Sabato 22 febbraio 2020 Spal-Juventus ore 18 Stadio Paolo Mazza – Ferrara


Scritto da Cinzia Fresia

Un problema alla volta!
Cosi risponde Maurizio Sarri a chi gli chiede della Champions e dell’Inter, oggi penso a Ferrara.
Una partita interessante, la prima che sfida l’ultima della classifica ma atttenzione a troppa sicurezza, perché le ultime inaspettatamente sanno sempre farsi ricordare in negativo.
Il problema di Sarri sono alcuni giocatori diffidati Dybala, Deligt e Cuadrado, i quali saranno fondamentali contro l’Inter. Quindi la formazione contro la partita “seccatura” deve pensare ad eventuali perdite rovinose.

È ovvio deve essere vinta, e non ci sono se e non ci sono ma.
La qualità della squadra di Sarri puo stravincere, percio non ci sono scuse.

  1. ATTENZIONE ALLA SPAL-LATA

    Cinzia perdonami se lo riporto qui sul tuo pezzo.

    Il pallone racconta che l’ultima vittoria della Juve a Ferrara contro la SPAL risale al 12 maggio 1968 con un goal di Zigoni dopo 10 minuti dall’inizio partita.

    Negli ultimi otto anni solo la Spal è riuscita a non perdere in casa contro i bianconeri e con la media di 2 punti a partita, frutto di una vittoria e di un pareggio, è abbastanza clamorosa. Prima (e logica) obiezione: la sfida della scorsa stagione non contava perché era inserita in mezzo ai due incontri di Champions League contro l’Ajax e lo scudetto era virtualmente già conquistato.
    Vero, ma anche se piena di riserve a Ferrara la Juve era andata in vantaggio con Kean nel primo tempo e già pregustava la conquista matematica del tricolore che poi fu rinviata di una settimana a causa delle reti nella ripresa di Bonifazi e Floccari.

    Il pareggio del 17 marzo 2018, invece, è molto significativo perché la situazione di classifica era tutt’altro che rassicurante per la Juve.
    Prima di quella giornata i bianconeri avevano 4 punti di vantaggio sul Napoli: lo 0-0 del Mazza diede la possibilità alla squadra di Sarri di portarsi a meno due battendo il Genoa.
    Poi Allegri vinse lo scudetto in volata dopo aver seriamente rischiato di perderlo, anche per quei due punti sorprendentemente lasciati a Ferrara.

    Naturalmente il numero esiguo di precedenti toglie un po’ di valore alla statistica, resta però il fatto che nessuna delle altre squadre attualmente in Serie A può vantare dal 2011-12 in poi una media di 2 punti a partita in casa contro la Juve. Qualche confronto per chiarire meglio la situazione: al rendimento della Spal si avvicinano la Roma (1,66 con 4 vittorie, tre pareggi e 2 sconfitte) e il sorprendente Verona (1,60 con due successi, due pari e un k.o.).
    Più lontani Napoli (1,33) e Sampdoria (1,125).
    Molto staccati Milan (0,875), inter (0,66), Lazio (0,44) e Atalanta (0,33).

    Anche nel caso del Verona incide la particolare posizione nel calendario delle partite casalinghe con la Juve: nel 2015 fu l’ultimo “allenamento” dei bianconeri prima della finale di Champions a Berlino (e Juanito Gomez pareggiò al 93’, un po’ come era accaduto nel 2014 quando la Juve si fece rimontare da 2-0 a 2-2 generando l’ira di Conte) e nel 2016 era il penultimo turno con i bianconeri già campioni.
    Ma i piccoli o grandi tabù della storia del calcio sono spesso slegati da logiche tecnico-tattiche e magari la Juve se ne ricorderà preparando la trasferta di sabato a Ferrara.

    Rispetto alle ultime due partite giocate al Mazza cambia soprattutto il nome dell’allenatore della Spal: Leonardo Semplici è stato esonerato e al suo posto c’è Gigi Di Biagio, storico rivale dei bianconeri con le maglie di Roma e inter.
    Ma a proposito di tecnici, vale la pena di andare a vedere chi fosse seduto sulla panchina della Spal il giorno dell’ultima vittoria della Juve a Ferrara in Serie A.

    Come già scritto di quel 12 maggio 1968, giornata conclusiva con la vittoria della Juve sulla Spal e il campionato vinto dal Milan.

    Nella formazione degli avversari giocavano Edi Reja e Albertino Bigon e l’allenatore si chiamava Francesco Petagna.
    Era il nonno di Andrea, attuale centravanti della Spal che domani cercherà di prolungare la sua striscia casalinga positiva contro la Juve.

    Tutti concentrati per il Mazza in modo di restare avanti fino al primo marzo.

