Juventus 2 – Catenacciari piagnucolosi 1

Articolo di Alessandro Magno

Confesso che mi sono rotto di scrivere di questi malati di mente degli antijuventini. Tutti bravi a lamentarsi anche a torto quando gli danno cose contro, tutti molto bravi a minimizzare quando le cose sono a favore. I Milanisti come una qualsiasi squadra di terza categoria hanno distrutto gli spogliatoi dello Juventus Stadium, e mi scuso con i giocatori delle squadre di terza categoria. Non mi pare noi all’andata abbiamo fatto altrettanto pur avendo perso una partita , quella si per un vero torto. Spero la Juventus mandi il conto al Milan o che il mialn si offra di pagarlo se hanno ancora un minimo di decenza. Oggi i tifosi del Napoli ci hanno messo uno striscione a scherno dei nostri rigori e ne hanno avuti due, entrambi inventati, a favore. Sarri e de Laurentis han sorvolato, Nicola poveraccio penultimo in classifica ha dato una lezione di stile a tutti quanti a 90esimo minuto. Ed è curioso se non emblematico che abbia piu’ stile l’allenatore del Crotone di tutti gli altri. Siamo veramente alla frutta. Top per distacco Pioli dopo una partita vinta 7-1 sbloccata fra l’altro da un rigore simile a quello dato alla Juve dichiara : ” In italia si ha la cattiva abitudine di parlare degli arbitri”. Intanto direi che dopo un 7-1 a favore sanno fare gli stilosi tutti e poi invece del ”si ha” almeno almeno dire un ”abbiamo” visto il casino fatto dopo Juventus – Inter mi sembrava proprio il minimo. Il calcio italiano è morto. E’ morto da tempo. Dovremmo andarcene a giocare in un altro campionato. Un campionato tipo Premier Legaue. Ne abbiamo mezzi tecnici ed economici. Questi senza di noi diventano un campionato tipo la Bielorussia e nel giro di tre anni al massimo dichiarano bancarotta. Pensiamoci. Liberarci per sempre da questi malati di mente.

Venendo alla partita la Juventus ha strameritato di vincere. Se ci fosse stato un arbitro piu’ corretto avrebbe dato i due rigori prima su Dybala e per falo di Bacca, e probabilmente avrebbe espulso Pasalic almeno due volte graziato da un secondo giallo e poi opportunamente sostituito da Montella. Se ci fosse stata la tanto decantata Var il gol di Bacca sarebbe stato annullato in quanto fuorigoco di 20 cm. La macchina poi non fa sconti se sono 1 o sono 20, sempre fuorigioco è, e quindi sarebbe stato annullato. Aldilà di tutto questo la Juventus ha preso un palo e una traversa. Non so chi era e non mi interessa neppure saperlo ma uno del Milan ha salvato una palla che stava entrando quasi sulla linea di porta e Donnarumma ha fatto almeno 5-6 interventi prodigiosi. Il Milan ha fatto schifissimo. Ripeto schifissimo, perchè solo schifo sarebbe riduttivo. Ha creato nel nostro stadio meno del Crotone e del Palermo. Hanno giocato tutti nella loro metà campo in stile catenaccio di Nereo Rocco e Montella mi chiedo se fosse sobrio quando nelle interviste ha detto che alla fine pensava di poterla vincere. Non so su quale canale ha visto la partita ma non hanno proprio mai dato l’impressione di poterla vincere, anzi si è avuta la sensazione che potessero capitolare da un momento all’altro. Tutto il Milan è stato due ripartenze di cui una il gol, come si è detto, e un tiro che Buffon ha deviato in angolo. Tutto qui il Milan che si è arrabbiato fino a farsi scoppiare il fegato per un misero punticino che stava strappando via sudando sette camicie. Sono stati presi a pallonate dal primo all’ultimo minuto. Chi non dice questo mente sapendo di mentire.

La Juventus mi è piaciuta molto. Anche se non avesse vinto ne ho apprezzato trame e soluzioni offensive. Nonostante alcune assenze pesanti: Chiellini, Cuadrado e Mandzukic. Se non fosse stato per Donnarumma, in grande spolvero, il risultato giusto sarebbe stato 3-4 a zero. Poi si c’è stata un poco di imprecisione e fretta sotto porta, soprattutto da parte di Pjaca che è giovane e si farà. Uno sbandamento di Barzagli che invece è anziano e va perdonato. Ma aldilà di queste due cose, solo tanta Juventus, che anche con un 1 a 1 avrebbe senza se e senza ma, meritato la vittoria. Tutto il resto sono chiacchiere da Bar.

