Sesso Juve e Rock n Roll s03 e16

con benny nico michele fusco antonio corsa e toto cafasso conduce ben

  1. Fortunatamente Allegri non c’è più!

    Sfortunatamente c’è Sarri!

    Questo è il sunto.
    La Juve arranca ma fortunatamente Allegri è all’Ardenza o in un’altro luogo non importa dove, basta che ci resti.

    Non mi piace Sarri, è stato per me una delusione.
    Perchè?
    Perchè ha fatto schifo!
    In sostanza ha fatto quello che faceva Allegri non ha cambiato nulla.
    Conte si è inventato la difesa a 3 per sostenere Pirlo.
    Mossa insulsa, difesa a 4 Pirlo infortunato e Marchisio al suo posto ci hanno portato in finale.
    Pirlo in campo e ne abbiamo prese 3 in finale.

    Non importa, finale più o finale meno, a noi interessa che non vinca l’Inter, manco fossimo i granata per i quali l’importante è che non vinca la Juve.
    L’Inter non la calcolo nemmeno, sono di Torino io, ci sono più scudetti qui che a Milano.
    Voglio superarli in coppa, voglio vedere la Juve negli aeroporti dove bazzico spesso, e dova la Juve non esiste. Solo Barça e Real, City, United … poco altro.

    Purtroppo il genio italico, buono per mille cose ma attualmente non per il calcio, si è inventato Pjanic davanti alla difesa.

    Allegri ha sbagliato su questo, ma Sarri lo ha riproposto.
    Tatticamente e tecnicamente una bestialità
    Bestialità come Bonucci in difesa.
    A Milano, sponda Rossonera, se ne sono accorti. Mille problemi ma 9, dico 9 Champions, e Bonucci ce lo hanno rispedito, come il Pipa.
    Oggi qui da noi Bonucci titolare al posto di Deligt, ripeto Deligt, ed il Pipa in campo a dispetto di Dybala.
    3 gol a 6 più o meno a vantaggio della Yoja.
    Insomma Allegri ne ha fatte di cotte e di crude, questo per contro non ne becca una.

    Ma un allenatore no?

    Non chiedo molto, chiedo un allenatore.

    Uno normale, uno che faccia giocare Deligt e Demiral centrali. Che faccia giocare Danilo e AlexSandro terzini con Cuadrado ed il terzino sinistro dell’U23 riserva a sinistra.

    Che giochi con un centrocampo a tre con Bentancur Centrale, Ramsey a destra e Pjanic a sinistra.

    Ed un attacco composto da Ronaldo Dybala ed Higuain.

    Chiedo troppo?

    Certo avrei potuto chiedere
    Danilo Deligt Demiral Sandro
    Bentancur Rabiot
    Pjanic Dybala Ronaldo
    Higuain

    Si ma li serve un top.

    Accontentiamoci di un allenatore di quelli che tra Europa e Sudamerica girano i migliori club su piazza.

    Un Olandese?

    Ma magari…..

    • Temo, Luca, tu abbia anticipato qualcosa che a giorni succederà:
      De Ligt e non Bonucci in panchina per far posto a Chiellini.
      Perché l’attuale autorevolezza del nostro allenatore fa rima tanto con arrendevolezza.

    • Condivido pienamente

  2. Ben
    Ti ho seguito ieri sera in radio…
    Hai ragione, certo anche io alla tua età non avevo solo la Juve, c’erano altre cose a cui pensare…tra cui, oltre il lavoro, la più importante la famiglia.
    Ma ora, alla mia età, in pensione, la famiglia i figli tutti sistemati che cosa mi rimane da fare per riempire la giornata se non quella di pensare alla Juve ?
    …e poi arriva lui da Fuorigrotta a farmi passare le domeniche più brutte(nel senso calcistico) che nemmeno dopo una sconfitta in finale di Champions o una eliminazione ho sofferto come domenica e con ancora la ferita aperta di Napoli.

    Certo, per sapere, per capire ho chiamato un po’ tutti in modo di poter sollevare lo stato d’animo a terra, il mio.
    A te ho scritto sul blog, mi hai risposto, ti ringrazio…ma nun m’hai convinto, non ti ho capito.

    Forse nemmeno Sarri ha capito dove si trova o forse lo ha capito troppo bene…

    Buongiorno

  3. VINCERE NON È PIÙ SCONTATO

    Caro Mauritio, non sono mai stato entusiasta del tuo arrivo a Torino, sponda Juve, lo sarei stato di più se attraversavi il ponte dall’altra parte.

    Non ci giro intorno lo ammetto non mi hai convinto sin dall’inizio.

    Poi, oltre al gioco, ci sono le tue uscite poco felici, come la contentezza di aver perso a Napoli, le maglie a strisce e i rigori, dulcis in fundo il tuo motto che tanto piacerà a qualcuno vincere non è scontato.

