Juve Spal la prima e l’ultima contro, fra le follie italiane.

 

 

 

 

 

 

 

 

Articolo di Alessandro Magno

Ho visto una Juventus in crescita contro la Spal una Juventus che ha tirato in porta con maggior frequenza e che ha saputo gestire bene le situazioni di ”sofferenza” createsi principalmente nei primi minuti e dopo al gol loro. Non ci sono partite facili in Italia soprattutto in trasferta e soprattutto se ti chiami Juventus. Non c’è molto altro da analizzare. Una buonissima partita da parte del reparto offensivo. Buone notizie anche da Bentancur, Cuadrado e Ramsey. Per gli altri più o meno una normale amministrazione e tre punti in saccoccia che fanno bene. La partita è stata vinta con merito e con risultato anche meno ampio di come si doveva. A questo punto analizzerei due cose che sono successe e che secondo me non dovevano succedere.

La prima è stato il rigore dato al Var con il Var non funzionante. Sono con il nostro mister, la logica imporrebbe che se viene chiamata il Var e se questo non funziona la decisione dovrebbe restare quella dell’arbitro. Se decide il Var scavalcando l’arbitro ha ragione Sarri allora facciamo arbitrare il Var direttamente. Sono convinto anche io come Maurizio che a parti invertite, ovvero un rigore dato alla Juve con il Var non funzionante sarebbe stato preso come uno scandalo. Detto che il rigore era giusto ed è meglio così che lo ha dato, ma la prassi in merito lascia molte perplessità. Inoltre vorrei sottolineare come ogni volta che si chiama il Var al 90% viene presa la decisione contro la Juventus. Anche a Ferrara l’ennesimo gol annullato per fuorigioco di un capello eppure su altri campi queste linee non sono state cosi precise. Fra l’altro la Juve con Lecce Toro e Udinese è la squadra che ha avuto più rigori contro, ben 8. Credo che sia un record mondiale che la squadra prima in classifica sia anche quella con più rigori contro. Fra l’altro le nostre avversarie Inter e Lazio entrambe hanno avuto solo 3 rigori contro. Noi quasi il triplo. Ma il top è stato Milan Juventus di coppa Italia dove una arbitraggio spudoratamente pro Milan è diventato per l’opinione pubblica un arbitraggio pro Juve dopo aver concesso un rigore sacrosanto per un mani grosso come una casa con i milanisti che ancora oggi si sentono defraudati dopo che avrebbero dovuto finire in 9 ed era stato negato un altro rigore su Cuadrado.

La seconda cosa di cui vi voglio parlare, anche questa passata in cavalleria, è la lettera che alcuni sedicenti ultras della Spal hanno pubblicato su Facebook giorni prima della partita permettendosi di minacciare la gente comune che si recava allo stadio. Magari leggendo questo mio pezzo minacceranno pure me, non sarebbe la prima volta. In ogni caso la mia prima reazione a quello scritto è stata quella di constatare come pure le pulci hanno la tosse. La Spal che non veniva in serie A da moltissimi anni ha imparato subito il malcostume che evidentemente aleggia nelle curve peggiori della serie A. Di conseguenza ho provato a risolverla con ironia e siccome nella lettera si chiedeva di non portare vessilli della Juventus allo stadio pena il vedersela brutta, sono andato sula pagina loro e ho chiesto se per coerenza e ”rispetto” come chiedevano loro, anche essi andavano a Torino senza sciarpe e vessilli della loro squadra. Ovviamente sono stato subito bannato. Poi un mio amico mi ha scritto dicendo che avrebbe detto a sua figlia di pochi anni che sarebbero andati a vedere la Juve senza le sciarpe per evitare complicazioni e di come la piccola ci fosse rimasta male così ho preso di petto la questione.  Non mi sono perso d’animo e ho scritto al Sindaco di Ferrara sia via mail che sulla sua pagina Facebook e ho invitato anche altri amici a farlo per segnalargli il problema. Ovviamente tutte le mie missive erano assolutamente educate e richiedenti il suo intervento. Beh vi farà piacere sapere che il Sindaco di Ferrara signor Allan Fabbri non si è degnato nemmeno di rispondere ”sti cazzi”. Nessunissima risposta da nessuna parte anche se su Facebook il signor sindaco ha visualizzato o chi per lui. Complimenti a lui e ai suoi ultras. Anche se notoriamente noi non siamo amici di nessuno ci sono a volte matricole che ispirano simpatia. Nel mio caso la Spal non è fra queste.

