Sesso Juve E Rock n’Roll stagione 03 puntata 12

 

Torna come ogni Lunedi alle ore 22 sesso juve e rock n’roll con Ben Michele Fusco Antonio Corsa Leomina Francesco Musina Arco Lubrano Toto e Benny Nico. non mancate

 

 

  1. Enrique Setién Solar, noto anche come Quique Setién (Santander, 27 settembre 1958) è il nuovo allenatore del Barcellona.

    Ora la domanda è: qual è il curriculum del Quique, cosa ha vinto a 61 anni nella sua carriera, visto che va a sedersi sulla panchina di una delle 2/3 migliori squadre al mondo ?
    … Chiedo per un amico.

    • andrea (the original)

      E aggiungo: il Barca è primo in Liga o secondo a un punto, ha passato agevolmente il turno di Champions, lo scorso anno la Liga l’ha vinta ed è arrivato a 10 minuti dalla finale di Champions.
      Se alla Juve parte del popolo sbandiera quel famoso motto, figuriamoci se al Barcellona, il cui slogan è “Mes que un Club”, vincere non conti.
      Sarà che nei grandi club sia importante giocare bene, che la cosa non sia un trastullo da perdenti e che il problema di Valverde fosse un gioco più passivo rispetto agli standard di un grande club?
      Il sospetto nasce, magari Kris ci può dire qualcosa in più.

      • Esatto Andrea, uno dei motivi è quello, in più di un’occasione Valverde è stato tacciato di difensivista (ovviamente il termine ha un accezione un po’ diversa a Barcellona).
        Il livello di prestazioni mostrate in questi due anni non era considerato all’altezza. Non che non facessero belle partite ma non c’era una continuità nella qualità del gioco.
        Tanto hanno pesato le due rimonte in coppa contro Roma e Liverpool, quindi alla minor qualità si aggiungono anche mancati risultati (nonostante gli scudetti).
        In ultimo,ma non meno importante, l’impressione che più che lui comandassero i senatori. Troppo accondiscendente. Su quest’ultimo punto il club ha riconosciuto anche responsabilità proprie.
        Arriva Setien, che ha fatto benissimo al Betis, molto ammirato per la sua proposta di gioco. Speriamo però che ci metta anche lui qualche mese ad adattarsi così magari ci togliamo un’avversaria in coppa😅

        • andrea (the original)

          Ah beh per nostro interesse auguro a Setien le migliori sfighe.
          Anche se per me, qualora la Juve ingaggiasse i santoni assunti da De Ligt per poter giocare possiamo farcela lo stesso
          😁

          • Ahahahah,
            Io però inizio a sospettare di Rugani🤔
            Ogni volta che si parla di possibile cessione parte un crociato fra i centrali😲🤘

        • Kris, difensivista una squadra che ha per distacco il miglior attacco della Liga e ha subito quasi il doppio dei gol del Real a pari punti in classifica? della Juve di Sarri che dovremmo dire allora che ha il 4°attacco e la 3a difesa della serie A e gioca un calcio a dir poco asfittico?
          Ho letto post in cui si lamentano ripartenze ridicole, ma qualcuno ha fatto caso quanti centrocampisti hanno partecipato all’azione di ripartenza in quelle occasioni e quanti metri di campo hanno fatto i “contropiedisti” per portar su il pallone arrivando poco lucidi in zona
          gol?..
          Se Valverde in Spagna è stato accusato di non dare spettacolo col suo Barcellona, quello visto ieri sera a Roma con la capolista del campionato italiana arroccata nella propria area per quasi un tempo a difendere un gol di vantaggio è a dir poco inguardabile.

          • Ciao Gioele,
            Si, per questo specificavo che al difensivismo danno un significato differente dal nostro. Non ne fanno tanto una questione di numeri quanto di “estilo de juego”,meno dominanti e con un modo di giocare meno aggressivo di quello che vorrebbero. Il recente 0-0 col Real e la sconfitta in supercoppa hanno dato il colpo di grazia ad un allenatore che era già da tempo in discussione.
            Esatto, quanto fatto da noi ieri fuoriesce dalla loro concezione di calcio vincente.

            • andrea (the original)

              Senso che purtroppo in Italia ancora non si riesce a far entrare in una cultura rimasta ancorata alla ragioneria.

  2. L’ALLEGRO SARRI

    Cantami o diva di questa Juve a cui non piace vincere facile, non una squadra da gratta e vinci.
    Lascia viva una Roma generosa ma imprecisa, dopo aver chiuso virtualmente la partita in 9 minuti.
    1-2 alla fine, ma guai dimenticarsi come arriva.
    Di buono c’è che le trasferte all’olimpico, se eupalla vuole, sono finite.

    Cronaca:
    Primo tempo
    Demiral, gol
    Dybala, fenomeno, ruba palla a Veretout, entra in area, Zapata lo spinge da dietro, rigore, CR7 Gol.
    Demiral, salto crac, dentro deLigt (che gioca bene)
    Zaniolo, parte come Zidane, dalla sua area fino a quella avversaria, ne scarta mille, cade, piange.
    Crac anche per lui.
    Auguri a entrambi e buona fortuna, ne avranno bisogno.
    La roma reclama 2 rigori per fallo di mano, e pure la revisione al VAR del gol di Turone ma niente da fare.

    Secondo tempo
    Juve non pervenuta
    Dzeko palo
    Alex Sandro mano, stavolta per davvero, rigore, Perotti gol.
    Sarri cambia un ottimo Dybala che giustamente si perplime mentre lui se ne fotte.
    Dentro Danilo fuori la Juve.
    Roma cincischia, bravissimo deLigt su Dzeko
    CR7 Higuain sbagliano un contropiede da terza categoria.
    Fischio finale.

    C’è poco da dire dopo stasera: al 12 gennaio questa Juve non è ancora una squadra.
    Il secondo tempo è stato uno dei peggiori degli ultimi anni, consegnati ad un avversario nemmeno in grado di metterti alle corde.
    Colpa di Sarri? Stasera cambi difficilmente comprensibili, sembrava partita perfetta per Costa e un paio di contropiedi che i bianconeri buttano alle ortiche confermano questo pensiero.
    Poi perché mettere fuori Dybala? Perché inserire Higuain che ha caratteristiche che lo rendono più adatto ad altri tipi di partite?
    Quello che abbiamo visto a Roma è un Sarrismo Allegriano.
    Colpa dei giocatori? Qualcosa di storto c’è, sembra esserci un ritorno ad abitudini passate talvolta, le partite svogliate sotto ritmo dopo il vantaggio, stasera doppio, l’uscita mentale che risveglia pure i morti.
    L’infortunio di Demiral che stordisce gli altri 10 dev’essere solo una parziale scusante (ma vale anche per la Roma con Zaniolo).
    Rabiot sembra godere finalmente degli effetti della terapia, anche se la pompa non regge più di un’ora, benino pure Ramsey anche se il rischio è sempre quello di sorprendersi della normalità.

