamente accostato a Messi e qualche volta a Maradona.
    Ma lui, Dybala, anche ieri con l’Atletico Madrid sembrava far rivivere le giocate, i dribbling irridenti, le magie sfrontate e sfacciate del giocatore a cui più assomiglia: Omar Sivori.
    Perché con quel suo sinistro magico e con quel suo passetto corto, il destro piantato nel terreno, come in un compasso, Dybala si è preso la scena anche in Champions League, dopo aver timbrato già il sabato di campionato, con quel gol a chiudere la gara contro l’Atalanta.
    Una discesa di cinquanta metri e l’intelligenza di colpire lì, sul primo palo, dove un portiere crede di essere padrone.

    E’ stata invece una fatica, per i difensori dell’Atletico, provare a immaginare il calcio di quell’incredibile folletto, che continuava a popolare i loro sogni trasformandoli ad ogni giocata in incubo.
    E quando pensavano, credevano, di non avere nulla da temere su quella punizione troppo defilata per poter rappresentare un rischio vero, lui si è superato.

    Ha convinto Ronaldo a lasciargli la battuta e – pensando prima ancora che calciando quel pallone – ha beffato la barriera ed un portiere esperto e bravo come Oblak, che non si aspettava tanta sfacciataggine.
    Il gol vincente e un applauso forte all’immaginazione, perché il pallone è soprattutto fantasia.

    Omar Dybala, insomma, ha spianato la strada alla Juventus, che si era già guadagnata la qualificazione al quarto turno e nel quinto – davanti all’avversaria più pericolosa del girone – si è garantita anche il primo posto.
    Un cammino straordinario, quello di Sarri, mentre impazzano discussioni originali su quanto stia incidendo la sua mano nel cammino bianconero.
    Come se quindici vittorie e tre pareggi, fin qui, non fossero comunque sufficienti per marcare un lavoro che pure è cominciato soltanto da tre mesi.
    Con i problemi, bisogna ricordarlo, di salute dell’allenatore e gli infortuni di Chiellini e poi di Douglas Costa, tra i giocatori che alla vigilia avrebbero dovuto dare un contributo indiscutibile.
    E poi la necessità di cominciare a seminare, partendo ad esempio di De Ligt, di cui qualcuno cominciava già a discutere, chiedendosi – perché il calcio è materia originale – se davvero fossero stati settanta milioni spesi bene.
    Un quesito che ha avuto una risposta forte in queste ultime partite, con l’olandese autorevole e sicuro dopo un inevitabile periodo di ambientamento.
    Insomma, da Dybala a De Ligt, da Higuain a tante altre, sono pienamente positive le note che sta suonando Sarri.
    A cui manca ancora di poter disporre del miglior Ronaldo, che anche ieri sera si è massaggiato ripetutamente il ginocchio e poi il polpaccio, toccato duro, anzi durissimo, dai difensori dell’Atletico.

    Ma la domanda giusta non è quella legata al suo contributo, avanzando magari qualche dubbio. La domanda giusta è un’altra: che succederà quando anche lui, CR7, salirà di condizione? Se lo chiede la Juventus e se lo chiedono, preoccupate, le rivali. Che nel frattempo hanno scoperto di avere un avversario in più sulla loro strada.

    Omar Paulo Dybala, con i calzettoni alzati, quel suo sinistro magico e quel suo dribbling che incenerisce gli avversari, fa paura a tutti.

    Questo pezzo è per chi impossibilitato a leggerlo sul Tuttosport di oggi.

    • Mi permetto di fare una piccola aggiunta al pezzo Vocalelli: Dybala magari non raggiungerà le vette del Cabezon, ma quello che fa lo fa a una velocità almeno doppia rispetto al suo connazionale.
      Ed è costretto a farlo perché il calcio è cambiato.

      Ciao Barone !

      • Non lo avevo ancora letto, grazie Barò. Quel tacco di stop che era pure un dribbling ieri , è un tocco che ancora non avevo mai visto fare da nessuno.

    • andrea (the original)

      Insomma, quando si fa un pezzo celebrativo sulle grandi imprese calcistiche lo spunto lo danno i Dybala, gli accostamenti sono con i Sivori…non con i De Sciglio o Matudi.
      Sempre stato così, per questo credo che la Juve possa diventare grandi solo con i giocatori tecnici.