    Dopo quello che hai fatto fare ai ragazzi a Verona te lo devi portare sulla coscienza come anche la sofferenza che hai dato a tanti tifosi come me che, almeno io, porterò dentro e non ti perdonerò nemmeno con lo scudetto vinto…anche perché questo doveva essere scontato…e non mi passerà nemmeno con la Cham…o forse si.

    Buongiorno blog

  4. Amici juventini,

    ad inizio stagione confesso di essere rimasto piacevolmente sorpreso dalle prime conferenze stampa di Sarri. Al centro di ogni discussione c’era il pallone, il calcio, la tattica. Quello che sentivo di avere un po’ smarrito nell’ultimo anno di Allegri, quando il livornese, forse sentendosi accerchiato, aveva preso la pessima abitudine di buttarla in caciara.
    Purtroppo, da un po’ le cose sono cambiate anche per Sarri.
    Tralascio le sue parole nel dopo-Napoli, che pure davano il segnale di un uomo quanto meno poco lucido.
    Ma nelle ultime due settimane sono stati più frequenti i riferimenti alla “pancia piena”, alla “assuefazione da vittorie”, alle “motivazioni” piuttosto che le disquisizioni sugli aspetti tecnico-tattici. E la cosa mi ha disturbato notevolmente.
    Sino all’obbrobrio del weekend, che non avevo sentito e che ho letto ieri sui giornali. Quel “speriamo che qualcuno mi aiuti” è una frase devastante per la credibilità di chi comanda un gruppo. Comunica urbi et orbi una posizione di debolezza inaccettabile.
    Un allenatore (come qualunque capo che si definisca tale) può anche sentirsi interiormente in difficoltà, ma ha il dovere di mostrarsi sicuro ed autorevole. Di far vedere che la situazione è assolutamente sotto il suo controllo. Dire “speriamo che qualcuno mi aiuti” è manifestare di non essere sicuri di farcela da soli, di aver bisogno del soccorso altrui. E se quell’aiuto non arriva, che si fa? Siamo tutti a ramengo??
    Sei tu l’allenatore, Maurizio. E devi avere, o trovare rapidamente, il carisma per farti seguire. Perché uno può anche essere un genio ed avere idee meravigliose in testa, ma se gli manca la capacità di essere credibile e di ottenere la fiducia dei suoi uomini, fallirà sempre miseramente.
    Speriamo che questo non accada, ma il segnale che ha lanciato non fa ben sperare, purtroppo.

    • andrea (the original)

      È vero, non fa una piega.
      Però abbiamo ascoltato almeno 3/4 volte in questa stagione Conte fare non appelli ma lanciare moniti sconnessi e allucinati a qualcuno in Società che doveva, a suo dire, farsi carico di presunte responsabilità. Nel suo caso parlava di mercato, facendo capire di disporre di un gruppo scarso (quel gruppo che lui allena).
      E la Società è subita uscita allo scoperto per legittimarlo.
      Dunque, fatta salva la premessa che il tuo discorso non faccia una piega, è possibile che davvero lo abbiano lasciato solo da parecchio.

      • @Andrea,
        il richiamo (od il paragone) con Conte, che pure astrattamente sembra avere una base, in realtà non regge, secondo me.
        E sai perché? Perché lo storico di Conte testimonia che il leccese possiede una capacità naturale di “fare gruppo”, di saper creare quella unità di intenti indispensabile per ottenere risultati da un collettivo, spremendo il massimo anche da coloro che sulla carta non sembrerebbero all’altezza, se non addirittura inadeguati.
        Avrà metodi discutibili, probabilmente alla lunga usuranti anche per il gruppo, ma non c’è dubbio che, quanto meno nei primi due anni, la sua abilità nel produrre stimoli efficaci per i suoi giocatori sia indiscutibile.
        Sarri non è questo tipo di allenatore. Lo sapevamo e lo sappiamo. Ma ha il dovere di tirare fuori lui la squadra da questa situazione. E certamente gli riuscirà ancora più difficile farlo se si delegittima da solo, con affermazioni di quel genere.

        • C’é da dire che Conte sceglie squadre e giocatori alla disperata ricerca di una guida. Mentre Sarri si é trovato un gruppo di gente che si sente arrivata da un bel pezzo.
          Quello “speriamo che qualcuno mi aiuti” (che non piace neanche a me detto in pubblico) puó significare “speriamo che qualcuno inizi a rimboccarsi le maniche”.
          Perché se il gruppo non é disponibile (seguaci del risultato col minimo sforzo) hai voglia ad avere capacitá…
          A Napoli, dove cercavano una guida, le capacitá le ha avute.

