Top Planet Cinzia e Ben in onda dalle 17-30

  1. Per questo modo di trattare gli animali sono veramente uno schifo di gente:
    non capisco, ma i cani e i gatti…
    Ma che vadano affanc….

    • Alessandro Magno

      Che è successo?

      • Benedetto
        Scusa, ma come che è successo.
        Se leggessi, non dico di commentare ma se almeno leggessi il TUO BLOG.
        saluti…

      • Ben
        Niente di nuovo.
        Rispetto per gli animali zero.
        Crudelta’ efferata ai massimi livelli.
        Lo dicevo con barone stamattina, non e’ che nei macelli occidentali facciano molto meglio. Io per questo non mangio carne.
        Ma cani e gatti e’ un’assasinio.

  2. Mauro the Original

    Niente carne o derivati

    Ormai da anni non tocco la carne né derivati come uova o latticini. Che chiaramente non ci devono essere né in pasta biscotti ecc ecc

    Seguendo ciò che ha fatto Gesù Cristo che moltiplicò pane e pesce, mangio qualche volta pesce chiaramente non di allevamento. E ovviamente non mi faccio mancare il vino😁

    E poi tanta frutta legumi ortaggi. Posso assicurare che si vive benissimo con questa alimentazione.

    A Torino hanno riscontrato che in molti casi di contagio erano presenti grandi carenze di vitamina D.

    Stanno studiando il fenomeno per capirne il motivo.
    Consiglio di leggere quanto scrivono gli studiosi.

    • Da 11 anni non mangio carne e salumi. In assoluto.
      Uova da allevamenti a terra si
      Formaggio si
      Frutta e verdura certo in quantita’.
      Pesce poco.
      Mauro sta facendo meglio di me.
      Sono in peso forma assoluto.

  3. michelleroi

    “E via a passeggiare, l’italiano poverino ha bisogno, mica di lavorare ma di passeggiare.
    Schifo, lo schifo.”

    Andrea,
    a volte mi pare che nella tua crociata antiitalia tu perda obiettività nell’analisi.
    Immagino tu ti stia riferendo al provvedimento che autorizza i genitori ad accompagnare i figli minori fuori casa, per una breve passeggiata.
    Che cosa c’è di sbagliato, in tutto questo?
    Ci sono bambini che non escono di casa da più di un mese ormai… famiglie con più figli che stanno sotto lo stesso tetto, h24, magari in appartamenti di 50 metri quadri…
    Non è l’italiano che è forzato a casa ad “aver bisogno di passeggiare”: lui tornerebbe volentieri al lavoro, se gli fosse concesso.
    Sono i bambini, i ragazzi, gli adolescenti che, dopo tanta “reclusione”, necessitano di un po’ di sfogo: anche ai carcerati si concede l’ora d’aria, in fondo…
    E se questa novità, ossia la breve passeggiata, con un solo genitore, nei paraggi dell’abitazione, la si fa nel rispetto delle altre norme ora vigenti (ossia con il dovuto “distanziamento”), non vedo dove stia il problema, in tutta franchezza…

    • Provvedimento, a mio avviso, giusto.
      Non tutti hanno la fortuna di avere un giardino, ed un pó di sole ed aria aperta sono importanti per la salute fisica e mentale dei bambini e, perché no, anche degli adulti.
      Se si seguono le regole queste brevi uscite non favoriscono assolutamente il contagio.
      Sta agli italiani fare buon uso della possibilitá concessa evitando di riunirsi coi figli nei parchi e magari non stremandoli in chilomentriche passeggiate come gía fatto coi loro amici a 4 zampe :mrgreen:

      • andrea (the original)

        Kris abbi pazienza, chi possiede o non possiede un giardino in questo momento è assolutamente secondario, visto che siamo in una situazione di quarantena mondiale che non si sa quando si risolverà, quindi un problema unico nel suo genere.
        “Sta agli italiani usare il buonsenso”..ecco appunto, tu chiedi agli italiani del “fatta la legge trovato l’inganno” il buonsenso? E dai, che come detto a Pier, dovremmo avere una percentuale di buonsenso del 100%, cosa alquanto improbabile, perchè se il contagio è così facile anche un singolo è un pericolo.

    • Prendo spunto dal tuo post e quello di Kris x dire che l’italiano medio, tifoso medio, insomma tutti i medi (che caxxo vorrà dire poi, boh),sono quelli che si fanno i cavoli propri, non pensa agli altri ecc ecc (ammesso che sia vero) quando invece l’italiano medio(cre) mi viene da pensare che può essere (può essere eh, non è detto), quelli che contestano sempre tutto e tutti. Xché ormai lo sappiamo che sono decenni che il governo italiano è come una pianta di banane; non ne fa una dritta!!!

