Juve con il Milan penalizzata ma deve darsi una sveglia.

 

Articolo di Alessandro Magno

 

Partiamo da principio e cerchiamo di essere sintetici. Il Milan ha giocato meglio ma non è stato trascendentale 2 o 3 tiri in porta rispetto all’unico di Cuadrado della Juventus. Sicuramente ha avuto una predominanza nelle azioni offensive al cospetto della Juve che è stata abbastanza sterile come sempre nell’ultimo mese. Il Milan ha fatto un partitone e meritava di vincere? No. Per niente. Capisco che sono a terra e un po’ di verve fa credere di esser diventati improvvisamente forti ma non è stata una partita dominata dal Milan è stata una partita bruttina con poche occasioni, dove il Milan ne ha avuta qualcuna in più della Juventus. Tutto qua. L’altra domanda è se l’arbitro ha aiutato la Juventus. No l’arbitro ha aiutato e in modo anche netto il Milan e Pioli è stato molto sfacciato a lamentarsi. Non c’è un solo episodio a favore della Juventus. Nemmeno uno. I gialli sono tutti corretti non c’è n’è nessuno non meritato. Manca un rosso diretto a Kessiè sullo 0-0 all’inizio del secondo tempo. Ci sono tre rigori per la Juve di cui il primo su Ramsey a velocità normale non sembra esserci, il secondo su Cuadrado è netto, il terzo, che poi ha dato su Ronaldo a termini di regolamento attuale è ancora più netto. Al Var sono tutti e tre rigori perchè pure sul primo c’è sia un contatto di gambe che una spinta sulla schiena. I soliti noti ovviamente han travisato il tutto e il rosso a Kessiè è stato omesso e prontamente imboscato da tutti (fra l’altro è da prova tv), il rigore su Ronaldo diventa generoso (non si capisce perchè DeLigt e Bonucci invece ogni qual’volta toccano di mano è rigore netto compreso nell’ultima con il Verona), i gialli diventano tutti severi. Balle. La verità è che questi soliti noti che non vi sto neanche più a nominare avvelenano il calcio e vorrebbero regole del tipo per la Juventus non è mai rigore, contro la Juventus è sempre rigore. Nemmeno il var va bene. Peccato tutta la massa degli italioti gli stia appresso, ma purtroppo sappiamo come l’antijuventinità sia una malattia incurabile. Spiace dover fare di questi articoli per sottolineare l’ovvio ma davvero far passare la Juventus che ha rubato dove è stata penalizzata in ogni episodio anche no. A parti invertite un difensore nostro che faceva un intervento come Calabria e l’arbitro che non dava rigore e sarebbero scoppiate le guerre puniche. Vi conosciamo bene ormai.

Ma veniamo a noi. La Juventus ha giocato ancora una volta una partita senza il giusto mordente. Sia sullo 0-0 che in superiorità numerica non ha dimostrato la necessaria cattiveria per poter vincere la partita. A questo punto mi vengono dei dubbi che sia un problema di preparazione, anche perchè non capirei la squadra che rema contro il mister. Non credo a certe voci perchè non avrebbero alcun senso. Per i giocatori fare fuori il mister significherebbe finire poi loro sul banco degli imputati. Oggi c’è la scusa del cambiamento di metodo e di mentalità. Fa comodo a tutti come parafulmine eccetto a Sarri che per il ruolo che copre è sempre sul banco degli imputati. Se il problema sono i carichi pesanti e io posso solo ipotizzarlo, presto la squadra dovrebbe ricominciare a correre. Questo se è stato fatto bene, chiaramente prima di Juve Inter e Lione Juve. Altresì l’altro problema grave è quello di non tirare praticamente mai eccetto con Cristiano Ronaldo. Su questo penso che la squadra sia intimorita da certe brutte figure e oggi giochi con il freno a mano tirato per la paura di sbagliare. Mettiamoci che poi il mister predilige l’arrivare in porta con la palla e il patatrac è fatto. Certo che è incredibile vedere tirare in porta senza problemi Calabria e non tirare mai un Pjanic o un Bentancur. Come dicevo l’unico che tira a prescindere è Ronaldo che guarda caso è anche l’unico che si vede chiaramente che segue i suoi schemi e non quelli dettatigli dal mister. Credo che i giocatori oggi debbano dimostrare lo stesso carattere di Ronaldo almeno se un poco ce l’hanno. Non è un autogestione o un ammutinamento ma certo i giocatori che giocano nella Juventus non credo debbano imparare ancora a giocare a pallone. Di conseguenza va bene tutta l’idea di squadra corale del mister ma un minimo di saper fare in proprio da parte di ognuno di loro dovrebbe esser almeno congenito. D’altronde le parole di Capitan Bonucci sono chiare: bisogna che tutti diano di più perchè così non basta.