  1. Immagino che per redigere questo comunicato abbiano scelto uno dei più intelligenti, il fatto poi che il resto degli appartamenti l’abbia sottoscritto rivela che l’esistenza di questo gruppo non fa certo un favore né al calcio né alla società in generale.
    Magari poi nelle tribune del Paolo Mazza si paga anche il biglietto…

  2. Alessandro
    E’ anche questione di modulo, con il trequartista il gioco si perde in una miriade di tocchi e tocchetti alla ricerca dell’imbucata centrale e finisce per sbattere contro le difese avversarie, mentre sappiamo che la costante del gioco di Sarri è la ricerca dello spazio sugli esterni con l’abbassamento dell’ala e le mezzali che si inseriscono. Altro particolare, con l’assenza di Pjanic ieri quasi tutti i palloni sono passati dai piedi fatati del tuttocampista Dybala, con Benta e Ramsey a muoversi in sincrono intorno a lui, nel 1°gol il gallese ricevuta palla da Danilo in posizione di mezzala destra ha verticalizzato per Cuadrado che ha aggirato la difesa avversaria e messo in mezzo il pallone per Ronaldo da spingere in rete, mentre nel 2° gol Cuadrado ha lasciato spazio all’inserimento dello stesso Ramsey premiato dall’imbucata di Dybala alle spalle della difesa spallina. Stento a capire come alcuni possano pensare che si vede in tutto questo la mano del gioco di chi solo dopo 6 mesi ha capito che mettere giocatori fuori ruolo non è funzionale a nessuna idea di gioco compresa la sua.

    Quanto ai rigori contro la Juve, di che vogliamo parlare se la Var non è intervenuta per segnalare all’arbitro i clamorosi falli da rigore contro inter e lazio rispettivamente nelle partite contro Atalanta e Spal?
    E a proposito dei tifosi della Spal, non ti curar di loro ma passa e guardali tornare là dove la Juve li ha spediti 52 anni fa vincendo a Ferrara nell’ultima di campionato.

    • Gioele,
      più che giocatori fuori ruolo, Sarri voleva fare il ‘suo’ gioco, che però non portava a tirare in porta, ma ha gigionellare fuori area, i giocatori hanno abdicato e lui si deve adeguare.
      Cuadrado ha giocato come sa… Dybala come faceva l’ultimo anno, ovvero tuttocampista… servono gli inserimenti dei centrocampisti, Khedira… Higuian è praticamente incompatibile con questo gioco…
      Anche Rabiot lo vedo poco inserito, meglio Matuidì che allunga…
      Ciao.

      • Pare che i senatori abbiano tirato fuori una copia delle 32Regole custodita segretamente nei sotterranei della continassa. Ora nessuno potrà più fermarci!

      • andrea (the original)

        Quindi Sarri, le cui squadre hanno vantato spesso cifre spaventose nei gol fatti, vuole il gioco gigioneggiato.
        Veramente nemmeno Allegri all’ippodromo può dire queste stronzate.
        E nemmeno i musulmani mutuano tutta la terminologia della loro fede..tuttocache?..poveraccio

      • Ivano

        Sarri voleva fare il suo gioco, certo, il problema però è che Pjanic è un giocatore molto diverso da Jorginho al Napoli e al Chelsea, non è un regista e non lo era neppure con Allegri, alla Roma c’era De Rossi, Pjanic è bravo a trovare il punto di ricezione migliore ma il suo raggio di passaggi “corto” non costruisce nè detta i tempi di gioco alla squadra.
        Di Ramsey trequartista ho già parlato, a Ferrara s’è visto che la sua posizione naturale è di mezzala offensiva, ruolo in cui può esprimere il meglio del suo repertorio.
        Già detto anche che con la sistemica indisponibilità di Costa, Berna in naftalina e Cuadrado terzino, senza esterni offensivi di ruolo non si creano alternative al sistematico gioco di palleggio per vie centrali, e come si suol dire 3 indizi alla fine fanno una prova, anzi la prova che mettere giocatori fuori ruolo non è funzionale a nessuna idea di gioco, compresa quella di Sarri.

        • Alessandro Magno

          Più che giocatorifuori ruolo direi che i giocatori adattati sono una costante della Juve degli ultimi 8 anni da Asamoah e isla esterni con conte a mandzukic ala o dani alves attaccante con Allegri. Poi ci sono esperimenti riusciti meglio e altri peggio ma se ti mettono una rosa a disposizione come accade alla Juve lavori con quello che hai. Fra l’altro Sarri ha ripreso diversi concetti di Allegri tipo Cuadrado terzino. Pjanic regista basso o Dybala trequartista perché Dybala quello fa ora

          • La società a maggio scorso ha scelto di chiudere il ciclo di Allegri per aprirne un altro con Sarri e credo che dopo 6 mesi considerino concluso il tempo concesso per gli esperimenti e d’ora in avanti gli obiettivi da raggiungere impongono a Sarri di scegliere il sistema di gioco migliore per far rendere al massimo una rosa ampia e di qualità.