    In un campionato che vanta più teorie di cospirazione dell’uomo sulla luna ma meno di Genoa-Sassuolo la Juventus FC termina il girone di andata col titolo più inutile del calcio, quello di campione d’inverno.
    2 punti di vantaggio sull’inter, sarà testa a testa fino alla fine.
    2 punti come quelli da non dimenticare durante la prossima settimana: godersi il primo posto e non dimenticarsi la partita di stasera.

    Willy Signori

  3. Bene
    Ci siamo convinti.
    Stiamo aspettando no?
    Che dobbiamo fare di piu’, manco giudicare?
    Possiamo essere preoccupati?

    Il Barca ha preso uno senza palmares, bene, allora visto che lo fa il Barcellona. siamo a posto. A “”posto”” tra molte virgolette.
    Siamo in linea con la nouvelle vague.

    • @Tino
      No non siamo a posto manco pe ‘gnente…anzi visti anche gli infortuni c’è da preoccuparsi e molto.
      Mi frega ‘na sega di Valverde e il Barça o di Zidane che ha vinto la coppa l’altro giorno.

      Per onestà intellettuale (anche se minima), la mia e per rimanere a quello che dicevo lo scorso anno lo devo per forza dire anche per questo girone di andata.

      Se fai almeno 3 ripartenze e addirittura una con un tre contro uno e sbagli non posso dare la colpa all’allenatore…e in quelle azioni c’era anche Cristiano…lo scorso anno venivo ferito per difensivismo, il mio, dell’indefindibile innominabile.

      Quindi, deduco e dico, Sarri si è convinto che vincere è l’unica cosa che conta.

      La colpa dell’allenatore è la cocciutaggine di regalare un uomo agli avversari a ogni partita…che cazzo ci deve fare con il trequartista se non cel’hai ?

      Non è mica detto che il 4-3-3 deve per forza essere Dybala-Higuain-Ronaldo…potrebbe anche essere tre di centrocampo (a scelta sua, chi ritiene più idoneo al trio di centrocampo) e davanti potrebbe essere Dybala-Ronaldo-Costa.

      Ah, già, Costa…lo scorso anno lo aveva, dicevano, fatto fuori l’Innominabile, invece quest’anno, dicono, sono ancora rimaste le scorie dello scorso anno…insomma il Santone non c’entra mai.

      Ciao

      • andrea (the original)

        Max
        Il problema e la leggenda tutta italica è che il difensivismo sia funzionale alla vittoria e l’offensivismo no ma la partita di domenica è stata l’ennesima conferma che se ti difendi a oltranza rischi di non vincere partite anche già vinte.
        Dunque se per Sarri vincere è l’unica che conta è bene si torni ad attaccare.

      • Baro’
        Infatti sono mesi che parlo di mancanza di duttilita’ dell’allenatore.
        Se ne avesse,sarebbe anche facilitato sul problema che,come gli altri,deve usare materiale umano che si e’ trovato (per altro di qualita’ ottima).
        Se vai a ritroso vedrai che lo dico sempre.

  4. FABIO GIAMBÒ

    Quattro problemi (più uno) del calcio italiano

    Il problema non sono gli isterici di turno, che una volta vestono la sciarpa azzurra e quella dopo quella nerazzurra, o decidete voi il colore della maglietta.
    I problemi sono altri.

    Un problema è la stampa che in altri contesti parla di campionati falsati, di ruberie, di complotti e giochi di potere vari: tesi che fanno presumo vendere, la Juve è la squadra più amata d’Italia, ma c’è un 70% che la odia come si può odiare un pedofilo che violenta un bambino.

    Ci hanno costruito Calciopoli, cucendo, tagliando ed omettendo, fra incompetenze (lo dichiarano loro di essere incompetenti, mica io) varie.

    Un problema è che il cretino di turno è incapace di ragionare autonomamente, e dunque apre bocca ed inghiotte queste quotidiane pillole d’odio spacciate per approfondimenti dovuti.
    Inutile fare i soliti nomi, gli stessi, a turno, che poi non hanno il coraggio di dire a chi si lamenta sempre che farebbe bene a stare in silenzio considerando quanto successo.
    E non è la prima volta, questa è semplicemente quella più eclatante.

    Un problema è che ci dicono sempre che la classe arbitrale italiana è di alto livello, ma poi quello che sarebbe fra i migliori in 8 giorni ne combina due stratosferiche, di cui la seconda è allucinante che non la colga neanche davanti al video comodamente seduto in sala VAR.

    Un problema è che il calcio non è uno sport come qualcuno vorrebbe fare intendere, il calcio a questi livelli è lavoro e business, è una fabbrica che sta andando a picco per una serie di fattori che includono quanto sopra: non è così che si vende, se non illudendosi a breve gittata.

    IL problema è che, tranne qualche rarissima eccezione – che poi significa rompere gli schemi come qualcuno sta tentando di fare in controtendenza da poco meno di 10 anni -, il 99.9% di addetti ai lavori e appassionati continua a guardare il dito e ad indignarsi, e nessuno si accorge della Luna lì sullo sfondo.

    La mia passione resterà comunque sempre viva, per quanto scemata dall’estate del 2006 in avanti, ma so comunque come alimentarla perché io, nel mio piccolo e sicuramente senza possibilità di successo, certe battaglie le porto avanti da tempi non sospetti.

    Quella di tanti altri invece è finita nella monnezza insieme alla dignità professionale o anche semplicemente alla dignità da tifosi.

    Buongiorno

  5. @Andrea, Luigi

    Chiamo in causa voi, perché qui, sin dall’inizio, siete stati senza dubbio i più convinti sostenitori di Sarri. Prima ancora che sedesse sulla nostra panchina.
    A me sembra che la questione sia piuttosto semplice.
    Bollavate il calcio di Allegri come troppo speculativo: sufficiente a farci vincere in Italia, grazie all’enorme vantaggio che la Juve ha sulle rivali, ma assolutamente inadatto per andare lontano in Europa.
    Eravate invece sicuri che Sarri fosse l’uomo giusto per portare un cambio di mentalità tale da consentirci di ri-vincere in Italia (considerato che restiamo nettamente i più forti) e di fare una figura migliore anche in Champions.
    Sono il primo ad augurarmi che le vostre sicurezze trovino conferma nella realtà, soprattutto in una stagione in cui -in ambito europeo- le big tradizionali sembrano quasi tutte lontane dal top. Se si eccettua il Liverpool, Real e Barca vivono un’annata complicata, City e PSG restano mine vaganti ma, sulla carta, non ci sono certo superiori. Altre candidate a trionfare non ne scorgo.
    Vedremo quindi a maggio dove saremo arrivati e tireremo le somme.
    Per il momento, si ragiona su questi primi sei mesi. Voi siete soddisfatti di quello che la Juve di Sarri ha dimostrato sinora sul campo? Vi aspettavate di più, a questo punto? Chiedo. Con una preghiera: non voglio sentire la storia dei “giocatori inadatti al modulo”. Perché alla Juve, da sempre, l’allenatore non fa, in esclusiva, la campagna acquisti. Anche chi precedette Sarri si trovò un materiale a disposizione e dovette fare con quello.