    • andrea (the original)

      A quello mi riferisco, provvedimento tanto stupido quanto significativo del fatto che arrivi dalle pressioni di associazioni familiari di nullafacenti, tanto è vero che è stato osteggiato da molti governatori regionali che, infatti non lo applicheranno.
      Finiamola con questa scusa dei bambini, che prima erano i cani.
      I bambini hanno capacità di adattamento maggiori, chiaro che per un genitore è un impegno tenerli attivi ma se uno li fa l’impegno se lo assume. Nelle case in cui i genitori si danno da fare i bambini stanno bene, possono sclerare ogni tanto come sclererebbero comunque.
      La passeggiata nei pressi dell’abitazione, per la mentalità italiana, è l’area a maggior interpretazione a proprio comodo, ritorna a creare situazioni ibride che ognuno si aggiusta a piacimento e, visto che questo covid non consente margine di errore, dieci idioti rispetto a 1000 che ci comportano con responsabilità producono danni comunque immani.
      Che poi voglio vedere quando il bimbo di 4 anni vede l’amichetto di fronte come non farlo avvicinare, nella migliore delle ipotesi portiamo semplicemente in mezzo alla strada i capricci.
      Si sta dentro casa, questa è l’unica strada, così hanno detto, sconfessarla seppur a piccole dosi o con indicazioni di prudenza che non hanno alcun senso pratico, è allucinante.
      Ma come detto, hanno semplicemente fatto una manovra di facciata per le associazioni del cavolo che si preoccupano di Pasqua e Pasquetta, mica del lavoro, tanto è vero che tale provvedimento si dice comunque sottoposto al vaglio delle singole Regioni che, se intendono non applicarlo, lo rendono nullo.
      E voglio vedere quale Regione lo applicherà: mi pare che Fontana e De Luca abbiano già parlato e altri lo seguiranno, quindi non mi pare di esprimere con il mio pensiero una crociata antitalia (che conduco e non è un segreto ed è ben motivata, ma non su questo)..forse Zingaretti lo farà applicare, lui era quello della birretta con gli amichetti.

      • michelleroi

        @Andrea
        Non ti seguo.
        Io queste presunte pressioni di genitori per ottenere dal Governo l’ultimo provvedimento di cui parliamo non le ho mai sentite.
        Ma secondo te un genitore ha davvero VOGLIA di portare un figlio a fare la passeggiata fuori casa? Anziché andare a riprendere a lavorare e guadagnare?!
        La circolare ministeriale è stata adottata dopo aver sentito i pareri di virologi, evidentemente. E il Governo ha chiarito che non c’è nessun allentamento della presa: la Polizia resta preposta a sorvegliare il rispetto delle direttive che restano quelle del distanziamento obbligatorio…

        • Infatti, almeno x me. I 2 più grandi non hanno problemi visto che facendo le superiori stanno quasi tutto il giorno davanti al PC x video lezioni ecc. La piccola che fa la prima elementare anche lei ha diversi compiti e poi sono “fortunato”?, x la situazione diciamo di sì…che non lavoro e quindi la distraggo io senza portarla fuori. Ma non si può contestare tutto.

        • andrea (the original)

          Si Pier, fatti un account su un social e poi ne riparliamo circa le voglie dell’italiano su larga scala.
          E d’altronde, se sui media lo spazio maggiore è dedicato, oltre che alle statistiche sulla situazione sanitaria, alle misure di isolamento un motivo ci sarà.
          Sul lavoro, sull’economia, al massimo un mini servizio.

      • Aggiungo andrea che in palazzoni come quelli a roma possono arrivare ad abitarci più di 200 famiglie e magari per scendere in strada hanno un solo ascensore con possibili assembramenti e quant’altro.
        Inoltre mi sembra che i bambini di oggi abbiano di tutto e di più, dalla console, al computer, al telefonino che permette video chiamate anche con i propri compagnucci.
        Infine è giusto che gli si faccia anche capire il rispetto delle regole oltre all’importanza che una privazione o sacrificio possa avere sulla sua formazione.

        • andrea (the original)

          Ma infatti, che poi come detto l’adattamento dei bambini è decisamente superiore a quello degli adulti e non lo invento io.

  4. Pensandoci, in soldoni, il provvedimento non e’ catastrofico. Il pericolo e’ che potrebbe innescare,in senso lato, un certo tipo di rilassamento ottimistico nell’opinione generale.la battaglia non e’ finita.
    Oggi apprendo che alla protezione civile hanno ricevuto un consistente numero di mascherine non omologate come articolo sanitario.
    Allibito.

