Juve – Fiorentina – I tanti nemici esterni e i troppi nemici interni.

Articolo di Alessandro Magno

Francamente ho visto una buona Juventus contro la Fiorentina non eccezionale ma buona. Una partita in controllo senza mai soffrire se non in un’ unica parata di Szczesny. Una Juve paziente che ha vinto meritatamente. Sono mancate le conclusioni e questa è una costante dove c’è da lavorare, ma non ho visto la Juve soffrire e nemmeno faticare più di tanto per ottenere un risultato rotondo. Era importante una pronta reazione dopo la sconfitta amara di Napoli e questa c’è stata. Il presidente della Fiorentina Comisso nel post partita ha approfittato per fare uno show degno di una “mariomerolata”. In Juventus Fiorentina ci sono stati due rigori concessi alla Juventus entrambi trasformati da Ronaldo mentre un altro ancora sullo stesso Ronaldo non è stato visto. Ora aldilà del fatto se ci fosse o meno il secondo, mi pare evidente come l’uscita del signor Comisso sia stata un operazione volta a farsi amare dai propri tifosi dopo un annata estremamente deludente. Il signor in questione ha rilevato la viola che lottava per la salvezza e nonostante annunci di mirabilie oggi lotta ancora per la salvezza. Il signor in questione atresì ha dichiarato che la partita è stata decisa dall’arbitro e ha ottenuto subito dai soliti noti giornalisti il palcoscenico che desiderava. Chi ha visto la partita sa che la Fiorentina ha perso meritatamente e soprattutto nel secondo tempo non ha fatto nulla. Bene Iachini che non mi pare abbia seguito il suo presidente in queste illazioni stupide. Fra l’altro ha abbracciato Dybala e dichiarato di nutrirne sincero affetto chissá se a Firenze faranno casino per questo magari Iachini ora è un gobbo di emme. Bene Nedved che con calma e un pizzico di ironia ha difeso la Juve. Malissimo, davvero malissimo i vari, Piccinini, Sconcerti, Pistocchi, Tancredi Palmeri e Varriale, sempre al Top, che hanno stigmatizzato la reazione, fra l’altro molto composta di Nedved, trascurando o in alcuni casi avvallando lo j’accuse di Comisso, che non aveva alcuna ragione di esistere. Non si comprende il motivo per cui un presidente di una squadra possa accusarne un altra e il vicepresidente di questa accusata non possa o non debba difenderla. Questi sarebbero poi a loro detta i paladini della libertá di espressione. Libertá di espressione che evidentemente a Nedved non spetta. Fra l’altro la strategia di Comisso è anche facilmente smascherabile: Come mai dice di aver avuto tanti errori contro altre squadre e lo show lo fa solo oggi contro la Juve?

È molto sgradevole tutta questa situazione. In un campionato finalmente (per loro) combattuto si butta in campo del veleno gratuito giusto per scaldare gli animi. Eppure l’Inter seconda ha avuto molti favori arbitrali (vedi Parma e Atalanta) e la Lazio terza sta battendo tutti i record di rigori a favore. Non credo fossero tutti ineccepibili o non ce ne fossero di generosi. E noi dovremmo gurdarci da questi tanti nemici che abbiamo e invece di guardarci da quelli siamo tutti in lite fra noi. Da un po’ di tempo iniziano a darmi fastidio più gli juventini che gli altri.  Sono rimasto piú sconcertato dalle reazioni alle dichiarazioni di Sarri che dalle dichiarazioni stesse. Dichiarazioni evitabili e forse poco opportune ma certamente non tali da inaugurare una guerra interna senza quartiere. C’è gente fra noi che ha perso completamente la bussola. Insulti, petizioni contro il mister, insulti a Paratici per il mercato, tifosi che hanno intrapreso crociate contro il nuovo mister o contro giocatori, vedi Matuidi, che è stato fischiato al suo ingresso in campo. Un ragazzo che ha sempre comunque dato tutto. Siamo alla follia. Troppi non sono piú in grado di vivere il calcio in maniera normale. Strano perché 8 anni di successi avrebbero dovuto portare alla follia gli altri e invece è il contrario.

