Troppa Juve per questa Udinese

Articolo di Alessandro Magno

Bella serata di calcio allo Juventus Stadium. Tante notizie positive per mister Sarri, in primis un duo Dybala/Higuain sugli scudi. Poi il ritorno positivo di De Ligt, Rugani, Bentancur, Douglas Costa. Ancora poi conferme da Rabiot e l’esperimento Bernardeschi-mezzala che possiamo catalogare come incoraggiante. La Juve vince bene dominando. Addirittura poi dilaga  con 4 gol e 2 pali. L’Inter aveva vinto bene sul suo campo contro il Cagliari, la Juve ha risposto prontamente. Per quello che pare, anche per la Coppa Italia, lo scontro dell’anno sarà questo. Il dubbio è, sarà questa la Juve che ha in mente Sarri tutta palla a terra e tocchi di prima, oppure sarà un fuoco di paglia dovuto alla troppo bassa qualità messa in campo da questa Udinese? Sarà stato sicuramente felice Sarri di aver vinto cosi bene e in scioltezza. Questo è sicuro. Forse per la prima volta quest’anno non ci saranno lamentele. Da quel che si è visto pare possibile che questa Juve possa dare ancora in seguito questo livello di calcio. Ieri soprattutto Higuain e Dybala han fatto festa.  Sono stati incantevoli e la loro prestazione e intesa fa sperare sempre che domani li si possa schierare insieme a CR7, e non a fasi alterne. Il nodo resta il centrocampo e soprattutto nella versione con Pjanic  riuscirà a reggere costantemente 3 punte che ricordiamolo, per ovvie ragioni di fisico o età, non sono 3 punte portate a correre e ripiegare indietro come a suo tempo poteva permettersi Lippi con Vialli Del Piero Ravanelli. Dei nostri solo Dybala torna indietro costantemente a dare una mano a centrocampo, non per niente è il più giovane ma anche il più “leggero”.

Aldilà della piacevole prestazione alcune domande restano senza risposta. Sarà in grado ad esempio CR7 giocare di passaggi veloci e di prima come ieri senza tenere lui troppo la palla? Sarà in grado Pjanic prima di aver ancora completato la sua metamorfosi a regista alla Pirlo a reinventarsi mediano? E ancora: la Juve con tre punte puó permettersi Pjanic oppure bisognerà metter Bentancur in quel caso davanti alla difesa?  E puó esser che Douglas Costa non funzioni se non a partita in corso e quindi come spacca match? E Danilo è stato un acquisto utile? E ancora, ieri ha comandato la difesa De Ligt, e difatti la linea difensiva è stata altissima, praticamente a centrocampo; proprio come vuole Sarri e come l’olandese era abituato con l’Ajax. E se la “colpa” del nostro arretrare con la difesa sul portiere in alcune partite, come a Roma, fosse di Bomucci  che oggi non è capace di tenere la linea così alta? Certamente non per cattiveria ma più che altro per abitudine. Note positive in casa bianconera ma anche tante domande a cui ancora bisognerà trovare una risposta. Un’ unica certezza è venuta fuori ieri sera oltre la bella prestazione: Emre Can è totalmente fuori dal progetto e se nessuna delle due parti si irrigidirà partirà quasi sicuramente in questa sessione di mercato. Resta da capire se verrà rimpiazzato adeguatamente, come tutti noi speriamo, o servirà solo a portare qualche soldo in società e a risolvere il problema dell’uomo in più per la lista Champions che di fatto aveva causato la sua esclusione dalla medesima. 

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  1. andrea (the original)

    È vero, le nostre punte hanno caratteristiche differenti da quelle di Lippi ma anche il gioco di Sarri è diverso, quindi un Pjanic nel centrocampo tecnico può dare molto.
    Se invece gioca Matuidi no, perché tecnici non saremo mai e a quel punto Pjanic è un peso.

  2. @Benedetto

    Perdonami Ben, uno quello che pensa e senza turbare l’animo altrui, ho pensato di suggerirti: secondo me tu e Cinzia con gli editoriali vi rincorrere troppo.
    Come puoi ben vedere, su questo tuo, c’è un solo post, quello di Andrea e ora il mio.
    Per dialogareninsueme scriviamo sempre e quasi tutti sull’ultimo link messo.

    Ti chiedo nuovamente scusa…
    Ciao

    • Alessandro Magno

      Ciao Baro non ci rincorriamo pubblichiamo quando abbiamo tempo di scrivere in teoria dovremmo fare pagelle poi pubblicare lei poi io purtroppo ripeto per mancanza di tempo a volte ci si accavalla tuttavia chi vuole leggere come hai fatto tu legge. ti ringrazio comunque per l’attenzione 😉

  3. Ieri sera ho assistito ad una piacevole partita con bel gioco da parte della squadra, con giocate eccellenti (vedere il ripetuto scambio di prima dybala-higuain).
    Probabilmente una buona serata della Juve può essere stata aiutata da una giornata non buona dell’Udinese.
    Questo non lo possiamo sapere, il bicchiere può essere indifferentemente mezzo pieno o mezzo vuoto.
    Comunque avanti cosi che sono convinto che ci leveremo delle soddisfazioni.
    Ah, dimenticavo ieri sera non erano in campo nè Pjanic nè Bonucci, sara un caso??? Mah!!!!