  1. Alessandro

    Al di là del parere in questo caso discordante sui meriti del Milan (che avrebbe meritato di vincere) e i demeriti della Juve, credo che i tempi d’attesa per veder sbocciare la Juve di Sarri siano troppo lunghi, la primavera è vicina e speriamo in quella, ma paradossalmente solo ad inizio stagione e solamente nella partita contro l’inter s’è vista un’idea di gioco da grande squadra. Da allora una sequela di partite risolte grazie a giocate individuali, fino a quelle degli ultimi mesi in cui la Juve è stata messa sotto nel gioco anche da squadre tecnicamente inferiori. Giustificare, Kris, la lunga serie di prestazioni negative come “momento” di appannamento fisico e mentale ha poco o nessun senso, perchè non penso che di questo si tratta quanto di mancata crescita di gioco, anzi spesso questa squadra gioca anche male, inteso non in senso estetico (per altro da più parti atteso) ma come conseguenza della complessità di una manovra voluta da Sarri che si sviluppa troppo lentamente e in prevalenza per vie orizzontali e quando non trova sbocchi riparte da dietro, con un possesso palla ad oltranza che fatto a prescindere dalle caratteristiche dei giocatori agli effetti pratici si traduce in “non gioco” con l’aggravante di non poter sfruttare appieno la qualità tecnica dei suoi campioni.

  2. GIRAMENTO DI PALLE

    Ci sarebbe materiale per ribattere, anche ferocemente, tutto quello scritto in precedenza sulla Juventus…ma mi astengo per amicizia…poi, ora, si cambia opinione da un momento all’altro senza un minimo di coerenza.

    Saluti

  3. In questo editoriale che condivido in toto manca un appunto sulla vergognosa telecronaca Rai. Ci hanno costretto a pagare il canone per il servizio pubblico che è di una faziosità che “si puó tagliare con un coltello “. Non so se ero io e gli altri amici con cui guadavo la partita che eravamo troppo carichi e delusi per l’andamento lento della Juve, ma ci sono stati dei momenti in cui credevo di ascoltare delle frasi che facevano parte di un libro kafkiano. Il fallo senza palla e da carogna di Kessì che meritava il rosso, sottovalutato e passato in secondo piano e persino quel mediocre ex arbitro come Pieri tra il primo ed il secondo tempo ha giudicato da cartellino giallo ( tra l’altro non visto da Valeri) quell’atto. Altro che soliti noti, siamo circondati da una marea di letame che vuole la morte della Juve.

  4. andrea (the original)

    La buona notizia è che con il City escluso dalle Coppe, dovesse andar male con Sarri, abbiamo la chance di prendere Guardiola e proseguire la strada dell’evoluzione.

    Per il resto concordo, il Milan ha fatto meglio in rapporto al fatto di essere più scarso, ma non è che abbia dominato la partita e Buffon è stato concentrato ma sinceramente la parata più difficile la fa Donnarumma.
    La squadra deve seguire il mister nel gioco ma sono convinto che il mister non voglia che non si calci in porta.

  5. Il city fuori dalle competizioni europee era nell’aria già dall’estate scorsa. Pep aveva già rilasciato in una dichiarazione proprio in questa settimana che si sentiva minacciato di essere esonerato soprattutto se uscirà dal turno contro il Real.
    Sicuramente buttava le mani perché è consapevole che questo sarà il suo ultimo anno in Inghilterra.
    Ultimasse da Raiola che prediligerebbe un ritorno in Italia del suo assistito migliore.
    Non voglio pensare a come potrebbe diventare la Juve del futuro perché sono curioso di vedere cosa riuscirà a fare quest’anno. Non puó essere sempre brutta come ieri e credo che con l materiale umano di cui puó usufruire( Matoudì a parte) qualche altra partita in cui non “ci annoieremo “ ( in senso lato) è probabile che riesca a farla. Io fino alla fine continuerò a tifare Juve nella buona e nella cattiva sorte e per quanto non gradisca guardare lo scaccolamento di Sarri😁😁 finché è alla Juve tiferó pure per lui, così come ho fatto con i suoi predecessori.

  6. Ben
    Si era intavolata una bella discussione interrotta da questo tuo nuovo link…trovo interessante la seconda parte e commento quella.

    A un certo punto dici: … “Ronaldo che guarda caso è anche l’unico che si vede chiaramente che segue i suoi schemi e non quelli dettatigli dal mister. Credo che i giocatori oggi debbano dimostrare lo stesso carattere di Ronaldo almeno se un poco ce l’hanno. Non è un autogestione o un ammutinamento ma certo i giocatori che giocano nella Juventus non credo debbano imparare ancora a giocare a pallone”…

    Quindi a questo punto l’allenatore non serve e se serve a chi ?
    Pensi che un qualsiasi allenatore abbia le capacità di imparare come si calcia un pallone a Matuidi ?
    Oppure imparare a De Sciglio una diagonale difensiva ?
    Magari potrebbe spiegarmi di ripiegare a marcare a uomo…forse, chi lo sa, gli riesce meglio.

    Prima della partita di Lyone urgono sei punti…e senza pessimismo.

    Buona serata.

  7. PAROLE DI CAPITANO

    Per capitan Bonucci si tratta però di un bicchiere mezzo vuoto perché a San Siro si doveva vincere, non accontentarsi del pareggio che può soddisfare ma non può essere apprezzato da chi vuole restare protagonista in tutto.
    E’ anche vero che la squadra arrivava da una settimana difficile, la sconfitta di Verona ha lasciato il segno soprattutto nel morale e che si è sfiorato il ko anche in Coppa Italia.