Ma al peggio non c’è davvero mai limite. In questi giorni ho ricevuto attacchi sia sui miei social che privatamente perchè io “dovrei” fare qualcosa contro questo o quello. A parte che io non “devo” niente a nessuno e non faccio campagne su richiesta, ma non mi passa neanche per l’anticamera del cervello di fare battaglie preventive contro la Juve. Inoltre vi ringrazio per la stima ma non ho il potere di dire alla Juventus cosa deve o non deve fare. Raccolgo i pareri di tutti laddove sono espressi con civiltà. Fine. Non faccio altro. Il mio stile è raccontare i fatti e le mie sensazioni come ho sempre fatto. Piaccia o no. Non mi sono mai posto sul piedistallo a dirvi cosa era giusto o no. Semplicemente vi ho raccontato i miei stati d’animo da tifoso. Non ho mai chiesto a nessuno nemmeno di esser d’accordo con me. Se volete un Comisso Juventino ce ne sono tanti in giro sui social e su youtube. Quelli che per un like venderebbero la mamma. Quelli cavalcano l’onda e non stanno con la squadra. Quelli se possono fare visualizzazioni cavalcando il malcontento lo fanno senz’altro. Non gliene frega nulla della Juve. Monetizzano quei 4 soldi. Io ho scelto di tifare la Juve e l’ho tifata sempre nel bene e nel male. L’ho elogiata e criticata. C’ero in b ma c’ero con Marchesi, Del Neri, il tanto nominato di questi tempi Maifredi. Non ho mai sperato nemmeno per un minuto che la ”MIA” squadra perdesse per avere ragione o avvalorare le mie tesi o per il bene che volevo a uno piuttosto che a un altro. Io sono cosí prendere o lasciare. Oggi Sarri è il mio allenatore come lo era Allegri. Per altri non so.

  1. Ha la faccia come il suo posteriore ( ma ripetita juvant quando si tratta di Moratti) ,maledetto correttore 😆 😆 😆

  2. Per quanti hanno risposto al mio precedente sulle similitudini stagionali Chelsea 2018 – Juve 2019.
    Al di là del dato puramente statistico, non c’è differenza tra il terzo e quarto posto raggiunto in Premier lo scorso anno… sappiamo che il Tottenham era senza Kane da due mesi e smise praticamente di giocare il campionato per puntare solo alla Champions, mentre l’Arsenal racimolò mi pare 6/7 punti nelle ultime 5 partite, finendo quinto.
    Ma le mie non erano considerazioni sulla bontà o meno del piazzamento in classifica, quanto proprio sull’evoluzione del Sarriball in quel di Londra.
    Una proposta di gioco che era partita in modo positivo ed accolta con molto entusiasmo dai tifosi, che si è andata progressivamente inaridendo.
    E se a fine anno la maggior parte dei supporter Blues si augurava il licenziamento di Sarri, nonostante i risultati obiettivamente positivi, la sensazione è che l’esperienza inglese non sia stata positiva per un “giochista” come il nostro attuale allenatore.

  3. Kris,
    prima del 2006 non era vietato parlare con i designatori, costituiva invece illecito sportivo parlare con gli arbitri in attività e gli unici a farlo forono gli ex dirigenti di inter e milan.

    • Si, depende anche dall’oggetto della conversazione…

    • Basta ascoltare le intercettazioni rimaste nel cassetto della scrivania di Palazzi per 5 anni e lo scopri da te.