  4. Alessandro Magno

    Ho ricevuto diverse segnalazioni da voi sul fatto che questa volta ci eravamo accavallati troppo e c era il desiderio di commentare le domande che avevo posto in questo articolo quindi l ho messo in ultimo se vi va bene . Grazie

  5. SULLE DOMANDE …

    Sarà in grado ad esempio CR7 giocare di passaggi veloci e di prima come ieri senza tenere lui troppo la palla?

    -Ronaldo ha già dimostrato di adattarsi all’importanza della partita, quindi la risposta è Sì.

    Sarà in grado Pjanic prima di aver ancora completato la sua metamorfosi a regista alla Pirlo a reinventarsi mediano?

    -Pjanic è una mezzala. Giocava lì nella Roma. In qualunque altro ruolo mi pare adattato.

    La Juve con tre punte puó permettersi Pjanic oppure bisognerà metter Bentancur in quel caso davanti alla difesa?

    Credo che, appunto, con tre punte, ci voglia uno tosto davanti alla difesa: Bentancur.

    E puó esser che Douglas Costa non funzioni se non a partita in corso e quindi come spacca match?

    -Beh, un Costa in piena forma dovrebbe funzionare anche ad inizio partita. Altrimenti dovremmo derubricarlo a mezzo giocatore.

    E Danilo è stato un acquisto utile?

    -No.

    E ancora, ieri ha comandato la difesa De Ligt, e difatti la linea difensiva è stata altissima, praticamente a centrocampo; proprio come vuole Sarri e come l’olandese era abituato con l’Ajax. E se la “colpa” del nostro arretrare con la difesa sul portiere in alcune partite, come a Roma, fosse di Bonucci che oggi non è capace di tenere la linea così alta?

    -Un qualche modo si ha la sensazione che Bonucci sia uno dei “resistenti” (per motivi psicologici e strutturali) a mettere sul campo tutte le idee di Sarri.

  6. Esatto Ben,
    Poche certezze si possono trarre da questa partita, le domande sono interessanti purché non si analizzino le questioni solo in base a quanto visto con l’Udinese.
    Abbiamo perfino letto in giro che si gioca meglio senza Ronaldo…
    Certo che il portoghese è capace a giocare di prima o in velocità, l’abbiamo visto a Madrid. Ma affinché lui non si trovi a dover temporeggiare con la palla è tutta la squadra che deve manovrare in velocità. Ronaldo deve essere soprattutto il terminale che sfrutta gli spazi.
    Pjanic ha avuto un inizio di stagione eccellente, può tornare a quei livelli, la mezzala invece non credo possa farla visto il lavoro fisico che richiede Sarri in quel ruolo.
    Costa può perfettamente partire dal primo minuto, al di là del fatto che da subentrante possa essere micidiale. L’altra sera, come detto da Sarri, giocava in surplace volutamente, ma se trovasse continuità a livello fisico per me sarebbe un titolare. Danilo non ho ancora chiaro se ce l’hanno “imposto” o l’abbiamo preso per fare numero, menomale che c’è Cuadrado altrimenti a destra eravamo proprio messi male.
    Uno degli aspetti di cui più di è parlato è la difesa alta senza Bonucci. E su questo punto la partita con l’Udinese potrebbe trarre in inganno al di là della poca propensione del capitano a stare alti. Bisogna vedere se contro squadre più impegnative riusciamo a tenere la linea così. Soprattutto nel primo tempo il nostro pressing non ha fatto capire nulla ai friulani che non uscivano dalla loro trequarti sbagliando tutti i palloni.
    Tra l’altro l’udinese è una delle squadre di A che più lasciano giocare, non pressa mai. In una situazione del genere, contro attaccanti mediocri, non è così difficile alzare la difesa sulla linea di centrocampo. Sarà da testare contro squadre abili ad eludere il pressing e con attaccanti di livello superiore.
    Personalmente preferisco i tre davanti che offrono più soluzioni, il rientro di Benta sicuramente aiuterà e chissà che non cominci a rendere anche Bernardeschi che mi è sembrato comunque ancora spaesato.
    Can è chiaro che vada venduto, anche perché in un paio di occasioni in cui si è visto in campo ultimamente non mi è piaciuto affatto, non so cosa stiano combinando a rispetto. Che lo rimpiazzino o prendano soldi, ma mi sembra una cavolata tenerlo così fino a giugno.
    Dybala, al di là dell’altra sera, mi pare ormai un titolare necessario con la squadra costruita intorno a lui. È ispirazione di gioco in ogni lato del campo, in grande fiducia e determinante anche negli ultimi venti metri grazie al baricentro alto della squadra ed al fatto che trovi sempre compagni vicini per dialogare. Lui che non salta i birilli né ha l’accelerazione di Messi vive degli scambi rapidi con i quali può iniziare e poi andare anche a concludere la giocata. A dispetto di quanto dicevano molti detrattori ha anche l’assist nelle sue corde.
    Auguriamoci di poter confermare alcune buone impressioni in prove più impegnative, magari già da domenica ma soprattutto a Napoli.

    • Mauro the Original

      Kris

      La qualità dell’avversario non conta nulla nell’applicazione del gioco di Sarri.

      Che si giochi contro l’Ascoli o contro il Real, quando la nostra squadra sale in attacco automaticamente la difesa si deve alzare a centrocampo.
      A squadra corta è molto più difficile che gli avversari possano penetrare attraverso le nostre maglie, a squadra lunga ti entrano come il burro. Vedi ad esempio la Lazio che ci ha massacrato.