    • andrea (the original)

      Quando trovi un post in cui esprimo tale sicumera possiamo parlarne,
      Io Pier ho espresso la certezza che per crescere fosse necessario abbandonare la strada italianista di Allegri, nulla più. aggiungendo che se ci fosse riuscito Sarri (che stimo tantissimo per aver dato una scossa al calcio italiano) W Sarri ma in caso contrario comunque si dovesse perseguire la strada nuova, dando ancora fiducia a lui o con un altro.

      Premesso questo (che sinceramente con te speravo di non dover chiarire visto che è stato da me scritto decine di volte), qualche tempo fa Cinzia ha proposto un sondaggio sul blog nel quale rientrava anche la domanda sulla soddisfazione per il gioco: sicuramente sono più soddisfatto di alcune partite rispetto allo scorso anno, le differenze le vedo nella ricerca del dominio del campo, ma mi aspetto molto, molto di più, sicuramente non mi aspetto e contesto in modo duro la partita di domenica perchè identica a quelle della scorsa stagione.
      Per il resto Pier, la Champions ha mille incognite e, come scritto mesi fa più volte, difficile ricapiti una edizione come quella scorsa in cui le grandi di sempre erano uscite tutte e si è creato lo spazio per una outsider.

      • @Andrew,

        sai che frequento poco il blog, ma i discorsi degli anni passati (e soprattutto della stagione scorsa) li ricordo bene.
        Nel mio post precedente non ho scritto che eravate sicuri che “con Sarri si vincesse la Champions”: ho parlato di “figura migliore” rispetto ai quarti dell’anno scorso, nei quali siamo usciti malamente, contro un avversario sulla carta inferiore.
        Per quanto riguarda il campionato, però, non ci sono santi: hai scritto più volte (ti ho letto anche settimana scorsa in materia) che siamo molto più forti rispetto a tutte le altre -Inter compresa-, per cui l’aspettativa MINIMA è quella di vincere almeno il campionato e, se possibile, di fare il bis con la Coppa Italia.
        Tutto questo, con una proposta di gioco di stampo più offensivista ed europea rispetto a quella dell’ultimo Allegri…
        Mi sembra di aver riportato fedelmente il vostro pensiero…

        • andrea (the original)

          Quello te lo confermo.
          Siamo molto più forti in Italia, con la differenza che di riffa e di raffa e anche grazie al calendario l’Inter sta facendo punti che non varrebbe.
          E per la Champions si, auspico che dando continuità al gioco di alcune partite si possa fare una figura migliore, magari non venendo presi a schiaffi da una squadra di carneadi.
          Ovviamente questa è la parte per cui mi aspetto di non rivedere partite difensive come quella di Domenica.

          Una cosa: l’auspicio di un gioco migliore rispetto allo scorso anno, non va dimenticato, è a fronte del fatto che per Allegru giocare male fosse un vanto, quindi che le partite scadenti non potessero essere addebitate a una sua scelta..nel momento in cui lui dichiara che giocare bene è da perditempo o da circo, abbi pazienza ma non sono io a puntare il dito su di lui.

    • Mauro the Original

      Michelleroi

      Nell’analisi che hai esposto bisogna però considerare un aspetto molto importante.
      Sia Conte che se ne è andato e sia Allegri che ha chiesto almeno 5 nuovi giocatori per poter proseguire, hanno di fatto trasmesso un segnale chiaro: più di così non si può fare, il limite massimo è stato raggiunto.

      Ciò significa che Sarri non ha questa gran squadra come si vuol far credere.
      E le valutazioni di mercato parlano chiaro, circa 800 milioni per la rosa della Juve mentre le altre big superano abbondantemente il miliardo.
      Non siamo ancora quindi al livello delle più grandi anche se abbiamo qualche calciatore di altissimo livello seppur datato.

      E non si può negare il clima nel quale è arrivato Sarri, con 6 giocatori in vendita e quindi senza dargli modo di imbastire una formazione titolare.

      Per me Sarri al fine di essere giudicato senza pregiudizi, deve fare il secondo anno, per il quale la dirigenza farà qualche operazione di mercato selezionando qualche giocatore da lui confacente, vedi ad esempio Kulusevski.

      Poi a quel punto si potranno trarre delle conclusioni più realistiche sull’operato dell’allenatore.

      Per chiudere bisogna anche ammettere che la Juve trova quest’anno un competitor fortissimo come l’Inter che negli anni passati era inesistente, e questo ha reso più agevole il percorso campionato ai precedenti allenatori.

    • Caro Pier,
      sono ovviamente, virgola più, virgola meno, sulla posizione di Andrea.
      Anch’io mai ho scritto di essere “sicuro” di qualche miracolosa qualità di Sarri. Che comunque ha portato una ventata di novità nel retrograda mentalità italiota.

      Cambiare la testa di giocatori che vincono lo scudetto da 8 anni è una fatica immane: questo mi pare sia il vero impasse sarriano in questo momento.
      Se io vinco indietreggiando ho resistenza a cambiare, vero Bonucci !?

      • @Luigi
        Allora leggi la mia risposta ad Andrea…
        Non serve nessuna “miracolosa qualità” per rivincere un campionato nel quale sei di gran lunga più forte dei tuoi competitors o per fare meglio in Champions rispetto ai quarti di finale dell’anno scorso, con un gioco più godibile: basta essere quell’allenatore che voi reputate sia Sarri.
        Conveniamo su questo?