      In un’intervista del 2018 Meani, ex addetto agli arbitri del Milan prima del 2006, ha detto:
      “Calciopoli è esistita, ma il mostro non era così grande come l’hanno dipinto. Sicuramente si è trattata di un’indagine con delle lacune. Perché una Procura che fa un’indagine sul calcio alla fine intercetta 6/7 persone, anzichè ascoltare un più ampio raggio di dirigenti. Avrebbe potuto contribuire a chiarire maggiormente, nel bene e nel male, la situazione che è emersa da un’indagine che secondo me era piuttosto limitata. Lo dicono anche le sentenze del tribunale di Napoli che su certe situazioni ha chiuso il discorso, non ultimo quello di non aver condannato nessun arbitro, in realtà i diretti protagonisti sul campo.”

  4. Antony

    Credo che per un giudizio complessivo su Sarri, come lo fu per Allegri al suo primo anno alla Juve, ci sarà da aspettare il finale di stagione, i prossimi mesi saranno importanti per capire quali obiettivi saranno alla portata di questa sua Juve, sperando che gli impegni di Champions non tolgano troppe energie fisiche e nervose al finale di campionato, come accaduto per il suo Chelsea l’anno scorso impegnato anche in EL, solo 6 punti nelle ultime 5 partite sufficienti comunque per tener dietro Tottenham e Arsenal che ne fecero appena 4.

    • Certo, sono il primo ad aver asserito che i conti si faranno alla fine. Mi auguro che siano positivi, io non butto mai il bambino, con l’acqua sporca.

  5. Mauro The Original

    Intanto abbiamo visto cosa significa giocare partite ravvicinate, la Lazio ha già cominciato a non avre fiato. E questo problema si nota già per chi gioca un’unica competizione, figuriamoci per chi ne gioca 3 e con l’obbligo di vincere.

    Inter e Lazio, 2 squadre concentrate solo sul campionato, lasciando forse volontariamente altre competizioni.
    Per la Juve sarà durissima fino alla fine, e ciò può crerare grossi problemi.

    Ecco perchè io non mi dispero se non si vincesse il campionato, sempre gradito…

    Ma vincere il campionato e poi arrivare agli ottavi Campions senza stare in piedi spero non succeda mai più…

  6. SE SUCCEDE…MA NON SUCCEDE

    Ne ha scritto a pagina 2 La Gazzetta dello Sport in un editoriale, inserendo la Vecchia Signora come una papabile visto che “…ha già praticato con grande esito la via dell’acquisto impossibile e che potrebbe pensare di riunire i due grandi rivali“.
    Lo ipotizzano a catena taluni esperti del settore che iniziano a cimentarsi con i conti della Juventus (insostenibili fino a ieri).
    Addirittura spuntano voci per le vie di Torino, dove da un anno e mezzo ogni chiacchiera può essere buona.
    Leo Messi alla Juventus nell’estate 2020, quando potrebbe esercitare una clausola di uscita gratuita dal Barcellona nonostante il contratto tra le parti abbia scadenza naturale nel 2021 (situazione chiaramente parallela a quella vissuta da Dani Alves).
    Usiamo però la logica: perché la Juve è la naturale favorita nella corsa al campionissimo argentino?

    1 – Noi abbiamo detto di Pep Guardiola.
    Voi ci aggiungete Leo Messi.
    E l’equazione è presto fatta. Praticamente automatica. Già scritta. Se non è stata possibile la Grande Reunion al City, solo alla Juve può diventare realtà. Come la più struggente (e richiesta dal grande pubblico delle tv via cavo) delle saghe famigliari, come in Italia potrebbe soltanto Maria De Filippi, come vuole la gente.
    E gli esperti di conti vanno in tilt come i flipper di Star Wars quando innescavano la modalità “palline infinite”.

    2 – Ovviamente perché Messi lo vuole Cristiano Ronaldo.
    Tanto alla Juve decide CR7.
    Il portoghese non vede l’ora di poter condividere la visibilità mondiale con l’unico che lo supera in termini di Palloni d’Oro.
    In due si lavora meglio, ci si divide l’onere dei rigori e delle punizioni, per esempio.
    E poi vuoi mettere il gusto di scoprire il nome di chi verrà considerato, così, dal nulla, il nuovo calciatore più forte del pianeta? Sfida aperta tra Neymar, Salah, Mbappé, Haaland e uno a scelta tra Sensi e Calhanoglu.

