Battere l’Inter ai tempi del “Corona virus”

scritto da Cinzia Fresia

Vincere contro l’Inter anche a porte chiuse .. è sempre una grande emozione
anche con l’ansia del Coronavirus, la partita di domenica forse era qualcosa di più, lo ammettiamo?che siamo soddisfatti per aver dato una lezione ad Antonio Conte, lui che aveva giurato amore eterno per la maglia..
La Juventus battendo L’Inter mette in cassaforte tre punti e un po’ di pace almeno per qualche ora e questa vittoria mette a tacere almeno temporaneamente le cattiverie a cui non ci si abitua mai.

Veniamo alla partita:
La formazione iniziale di Maurizio Sarri ha destato perplessità riferita soprattutto alla scelta di tenere Dybala in panchina preferendogli Douglas Costa, e come volevasi dimostrare il primo tempo è stato insufficiente, a tratti soporifero per essere Juve-Inter.
Il tridente Costa-Higuain-Ronaldo, con il brasiliano non in condizione non funziona, infatti, appena entrato Paulo è stato tutto un altro ritmo, e finalmente è cominciato lo spettacolo.

Il gol di Aaron Ramsey ha avuto il merito di sbloccare il risultato, tale gol ha “tagliato letteralmente” le gambe all’Inter che tanto aveva speso nel primo tempo e il prodigio di Paulo gli ha dato la mazzata finale.
Le squadre gestite da Conte, giocano bene e noi lo sappiamo, tuttavia la Juventus meno perfetta a centro campo resta eccellente davanti, con Paulo Dybala e Cristiano Ronaldo, i quali si dimostrano determinanti ogni qual volta ce ne sia bisogno.
Infatti non tutte le critiche a Sarri sono state negative a cui è stata riconosciuta una gestione vincente del gruppo, anche secondo il punto di vista di un opinionista di eccellenza come Alex Del Piero: il tecnico disponendo di pochi elementi lucidi in tutti 90 minuti di ritmo incessante, è costretto ad una gestione temporale dei giocatori in campo.

Un’impresa titanica per i nostri ancora molto feriti dalla sconfitta con il Lione, una grande soddisfazione per il Mister sotto esame e sotto accusa Maurizio Sarri, visibilmente emozionato per il risultato: vincere contro l’Inter a Torino è “tanta roba”.
E adesso si va avanti fermandosi, da poche ore è stato approvato il decreto da parte del Coni che ferma il Campionato fino al tre Aprile, la priorità in questo terribile momento è di sconfiggere il “maledetto” Corona Virus e per farlo occorrono provvedimenti definitivi, perciò è giusta la sospensione.
Intanto ci ricorderemo di questa magnifica vittoria e di quando Paulo è corso dai suoi compagni in panchina a ricevere baci da tutti.
Sarà un’occasione per riflettere e prepararsi a riprendersi più forti di prima, almeno ci auguriamo che la sosta forzata ma giusta non incida sulle motivazioni dei nostri giocatori.