    La vera Juventus si è vista solamente nel momento della difficoltà: con il  Milan in vantaggio di un goal e in inferiorità numerica per l’espulsione di Theo Hernandez. “Certo, è sempre importante fare gol in trasferta in una doppia sfida, ma non possiamo accontentarci di venire a San Siro col Milan, concedere troppo e dover recuperare solamente alla fine.
    Dobbiamo cambiare marcia, restare compatti.
    Serve qualcosa in più da parte di tutti”.
    Per il difensore e capitano bianconero la squadra in campo deve cambiare marcia, restare compatta cercando tutti di darsi una mano anche a favore del tecnico Sarri in settimana sommerso dalle critiche.

    L’assenza di Ibrahimovic? Sicuramente ci aiuterà. E’ un grande campione, per il Milan sarà una perdita importante ma dobbiamo pensare a noi e crescere maggiormente

    Gara positiva, finale a portata di mano
    Per Bonucci la gara è stata positiva ma non sufficiente per pensare che i problemi siano passati in un lampo: “Abbiano fatto una buona gara, ma in questa fase dobbiamo fare qualcosa in più, mettendo in pratica quello che facciamo in allenamento durante la settimana e crescendo come squadra”.

    Il pareggio 1-1 a San Siro contro il Milan lascia la Juventus in corsa per tutto, con la finale di Coppa Italia ad un passo, uno scudetto in cui è sempre protagonista e una Champions con degli ottavi non irresistibili contro il Lyone: “Siamo in corsa per tutto ma dobbiamo migliorare, soprattutto nella gestione della palla: muoverla veloce, non innamorarcene”.

    Bonucci parla per tutti, compreso lui a dare di più e non come scrive Ben bisogna che tutti diano di più perchè così non basta.

    Buona serata

    • Ecco, finalmente delle parole giuste. Speriamo che si traducano sul campo e si cerchi una sfida anche nel fare funzionare questo progetto e renderlo vincente.

  8. Un po’ alla volta, i tasselli dell’estate scorsa stanno diventando visibili.
    Anche i giornalisti per i quali “Guardiola alla Juve era una boutanade” ora stanno facendo retromarcia.
    Adesso, arriva la mazzata sul City. Purtroppo in ritardo rispetto a quanto doveva accadere a luglio 2019. Solo questo, purtroppo, ha fatto saltare l’arrivo di Pep. Che quest’anno allena il City per esclusivo onor di firma, visto che sapeva bene ciò che sarebbe successo.

    • Mauro the Original

      Fossi in Guardiola non verrei alla Juve con questi giocatori.

      Fra la rosa giocatori del City e quelli della Juve c’è un abisso.

      E non credo nemmeno che la nostra dirigenza sia disposta ad acquistare la lista giocatori che presenterebbe. Con la sofferenza economica che abbiamo non credo sia possibile.

      Dal mio punto di vista si andrà verso un completo rinnovamento della rosa innescando giocatori giovani ed un allenatore tipo Gasperini che sappia poi valorizzare il tutto.

    • andrea (the original)

      All’onor di firma credo poco in un mondo professionistico.
      Guardiola era una boutade perché provare a contattarlo equivale al nulla e non è che sia matematico che ora passi alla Juve, aldilà della battuta che io stesso ho scritto.
      Anzi spero che in una situazione difficile come quella attuale le chiacchiere su Pep non siano una ulteriore destabilizzazione di un gruppo che, allo stato attuale, è in crisi ma fortunatamente ancora in corsa si tutti i fronti.

      • @Andrea
        Quando scrivo che Pep è rimasto al City per onorare il contratto intendo che tutti, nell’ambiente City, sapevano che lui considerava sostanzialmente chiuso il suo ciclo là (le accuse sul Fair Play Finanziario avevano il loro peso) ed aveva chiesto espressamente all’Emiro di lasciarlo libero l’estate scorsa.
        Ma spostare Guardiola è un po’ come comprare Ronaldo, ossia un’azienda. Occorrono mille incastri positivi. Uno di questi era legato al fatto che l’Emiro svincolasse Pep dal suo contratto. Se la sentenza Uefa fosse arrivata in quel periodo, sarebbe stata un’arma in più.
        Ma la sentenza non uscì, l’Emiro si impuntò e volle trattenere il suo allenatore. La Juve non accettò di fare guerra al City e pagare 20 milioni solo per liberare Pep.
        Insomma, il matrimonio saltò.
        Resta da vedere se adesso, con questa nuova situazione sul piatto, Juve e Guardiola tornino a ragionare sull’opportunità di legarsi.
        Quanto ai problemi che potrebbero derivare a Sarri ed alla squadra da queste chiacchiere… ti dico che il calcio è questo e non cambia. Si parla tutto l’anno del mercato giocatori e di quello degli allenatori. È destabilizzante? Sì, no, dipende. Certo, la società e Sarri dovranno essere bravi a tenere la barra diritta fino a fine stagione. Poi sarà il tempo dell’analisi dei risultati e delle scelte per il futuro.
        Ma reputo normale che la società si cauteli già da ora, se possibile, “bloccando” un eventuale sostituto, tanto più se quel sostituto è il numero uno dei tecnici e si trova libero sul mercato. Anzi, sarebbe un delitto non farlo.

