Perché Dybala e Ronaldo li abbiamo noi.

Scritto da Cinzia Fresia

La partita contro la Spal sarà ricordata per il primo rigore concesso dal Var che non funzionava, un grande avvenimento veramente che Maurizio Sarri ricorderà per tutta la sua carriera, e ora più che mai si sta rendendo conto di cosa significhi essere allenatore della Juventus.

La partita: come si aveva detto in precedenza, la Spal è risultata facente parte delle seccature e poteva finire male, poiché un pareggio sarebbe stato vissuto pari ad una sconfitta.
Maurizio Sarri, vede una squadra in crescita mentre noi vediamo due giocatori straordinari i quali fanno la differenza, che si chiamano Dybala e Ronaldo.

Insomma la solita fatica e il calo difensivo ha fatto sì che la Juventus caduta nel tranello del fallo da rigore permettesse agli altri di riaprire il risultato.

Ormai è diventata ordinaria amministrazione e non ci sorprendiamo nemmeno più, rischiare un pareggio con una Spal qualunque equivaleva ad una Sconfitta.
I ferraresi hanno speso molto e i nostri li hanno lasciati fare per poi colpire successivamente.

È andata bene così 2-1 in Italia sono sempre tre punti in più, in Europa invece un gol subito fa la differenza.
In poche parole la squadra è questa e non può cambiare tra un turno e l’altro, benissimo Dybala e Ronaldo .. nella media tutti gli altri.

Maurizio Sarri nel post partita, fa un’osservazione molto interessante, dicendo che fino alla permanenza in campo di Chiellini non si sono presi gol, dichiarazione più che azzeccata, ma preoccupante perché pare che la difesa non abbia imparato nulla fino ad ora se necessita dell’onnipresente Capitano e si è fatto un gran parlare del rigore e di come ingenuamente sia stato procurato, se un arbitro deve scegliere se andare contro la Juve, al 99 per cento,
lo fa.

Per il resto nulla di nuovo sotto il sole, il solito centro campo inesistente, i soliti Dybala-Ronaldo tuttofare, e un bel gol di Aaron Ramsey servito da un pool di assist ben confezionati per fargli fare gol, e speriamo sia motivo d’incoraggiamento al gallese per migliorarsi.
Altri tre punti messi via, e la testa già a mercoledì.

  1. NON SI GIOCA PIÙ PER IL CORONAVIRUS

    Sospese tutte le attività sportive in Veneto e Lombardia.

    Un Dybala Capitano, il 10 che aumenta di partita in partita il suo spessore di incisione nella partita.
    Superlativo.

    Portati a sei punti il distacco sull’inter che stasera non gioca, quindi il distacco rimane fino a domenica prossima…allo scontro diretto.
    Sarà un bene o un male per noi, questa sospensione, è da vedersi.

    La Lazio attualmente è quella che fa più paura…per me.

    La paura, quella seria in questo momento, che anche il Governo per far vedere la loro presenza sospendono le partite in Veneto e Lombardia per precauzione contagio.

    Ma un comunicato anche per tirare su il morale agli italiani no ?

    Magari annunciando che dal contagio si guarisce anche senza vaccino e che solo il 2% sono i morti, magari di persone più deboli e che avevano bisogno anche di altre cure e che la malattia li ha trovati più attaccabili.

    Mi viene alla mente quando al monastero di Santa Chiara misero le porte di ferro…dopo.

    Buongiorno

  2. SARRI, IL SEGNALE

    Ieri nell’intervista mi è piaciuto…se fosse stato al contrario, riferito al bar che non funzionava, veniva giù il mondo.
    Le dichiarazioni precedenti non mi erano piaciute…ieri finalmente molto positivo.

    Forse ha capito, ora, cosa vuol dire stare alla Juve.

    La prossima sarà la Champions, e sulla Champions anche mi è piaciuto: “La Champions deve rimanere un sogno, a volte nella vita è bello rincorrere sogni. Dà grandi motivazioni ma è chiaro che è una manifestazione terrificante, specie le partite fuori casa.
    E’ una competizione alla portata di dodici squadre e devi avere anche un pò di fortuna, l’anno scorso in Europa League abbiamo tredici vittorie e due pareggi e in semifinale siamo passati ai calci di rigore”.

    E io sogno…sempre, ogni anno.