    3 – L’interesse mostrato dai blaugrana per Federico Bernardeschi.
    Confermato da agosto a gennaio a più voci, perfino dallo stesso numero 33 bianconero. Ed ecco che da un’idea può nascere un’opportunità, un giro di plusvalenze, di valutazioni anche tecniche in un ruolo delicato per tutti i grandi club come quello del fantasista che sa creare ma anche finalizzare. E in termini di età sapete anche chi ci guadagnerebbe…

    4 – Messi è uomo Adidas, che avrebbe finalmente il suo brand dentro il suo brand alla conquista, insieme a FCA, del mercato sudamericano dove tra l’altro gli advisor della Lega faticano a piazzare le entusiasmanti partite della Serie A (ultimo passo, come scritto in questo approfondimento, sarà la Scandinavia).
    Dal lato Juve significherebbe rinegoziazione esponenziale del contratto con lo sponsor tecnico, che non vede l’ora di stipulare un nuovo accordo che questa volta sia davvero record mondiale. Ovviamente in barba alla Nike, che non molla CR7 e a tutti coloro che si occupano del bilancio Juve con la bava alla bocca.

    Che dite, è quasi fatta?

    da Juventibus

  7. FORSE STARÀ IN TRIBUNA

    La tribuna è quella dell’Ariston di San Remo dove Cristisno Ronaldo accompagnerà Giorgina che presenterà insieme a Amedeus i cantanti in gara.

    Ronaldo ha effettuato questa mattina l’allenamento regolarmente.

    La coppia ha a disposizione una suite messa a loro a disposizione all’Hotel Royal e il ristorante dove andrebbero a mangiare è lo stellato Paolo & Barbara.

    Sono curioso di vedere le reazioni di Amadeus e Fiorello…tifosi di quella squadra là.

    Cantate che vi passa.

  8. MAI SEGNATO AL VERONA

    La Juve giocava con il tridente formato da Casiraghi, Baggio e Schillaci.

    Potrebbe farlo questa volta Ronaldo segnando contro i veneti…e magari fare quel goal come Schillaci in una splendida rovesciata, il goal del 2-0…si giocava a Torino era il 19 gennaio 1992, era l’ultima giornata del girone di andata.

    Daje !

  9. Andrea,
    Ti rispondo qui per comoditá.
    Quella della scarsa professionalitá nel mondo dell’informazione é una realtá di cui abbiamo esempi quotidianamente, non solo quando parla Moratti.
    Ció non toglie che abbia comunque detto puttanate che poi vengono pubblicate (indipendentemente dalla sua etá o del ruolo che svolga) e contribuiscono ad avvelenare il clima nel calcio in generale ed in concreto contro la Juve.
    Che il giornalista sia andato a cercare la polemica non giustifica l’intervistato, che fino a prova contraria é capace di intendere e di volere e quindi responsabile delle proprie parole.
    Se non condivido le accuse di Commisso non posso condividere chi gli da ragione e ci mette pure il carico, sia il direttore generale, un magazziniere o un semplice tifoso.
    La questione non é che Moratti sia presidente o meno dell’Inter (che semmai sarebbe un’aggravante) ma che si tratti di personaggio pubblico le cui dichiarazioni vengano pubblicate e diffuse.
    Che poi sul fatto che il problema sia di professionalitá e ben piú ampio di Moratti non ci piove. Ma questo, a mio avviso, non puó deresponsabilizzare chi fa le dichiarazioni.

    • Scusa, scrivevo distrattamente e vedo ora che mi sono ripetuto nei concetti😅

    • andrea (the original)

      Moratti sanno già quello che pensa ed è per questo che parlo di problema ampio e più grave: quelle minchiate lui le ha sempre dette, dammi un solo motivo per cui oggi dovrebbe dire cose diverse.
      Quindi, visto che oggi non ha alcun ruolo, andargli a chiedere fuori da ogni contesto operativo qualcosa di cui già si conosce la risposta è aberrante.