  9. DAGLI ARCHIVI DEL BARONE

    UCA MOMBLANO

    Per credere a Pep Guardiola in qualità di allenatore, manager e vate dell’imminente e prossimo ciclo Juventus non è sufficiente un atto di fede.

    A chi approccia la notizia servono sostanza, riferimenti, contro riferimenti, deduzioni, verifiche incrociate e una consapevolezza: il momento della firma del contratto definitivo (o del banco che salta per aria) si può accettare, accidentalmente, di conoscerlo postumo. D’altronde, la pretesa soggettiva non può andar oltre quella di raccontare una serie di fatti – riportabili o meno – che messi insieme diventano notizia rilevante, solida, idealmente completa: l’allenatore più famoso del mondo in bianconero sarebbe ormai questione di minuzie.

    Da dove partire? Dalla fine: il contratto preliminare depositato in luoghi di fiducia non soltanto esiste, ma è proprio stato siglato a inizio primavera da Josep Guardiola. Per il passaggio successivo è servito lavorare con i guanti, perché le cose possono trasformarsi senza che in questo mestiere si abbiano sempre occhi per vedere o orecchie per ascoltare. E quando a riscontri aggiungi riscontri, il rischio da evitare è quello di fare unicamente mucchio.

    Con tutto che da queste parti si cerca sempre di stare dalla parte della ragione, in questo caso ci si trova a dover agire diversamente se ci si permette (sempre chinandosi al cospetto di ciò che di stupefacente Andrea Agnelli & Management stanno anno dopo anno cercando di mettere in piedi) di poter riferire che Pep Guardiola is the man.

    La Juve lo ha scelto e lui ha scelto la Juve.

    Si sono scelti attraverso volontà ferree, mettendo sul terreno di un accordo monstre tutti i rispettivi know-how.
    I fatti che stringono intorno al Manchester City e al suo operato possono evidentemente essere – a tutti gli effetti – la leva finale, anche perché risalenti in tutta la loro gravità già al periodo delle gestioni di Roberto Mancini e Manuel Pellegrini.

    Siamo a livelli altissimi, giornalisticamente parlando.
    Livelli che passano ampiamente sopra le nostre teste di cronisti e commentatori, così come anni luce sopra quelle dei blogger più illuminati e degli insider (specifichiamo: l’insider è colui che riceve dritto per dritto info da un referente di un club direttamente coinvolto nelle vicende che intende – chissà poi perché – riferire a terzi).

    Livelli che coinvolgono zero intermediari, più d’uno studio legale, consulenti di parte per il presente e per il futuro e ancora forse non basta.

    Ben diverso è il livello dal quale esce il robusto nome di Maurizio Sarri, allenatore apprezzato in tempi non sospetti sia da Pavel Nedved che da Fabio Paratici.

    Siamo però nel canonico, nel paraufficiale, per ciò che rappresenta nel nostro mestiere.
    Un canonico che gradualmente converge senza se e senza ma all’apparenza, dal quale sono costretto a tenermi a distanza dal momento che il disegno concreto della Juventus è ancora altrove. Le ultime energie sono altrove. La scintilla è altrove.

    E se non può essere Guardiola, il prossimo allenatore della Juventus non può che essere Guardiola.

    Per dettagli e pieghe (ci sarà un tempo, comunque vada, per aggiornarsi sui particolari) è corretto aspettare l’ultimo atto.
    Se così non sarà, è perché qualcosa è andato storto, e non ne siamo a conoscenza, nella strana e epica battaglia tra Juventus (o Guardiola?) e Manchester City.

  10. SVEGLIARSI CON GLI INCUBI A TINTE BIANCONERE

    Il pezzo di Momblano lo avevo messo io ai tempi di Pep sicuro allenatore della Juve.

    La notizia in anteprima me l’aveva data un carissimo Amico a cui sono molto legato e non solo per la causa juventina ma anche per “una causa personale” risoltasi grazie alla sua eccelsa professionalità.
    In ultimo, evidentemente perché mi legge, mi invitava a non lasciare il blog perché, scrisse, il tuo posto è qui…tra l’altro condiviso da altri vostri inviti affinché rimanessi. Grazie.

    Inutile girarci intorno, da quel tempo sono iniziati i “contrasti” tra chi scrive e altri amici ospiti del blog per le vedute diverse sui probabili papabili prossimi allenatori della Juve tra cui il tanto acclamato, da loro, Sarri il quale io non vedevo di buon occhio.

    Praticamente loro sono rimasti folgorati da questo presunto allenatore (alla pari o quasi di più o di meno di Di Matteo) solo per aver vinto una misera coppetta di quando era al Chelsea…senza tener conto che, proprio a ognuno di loro, gli ha messo sotto il muso il dito medio.
    Tengono invece conto se qualche altro li voleva mandare al circo…offesa grave molto grave.
    Per non dimenticare, cose superficiali, le frasi goliardiche, ultime, dei rigori con le maglie a strisce, e la felicità di aver perso con i suoi “scugnizzi” napoletani…non sempre si può vincere.

    Ne ho parlato male, lo sto continuando a fare ora, visti i risultati (lasciamo perdere il passaggio del turno, la Coppa Italia e il primo posto…perché scusate, se non contano i 5, le 4 vinte…) che si son visti, parlo del bel gioco soprattutto e della marcia indietro inesorabilmente ingranata.