          • @Kris
            Il problema, forse, è proprio questo: la Juve non è il Napoli.
            A Napoli non hai l’obbligo della vittoria, puoi essere ricordato anche per dei gloriosi secondi posti, per il record di punti… e Sarri ha (ben) guidato un gruppo senza quel preciso “dovere”.
            Quella della Juve è una panchina molto più pesante, come nessuna in Italia. Quando dicevo questo, negli anni passati, pochi mi davano retta: un conto è giocare per vincere, un altro è giocare per far bene (se la vittoria viene, è la ciliegina, altrimenti nessuno se ne lagna).
            Sono quasi due sport diversi, credimi. E servono qualità differenti.
            Puoi saperne fare uno, non è detto che tu sappia fare anche l’altro.

            • Non c’è dubbio Michel, ma alla Juve si tende a rinnovare contratti ed mantenere una squadra di giocatori maturi anche perché certi compiti (in questo caso motivazionali) non debbano incombere esclusivamente all’allenatore. E se da una parte stiamo vedendo carenze da parte di Sarri, dall’altra i cosiddetti senatori non mi pare stiano giustificando la perpetuazione dei loro contratti.

        • andrea (the original)

          Si ma intendevo il lanciare appelli alla Società.

  5. NON TUTTA LA COLPA È DI SARRI

    Partendo dall’inizio, no, sicuramente tutte le colpe non vanno attribuite all’allenatore, ora si, le colpe sono sue.
    Ti devi adeguare al materiale che hai a disposizione, il tuo gioco con quelli che hai non funziona…come ad esempio il trequartista…non cel’hai. Punto.

    Da inizio stagione qua su ne abbiamo parlato tutti…il male di questa Juve sono gli uomini di centrocampo.

    Bene hanno fatto a ringiovanire la difesa con giovanotti all’altezza di una squadra come la Juve, in cima a tutti, Demiral e De Ligt.

    In mezzo c’è un solo confusione che aiuta a farla l’allenatore con formazioni scellerate.

    Se guardiamo questo Rabiot possiamo dire che è da Juve ?

    Lo vediamo sempre in crescita ma non convince mai appieno.
    Insieme a Rabiot dovrebbe esserci Ramsey, lo vedi giocare e ti innamori…poi la partita successiva non gioca, è fuori.
    Per fortuna o sfortuna dell’allenatore Khedira è out, però abbiamo Matuidi che in estate già era partito e che invece ora è titolare fisso per quel fesso di Sarri.

    Per non parlare di Bernardeschi …un Nazionale che doveva essere il progetto importante della Juve persosi nei meandri del cervello
    strano, dell’allenatore.

    Possono bastare i restanti Pjanic e Bentancur ?
    Perché non trattenere a Torino il nuovo acquisto Kulovic invece fatto rimanere alla Samp ?
    Chi pensa che con Rabiot, Ramsey, Khedira e Matuidi di aver sostituito Pirlo, Vidal, Marchisio e Pogba di pallone capisce poco.

    Forse Sarri, appunto, non ha tutte le colpe…senza centrocampo non puoi competere specialmente in Europa.

    Sarri avrebbe fatto bene se al suo vincere non è scontato avesse aggiunto con questo centrocampo.

    Saluti

  6. Mauro the Original

    Michelleroi

    Quanto scrivi non fa una piega, ed è molto preoccupante.

    Però, visto che le squadre di Sarri sono spesso annebbiate in questo periodo, e poi riprendono la loro corsa, non mi preoccuperei fino alle partite di Champions.

    Lì si potrà veramente capire ciò che gira sulla testa di allenatore e dirigenza.

    Provo ad ipotizzare il pensiero della dirigenza: tentiamo il tutto per tutto per la Champions anche a scapito del campionato.

    D’altronde i fatti parlano chiaro, non vai a comprare Ronaldo ed esonerare Allegri se vuoi l’ennesimo scudetto.

    • @Mauro
      Se vuoi il mio parere, la società ha esonerato Allegri, dopo aver comprato Ronaldo l’anno prima, perché aveva il legittimo sospetto che con Allegri ancora in panchina si poteva rischiare di perdere lo scudetto l’anno dopo, visto che il suo ciclo alla Juve era evidentemente finito.
      Il problema è che nessun allenatore ti può dare la sicurezza di andare sino in fondo in Champions o di vincerla, per cui abbandonare il campionato, per una squadra che si chiama Juve, non mi sembra un’idea brillante.
      Vedremo, non so che dirti.

  7. CAMBIARE IN CORSA…SI PUÒ

    Non è vero che la Juve, per abitudine, non cambia allenatore nel corso di un campionato…ho letto o sentito che abbiamo finito la stagione con Del Neri …etcetera etcetera…prima di tutto bisognava vedere chi o se c’era qualcuno buono da prendere al suo posto. Vabbè, andiamo avanti.