        • Michel, qua nessuno sta mettendo le mani avanti su Sarri.
          Ma andiamo per ordine argomentativo.
          Tu sei una persona acuta, e puoi ben capire il senso dei “100” post che abbiamo scritto sull’argomento …
          In qualcuno di quei cento, si rimarcava che stiamo facendo una competizione sportiva vincendola consecutivamente da 8 anni … Sei convinto, almeno tu, che fra qualche anno (il più lontano possibile !) la possa vincere qualche altra compagine senza che la Juve fallisca economicamente !?
          Perché questo, caro Pier, è stato il nocciolo della questione qui (se per caso non te ne fossi accorto) …

          Secondo di punto, andiamo all’oggi: il problema non è di “fisica nucleare”, ma …
          è palese a (quasi) tutti, a te ancora di più, che qualche resistenza al cambiamento nello spogliatoio c’è. È un fatto umanamente comprensibile. Se sto vincendo in un certo modo da otti anni, rischio di ritenere che questo “certo modo” sia l’unico che mi fa vincere. Perciò a mio parere c’è un po’ di ritardo nel vedere un “gioco diverso”.
          Non credo quindi che Sarri sia diventato improvvisamente un rimbambito, ma certe sue affermazioni corroborano il ragionamento di cui sopra.
          Ribadisco anche a te: la dirigenza ha inteso imboccare la strada del “gioco propositivo” o europeo.
          Ha chiamato Sarri, uno dei portatori sani di questa idea.
          Speriamo che le cose vadano bene, altrimenti si giudicherà pacatamente il suo operato.
          Stracciarsi le vesti mentre si è passati da primi il girone di Champions e si è primi in classifica in campionato, mi pare francamente un po’ prematuro, oltre ad essere anche infantile.

          Spero di aver chiarito i tuoi dubbi.
          Ciao.

        • andrea (the original)

          Pier,
          Come scritto, lo scorso anno le altre non hanno nemmeno provato, quest’anno l’Inter si è messa in testa di farlo.
          Per me sulla carta lo stravince la Juve ma bisogna vedere se gli altri sono cosi accomodanti.
          Detto questo sai meglio di me che quando devi cambiare un modo di intendere il calcio purtroppo attecchito negli anni, sul breve termine non puoi pensare che i rapporti di forza siano gli stessi di quando hai uno che gestisce atleti come cavalli.
          Altrimenti Pep Pep Guardiola avrebbe vinto la Premier al primo colpo vista la disparità di valori.
          Bisogna sempre capire se l’ambiente comprenda che qui è in ballo più che uno scudetto ma una svolta culturale.

      • Veramente mi hai scritto che DOVEVO “credere” oggettivamente all’ avvento di Sarri.rivolgendoti per redarguirmi come un muiezzin dalla cima di un minareto in pieno delirio mistico.
        Non ho voglia,il post vattelo a cercare tu.
        E se non ti quaglia, fa lo stesso.
        Coerenza,please.

  6. Kris

    Il modello di Valverde non è più quello di prima del suo arrivo al Barcellona, Rakitic non è esattamente la mezzala che organizza il gioco alla Xavi e Arthur non è Iniesta, di quel centrocampo è rimasto solo Busquets e De Jong è un giovane che ha più da imparare che insegnare. E’ un pò come chiedere a Sarri di attuare alla Juve lo stesso tipo di gioco che faceva al Napoli, ma come ha già detto “dobbiamo considerare le caratteristiche dei giocatori e di una squadra non particolarmente brillante nello stretto e fisicamente.” Non tener conto di questi prerequisiti è immaginare un calcio che esiste solo nella mente di chi lo pensa e lo scrive, ma Sarri sa che Agnelli non l’ha preso per seguire pedissequamente dei valori ma per espanderli e farli fruttare, perchè alla Juve vincere continua ad essere l’unica cosa che conta.

    • Comunque vincere per il Barcellona é tanto fondamentale come per la Juve. Bartomeu ha cambiato ora e non a giugno per il timore di concludere una stagione senza titoli e sull’esonero i risultati hanno avuto un peso determinante.
      Per loro é necessario coniugare le vittorie con il modello calcistico che li rappresenta. Con valverde la squadra é diventata piú passiva ed i risultati non hanno dato ragione. Le due ultime eliminazioni in coppa bruciano tantissimo, nonostante le vittorie in liga.

      • Senza Xavi, Iniesta, Alves e Piquè il centrocampo del Barcellona è cambiato, il recupero alto, l’attenzione all’uscita del pallone dalla difesa, il ritorno all’utilizzo della fascia centrale per conquistare zone di campo avanzate (il c.d. gioco di posizione), sono principi di gioco che Valverde ha tentato di recuperare e credo che come anche per Sarri alla Juve non è stato (o non solo) un problema di caratteristiche del gioco ma dei giocatori. Detto questo con Valverde il Barcellona ha vinto due volte la Liga, una Coppa del Re e una Supercoppa di Spagna, ma ha anche subito sconfitte pesanti compresa l’eliminazione dalla Supercoppa, più che la “passività” penso allora come te che siano stati i risultati negativi degli ultimi tempi ad aver determinato il cambio di allenatore.

        • Lo 0-0 col Real in liga e l’eliminazione in supercoppa hanno dato il colpo di grazia a una panchina che scricchiolava gia da tempo. Non hanno mai digerito le ultime due batoste in champions e siccome anche nel gioco la squadra non é piú devastante come prima (oltre ad essere molle difensivamente) hanno optato per il cambio. É uno di quei club che puntano al massimo cercando il risultato come frutto di una determinata filosofia. Un allenatore per quanto bravo non ha molto tempo, l’asticella é sempre altissima e purtroppo Valverde non é riuscito a conquistarsi la fiducia dell’ambiente. Ma non é certo solo lui il problema del Barcellona, c’é in atto un ricambio generazionale che tra non molto vedrá coinvolto lo stesso Messi e non é facile mantenersi a certi livelli in queste situazoni.

  7. Emre Can
    Leggo che per la carenza di difensori Sarri sta giustamente pensando di impiegare Emre Can in gara.
    Decisione giusta visto che il ragazzo ha giocato centrale a cc e anche di difesa.

    Appropiata riflessione del mister.

    Quello che stona e’ il fatto che il giocatore se ne vuole andare perche’ si e’ scoglionato.
    Mi sembra che il trattamento riservato a questo giocatore sia stato quantomeno inopportuno e parlo anche della dirigenza.

    Che ti aspetti da uno che viene sputacchiato a piu’ riprese e mai incentivato,lo togli dalla lista CL, lo metti a calci In culo sul mercato a ripetizione,salvo poi pensarlo quando sei in cacca.che faccia
    L’Emre CanE letteralmente?

    Infantile e indicativo,purtroppo.

    • Mauro the Original

      Può essere che sia stata la dirigenza a dare queste indicazioni a Sarri. Non è detto sia Sarri a rifiutare il giocatore.

      • Mauro
        Certo,mi pare di averlo scritto nel post.
        Anche la dirigenza.
        Ma Sarri non e’ che stravedesse
        .
        Insomma se hai preso un giocatore e poi assistiamo a tutto sto cine,o hai sbagliato a prenderlo,oppure non sai gestire in previsione di tenerlo o di non riuscire a liberartene, non sai nemmeno gestire le risorse, e manco incentivarle o tenerle “in caldo” se qualcosa non va come credete.
        Ripeto: infantili.
        Anche perche’ Can non lo merita e poi lo autodeprezzi se vuoi venderlo.
        Inguardabile questa cosa.