    Buon pomeriggio

  2. Eccomi, senza voler polemizzare mi ci trovo meglio a parlare di calcio giocato invece che di operazioni di bilancio. C’è poco da dire, oggi rientra in pianta stabile il Chiello e mi auguro che non si faccia ammonire De Ligt, e gli altri diffidati, mi sembra Cuadrado e Dybala.
    Ecco io vedo una giornata a rischio solo per queste evenienze e non mi meraviglierei troppo se oggi all’ arbitro avessero dato mandato di essere più severo del solito. 🤞

  3. Cosa manca a questa squadra? Il movimento! Basterebbe attaccare lo spazio libero e sarebbe tutto decisamente più facile.

  4. Buon primo tempo della Juve.
    Dopo un quarto d’ora il gioco è decollato dai piedi dei nostri migliori, Dybala, Bentancur, Ramsey, Cuadrado e Ronaldo.
    Quest’ultimo terminale ideale per il gioco di prima. Capito Cuadrado ?

    • Infatti cuadrado purtroppo ha il maledetto vizio di tenere la palla fra i piedi qualche secondo di troppo. A dire la verità anche altri però lui aspetta proprio che l’avversario gli viene addosso.

  5. andrea (the original)

    Non abbiamo un solo episodio a favore, 7 pali in 3 partite ma va detto che stavolta nonostante la sfiga del gol preso abbiamo dominato e in trasferta non accadeva da un po,.
    Ora per il campionato possiamo giocare con 2 risultati su 3 contro l’Inter ma a parte questo oggi mi è parsa una Juve migliore.

  6. Juve a mezzo servizio che ha soprattutto la difficoltá ad affossare l’avversario a livello psicologico.
    Comunque quando risaliamo toccando di prima ed attaccando gli spazi si vedono ottime giocate.
    Si vedono miglioramenti rispetto alle ultime trasferte, ma non era difficile. Aspettiamo un big match per conclusioni piú attendibili. Per stasera discreta Juve ma sempre troppo molle, cosi gli avversari non muoiono mai e siamo sempre a rischio beffa.

  7. Riflessione spiccia:

    giochiamo meglio senza Pjanic.

  8. Questa volta mi attacco all’arbitro…peggiore in campo.
    Monitor bar non funziona e lui riceve comunicazioni da chi…allora se vuoi essere precisino, goal annullati due, il primo per 2-3 cm, assegnabili calcio di rigore dando retta, ripeto, a chi…io ho visto un rosso diretto non sanzionato…non lo ha preso bene altrimenti gli tronca la carriera…6 minuti di recupero…hai visto mai.

    Il migliore in campo Dybala.

    • PS
      Scusate…il rosso doveva essere per Valoti con un bruttissimo fallo su Danilo

    • Non ho avuto modo di vedere moviole ma a me non é sembrato un rigore chiaro.
      Io avevo capito che il Var dovesse intervenire in caso di errore evidente… se ‘errore non é chiaro dovrebbe valere il giudizio dell’arbitro e non quello esclusivo del Var. Poi se la vogliamo usare all’inglese dove l’arbitro si fida ciecamente del Var allora gestiamolo come fanno loro, intervenendo ogni morte di Papa.

  9. Si oggi abbiamo visto qualcosa.

    Una domanda per il bilancio: si potrebbe cedere Pjanic?
    Buon WE.

    • Vuoi metterci il dito pure tu ? 😆 Se dai via Pjanic devi metterci dentro Pogba o Verratti. Non credo che riusciranno a fare pari e patta. Quelli che arrivano alla Juve ( se non sono a parametro 0) li fanno pagare cari, se poi tenti di venderne qualcuno non c’è poi un mercato confacente al vero valore.
      Mi dispiace che Ben abbia perso tutto quel tempo per interpretare le entrate e le uscite, ma quando cerchi di uniformare i bilanci alla finanza i conti non torneranno mai.
      C’è un brand in crescita e i conti sono molto più complessi, poi la Juve è pure quotata in borsa quindi ha pure certe necessità a dover documentate in modo dettagliato il bilancio, ma certe entrate che entrano nell’indotto in modo diverso ( ad esempio la forza pubblicitaria di avere nei ranghi Ronaldo) non rientrano nei libri contabili.
      Ho visto poco questa sera, solo dal goal di Ramsey in poi ma non mi è sembrata male neanche a me questa sera la Juve.
      Si giocava solo contro la Spal, d’accordo, ma nella settimana che verrà dovremmo capirne di più😉

  10. Finalmente sembra essere stato abbandonato quell’inconcludente e stucchevole tiki taka, insomma se c’è movimento ci sono anche buone trame di gioco e si riescono a portare avanti anche importanti ripartenze. La strada intrapresa speriamo sia questa dove giocate veloci in verticale ci permette di arrivare nell’area avversaria senza trovare quella selva di gambe su cui andavamo sempre a sbattere. Anche la fase difensiva mi è sembrata migliore, il gol poteva arrivare solo su rigore perché non ho visto particolari affanni. Insomma qui la palla la possono toccare per più secondi solo ronaldo e dybala, gli, gli altri dovrebbero fare 2/3 tocchi e correre: ci si fanno partitelle intere d’allenamento, dove un tocco in più viene fischiato.
    Logicamente tutto va preso con le molle visto il valore dell’avversario.