            • Dybala, con la Spal ha giocato a tutto campo, e lo fa sempre meglio, certo se gli levi Ramsey e metti Higuain, non fa le stesse cose, come con Costa al posto di Cuadrado.
              Probabilmente con la Spal la mancanza sia di Bonucci sia di Pianjc, ha permesso a Dybala di catalizzare la manovra.
              Invece penso che se non gioca Dybala, Ramsey possa fare bene il trequartista.
              Il palleggio centrale la squadra lo ha fatto per un po di partite, con risultati… di palleggiare lenti… possesso palla al 70%… ma non si attaccava la porta ….

              • Douglas Costa sano è uno al quale mai rinunciare, è un dei due creativi determinanti in fase di rifinitura, l’unico in grado di diversificare la manovra e dare ampiezza al gioco, l’altro è Dybala, senza le loro invenzioni la Juve tende a incastrarsi per vie centrali perchè non ha mezzeali abili nel cambio di passo e ad inserirsi, come Ramsey appunto, che invece (parole dell’ex Nicola Amoruso) “per il suo tipo di calcio, è un centrocampista offensivo che può anche giocare trequartista ma in un calcio in cui ci sono più spazi. In Italia il calcio è più tattico e le squadre sono molto corte, contro difese chiuse e schierate non può giocare da trequartista.”

                • mi correggo, per l’esattezza ha detto: “fatica a giocare da trequartista”

                  • Mentre sul ruolo ha aggiunto:
                    “In Italia il trequartista deve avere la gamba, lo spunto per andare in velocità, lui (Ramsey) questo non ce l’ha. Per me rimane una mezzala di qualità”.

                • andrea (the original)

                  Il calciologo Ivano ha detto da inizio anno che Ramsey può giocare trequartista, quindi può giocare trequartista anche se fa schifo..attacco Ramsey-Mandzukic e uno a scelta tra Duncan Ferguson e Tony Cascarino
                  Allenatore: Varenne

                  😀

          • Cuadrado terzino ha fatto in tempo a cambiarlo.
            Perché veniva sfiancato in un inutile lavoro difensivo 😃

  3. Prima straparlano e poi con un P.S. si lavano le mani ….che ipocriti….

  4. Mi pare, se non sbaglio, il comunicato lo ha fatto il sindaco di Ferrara.

    Buongiorno al blog

  5. DA PORTI A PORTE CHIUSE

    Juve-inter è sempre più uno dei grandi romanzi della nostra storia.
    La novità, nel 2020, è uno scenario inedito all’orizzonte: un derby d’Italia decisivo per lo scudetto che si potrebbe giocare a porte chiuse.
    Oppure, meno probabile e ancora più clamoroso, in campo neutro.

    L’Italia ha immaginato il ritorno di Conte a Torino per mesi e, tra tanti dubbi, una era la certezza: il rumore.
    Cori dalla curva ospiti e tanti fischi dalle tribune bianconere. Invece niente, se il Decreto del Governo dovesse essere valido per sette giorni si andrebbe verso 90minuti senza tifosi.

    La Juve in quel caso potrebbe decidere di giocare altrove, di chiedere lo spostamento in un altro stadio, in una città non coinvolta dalle problematiche del coronavirus. Opzione molto complessa.

    Detto questo a sei giorni dalla partita, almeno la data non dovrebbe cambiare. Juve-inter si dovrebbe giocare domenica sera. L’ipotesi del rinvio causerebbe grandi problemi: molto complicato trovare una data in cui recuperare.

    Le due squadre sono in corsa sia in Coppa Italia sia in Europa. Intanto, occhio al dettaglio: l’ordinanza con cui la Regione Piemonte ha sospeso le manifestazioni sportive ha efficacia fino a sabato 29, come la chiusura dello Stadium – niente museo e tour dell’impianto – decisa ieri dalla Juve.

    Il caso ha voluto che la partita più attesa cadesse nei giorni clou del coronavirus e c’è una domanda all’orizzonte in tema di ordine pubblico: in caso di porte chiuse, quanti tifosi dell’inter deciderebbero di andare comunque a Torino?

    Ultima considerazione su abbonati e titolari di biglietto.
    Le condizioni di vendita, pubblicate sul sito della Juve, all’articolo 6 prevedono che l’obbligo di giocare a porte chiuse non generi diritto al rimborso.
    Una situazione per cui l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato un procedimento verso la Juve e altre otto società.
    Non soddisfatti e non rimborsati: si rischia la doppia beffa.