    • Certo Tino, la battaglia non è finita e anche quando lo sarà dovremo cmq stare attenti almeno x un certo periodo. Xrò da ora in poi che dobbiamo fare? Rinchiuderci in casa x sempre aspettando che sorella morte ci chiami? Possibile che i nostri governanti non ne azzecchi una nemmeno x sbaglio? Io al posto loro onestamente non mi ci metterei. Hanno un peso sulle spalle senza precedenti. X me ovviamente.

    • andrea (the original)

      Anche Tino ma la motivazione principale è quella scritta sopra, siamo in un’area ad alto tasso interpretativo, la gente sarebbe capace di prendersi il figlio del vicino per fare la passeggiatina fuori.

  5. Germa
    Infatti, in senso pratico il provvedimento prende atto che la parola reclusione non e’ esagerato ma e’ altrettanto vero che solo cosi’ abbiamo qualche possibilita’.
    Converrai che a certi se gli dai un dito si prendono tutta la mano.questo e’ il problema cruciale.
    Non abbiamo fino ad oggi dimostrato di rispettare le regole in toto,viste le denuncie. Il vero problema da risolvere e’ l’antidoto, cosa che richiede tempo e tanta tanta speranza perche’ senza vaccino il virus non verra’ mai sconfitto definitivamente. Dicono che con la bella stagione ci potra’ essere un arresto della pandemia. Ma in autunno? E i casi arrivati in africa dove non fa freddo?

    • Tino purtroppo quelli che non rispettano le regole ci saranno sempre e in tutti gli stati, non solo in Italia. Ma in percentuale quanti ne sono rispetto a chi ha fatto il suo dovere? Non me la sento di colpevolizzare, ridicolizzare ecc ecc un intero popolo x una piccola percentuale di coglioni.

      • michelleroi

        @Germano
        Condivido. In rete è pieno di idioti spagnoli, francesi, inglesi, americani e persino tedeschi che continuano a farsi beffe dei divieti. né più né meno rispetto ai nostri concittadini.
        Una percentuale di stupidi la trovi ovunque.

        • Non solo Pier. L’America, la grande America dove in diversi stati ancora vige la pena di morte, dove ognuno può comprare armi a go go ecc ecc, ha dato un aiuto anche economico a noi e x carità, di questo egoisticamente gliene sono grato. Xrò, paradosso del paradosso, da soldi a noi e poi un suo concittadino di 17 anni si presenta all’ospedale ammalato di coronavirus, viene mandato a casa xché non ha l’assicurazione e quindi non può curarsi (popolo civile…) e il povero ragazzo muore. Il giovanotto, nel paese dei cachi si sarebbe salvato al 1000×1000…nel paese dei cachi e dei furbi…

          • andrea (the original)

            Nel paese dei cachi e dei furbi la percentuale di gente che muore è attualmente la più elevata.

            • michelleroi

              @Andrea
              A prescindere dal fatto che la Spagna ci supererà presto… il numero dei morti non è certo connesso alla “percentuale dei furbi” che hanno cazzeggiato, ma ad altri fattori… perché i morti avuti sino ad oggi sono coloro che si sono ammalati prima del lockdown od immediatamente dopo…
              Purtroppo, abbiamo pagato gravemente, in termini di vite, le conseguenze di una sottovalutazione iniziale (da parte delle autorità politiche e sanitarie in primis) che ha lasciato libera una parte di popolazione, inconsapevolmente già affetta da virus, di contagiare altri.

              Grazie al cielo, dopo le chiusure, quelli che tu chiami “i furbetti” sono stati molto pochi. Se oggi il trend è in calo, lo si deve al rispetto delle restrizioni da parte della quasi totalità delle persone. Le eccezioni, deplorevoli, le trovi anche negli altri Paesi…

              • Infatti dicono che purtroppo il numero dei morti sarà probabilmente l’ultimo a scendere x i motivi che ti hai descritto. Pensa quante vite invece avevano la possibilità di salvare quegli stati che avevano la situazione italiana come esempio.

              • andrea (the original)

                La Spagna parte 3 settimane dopo di noi.
                Qui in Itakia si è fatto terrorismo psicologico ma si è partiti non contestualmente al terrorismo psicologico.
                Io ti potrei parole pure di miei amici che fanno il caxxo che vogliono.
                I numeri scendono in modo lentissimo rispetto alla durata dell’isolamento.
                Ha annunciato prima Borrelli che Conte che si arriva minimo a Maggio..forse perché hanno paura che dire agli italiani tutto in un colpo che Pasqua, Pasquetta e 1 Maggio staranno a casa può infastidire i festaioli?

  6. Mauro the Original

    Io credo che Andrea non contesti il fatto di far uscire famiglie con bambini. Provvedimento più che legittimo ed in assenza di rischio.

    Il problema che gli italiani non sono come gli svizzeri, gli dai un dito e si prendono il braccio.