      • Condivido che sia aberrante chiederglielo.
        Ma se lui non ha motivi per dire cose diverse, neanch’io ho motivi per non sottolineare quanto sia coglione ogni volta che apre bocca😉

    • Kris

      La lunga scia di veleni sparsi a piene mani nel 2006 continua ad infestare il calcio italiano, allora ad incenerire la Juve soffiando sul fuoco del sentimento popolare furono titoloni di prima pagina come “Juve non così” e “Processateli”. A luglio 2007 il direttore della GdS disse poi che “Lo scandalo del calcio per il più grande giornale popolare ha avuto effetto equivalente alle elezioni politiche o a un nuovo Papa. Sì, è stata una fortuna. Che però ci siamo anche, in piccola parte, guadagnati: non fosse stato per noi, il rischio di insabbiamento sarebbe stato fortissimo. E’ stato grazie alla Gazzetta dello Sport che abbiamo potuto sapere cosa stava bollendo nei corridoi del Coni e delle Procure”. Parole che rendono l’idea di quanto poco si sia trattato allora e si tratta oggi di scarsa professionalità dell’informazione.

      • Quelli che porti sono chiari esempi di malafede, che tuttavia non escludono il basso livello della qualitá giornalistica.
        Rubo l’aggettivo ad Andrea per dire che é sempre aberrante l’influenza degli organi d’informazione nelle vicende giudiziarie e purtroppo l’Italia é uno dei Pesi leader in quest’aspetto. Non solo in ambito sportivo.
        In quanto ai casi come quello di cui si parlava, spesso il giornalista piú che notizie va a cercare veleni che sa di trovare e sa che venderá pure bene.É segno di una bassa qualitá, che é a sua volta specchio di un certo “imbarbarimento” sociale.

        • Gioele e Kris
          Leggo con piacere la vostra discussione su Calciopoli mi permetto di riportare quanto segue.

          “Premetto che io non parlo a priori contro l’ inter, anche perché vi sono amici come Marotta, Conte e il preparatore Pintus, la vera forza nuova dei nerazzurri.
          Non posso però dire lo stesso di Moratti che, morti gli Agnelli, aveva il potere in mano e l’ ha usato.
          Per cui, quantunque in difficoltà a parlare di chi non c’ è più, mi corre l’ obbligo di replicare a quanto scrive Vernazza, tra l’ altro noto tifoso nerazzurro, che ancora enfatizza Calciopoli trascurando la sentenza 2166 della Corte D’ Appello di Milano che, andata in giudicato, sintetizza: «Giacinto Facchetti faceva lobbing con gli arbitri», oltre a raccontare come non sia stato Moggi ad inquinare il calcio ma fosse il sistema di quel tempo. Questo signore ignora scientemente quanto scritto dal Procuratore Federale, Palazzi: «L’ inter è la società che rischia più di tutte per il comportamento illegale del suo presidente Giacinto Facchetti», e non racconta quanto il processo sportivo sentenzia in conclusione: «Campionato regolare, nessuna partita alterata». E trascura di scrivere come, di tutte le imputazioni iniziali, siano stati contestati soltanto alcuni reati a consumazione anticipata basati su valutazioni non oggettive, illazioni e convinzioni personali prive di riscontro.
          Nelle motivazioni delle sentenze non ci sono infatti fatti accertati, ma presunzione di comportamenti non verificati, fatti oggettivamente non veri e soprattutto lettura del pensiero altrui (neanche i maghi ).
          Oltretutto gli arbitri sono stati tutti assolti, tranne uno che non aveva niente a che fare con la Juve”.
          Luciano Moggi

        • Kris

          Professionalità e malafede sono concetti antitetici, l’una esclude l’altra e in ogni caso non si può parlare di livello di qualità quando l’informazione è parziale, distorta e manipolata a fini strumentali.