    Fonte: Gazzetta dello Sport

  6. andrea (the original)

    Sicuramente si sarà trattato di una delle misure cautelari per il coronavirus
    😀

  7. andrea (the original)

    Azz, ora che i giocatori non seguono più Sarri e tirano in porta contro il volere del mister è arrivato il coronavirus..Mauri’ hai una sfiga assurda, pensa che i cavalli non si infettano.
    😁

  8. Intanto con la scusa dell’influenza di sta pensando ad annullare il fattore campo per Juve-Inter che verrebbe giocata a porte chiuse.
    Mi chiedo che cavolo di senso abbia questa decisione, come mai Inter Samp non si è giocata a porte chiuse?
    Non so se ci siano case di virus a Torino,a per coerenza con tutte le misure che stanno prendendo i giocatori dell’Inter dovrebbero essere confinati nella loro città e la partita rinviata.

  9. Per quelli che “masticando” calcio come fossero “fette” di cervelli AB – qualcosa, hanno rinnovato il contratto a Matuidi…

    • andrea (the original)

      So chiama problema finanziario, prova a chiedere pure a Benedetto..mentre mastichi il calcio impara qualcosa per la vita.

  10. BEN, CHIEDO SCUSA MA PIÙ CORTO NON L’HO TROVATO

    Andrea Agnelli intervistato…

    Si sta decidendo in queste ore ma Juventus-inter potrebbe giocarsi a porte chiuse?

    “In questo momento la priorità per il paese è la tutela della salute pubblica. È evidente che ci sia un dialogo con i vari portatori di interesse, ma qualsiasi determinazione dev’essere nella tutela della salute pubblica. Il dibattito può essere aperto, interruzione del sistema sportivo è difficile, il calendario è intasato. Iniziare il campionato tardi e non giocare nella sosta natalizia significa che se si sgarra una partita diventa complicato recuperare”.

    Se ci fosse la possibilità di giocare al Sud?

    “Organizzare una gara come Juventus-Inter in uno stadio diverso è complicato. Dispiace per lo spettacolo in sè, per lo spettacolo del campionato, ne risente la distruzione del prodotto, il campionato italiano, però gli addetti ai lavori e noi tutti dobbiamo preservare la priorità, la salute pubblica.

    La squadra di casa preferirebbe giocare con i propri tifosi?
    L’ordinanza del Piemonte vige fino a sabato. In questo momento la partita si svolgerebbe con il pubblico. Quello che ribadisco, è la posizione della società, è la tutela della salute pubblica, nel caso in cui si opterebbe per le porte chiuse. La stagione in questo momento diventa fondamentale”.

    Sul primo semestre?

    “Il primo semestre ottimo. Primi in campionato, agli ottavi di Champions, in semifinale di Coppa Italia. Ottimo se valutiamo il semestre e non la partita, anche se una partita a volte può fare la differenza”.

    Sulla stagione?

    “La mia abitudine è valutare una stagione. Pensare di voler vincere tutti gli anni a febbraio è sciocco, si vince a maggio e arrivare primi adesso in questo momento è un ottimo punto di partenza. Siamo un punto sopra gli altri, quindi stiamo rispettando le aspettative”.

    E’ rimasto il rapporto con Allegri?

    “Ci siamo visti la scorsa settimana per un caffè, l’amicizia e la stima è rimasta intatta, che rimanga quel senso di amicizia è normale dopo cinque anni. Le valutazioni sono state diverse, abbiamo optato per una cambio della guida tecnica e individuato un tecnico come Sarri. Ha dichiarato quando è stato presentato di voler avere un impatto fino a 70 metri perché poi ci sono gli interpreti e credo che stia facendo proprio quello”.

    Avete pensato a Conte? Che effetto vi va vederlo all’inter?

    “Noi volevamo Sarri e abbiamo preso Sarri. Conte è una bandiera juventina, Conte è Juventus da questo punto di vista. Con Antonio il rapporto è cordiale, disteso. La sfida che lui ha reputato più affascinante è riportare l’Inter a vincere, è una sfida ambiziosa, e per me avere questa sfida con Steve Zang nell’ultima parte del campionato è qualcosa che mi affascina”.

    Quanto è importante la cifra estetica di un club?
    Può essere rivenduta agli sponsor?

    “Allo sponsor interessa il risultato, non sono estesi. Sono juventini, vincere non è importante è l’unica cosa che conta. Allo sponsor interessa la visibilità, avanzare nelle competizioni, quanto si parla di loro attraverso le sponsorizzazioni. Quindi non bel gioco ma risultato”.

    Quindi Sarri non è ambizione estetica?