  1. Tranfaglia, Antony

    La globalizzaione ha portato ad una politica di delocalizzazione degli investimenti e ad una vertiginosa crescita del commercio mondiale, con i prezzi dei manufatti tenuti bassi e i profitti tenuti alti dagli investimenti compiuti in Paesi con eccesso di offerta di forza lavoro. L’effetto positivo della globalizzazione è stato quello di portare miliardi di persone dei Paesi emergenti dentro il processo mondiale di produzione e distribuzione della ricchezza.
    Negli ultimi 20 anni (come descritto nell’articolo del link che ho riportato sopra) le trasformazioni politiche ed economiche avvenute (non solo) in Cina hanno prodotto la massima crescita commerciale e finanziaria nell’economia mondiale, anche per merito di alcune nazioni afro-americane e in particolare di quelle del sud-est asiatico.
    C’è però l’altra faccia della medaglia, lo squilibrio geopolitico dell’economia mondiale provocato dalla crisi finanziaria del 2008 che ha reso interdipendenti due giganti del sistema globale, Stati Uniti e Cina, interdipendenza seguita alla dissoluzione dell’impero comunista dell’ex Unione Sovietica, con il vecchio ordine politico-economico internazionale sostituito da un altro più complesso ed intricato, in cui la crescita esponenziale del PIL cinese ha messo in discussione il ruolo degli Stati Uniti come leader della politica internazionale. La crisi finanziaria del 2008 non ha solo mostrato la vulnerabilità della più grande economia mondiale, ma soprattutto ha dato la possibilità alla Cina di legarsi sempre di più agli Stati Uniti, Usa che hanno praticamente consegnato alla Cina un’arma più potente di quella nucleare, 1.120 miliardi di dollari (pari a circa mille miliardi di €) di titoli di debito statunitensi, con una quota della Cina sul mercato mondiale dei prestiti americani pari al 7%, primo creditore degli Stati Uniti, davanti al Giappone, il 17% del debito sovrano americano detenuto da investitori stranieri.
    Una relazione che non è difficile capire mette a serio rischio l’equilibrio economico globale, un equilibrio che viaggia pericolosamente sul filo di un rasoio affilatissimo, lo squilibrio tra esportazioni ed investimenti, con gli “American Treasury Bonds – Tbills” in mano ai cinesi e il consumo dei loro beni da parte degli Americani che risultavano estremamente convenienti per via del tasso di cambio favorevole dello Yuan, fra le cause principali dell’onda lunga del disastro economico del 2008. Ci si aspettava che la crisi internazionale curasse questa anomalia, portando la Cina ad affidarsi alla crescita interna piuttosto che alle esportazioni, a consumare di più e risparmiare di meno, ma i dazi introdotti dagli Usa dimostrano probabilmente che questo circolo economico vizioso è forse sul punto di implodere.

  2. LA GRANDE CAZZATA DEI PLAY OFF

    di Roberto Nizzotti

    Lo stop della Serie A sta portando la Lega Calcio a valutare, tra le ipotesi per la conclusione della stagione, anche l’opzione play-off che, a mio avviso e parafrasando il grande Villaggio alias Fantozzi, sono una c****a pazzesca!

    A differenza di un campionato con girone all’italiana, che premia la squadra capace, nel lungo periodo, di mantenere costane un alto livello di prestazioni, il play off “aiuta” le squadre che rendono meglio nella gara secca, nello scontro diretto.

    Un esempio in tal senso lo abbiamo con quanto succede in Serie B dove, con questa formula, si decide la terza promossa in serie A ( le prime due salgono direttamente ).
    Negli ultimi 10 anni in B, solo 4 volte le promosse in A sono state le 3° classificate (Brescia 09/10, Novara 10/11, Livorno 12/13 e Frosinone 17/18), mentre nei restanti 6 casi si arrivò alla promozione, tramite play-off di squadre peggio classificate con l’esempio limite della Samp che, nel 2011/12, fu promossa dopo essere arrivata 6° a 13 punti dal Sassuolo terzo.

    Senza nulla togliere alla Samp ma vi sembra giusto ? A me no, a me sembra una beffa incredibile per il Sassuolo.

    I play-off si utilizzano anche nel Championship, seconda divisione inglese, e anche lì, negli ultimi 10 anni 4 promozioni per le 3° classificate e 6 promozioni per quei club piazzatisi peggio in classifica.

    Tra i campionati di rilievo in Europa solo la Jupiter League (Belgio) assegna il titolo con i play off che si differenziano dalla formula classica: dopo la stagione regolare, le prime 6 si affrontano per il titolo in un gruppo con sole gare di andata, formula che spesso premia chi ha concluso la capolista in stagione ( 7 volte negli ultimi 10 anni).

    A mio avviso la formula play-off è assurda da applicare ai tornei calcistici stagionali, perché non rende giustizia, non premia la meritocrazia e lo sforzo di chi progetta e prepara una stagione per terminarla davanti a tutti anche con sforzi finali che vanno a coprire un eventuale calo delle energie, ma premia squadre non costanti in stagione che però sono più adatte a gare secche o terminano la stessa con un picco di prestazione.

    Ancora più ingiusto sarebbe disputare play-off CAMBIANDO LE REGOLE IN CORSA.

    Nella situazione attuale il caos regna sovrano.
    Non si capisce perché -ad es.- disputare play-off con 4 o 6 squadre.
    Un play-off allargato sarebbe ancor più ridicolo con la possibilità di Scudetto per un Napoli, a 24 punti dalla prima. Anche play-off ristretti a 4 potrebbero vedere premiate un’inter che ha appena perso nettamente gli scontri diretti con Lazio e Juve e si è quasi auto-esclusa dalla corsa.
    Si passerebbe da uno dei campionati più avvincenti degli ultimi anni, ad una soluzione surreale, non meritocratica e fintamente “spettacolare” o “stimolante” solo per quei tifosi di parte, ora quasi esclusi dalla corsa che pare essersi ristretta a 2: Juventus e Lazio.