    Con questo mi espongo alle sicure critiche che verranno, me lo auguro e le accetterò volentieri, magari la Juve dovesse vincere come tutti i tifosi della Juve vorrebbero.

    Infatti, nonostante non mi piacesse e non mi piace ho tifato a suo favore, ho tifato addà passà ‘a nuttata…nulla sempre buio è rimasto.

    E quindi, svegliarsi durante la notte con gli incubi…credetemi, non dico fesserie, è la verità…dopo, per l’ennesima volta, aver visto giocare la Juve in quel modo con tutti quei campioni in seno non ci si può credere…assurdo.

    Maifredi esci da quel corpo…maledizione !

    Buongiorno

    • @Max
      Quello che alcuni non capiscono, ahimè, è che tu ed io siamo TROPPO juventini per anche solo PENSARE di tifare contro la nostra squadra in ossequio a convinzioni personali.
      Come te, avevo dubbi sul fatto che Sarri potesse essere un allenatore adatto a noi… ma da quando è stato scelto e sino al giorno in cui se ne andrà, è anche il MIO tecnico e desidero con tutto me stesso che ci conduca a mille vittorie.
      Al contrario di quanto leggevo, qui e su altri social, dagli haters di Allegri, che si auguravano la sconfitta della Juve per far cacciare il livornese.
      Fino alla fine, per te come per me forza Juve significa forza Sarri.

      • andrea (the original)

        Pier, premesso di concordare con te sul fatto che tifare sempre e comunque dovrebbe essere la base e mi associo, una mia lettura delle modalità dei commenti che guardo in giro su base molto ampia, mi suggerisce che se lo scorso anno molti urlavano ma poi realmente non avrebbero mai sperato in una sconfitta della Juve, quest’anno si urla meno ma si percepisce un sottofondo di soddisfazione se la Juve fallisce.
        Ne parlavo pure con Benedetto in altra sede, alla luce di situazioni che i vari forum, siano essi social, chat, ecc..propongono.
        La calciologia non mi riguarda ma la decodifica della comunicazione

        • @Andrea
          Però, scusami, non mi puoi mettere sullo stesso piano la “percezione” che si può avere (lo dice la parola stessa, ha carattere soggettivo, non obiettivo) con il leggere, nero su bianco “mi auguro che la Juve perda così cacciano quell’inetto di Allegri”.
          Sono due cose ben diverse.
          E ad ogni buon conto, per essere chiari, i tifosi che si facevano quell’auspicio lo scorso anno o i tifosi che oggi sono in fondo in fondo soddisfatti dei risultati negativi di Sarri, sono parimenti ridicoli (e uso un eufemismo). Solo che degli appartenenti all’ultima specie, qui, non ne leggo. E nemmeno in giro su altri social.

          • andrea (the original)

            Ho utilizzato “percezione” per non passare da presuntuoso.
            😉

          • Pier: mo me lo fai un favore ?
            Hai detto che quelli della seconda specie qui non ne leggi …
            Vorresti per caso dire che ne hai letti della prima specie !?
            E se sì, dove e quando.

            Grazie.

      • Idem con patate e lo ribadisco. Forza Sarri fino alla fine.
        C’ è però un piccolo un particolare che vorrei mettere in evidenza. Qualcuno pensa che la Juve attuale sia ancora quella che abbiamo imparato a conoscere ed amare, quella che aveva i bilanci in ordine facendo il giusto business per potersi permettere” il meglio possibile”.
        Ecco quel “meglio possibile” oggi è stato rivisitato con “il top in assoluto” . La nuova generazione di Agnelli è molto avanti con il pensiero finanziario ed è adeguata ai tempi moderni. Investe senza guardare il costo iniziale, me ne ero già reso conto quando hanno liberato il Pipita dalla clausola di rescissione, ma poi subito dopo andando a prendere Ronaldo senza pensarci due volte che fosse già un campione a fine carriera. Si investe in prospettiva per quintuplicare le entrate in prospettiva con l’incremento della visibilità del brand in senso lato. Non ci dobbiamo ,era vigliare se cercano Pep Guardiola, così come non mi stupirei se riuscissero ad unire i due più grandi di tutti i tempi nella stessa squadra, non altro per una operazione pubblicitaria che farebbe saltare qualsiasi banco.
        Non è utopia, questi sono manager illuminati non scemi allo sbaraglio.

  11. Ah, ecco, mo quelli che dicevano a Giugno: “Pep è già alla Juve”, avrebbero ragione perché dopo un anno il City è fuori dalle coppe 🤣. Veramente esilarante il mondo tifoso.

    Il fatto certo è che ricominciare ora a discettare di Guardiola lo possono fare (e lo faranno !) solo ciarlatani -che metteranno -coscienti o meno non ha importanza- ulteriore pietrame sul binario di un treno juventino che già rischia di deragliare di suo !

  12. Ragazzi calma perché non vorrei che con la possibilità dell’arrivo di guardiola si mandi a puttane una stagione. Insomma qui ci sono degli obiettivi da raggiungere e guardiola non deve giustificare un eventuale fallimento in primis di sarri, ma anche dei dirigenti.