    “Questa è una interpretazione data da molti, nel nostro giudizio l’applicazione di un modello tecnico come quello di Sarri in un determinato momento della storia della Juventus era la modalità per garantire un successo”.

    Non ha pensato a Guardiola?

    “Sarebbe un’eresia dire che nessuno pensi a Guardiola. Però in questo momento della sua vita è estremamente felice dove è, al di là delle contingenze. Se io sono felice dove sono difficilmente lascio per dove sono”.

    Se fosse libero la prossima estate…

    “Noi siamo molto contenti di Sarri, al di là delle cene che facciamo. L’impostazione è per i tre anni, la forza di un’idea è nella prosecuzione del tempo, la priorità è proprio questa”.

    Chi mangia di più tra Sarri e Allegri?

    “Mangiano uguali”.

    Si tireranno le somme, poi…

    “Non è che chi vuol vincere è allegriano, chi vuol vincere è juventino. Il dogma è juventino, vincere. Due, statisticamente, abbiamo vinto otto Scudetti, faremo di tutto per vincere il nono, vorremmo anche il decimo, ma la statistica dice che non sarà sempre così. Ma dobbiamo andare al di là delle statistiche”.

    È ipocrisia dire che l’andamento delle squadre italiane serve alla Juventus?

    “Più avanzano le squadre italiane, meglio è dal punto di vista europeo. Serve, serve tutto”.

    Rifarebbe il discorso a Villar Perosa sulla Champions?

    “Quello che dev’essere un motivo di orgoglio per tutti noi della Juventus è che abbiamo iniziato una stagione con un sogno per poi arrivare all’obiettivo. Partire con un sogno o con un obiettivo sono due cose diverse, in quel caso c’è un cambio di status”.

    Lazio avversario a sorpresa per lo Scudetto. Cosa teme della squadra di Inzaghi? Ha qualcosa in più dell’inter?

    “Quello da temere è la spensieratezza.. non hanno l’obbligo di vincere. Se questa spensieratezza riescono a traghettarla a marzo aprile, può essere il loro vantaggio. Ma allo stesso tempo può essere nemica perché dopo tre risultati negativi puoi accontentarti della qualificazione in Champions. Rispetto all’inter sono due squadre diverse, difficilmente paragonabili. L’inter questa spensieratezza non ce l’ha perché con Conte c’è un obbligo”.

    Le piace Inzaghi?

    “Conosco Simone e Pippo da trent’anni, mi piacciono, li conosco da sempre. Due ragazzi per bene, con la Lazio Simone ha fatto un grandissimo lavoro. Bisognerà vedere come se e quando reagirà all’obbligo di vincere, con l’obiettivo”.

    L’operazione Ronaldo vi ha fatto svoltare e lei ha detto che volete prendere un giovane Cristiano. Quanto questo modello è dipendente dai risultati, più o meno di prima? L’ansia di prestazione è più alta, anche per una questione economica?

    “Dagli acquisti di Platini, Zidane, sono sempre stati acquisti per alzare la dimensione sportiva della Juventus. Una volta la ricaduta economica era inferiore, ma l’attrattiva no. Oggi c’è una dimensione maggiore anche economica, partecipare a certe competizioni come la Champions porta a un’esposizione diversa, monetizzando in maniera diversa”.

    Quando Ronaldo andrà via, cosa peserà di più? Aver alzato la Coppa o il fatturato che lascerà in eredità?

    “Valuteremo le due opzioni quando le avremo”.

    Cosa avete pensato quando è arrivato Ronaldo?

    “È stato il primo giocatore per cui c’è stata una riflessione congiunta fra area sport e ricavi. Ci aggiungeva qualcosa in campo e spostava la riconoscibilità del modello Juventus a brand globale. Fra poco saremo il quarto club per follower sui social…”.

    Messi viene via gratis, lo sa?

    “L’ho letto, l’ho letto…”.

    Se una squadra italiana prendesse Messi? Sarebbe uno stimolo in più?

    “Deve essere uno stimolo. Le prime cinque società sono Milan, inter, Juventus, Roma e Napoli, se tutte avessero un campione del calibro di Messi sarebbe un qualcosa di migliore per tutti. Noi non abbiamo problemi all’interno della nostra nazione, il problema è l’estero. Vedere una partita della A all’estero sembra una via crucis”.

    La Juventus ha un fatturato di circa 500 milioni, con le plusvalenze puoi coprire gli altri costi. In quanto tempo si può arrivare all’equilibrio? Quando si colmerà il gap fra le 7-8 squadre che sono sopra la Juventus?