      Per me il giocatore fuori luogo nel gioco di Sarri è proprio Bonucci.

      Ecco perché mi stupisco del rinnovo lunghissimo e ultra pagato.

      • Mauro,
        Qualche anno fa a Monaco contro il Bayern li stavamo massacrando, bastò l’uscita di Morata ed un nostro calo per permettere loro di alzare ulteriormente i centrali ed asfissiarci nella nostra area fino a farci capitolare. Secondo me l’avversario conta eccome, l’altra sera l’atteggiamento era giusto, quello che vuole Sarri…poi però bisogna vedere se ti funziona in partita o risulta un suicidio. Dipende dalla tua bravura ma anche dall’avversario.
        Rispetto a Bonucci, comprendo il tuo discorso ed effettivamente Bonucci, per caratteristiche ed abitudine, ha la tendenza ad abbassarsi però, come dice Michelleroi, gli allenatori ci puntano (anche Guardiola o Mourinho hanno manifestato il loro apprezzamento) quindi al di là dei suoi difetti evidentemente lo considerano importante in campo.
        Non dico che tu non abbia ragione però forse tendiamo a sottovalutare il peso del giocatore nel contesto di squadra.
        Nel calcio le opinioni cambiano velocemente…Rugani, considerato inutile fino ad una settimana fa ora molti lo propongono titolare; altri considerano che senza Pjanic e Ronaldo andiamo meglio. Credo ci voglia un po’di equilibrio perché se la Juve senza tre giocatori come Bonucci, Pjanic e Ronaldo sembra più forte allora c’è qualcosa che non va…

  7. Mauro the Original

    Michelleroi

    Ti rispondo qui visto che è già cambiata la discussione.

    Bonucci non è mai stato eccelso come difensore, come non ricordare le famose papere coniate ‘Bonucciate’ che ci hanno creato non pochi problemi.

    Ad ogni modo le sue carenze difensive sono state spesso compensate da una sua capacità di impostare il gioco soprattutto con lanci lunghi, ed una certa sua propensione al goal.

    Chiaro che giocare con difesa molto bassa come faceva Conte e Allegri, con Chiellini Barzagli difesa a tre più terzini che rientrano e mediano tipo bulldog a protezione, lo aiuta molto.

    Va comunque detto che Bonucci era stato ceduto con facilità quindi la sua presenza non era considerata certo indispensabile.

    Le sue lacune però emergono tutte con Sarri che gioca altissimo. Qui non hai mediani o altri compagni in difesa che ti aiutano. Se sbagli l’anticipo o l’intervento sei fregato.

    Ed in questo tipo di gioco Bonucci è completamente fuori luogo.

    Che ti fa ora Bonucci quando gioca? Sta molto basso in difesa, di fatto allungando la squadra e facendo correre tutti il doppio.

    È la contraddizione di Sarrismo fatta persona. Con lui la squadra non potrà mai fare quella trasformazione che vuole il Mister.

    Guardare attentamente quando gioca lui e si capirà.

    Perché De Ligt ha convinto in pieno? Perché ha giocato come sa giocare lui.

    Perché finalmente Rugani ha convinto?

    Perché era un pupillo di Sarri che nel suo gioco va a meraviglia.

    • @Mauro

      Parli delle “bonucciate”… ma se dovessimo valutare la dimensione di un giocatore cristallizzandola sugli errori che commette ai suoi esordi non sarebbe cosa sensata. Soprattutto parlando di un difensore, che notoriamente migliora col tempo e trova probabilmente la sua dimensione migliore non prima dei 27 anni…

      Dici che Bonnie non è mai stato “eccelso” come difensore.. ma le caratteristiche difensive non sono solo l’abilità nell’uno contro uno, nella quale certo il nostro non eccelle… Ci vuole senso della posizione, colpo di testa, abilità nelle letture, nella copertura preventiva degli spazi, attitudine alla leadership… e se uno come Mourinho -mai tenero con gli juventini- arriva a dichiarare pubblicamente che “Bonucci e Chiellini potrebbero insegnare ad Harvard il ruolo di difensori”, forse significa che ci sono aspetti del gioco che i tifosi non colgono…

      Fu venduto? Certo, perché dopo quell’anno complicato con Allegri fu lui a chiedere di andarsene. Ma proprio il fatto che la società abbia accettato di riprenderlo dopo solo un anno dovrebbe far capire quanto è stimato in casa bianconera.

      Sulla sua non attitudine al gioco di Sarri… ho i miei dubbi al riguardo. Se le cose stessero in questi termini, significherebbe che Sarri è
      A -un idiota patentato per non averlo ancora capito, dopo sei mesi in cui lo ha SEMPRE schierato titolare
      oppure
      B – un pavido che si fa dettare la formazione da un ipotetico spogliatoio “pro Bonucci”.
      Siccome non penso che Sarri sia l’una o l’altra cosa, credo che, semplicemente, ritenga Bonucci meritevole della maglia da titolare, come gli altri allenatori della Juve o della Nazionale che si sono succeduti in questi ultimi 10 anni.

      • Scrivevamo in contemporanea Pier, ci siamo accavallati ed abbiamo più o meno detto lo stesse cose di Bonny.

      • “Parli delle “bonucciate”… ma se dovessimo valutare la dimensione di un giocatore cristallizzandola sugli errori che commette ai suoi esordi non sarebbe cosa sensata.”