    Significativo che la corrente di opinione a favore dei play-off combaci con chi aveva già urlato al “Campionato Falsato” perche “inter-Samp si gioca dopo Juve-inter“.
    I play-off, con qualsiasi formula, sarebbero il più incredibile degli sconvolgimenti: non si cambierebbe solo UNA REGOLA, ma il senso stesso di un torneo.

    I play-off sarebbero più illogici di assegnare uno Scudetto alla 26° di campionato.
    Pensate ad una Premier col Liverpool a +25 e ad un passo dalla matematica, assegnata ai play-off con City, Leicester e Chelsea, o a Real Sociedad e Lilla (quarte in Spagna e Francia) che con 2 gare brillanti potrebbero portarsi a casa Liga e Ligue 1…

    Si spostino gli Europei, si giochi la Champions e Europa League in estate così da lasciare più tempo al recupero dei campionati con le formule regolari, si trovi una soluzione per portare a termine la stagione ma che questa non sia rappresentata dai play-off che con la Serie A e con i tornei stagionali calcistici, non c’entrano nulla.

    “I play-off sono una c****a pazzesca !!!”
    ( 92 minuti di applausi )

    Buon pomeriggio

  3. GIÀSTOLÀ

    Quando gli amici ti chiamano al telefono e ti domandano do stai…
    Ho preso un po’ di Corona e sto a casa…
    Manco 10 minuti egiastannoqua…tacci loro.

  4. Antony

    Lo scontro fra Usa e Cina è in atto da tempo ma il campo di battaglia non è come paventa lo scrittore di fantascienza quello batteriologico, ma economico-finanziario. Uno scontro salito di livello dopo il via libera ai nuovi dazi degli Usa contro i prodotti cinesi, ma a differenza del passato la vera partita tra Usa e Cina non riguarda solo le tasse sul commercio dei prodotti del gigante asiatico ma il ruolo della Cina nel finanziamento del deficit americano, a confermarlo è la consistenza del portafoglio di T-bond americani in mano cinese la cui contromossa alla guerra dei dazi è stata ridurre il portafoglio di T-Bond americani con una progressione a dir poco impressionante. Un ulteriore calo potrebbe far esplodere la tensione pregiudicando le possibilità di un accordo in extremis, anche per questo sono in molti a ritenere che trovare un’intesa sia urgente per entrambe le parti, da un lato gli Stati Uniti che con il rapporto tra deficit e Pil al record del 4,5% hanno la necessità di finanziare il debito a basso costo, dall’altra il ruolo determinante della Cina primo creditore degli Usa e primo finanziatore della politica del deficit spending di “Bonald” Trump.

    • Ciao Giorgio, colgo l’occasione x ringraziarti insieme a Tino per la vicinanza nei miei confronti cui non avevo ancora risposto.
      I numeri dicono che gli USA non sono più il Paese più ricco al mondo e con questi chiari di luna hanno pure un idiota come Trump presidente.
      Io ho sempre letto la Storia in modo retrospettivo e magari leggendo pure quella scritta dai vinto per poter capire meglio quali sono sempre stati i motivi per cui si propagano le guerre. Ci sono sempre dei Capri espiatori per potersi dare una ragione ed un tono. Ad esempio, e a distanza di quasi un secolo, ti sei mai chiesto il perché ci fu quella grande campagna antisemita in tutta Europa nel secolo scorso? Qualche emerito storico l’ha pure giustificata dicendo che il mondo degli ebrei era quello che aveva in mano l’economia mondiale. Poi, scusami amico mio, proprio noialtri ci siamo ritrovati, conosciuti e graniticamente riconosciuti indomiti dopo quanto accaduto nel 2006 a sfavore della Juve. Ormai non mi stupisco più di niente e non grido “complotto “ ma l’idea che le pecore devono solo sapere dove andare al pascolo e che non devi dare loro l’opportunità di capirne di più, me la sono fatta da un pezzo.