    “Il percorso di crescita fuori dal campo soddisfa ampiamente la storia recente. Il delta che c’è fra noi e i club citati poco fa è sempre lo stesso di dieci anni fa, 2-300 milioni. Quando noi facevamo 200 loro erano a 450-500. Ora siamo intorno ai 500, loro 750-800. C’è stata una crescita omogenea. Un elemento che noi scontiamo è il riconoscimento della lega domestica. La Juventus prende 90 milioni da circa 7 anni da parte dei diritti televisivi: noi abbiamo una crescita zero negli ultimi otto anni”.

    Sì, i diritti televisivi sono quelli per pareggiare.

    “Noi investiamo fuori dal campo circa 450 milioni, tra stadio e infrastrutture, Vinovo, più quelli a miglioramenti che sono stati immessi allo Stadium. Se vogliamo andare incontro ad altre leghe: se poi il meritocratico diventa le presenze allo stadio, se le altre fanno entrare persone gratis per fare fatturato… La nostra dimensione è quella, 41 mila persone, il nostro interesse è di avere uno stadio sempre pieno. La saturazione è del 95-96%, non il 100% perché lo spicchio della squadra ospite doveva essere il 5%. Ora le regole sono meno ferree da quest’anno e il secondo anello lo riempiamo con i nostri tifosi”.

    Scusate la lunghezza…ma tanto siamo tutti chiusi in casa per il coronavirus…
    #megliodiniente

    • Questa, a mio parere, la risposta decisiva:

      Quindi Sarri non è ambizione estetica?

      “Questa è una interpretazione data da molti, nel nostro giudizio l’applicazione di un modello tecnico come quello di Sarri in un determinato momento della storia della Juventus era la modalità per garantire un successo”.

      Più chiaro di così …

    • Barone ottimo e abbondante, se anche gli sponsor sono juventini e per loro vincere è l’unica cosa che conta, a parte alcuni credo che come tifosi non dovremmo avere più dubbi su quale sia la cosa più importante per la società.

      Ciao #finoallafine.

      • Gioele
        Era una intervista in diretta a Radio24…ho ritenuto opportuno metterla scusandomi con il padrone di casa e con voi tutti per la lunghezza.

        Apprezzo molto il tuo interessamento, anche quello di Luigi…mi fa sorridere chi cazzeggia e mette le faccine.

        Detto questo, a parte la cosa interessante che hai riportato tu e quella di Luigi, mi preme sottolineare anche questa, detta dal Presidente: “Non è che chi vuol vincere è allegriano, chi vuol vincere è juventino. Il dogma è juventino, vincere”….

        Ovviamente tutta l’intervista e le sue risposte le ho trovate interessanti e significative.

        Ciao

  11. https://www.facebook.com/178688128956151/posts/1487080008116950/

    Nun me lo fai bene più sto regazzo…me lo renderai cieco !

  12. Renne e non bene

  13. Gioele anche a me a colpito questa di frase:“Allo sponsor interessa il risultato, non sono estesi. Sono juventini, vincere non è importante è l’unica cosa che conta. Allo sponsor interessa la visibilità, avanzare nelle competizioni, quanto si parla di loro attraverso le sponsorizzazioni. Quindi non bel gioco ma risultato”. Come quella riportata da barone sopra.

    • Parole che confermano come i risultati sportivi siano fondamentali per la crescita dei ricavi e di conseguenza degli investimenti per mantenere elevata la competitività a livello internazionale.

  14. LA CINA È SEMPRE PIÙ VICINA

    Il coronavirus, una malattia infettiva proveniente dalla Cina, in “aiuto” dell’inter…e chi altrimenti ?

    La partita rinviata tra inter e Samp sarà recuperabile 20 maggio(attualmente con campionato, Coppa Italia e coppe europee) che potrebbe risultare molto decisivo perbl’assegnazione dello scudetto tra le tre squadre di vertice in questo momento.

    Attualmente, come è messa la classifica, l’unica a rimetterci è la Juventus…per non parlare lo Stadium a porte chiuse.

    Assurdità di questa nostra Italia maltrattata da tutti e da chi glielo permette.
    Saluti mascherati.

  15. IL MIO TRILUSSA

    ER BACILLO

    Un Bacillo affamato,
    pe’ fa’ conosce li malanni sui,
    entrò drento la panza a un impiegato
    più affamato de lui.
    — Qua nun ce so’ risorse:
    — disse tra sé er Bacillo — è un brutto sito
    pe’ fa’ la propaganda ner partito;
    nun ciò core a ammazzallo! ah, no davero! —
    E stava p’annà via, quanno s’accorse
    che l’impiegato s’innestava un siero
    inventato da un celebre dottore
    che faceva furore.
    — È ‘na pietanza un po’ pericolosa!
    — fece er Bacillo — Forse è un po’ imprudente:
    ma armeno magneremo quarche cosa;
    mejo questo che gnente! —
    Doppo tre mesi, er povero impiegato,
    pallido, secco secco, allampanato,
    seguitanno a sta’ male,
    pijò ‘na bótte e agnede a l’ospedale.
    — Nun c’è gnente da fa’! — disse er dottore —
    È tardi! Questo more! Nu’ la scampa! —
    Defatti l’ammalato, manco a dillo,
    morì doppo mezz’ora; ma er Bacillo
    s’ingrassò come un porco, e ancora campa!