  8. Mauro the Original

    Scusate se mi incazzo però è giusto chiarire una cosa per onestà intellettuale.

    Se io arrivo in una nuova squadra e devo fare un cambiamento radicale sul gioco, sugli schemi, sulla mentalità ecc ecc, dovrò pur avere tempo e possibilità di sperimentare, fare dei test, delle valutazioni e tutto il resto.

    Ma sperimentare significa anche sbagliare, poiché non è che Sarri sia sceso dal cielo il giorno di Pasqua mandato dallo Spirito Santo.

    Ma se gli si chiede di vincere tutto, addirittura molti tifosi si sono lamentati della partitella a Villar Perosa, come fa un povero cristo ad effettuare un cambiamento così radicale?
    Ci vuole anche un po’ di sano realismo nel giudicare l’operato di un allenatore. Secondo me sia chiaro.

    Ecco perché ad oggi quel famoso cambiamento si è notato poco.
    Ma almeno i risultati ci sono, e questa è una gran cosa.

    E so per certo che la Juve disputerà un’ottima Champions, e questo per me è la cosa più importante. Dei cento scudetti di fila sinceramente me ne importa poco, come di coppe e coppette con nomi scritti in arabo sulle maglie e valide solo a raccattare qualche spicciolo. Io a Riad ci avrei mandato la primavera pensa te.

    • @Mauro

      Consentimi, riportiamo il discorso a livelli più modesti e consoni…
      Sarri non è un professore universitario chiamato ad insegnare fisica nucleare a bambini della scuola elementare… è l’allenatore di una rosa di 20 giocatori, quasi tutti campioni al massimo livello, che nella loro carriera hanno avuto maestri altrettanto bravi se non di più, ai quali deve insegnare a muoversi su un campo di pallone.
      In questo percorso, non agevole ma neppure difficile come fai sembrare, ci sta che lui sbagli qualcosa e ci sta che qualche errore lo commettano i calciatori.
      Infatti, nessuno sta puntando il fucile contro Sarri. O ha la pretesa di giudicare OGGI il suo lavoro bollandolo come insufficiente, semplicemente perché quello che vediamo non è ciò che ci auguravamo di vedere dopo i primi sei mesi.
      Premesso ciò, non si può certo dire che i risultati che otterrà in questa stagione saranno “ininfluenti” nel giudicare il suo operato.
      Primo, perché in ogni azienda che si rispetti, il risultato è il primo indicatore di un lavoro bene o mal eseguito.
      Secondo, perché -come tutti qui riconoscono- la supremazia della Juve in campo nazionale è talmente marcata da far ritenere altamente improbabile (pur considerando il cambio di allenatore) che noi si possa perdere il campionato.
      Discorso diverso quello della Champions: lì nemmeno l’Unto del Signore ti può garantire la vittoria finale… ma un risultato adeguato al nostro valore (diciamo almeno la semifinale?), accompagnato da una proposta di gioco migliore rispetto all’anno passato, è quanto ogni tifoso sensato può aspettarsi.

      • Mauro the Original

        Michelleroi

        Lo “sfogo” non era certo rivolto a te che partecipi ogni tanto a queste discussioni, ma noto spesso sui giornali e in alcuni blog una certa acredine nei confronti di Sarri che viene indicato come una seconda barra terza scelta per la panchina.

        Io sono abituato a dare un giudizio sui fatti e non sulla simpatia o antipatia di una persona. E Sarri finora mi ha convinto nei risultati e meno nel gioco. So benissimo però che il gioco migliorerà appena ci saranno le situazioni che lo permettono.

        Mi chiedo: se le aspettative verso un allenatore del genere sono così alte, dovesse arrivare un Guardiola io mi aspetto minimo minimo 5 campionati di fila e 3 Champions di fila.
        Guardiola che con un pedigree che si ritrova e con la squadra che si ritrova avrebbe dovuto fare fuoco e fiamme. Ed invece ha vinto il minimo sindacale come un Ranieri o un Conte.

        • @Mauro

          L?ho già scritto: nessuno, nemmeno Guardiola, ti garantisce la vittoria in Champions. Infatti, lui la Champions non la vince da molti anni ormai. Pur avendo allenato una big europea come il Bayern ed un City pieno di soldi.
          Ma proprio per questo, proprio perché la Champions non dà certezze, preferisco vincere i campionati guardando la mia squadra allenata da Pep. Almeno ho la certezza di godermi per qualche tempo uno spettacolo unico.

          • Ma Pep lo farebbe con Kedhira, Matuidi e compagnia?

            • @Kris

              Pep è passato dalla Spagna a due campionati totalmente diversi come Bundesliga e Premier. Ed ha preso in mano squadre che avevano un parco giocatori differente rispetto al suo Barca.
              Eppure, lo spettacolo che Bayern prima e City poi hanno sempre offerto è in linea con quello mostrato a Barcellona.
              Quindi, alla tua domanda rispondo sì, per forza. E se ritenesse che Matuidi e Khedira non fossero adatti a lui, li farebbe cedere per prendere qualche giocatore più utile, che pagherebbe di tasca propria per giocare alla Juve di Pep.

              • Ti capisco Michel, e non ti nego che mi farebbe molto piacere vedere Pep da noi, peró quel Bayern era campione di tutto con una rosa di primissimo livello, e del City conosciamo le potenzialitá economiche.
                Alla Juve invece si riproporrebbe proprio il tema che non volevi toccare rispetto a Sarri dei “giocatori non adatti”.
                Alla vista della confusione del mercato di quest’estate, della situazione esuberi, della quantitá di giocatori rotti o mezzi rotti, della situazione economica, di un ambiente che al primo pareggio va in ebollizione ecc non so fino a che punto la Juve fosse pronta ad un’operazione di questo tipo. Magari con la scelta fatta quest’anno e la politica di ringiovanimento se ne stanno gettando le basi per il futuro.

                • @Kris

                  Questa storia del “giocatori non adatti” mi sembra molto un discorso da tifosi.
                  È evidente che non tutti gli attuali calciatori della Juve attuale sarebbero PERFETTI per una squadra di Guardiola.
                  Ma è altrettanto vero che con Guardiola magari alcuni giocatori che oggi appaiono poco utili o addirittura fuori dal progetto tecnico potrebbero ritrovare campo e pure titolarità: immagino un Emre Can impostato centrale difensivo, un Bernardeschi interno di possesso… e sono solo due esempi.
                  Facciamo dire a Guardiola quello che pensa di questa rosa e poi ne riparliamo.

                  • Beh, siamo tifosi e facciamo discorsi da tifosi… 😉
                    Puó darsi che Pep avrebbe ricollocato alcuni, ma la mia sensazione é che se fosse venuto lui al posto di Sarri ne avrebbe incontrato le stesse difficoltá.
                    Speriamo, in futuro, di poterlo comprovare!