    • No Luigis, tranquillo finchè le strade per arrivare ai traguardi sono aperte non si lascia niente per strada con le prospettive future. Anzi ho idea che certi traguardi potranno concretizzarsi solo se si riusciranno a raggiungere altri obbiettivi prefissati. Ad esempio se fai bingo con la champions riusciresti più facilmente a portarti a casa determinati campioni perchè la squadra ha più appell. Scusa il giro di parole, ma credo di essere stato chiaro

  13. GUARDIOLA: “VINCERE NON É COSI IMPORTANTE”

    Voglio vincere la Champions, la sto sognando e sono entusiasta all’idea di preparare la partita contro il Real Madrid (agli ottavi di finale, ndr) nelle prossime due settimane. Ma se non battiamo il Real allora il presidente o il direttore sportivo verrà a dirmi “non è abbastanza, vogliamo la Champions”. Mi vorranno esonerare? Ok, grazie, è stato un piacere». Lo ha dichiarato a Sky Sports il tecnico del Manchester City Pep Guardiola. Che ha aggiunto: «Se un tennista gioca la finale di un Master o dell’Open d’Australia e arriva 2° non è un fallito. So bene che il City punta alla Champions, ma la cosa più importante è essere orgoglioso di come gioca la tua squadra. Dicendo che contano solo le vittorie e i trofei mandiamo un pessimo messaggio alla nuova generazione, a tutti i bambini». Pep il più forte? Lui risponde così: «Dite che sono bravo, il migliore? Datemi una squadra diversa dal Manchester City e non vincerei. Non vincerei! Aiuterei i giocatori a migliorare, ma non vincerei. La gente pensa che sei bravo se vinci, ma non è così. Credetemi, ci sono allenatori bravissimi nelle serie minori che potrebbero essere più bravi dei grandi manager che lavorano nei club più importanti. È una cazzata. Non è giusto». Un grande.

    Se venisse sarei felice, ma il motto chi glielo spiega? Nel caso speriamo capisca dove é arrivato e che la Juve riesca a cambiarlo! 😉

    • Appunto infatti spero proprio che non venga.

    • Azzzz, un altro che non vince !?
      Anche no, grazie 🤣

    • @Kris
      Mi fa molto piacere che tu abbia riportato quell’intervista… perché il sottoscritto (come pure senz’altro Barone ed Antony, il buon Germano, Gioele ed altri che ora non ricordo -e mi scuseranno-) ha SEMPRE considerato un vanto ed un capolavoro sportivo le due finali di Champions raggiunte dalla Juve di Alegri.
      Mentre invece rammenterai come le due sconfitte nell’atto conclusivo erano abitualmente additate dagli “anti-Allegri” come una delle “certificazioni” della sua inettitudine.

      Questo non significa che Guardiola sia esente alla legge del risultato, ossia la regola di ogni sportivo professionista.
      No, se Pep venisse alla Juve, in questa Juve superiore alle rivali in Italia, avrebbe il dovere di vincere lo scudetto. E, ove non lo facesse, noi dovremmo rilevare il suo fallimento sportivo.
      La Champions, come sappiamo, è cosa diversa.

      • Michel,
        Puoi aggiungere anche me tra coloro che considerano quelle finali dei grandi traguardi nonostante l’umiliante sconfitta di Cardiff.
        Sulle parole di Pep, non rendendolo esente dalla legge del risultato, mi confermi che il pensiero del catalano sarebbe incompatibile con la mentalitá Juve.
        Non si parla di certificare un fallimento dopo una sconfitta, lui sta chiaramente esprimendo il concetto secondo cui “vincere é l’unica cosa che conta” é un messaggio sbagliato, addirittura diseducativo. Detto in una conferenza di presentazione come suonerebbe?
        Io, ripeto, firmo domani per averlo qui. Ma l’ambiente Juve in generale é maturo per accogliere un Guardiola o dopo un paio di pareggi gli chiederebbero di passare al 352 con baricentro basso?

        • andrea (the original)

          Può aggiungere anche me il paraculo di Pier perché lo ricorda…sarà che mi deve ancora il corrispettivo di una scommessa.
          😁

        • @Kris
          Ma tu credi davvero che Pep viva nell’iperuranio e non nel mondo reale?
          E secondo te il termine “vincere” non è anche adeguato al contesto in cui ti trovi a competere?
          Quando il Bayern ha preso Guardiola era reduce da non so quante Bundesliga consecutive e aveva appena vinto anche la Champions, facendo il Triplete. Tu sei convinto che Beckenbauer e Hoeness gli abbiano detto “caro Pep noi ti prendiamo perché ci basta che tu faccia giocare bene il nostro Bayern. Anche se non vinci non ci frega una pippa”?
          In quel momento i bavaresi erano sostanzialmente la Juve di oggi… e infatti lui ha vinto tre scudetti consecutivi, pur non andando mai oltre la semifinale in Champions.
          Oppure ritieni che l’Emiro gli abbia dato 20 milioni all’anno perché semplicemente voleva togliersi lo sfizio di vedere il City giocar bene, dopo aver vinto le Premier con Mancini e Pellegrini??