    Logico che un incontro al parco fra famiglie porterà al dialogo, al non rispetto delle misure di contenimento, al gioco condiviso fra i bambini e quindi ciò potrebbe portare al contagio.

    Il vero problema che rende difficile risolvere questo grave problema è costituito dagli asintomatici, gente che sta benissimo ma senza saperlo trasmette il virus.

    Qui lo stato deve lavorare per trovare la soluzione giusta.
    Identificati gli asintomatici il problema è risolto.

    • michelleroi

      Mauro…
      I parchi sono chiusi, e le aggregazioni restano vietate.
      E solo UN genitore, non entrambi, può portare fuori UN figlio, a condizione che resti nei paraggi di casa.
      La polizia continuerà a controllare e chi sgarra sarà punito.

      • Ma infatti. Conte ha solo voluto mettere in chiaro che si tratta di una semplice passeggiata sotto casa e nient’altro. Anzi, ha detto che un genitore può portare a fare la spesa un bambino piccolo. Allora questo non è più pericoloso di una passeggiata sotto casa? X me di parchi ecc più che genitori vogliosi di portare i loro figli ne hanno parlato e travisato chi vuole sempre gettare fango sul nostro paese e che magari in condizioni normali magari non fa un caxxo x dare un minimo di contributo alla vita sociale (al di fuori del lavoro) non impegnandosi in volontariato e ribellarsi simili e magari stando sempre nei bar a cazzeggiare x tutto il tempo che non lavora e poi sono i primi a criticare tutto e tutti.

    • andrea (the original)

      Ci sono foto di aggregazioni e non sono tarocche.
      Qui da noi le denunce fioccano, c’è gente positiva al Covid che è uscita.

  7. Mauro the Original

    Germano

    Il problema difficilissimo da risolvere è il seguente:

    lo stato deve far circolare nuovamente la popolazione senza ulteriori contagi.

    Converrai con me che si tratta di una decisione difficilissima.

    Un solo asintomatico, dico una sola persona che si trovi a Roma Milano o Catania, può contagiare altre persone e riportare l’Italia nuovamente nella fase critica di alcuni giorni fa, facendo nuovamente chiudere le fabbriche e facendoci morire o di malattia o di fame.

    Non si può rischiare, soprattutto sapendo come ragionano certi italiani.

    Per cui credo sia necessario non allentare i controlli e mantenere il massimo allarme per molti mesi.

    I nostri bambini sono ultra viziati, non vivono certo nelle bidonville in Brasile o Africa.

    Un paio di settimane in più di permanenza in casa non sarà questo gran sacrificio.

  8. Mauro the Original

    Il messaggio che ci sta dando lo stato è molto semplice:

    State tranquilli, evitate di contagiarvi in modo da darci il tempo di trovare la cura giusta o il vaccino.

    Non bisogna superare un certo livello di contagio al giorno, in modo che tutti possono ricevere le giuste cure senza problemi.

    Il problema non è dovuto dal fatto che centomila persone vengano contagiate in un anno, se distribuiti nel lungo periodo tutti potranno essere curati nella massima tranquillità e con le cure migliori.

    Se invece centomila persone si contagiano in una settimana, i posti in ospedale non ci sono per tutti e quindi qualcuno non potrà ricevere la giusta assistenza.

    Non è difficile da capire, i bambini possono anche correre sul giardino di casa, nel cortile ecc ecc.
    Qui si tratta di vita o morte di migliaia di persone, non è un gioco.

    Abbiamo perso una intera generazione di persone, i nonni e i padri che ci hanno dato grande benessere e la possibilità di vivere nello stato più bello del mondo.

    Lasciamo vivere quei pochi che sono ancora vivi.

  9. Un grande saluto a tutti gli amici del blog.
    Ora vado a tuffarmi nel letto.
    Speriamo riprenda presto il campionato così vorrà dire che tutta sta merda sarà finita.
    Buona notte a tutti.
    VOGLIO LE FERIEEEEEEEEEEEEEEEEEE.
    E cmq
    FINO ALLA FINE FORZA JUVENTUS

  10. Il virus non tiene conto dei comportamenti buoni della stragrande maggioranza degli italiani, ma sfrutta soprattutto quei pochi che dei divieti se ne fottono. Basta uno di loro per infettare tre persone come è costatato, in cina hanno di nuovo chiuso una intera regione.
    Quindi quella della passeggiata mi sembra una gran cazzata, anche perché io i miei due figli li tengo a casa con le buone o con le cattive e poi non ho capito perché chi ha figli può usciere e chi invece è solo deve essere segregato in casa.
    Siamo in un momento di emergenza ai nostri bambini non manca niente, hanno di tutto e di più, dai videogiochi, ai computer, a netflix e sono come dice andrea decisamente più capaci di adattarsi degli adulti.