                  • andrea (the original)

                    Anche Sarri però ha recuperato alla causa gente come Dybala e Higuain prima ritenuto secondari a un paracarro come Mandzukic.
                    Lo stesso si può dire per Cuadrado impiegato con continuità e non alla canna del gas come terzino.
                    E per come era iniziata pure Douglas Coste sembrava essere un altro.
                    Qualcosa non quadra sicuramente ma il lavoro di Sarri va visto anche su quei singoli.

      • Pier: appena Pep va fuori di senno, e viene ad allenare gli attuali pensionati che stancamente corricchiano alla Continassa, fammi un fischio !

  9.  LA SOCIETÀ DEI MIGNOTTONI
    da giulemanidallajuve

    Era forse il 1990 e un lunedì, in un editoriale per il Corriere dello Sport, Italo Cucci commentando una trasmissione Mediaset (all’epoca Fininvest) scrisse in modo esplicito e diretto di un atteggiamento da «mignottoni» dei conduttori e dei giornalisti ospiti.
    Il buon Cucci additava un moto eccessivamente ossequioso verso la squadra dello stesso editore che garantiva la messa in onda del programma.

    Sono passati trent’anni e a quanto pare la “mignottaggine” è sempre sulla cresta dell’onda.
    La dimostrazione è nel come tutto il giornalismo sportivo e non della Penisola ha trattato uno dei tanti episodi a favore dei concorrenti della Juventus.

    Ci riferiamo, ça van sans dire, al fallo di Lautaro Martinez su Toloi in inter-Atalanta di sabato scorso.

    Se trent’anni fa, ai tempi del citato editoriale di Cucci, faceva buon gioco l’assenza della moviola in campo, oggi le cose stanno in modo un po’ diverso.
    La nascita della VAR e le distorsioni nell’utilizzo di cui soffre, anziché sedare una certa disinformazione di parte l’hanno clamorosamente rinfocolata!

    Il giochino, sempre lo stesso, è di amplificare o attenuare i fatti e le notizie secondo il proprio interesse di bottega. Stiamo parlando di quella stessa stampa italiana, già descritta come «parzialmente libera» dal Centro europeo sulla libertà di media e carta stampata, che però ha la pretesa di essere considerata attendibile da chi dovrebbe fruire dell’informazione.

    Per un giorno intero, fino alla realizzazione di essere stati sbugiardati sui social, non abbiamo visto titoloni sulle prime pagine, nei TG e sui profili social delle principali testate italiane.
    Si è proceduto, more solito, a spostare l’attenzione altrove, cercando anzi di mitigare la portata degli errori a favore della seconda squadra di Milano: “…però poi l’arbitro (nel finale) ha concesso un rigore dubbio all’Atalanta…”. Suvvia, lo sappiamo, gli errori si compensano.
    In pochi hanno scritto che i rigori c’erano entrambi e si è quasi sorvolato sulla circostanza che il primo sarebbe stato accompagnato da cartellino rosso e che l’inter avrebbe giocato in inferiorità tutto il secondo tempo.

    Alcune note testate/redazioni simulando una piena e corretta informazione, non potendo tacere l’episodio, hanno mostrato il fatto ricorrendo a immagini sgranate e/o a riprese da angolazioni non ottimali. 
    Questo fino a quello spontaneo rigurgito di dignità che la plebaglia incolta ha agitato sui social media. 

    È la stampa italiana, bellezza! 

    Senza gli incolti che non hanno il pregio intellettuale di coloro che lavorano nelle redazioni giornalistiche si sarebbe seguitato con la politica dell’insabbiamento.
    Per un giorno nessuno ha titolato “inter non così” (e neanche oggi), per un giorno nessuno ha intimato «Rizzoli chieda scusa!» (neanche oggi), nessuno ha fatto notare la stranezza del maggior numero di ammoniti per l’Atalanta (neanche oggi), e nessuno ha adombrato la malafede arbitrale o messo in dubbio l’affidabilità di chi era in sala VAR (da ieri: Rizzoli non ha colpe e Irrati rimane il miglior varista in circolazione, «in Italia non c’è nessuno più titolato di lui a stare davanti al monitor», Corsera) .
    Per lo meno ci siamo evitati il solito intasamento delle attività parlamentari da parte di qualche onorevole antijuventino.

    Dopo tre giorni, per alcuni, resta la mission di togliere l’inter dal calderone, di evitare qualunque atto di accusa.
    Non sia mai che la squadra di Conte si demoralizzi! Ne va delle speranze di mezza Italia.

    Ad oggi nessuno ha ancora fatto notare che quella trattenuta di Lautaro non è uno sgambetto qualsiasi, ma un gesto che nella sua stessa dinamica è quanto di più antisportivo si sia visto negli ultimi anni, per il gioco del calcio è persino più grave di una gomitata a un avversario data a palla lontana.

    A parziale compensazione, o forse proprio per sviare le attenzioni da inter-Atalanta, abbiamo assistito a qualche farneticazione televisiva in cui si è sostenuto che il fallo di Veretout su Dybala sarebbe il risultato di una furbata dell’argentino e quindi inutile discutere di un cartellino rosso al romanista. Sarebbe stato troppo per una furbata!

    Ancora aspettiamo che qualcuno faccia notare che, male che vada, quel mancato rosso all’interista condiziona non una ma almeno due partite, quella di sabato scorso e la prossima in cui Lautaro sarà schierato. 

    Un mancato cartellino che somiglia a un passaporto falso.

    Espulsione evitata che impatta inoltre sulla classifica di quattro squadre, due in lotta per il primato e altre due in competizione per la zona Champions.

    A causare un insopportabile fastidio è sì quel fare da «mignottoni» (sempre citazione), ma anche quella protervia con la quale all’opinione pubblica molti «pisciano in testa» (altra citazione, G. Tosatti).

    PS: intanto qui si continua a fare gli snob…vi ricordo il 2006…forse qualcuno lo ha dimenticato…annusate l’aria, non sentite la stessa puzza o forse anche peggio di quel tempo passato ?

    Buon pranzo.

    • Ecco , tra giùlemani dalla Juve, vedo ancora un mondo di indomiti veri che hanno difeso e difendono la Juve da ogni attacco. Sono considerati un po’ come noialtri ( almeno quelli rimasti ) degli “estremisti” , pertanto da non prendere in considerazione da quel gregge anti juventino puritano ed ipocrita che mette lo smoking bianco per darsi un aria di verginità.
      Per fortuna che il buon Dio mi ha dotato di un intelligenza” normale “onde poter carpire dove stia il bene e dove si nasconde la falsità degli uomini che vogliono prevaricare gli altri, animati da un arma che non è altro che “un’innata invidia. “
      Bel pezzo Max, grazie e bravo per averlo proposto. Mi sento molto solidale da quanto è stato scritto, dopotutto non è altro che la vera faccia della verità.