  1. CONTE-NTI CHI ?

    
”Come riportato dal The Times, Antonio Conte per restare al Chelsea avrebbe chiesto a Roman Abramovich un budget di ben 200 milioni di euro da investire sul mercato estivo. in caso contrario, potrebbe prendere in considerazione altre destinazioni, Inter su tutte.”

    Questo è Conte … prendere, cioè comprare, o lasciati … e noi lo sappiamo bene !

  2. Musio

    Che l’informazione sportiva sia vergognosamente schierata in funzione anti-juventina è un fatto assodato da almeno un decennio, dai titoloni degli anni pre-calciopoli (“Juve non così”) ai silenzi post-calciopoli sui clamorosi errori arbitrali pro-inter e quelli a danno della Juve, con la sparizione dai radar di quasi tutta la (dis)informazione sportiva dei capi d’accusa rivolti a suo tempo alla presunta cupola. Falli di mano, interventi sistematici a metà campo, fuorigioco e rigori diventano sanzionabili o meno a seconda del colore della maglia, omettendo torti clamorosi a danno della Juve vicina alle posizioni di vertice, su tutti un Napoli-Juve decisa nell’ottobre del 2007 da 2 rigori inesistenti per il Napoli.
    Ma tant’è, questo è il livello di decadenza al quale sono precipitati i media sportivi italiani, al punto da chiedere oggi a questi signori e padroni dell’informazione sportiva di fare nomi e cognomi dei presunti vessatori delle squadre per cui fanno spudoratamente il tifo.

    Ciao.

  3. È un piacere per gli occhi vedere la personalità, la compostezza, la forza interiore che promana questo ragazzo, mentre risponde alle domande dei giornalisti nella conferenza stampa pre Porto.
    Vai ragazzo, prenditi il futuro, adesso !

    Come state?

    DYBALA: “Il gruppo gioca molto bene. Veniamo da una vittoria un po’ sofferta, però abbiamo meritato. Sappiamo com’è il Porto, abbiamo visto la partita che hanno fatto contro la Roma anche in Italia. 11 contro 11 non sarebbe stato così facile”.
    Come vive il pubblico questa partita?

    DYBALA: “La gente sta con noi. Lo abbiamo visto nella partita con il Milan, in Coppa Italia. Quando gioca la Juve c’è sempre molta attenzione. In ogni competizione ci appoggiano”.

    Prendere un gol presto dal Porto potrebbe togliere tranquillità alla squadra?

    DYBALA: “Sicuro, prendere un gol presto non è nei nostri piani, speriamo che non succeda, però se deve accadere dobbiamo mettere palla al centro e continuare la partita cercando di non prenderne un altro. Poi noi vogliamo vincere questa partita senza subire nessun gol. Abbiamo una difesa molto forte, siamo in undici a difendere quando non abbiamo la palla. Sappiamo come attacca il Porto e faremo di tutto per non prendere gol”.

    Il modo in cui è terminata la gara con il Milan, vi ha dato maggiore coraggio?

    DYBALA: “Sì, noi viviamo le partite di Champions come le partite di campionato e di Coppa Italia. Sicuramente la partita contro il Milan ci dà una carica in più, però penso che per come è finita la partita noi l’abbiamo meritata prima la vittoria, perchè abbiamo fatto una grande partita, con tante occasioni di chiuderla prima e abbiamo dovuto aspettare fino all’ultimo minuto. Però per come abbiamo vinto e per come abbiamo festeggiato la vittoria, avremo la carica per arrivare con più fiducia a questa partita”.

    Si parla di una proiezione da top player per te. Quanto è importante la Champions in questo tuo percorso e cosa ti manca per essere incisivo in Europa come lo sei in Italia?

    DYBALA: “Sicuramente vincere la Champions, per l’età che ho, per essere il secondo anno, sarebbe una cosa pazzesca. Sicuramente ho grandi compagni che la vogliono vincere pure, compagni che l’hanno vinta, quindi siamo tutti carichi per cercare di vincere questo trofeo. Sicuramente mi piacerebbe essere più decisivo in Champions come lo sono in campionato, però se continuiamo su questa strada e arriviamo in finale, sono contento lo stesso”.

    Il pallone che ha calciato contro il Milan è stato il più pesante della tua carriera?

    DYBALA: “Penso di sì, perchè c’erano tante cose in gioco, personali e di squadra, per quello che era successo a Doha, perchè era l’ultimo minuto, perchè eravamo 1-1, perchè ho dovuto aspettare quasi 4 minuti per tirare il rigore quindi quando l’ho presa pesava tantissimo; quando ho visto che è entrata è stato un momento molto bello”.

    La remuntada del Barcellona può serviva come una lezione?