    😎

  16. Queste sono le 2 parti più importanti, anzi, fondamentali del discorso di Agnelli: “Quanto è importante la cifra estetica di un club?
    “può essere rivenduta agli sponsor? “Allo sponsor interessa il risultato, non sono estesi. Sono juventini, vincere non è importante è l’unica cosa che conta. Allo sponsor interessa la visibilità, avanzare nelle competizioni, quanto si parla di loro attraverso le sponsorizzazioni. Quindi non bel gioco ma risultato”.


    “Non è che chi vuol vincere è allegriano, chi vuol vincere è juventino. Il dogma è juventino, vincere. Due, statisticamente, abbiamo vinto otto Scudetti, faremo di tutto per vincere il nono, vorremmo anche il decimo, ma la statistica dice che non sarà sempre così. Ma dobbiamo andare al di là delle statistiche”. Sarri non è stato preso x l’esteta ovvio ma x continuare a vincere xché il bel gioco è quello che ti fa vincere, soprattutto campionati di tante partite e la Juve è 8 anni e mezzo che gioca alla grande. 3 con Conte 5 con Allegri e x ora 6 mesi con Sarri. Speriamo di arrivare a 9. Buona continuazione.

  17. andrea (the original)

    Io credo che in questo nostro paese davvero stia volutamente mancando la funzionalità del ragionamento in ragione di questioni secondarie quale le battaglie personali.

    Agnelli ha detto che Sarri è stato preso per vincere, in quanto hanno ritenuto che il suo modello di gioco fosse utile a vincere.
    Ora, continuare a trasformare questa idea nella derisione del presunto “bel gioco” non comprendo più che senso abbia ma è davvero preoccupante, perchè a questo punto qualsiasi forma di relazione se ancorata a uno slogan inventato diventa impossibile.
    La storia del “bel gioco da circo” l’ha inventata Allegri per trollare e difendere la poltrona e lui lo posso capire: molto meno (e sono sinceramente turbato) comprendo chi continua a seguire questa mistificazione.
    E’ un pò come quelli che su ogni discorso inseriscono il disco rotto “la Juve ruba”..non è diverso sappiatelo, vi darà fastidio ma la logica è la stessa, cambia solo “la Juve ruba” con “bel gioco”.
    In qualsiasi categoria allenano per vincere le partite, non per perderle, la Juve ha pensato che il calcio offensivo di Sarri fosse maggiormente funzionale ad arrivare al risultato..questo lo ha sempre detto pure Sarri per smentire il troll, cosa si deve fare per far finire questa idiozia e questa mistificazione?

    Di tutto si parla tranne che del fatto che Sarri ci possa o non ci possa riuscire quest’anno, che poi sarebbe l’unico argomento di sostanza…no, si va avanti a dire che il “bel gioco” non sia da Juve, che Sarri non è stato scelto per il bel gioco, tra un pò diventa più banale dei ricorso all’amuchina.

    Lo dico non solo per quello che leggo qui ma anche per un recente confronto su altro canale, l’infantilismo è davvero triste.
    E se penso che parliamo di stupido pallone lo è ancora di più.

    Saluti a tutti

    • Non ci sarebbe neanche bisogno di dirti che condivido dal primo all’ultimo rigo. Ma il tuo scritto è così accorato che merita una manifestazione espressa. Complimenti.
      Comunque non ci sperare, non se ne esce. Ho letto articoli di giornalisti dicendo che Sarri va cacciato anche in caso di triplete. Per molti tifosi anche se si vincesse sarebbe merito dei giocatori che hanno fatto i cazzi loro.
      Io vengo considerato difensore di Sarri quando di lui non mi frega nulla, solo appoggio il progetto ma ormai ci scherzo perché tanto chiarirsi su questi canali è impossibile.

      • andrea (the original)

        Ti ringrazio.
        Si so che non se ne esce, una bugia detta 1000 volte diventa una verità, in Italia su questo prolifera tutto il disastro attuale.
        E sai, allora capisco pure perché tale Matteo Marani realizzi un documentario sulla cessione di Bagguo di alla Juve e nel descrivere gli incidenti non spenda una parola ma poi concluda parlando di una città meravigliosa a cui era stato tolto il gioiello.
        Capisco perché poi di post verità si nutre la gente.
        A proposito, il gol di Graziani a Cagliari era regolare…non lo era ma lo era.