    • Tutto vero Barone, compresa la puzzetta sotto il naso degli snob.

  10. Caro Pier,
    visto che hai il tempo di venire più spesso in questa “valle di lacrime”😅, ti pongo un quesito.
    Secondo te, i tifosi del Barca, hanno chiesto il pedigree di Quique Setién, praticamente l’epigono di Sarri ?
    No, perché qui, proprio sul pedigree di Sarri sono volati gli stracci😅.
    È vero, in tema calcio si può dire tutto e il suo contrario, tanto siamo 60 milioni di “tecnici” …
    Anzi -ti dirò-, mi aspetto da non momento all’altro un bel : “Ma noi non siamo il Barcellona !”🤣

    • PS
      La Juve ha “sposato” l’idea di calcio di Sarri … Non Sarri. Quindi, la società Juve, valuterà con calma il suo operato a fine stagione … Magari leggendo anche pareri qui sul blog, per valutare se cambiarlo o meno 🧐.

    • @Luigi,

      rispondo qui anche alle tue obiezioni riportate sopra.
      Per parte mia, nessun “maniavantismo”. Ho scritto chiaramente che reputo sin qui il lavoro di Sarri più che sufficiente e che sono abbastanza fiducioso che la seconda parte di stagione ci porti quello che tutti (in primis la società, che Sarri l’ha scelto) auspichiamo.
      Forse non è abbastanza chiaro che il sottoscritto tifa Juve: e non si sognerebbe mai di sperare nelle sconfitte della propria semplicemente per trovare conforto ad un pregiudizio personale.

      Viceversa, il maniavantismo mi pare il tuo, quando paventi la possibilità che, prima o dopo, noi si perda il campionato, dopo 8 scudetti di fila. Anche sei, sette titoli di fila erano una striscia leggendaria e mai ottenuta prima nei grandi campionati europei… eppure due anni fa, o l’anno scorso, non ti ho mai sentito dire che, per la legge dei grandi numeri, avrebbe anche potuto vincere qualcun altro… No: se fosse successo, sarebbe stato un “suicidio di Allegri”.
      Non è che un anno dopo sia cambiato qualcosa, nei rapporti di forze interni… per cui se fosse possibile rinviare l’abdicazione tra un anno o due, magari dopo il decimo consecutivo, sarebbe cosa buona e giusta.

      Sulla resistenza al cambiamento, da parte di alcuni giocatori… ti dirò, a me pare una bufala. Bonucci non segue i dettami dell’allenatore? Bene: l’allenatore mette fuori Bonucci e ne schiera un altro al posto suo.
      Perché (e lo dico anche ad Andrea) un buon allenatore, tra le altre, deve necessariamente avere un paio di qualità: il carisma per far sì che i suoi calciatori si fidino di lui e delle sue idee e le palle per prendere decisioni anche difficili ed impopolari all’interno della rosa stessa. Sapendo che la Juve è una società che non ha mai fatto mancare la necessaria solidarietà nei confronti del proprio tecnico.

      Questione Barcellona. Mi sembra un paragone poco sensato, con un mondo completamente diverso. Loro hanno fatto una rivoluzione 30 anni fa e poi, codificata quella, non hanno mai avuto timore di affidarsi a tecnici di primo pelo, spesso “interni”. Perché lì l’idea di calcio c’è già, ed è la stessa lungo tutta la trafila delle giovanili.
      Da noi è profondamente diverso. Noi l’idea di calcio dovevamo cambiarla radicalmente e per questo mi sarei sentito più tranquillo se per farlo avessimo chiamato un Maestro. L’unico che si è guadagnato in questi anni un carisma tale da invogliare letteralmente i calciatori a giocare per lui.

      • Ok, aspettiamo che esca fuori il carisma di Sarri. Se ce l’ha.
        Altrimenti se ne fa a meno.
        Perché è sempre bene ripetersi:
        la Juve non ha sposato Sarri, ma una certa idea di calcio. Che non ha solo lui.
        La cosa importante è che la società non cambi “idea”.
        Rifacendoci “godere” penosi spettacoli.

      • PS Non metto affatto le mani avanti: la legge dei grandi numeri non intendevo certo applicarla a quest’anno !
        (come d’altronde, alla lettera, sta scritto 🤔)

  11. Mauro The Original

    Riporto un editoriale di Fabrizio Biasin che non ha certo peli sulla lingua…

    Nel suo editoriale per TMW, Fabrizio Biasin ha parlato anche della Juventus: “La Juve ha chiuso il girone d’andata a 48 punti su 57 totali. È pieno di gente che comunque rompe le balle a Sarri. Chiedono “dov’è il gioco?”. Vogliono il gioco. Lui ha scelto i punti e per il gioco si vedrà. Ha fatto bene. Se avesse portato il gioco e meno punti lo avrebbero crocifisso in sala mensa, potete starne certi.

    (I bianconeri dopo gli infortuni di Demiral e De Sciglio hanno un problema in difesa, quantomeno numerico. Certo si potrebbe aspettare Chiellini, ma la via più sicura è anticipare l’arrivo di Romero di sei mesi. Genoa permettendo).

    L’Inter ha messo insieme 46 punti. È seconda. Eppure non va bene. “Conte ha sofferto troppo con l’Atalanta”. Ha sofferto sì, è vero, ma oggi con l’Atalanta soffrirebbe pure il Liverpool. In troppi si fissano sulle singole partite e non guardano l’insieme. La grandezza di Conte è riuscire a fare risultato anche quando soffre come una bestia. E infatti ha 46 punti. E una fase difensiva eccellente. Il gioco è tristanzuolo? Pazienza, alla massa interessa aprire la bacheca, soprattutto dopo tanti anni di astinenza, il resto son fronzoli”.