          Se tu vuoi solo “migliorare i giocatori”, ma non ti interessa vincere, dopo il Barcellona non vai al Bayern e al City. Scegli altro. Prendi mezze squadre come il Valencia, l’Hertha Berlino, il Norwich, l’Udinese. E dove credi finirà, dopo aver chiuso a Manchester? Scommetti che tornerà a Barcellona, o verrà a Torino?
          Perché, al di là delle parole da gran paraculo, lui sa bene che per poter chiedere 15/20 milioni l’anno deve rivolgersi a club che sono al top nel mondo. Ed essere al top nel mondo significa dover competere per vincere, non per fare bella figura.

          • Ma guarda che non ha detto che non gli interessa vincere. Né lo dico io.
            Dice che lo vuole fare alla sua maniera, col gioco e che la vittoria non è l’unica cosa che conta.

            • @Kris
              È facile fare i fenomeni a parole…
              Se gli interessa vincere solo col gioco e la vittoria non è l’unica cosa che conta.. come mai va a sedersi su panchine di club che non badano a spese per assecondare le sue richieste?
              Mi pare di trovarmi di fronte a Rocco Siffredi che, intervistato, dice di amare “tutte le donne”… eh grazie, ma allora perché nei tuoi film non ti trombi nonna Abelarda o Milena Vukotic e ti circondi di praghesi 25enni?? Perché col suo pisello si è conquistato il diritto di dire anche fregnacce simili.
              E i dirigenti delle squadre che prendono Pep sanno di aver ingaggiato un fottuto fenomeno che, con ogni probabilità, accrescerà l’appeal dei loro club perché, oltre a giocare bene, vinceranno pure. Qualunque amenità gli venga voglia di dire in sala stampa.

              • Beh, va a sedersi su quelle panchine perché ha iniziato la carriera da fenomeno. Sarebbe stato anomalo che fosse passato dal Barcellona alla Cremonese.
                Quindi dici che mente? Che non é convinto neanche quando parla di esempio per i bambini?
                Io peró non ho mai visto che Guardiola sacrificasse le sue idee di gioco pur di raggiungere un trofeo, anzi ha preso anche belle mazzate pur di non rinnegare la sua filosofia.
                Tu lo dici, i club che lo prendono sanno che giocheranno bene e vinceranno pure. Sono due cose che vanno a braccetto nella testa di Pep, non é una sola quella che conta. Ma giocare bene puó non essere immediato, puó richiedere del tempo. L’ambiente Juve concederebbe il tempo necessario ad un allenatore che non concepisce la vittoria come obiettivo unico?
                Perché magari l’adattamento finisce per costarti, per esempio, uno scudetto. Quindi fallimento. A quel punto con un fallimento si continua con Pep? Siamo maturi (inteso come ambiente) per questo tipo di progetto?
                Io mi ci butterei ad occhi chiusi, ma l’ambiente che fin dal primo minuto ha dileggiato il belgiochista Sarri non mi pare preparato.

                • @Kris
                  I geni non mentono… creano!!
                  E diciamo che se un top club vuole vincere e giocare bene, ossia vuole entrambe le cose, è più facile ci riesca con Pep piuttosto che con Sarri.
                  Lo dice la storia.

                  • Però quando ha fatto meglio la storia diceva che era un esordiente che veniva dalla serie c. A volte la storia va anche sfidata.

      • Ma dai Kris, che domande !

        Guardiola lo sa già che se venisse alla Juve dovrebbe adeguarsi.
        Difesa a a 3 dietro, e si vola sulle ali che è una bellezza, con un centrocampo ad ante di armadio !

    • andrea (the original)

      Non si può che condividere il Pep pensiero.

  14. Mauro the Original

    Questo messaggio di Guardiola è significativo per coloro che sperando in un arrivo del tecnico, pensano di vincere 10 scudetti e 10 Champions di fila.

    La Juve a mio avviso ha bisogno di essere ricostruita dalle fondamenta, inserendo in breve tempo molti giocatori giovani e super motivati, affamati di vittorie e successo.

    Se non si vira subito in questa direzione faremo la fine dell’Inter post Champions che ha speso miliardi per non capire che doveva essere fatto un completo cambiamento.