  10. Mauro the Original

    Perché sto con Sarri

    A prescindere dalla polmonite appena arrivato che gli ha creato non pochi problemi, (praticamente era da ospedale e già si pretendeva vincesse tutte le partite), Sarri ha pure avuto molti giocatori che sono mancati all’appello.

    Da Khedira a Chiellini, da Demiral a Costa, da Ramsey a Rabiot, con un Ronaldo affitto per molti mesi da un problema al ginocchio.

    Insomma credo che abbia fatto più di quanto immaginabile.

    Ora arriva la Champions, e visto che tutti fanno paragoni con lo scorso anno, vedremo che farà Sarri.

    Attenzione che abbiamo passato gli ottavi solo per un miracolo e che se avessimo giocato altre cento volte non sarebbe andata così.

  11. Mauro the Original

    Mercato

    In estate ci dovranno essere grandi cambiamenti.

    Molti giocatori sono giunti a fine carriera, molti hanno deluso, molti non hanno le caratteristiche per il gioco di Sarri.

    L’acquisto di Kulusevski ha di fatto scartato Pogba.
    Il probabile arrivo di Orsolini elimina Bernardeschi.

    Molto probabilmente verrà venduto Demiral se recupera dall’infortunio.

    Probabili arrivi:

    Un difensore centrale sinistro

    Un centrocampista centrale che potrebbe essere Tonali

    Un’ala destra che potrebbe essere Chiesa

    Codice fiscale

    Cuadrado De Ligt Romagnoli Alex Sandro

    Bentancur Tonali Kulusevski

    Chiesa Dybala Ronaldo

  12. CONCLUSIONI !

    “Meritorio tentativo, quello di “abbassare i toni“, dopo le bordate di Commisso. Ma il pompiere Gravina rischia di creare un precedente.

    Avendo spiegato Gravina che “non è il tempo” per sanzionare Commisso, di fatto è entrato nel territorio del Procuratore Federale.

    Il quale per le parole di un tesserato (Commisso) nei confronti di altri tesserati (gli arbitri) e la replica del loro più alto rappresentante (Nicchi),  avrebbe l’obbligo di aprire un fascicolo: nei confronti di entrambi.
    In caso di richiesta di sanzioni, spetterebbe al Tribunale Federale, accettarle, mitigarle o respingerle.

    I presidenti federali hanno un’anima manzoniana: “leniscono” e “sopiscono” . Uno arrivò a “decidere di non decidere“ .

    Se non sbaglio, la Procura Federale ha un mese per procedere. La Procura Federale: non la Presidenza Federale.

    Non dovesse la Procura aprire un faldone le “conseguenze” potrebbero ritorcersi sulle buone intenzioni.

    Primo: qualsiasi tesserato, in futuro, potrebbe lanciare accuse e sospetti, sugli avversari e sulla classe arbitrale, con la (ragionevole?) presunzione di non incorrere in sanzioni. 

    Secondo: una eventuale ina-zione metterebbe in discussione la terzietà della Procura Federale.

    Terzo: in caso di non azione, Gravina potrebbe avere un problema con gli arbitri. Cosa pensino di certe accuse lo ha spiegato senza perifrasi, Nicchi . 

    Siamo, con evidenza,  al cortocircuito .

     Se si dice che “la Juventus non ha bisogno di vincere con dei favori” si adombra che quei “favori“ vengano elargiti.  

    Non ha il diritto Commisso di protestare? Ce l’ha.
    Un  imprenditore ha il dovere di difendere la sua azienda.
    Ma non ha il diritto, Commisso, di parlare di “favori” : quello è materiale da Procura Federale.

    Cosa penso del protocollo Var e del nuovo regolamento l’ho, più volte, spiegato.

    Ma registro che una sorta di follia collettiva si è impadronita del sistema: neppure la tecnologia ha sedato le tigri del circo . 

    Qualcuno ha sostenuto che Commisso non deve essere punito perché ha investito fior di  milioni nel sistema. Già sentita.