        Vabbè, mo Bonucci risulterebbe un “esordiente”. Allora vale tutto e il suo contrario.
        Ma così va il calcio, tra aziendalismo spinto e catastrofismo ansioso.

        • @Luigi….

          Bonucci oggi ha 32 anni. Come tu puoi pensare che io lo consideri un “esordiente”, non riesco davvero ad immaginarlo.
          Le famose “bonucciate” di cui parlava Mauro -leggi il suo intervento- furono coniate quando Bonnie era agli inizi della sua carriera bianconera e l’allenatore era Del Neri… quindi nella stagione 2010-2011. All’epoca, lui era 22enne, sostanzialmente un novellino.
          E a Mauro dicevo che non era il caso di valutare la dimensione odierna di Bonucci utilizzando come metro di giudizio i suoi errori di dieci anni, fa divenuti “celebri” anche nel lessico.
          Mi pareva abbastanza facile da capire.
          Cosa c’entri in tutto questo l’aziendalismo o il catastrofismo… boh.
          Mi sembra che tu debba per forza schierarti “contro” e, per far ciò, sia costretto a forzare (o a travisare) i concetti altrui. E questa cosa, te lo confesso, per la stima che ho di te, mi dispiace.

          • Mamma che tragedia Pierrrrrrr …
            Rilassati, si parla di calcio. Non stiamo in un’aula di tribunale: “Imputato si alzi !!!”.
            Si cazzeggia … con leggerezza, possibilmente …

            E comunque:
            Bonucci le bonucciate le faceva a 22 anni, 25, e a 30 ha continuato a farle al Milan, che è stato ben contento di rispedirlo al mittente. E le farà fino a fine carriera. Oltre a qualche lancio che va a buon fine grazie … a Dio !
            Questa la dura realtà.
            Altro che “inizio carriera” e altre “aziendalistiche” pezzuole calde.

            Ciao 🤪

            • @Luigi
              Bonucci fa le bonucciate, Chiellini le chiellinate, Rugani le ruganate, De Ligt le deligtate.
              Ma va bene, Luigi. Hai ragione tu.
              Bonucci è il problema ed il genio di Sarri non vede quello che per te, Mauro e compagnia è così palese, e si ostina, peggio di un deficiente, a metterlo titolare.
              E io sono un aziendalista con le pezzuole calde.

              • No, guarda che le “sculate” di Bonucci, un Chiellini non le ha mai fatte.
                Semplicemente perché non si caga sotto quando l’avversario tira.
                Questa è la vera “tempra” del difensore, che il tuo protetto non ha.
                E che invece, per fortuna, hanno Demiral e De Ligt.

                • andrea (the original)

                  Stiamo parlando di uno che Guardiola considerava il miglior centrale difensivo in circolazione e che avrebbe pagato a peso d’oro per portare al City.
                  Il problema è che non possiamo più considerare il vecchio concetto di difensore-marcatore ma quello moderno di centrale difensivo e Bonucci resta una eccellenza di cui abbiamo avvertito l’assenza nell’anno in cui andò al Milan, visto che per sostituire lui Pjanic doveva giocare al limite della propria area.
                  Tutti fanno sciocchezze Luigi, su Chiellini potremmo scrivere un libro, su De Ligt già un paio di capitoli e comunque non possiamo paragonare gli errori senza rapportarli al livello di rischio della giocata: ammesso che Chiellini negli ultimi anni ne abbia commessi meno è anche perché con Bonucci lui è responsabilizzato dalla giocata, deve preoccuparsi di marcare (cosa in cui eccelle) e con la palla tra i piedi di scaricarla a Bonucci.
                  Abbiamo visto che un eccellente marcatore ma dai piedi quadrati come Manolas, portato a fianco di un altro marcatore con piedi pessimi come Koulibaly, invece di formare una coppia impenetrabile come dicevano questa estate, ha generato un disastro che non avveniva quando Koulibaly giocava con Albiol e Manolas con Fazio.

                  • andrea (the original)

                    Deresponsabilizzato, il T9 lo aveva corretto in responsabilizzato, cioè il contrario.

                  • Beh, Andrea, le qualità di Bonucci le vedono anche gli utenti. E ci sono, chi lo nega.
                    Lui comunque non nasce difensore, e si vede purtroppo in quell’atteggiamento di “girarsi” davanti all’attaccante.
                    Mettici pure che non ha potenza nelle gambe e la fritt … pardon, può dirigere solo la difesa …
                    Certo che è bellissimo giocare per anni a fianco di Chiellini.
                    Chissà se lo avesse fatto Ranocchia, che ai tempi del Bari era considerato quello “buono”.
                    La solita sculata di Bonucci ?
                    Chi può dirlo …

                    • andrea (the original)

                      Se lo chiedi privatamente a Legrottaglie come fosse giocare con Chiellini non so cosa cosa ti risponde.
                      😉

                • Luigi, amico mio…
                  Stai solo certificando l’imbecillità di Sarri, in questo modo. Contento tu…
                  P.S. Io non ho protetti… ma nemmeno pregiudizi… cerco solo di capire per quale ragione tutti gli allenatori di Juve, Milan e Nazionale degli ultimi dieci anni hanno messo Bonucci sempre titolare. Compreso Sarri.
                  Buon weekend…