  18. Andrea e kris tutti approviamo il progetto almeno io. Quello che qui non si vuole capire è che si vuole continuare a vincere bel gioco o meno. Se vincere significa abdicare al bel gioco io abdico. Il fatto è che qui in alcuni post antecedenti si era insinuato anche la possibilità dell’anno di transizione. Secondo me l’anno di transizione può essere concesso ad una squadra in costruzione e non ad una corazzata come la juventus.
    Il bel gioco come il non gioco se non portano risultati sono parole al vento.

    • andrea (the original)

      Io non so cosa si intenda per transizione, il Presidehte Agnelli dice che si prova a vincere sempre ma non si sa se ci riesce.
      Diciamo che cambiare modello significa in parte ricostruire e, se questo può allungare i tempi, a me non dispiace a condizione che la costruzione sia buona.
      Ma questo è un mio (non solo mio) modo di intendere i processi interni, che non vuol dire si debba fare schifo nel momento della costruzione.

      • Nessuna battaglia personale in atto fra tifosi ma solo questione di punti di vista diversi, quella semmai c’è stata in società fra “l’area sport” e quella dei “ricavi”, se come dici la prima per costruire un nuovo modello di gioco ha bisogno di tempo, per ragioni più che comprensibili (ma pare non per tutti) la seconda non può permettersi di aspettare senza vincere, che come sai e come ha ribadito lo stesso Presidente Andrea Agnelli alla Juve è l’unica cosa che conta.

    • Luigis,
      La questione è che si è diffusa l’idea che modificare un modo di giocare equivalga a mettere in secondo piano il risultato.
      E riferito alla Juve attuale è una questione tanto sterile quanto quella sulla tuta di Sarri.
      Nessun allenatore antepone il numero di passaggi, o la precisione delle triangolazioni al risultato.
      Fortunatamente le big europee ci insegnano che è possibile vincere facendo un certo calcio, che una cosa è conseguenza dell’altra. Se per arrivare a questo bisogna attraversare delle difficoltà sono disposto a farlo, purché come dice Andrea il lavoro sia fatto bene.
      Non si tratta di transizione, ma costruire una squadra nuova è tanto difficile quanto modificare la filosofia di gioco di quella vecchia e quest’anno non c’è un rivale che molla alla sesta giornata. Pensare di poter non vincere è un semplice esercizio di realismo che giustamente fa anche Agnelli e non c’entra nulla col paradossale dualismo bel gioco/risultati.

      • Kris
        sulla prima questione concordo con te, però, credo almeno di parlare per questo blog visto che leggo tutti i post, che qui si sono avanzate delle riserve sterili come la questione della tuta e del mozzicone, ma sono stati fatti degli apprezzamenti quando la squadra ha giocato bene e vinto (vedi inter). Il problema si pone quando giochi male o giochi bene ma perdi.
        Sulle big europee che ci insegnano concordo a metà perché qui chi veramente ci insegna è real e barcellona, sono le uniche che riescono a coniugare le due cose e tra l’altro non sempre visto che anche qui i cambi d’allenatore cominciano a diventare frequenti. Sulle inglesi io mi sento di attendere, pur riconoscendo che lo scorso anno hanno fatto benissimo.
        Poi sulla vittoria della champions ormai mi sembra assodato che non la garantisce né il giocatore più forte del mondo, né l’allenatore e penso neanche una filosofia di gioco nuova o vecchia, che, però, negli ultimi 5 anni ci ha fatto disputare due finali. Insomma la champions esce da ogni logica ed è bella e difficile proprio per questo.
        Le parole di agnelli ammettono realisticamente la possibilità di non vincere perché sarebbe da pazzi sostenere il contrario ma lo fa parlando di statistiche appunto non perché c’è stato un cambio sulla panchina o perché si è intrapreso un percorso nuovo. Non ritiene la squadra alla pari delle altre nel campionato italiano per cui si possa ammettere la sconfitta tant’è che aggiunge che bisogna andare al di là delle statistiche ed ammette anche che è paradossale il dualismo bel gioco risultati come non gioco/sconfitte.

        • Ricordi giustamente che negli ultimi 5 anni la Juve ha disputato 2 finali aggiungo elminando in semifinale Real e Barcellona che hanno dominato in Champions per un decennio sopratutto in virtù della presenza in squadra di campioni e fuoriclasse assoluti, senza dimenticare alcuni episodi favorevoli che hanno inciso sul risultato finale.

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