    Nella stagione del quinquennio (continuatemi a leggere non mi riferisco all’ultimo), quello del ’30-’35 ci fu un cambiamento in corsa e vincemmo il quinto titolo consecutivo, era il settimo scudetto vale a dire 30 scudetti fa.

    Ora se continuerete a leggere leggerete una bella storia.
    La racconto perché c’è una analogia con la Lazio.
    I fatti: la Juve di Carcano il 4 novembre del 1934 va a Roma per incontrare la Lazio di Silvio Piola…era la quinta giornata.
    La Juve venne sconfitta per 5-3.

    Deliri a non finire, c’è anche chi delineava più di me, quindi non sono il solo pazzo tifoso della Juve.
    Perché questi deliri ?
    Perché la Juventus era imbattuta in campionato dal 10 dicembre 1933…dopo la bellezza di 25 partite, Piola la sconfisse.

    Con tutti sto deliranti, tra cui Carcano, dovette intervenire direttamente Edoardo Agnelli che chiama a rapporto Mazzonis, Levi, Monateri, Gola, Tapparone per sapere cosa ci fosse di vero su alcune “licenze” del tecnico con i suoi giocatori.

    È vero che lo spogliatoio è pieno di chiacchiere ingiuriose per la dignità del sodalizio?

    Qualcosa di vero c’è, purtroppo, Commendatore…sibila Mazzonis.

    Ed ecco il punto, dove volevo arrivare: non sono bastati 4 scudetti a riparare Carlo Carcano dall’accusa di indegnità morale.

    La squadra venne affidata a Bigatto-Gola e Combi viene promosso dirigente tecnico (come Barza oggi).

    Conclusione: la Juve vinse il suo quinto scudetto consecutivo davanti all’ambrosiana o inter scegliete voi, una squadra sempre ambigua per i miei gusti.

    Una chicca da non dimenticare: nella partita di ritorno contro la Lazio di Piola, all’andata come scritto sopra perdemmo 5-3, la Juve vinse 6-1.

    Cambiare si può…eccome !

    Buona mattinata

  8. 🙄Abbiamo acquistato per vie traverse l’audio di Sarri al rientro negli spogliatoi dopo la sconfitta a Verona:

    https://youtu.be/XuNt8-VFon0

  9. PROVIAMO CON L’IPNOSI !

    “Spero che qualcuno mi aiuti…”.

    Queste le parole di Maurizio Sarri dopo la sconfitta della Juventus a Verona nell’ultima giornata di campionato. Un KO in rimonta, un calo di tensione non nuovo a questa stagione bianconera, un problema di mentalità sottolineato a più riprese proprio da Sarri nel corso dell’anno, fino alla richiesta di aiuto per risolvere una situazione che comincia a farsi seria.

    La soluzione arriva dal mondo del mental coaching, in particolare da Marco Valerio Ricci, tra i massimi esperti mondiali in Motivazione Scientifica, specialista nell’applicare la PNL Ipnotica al Coaching.

    E proprio la Motivazione Scientifica, in particolar modo l’aspetto della motivazione intrinseca, è la soluzione avanzata da Ricci: “E’ questa la causa dei cali di tensione della Juventus in questa stagione. Quando la squadra passa in vantaggio sembra accontentarsi e smettere di dare il massimo, perché l’allenatore non riesce a sfruttare la motivazione intrinseca dei giocatori. Se riuscissero a sfruttarla, sarebbe la svolta. Sarri ha provato più volte a confrontarsi coi giocatori, ma parlare non serve: deve conoscere le leve della motivazione scientifica e il DNA emotivo dei suoi giocatori”.

    Un metodo di training mentale che ha già avuto i suoi frutti in parecchie squadre di NBA, e che nel calcio ha avuto il suo massimo sostenitore in Jurgen Klopp, che così ha costruito i suoi successi sin dai tempi del Borussia Dortmund. “Sarri ha a disposizione una rosa straordinaria e non sfruttarla al massimo è davvero uno spreco. In questo invece Klopp è sempre stato bravissimo, riesce sempre ad ottenere il massimo dai suoi giocatori, portarli all’eccellenza proprio grazie a questo metodo”, conclude Ricci.