  8. Una rondine non fa primavera

    Capisco che siamo diventati tutti tecnici e che crediamo di saperne sempre più degli allenatori stessi o di chi acquista e forma le squadre di calcio, ma mi sembra pure normale prima di tirare fuori delle nostre considerazioni, valutare e cercare di capire il perchè un allenatore mette in campo sempre quello che a noi non piace.
    Di botto constatiamo che Bonucci non va più bene per questa difesa ed invochiamo dopo una partita meno timida di Rugani addirittura il suo nome a fianco di De Ligt.
    La volubilità del tifoso cambia ad ogni piè sospiro.
    RONALDO, per rifarmi a quanto dice nell’editoriale Ben, è prima di tutto un business economico da dover sempre mettere in campo, poi magari è il resto della squadra che si deve adattare al suo gioco.
    Non è un compito semplice quello di Sarri che pur sapendo di avere un fuoriclasse assoluto è pure consapevole che deve fare degli accorgimenti tattici per mettere in condizioni Cr7 di essere complementare e soprattutto quanto più efficace nel complesso di squadra che Sarri stesso vorrebbe.
    Già non è facile riuscire a far dialogare gente abituata ad un tipo di gioco ( vedi Bonucci vecchia scuola)in modo diverso, se poi lo stesso Sarri ( ovviamente estremizzo per ridere) è costretto a stare a sentire quello che tutti i tifosi vorrebbero, forse sarebbe il caso che la squadra si autogestisca anarchicamente.
    Ritorniamo a noi in modo sereno. Credo che sin ora il tecnico della Juve abbia visto e proposto in campo quello che meglio poteva rappresentare il suo ideale di calcio. Ci ha proposto ( e lo ha pure detto) Kedyra e Matoudi che credo non facessero parte del suo credo calcistico anche come tecnica individuale degli stessi. Sembrerebbe che Can non rientri nelle sue preferenze ed ha aspettato Rabiot e Ramsey che per motivi diversi erano ancora indietro. La difesa ha avuto un imprevisto chiamato Chiellini che ha fatto sì che si vedesse la pasta di De Ligt ( non ce ne era bisogno) ma soprattutto di Demiral che (con il senno di poi) diciamo tutti peccato per quest’anno.
    Bonucci ( con i suoi difetti e pregi) è credo un giocatore fatto e finito, non uno qualunque e non scherziamo perchè nell’economia di una squadra come questa Juve ha fatto e sta facendo non bene, ma, a mio modesto avviso, benissimo.
    Ritengo questo tecnico uno bravo e mi auguro possa diventare per noi quello che Sacchi è stato x il Milan 20 anni fa o ancora un altro Lippi, se non vi piace l’accostamento a Sacchi. Putroppo credo abbia solo questo anno come tempo, e solo vincendo per poter dimostrare che la sua concezione di calcio sia pure vincente. Mi riservo di criticarlo quando la Juve perde, ma se riesce ad ottenere i risultati sono molto curioso di vedere quei miglioramenti che sta aopportanto per cui è stato assoldato. Non mi è dispiaciuto intanto vedere Bernardeschi in un ruolo nuovo, mentre sono dell’avviso ( sempre da tifoso che non capisce niente ma presuntuoso) che il trequartista Sarri ce l’abbia già e che gioca pure da Dio in quel ruolo, ed è Dybala.
    Il cantiere è aperto, credo che lo vedremo chiuso solo a giugno.

  9. Siamo tutti qui a difendere Bonucci, che ora sta spostando gli equilibri da noi, mentre al Milan non ha spostato un …

    Benissimo, ma forse la domanda vera è: come mai Bonucci prende lo stesso stipendio di Virgil Van Dijk ?
    Hanno per caso lo stesso valore/forza i due giocatori ?
    E il monte ingaggi della Juve (terzo in Europa !), è normale influisca intorno al 70% sull’indotto totale della Società ?
    Non è questo il sintomo/causa della sofferenza economica dell’attuale Juve ?
    Boh …

  10. Mauro the Original

    Bonucci

    Forse mi sono spiegato male. Non ho detto che è talmente scarso da non giocare a calcio, ma che è inadatto al gioco di Sarri.

    Così come Can che è un eccelso mediano incontrista e che sarebbe ben gradito alla corte di Conte ma che alla Juve ora non serve poiché con Sarri è indispensabile un centrocampista di qualità come Pjanic.

    Si è tanto parlato che la Juve quest’anno subisce una montagna di goal, per me il motivo è Bonucci.

    Spero che torni presto Chiellini insieme con De Ligt e poi vedremo se la Juve prenderà così tanti goal.

    A quel punto si capirà tutto.

    Poi concordo sul fatto che Rugani di colpo non possa trasformarsi in un top player. Però con Sarri giocava divinamente.

    • Probabilmente si riferisce anche a questo Sarri quando parla di caratteristiche dei giocatori. Forse alcuni della rosa sarebbero più adatti ma in una valutazione complessiva del giocatore per il momento prevale Bonucci su altri.

      • Bravo Kris, hai sintetizzato bene. E non è per colpa sua se la Juve ha subito più goal, ma per una serie di fattori come ad esempio i rigori che quest’anno sono diventati un numero sproporzionato con la Var. Se vedi quanti ne abbiamo subiti x il gioco di pallavolo di De Light ( per me non c’era nessuno di quelli fischiati) dovremmo dare le colpe anche a De Light, ad esempio.