    “Mica potevamo retrocedere, per un passaporto falso, un club il cui presidente ha così tanto investito nel calcio“. Come dimenticarla ? 

    La tirannia sportiva della Juventus sta producendo effetti psicotici.
    Ma a Torino hanno le spalle larghe. Certe polemiche neppure li fanno incazzare: li stimolano”.

    Andrea Bosco

    Buon pranzo

  13. TUTTOSPORT

    Che Cristiano Ronaldo sia bravissimo a sfuggire alle difese avversarie è noto a tutti ma, nella notte sanremese, ha dimostrato di essere molto abile a scappare anche da fan e giornalisti.
    Svicolato alle 00.18 dall’uscita secondaria del Teatro Ariston a bordo di un van nero con vetri oscurati, dopo aver assisto a circa 3 ore e mezza della terza serata del Festival di Sanremo che ha visto protagonista sul palco la fidanzata Georgina Rodriguez, il campione della Juventus avrebbe atteso il termine del programma direttamente al ristorante del Grand Hotel del Mare a Bordighera, dove poi lo avrebbe raggiunto la compagna.

    Tutto ciò depistando coloro che invece erano in attesa di trovarlo in un noto ristorante di Sanremo, a poche centinaia di metri dall’Ariston. Si era infatti sparsa la voce che l’asso portoghese stesse cenando lì e il sospetto era più che lecito dal momento che il locale risultava chiuso appositamente al pubblico, ma con all’interno personale di servizio, luci accese e tende che non promettevano la visuale interna.
    Sembrerebbe, ma l’ipotesi non è stata confermata, che il ristorante sia stato prenotato e pagato per restare chiuso alla clientela proprio con la missione di depistare il pubblico, in modo da permettere a CR7 e ai suoi accompagnatori di rifugiarsi a Bordighera senza correre il rischio di essere scovati.

    Azz e io sono andato fino a San Remo per vederlo…mi volevo far dare la sua “camiseta” o qualche cosa di Giorgina.
    😜

  14. ILBIANCONERO

    Quale è il minimo comune denominatore dell’interista medio? Vivere i propri giorni nell’instancabile costruzione di un mondo perfetto.
    Ovviamente perfetto per se stesso, in cui ogni partita la “beneamata” stradomina e vince senza ombra di dubbio; nel quale i favori del pronostico, che ad agosto sono indiscutibilmente per l’inter, vengono rispettati a prescindere; un mondo in cui il nerazzurro è l’unico colore esistente e tutto è dovuto a “lor signori”.

    D’altra parte, le telefonate intercettate di Moratti, Facchetti e combriccola varia, fatte opportunamente sparire dai radar perché troppo compromettenti, dimostrano proprio l’affermazione di cui sopra.
    Al designatore di turno i dirigenti meneghini telefonavano per ottenere facilitazioni e vantaggi. “Mandami Collina”, “Bertini no, a meno chè gli dici come si deve comportare…” “Allora, o.k. Facciamo 5, 5, 5”. “Se proprio devi decidere, ricordati quanta fatica hai fatto per arrivare fino a qui…Pensa a chi è indietro…” E chissà chi era indietro, la Juve no di certo.

    Quando poi l’interista medio si risveglia dal suo mondo, tanto simile ad Alice nel paese delle maraviglie, l’impatto è devastante.
    Altro che dominio in campo e pronostici rispettati.
    E’ un susseguirsi di delusioni, di disillusioni, di frustrazioni e di invocazioni al…complotto. Fino ad idearlo, il complotto. Invocando al contrario di Alice l’alleanza di tutte le forze della calunnia e della diffamazione per cancellare gli avversari e finalmente vincere facile.
    Così avrà pensato l’ineffabile ex presidente “scarso” di 3 lunghi e difficili lustri, quando ha commentato, lui sempre pronto a mettere il naso sopra un qualunque microfono, le esternazioni recenti di un italiano di “ritorno”, dalle tasche piene di dollari, ma con un’esperienza delle italiche cose, pari alle indagini di Aurucchio, cioè rasoterra.