    La PNL Ipnotica, di cui Ricci è tra i massimi esperti mondiali, è infatti la scienza che, a partire dall’analisi scientifica delle spinte motivazionali dell’individuo, studia come bisogna governare il nostro cervello in maniera ottimale allo scopo di produrre i risultati che si desiderano: ci insegna non solo a dirigere i nostri stati d’animo e i nostri comportamenti, ma anche gli stati d’animo e i comportamenti degli altri. La PNL fornisce la chiave per svelare l’enigma di come certi individui sono in grado di produrre costantemente risultati ottimali. Una costanza che manca in questo momento alla Juve, e di cui Sarri ha invece bisogno soprattutto in questo momento decisivo della stagione.
    (TuttoJuve.com)

    PS aggiungerei solo una cosa.
    Spero che questo Marco Valerio Ricci non sia anche il mental coaching di Bonucci, che crede di essere Beckembauer, con risultati disastrosi per la squadra !

  10. Michelleroi

    Condivido la tua analisi.

    Penso tuttavia che Sarri si sia messo da solo in questa situazione.
    Non tanto per una questione di carisma ma per delle scelte che evidentemente andavano prese e non sono state prese.

    La cosiddetta mano di Sarri ad oggi non l’abbiamo vista perchè sostanzialmente la squadra è rimasta quella dello scorso campionato.

    I nuovi arrivati sono stati messi in campo per infortuni dei vecchi.

    Cioè il tecnico non ha avuto l’ardire e neanche l’ardore di voler fare.
    Si è limitato a vivacchiare, tenendo tutto com’era toccando il meno possibile.

    Così non si acquista leadership, cosi si liscia il pelo ai vecchi e si deludono i nuovi.

    Si crea una situazione capace di esplodere ai primi insuccessi.

    Poco male, se la società vuole, rimette in sella Sarri in un paio di allenamenti, come successo più volte con Allegri in situazioni più gravi, a 10 punti dal Napoli.

    La situazione la vedo preoccupante perchè vedo un Sarri che racconta un calcio, poi ne mostra un’altro.

    Come se volesse fare qualcosa ma ha paura di farlo.

    Lo dico adesso, se Sarri avrà la capacità di andare fino in fondo con le sue scelte a costo di ribaltare tutto allora può essere che oltre la Juve riesca a conquistarsi un pezzo di storia.

    Se no per lui la Juve resterà soltanto un occasione persa.

  11. Si adesso non manca che arrivi pure il mago oronzo o meglio Oronzo Canà che si porti Cr7 a casa sua per togliergli la malinconia.
    Sarri ha una grande opportunità,e come dici Pier, deve prendere in mano la squadra e portare a termine il suo compito, come si dice nel matrimonio, nella buona e nella cattiva sorte.
    E’ stato scelto per cercare di cambiare l’ultima Juventus in meglio, ha una rosa di calciatori amplia e di grandissimo livello sia giovani che di esperienza ed addirittura ha c’è nel gruppo un fuoriclasse unico.
    Io ho sempre creduto che le figurine non ti facessero vincere, che ci volesse anche dell’altro, ma mi sono dovuto ricredere perchè senza figurine il Real non sarebbe stato niente.
    Non sono pessimista ma bisogna battere il ferro finchè è caldo, ed avere per un altro anno questo tipo di rosa penso sia molto difficile. Mi auguro che si ricompongano al più presto e che questi turni di campionato che non sarebbero poi difficili, possano rappresentare la rampa di lancio per poi asfaltare di nuovo ad inizio mese prossimo l’inter onde rimetterla al posto che gli compete.
    Giovedì dovremmo rivederla all’opera, non mi aspetto meraviglie ma una partita dove poter provare a fare il cambio di mentalità. Vediamo

  12. FRANCESCO SAVIO

    In generale io credo sia importante non prendere decisioni affrettate. Nella vita, nel lavoro, in amore.
    No, in amore è sublime prendere decisioni affrettate.
    Ma devo ammettere che ieri, visto che in questo particolare momento storico viviamo nella stessa città, durante una delle mie consuete passeggiate per rilassarmi, godere del bello circostante o trovare idee, ho suonato il campanello dell’abitazione di Massimiliano Allegri. Ha risposto Ambra:

    – Chi è?

    – Sono io.
    Non c’è stato bisogno di aggiungere altro. Massimiliano, con la sua livornese signorilità, ha raggiunto il citofono solo per dire:

    – Ok, scendo.

    Così ci siamo messi a camminare, ed è nata questa piccola intervista:

    – Allora Massimiliano, come va?

    – Sono pronto.

    – Sì ok, non arriviamo subito al dunque. Volevo piuttosto ragionare con te. Cosa ci aspettavamo da Maurizio Sarri? Vittorie, bel gioco, dominio delle partite in Italia e in Europa. È andata così? In alcune partite sì, è questo il paradosso, in Italia e in Europa. Poi però qualcosa si è inceppato, direi in modo imbarazzante a Napoli e a Verona.
    Ma soprattutto, questa la cosa che mi preoccupa di più, la Juventus non ha un’identità di gioco riconoscibile.
    Dimenticando per un secondo la classifica, io potrei dirti come gioca l’inter, come gioca la Lazio.
    Ma non capisco come giochi la Juve. Perché?