  11. Andrea,
    Capisco il tuo discorso ma non credo sia questione di pressione dei genitori quanto dei riconosciuti benefici che possono dare un po’ di sole ed aria aperta soprattutto ai piccoli.
    Loro in casa si adattano, certo, e sono anche felici perché godono della piena presenza dei genitori. Ma settimane senza i benefici del sole e degli spazi aperti possono passare fattura a livello fisico e psicologico. Si tratta di fare in modo di mantenere il benessere dei piccoli nonostante la situazione.
    Poi, ovvio, ci si deve affidare alla responsabilità dei genitori. Ma, vista la situazione, dubito che la gente voglia esporre se stessa o i figli al rischio di un contagio.
    Se non per un senso di legalità, quantomeno ci si aspetta che le persone rispettino le regole per evitare di beccarsi la malattia.
    Chi trasgredisce ci sarà sempre, per quello sono necessari i controlli, ma credo che buona parte della popolazione oggi come oggi sia cosciente del momento che vive.
    Fare una passeggiata sotto casa senza incrociare nessuno, senza andare al parco né sul lungomare, insomma, rispettando le direttive dubito che favorisca l’estensione dell’epidemia e, visto che i numeri sembrano in leggerissimo miglioramento, è un tipo di apertura che si può provare.
    Poi, credo che i singoli territori possano scegliere di mantenere il divieto in base alla loro situazione.

    • andrea (the original)

      Guarda Kris, io questa storia che tutto è in funzione dei bambini la sento pure da tutti i genitori che dicono “sono separato in casa, con il mio partner è tutto finito (ergo scopo a destra e a manca) ma per il bene dei miei figli non vado via”.
      Comunque Conte ha fatto marcia indietro, dunque la cavolata non era una mia invenzione, altrimenti i governatori sarebbero stati d’accordo col Governo centrale invece di sollevarsi.

      • Riguardo alla rettificazione io penso che portarsi i bambini al supermercato (al di fuori dei casi obbligati ovviamente) sia peggio.
        Se scendi mezz’oretta sotto casa hai il pieno controllo del bimbo, mentre al supermercato è complicato evitare che tocchi in giro o il possibile contatto con altri bambini ecc…
        I governatori sono terrorizzati, quindi propendono per la soluzione più pratica e drastica. Ma rispettando le regole, anche del buon senso, alcune attività all’aria aperta non avrebbero nessuna ripercussione sull’epidemia.

  12. michelleroi

    @Kris
    Mi pare un approccio equilibrato.
    Scrivi, giustamente, “chi trasgredisce ci sarà sempre”… e ci sarà sempre in qualunque nazione, mi permetto di aggiungere… perché questa storia secondo cui l’italiano medio è, in sostanza, un delinquente abituale rappresenta un pre-giudizio, non differente da quello per cui “Italia = mafia e pizza”…

    • A livello di reazione e comportamenti della popolazione posso dirti che non ho visto differenze tra italiani e spagnoli. Cazzate se ne sono fatte in entrambi i Paesi, ed i numeri sono indicativi, ma vedo anche gran parte della popolazione coscienziata sulla necessità di adottare certe precauzioni. Già dovrebbe bastare il numero di morti come deterrente a certi comportamenti irresponsabili della gente.
      Purtroppo si finisce sempre per fare pagare a tutti la stupidità di pochi.

  13. Mauro the Original

    Portarsi i bambini al supermercato?

    Non posso scrivere ciò che penso altrimenti mi denunciano.

    La trovo la più gran c…. che si possa pensare

    • Eh, ma infatti è ciò che abbiamo scritto ma lo ha detto ieri Conte. E secondo me è questo che è sbagliato no la passeggiata sotto casa.