  15. Mi inserisco un commentino se non disturbo. Premesso che sottoscrivo l’ultimo post di Michelleroi, anzi, ci aggiungo che non sempre si possono vincere gli scudetti, ma vorrei dire al buon Pep una cosa che tutti o quasi omettono e cioè; è vero che magari un tecnico che ha sempre allenato grandi club se gliene dai uno medio piccolo probabilmente, anzi, sicuramente non vince. Ma è anche vero che se ad un allenatore che ha sempre fatto ottime cose con club medio piccoli, vincano se gli dai un grande club. Anzi, non è detto che facciano semplicemente bene. E sì xché è vero una coppa che allenare un grande club è più facile di uno medio piccolo. Immaginate in Gasperini che alla guida della Juve raggiunge la qualificazione champions…pressioni, aspettative, obbligo vincere o cmq essere competitivi è diverso. La panchina di una medio piccola x me è x tutti; quella di una grande no. A livello personale l’allenatore della Juventus mi deve mantenere la squadra competitiva in tutti i fronti. Non pretendo che vinca. Quindi a metà strada dico…bravo Sarri. Tra l’altro ho sempre detto anche che x ogni nuovo allenatore al primo anno non pretendo nulla quindi non vedo xché questo non deve valere x lui. Il gioco? Ecco, questo forse è l’unico appunto che faccio al mister e mi spiego: x me il bravo allenatore è quello che pur avendo una sua visione di gioco ma non ha a disposizione giocatori con caratteristiche adatte x farlo, agisce di conseguenza. Sarri x me non li ha. X me non abbiamo giocatori adatti ad es all’intensità se non x alcune occasioni. Il personaggio? Personalmente ormai non guardo più ciò che uno dice quando è lontano dalla Juve prima di arrivarci. È il gioco delle parti. In fondo lo stesso Sarri nell’ultima conferenza ha detto rispondendo ancora sulla questione poste italiane che non dare ancora più visibilità a chi sfrutta il marchio Juve. E mi sembra di aver capito che anche lui si è reso conto che parlare della Juve o di in suo tesserato soprattutto in termini polemici è vantaggioso. A me ca bene anche il gioco espresso finora xché non puoi essere competitivo in tutti i fronti senza in buon gioco, così come negli anni passati e soprattutto quest’anno che finalmente c’è anche una grande Inter con la speranza che anche i rossoneri tornino ai loro tempi migliori. Guardiola? Ha detto tutto Michelleroi. P.s.domani sarò allo stadium. Buona domenica

    • Scusate alcuni errori tipo…è vero una cippa e non coppa e anche altri ma penso che capite ugualmente.

    • Ciao Germano!
      Divertiti allo Stadium, domani!
      Un abbraccio

      • Lo faccio solo x mio mio figlio. Fosse x me…se ne possono andare a quel paese dal primo all’ultimo e non mi riferisco solo alla Juve. X me ora come passione esiste solo la musica e il “mio” basso con il quale cerco con i miei limiti di lodare il nome di nostro Signore.

  16. In aggiunta; Guardiola ha anche sempre elogiato la Juve x gli scudetti consecutivi e mi sembra (ma posso sbagliare) che aveva messo proprio questi ultimi prima della champions come il sottoscritto e x gli stessi motivi. Xrò sappiamo pure che il buon Pep è un simpatico “paraculo” quindi magari lo ha detto xché non riesce più a vincere la champions.

  17. Vorrei vedere chi, tra i tifosi, puo’ sperare che la sitiazione della squadra peggiori per eliminare Sarri, magari per dire solo l’avevo detto.

    Personalmente sarebbe una magra soddisfazione, chiaramente antinatura anche se non posso essere un fan del toscano, tifo juve…pur tristemente.

    Rimane una considerazione per me saliente:
    in queste difficolta’ le voci su Pep o su altri non sortiranno vantaggi ma solo complicazioni. Portano aggravamenti ad una situazione gia’ rovinosa e sembrano messe in giro artatamente dai soliti giornalai di parte… anche se forse hanno un fondo di verita’.
    Scollano, sfaldano,disturbano.

    Sarri c’e’. Se vogliono sostituirlo subito o a giugno e’ un programma che deve rimanere strettamente top secret. E la Juve sta tentando di farlo,anzi dovrebbe sconfessare questa eventualita’ anche se ci pensa solidamente.

    Oggi anche Klopp si inserisce stranamente dicendo che la crisi della Juve e’ inaspettata e inspiegabile.
    Benzina sul fuoco.

  18. Scusate ma mi pare di aver capito che il pensiero di Pep e cioè non è importante il solo vincere forse si riferisce se non solo sicuramente soprattutto alla champions.

    • Ciao Germano, bentornato!
      “Dicendo che contano solo le vittorie e i trofei mandiamo un pessimo messaggio alla nuova generazione, a tutti i bambini».
      Qui parla in generale, non soltanto della Champions. Poi possiamo dire che sta paraculando, mentendo, o creando come dice Michel.
      Fatto sta che non avendo la macchina della verità per capire se mente o no ci si deve appoggiare sui dati esterni, cioè il campo dove Pep si è sempre mantenuto fedele alla sua filosofia a costo di perdere partite o competizioni importanti.
      Mai l’ho visto passare alla difesa a 5 per proteggere il risultato.

      • Il messaggio sbagliato ai game non solo lo manda ad es un Rocco Siffredi usando in modo sbagliatissimo la parola amare xché anche sessualmente parlando un conto è l’amore che dovrebbe (uso il condizionale) unico, un conto scop..si chiunque ti capiti a tiro e non vincere è l’unica cosa che conta xché nel professionismo che piaccia o no è così e chi dice il contrario tra di loro x me mentono sapendo di mentire. La chiudo qui xché ho già scritto troppo.

        • Ai bambini…

        • Dai Germà non fare il sofisticato, si parlava di prestazioni ed il Rocco nazionale è il non plus ultra. Al più, se proprio vogliamo appuntare un errore dovremmo dire che le sventole venticinquenni sono prevalentemente ungheresi di Budapest 😀 😆 😆 ( si scherza eh) buon divertimento a te e a tuo figlio domani.

  19. CHI ENTRA E CHI ESCE

    Torna tra i convocati Giorgio Chiellini un turno di riposo per CR7.

    Buona serata

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