    – È molto semplice, perché allenare la Juventus non è facile.

    – Quindi?

    – Quindi io sono pronto. 5 scudetti, 4 coppe Italia, 2 Supercoppe italiane, 2 finali di Champions League.

    – D’accordo Max. Ma ragioniamo. Io non le dimentico certe partite dello scorso anno, quelle volte in cui mi sono addormentato sul divano, come di fronte a un dozzinale sceneggiato trasmesso sul carrozzone Rai.
    Ma ricordo pure le tue interviste: quasi sempre lucide, ironiche, capaci di dare l’impressione di un leader che ha il controllo del gruppo,vdi un tecnico che sa come affrontare le situazioni più complesse e disperate magari con un colpo di genio tattico.
    Dall’inizio della stagione invece, Maurizio Sarri sembra spento a livello dialettico, disinnescato, e soprattutto non riesce a fare da traino al popolo juventino, pur sapendo che i prevenuti e i sempre critici non mancheranno mai.
    Rispetto al Napoli o al Chelsea, mi pare che stia vivendo l’avventura alla Juventus come un premio alla carriera.
    E questo non va. Senza contare che, a parte l’indescrivibile Ronaldo, Dybala e Higuain hanno fatto 5 gol a testa in più di venti partite, come dei Lapadula qualsiasi, pur giocando nella Juve.

    – Ah, allora non era colpa mia che facevo giocare Dybala a centrocampo.

    – Per favore, Max.

    Poi mi è venuto freddo. Massimiliano si è tolto il cappotto e l’ha scagliato a terra, ma solo per raccoglierlo e donarlo alle mie spalle di povero scrittore senza adatti indumenti invernali.
    Ci siamo girati in un fazzoletto e abbiamo ripercorso la strada al contrario fino a giungere alla Torre Fuksas.
    Ambra era lì ad aspettarci nell’attico, felice a Brescia, con un tè caldo e dei biscotti profumati.
    Nel suo studio da professore di calcio, dopo il momento inglese, Massimiliano mi ha fatto spiare dei quaderni pieni di appunti relativi alla stagione sportiva 2019-2020.
    Alle pareti, campeggiavano fogli costellati di formazioni.
    Mi è bastato, non volevo disturbare ulteriormente.
    Ho pensato che in fondo il campionato non era ancora finito e il mio era stato solo un momento di debolezza.
    Appena fuori da casa Allegri, avrei aperto la rubrica dello smartphone alla lettera M: Mamma, Marta, Maurizio.

    “Non mollare Maurizio, siamo tutti con te.”

    [Invia messaggio]

    Così ho abbandonato Ambra e Max nella loro torre preziosa.
    Loro hanno sorriso, come un arrivederci.
    Fuori il sole pallido era tramontato e faceva ancora più freddo.
    Per fortuna non avevo restituito il cappotto.

    Buon pomeriggio

  13. DIFFIDATI

    Dybala e Bonucci sono i diffidati della Juve.
    Urge ammonizione per i due contro il Brescia e saltare poi la Spal per squalifica…altrimenti l’ammonizione ve la daranno contro la Spal e salterete l’inter.

    Saluti.

  14. Un opinione di che condivido:

    A Verona ha vinto il collettivo sulle individualità, l’organizzazione sull’improvvisazione. Immaginate la squadra di Sarri organica, aggressiva e compatta. Di sicuro non avrebbe mai perso e oggi sarebbe la favorita in Champions. Juric ha rubato l’idea a Maurizio: generosità e pressing feroce che annulla le maggiori qualità tecniche degli avversari. I bianconeri frastornati hanno corso a vuoto, scalando in ritardo e permettendo ai gialloblù di esaltarsi ancora di più. Alla fine c’è stata giustizia: ha vinto chi ha più meritato per il gioco, la generosità e la modestia, una virtù come l’intelligenza, che però svanisce quando si scontra con l’egocentrismo. Sarri si trova in una situazione difficile: è un grande allenatore, ma ha ereditato un gruppo che nella sua storia poche volte ha praticato il football collettivo e offensivo tipico delle grandi d’Europa. Cambiare una mentalità non è semplice, l’appoggio della società sarà indispensabile per Sarri, che però non dovrà venire a compromessi e rinunciare del tutto alle proprie idee. Maurizio sa come dare un gioco collettivo e vincente, i suoi devono seguirlo con disponibilità”.

  15. Sarri a cena da AA
    Chiaramente il momento e’ di spiegazioni e di confronto. Reso pero’ Pubblico. A casa non alla Continassa,dove Agnelli dovrebbe recarsi piu’ spesso.
    Ipotesi di aout aout, magari richiesto anche dai giocatori ?
    Analisi difficile e con modalita’ nuove.
    Il risultato e’ teorico, ma dimostra che. Sarri non ha fatto breccia con la squadra.