  14. Ecco perché uscire con o senza i figli è una gran cazzata.

    «Buonasera sig. Sindaco,
    lavoro in ospedale, le scrivo perché, da cittadina volverese vorrei descriverle una giornata tipo. Una come tante, in questo periodo. Ma non vorrei descriverle quello che stanno passando i media: numeri, statistiche, decreti e divieti. Vorrei farlo visto dal lato del paziente Covid positivo e degli operatori. Il Covid è molto più che un virus subdolo.
    Siamo un paese che sa solo lamentarsi per qualsiasi cosa, mai contenti di nulla. Sembra che la quarantena sia un castigo anziché una protezione per ognuno di noi. Se lo riterrà opportuno, potrà condividerlo lei, per sensibilizzare.
    Che bello essere chiamati angeli, ma chissà se poi lo siamo davvero.
    È un sabato mattina di una settimana di allerta Covid-19. Finalmente un giorno di riposo dopo tanto lavoro. Finalmente puoi dedicarti alla famiglia. Per te la quarantena non esiste, non esiste il divieto ad uscire e non è mai esistito. Tu devi lavorare, sei preziosa dicono. E invece no, niente riposo. Arriva la chiamata. Si deve andare. C’è bisogno di coprire turni. Il lamento è d’obbligo, non vorresti, ma si fa. Mentre ti prepari, rifletti che marzo non è stato affatto clemente: turni di 12 ore, ferie annullate, riposi ma cosa sono i riposi?
    Arrivi in ospedale, qualche figura nei corridoi, ma ancora troppa gente in giro. Arrivi al reparto critico, quello dove sono ricoverati i pazienti positivi. Tutto blindato, suoni. Ti apre la collega che è li da ieri sera. Stremata, viso segnato dalla mascherina e gli occhiali, prendi consegna e la congedi. Deve riposare. Suona un campanello. Ti sporgi alla camera interessata, chiedi il motivo della chiamata, rassicuri che presto entrerai, e vai a vestirti. La vestizione è lunga, ci si deve bardare molto bene e non si possono commettere errori di trascuratezza.
    Entri dalla paziente, la conosci e la saluti. Ha un casco sulla testa, si chiama C-pap. Serve per respirare meglio, non ha molte speranze e il monitor al quale è collegata ne dà conferma. Ma la paziente è cosciente, lucida e orientata nel tempo e nello spazio, ma soprattutto sa che sta per morire. Lo sa, lo percepisce e lo sente. Parli un po’ con lei.
    Non mangia da giorni. Questa mattina chiede la colazione. Ha un diabete non controllato e vuole due fette biscottate con la marmellata. Sarà certo il diabete il suo peggior nemico ora? E riferisci alla collega di passarteli.
    Quello sguardo implorante ti uccide. Distogli ogni tanto gli occhi da lei per non morire dentro…
    Mentre le sistemi i cavi dei parametri vitali, lei ti prende la mano…”Amore, sei mamma?”. “Si, di due ragazzi”.
    “Allora puoi capire cosa sto provando?”.
    “Posso provare, ma se vuoi, puoi descrivermelo… ti ascolto”.
    “Ho quattro figli e sono sempre stati tanto mammoni. Un rapporto bellissimo, anche perché gli ho fatto da madre e da padre, visto che sono rimasta vedova da giovane. Non ho paura di morire, non vorrei solo soffrire. Ma un giorno, uno dei miei figli è venuto a trovarmi e non lo hanno più fatto entrare.. è stato obbligato, non una scelta. Non ho potuto vedere più i nipoti, le nuore nessuno. Io qui, loro a casa.”.
    “Ma chiamali al telefono e diglielo”.
    “Si, ma non è la stessa cosa”.
    “E vabbè, però ti sentono, ti parlano ed è già qualcosa, meglio di niente”.
    “Li chiamo ogni giorno, li sento che stanno soffrendo perché non possono stare con me fino alla fine”.
    Entra il medico, la visita e squilla il telefono, è uno dei figli. La paziente gli dice “c’è il medico, te lo passo”. Il medico descrive al figlio la situazione. È davvero critica. Alla signora viene detto che dovrà essere intubata presto e che non ha molto da vivere. Il figlio chiede di poterla vedere per un ultimo, breve saluto. Non è possibile. il Covid non decide su chi posarsi, si insinua su chiunque.
    Il medico esce dalla stanza e la signora piange disperata. Mentre è ancora al telefono con il figlio, il figlio piange con lei. Lei ha sempre su di te quello sguardo implorante, come volesse chiederti di fare qualcosa e chiedi di passarle il telefono. La signora ha un telefono vecchio, non è anziana, ma nemmeno tecnologica, non puoi avvicinare il telefono all’orecchio, quindi non sai cosa ti risponde il figlio, ma quello sguardo ti ha trapanato e non sei soltanto un operatore, sei mamma, sei figlia.
    Dici al figlio: “Radunatevi tutti e quattro, ma proteggetevi con le mascherine. Fatelo prima che potete e poi chiamate in video chiamata questo numero”.
    E gli dai il tuo e vi farò vedere mamma. È poca cosa, ma almeno non sarà una cosa interrotta di netto, e la potrete vedere.
    Gli dici che sarai li per altre dieci ore e di richiamare più volte se non rispondo subito. Non passa neanche un’ora e la collega dice che dalla borsa sta squillando il tuo telefono. Tu sei sempre vestita e sempre in quella stanza, non sei mai uscita e le chiedi di prendere il cellulare, metterlo in un sacchettino, disinfettarlo e passartelo.
    Apri la video-chiamata e tutti e quattro i figli lì. La paziente non se lo aspettava ed è felice come una Pasqua e tu con lei. Si parlano un bel po’,  si raccontano, si dicono ti amo e lei desatura spesso perché si sta affaticando, ma sai il destino nefasto, non te la senti di chiedere di chiudere. Già una volta sono stati obbligati a tagliare, ora vuoi che la decisione sia la loro.
    La chiamata dura circa mezz’ora ed è come se un cerchio si fosse chiuso, quello che doveva essere è stato… lei aveva resistito solo per loro, per vederli, per salutarli. Hai il cuore in mille pezzi. Pensi a te e ai tuoi figli e comprendi tutto..ogni sua preoccupazione.