  12. Bando agli equivoci:

    tutti qui siamo certi che Guardiola sia superiore a Sarri, ma ho il presentimento che se fosse venuto, con questa squadra, non avrebbe i punti di Sarri ora.🧐

  13. “Ieri passeggiavo tra le vacche al paesello, oggi alleno al migliore del mondo ed ai suoi compagni”(Q.Setien)😅

  14. Ora alla Juve c’è Sarri, i se ed i ma non hanno alcun riscontro.
    Il suo compito è quello di allenare al meglio una grossa compagine. L’unica cosa certa è che questo gruppo è probabilmente il più importante della Juventus di tutti i tempi, pertanto ci si aspettano pure dei risultati adeguati alle potenzialità tecniche che si hanno a disposizione. Da tifoso mi auguro che Sarri ci faccia sognare, non dovesse accadere, “morto un papa se ne farà un altro”. Sin ora per ció che mi riguarda, è in linea con gli obiettivi preposti, ma i conti finali si faranno tra maggio e giugno come tutti gli anni.
    Quanto al Barcellona, beh mi interessa niente, ma nella fattispecie ci troviamo in un club eccezionale negli ultimi anni alla fine di un ciclo. Il mio amico Gioele lo ha scritto chiaramente che i Xavi e gli Iniesta non vengono fuori dai fustini del detersivo. Sostituire campioni del genere è impossibile e dopo gli ultimi colpi di coda di Messi, credo che vedremo ( se non compreranno o se non verranno fuori nuovi fuoriclasse dalla canterà) una squadra che non farà paura a nessuno

    • Quindi che li vada ad allenare un sessantunenne che tra l’altro non ho mai avuto modo di sapere chi sia o chiunque altro non credo che possa cambiare granché nel Barcellona, e detto tra noi, godrei come un riccio se il Napoli di Gattuso li facesse fuori al prossimo turno di Champions.

    • Vero Antony, Valverde è stato esonerato per la mancanza di risultati e non credo che il nuovo arrivato con lo stesso organico possa fare molto di più. Quanto al gioco Valverde ha provato negli ultimi 2 anni a riproporre i principi di gioco degli anni precedenti, il recupero palla alto, l’attenzione all’uscita del pallone dalla difesa, l’utilizzo della fascia centrale del campo per conquistare spazi avanzati (il c.d. gioco di posizione), ma senza Xavi, Iniesta, Alves e Piquè, il centrocampo dei blaugrana non è più lo stesso e il gioco ha progressivamente perso qualità e fluidità, identico problema che ha la Juve di Sarri legato anch’esso alle caratteristiche tecniche e fisiche di alcuni singoli, qualunque cosa possano pensare e scrivere coloro che non hanno ascoltato o letto l’intervista post-partita di Sarri.

  15. POI, DOPO, DICE CHE DEVO PARLÀ

    Se Peppe avrebbe fatto, fin qui e con questi uomini, meno punti di Sarri…allora, una domanda mi sorge più che spontanea…vi dicono niente i 53 punti dello scorso campionato ?

    Buona serata

    • andrea (the original)

      L’anno scorso è stato talmente ingannevole che poi in Europa una squadra ingannevole che quest’anno è uscita ai gironi ci ha preso a palate.
      I 53 punti del campionato più scarso di sempre (tale è stato lo scorso anno) hanno detto questo purtroppo.

      • Eh, perdonami, ma non potete aggiustare i fatti come vi fa comodo.
        Se continuate con sta tiritera non la finiamo più.
        Giudichiamo il presente: primi in classifica. Come.
        Turno superato in Chsmpions. Come.
        Supercoppa persa. Come.

        Insomma ci sono tante cose da vedere e da ragionarci sopra.

        Sviare la realtà parlando di altro non è leale.

    • Baro’,
      Se me l’avessero detto ad agosto che terminavamo il girone d’andata con 5/6 punti in meno dell’anno scorso avrei firmato.
      Stiamo paragonando i numeri di una squadra al suo quinto anno con una al suo quinto mese con un allenatore nuovo che sta cercando di confermare i risultati cambiando il modo di giocare.
      Con Pep sarebbe stato lo stesso perché ci saremmo dovuti comunque abituare a difendere in modo diverso, a fare pressing alto, palleggio ecc…Ci sta di lasciare qualcosa per strada rispetto ad un girone record come fu quello dell’anno scorso.

      • Kris
        Ma siete o non siete voi quelli che stanno osannando questo allenatore ?

        Purtroppo per noi, questo allenatore, non ha dimostrato ancora nulla…e permettimi, con tutto l’armamentario e le bocche da fuoco che si ritrova.
        Non uscirtene con sono quelli che erano lo scorso anno perché non è vero…avete parlato di facce felici quest’anno al contrario dello scorso anno.

        Con la differenza che a qualcuno può fregar di meno.

        • Beh, le facce felici stanno giocando meglio.
          PS. Ma perché “noi e voi”?😂
          Ciao!

          • Stanno giocando meglio a 48-53.
            E non mi pare pieno di Joya e sorridesse quando lo ha fatto uscire.
            Stasera, dovrebbe esordire un nuovo giocatore, tali, Albero di Natale..4-3-2-1 e vedremo anche il colore della sua chioma.

            Mi domandavi perché noi e voi: noi vediamo la Juventus, sempre.
            Voi vedete Sarri.
            Buongiorno.

  16. Ultimissime:

    il “bidone” Lukaku ha segnato due gol anche stasera, nel campionato più “difficile” del mondo …
    Ah, già, era la Coppa Italia.
    Allora ritiro tutto ?🤪.

    • Ultima veramente:
      quando Immobile ha messo il naso fuori dal campionato “più difficile del mondo”, ovvero in Bundesliga, è stato respinto con perdite …
      Non oso neanche immaginare cosa avrebbe scombiccherato il buon Ciro in Premier League…

      Lukaku/Immobile sono lo specchio e la differenza di due Campionati: quello da cui proviene il primo; quello da cui non si può muovere il secondo …

  17. ZANIOLO E DEMIRAL

    Sarebbe il caso di dire: io lo avevo detto.
    Infatti avevo detto dell’Olimpico, la partita tra Lazio e Napoli, di come i giocatori di Roma e Juventus avrebbero trovato il terreno di gioco e gli spogliatoi…facendo una battuta avevo detto anche se avessero trovato l’acqua calda per la doccia.

    Pare che più di qualcuno ne parla anche in programmi televisivi della causa dei crociati rotti.

    Il Corrierino di Roma: “E a proposito di campo. Si è discusso molto ieri, sui social e non solo, delle dichiarazioni forti di Diego Perotti successive a Roma-Juventus: «Il terreno dell’Olimpico non è da Serie A, è pieno di buche. Non è un alibi per la sconfitta ma è un dato che dobbiamo evidenziare».

    Indirettamente, quindi, verrebbe da pensare che la superficie, già un po’ consumata dalla partita tra Lazio e Napoli giocata il giorno prima, abbia contribuito ai tremendi incidenti di Zaniolo e Demiral, due giocatori di due squadre diverse”.

    Poi c’è chi da la colpa, riguardo agli infortuni dei giocatori della Roma, al campo di allenamento di Trigoria con il terreno misto tra erba vera e sintetica al contrario dell’Olimpico che è tutto in erba vera.
    Questo appena sopra è quello che asserisce il Coni che è proprietario dello Stadio Olimpico.

    Il ragionamento del Coni poteva essere giusto se domenica sera non ci fosse stato anche l’infortunio di Demiral, uguale a quello di Zaniolo.

    Buongiorno

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