    Poco comunicativo sarri,ermetico,senza verve, ma con le idee chiare su un punto. Il contratto.

    Quanto mi preoccupava di Sarri non era il gioco,ma la personalita’ .
    I risultati sono questi e non tanto le tre sconfitte appesantiscono il giudizio, ma l’escursus del campionato e la mancanza di trasversalita’ e l’appiattimento dell’allenatore.

    Non regge l’ambiente,anzi lo detesta. Non facciamolo diventare una vittima della societa’ e del clima in squadra,,per questo c’e’ un corposo contratto che non ha esitato a firmare furbescamente.sono cavoli che deve smazzarsi lui, non l’odiata societa’ che ha stranamente accettato.

    Non e’ maria Goretti mister Sarri. Non e’ l’allenatore da Juve almeno adesso, e da sua ammissione, non si sa se potrebbe esserlo in futuro per altri club.

    Che caxxo gli frega, anni 61 di vita, anni 3 di contratto succoso che percepira’ probabilmente stando a casa. Fatene una vittima, ma sbagliate. La Juve non e’ un lager. Anzi, in questo caso una societa’ di bonaccioni filantropi.

    Altro che ambiente retrogado, Andrea, ma scherziamo? Quale potrebbe essere l’ambiente per lui?

    La Juve e’ la Juve.il retogrado che ha limiti e’ lui.

    Ma in fondo, chissa’ perche’, state celebrando un sig. Nessuno. E lo sta dimostrando.le occasioni per provare il contrario le ha avute.
    Sono contrario in generale ai cambi in corsa. In questo caso per me dipende chi arriva, qui si rischia la CL il campionato che potrebbe chiudersi in zona EL ed il resto.

    • Forse mi era sfuggita qualcosa riguardo questo grande(?)allenatore come qualcuno chiama…sono andato a controllare e trovo solo secondi posti nel campionato più scarso(?)come qualcuno dice e una EL contro giocatori scappati de casa nel tempo libero.
      Altro non ho trovato.

      Ma la colpa non è la sua.

      Ciao.

  16. Notizia ufficiale. Cena tra nedved, paratici, agnelli e sarri. Richiesta di aiuto ascoltata? Forse. Il problema sarebbe la mancanza di motivazioni del gruppo, quella che chiamiamo volgarmente fame.
    Problema dico io che era sorto anche con allegri che voleva 6/7 giocatori nuovi. I dirigenti invece ritenevano che il cambio di allenatore avrebbe sortito questi effetti soprattutto se fosse stato preso un mister che professava un gioco totalmente diverso d’allegri.

    • Luigis,
      anche quando Conte è andato via, probabilmente vedeva la squadra che non lo seguiva più…. poi con Allegri siamo arrivati in finale di C.L….
      Ora Allegri avrebbe voluto cambiare 4 – 5 giocatori, non quelli logori o vecchi, ma quelli tecnici che avevavo dimostrato diciamo poca verve e poca ‘garra’ nelle partite importanti… quindi io credo fossero, Costa, Dybala, Cancelo e Pjanic probabilmente e non avrebbe sicuramente voluto il ritorno di Higuain.
      La fame mancava anche il secondo anno di Allegri… poi è arrivata dopo la partita con il Sassuolo, qui la situazione è differente, e sempre secondo me…, è l’allenatore che brancola nel buio e nel vuoto, siamo senza identità…
      Che Dybala ed Higuain, singolarmente o insieme si prendevano poco con CR7 si sapeva già.

      • Ivano conte chiedeva la luna e lo fece capire bene con il discorso del ristorante. Nell’ultimo anno allegri si è accorto di gente che aveva la pancia piena o stanca di lui. Dei 5 nomi che fai credo che l’unico che avrebbe tenuto sarebbe stato pjanic. Costa d’altronde è uno che entra ed esce come si fa nelle porte girevoli. Cancelo ha aperto con il suo dilettantistico errore le porte all’eliminazione in champions, su dybala ho qualche dubbio se il suo calo fosse imputabile al mister o all’essersi adagiato sugli allori. Higuain sarebbe stato sicuramente un problema in quel ruolo vedeva mandz.
        Concordo sull’identità anzi ti dirò di più secondo me non siamo neanche una squadra ma un insieme di campioni che finora con le giocate singole hanno risolto le partite.

    • Azzzz, ottima idea quella di risolvere il problema della “fame” organizzando una cena!🤔
      Chiamali fessi i nostri dirigenti…😅

  17. Tranfaglia non mi ero accorto del tuo post.

    • Mauro the Original

      Luigi

      Quanto dici l’ho scritto qualche giorno fa.