    Ti prende la mano, ti dice grazie, veglierò su di te, per quello che hai fatto. E fai fatica a non piangere. La paziente si spegne. Decidi di uscire e lasciare ai colleghi il resto. E vedi che, come le procedure prevedono, la cospargono di disinfettante, la avvolgono in un lenzuolo e la portano in camera mortuaria. Sola..sola..i suoi effetti personali messi in triplice sacco nero andranno inceneriti.
    È domenica mattina. L’agenzia di pompe funebri è venuta a prendere la salma. Uno solo dei figli presente, a debita distanza. Non l’ha più vista da quella video chiamata. Dà indicazioni all’incaricato e vanno via… la sua macchina svolta a destra, la salma va a sinistra..sola. Non ce la fai, quello è troppo. E se fino ad ora non avevi pianto, ora non ce la fai.
    A casa apri Facebook. Lamentele ovunque. Vi hanno negato la libertà, il bimbo non può andare più al parco, il cane passeggia troppo in là da casa e non si trova più lievito. Quanta ignoranza, quanti pochi problemi ha la gente, ma su una cosa ancora siamo fortunati: a noi ci saranno state anche negate delle cose, dovremmo anche fare sacrifici, ma almeno noi abbiamo ancora la dignità, un diritto che il Covid-19 ti toglie, senza poterti lamentare. Un diario dalla prima linea, quella umana, del cuore».

    • Testimonianza toccante, come purtroppo ce ne sono a migliaia in questi giorni. E ce ne sono anche quando non c’è la pandemia a causa di altre malattie o situazioni tragiche. Mentre una persona muore un’altra è incazzata perché ha perso la sua squadra del cuore.
      Io mi fido di quanto dicono gli esperti ed a 50 o 100 metri di distanza nessuno può contagiarti né essere contagiati da te.
      Se non si è capaci di comportarsi allora ben vengano i divieti, ma è triste che il popolo debba sempre essere gestito con l’imposizione più che con l’educazione.

      • Fatto sta che oggi stavano tutti in giro, toti era decisamente incazzato perché a genova sembrava una giornata normale, così come a roma e milano, notizie data dal tg 5. Quindi l’italiano deve avere un’imposizione altro che buon senso e responsabilità.

        • Qui dove vivo è proibito lo jogging, la passeggiata con o senza bambini ecc. anche nelle aree condominiali. Eppure i morti sono più che in Italia, a conferma che si paga un prezzo di un danno fatto prima. Credo siano altri i comportamenti che favoriscono il contagio e si debba cercare di non criminalizzare la semplice uscita di casa. Ovviamente dove questo viene fatto in maniera contraria alle regole di sicurezza bisogna intervenire.

        • andrea (the original)

          Esatto

  15. Come parlare del nulla:

    il problema dei bambini non si pone.
    Semplicemente perché è possibile uscire con un bambino solo se si va al supermercato e si è genitore unico.

    Amen.

  16. Alleggerendo un po’ la situazione. Ho appena letto un eventuale rinnovo di dybala a 10 mln, ma è possibile che si viaggi ancora a queste cifre dopo quello che sta accadendo? Per carità i soldi non sono miei e se la juve glieli può dare vabbene, ma mi sembra che il calcio sia sempre un po’ troppo scollegato dalla realtà.

  17. michelleroi

    @Kris
    Fatta una proporzione sul numero degli abitanti, già oggi la mortalità da Covid in Spagna è superiore a quella italiana.
    Però, per favore, non diciamo che lì e qui l’elevato numero dei morti dipende da comportamenti superficiali dei cittadini.
    Medici e virologi hanno abbondantemente chiarito che i decessi riscontrati sino ad oggi derivano da contagi avvenuti molto prima del lockdown, ossia quando non vi era consapevolezza della gravità dell’epidemia.
    E se la tardività con cui l’Italia ha posto in essere le corrette precauzioni può ragionevolmente essere ricondotta all’effetto sorpresa -purtroppo dirompente- del virus in Europa, ed in qualche modo può mandare esenti da troppe responsabili i politici nostrani, non altrettanto può dirsi per la
    Spagna.
    In Spagna, medici e governanti hanno avuto oltre venti giorni per studiare quanto stava accadendo qui e prendere decisioni più severe con il necessario anticipo. Ma noi, con molto stupore, vedevamo ancora gli stadi spagnoli pieni di gente ai primi di marzo e la gente circolare liberamente come nulla fosse.
    E non direi, in questo caso, che il popolo spagnolo è stato “incosciente”. Semplicemente, non è stato allertato del pericolo imminente con la necessaria “gravosità”.
    La responsabilità politica spagnola è, a mio modo di vedere, piuttosto evidente.
    E, parliamoci chiaro, non è che i Governi tedesco, francese ed inglese si siano comportati meglio rispetto a quello spagnolo. Ad oggi, per una serie di coincidenze, hanno solo sulla coscienza un minor numero di vite perdute.