    • @Mauro

      Lasciamo pure perdere il fatto che quando Sarri prende in mano la Juve sa benissimo chi è Bonucci e come gioca e che non si sia mai sognato di chiederne la cessione o di metterlo fuori dal progetto tecnico, come ha fatto ad esempio con Emre Can (il che dovrebbe già essere indicativo di qualcosa).
      Fatto sta che, da inizio stagione, Bonucci è sempre titolare. Anche quando gli altri centrali a disposizione erano tre (De Ligt, Demiral e Rugani), lui è stato impiegato sempre.
      Mettiamo che i tuoi due assunti “Bonucci è inadatto al gioco di Sarri” e “la Juve quest’anno subisce una montagna di gol per colpa di Bonucci” siano corretti.
      Spiegami una cosa: Sarri è così idiota da non essersi ancora reso conto che il problema è Bonucci? Se così fosse, sarebbe da licenziamento immediato.
      Oppure: Sarri è soggetto a pressioni (di chi? dei compagni di squadra?) per continuare a far giocare Bonucci titolare nonostante sia palesemente -secondo voi- la causa delle nostre lacune difensive? Allora significa che è un tecnico senza le palle necessarie per guidare la Juve. E sarebbe ugualmente da cacciare.
      Alternative non ce ne sono.

  11. Ecco secondo me la vera differenza tra il calcio italiano e quello estero soprattutto inglese.
    A Tiki Taka è stato chiesto a gran voce di “salvare il soldato Var“ : richiesta ragionevole. Nondimeno Rizzoli e Nicchi qualche riflessione, nel merito, dovrebbero farla. A suggerirla è un ottimo articolo del “ Corriere della Sera “ a firma Guido De Carolis.

    Al giro di boa del campionato gli arbitri hanno concesso 88 rigori: mai così tanti dalla stagione 2005-06. Più del doppio (41) di quelli fischiati in Premier. La tendenza alla “petulanza“ dei direttori di gara si evidenzia ulteriormente nella distribuzione dei “gialli”: 1008 rispetto ai 684 della Premier.

    In Italia 56 sono stati i cartellini rossi, rispetto ai 23 della Lega britannica. E spiega De Carolis: “Nelle 189 partite disputate finora in Premier non sono mai andati a rivedere una sola azione : zero volte “ .

    La Var benché detestata dal pubblico, funziona anche da quelle parti: solo che gli arbitri si fidano delle segnalazioni dei varisti. Evitando il teatrino del “quadrato” segnalato dalle dita con relativa corsetta al monitor.
    Ho preso queste righe da bosco ma mi piacerebbe trovare l’articolo completo di de carolis.

    • Qualcuno qui sta perorando la serietà complessiva della Premier da un bel pezzo.
      Ben venga quindi la tua riflessione.

      E comunque. Bravo Luigis: “il pubblico fischia quando vede la scritta Var comparire sul tabellone”.

      Ma quello è un pubblico serio caro luigis, un pubblico che sa che cosa è lo sport e il calcio sul campo.
      Non ha bisogno di cercare scuse ridicole o complotti quando perde la propria squadra.

      Ma il nostro provincialismo è inossidabile, e continueremo a parlare di “campionato più bello del mondo” a dispetto dei fatti, dei misfatti e delle ridicole perdite di tempo a causa dell’imperversare della Var e non solo.
      Lo sapevamo comunque: almeno metà dei rigori fischiati in serie A non sono rigori veri, ma rigori inventati dalla tecnologia a cui il Campionato italiano dilettantescamente si è legato mani e piedi !

      Così vuole la Figc, così vogliono “la masnada dei Lotito”, e così sia.

      Ciao.

    • andrea (the original)

      Appunto, fuori cercano di ignorarla perché è stata imposta, in Italia è stata voluta e d’altronde l’Italia può cantare pionierismo solo nel peggio in questi anni.
      Conoscendo la cultura troglodita italica era chiaro che la moviola in campo avrebbe solo peggiorato il calcio e non risolto alcunché, visto che l’ottusità del nostro popolo non ha alcuno strumento risolutivo.

  12. Il var italiano.
    La serie A è il torneo con più penalty, ammonizioni e espulsioni d’Europa. Cesari: «Fischiano qualunque cosa»

    Nessuno come la serie A. C’è da capire però se bisogna andare fieri di un record oppure guardarlo con diffidenza. L’Italia è diventata la patria del rigore, merito (o colpa?) della Var. Il nostro campionato è di gran lunga quello in cui ne sono stati assegnati di più. Dopo 19 giornate (manca il recupero di Lazio-Verona) gli arbitri ne hanno fischiati 88, mai così tanti dal 2005-06. Sono più del doppio rispetto a quelli della Premier League, dove odiano la Var e dove i penalty sono stati appena 41.

    «Quando si dà rigore è per una cosa seria, diceva il grande Paolo Casarin. Ecco, direi che oggi forse è una cosa un po’ meno seria», sintetizza Graziano Cesari, il decano degli ex arbitri moviolisti e oggi opinionista di Mediaset.

    Gli arbitri in Italia fischiano troppo, sicuramente molto più di quanto accade in Nord Europa. La causa dell’incremento dei rigori però è la Var, l’altra è aver ridimensionato la figura dell’arbitro, sminuendone la sua autorità. Ancor prima ha influito la confusione generata dalle nuove regole sul fallo di mano. Doveva essere un chiarimento, nei fatti sono talmente tante le variabili da prendere in considerazione che diventa impossibile, anche per i direttori di gara, decidere con certezza quando è rigore.