    Buona domenica

  3. Oggi il campionato sarà menomato per il blocco di alcune partite. Speriamo che questo virus venga presto messo sotto controllo perché si sta creando più confusione e panico di quanto si dovrebbe.
    Da quello che so è pericoloso solo perché non esiste ancora il vaccino, ma al momento il 98% di chi colpisce riesce a cavarsela solo con le difese immunitarie e guarire. Nel mondo dei social poi si ingigantiscono le notizie e tutto diventa enormemente più appariscente. Tra un pó spero di non vedere scene che riportava Manzoni nei Promessi Sposi con gli untori che segnano le case.
    Abbiamo vissuto altri momenti critici come la centrale di Chernobyl dove credo che di danni ne abbiamo subito anche inconsciamente, o con la mucca pazza o altre disgrazie di cui neppure sapevamo le cause. Forza, con un pó di ottimismo ne usciremo ancora.
    È un argomento spinoso ed è meglio fermarsi qui soprattutto quando si parla della paura di perdere la propria vita.

  4. Finalmente abbiamo attaccato la profondità…. il calcio è questo altro che Sarrismo… se non entri in area non segni…
    Cuadrado allunga la squadra verso la porta, finalmente dico uno… Ramsey che si inserisce… servirebbe Kedhira, l’unico che ha i tenpi giusti e le capacità di inserimento per segnare…
    Deve mettere CR7 nelle migliori condizioni di far bene.
    E come aveva scritto Luigis, finalmente definitivo abbandono del tuca tuca… insopportabile.

  5. Partita Spal Juve veramente poco interessante.

    Oggi ben non ha neanche messo i voti.

    Interessante il topic precedente. Sul perchè la Juve vende i giocatori. La Juve vende i giocatori perchè non ha risorse infinite.

    È decima come fatturato ed al 5°posto come risultati, quindi meglio difficile fare.

    Su come invece è impostato il discorso squadra, ci sono discorsi che si possono fare con più leggerezza.

    Intanto la Juve senza Bonucci e Pjanic mi pare meglio. Si muove meglio e la palla fino alla 3/4 ci arriva con maggior fluidità.

    Matuidi sembra un pesce fuor d’acqua.

    Dalla 3/4 in su invece, causa a mio avviso il poco movimento delle punte senza palla, non riusciamo proprio a tirare in porta.

    Si può parlare quindi di problema di qualità del centrocampo?
    Forse ma, in effetti dobbiamo notare come con Ramsey da mezzala e Cuadrado da ala, cioè due giocatori nel proprio ruolo qualcosa di meglio si è visto.
    Matuidi a sinistra invece lascia molto sulla creatività. Porta dinamismo, ma anche confusione, ed è inutile chiedergli geometrie perchè non ha la tecnica sufficiente per stare li.
    La soluzione o le soluzioni in casa le abbiamo. Da Pjanic mezzala, a Rabiot. Insomma basta lavorare sul capitale umano presente.

    Saluti. Luca

  6. Luna

    Centrocampo inesistenete non direi, d’accordo era la Spal, ma ieri s’è vista una Juve con ruoli e un dinamismo diversi dal solito. Dybala tuttocampista, il migliore, Cuadrado e Ramsey hanno dato geometrie nuove al gioco, con il primo gol che nasce da una verticalizzazione volante del gallese per l’esterno d’attacco Cuadrado che mette in mezzo per il tap-in di Ronaldo, un altro lancio in verticale premia l’inserimento offensivo della mezzala offensiva Ramsey per il gol del 2 a 0, ma nessuno qui sembra aver notato tutto questo e che a volte in un meccanismo che si inceppa basta (ri)mettere gli ingranaggi al posto giusto, vedremo alle prossime se la spinta sarà così forte per arrivare il più lontano possibile.