      La dirigenza aveva due opzioni:

      accontentare Allegri comprando quei 5/6 giocatori richiesti poiché secondo lui la squadra era cotta

      Prendere un altro allenatore di spiccate qualità, abile a far rendere i giocatori più di altri e non rompere il ca… alla dirigenza.

      Chiaro che per convenienza e considerando i conti in rosso che più rosso non si può, si è andati sulla seconda opzione.

      Ora emerge che Sarri non riesce a tirar fuori sangue dai muri, non è chiaramente attrezzato per i miracoli.

      Per giocatori come Khedira Rabiot Ramsey Demiral Costa Higuain Danilo tanto per fare qualche nome, non ci vuole l’allenatore ma un viaggio a Lourdes.

      E questi sono i giocatori che dovevano far fare il salto di qualità alla Juve, mentre probabilmente faranno saltare l’allenatore.

      • Mauro che anche paratici abbia commesso degli errori è fuori dubbio e secondo me anche agnelli nel liquidare così in fretta marotta, però credo che con questa rosa lo scudetto dovrebbe essere più che alla portata, poi in europa è un altro discorso, ma qui siamo nel campo delle variabili imponderabili; cioè la champions abbiamo visto che non te l’assicura nessuno: vedi ronaldo, ma anche guardiola.

    • E che problema c’e’… Il tuo e’ diverso.
      Tranqui

  18. Kris

    Non solo a Verona ma anche in altre partite di questo campionato la Juve ha sofferto il pressing e l’aggressività degli avversari. La mancanza di soluzioni alternative al passaggio corto (con ogni giocatore marcato per larghi tratti da quelli del Verona) non ha permesso di consolidare il possesso e di risalire con la palla se non con sporadici contropiedi e i soliti lanci lunghi per Higuain o Ronaldo puntualmente sovrastati dai difensori. Ma il problema n maggiore (e lo si è visto anche a Napoli) è parso essere la lentezza nel coprire il pallone sui cambi di gioco degli avversari e se si difende a zona è qualcosa che non si dovrebbe concedere (e vale anche per i calci piazzati) a squadre che sfruttano ottimamente le fasce e si presentano in area con diversi giocatori. L‘assenza di Douglas Costa fra l’altro priverò Sarri del giocatore creativo è più incisivo della rosa in fase di rifinitura, l’unico in grado di diversificare la manovra e dare ampiezza, senza di lui la Juve tende a incastrarsi per vie centrali perchè non ha mezzeali abili nel cambio di passo e ad inserirsi, unica variante è la creatività e rapidità di Cuadrado che fa 3 ruoli in uno, da terzino si trasforma in ala o anche mezzala aggiunta, una duttilità che alla lunga si trasforma però nel lato debole del sistema difensivo, a dimostrazione che nelle prossime settimane Sarri dovrà lavorare molto sotto l’aspetto tattico per sfruttare al meglio le risorse tecniche di una rosa che resta comunque la migliore in Campionato e fra le più competitive in Champions.

  19. Gioele,
    Sempre attento il tuo punto di vista sulle situazioni di gioco. Purtroppo è quello che abbiamo visto a Verona ed anche in altre occasioni, anche se credo si sia toccato a Napoli il punto più basso sotto ogni aspetto.
    Non di rado questi problemi sono venuti per il fatto di giocare sottoritmo e ad atteggiamenti passivi come l’altra sera o nel secondo tempo con la Roma. In generale credo influisca il non aver trovato un assetto a centrocampo dove Pjanic va spesso in sofferenza e gli altri due non offrono valide soluzioni per risalire o eludere il pressing. Allo stesso tempo da parte dei centrocampisti è stato scarso l’apporto offensivo e, come dici, si sovraccarica Cuadrado che l’altra sera girava come un pazzo ovunque concludendo comunque poco e finendo per accusare questa concentrazione di compiti anche in termine di lucidità.
    Quello che ci auguriamo è che ora che si entra nel vivo ognuno tiri fuori il meglio di sé perché abbiamo visto che questa squadra può dare molto di più.
    È probabile anche che in questo periodo ai problemi già esistenti si sia aggiunta una condizione fisica appannata. Alcuni li ho visti veramente a terra ,fisicamente e mentalmente. Forse anche per quello a Verona si è scelto di partire più bassi e farli sfogare.
    Presto lo capiremo visto che la Champions è alle porte ed ormai il margine d’errore è bassissimo.
    Ciò non toglie che le competizioni nazionali siano ancora a portata di mano e che possiamo fare molto bene in Europa.
    Per disperarsi c’è sempre tempo, proviamo ad essere positivi pur restando realisti😉

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