    Il presidente dell’Uefa, Aleksander Ceferin, a inizio dicembre raccontò: «Abbiamo avuto un incontro con i migliori allenatori, c’erano Klopp, Guardiola, Allegri, Ancelotti, Zidane. Il designatore Rosetti ha mostrato un fallo di mano, chiedendo loro se fosse sanzionabile o meno. La metà di loro ha detto di sì. l’altra no. Ditemi come può essere chiaro il regolamento. Non sappiamo nulla».

    Come Ceferin brancolano nell’ignoranza anche i tifosi, i giocatori, gli allenatori, la stragrande maggioranza degli addetti ai lavori. Il fallo di mano è diventato un concetto per iniziati a una sorta di setta, tanto si è complicato dopo gli ultimi aggiornamenti dell’Ifab. La stagione passata, dopo il girone d’andata, i rigori concessi furono 50, quasi la metà di oggi, nel 2005-06 erano appena 46.

    «L’arbitraggio italiano è diverso rispetto ad altri Paesi, interrompiamo a ogni contatto. L’arbitraggio europeo è più moderno, questo porta a un minutaggio di gioco maggiore e a meno falli fischiati», sottolinea Cesari.

    L’analisi è avallata da numeri relativi ad ammonizioni e espulsioni. Anche qui la serie A comanda. Siamo i più cattivi di tutti oppure, semplicemente, i nostri arbitri fischiano qualunque contatto. Il giallo è il colore del nostro campionato: 1.008 ammonizioni finora (la Premier è ferma a 684), 56 i cartellini rossi contro i 23 degli inglesi. Da noi si simula e si protesta di più, si ricorre costantemente al fallo tattico. Poi le nostre squadre vanno in Europa e pagano il conto, uscendo presto dalle coppe.

    «La Var in Italia è utilizzata più che in altri tornei, con una differenza sostanziale: in Inghilterra — continua Cesari — se arriva una comunicazione dal Var diventa legge e l’arbitro la applica senza tante discussioni». Sarà anche per questo che finora nelle 189 partite disputate in Premier League gli arbitri inglesi non sono mai andati a rivedere un’azione al monitor in campo. Zero volte.

    La prima e unica on field review (revisione in campo) c’è stata in Crystal Palace-Derby County di Coppa d’Inghilterra per accertare un’espulsione. Il pubblico inglese fischia non appena sul tabellone dello stadio compare la scritta «Var» e non importa se la decisione favorirà la propria squadra.

    Spegnerla è sbagliato, ma un utilizzo più rigoroso e con meno rigori è auspicabile.

    • Lo snodo cruciale a mio avviso è questo:

      “Da noi si simula e si protesta di più, si ricorre costantemente al fallo tattico. Poi le nostre squadre vanno in Europa e pagano il conto, uscendo presto dalle coppe.”

      Purtroppo è vero, gli arbitri in Italia fischiano di più, ma è anche il gioco che è diverso: in Premier trattenute di maglia, spinte e pestoni sono estremamente rari; si pensa a giocare senza furbizie e sotterfugi.
      Da noi il “fallo tattico” è legge conclamata, che viene suggerita a gran voce dagli allenatori a bordo campo.
      La prima regola è fermare l’avversario con mezzi leciti e non.
      Poi ovviamente quando mettiamo il naso fuori dai confini sono pasticci, perché i mezzucci purtroppo non servono per giocare a calcio. Quello vero.

    • luigis

      Il problema non è la Var ma appunto l’uso che se ne fa.

  13. Piccolo paragone:
    qualcuno di voi ha mai visto De Ligt girarsi di spalle quando un avversario tira ?
    No ?
    Ecco, ora chiudete gli occhi e pensate a Bonucci nella stessa situazione 🧐 …

    Sapete perché ?
    Perché Bonucci ha paura di prendersi una pallonata in faccia o nelle parti basse, De Ligt, in generale, no.

    • andrea (the original)

      Non porterei De Ligt come esempio, almeno non ancora.

    • Vabbè, portiamo come esempio Demiral allora.
      Ma il risultato sarà sempre quello: un difensore che non ha paura confrontato con un altro che invece ne ha.

  14. Si critica Bonucci nella miglior stagione che sta facendo… senza Chiellini al fianco…
    Bho… sarà dovuto all’influenza esterna dell’imbonitore…

  15. CAMBIA LA CHAMPIONS

    Nel 2024 termineranno gli attuali contratti televisivi con la Champions e quindi i prossime tre anni fino al 2027 cambieranno anche le partite in Champions…ci saranno più squadre partecipanti, 6 per ogni girone invece di 4, quindi più introiti.
    Forse verranno ammesse le vincenti della coppa del proprio paese come per noi è la Coppa Italia.

    Buona serata.

    • In questo caso si imporrebbe per necessità un campionato a 18 squadre.
      Vediamo cosa decidono i nostri “soloni” della Figc.

  16. Domanda:
    siccome pare sia tornato di moda,
    fareste lo scambio Bernardeschi-Rakitic ?🧐

    • PS Fatto curioso: Rakitic ha la stessa età che aveva Pirlo quando nel 2011 approdò alla Juve 🤔

      • No.
        Ho ancora una speranzella sul Berna…
        Hai visto mai…SE Sarri e non la nonna.
        Buona serata

      • andrea (the original)

        No perché Rakitic è un altro centrocampista compassato.
        Berna sta facendo pena ma se dovesse riuscire il tentativo di trasformarlo in mezzala sarebbe una risorsa di caratteristiche diverse.

