Chi più ne ha più ne metta.

Di disinformazione in Italia ce n’è tanta, di caproni che non si rendono conto della palese verità ancora di più. Esempio di questo vizietto della carta stampa (e non solo…) italiana, le ultime parole rilasciate scritte (e parlate) da alcuni personaggi su“Il Secolo XIX” e, consequenzialmente, su Radio DeeJay. Autore della prima dichiarazione è stato un tal Stefano Tettemani che, sul giornale ligure, discutendo della sfida Juve-Genoa, parla di una Juve modesta e del fatto che perdere con questa squadra che “per vincere non ha neppure bisogno di rubare come d’abitudine, è addirittura insopportabile”. Firmandosi, questa persona, come un “genovese che lavora a Milano come agente letterario” dimostra come il livello della ‘penna italiana’ sia ai minimi storici, sia per quanto riguarda l’informazione che per quanto riguarda l’opinione. Infatti, la prima risulta spesso deviata e manipolata a seconda dei propri interessi o di quelli di partito, la seconda risulta sempre meno interessante e prima di spunti costruttivi. Personalmente non faccio un discorso di critiche, per quanto questa squadra possa essere modesta, bensì una questione di rispetto, calpestato gratuitamente con queste parole. I tifosi juventini del web si sono subito mobilitati nella giornata di ieri inviando mail di protesta al giornale ligure e destando la propria contrarietà anche con tantissimi messaggi sulla pagina Facebook del suddetto giornale. Indubbiamente, un atto d’amore nei confronti della propria squadra quello dei tifosi ma, principalmente, un dovere nei confronti di tutti coloro che cercano di lottare, oramai ogni giorno, contro le calunnie che il mondo esterno riserva alla Juventus. Lo stato d’animo manifestato da NOI è arrivato nelle stanze del “Secolo XIX” che ha inviato una mail di risposta a coloro i quali si erano fatti sentire a gran voce, rimasti comunque delusi dalla missiva di Giampiero Timossi, responsabile della redazione sport del giornale “Il Secolo XIX”. Innanzitutti, insigna il signor Tettemani della carica di dottor, a dimostrazione della relativa importanza di questa persona e del suo parere, purtroppo preso in considerazione senza che vi fosse appresso una reale documentazione. È stato un susseguirsi di immodestia presunzione, praticamente ha parlato della sua esperienza lavorativa e della carriera di giornalista, parlando di tutto, anche della situazione attuale della Juve, tranne che del diverbio accaduto… infatti, cosa centra Marotta con sta storia? boh? Per rendervi effettivamente conto, vi rimando alla lettera del responsabile della redazione sport del quotidiano in questione. http://www.ilblogdialessandromagno.it/?page_id=15/farsopoli/ancora-fango-sulla-juve/

Autore, invece, della seconda dichiarazione (questa volta vocale) un uomo intervenuto nel programma “Ciao Belli”, DeeJay Angelo, di Radio Deejay e si discuteva sul come tonicizzare i propri muscoli, andando in palestra e, durante l’allegra chiacchierata con lo speaker radiofonico, una risposta data dall’uomo intervenuto in trasmissione è stata: “Fai come il dottore della Juventus che bombava i giocatori… come si chiama? Dott. Agricola…” nominando, senza un minimo di tritegno, anche Alessandro Del Piero, non un nome qualunque. Compito dello speaker, naturalmente non colpevole di ciò che è accaduto alla sua trasmissione, sarebbe dovuto essere quello di rispondere al suo interlocutore oppure invitarlo a tenere toni un po’ più bassi dal momento che la storia del doping non è stata risolta all’epoca, dal momento che cadde tutto in prescrizione. Anche questa volta, dati, fonti ed argomentazioni alla mano, il nostro ‘amico’ non avrebbe avuto altro da dire se non compiere l’azione di chiudere il collegamento telefonico per manifesta faziosità del suo intervento. Compito degli juventini deve essere quello di coinvolgere anche coloro i quali il web non lo frequentano e non possono documentarsi. Il lavoro che abbiamo fatto sino ad oggi è di per sè egregio ma non deve fermarsi qui. Gli svogliati sono molti, sono le le ‘scimmie ’quelle che vanno spronate ma sono convinto che, messi davanti al fatto, non potrebbero  tirarsi indietro. La nostra battaglia sul web (e nei tribunali) deve essere direttamente proporzionale a quella che lottano i nostri beniamini sul campo. Bravi a tutti (gli juventini).

eldavidinho94

 

 

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