  7. Alessandro Magno

    TANTI AUGURI A CINZIA CHE OGGI FA GLI ANNI

  8. Auguri Cinzia, Buon Compleanno.

  9. Auguri Cinzia buon compleanno !

  10. Carissima Cinzia, i miei più sinceri auguri di buon compleanno 🍾🎂

  11. andrea (the original)

    Sì è vista maggiormente l’idea di calcio di Sarri, grazie a un maggior movimento che ha consentito alle combinazioni strette e larghe di penetrare e grazie a una maggior propensione a tirare in porta.
    In un momento di crisi psicologica è un segnale di vitalità, minimo se teniamo conto dell’avversario ma buono se teniamo conto che la Juve ultimamente era spenta di suo, a prescindere dall’avversario.
    Se questo troverà conferme in una settimana determinante nessuno può saperlo ma se la squadra riacquista fiducia e riesce a far fuori Matuidi può fare il suo gioco ed essere pericolosa palla a terra..perchè se si muovono e se la palla gira veloce la boa davanti non serve come non serviva al Napoli.
    Altra indicazione positiva è che, nonostante un episodio del tutto casuale abbia riaperto la partita, la squadra non si è chiusa e anzi, ha reso inoffensiva la Spal proprio continuando ad attaccare..perchè ci si può difendere attaccando.

  12. Auguri Cinzia!

  13. Chiedo: ma giovedì si gioca la partita di ritorno a Milano di Europa League ?

    Buon pranzo

  14. Innanzitutto auguri cinzia.
    Come scritto nell’altro editoriale sembra che sarri abbia abbandonato l’idea del tiki taka per un gioco più verticale: i due goal sono giocate di prima ed in verticale, il primo è un gol corale cioè su azione. Il secondo è un passaggio in profondità dove ramsey attacca lo spazio e dybala lo serve. Questo è il calcio semplice ed efficace senza troppi sofismi o ricercatezze. Poi ben vengano le invenzioni alla dybala che purtroppo si stampano sul palo. Altra nota positiva è il centrocampo dove ieri bentancur mi è sembrato, con le debite proporzioni, marchisio nei suoi momenti migliori.
    Era la spal è vero, però anche la difesa mi è sembrata più sicura o comunque non ha dato la sensazione di poter in ogni momento subire gol. Insomma qualche miglioramento si è visto, c’è forse da lavorare sulla concentrazione e l’attenzione per evitare ingenuità che possono costare care.

    • Secondo me non ha abbandonato nulla perché non c’e mai stata un idea di tiki-taka (alla quale peraltro si fa riferimento con un’accezione esclusivamente dispregiativa). L’idea è quella del possesso e dell’attacco. Quando i giocatori non si muovono e tengono troppo la palla il risultato è quello che chiamate tiki-taka, quando invece muovono il culo si vedono azioni corali e veloci come quelle di ieri.

      • andrea (the original)

        Esatto.
        A Napoli il suo calcio era tutto verticale, se poi vogliamo definire il gioco a due tocchi tiki taka per sminuirli siamo a posto.

    • Esatto Luigis,
      completamente cambiata la situazione.
      Si è cercato la profondità che prima con il possesso sterile non si aveva, scelta dei giocatori.
      Ciao.

  15. Grazie a tutti ragazzi!

  16. Auguroni Cinzia!

  17. Buon Compleanno Cinzia !🥂💯

  18. In primis auguri Cinzia!
    Come ho detto qualcosa in piu’ si e’ vista, in questa gara. Considerando l’avversario si spera che queste nuove sensazioni possano concretizzarsi come metodo anche in occasioni di gare con squadre piu’ significative. Il periodo che ci aspetta non e’ facile.speriamo.

    Poi ci mancava questa jattura del virus che mette in ambasce tutti e che proprio non ci voleva.un’atmosfera preoccupante che aleggia e intacca la serenita’ di noi tutti e che ci scaraventa in sistuazioni mai conosciute che riportano a tetre analogie di secoli fa.
    Un casino generale, salute,economia e la semplice vita normale che vengono intaccate. Speriamo di superare questo brutto momento.

  19. SEMPLICEMENTE

    Uno come me che non capisce una sega, soprattutto, di calcio.

    Sembrerebbe come se Sarri li lasci giocare a modo loro…con la loro classe la loro inventiva di fuoriclasse.
    A volte decidono di fare il tiki taka a volte anche no, a volte in verticale come piace anche a Sarri.
    Saluti

  20. L’ARRABBIATO

    Maurizio Sarri ieri si è arrabbiato molto per il rigore contro dato con il Var spento.

    L’ex arbitro Luca Marelli spiega cosa è realmente accaduto e non solo sul rigore dato…

    In Italia ancora non si era visto e mancava effettivamente solo una situazione del genere all’ampia casistica di polemiche legate al Var.

    Il rigore concesso alla Spal contro la Juventus ieri sera ha fatto arrabbiare Sarri, perché il Var era spento e non è stato possibile rivedere il contatto alla moviola.
    Ma era rigore o no? A fare chiarezza arriva il parere di Luca Marelli.