    • Stimo moltissimo Rakitic ma direi di no, credo che dobbiamo smettere con gli ultratrentenni o almeno sbolognarne prima qualcuno.
      Ci diano De Jong😎

  17. Mauro the Original

    Luigi

    Scambio Rakitic Bernardeschi ok ma solo se fatto adesso, in modo da poter usare il giocatore nelle prossime partite se possibile. In caso contrario credo non sia conveniente.

    La Juve ha un gran bisogno di essere rinnovata almeno per 5 titolari e spero si vada su giovani talenti come Kulusevski.

    • Francamente, Mauro, adesso lo farei anch’io: Rakitic ci potrebbe dare un bella spinta in Champions, con tecnica ed esperienza.
      Ripeto : ha la stessa età di Pirlo quando venne alla Juve.

    • Aiutare ci aiuterebbe sicuramente ma magari al posto di qualcuno fuori progetto come Can o per rimpiazzare un Kedhira.
      Una speranzella, come il Barone, ce l’ho anch’io su Berna.

  18. Mauro the Original

    Michelleroi

    Ipotesi 3 😁😁😁

    Sarri ha bisogno di tempo per effettuare la trasformazione dal calcio Allegriano al Sarrismo, per cui finché i risultati arrivano, non prende decisioni drastiche.

  19. Come distruggere 2 giocatori in un solo colpo (di mercato)…

    “L’INTER CAMBIA LE CARTE IN TAVOLA, LA ROMA SI INFURIA – I dirigenti dei due club stavano definendo gli ultimi dettagli, con Spinazzola e Politano pronti a unirsi rispettivamente a Inter e Roma, ma negli ultimi minuti è cambiato di nuovo tutto, questa volta definitivamente: l’Inter ha cambiato le carte in tavolo, aumentando la tensione con la Roma. Il discorso si è nuovamente complicato per poi saltare: la trattativa è da considerarsi ufficialmente naufragata, con Politano pronto a tornare all’Inter e Spinazzola che si riunirà alla Roma. Particolarmente dispiaciuto l’esterno ex Sassuolo, che sarebbe addirittura scoppiato in lacrime alla notizia del nuovo blocco dell’affare. Leonardo Spinazzola, una volta tornato a Roma, ha detto: “Sto bene, penso solo alla prossima partita contro il Genoa”.​ Ieri sera i club erano d’accordo su tutto, poi l’Inter ha sostenuto di volere minutaggio diverso e la Roma si è infuriata.
    ALTERNATIVA VICTOR MOSES -L’Inter nel frattempo ha stabilito un contatto diretto con l’agente di Victor Moses, esterno al momento al Fenerbahce ma di proprietà del Chelsea. i nerazzurri sono pronti a fare un’offerta ai Blues per prendere il nigeriano al posto di Spinazzola,, i discorsi si sono ampliati nelle ultime ore.”

  20. “Doveva essere una semplice operazione di mercato, rischia di finire tutto a carte bollate. Tra Inter e Roma ormai è scontro totale: come riporta il Corriere della Sera, il mancato scambio tra Matteo Politano e Leonardo Spinazzola potrebbe avere una coda decisamente velenosa, frutto delle schermaglie estive per il mancato passaggio di Edin Dzeko alla corte di Antonio Conte e per le plusvalenze dei giallorossi realizzate con la collaborazione della Juventus.” (internews.it)

    Siamo al delirio giornalistico, ma che cazzo scrivono?

    • Ecco, alla fine ce la dovevano ficcare la Juve!😂

      • Kris, questo è uno stralcio dell’articolo del CorSera:
        “Una banale operazione di mercato che comprende lo scambio fra due giocatori sì di valore ma riserve nel proprio club ha definitivamente acceso la miccia fra l’Inter e la Roma. L’affare sfumato fra i capitolini e i nerazzurri, comprendente Politano e Spinazzola, rischia di concludersi fra urla e alta tensione, a colpi di carte bollate. Sarebbe un epilogo clamoroso, figlio dei veleni estivi per il mancato passaggio di Dzeko alla corte di Conte e per le plusvalenze dei giallorossi realizzate con la collaborazione della Juventus. La contesa sul numero delle presenze o il minutaggio da cui far dipendere l’obbligo di riscatto dei giocatori non solo ha compromesso l’accordo in precedenza raggiunto fra i club ma ha pure indotto la Roma a nuove riflessioni. Ovvero studiare gli estremi di una possibile azione legale. La proposta di scambio di prestiti con obbligo di riscatto fu avanzata dal ds dell’Inter, Ausilio; fu modificata poi dai nerazzurri che, dopo le visite mediche già superate da Spinazzola, chiesero il supplemento di test atletici. Non è un caso che venerdì l’ad Marotta abbia studiato le contromosse con l’avvocato Capellini. Morale: Spinazzola ha fatto ritorno a Roma e per Politano da oggi si cercherà una nuova sistemazione. La squadra di Fonseca ora pensa a Shaqiri del Liverpool o a Suso (in prestito, formula non gradita dal Milan). I nerazzurri, che hanno accolto Ashley Young accelerano per Victor Moses, di proprietà del Chelsea ma in prestito al Fenerbahçe.”

        “Figlio dei veleni estivi e delle plusvalenze realizzate dai giallorossi in collaborazione con al Juve”in collcon la Juve”.
        Ma si può leggere una roba del genere?..

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