    • Michel,
      Sono assolutamente d’accordo con quanto dici.
      L’errata percezione iniziale del problema da parte dei governi non poteva mettere in allarme i cittadini.
      Comportamenti sciocchi da parte della gente se ne sono registrati ovunque ma quello che paghiamo è evidentemente la diffusione iniziale del contagio quando il problema non è stato inquadrato bene da chi di dovere ed i messaggi sono stati sbagliati. In Spagna ancora più che in Italia.
      Io, seguendo la situazione in Italia, ero certo che in Spagna si sarebbe riprodotto lo stesso scenario ma il governo era come cieco, sembrava non succedesse nulla ad un’ora di volo da qui. Ed ogni giorno perso senza attivarsi rappresentava un ulteriore possibilità di vivere una situazione peggiore che in Italia. Sentivo una specie di sindrome di Cassandra vedendo arrivare il pericolo nell’indifferenza totale di chi avrebbe dovuto tutelarmi. Seguendo la linea italiana a casa mia, nei limiti del possibile, ci siamo imposti le restrizioni una settimana prima che fossero adottate d’urgenza dal governo.
      Il 13 marzo quell’animale del nostro presidente regionale si resisteva a chiudere le scuole dicendo che la situazione non era grave e che le linee di contagio erano sotto controllo😥

  18. michelleroi

    @Germano
    L’ho appena scritto a Kris: gli altri Stati europei hanno molte meno scusanti di noi.
    Aggiungo solo una cosa. Se la Cina avesse fornito con la doverosa trasparenza i dati reali (e non quelli filtrati e fasulli che sappiamo) dei contagiati e dei morti da Covid, anche noi avremmo potuto limitare i danni. Ad ogni livello: da quello delle vite umane a quello economico.
    Anche per questa ragione, la condanna mondiale nei confronti della Cina dovrebbe essere assolutamente unanime e severissima.

    • “Germano
      L’ho appena scritto a Kris: gli altri Stati europei hanno molte meno scusanti di noi.” Pier certamente e l’ho scritto a te anche prima di Kris ma forse ti è sfuggito. Sulla condanna alla Cina non saprei: onestamente non mi sento di condannare nessuno. Come ha detto papa Francesco siamo tutti sulla stessa barca.

      • michelleroi

        Germano
        I comportamenti irresponsabili che causano danni a livello mondiale non possono non essere condannati.
        Tanto più se, come è accaduto in Cina, quei comportamenti sono stati adottati consapevolmente, per celare all’opinione pubblica del pianeta quanto di grave era successo all’interno del paese.
        Impedendo quindi al resto del mondo di tutelare i loro cittadini come avrebbero potuto.

    • Scusa Pier, non lo trovo ciò che pensavo avevo scritto. Probabilmente nel topic precedente. Eppure ero sicuro🤔

    • Ah, ecco l’ho trovato:

      “Pensa quante vite invece avevano la possibilità di salvare quegli stati che avevano la situazione italiana come esempio.”

  19. Fatto sta che oggi stavano tutti in giro, toti era decisamente incazzato perché a genova sembrava una giornata normale, così come a roma e milano, notizie data dal tg 5. Quindi l’italiano deve avere un’imposizione altro che buon senso e responsabilità.

  20. Mauro the Original

    Michelleroi

    A mio avviso le responsabilità della Cina sono enormi, chiaro adesso vengono ad aiutarci (capirai che aiuto, qualche mascherina e una decina di medici).

    Hanno taciuto al mondo la gravità della malattia, loro sapevano bene che non era un raffreddore.
    Hanno anche avuto il coraggio di fare pressioni sul fatto che avevamo bloccato i voli dalla Cina (noi come ebeti non abbiamo poi pensato di bloccare anche quei voli indiretti che arrivavano dalla Cina facendo scalo in altre città europee).

    Detto questo, ci sarà la possibilità da parte di tutte le nazioni colpite di chiedere dei danni?

    La Cina era secondo me cosciente al cento per cento della gravità e lo ha nascosto al mondo. Stop non hanno giustificazioni.

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