  11. “Abbiamo preso rigore col VAR, col VAR che non funzionava.
    A parti invertite succede il finimondo.
    Mi chiedo a che serva l’arbitro in campo, ma è un mio pensiero. La Penna poi mi ha spiegato che da regolamento si può fare. Non condivido la regola ma è giusto applicarla”

    Sarri: ora sì, uno di noi !😅

  12. QUESTO ERANIL MIO PENSIERO E TALE È RIMASTO

    Controllate solo la data…

    Barone50 20 Maggio 2019 @13:06
    IN ITALIA IL PEGGIOR TIFO
    di Tony Damascelli

    SULL’ADDIO DI ALLEGRI: “Dopo 5 anni penso che Allegri non potesse dare e fare di più, con le premesse di un mercato che non sarà spettacolare come gli ultimi, perché il bilancio della Juventus è pesante.
    Allegri ha vinto quello che poteva vincere e che ha saputo vincere, di più non poteva fare.
    L’epilogo era prevedibile, sono stati strani i tempi: alla vigilia della partita della festa, ma almeno gli hanno evitato i fischi e le contumelie di quello che è il peggior tifo in Italia.

    Il pubblico juventino è molto superbo, a volte anche arrogante, irriconoscente, e quindi avrebbe ricoperto di insulti Allegri domenica. L’eliminazione con l’Ajax è stata una ferita abbastanza pesante, ma questa riflessione sul futuro di Allegri e della Juventus è stato maturato nel tempo.

    Ci sono state altre partite, anche vittorie sofferte, che hanno portato la Juventus a riflettere sul proprio futuro e su quello dell’allenatore.

    SUL SUO SUCCESSORE: “Il nuovo allenatore non è stato ancora individuato, perché allenare la Juventus non è allenare una squadra qualunque.
    Non sarà facile individuare questa figura che deve vestire la squadra su Cristiano Ronaldo.
    E’ comunque Andrea Agnelli che deciderà l’uomo che guiderà la Juventus. Riterrei un errore grossolano il ritorno di Conte, perché è uscito in malo modo dalla Juventus.
    E vi dico che Barzagli non andrà all’inter”.

    SU NEDVED:
    “Non ha un ruolo così ambiguo e codardo di uccidere un collega di lavoro senza prendere posizione.
    La verità è oggettiva: erano maturati i tempi di questa separazione.
    E credo che non ci saranno scorie polemiche né da una parte né dall’altra.
    Si è conclusa una storia che non poteva dare di più”.

    Buon pomeriggio.

    Rispondi
    andrea (the original) 20 Maggio 2019 @13:29
    Oddio in realtà molti juventini sono il contrario dell’arroganza, nel senso che vorrebbero avere una squadra al livello delle vere grandi e soffre perché ciò non è ancora avvenuto.

    Rispondi
    Barone50 20 Maggio 2019 @13:51
    Andrea
    Mi auguro solo che Agnelli non si rompa le palle…ieri ho visto lo striscione dei Drughi, quelli della Sud, capovolto.
    Ciao

    Rispondi
    andrea (the original) 20 Maggio 2019 @15:42
    Eh ma lì le questioni sono altre e di interessi.

    Ciao

    Rispondi
    Luigi (Sa) 20 Maggio 2019 @13:34
    Grazie Max per avercelo proposto …
    è servito che … anche un Damascelli ci “confermasse” alcune delle cose che alcuni stanno scrivendo su questo blog da almeno un mese … in sintesi:

    1- Allegri ha qualità certe; ma queste ora erano diventate un peso per la crescita della squadra; il team al comando ha preso solo atto di una realtà evidente;
    2- Ronaldo ha urgenze anagrafiche, bisogna tenerne conto nelle decisioni a breve e a medio termine.
    3- Nedved ha un rapporto lunghissimo e solidissimo con Agnelli, perciò è stato l’ago della bussola che ha indicato il Nord al suo presidente.

    Ciao.

    Ps Il pubblico non è affatto irriconoscente, e ha ricoperto di applausi l’allenatore uscente, riconoscendogli i meriti che ha avuto in questi 5 anni.

    Rispondi
    Barone50 20 Maggio 2019 @13:56
    Ciao Luigi

    Ho ritenuto opportuno(sperando non dia fastidio a qualcuno il copia-incolla) postarlo perché in effetti è quello che pensa un tifoso sano di mente e pieno di onestà intellettuale senza farsi comandare dal gene contrario.
    In effetti è come la penso io.
    Ciclo chiuso, tante grazie e si gira pagina.

    Buon pomeriggio.

    Ora vi dico buona serata…intanto il Milan sta vincendo a Firenze

Lascia un commento


NOTA - Puoi usare questiHTML tag e attributi:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Plugin creado por AcIDc00L: key giveaway
Plugin Modo Mantenimiento patrocinado por: seo valencia