  9. Non mi piace riprendere degli accostamenti che ritengo sterili come quelli tra risultatisti e progressisti, che sanno tanto di tribuna elettorale.
    La Juve ha cambiato quest’anno direzione tecnica dandola in mano a Sarri che ha iniziato un lavoro su una squadra che giocava in modo che diverso. Tutti ci aspettiamo dei cambiamenti riguardo al gioco che ci facesse soffrire di meno e che ci avrebbe dovuto consentire di attaccare con più efficacia per farci divertire di più.
    Qualcosa si vede anche se non possiamo dire di essere soddisfatti sotto questo aspetto, ma dobbiamo anche dare atto che i risultati non sono inferiori rispetto agli altri anni, quindi nonostante questo cambiamento in corso il bicchiere è sicuramente pieno sotto l’aspetto dei risultati.
    La critica a ragion veduta è costruttiva e, se andiamo ad analizzare i fattori che non ci hanno ancora permesso di constatare quel passo in avanti che tutti ci aspettiamo, cerchiamo di rimanere calmi e di dare tempo al tempo.
    Io inizierei a valutare una serie di cose come:
    -1 Nuovi da inserire con l’aggravante che nel frattempo qualche vecchio ha anche avuto la sfiga di farsi male ( vedi il caso Chiellini De Ligt). Tutto sommato e nonostante la sfiga per Giorgione, dobbiamo iniziare a vedere non solo i progressi ma il prospetto di quello che potrebbe continuare ad essere la Juve del futuro con questo nuovo muro d’acciaio.
    2- Tempo per realizzare nuovi concetti di gioco dove la squadra deve adeguarsi nel saper giocare 20 metri d’avanti e con movimenti più veloci e quindi movimenti per liberarsi da eventuali marcature. Qui siamo un pò indietro ma se teniamo presente che molti vivono in infermeria vita natural durante ( Vedi Costa o, fino a 15 gg addietro Ramsey ad esempio) non è che puoi contare mai su un 11 cui lavorare pedissequamente. E meno male che le seconde linee sono più o meno alla stessa stregua delle prime.
    -3 sembrerebbe che coloro che non avrebbero più fatto parte del progetto, o almeno che sarebbero dovuti rimanere di più in panchina sono poi alla fine quelli che hanno giocato di più perchè coloro che meglio hanno recepito il sistema nuovo di gioco o per gli equilibri che vuole Sarri ( vedi Kedyra e Matoudi)
    4- qualche giocatore risulta poi non particolarmente gradito per cui si sono create delle frizioni ( vedi Can o Mandzukic addirittura fuori rosa) e che mettono in difficoltà lo stesso Sarri che non avrebbe poi quella panchina così lunga in certe parti del campo. ( se si infortunia Dybala, visto il Cr7 attuale, chi avresti da mettere in campo ad esempio?)
    5- una campagna acquisti non conclusa come si desiderava ( ed in alcuni casi meglio così visto che volevano monetizzare gli attuali nostri migliori) con qualche ulteriore rinforzo nel centrocampo, ( ho idea ad esempio che Pogba era ed è nel mirino della società) ci
    Tutto ciò non ci permette ancora di dire ahhhh questa è la Juve che desideravo.
    Non credo però che i tempi si allungheranno ancora, qualcosa di nuovo si vede, forse, anzi sicuramente non sarà sufficiente per il gusto dei più esigenti, ma a sprazzi la Juve è un gran bel piacere.

    Sono dell’avviso che questa squadra per poter ancora prendere considerazione della propria forza abbia la necessità di confrontarsi con le migliori in Europa, quindi se oltre al Real in seconda fascia dovesse capitarne qualcun’altra tra le top, non mi dispiacerebbe se dovesse affrontarle subito piuttosto che l’ennesima ” sorpresa stella cadente” come l’Ajax dello scorso anno. Se ti confronti con le migliori sai quanto vali e puoi darti dei limiti, se invece devi trovarti nelle condizioni di aprire un imbuto rischi di fare brutte figure, come quella di ieri.
    Non mangiamoci il fegato ulteriormente, morto un papa se ne fa un altro, se Sarri non saprà coniugare il bello ai risultati finali ci penserà la società a sostituirlo. Ora w Sarri perchè è alla Juve ed anche perchè è pure bravo. Al più accavalliamo le dita “fino alla fine ” e vogliamoci bene.

  10. INCOGNITE NEGLI OTTAVI

    Si potrebbero chiamare: Real Madrid sicura seconda nel suo girone.

    Tottenham altra sicura seconda.

    Attenzione al Napoli perché ancora potrebbe arrivare primo…quindi la seconda sappiamo chi potrebbe essere.

    Zenit e Benfica stasera si potrebbero giocare tutto o niente…Nello stesso girone ci sarebbero Lipsia e Lione che presumo una delle due prossime avversarie come seconde per la Juve.

    La grande incognita viene dal girone H dove una sicura seconda potrebbe essere Ajax, chelsea e Valencia.

    E se invece fossimo arrivati noi secondi ?
    Un’altra Barça non mi sarebbe dispiaciuto !

    Buon pomeriggio

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