    DYBALA: “Quello che ha fatto il Barcellona a noi non interessa, perchè noi siamo dall’altro lato, tanto in campionato quanto in Champions, quindi quello che ha fatto il Barcellona dice che tutte le squadre devono avere fiducia per ribaltare le situazioni, ma logicamente quando hai i giocatori del Barcellona è più facile, quando hai volontà tutto è possibile”.

    Il Barcellona è da evitare?

    DYBALA: “Ci sono tante squadre da evitare tra quelle che passano il turno, tutte hanno la possibilità di vincere la Coppa”.

    Adesso la Juventus vale Barcellona, Real e Bayern?

    DYBALA: “Da quando comincia la Champions siamo allo stesso punto di Barcellona, Real Madrid e Bayern. Se passiamo il turno saremo anche adesso allo stesso livello, siamo anche primi in campionato e abbiamo vinto la prima partita di Coppa Italia, quindi penso che in alcune cose siamo anche superiori a loro. Poi logicamente affrontarle in Champions, dipenderà da quello che faremo domani”.
    Ti aspettavo quando sei arrivati da Palermo di diventare un trequartista così?

    DYBALA: “No, no. La verità è no, perchè in Argentina facevo la prima punta come quando sono arrivato a Palermo. Poi quando sono arrivato qua il mister mi ha fatto giocare un po’ più dietro, però sono contento della posizione in cui gioco; poi con questo sistema, l’ho detto tante volte, a volte abbiamo meno spazio, ma siamo di più in attacco, quindi abbiamo più opportunità di fare gol; si è visto anche contro il Milan tutte le volte che abbiamo tirato in porta. Mi piace giocare lì perchè ho più continuità con la palla, ho più spazio, gioco di più, mi piace avere la palla e giocare con i miei compagni. E’ un ruolo che mi piace”.

    Senti che ti manca qualcosa in Champions?

    ​DYBALA: “No, mi piace giocare nel modo in cui sto giocando e segnare di più, per questo voglio essere più decisivo. Però se possonofare un assist a un compagno o se la squadra vince senza che io segni, sono contento per la squadra. Poi personalmente cerco di dare il meglio di me e di autare la squadra il più possibile”.

    Un tuo ex allenatore ha detto di averti visto con poca luce negli occhi nelle ultime settimane. Credo sappia a chi mi riferisco…

    DYBALA: “Sì, lo so, l’ho letto e l’ho visto in televisione, ma non so perchè lo ha detto. Lui mi conosce perchè mi ha allenato, me lo diceva anche in allenamento quando facevamo le partitine, però non so perchè ha detto questo. Non ci siamo sentiti nemmeno nei giorni prima che lui dicesse queste cose, devi chiedere a lui. Io sto bene e sono felicissimo”.

  4. Andrea

    Ti porto un esempio di come quello che definisci “analfabetismo funzionale” sia giustificato solo negli individui la cui ignoranza sulle regole del gioco viene usata scientemente quale unico strumento di rivalsa nei confronti di chi in quella partita ha manifestato un’indiscutibile supremazia sul campo. Appena dopo la fine di Juve-Milan ho avuto un’accesa discussione con un avvocato (milanista) che a proposito del rigore concesso alla Juve, ha pronunciato il termine “disonesti” (eufemismo per definire ladri gli juventini), rifacendosi alla regola della non volontarietà sui falli di mano nei casi in cui il movimento del braccio risulta congruo con lo sviluppo dell’azione. Ho chiesto allora allora quale fosse la sua onestà nel non aver riconosciuto nel fallo di mano di Bacca un “movimento non congruo” al movimento del giocatore che con il braccio destro all’altezza della testa nel primo tempo ha deviato il pallone in angolo su un cross indirizzato al centro dell’area milanista.
    Nel diverbio che è seguito ha mostrato la sua irritazione nei miei confronti per essere intervenuto sull’argomento senza essere invitato alla discussione, al che ho fatto notare al medesimo stimato avvocato come la definizione di “disonesti” fosse rivolta a tutti gli juventini in sala, sottoscritto compreso ben conoscendo la mia fede bianconera. Placatosi il momento di gazzarra, dopo alcuni minuti dall’accaduto l’avvocato si è avvicinato per porgermi le sue scuse, evidenziando come le sue parole fossero state dettate dalla rabbia e dalla delusione che hanno ottenebrato la mente di un passionale tifoso milanista che ha visto la sua squadra perdere in quel modo all’ultimo minuto.

    • A conclusione ho dimenticato di aggiunegere di avergli risposto che le scuse fra “sportivi” vanno accettate e tutto si è chiuso con una stretta di mano.

  5. Ultime da oltre Manica

    Antonio butta fuori dalla Coppa d’Inghilterra Pogba e Mourinho, con sgridata in faccia compresa !?

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