      • Antony

        Gli emeriti storici di cui parli sanno bene che la feroce persecuzione antisemita scatenata in quel periodo trae origine da un’ideologia abietta fondata sulla superiorità della razza ariana, all’origine di crimini abominevoli contro l’umanità, con decine di milioni di persone prima ridotte in schiavitù poi assassinate nei lager, non solo di origine ebraica.

        • Quello era il dito che ti volevano far vedere, Giorgio, non la luna che volevano bombardare. Parlavo di capro espiatorio in quel l’esempio 😉
          Non volevo accennare a quei 20.000 soldati con corrispettivi carri armati che stanno arrivando per una strana esercitazione dagli USA, perchè non volevo allarmare nessuno oltremodo, ma ho appena letto che ci ha pensato Tino a ricordarlo. Intanto oggi tutti i notiziari parlano solo di corona virus ma nessuno fa nessun accenno a questo esodo curioso di soldati che vengono a darci una mano nel l’emergenza contro la pandemia? Boh!

          • https://www.forzearmate.org/esercitazione-defender-europe-20-30-000-soldati-americani-in-europa-senza-mascherina/ e altri.

            se allarghiamo gli orizzonti internazionali può essere visto come risposta all’espansionismo russo il cui intervento nel conflitto siriano a supporto del presidente Assad ha inciso sulle sorti della guerra ed ha rivoluzionato lo scacchiere geopolitico del Medio Oriente rovesciandone gli equilibri, facendo leva sul disimpegno degli Stati Uniti dalla regione. L’intervento nel conflitto siriano è una dimostrazione di forza rivolta sia nei confronti degli stati del Medio Oriente che quelli dell’Occidente, strategia adottata da Mosca anche nei conflitti con gli Stati dell’ex Unione Sovietica, in particolare in Georgia e Ucraina. In questo caso la dimostrazione di forza della Russia è una risposta sia all’espansione della NATO in prossimità dei confini russi che a livello di politica interna.

    • Appunto
      primo finanziatore.
      Intanto sono arrivati in 20.000 (10.000 GIà C’ERANO OLTRE A QUELLI DELLA NATO)amerIcani con carri abrams sbarcati e divizia di armamenti in germania,belgio ed ex rep baltiche per “difenderci” dalla Russia.ah ah ah ah

      Non si preoccupano del corona virus.strano.

      La UE ha stanziato i primi 30 milioni per rifacimento ponti adatti a sorreggere i carri da 70 tonn.
      Lo sai che ti voglio bene..
      Ma la finiamo o no, GiorgiO di difendere l’indifendibile?

      • strano momento per fare manovre,ah dimenticavo i 4/5 sui quindici nel mondo laboratori ricerca che hanno in casa nostra. strano anche che da alleati, loro portano forze militari qui e l’europa non lo fa in Usa.. strano anche la brexit dell’UK cosi’ precipitosa,strano tutto.

      • Tino,
        se allarghiamo gli orizzonti internazionali può essere visto come risposta all’espansionismo russo il cui intervento nel conflitto siriano a supporto del presidente Assad ha inciso sulle sorti della guerra ed ha rivoluzionato lo scacchiere geopolitico del Medio Oriente rovesciandone gli equilibri, facendo leva sul disimpegno degli Stati Uniti dalla regione. L’intervento nel conflitto siriano è una dimostrazione di forza rivolta sia nei confronti degli stati del Medio Oriente che quelli dell’occidente, strategia adottata da Mosca anche nei conflitti con gli Stati dell’ex Unione Sovietica, in particolare in Georgia e Ucraina. In questo caso la dimostrazione di forza della Russia è una risposta sia all’espansione della NATO in prossimità dei confini russi che a livello di politica interna.

  5. Dopo il tottenham anche il liverpool va a casa, non male questo calcio inglese.

    • Se vogliamo liberare la mente e cazzeggiare un pò, lo sai cosa penso del calcio inglese. I corri-corri ( io li definisco tali) senza nè capo nè coda. Ieri il Cholo con l’anticalcio e con una gran dose di c.lo ( dobbiamo dirla tutta) ha dato a quel calcio una lezione e di cosa sia il catenaccio per portare a casa una vittoria.
      Guarda caso il tecnico del Liverpool è colui considerato attualmente l’over the top e in terra di Albione sta stracciando ogni record, ma se ha dei calciatori che non sanno adattarsi agli avversari la colpa non è tutta sua, chi va in campo sono quelli che lasciano tirare gli avversari indisturbati.

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