    “A noi succedeva di peggio”. Così ha parlato Maszarathustra Moratti.
    E come non dargli ragione? A loro succedeva di non vincere mai, mentre passavano il tempo a cercare di capire perché.
    Certo che sostituendo Roberto Carlos con Centofanti, faccio per dire, o comprando Guglielminpietro e Vampeta, l’impresa era ardua, ma non ci si permetta di ricordarglielo.
    La colpa era di un complotto che il mondo intero (non quello magico dei sogni) aveva perpetrato nei confronti dei bauscia.
    A loro succedeva di gridare al rigore per un intervento in area esattamente come quello di Igor su CR7 giusto di domenica scorsa, non fischiato esattamente come la volta di Ronaldo (el gordo) e Iuliano.
    L’ex presidente “scarso” ha ragione a dire che era peggio per lui.
    Negli anni suoi infatti, vincevano Milan e Juventus, ma anche Lazio e Roma.
    L’unico a prendere ceffoni sonori era lui.

    Ovviamente per colpa dei complotti, mica della sua “scarsità”.
    Fino a quando, il “telefonista anonimo” (ma non troppo) ha dato una mano pesante al vero complotto.
    E tutti sappiamo come è andata a finire.
    Qualsiasi altra società avrebbe costruito un dominio di 30 anni, sulle macerie del calcio italiano, fregandosene di accuse di troppa facilità nel vincere (non sono le stesse accuse rivolte alla Juventus negli ultimi 8 anni?).
    Chi è scarso, lo è sempre.
    Si limita a raccogliere la “crema” in superficie, senza andare in profondità e quando una concorrente ritorna in auge, la festa è bell’e che finita.

    Vi andava peggio, a volte. Perfetto.

    Ma per colpa vostra e per un’incompetenza grande come il mondo interista dell’iperuranio. E per favore, non scomodate Platone.

    Buon pomeriggio

  15. OFFENDERE MORATTI È PECCATO…

    Strano, un codardo da dell’ominicchio a chi offende Moratti e che, secondo isso, si nasconde dietro una tastiera.

    Lui quello dai 100 nickname.

    Sono l’unico del blog che ha incontrato tutti o quasi i partecipanti al blog stesso, siano loro juventini, interisti o napoletani…io con il mio nome scritto sulle spalle a chiari lettere e senza paura di chi stava alle mie spalle e loro sapendo chi avevano davanti.

    La faccia come ar culo…Pezzo di Kacca.

  16. E gia’adesso ci mancava Commisso,

    sempre la stessa musica, imprenditori che investono (come se tutti quelli che investono debbano godere incondizionamente di regole diverse, la stessa teoria di Moratti che non guarda le proprie imperizie o incapacita’ o ,al limite, la potenzialita’ di quella cosa sulla quale ha investito (visto che di gente che investe rischiando ne conosciamo tanta…) il potere, gli arbitri asserviti psicologcamente, l’odio.

    Anche lui con la viola deve vincere perche’ investe, cosa che in tutti i settori e’ riconosciuta non automatica.sarebbe comoda la vitaccia.. non so i suoi bilanci, non credo che Paolillo con le sue magie lavori per l’italo americano,ma la musica e’ la stessa;

    Alla Juve cosa spetterebbe, vista l’esposizione che impiega con investimenti possenti e lungimiranti? Vorrei chiederlo a Carraro, l’ineffabile e comprensivo calciopolaro che tanto comprensivo fu nel 2006 con la squadra milanese, fino poi alle novita’ uscite dalla Gs, ma l’obiettivo ormai era conseguito, e nessuno se ne vergogna.

    Spiegate al Commisso che, anche se c’e’ un precedente, stavolta ripetere la manfrina sara’ un po’ dura…provi a fare sti casini in Usa, se ci riesce,o per caso gli toglierebbero il sorriso?

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