    L’EPISODIO – L’ex arbitro comasco analizza la prestazione di La Penna e sul suo blog si sofferma a lungo sull’episodio chiave di Spal-Juventus.

    LA SPIEGAZIONE – Si parte pertanto dal 66esimo minuto quando c’è un contatto in area di rigore tra Rugani e Missiroli su un cross proveniente dalla fascia destra: La Penna lascia proseguire e, non appena il gioco si interrompe, viene richiamato dal quarto ufficiale per consentire un check al VAR.

    OSSERVAZIONE – Marelli fa le sue osservazioni: Non funzionava il collegamento tra arbitro e sala VOR, motivo per cui le comunicazioni sono avvenute (come espressamente previsto dal protocollo) con l’utilizzo di walkie talkie (sempre presenti a bordo campo come mezzo d’emergenza in casi di malfunzionamento).

    PROTOCOLLO – Quindi spiega che il protocollo prevede che il VAR non possa essere utilizzato nel caso in cui non funzioni nella sala VOR dato che, in questa situazione, non vi è alcuna possibilità di valutare un qualsiasi episodio senza poter rivedere il video.
    Pertanto non è escluso che possa essere utilizzata la tecnologia anche nel caso in cui manchi un collegamento tra VOR e terreno di gioco.

    IL RIGORE – Marelli sgombra subito il campo da equivoci: Il calcio di rigore è netto, Rugani viene anticipato di una frazione di secondo e, sul prosieguo dell’azione, sgambetta Missiroli. La Penna lascia proseguire evidentemente avendo percepito un intervento sul pallone di Rugani che, in realtà, non c’è stato. Subito dopo la caduta in area di Missiroli, La Penna allunga il braccio destro, segnale che indica il tocco del pallone da parte del difensore.
    Tocco che, in realtà, non c’è mai stato.

    REVIEW – Per tal motivo la “on field review” è assolutamente nei canoni della normalità: l’episodio non solo è stato mal giudicato ma, soprattutto, l’arbitro ha visto qualcosa che non è mai accaduto, cioè l’anticipo di Rugani su Missiroli.
    Una volta richiamato alla “on field review“, La Penna comincia un fitto dialogo con il VAR Di Bello utilizzando il walkie talkie a sua disposizione: Che fare, dunque? E’ obbligatorio vedere le immagini per poter decidere su un episodio? La risposta a quest’ultimo quesito è negativa (Protocollo, pagina 12):
    OBBLIGO – Il protocollo prevede che, una volta iniziata la review (il momento iniziale è l’indicazione dello schermo) l’arbitro ha due possibilità:
    – assumere una decisione basandosi solo sulle indicazioni del VAR;
    – rivedere personalmente l’episodio prima di assumere la decisione (la “on field review“, appunto).
    Esattamente ciò che accade. Chiaramente possiamo definirla come una sorta di “situazione d’emergenza”…Bene perciò la decisione sul calcio di rigore (netto), la procedura utilizzata in emergenza da La Penna e Di Bello, ottima la prontezza di utilizzare un codicillo del protocollo per evitare che un errore evidente in campo potesse tradursi in un caos mediatico.

    RONALDO – Infine Marelli rivela un interessante un episodio sfuggito a molti.
    Al minuto 85 la Juventus usufruisce di un calcio di punizione diretto al limite dell’area.
    Si incarica della battuta Ronaldo che colpisce in pieno la traversa: Il pallone torna nei pressi dell’attaccante della Juventus che calcia nuovamente verso la porta avversaria col piede sinistro: Esattamente in questo momento La Penna avrebbe dovuto interrompere il gioco ed assegnare un calcio di punizione indiretto alla SPAL.
    Vale, in questi casi, una regola che abbiamo visto sovente applicata ai calci di rigore, cioè l’impossibilità per un calciatore di calciare nuovamente dopo aver colpito pali o traversa della porta dagli undici metri.

    Errore grave, oggettivamente.

    Se Ronaldo avesse segnato e la rete fosse stata convalidata, questo è uno di quegli episodi che rientrano nell’errore tecnico con conseguente ripetizione della partita.

    Azz, questa non la sapevo…cioè sui calci di rigori si ma sulle punizioni non lo sapevo.

    Saluti

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